venerdì 24 settembre 2010

Ufficio stampa IDV Focus Idv del 25 settembre: partecipiamo al NO B DAY

NO-B-DAY2: DI PIETRO, SPERO CHE ANCHE BERSANI E IL PD ADERISCANO = (AGI) - Roma, 24 set. - Lettera dei promotori del 'NoBDay2-Si' alla Costituzione', del prossimo 2 ottobre a Roma, a tutti i segretari dei partiti politici dell'opposizione. Nella sua risposta il presidente Idv, Antonio Di Pietro, afferma: "L'Italia dei valori, ovviamente, dara' tutto l'appoggio possibile alla vostra iniziativa, come ha sempre fatto. Bisogna essere tutti uniti per sconfiggere i poteri occulti della P3 e bisogna dare una spallata bella forte al berlusconismo". Di Pietro sottolinea: "Rispetto ai tre punti che proponete, noi dell'IdV siamo assolutamente d'accordo con voi. Infatti, abbiamo proposto il cambiamento della legge elettorale attuale per arrivare ad una norma che consenta ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento; abbiamo gia' da tempo depositato una proposta di legge sul conflitto di interessi; e crediamo che, nel momento in cui questa maggioranza crollera', debbano essere gli elettori a sceglierne una nuova, senza inciuci o governicchi". Di Pietro conclude: "La Costituzione e' la nostra Bibbia e la difenderemo strenuamente con tutte le nostre forze. Noi sosterremo questa manifestazione con tutti i nostri strumenti, vi garantiamo un appoggio per la logistica della piazza, vi assicuriamo una visibilita' mediatica sui nostri siti web e sulla nostra nuova televisione online, WebDv.it, per trasmettere in diretta l'evento. I nostri rappresentanti territoriali sono gia' mobilitati per partecipare all'evento. "Spero che altrettanto facciano anche gli altri partiti e organizzazioni che hanno aderito e spero che anche Bersani, che finora ha taciuto sull'iniziativa, risponda alle sollecitazioni dei suoi iscritti e, una volta tanto, esca dall'imbarazzante silenzio, dicendo in maniera chiara che anche lui e il Pd aderiscono a questa festa della societa' civile che, compostamente e con dignita', grida forte la sua protesta contro Berlusconi ed il berlusconismo". (AGI) '

IDV. DI PIETRO A GRILLO: CARO BEPPE RISVEGLIAMO LE COSCIENZE LETTERA SU FACEBOOK - UNIRE OPPOSIZIONI PER CACCIARE IL CAIMANO (DIRE) Roma, 24 set. - "Caro Beppe, ho visto con piacere il lancio della tua manifestazione Woodstock 5 stelle e spero proprio che sia un successo come i V-day che hai organizzato gli scorsi anni. Le iniziative come la tua servono a mostrare che sempre piu' cittadini italiani stanno storcendo il naso verso Berlusconi ed il suo Governo: stanno aprendo gli occhi". Lo scrive in una lettera aperta pubblicata sulla propria pagina di Facebook, il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. "Ci dicono che facciamo troppa opposizione- prosegue- tu sai bene che e' anche troppo poca. Bisogna farne di piu', e piu' faremo opposizione, piu' riusciremo a risvegliare le coscienze. Tu sai anche che il mio impegno e' quello di passare dalla fase della protesta a quella della proposta, per questo mi sto impegnando con tutte le forze per unire le opposizioni contro il Caimano e per tentare di mandarlo via". "Visto che considero la tua iniziativa di Woodstock 5 Stelle molto importante in questo progetto, mettero' a disposizione WebDV.it , la nostra nuova televisione web, per evidenziare l'evento", conclude il presidente dell'Idv..

Fini/ Anche Di Pietro chiede le sue dimissioni: è ricattabile _Il suo lungo silenzio lo conferma, non può più presiedere Camera Roma, 24 set. (Apcom) - Antonio Di Pietro schiera Italia dei Valòori a favore della richiesta di dimissioni di Gianfranco Fini da presidente della Camera, a seguito dello scontro in atto fra Fli e Pdl sulla casa di Montecarlo abitata dal cognato Giancarlo Tulliani. "E' ora - dice Di Pietro conversando a Montecitorio - evidente che non si tratta di uno scontro fra Istituzione ma di un vero e proprio ricatto. Di cui ieri sera in tv sono anche stati fatti i nomi dei ricattatori e del ricattato. Ci sono dunque gli estremi penali perchè sia la Procura della Repubblica persegua i ricattatori e accerti il ricatto. Ma, politicamente, sono sia il ricattatore che il ricattatom a doversi dimettere perchè chi incarna le Istituzioni non può essere sotto ricatto, esponendo al rischio l'Istituzione". "Il silenzio troppo prolungato del presidente Gianfranco Fini su questa storia, il non aver fatto e detto quella cosa semplice e chiara che avrebbe dovuto dire fin dall'inizio: "non ho venduto nessuna casa a mio cognato, nè quella casa gli appartiene", vuole dire che queste cose non le può dire. E che dunque è ricattabile. Ma un presidente della Camera non può essere ricattabile, a garanzia della Istituzione che rappresenta. Per questo Italia dei valori, politicamente, chiede le dimissioni sia del ricatttore che del ricattato". Tor

CASA AN: DI PIETRO, BERLUSCONI ESPERTO DI DOSSIERAGGI (ANSA) - VENEZIA, 24 SET - Al leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro non interessa se il documento relativo all'appartamento di Montecarlo sia ''una patacca o meno. Perche' conosciamo Berlusconi che e' pataccaro, ricattatore e compratore di consensi''. Di Pietro lo ha affermato in un breve incontro con i giornalisti a margine di un convegno questa sera a Mestre. ''Lo dico perche' lo ha fatto su di me - ha spiegato il parlamentare - Voleva farmi fare il ministro degli Interni, ma quando ha visto che non mi vendevo ha creato un insieme di dossieraggi, tanto e' vero che una sentenza del tribunale di Brescia lo ha sanzionato rilevando che faceva intercettazioni ambientali di nascosto a casa sua''.

GOVERNO: DI PIETRO, POLITICAMENTE MAGGIORANZA GIA' FALLITA (ANSA) - VENEZIA, 24 SET - ''In Parlamento tutti stanno facendo calcoli su quanti voti ha a disposizione Berlusconi: sul piano politico pero' questa maggioranza ha gia' fallito''. Ad affermarlo, a Mestre, e' stato Antonio Di Pietro secondo il quale ''in Parlamento c'e' un'altra maggioranza che denuncia questo. Purtroppo nella maggioranza reale ci sono parlamentari che non hanno il coraggio di sfiduciare il premier. Mi riferisco - ha spiegato il leader dell'IdV - ai finiani e agli incerti dell'Udc: sappiate che diventate suoi complici''. (ANSA). (ANSA).

GOVERNO: DI PIETRO, PAESE E' STANCO LITIGIO BERLUSCONI-FINI LEADER IDV, PERCHE' FINI DA' LA FIDUCIA? SARA' MICA RICATATTO? (ANSA) - VENEZIA, 24 SET - Per Antonio Di Pietro ''il Paese non può più stare ad aspettare, non può più sopportare il litigio personale tra il presidente del Consiglio e il presidente della Camera. Ha bisogno di non avere né un ricattatore né un ricattato. Per questa ragione chiediamo che i cittadini al più presto mandino Berlusconi a casa". Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, lo ha affermato stasera a Mestre, poco dopo l'inaugurazione di una sede dell'Italia dei Valori. E a Fini che ha fatto annunciare per domani un video per spiegare lo stato delle cose, Di Pietro ha mandato a dire: ''non abbiamo bisogno dei tuoi video per sapere che Berlusconi fabbrica patacche, ma vogliamo sapere tu, che oggi hai scoperto la questione morale, che denunci il presidente del Consiglio di essere il mandante di queste patacche, perché gli dai la fiducia. Non sarai mica ricattato, o comprabile? Perché cavolo gli dai la fiducia?". (ANSA).

CASA AN: DI PIETRO, RICATTATORE E RICATTATO VADANO A CASA (ANSA) - ROMA, 24 SET - ''Quello messo in atto nei confronti di Fini piu' che attivita' di dossieraggio e' un ricatto bello e buono e da un punto di vista politico dico che ricattato e ricattatore devono andare a casa''. Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro commenta cosi' lo scontro interno al centrodestra che vede contrapposti il presidente della Camera Gianfranco Fini con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Di Pietro ce l'ha soprattutto con quest'ultimo quando afferma che il suo voler ''imporre a tutti i costi uno scudo giudiziario per lui, cioe' l'ennesima legge ad personam' e' un modo di ricattare il Parlamento, un atto di estorsione nei confronti delle istituzioni repubblicane''. ''Ed e' per questo che si deve fare di tutto - conclude - perche' questo governo cada''. (ANSA).

GOVERNO. DI PIETRO: CHI SI VENDE È GIUDA, UN DELINQUENTE POLITICO (DIRE) Roma, 24 set. - La campagna acquisti dei parlamentari "e' un mercato squallido in cui si evidenzia il gioco malefico su cui si basa il governo Berlusconi: o tenta di comprare, offrendo posti e ricandidature, o tenta di ricattare spargendo veleno con dossieraggi all'infinito". Lo dice Antonio Di Pietro conversando con i cronisti a Montecitorio. Quando gli si fa notare che si parla anche di due esponenti Idv che sarebbero pronti a passare con la maggioranza, Di Pietro aggiunge: "Io non so chi passera' con Berlusconi, ma di qualunque partito siano, sono dei delinquenti politici che si vendono per trenta denari e che devono fare la fine, politica ovviamente, di quello che per primo si e' venduto, Giuda". Per il leader Idv "c'e' la necessita' di azzerare il parlamento rimandando al piu' presto il popolo a votare e a esprimere una classe dirigente che metta al primo posto la non ricandidatura delle persone implicate con la giustizia".

TERRORISMO: DI PIETRO, CI STRINGIAMO A VIOLANTE, GALERA PER PAZZI CRIMINALI = Roma, 24 set. (Adnkronos) - ''Ovviamente mi stringo, e stringo tutta l'Italia dei valori intorno a Violante e alla sua famiglia, esprimento solidarieta' per le minacce ricevute. Nel merito, rilevo la necessita' che le istituzioni tornino a occuparsi dei problemi dei cittadini, perche' proprio l'assenza di un rapporto con il terrirtorio e coi problemi concreti delle persone viene strumentalizzata da questi pazzi criminali. Vorremmo fossero messi in galera e poi buttate le chiavi''. Cosi' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, dopo la lettera siglata Brigate Rosse con la stella a cinque punte contenente minacce a Luciano Violante e alla moglie Giulia De Marco, recapitata questa mattina al Palazzo dell'Informazione del Gruppo Adnkronos a Roma. Nella busta anche due bossoli.

PD: DI PIETRO, STOP A GUERRE INTERNE FARE ALTERNATIVA = (AGI) - Roma, 24 set. - "L'Idv lavora per una alternativa che possa proporsi al posto del governo Berlusconi e, con riferimento alla posizione del Partito democratico, si augura che vengano superate al piu' presto le situazioni di difficolta', perche abbiamo bisogno di un'opposizione unita e non di una opposizione che, ancora una volta, si fa la guerra al proprio interno". Lo ha detto il presidente Idv, Antonio Di Pietro. (AGI)

COSENTINO:DI PIETRO "IDV A FAVORE DEL LAVORO MAGISTRATURA" ROMA (ITALPRESS) - "Con riferimento a quanto da me dichiarato ieri, durante la trasmissione 'Annozero', in merito al diniego alle autorizzazioni a procedere nei confronti Di Donato, De Lorenzo e Pomicino, che mercoledi' scorso la Camera dei Deputati ha votato a maggioranza, e nel ribadire la volgarita' di tale decisione, faccio alcune precisazioni". Lo afferma in una nota Lo il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "La Corte dei Conti avrebbe voluto procedere nei confronti di De Lorenzo e Di Donato per danni all'erario in relazione alla loro attivita', quando erano parlamentari all'epoca della prima Repubblica. Mentre, nei confronti dell'onorevole Pomicino si trattava di una richiesta di insindacabilita' che lui stesso aveva avanzato in relazione alla querela per diffamazione che aveva ricevuto dal dott. Franco Bernabei. Per tutte queste richieste di autorizzazione a procedere, l'Italia dei Valori si e' espressa a favore affinche' il lavoro dei magistrati potesse andare avanti, invece la maggioranza, con i voti della Lega, ha negato tale possibilita'". (ITALPRESS).

VENEZIA: DI PIETRO, PER PORTO MARGHERA RICONOSCIMENTO AREA DI CRISI = Venezia, 24 set. (Adnkronos) - ''Il riconoscimento di area di crisi per Porto Marghera e' il primo passo indispensabile per mantenere gli ammorizzatori sociali e per rilanciare un comparto messo in ginocchio''. Lo ha sottolineato il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro oggi nel corso di un convegno a Mestre. ''Il nordest e' in ginocchio - ha denunciato - Era il polmone dell'economia italiana, adesso e' un polmone malato, che rischia di entrare in metastasi. La crisi morde ancora, e il governo non riesce e non vuole impegnarsi per sostenere situazioni di crisi, con aziende che chiudono e lavoratori che continuano a perdere il posto di lavoro, soprattutto tra i giovani.'' L'incontro pubblico del cinema Excelsior di Mestre, su Porto Marghera area di crisi, e' iniziato con l'esecuzione dell'inno di Mameli, con tutti i relatori e la platea in piedi, Di Pietro compreso, che sulle note finali si e' messo la mano sul cuore.

PEDAGGI: BELISARIO "SALASSO PER I CITTADINI" ROMA (ITALPRESS) - "Nonostante i proclami a ruota libera dei cortigiani, il Governo Berlusconi continua a dimostrarsi fonte di salassi per i cittadini. L'Anas spinge l'acceleratore sul decreto approvato in Senato che, scandalosamente, introduce l'ipotesi di aumento del numero di pedaggi. Purtroppo nessuno ha previsto sanzioni per il superamento dei limiti di decenza". Lo afferma Felice Belisario, Presidente dei senatori dell'Italia dei Valori. "L'Anas - prosegue il senatore Idv - ha gia' preparato un piano per inserire pedaggi a pagamento su diramazioni, raccordi e autostrade per un totale di 25 ulteriori tasse di accesso. Sono coinvolti vari tratti della rete autostradale, da Nord a Sud, che saranno a pagamento. Tra i tanti, destano sconcerto il GRA di Roma, il raccordo Sicignano-Potenza, il raccordo di Benevento, vari tratti autostradali siciliani e persino la Salerno-Reggio Calabria. Insomma, per le autostrade del Sud, oltre il danno anche la beffa. "Tutte infrastrutture - conclude Belisario - spesso prive di servizi, corsie di emergenza e segnaletica, oltre che inadeguate ai volumi di traffico che ospitano e sempre costellate di eterni lavori in corso. Incuranti delle numerose sentenze contrarie agli aumenti e delle proteste di automobilisti esasperati, Governo e Anas continuano ad andare per la loro strada. Presto si accorgeranno che e' senza uscita, perche' i cittadini lasceranno a piedi maggioranza e azienda". (ITALPRESS).

GOVERNO: BELISARIO "IL PROFESSIONISTA DELLE PATACCHE COLPISCE ANCORA" ROMA (ITALPRESS) - "Sono 143 giorni che Berlusconi detiene l'interim dello Sviluppo Economico e per il momento non sembra assolutamente intenzionato a trovare un successore allo sfrattato Scajola. Forse non vuole lasciare in eredita' al nuovo ministro i tanti guai e problemi che ancora non ha risolto nel panorama industriale e dei servizi italiano". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, rimarcando come "tutte le promesse del premier e tutti i successi finora sbandierati si sono miseramente rivelati per quel che sono: delle emerite patacche". "Prima fra tutte - sottolinea Belisario - la questione rifiuti a Napoli. A meno di un anno dal tanto vantato intervento risolutivo del capo del Governo, la spazzatura sta di nuovo sommergendo la citta' e l'hinterland partenopeo, come e piu' di prima. Il ministro ad interim nulla ha fatto, poi, per salvaguardare il lavoro nelle grandi industrie italiane, vedi la Fiat e la Fincantieri. Insomma, Berlusconi si conferma sempre piu' un venditore di fumo". "L'unico campo dove sembra intenzionato ad andare avanti senza tentennamenti - continua il presidente dei senatori IdV - e' quello del ritorno al nucleare. Sta rispuntando fuori una mappa dei siti papabili senza che nessuno dei soggetti istituzionali interessati, Regioni in primis (come avvenuto per la Basilicata), ne sappiano qualcosa. Nel frattempo c'e' uno strano intensificarsi dei rapporti tra Berlusconi e i vertici della Sogin, la societa' incaricata della gestione dei rifiuti radioattivi, vertici che peraltro devono essere confermati perche' in scadenza a fine mese. Cosa sta architettando, in tutta segretezza, il nostro professionista delle patacche?".

INNO MAMELI: DONADI (IDV), LEGA AMA POLTRONE MA OFFENDE L'ITALIA = (ASCA) - Roma, 24 set - ''La Lega dell'Italia ama solo le poltrone. Quando si tratta di prendere benefit, prebende, vantaggi vari sono in prima fila, ma si fanno beffe delle istituzioni, della Storia nazionale e della Costituzione''. Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. ''L'inno nazionale - avverte - non e' una musichetta da osteria, ma un simbolo che unifica tutto il Paese. Se non lo amano e se non amano l'Italia, si dimettano dal governo''.

TERRORISMO. IDV: VICINI A VIOLANTE E A SUA FAMIGLIA (DIRE) Roma, 24 set. - "L'Italia dei Valori e' vicina all'on. Violante e alla moglie vittime entrambi di ignobili minacce". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "Il clima nel Paese si sta facendo sempre piu' pesante e questi gravi episodi devono metterci in allarme- prosegue Orlando- bisogna aumentare il controllo in difesa delle istituzioni democratiche per evitare che si ricreino periodi bui che abbiamo gia' vissuto in passato. Esprimiamo la nostra vicinanza al collega del Pd e alla sua famiglia nella speranza che gli autori di questo indegno gesto siano presto consegnati alla giustizia".

RAI: IDV, NESSUNO TOCCHI 'ANNOZERO', PRONTI A VIETNAM PARLAMENTARE = (ASCA) - Roma, 24 set - '''Annozero' non si tocca. Non siamo ancora nel Ventennio, esiste ancora la libera informazione. Masi chiede il contraddittorio a Travaglio? A quando il contraddittorio per il direttorissimo Minzolini?''. E' quanto afferma in una nota il portavoce dell'Idv, Leoluca Orlando. ''I vari Gasparri e Cicchitto hanno una strana concezione della liberta' di stampa. Ma stiano tranquilli, non permetteremo che i pochi spazi liberi rimasti nell'azienda pubblica siano chiusi e censurati per il volere del loro dante causa. In altri Paesi, come e' emerso dalle intercettazioni di Trani, un direttore generale che risponde alle direttive di palazzo Chigi e non agli interessi dell'azienda pubblica, si sarebbe gia' dovuto dimettere''. Orlando giudica ''preoccupante e grave'' il comportento del direttore generale della Rai, Mauro Masi, e conclude:''Siamo gia' pronti a scendere in piazza per difendere ''Annozero', ''Parla con me' e tutte quelle trasmissioni sgradite a Berlusconi. Siamo pronti a un Vietnam parlamentare per difendere l'articolo 21 della Costituzione messo seriamente in pericolo da questa maggioranza e dai suoi lacche'''.

MAFIA: IDV, GRASSO SMASCHERA GOVERNO, MINISTRI BUGIARDI ORLANDO, ALFANO E MARONI BUGIARDI SU PATRIMONI CONFISCATI (ANSA) - ROMA, 24 SET - "I dati diffusi dal procuratore Grasso smascherano il governo. Alfano e Maroni hanno mentito al Paese. Infatti, il mancato utilizzo a fini sociali di oltre la metà dei patrimoni confiscati ai mafiosi, produce un doppio effetto devastante. Da una parte consente, in moltissimi casi, ai proprietari dei beni confiscati di continuare ad utilizzare di fatto gli stessi e, comunque, a mandare il messaggio dell'inefficacia della normativa di confisca". E' quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, commentando le dichiarazioni del procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso. "Oppure, un'altra ipotesi - prosegue Orlando - è che potrebbero costituire un tesoretto destinato ad essere riacquistato dagli stessi mafiosi o da loro prestanomi. Tutto ciò - conclude Orlando - grazie all'assurda normativa approvata da questa maggioranza che consente la vendita dei patrimoni confiscati e che sembra fatta apposta per favorire Cosa nostra". (ANSA).


RAI: PARDI "MASI DG DEI RAS, ANNOZERO E' SERVIZIO PUBBLICO" ROMA (ITALPRESS) - "Masi inizia a confondere il ruolo di dg della Rai con quello di direttore generale dei Ras". Pancho Pardi, Capogruppo Idv in Commissione indirizzo e vigilanza servizi radiotelevisivi del Senato, commenta cosi' in una nota la polemica dei vertici aziendali con Santoro in seguito alla messa in onda della prima puntata di Annozero. Prosegue il senatore: "La trasmissione di Raidue ha ottimi ascolti, sono impiegati professionisti di eccellenza e il livello qualitativo dell'informazione erogata ha pochi pari in Italia. Ad ogni puntata sono presenti ospiti di vario riferimento politico e si ascolta anche la voce della gente. Cos'altro deve fare un programma per svolgere servizio pubblico?". "Allora l'accanimento nei confronti di Santoro non riguarda una critica alle scelte formali, e' inutile che il dg dei Ras Masi sollevi questioni di scelte stilistiche - conclude il senatore -. La realta' e' che si diventa scomodi quando si sollevano questioni scottanti rifiutandosi di accontentare questo o quel potere; anzi, un potente in particolare. Ancora un tentativo di imbavagliare chi non si allinea impedendo che nell'informazione italiana tutto scorra liscio come l'olio. Di ricino". (ITALPRESS). sat/com

EMIGRAZIONE, IDV INAUGURA SEDI DI BRUXELLES E GENK (9Colonne) Roma, 24 set - Doppio appuntamento per l'Italia dei Valori all'estero con l'inaugurazione delle sedi del partito in Belgio. Si inizia oggi, nel primo pomeriggio, con il taglio del nastro alla sede di Bruxelles, mentre nella serata di domani toccherà a Genk. A presenziare al 'battesimo' dei due circoli ci sarà il deputato dell'Idv eletto all'estero, Antonio Razzi. (Ram)

POSTE: LANNUTTI (IDV), AZIENDA NON DEROGHI A SUA FUNZIONE DI SERVIZIO = (ASCA) - Roma, 24 set - ''Si apprende da organi di stampa che Poste Italiane dal 2011 sospendera' il servizio di recapito il sabato. Questo nonostante si tratti di un'azienda pubblica, che e' obbligata dal contratto di servizio a garantire la continuita' della consegna di corrispondenza e giornali in abbonamento''. E' quanto sostiene Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, in un'interrogazione al Ministro Tremonti. ''Poste Italiane - prosegue il senatore - ha trasferito 3.300 postini al ''mercato privati' costituito da Bancoposta e assicurazioni, ritenuto dal management piu' redditizio. Ma e' inconcepibile la trasformazione dell'azienda in una holding bancaria e assicurativa, che comporterebbe di trascurare il servizio universale, per il quale sono prescritti standard di qualita' e tempi di consegna, con grave danno per tutti i cittadini''. ''Per svolgere tale funzione - conclude Lannutti nella sua interrogazione - Poste Italiane riceve peraltro un sussidio pubblico, che nel 2009 e' stato di 739 milioni di euro. Chiedo pertanto un intervento urgente al Ministro dell'Economia affinche' siano ripristinate le condizioni precedenti e l'azienda non si occupi di svolgere attivita' collaterali che distolgono dall'erogazione di servizi pubblici cui hanno diritto utenti e consumatori''.


ADRO, MURA (IDV): GELMINI PONGA FINE A FARSA (9Colonne) Roma, 24 set - "Ad Adro si sta verificando una farsa inaccettabile che lede la dignità della scuola italiana. Aver edificato una scuola piena di simboli della Lega è un'’impresa degna dei peggiori regimi totalitari del novecento, ed è stata colpa grave del ministro dell’istruzione essere intervenuta solo una volta che la polemica è esplosa". Lo dichiara la deputata dell'Idv Silvana Mura in una nota. "Ora il ministro Gelmini, a meno di non voler perdere la faccia o essere considerata connivente, non può rimanere a guardare ulteriormente mentre il comune di Adro fa melina, e i simboli della Lega rimangono a fare bella mostra di se in un edificio che dovrebbe formare culturalmente i ragazzi e non indottrinarli politicamente con metodi simili a quelli descritti da Orwell in 1984". (PO / red)

RIFIUTI:DE MAGISTRIS "TRIONFALISMO GOVERNO SI RISOLVE IN DRAMMA" ROMA (ITALPRESS) - "Il trionfalismo retorico del governo sul superamento dell'emergenza rifiuti in Campania si risolve in dramma, quello che in queste ore sta investendo Napoli e dintorni dove la spazzatura inonda nuovamente le strade". Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile giustizia del partito. "Un'emergenza che in verita' non e' stata mai risolta: forse perche' l'esecutivo e Bertolaso erano troppo concentrati ad investire energie in cricche e appalti? La politica da marketing elettorale, fatta di spot e invio dell'esercito, offre ora i suoi frutti piu' veri e amari: la militarizzazione del territorio infatti non ha prodotto alcun risultato. Mentre la decisione di ieri della Camera, che tanta soddisfazione ha generato nel PdL, di non autorizzare l'uso delle intercettazioni di Cosentino, e' un segnale che scoraggia anche gli animi piu' ottimisti della popolazione. Gli ascolti riguardano infatti il business camorristico dei rifiuti: il famoso consorzio Eco4, tirato in ballo nelle telefonate, in cui tanto ruolo aveva l'ex Sottosegretario allo Sviluppo che, secondo la magistratura, si relazionava con i casalesi. Ecco come il governo contrasta il dramma campano: impedendo alla giustizia di compiere il suo dovere quando la politica e' coinvolta". (ITALPRESS).

AN: DE MAGISTRIS (IDV), FAIDA TRA BERLUSCONI E FINI AFFOSSA IL PAESE = Roma, 24 set. (Adnkronos) - ''Tra accuse di dossieraggio e minacce, la faida fra Berlusconi e Fini sta affossando il Paese in un clima di veleno che inquina la vita democratica, delegittimando le istituzioni e la politica davanti agli occhi dei cittadini. Siamo alla irresponsabilita' piu' assoluta". Lo dichiara l'europarlamentare Idv Luigi De Magistris. "Il governo non esiste -prosegue- resta in piedi una compagine instabile che vaneggia di poter sopravvivere col trasformismo, la compravendita dei parlamentari, le votazioni segrete, l'appoggio estemporaneo di qualche peones". ''Il presidente della Camera -continua il responsabile giustizia del partito- deve fugare ogni ombra sulla vicenda relativa alla casa di Montecarlo. Mentre se alcuni esponenti di Fli sono a conoscenza di fatti che proverebbero un ruolo del presidente del Consiglio nella possibile operazione di dossieraggio ai danni di Fini, allora devono rivolgersi alle autorita' competenti -conclude- invece di esprimersi come sibille cumane a mezzo stampa''. (Pol/Gs/Adnkronos)

MAFIA. S. ALFANO (IDV): RICORDARE VITTIME CRIMINALITA' FA RABBIA (DIRE) Roma, 24 set. - "In un momento in cui c'e' chi dibatte sull'opportunita' di eliminare le scorte ai giudici, mentre pseudo-giornalisti televisivi e ministrini ne godono senza che se ne capisca il motivo, fa rabbia ripensare a figure come quelle del giudice Terranova, del maresciallo Lenin Mancuso e del giudice Saetta, barbaramente uccisi dalla mafia". Lo afferma Sonia Alfano, responsabile nazionale del dipartimento Antimafia di Italia dei valori e presidente dell'associazione nazionale Familiari vittime di mafia, ricordando gli anniversari degli assassinii di Cesare Terranova e Lenin Mancuso, morti per mano mafiosa nel 1979, e di Antonino Saetta e suo figlio Stefano, assassinati nel 1988. "Rinnovo tutto il mio sostegno e la mia vicinanza a quei magistrati e quegli esponenti delle forze dell'ordine che ogni giorno mettono a disposizione dello Stato la propria vita- prosegue Alfano- nonostante i tagli indiscriminati e i soprusi di un governo filomafioso".

ISTAT: ZIPPONI "SACCONI BATTE ZELIG. HA 4 FACCE UNA OPPOSTA ALL'ALTRA" ROMA (ITALPRESS) - "Il ministro della disoccupazione, Sacconi, ha battuto anche Zelig. Contemporaneamente riesce a rappresentare quattro facce dello stesso problema, una opposta alle altre". Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei valori, Maurizio Zipponi. "Di fronte ai dati Istat - spiega - da cui emerge l'assenza di alcune figure professionali, egli risponde, dichiarando che serve piu' informazione e una scuola piu' efficiente. Poi, l'altra faccia dello stesso ministro sostiene la Gelmini nella sua opera di distruzione della scuola pubblica. Lo stesso Sacconi dichiara insufficienti le strutture di collegamento tra domanda e offerta di lavoro. Ed e' sempre lui che destruttura il ruolo degli uffici pubblici e riempie di soldi le agenzie interinali che, come e' noto, sono luoghi di tratta di manodopera priva di qualificazione e con costi che pesano sulle imprese e sui lavoratori". "L'IdV - conclude Zipponi - vuole riqualificare la scuola pubblica e ristabilire il mercato del lavoro affinche' offra ai giovani lavoro indeterminato e non di certo la precarieta' gia' distribuita, a mani basse, dal ministro della disoccupazione".

VINYLS: ZIPPONI (IDV), BANDO INTERNAZIONALE PERCHE' NON SI SA CHE FARE = BERLUSCONI DICA LA VERITA' SULLA CHIMICA ITALIANA Roma, 24 set. (Adnkronos) - ''Il bando internazionale cui fa riferimento Berlusconi e' solo un modo per dire che non sa cosa fare''. Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. ''Il ministro dello Sviluppo Economico-fantasma deve far sapere la verita' sul settore chimico italiano e decidere quale politica industriale realizzare anche attraverso il maggiore protagonista: l'Eni di cui lo Stato e' azionista di maggioranza", prosegue sollecitando "un progetto di reindustrializzazione che sia coerente con una idea di sviluppo tale da valorizzare le risorse dell'isola a partire dalle energie rinnovabili al settore agroalimentare, fino alla pastorizia''

RU486: BRUTTI (IDV), RISPETTO DONNA E' RENDERLA LIBERA = (AGI) - Perugia, 24 set. - "Essere dalla parte della donna non significa farle da tutore, da padre, madre, zio e sorella: significa renderla libera e consapevole di scegliere il proprio destino. In altre parole, rispettarla". Paolo Brutti, consigliere e fiduciario regionale dell'Italia dei Valori in Umbria, difende le linee di applicazione della pillola Ru486 definite dalla Regione e sottolinea come "la donna che vuole prolungare il ricovero ospedaliero e' libera di farlo, cosi' come e' libera di farsi assistere e sostenere psicologicamente". "Colei che, invece, preferisce vivere in maggiore autonomia questa pratica - afferma Brutti - deve poterlo fare senza essere costretta a sostare giorni interi nelle affollate strutture ospedaliere, peraltro gia' sollecitate da molteplici esigenze. Le ore di day hospital previste dopo l'assunzione della pillola sono piu' che sufficienti a tutelare la salute della donna. E' possibile che non appena ci si accosti timidamente ai costumi di vita europei si sollevi il coro di prefiche levantine, pronte a farci ripiombare nell'Italia degli anni 50?". (AGI)

Il prof. Lanzillotti scrive al Presidente di Pietro

Caro Presidente Di Pietro

Sono Elio lanzillotti un dirigente locale del nostro partito nella provincia di Brindisi.

Sono stato delegato al Congresso Nazionale e nei prossimi giorni dovrei partecipare, sempre quale delegato, ai lavori del Congresso Regionale Pugliese.

Come ben sai la situazione in Puglia è molto difficile perché vi è una spaccatura verticale che vede contrapposti l’onorevole Zazzera (segretario uscente) e il capogruppo regionale dott. Schiavone che vuole alla guida del partito il coordinatore provinciale della Barletta-Andria-Trani, Sebastiano De Feudis.

Poiché a Vasto hai indicato le linee politiche che dobbiamo seguire nei prossimi mesi, invitandoci a non scontrarci con i rappresentanti di partiti e movimenti che sono oggi schierati contro Berlusconi, da Grillo a Rifondazione, a Sinistra e libertà, ti chiedo perché se dobbiamo essere tolleranti con nostri avversari, non dobbiamo riuscire a trovare le necessarie convergenze al nostro interno? Perché il congresso pugliese ancor prima di celebrarsi deve vedere violenti scontri pubblici e dichiarazioni che non onorano ne il partito ne gli uomini che le fanno.

ecco alcune considerazioni:

Chi sono gli uomini nuovi che si contrappongono a Zazzera? Consiglieri regionali, ex commisari provinciali, responsabili di settori del partito. Generalmente ex qualcosa (mastelliani, craxiani, ecc.. ci sono anche i Vendoliani….ma Vendola cosa c’entra con noi? come può avere una propria corrente al nostro interno?).

Tutta questa gente ha ricevuto incarichi e fiducia da Zazzera e oggi gli si volta contro.

L’onorevole Zazzera ha sicuramente commesso molti errori ma ad oggi è un deputato del nostro partito, quando compare sui giornali la frase “nella rotta ipocrita, ondivaga, immorale e contraddittoria del Coordinatore Regionale Pierfelice Zazzera". Scritta dall’ex responsabile regionale per la legalità Michele Cagnazzo, non siamo allo scontro politico ma a termini talmente gravi da essere necessaria un’immediata verifica. Mi rifiuto anche di pensare che un parlamentare dirigente IDV sia “immorale”.

Nulla osta che chi presenta una mozione congressuale dia pubblicità e risalto alle proprie idee ma perché questo deve passare attraverso l’offesa personale e attraverso le promesse di incarichi come hanno fatto e fanno esponenti della mozione De Feudis, (ne sono stato personalmente testimone) Che differenza c’è con il mercato delle vacche di Berlusconi.

Sarà certamente lecito, ma, come mai Schiavone capogruppo IDV alla regione, di professione medico, all’improvviso diventa imprenditore per le energie alternative fondando ben due società e perché queste società rimangono inattive una volta che si scopre che fanno capo a Lui? Non sarebbe opportuno che chi rappresenta il partito alla regione si astenesse da intraprendere attività che vedono proprio la regione quale interlocutrice privilegiata.

Se questi sono i presupposti ….credo non andremo lontano, forse sarebbe meglio in un momento così delicato per l’intera nazione che si annullasse il congresso pugliese e si nominasse da subito un commissario. Dobbiamo avere il coraggio anche rischiando di perdere qualche rappresentante istituzionale di rigettare politiche e comportamenti che se pur usuali in altri partiti non possono esserlo nel nostro.

Se si deciderà di celebrare il congresso regionale ti chiedo almeno che il “garante” sia Tu o Ivan Rota, ho grande rispetto per l’assessore Nicastro ma la figura di garante congressuale necessita di un’esperienza e di una capacità di mediazione politica che Nicastro, a mio parere, ancora non possiede.

Ti porgo i più cordiali saluti Elio Lanzillotti

giovedì 23 settembre 2010

FOCUS IDV DEL 24 SETTEMBRE: a Ragusa brutale atto di intolleranza

IDV: DOMANI DI PIETRO IN VENETO PER INAUGURARE NUOVE SEDI = Venezia, 23 set. - (Adnkronos) - Sara' un venerdi' in terra veneziana per Antonio Di Pietro. Prima piantera' la bandiera dell'IdV proprio in casa del presidente leghista della Provincia Francesca Zaccariotto, a San Dona' di Piave. Poi, a Mestre, altra inaugurazione, stavolta della nuova sede provinciale del partito. Quindi Di Pietro chiudera' con un incontro pubblico importante e molto sentito, per far uscire prima e meglio Porto Marghera e l'area veneziana dalla crisi del lavoro. Questo il pomeriggio nella provincia veneziana per il presidente di Italia dei Valori, al suo ritorno in Veneto dopo l'estate. Di Pietro arrivera' a San Dona' alle ore 15.15, per inaugurare la sede del circolo cittadino IdV in via Risorgimento 30, accolto dal coordinatore locale Luigi Falco ed accompagnato dai parlamentari IdV veneti Massimo Donadi ed Antonio Borghesi e dal coordinatore regionale Gennaro Marotta. Successivamente si trasferira' a Mestre, per un'altra inaugurazione. Stavolta il taglio del nastro, alle 16.15, e' in via Querini 19, per la nuova sede provinciale di Italia dei Valori, con il coordinatore Diego Gallo. Quattro passi a piedi e Di Pietro, alle 17, arrivera' in piazza Ferretto, al Cinema Excelsior, per partecipare all'incontro pubblico organizzato da IdV Venezia sulla crisi di Porto Marghera e dell'area veneziana. Obiettivo dichiarato e' quello di unire le forze (presenti gli assessori provinciale e comunale ed i sindacati) per costringere il governo a dichiarare Marghera area di crisi, prolungando cosi' gli ammortizzatori sociali e dando il via a nuovi sbocchi lavorativi.

GOVERNO:DONADI, DOMANI AVREMO MINISTRO SVILUPPO ECONOMICO? (ANSA) - ROMA, 23 SET - ''Domani in Cdm si annuncera' il nome del nuovo ministro dello Sviluppo Economico oppure Berlusconi vuole continuare a prendere in giro i cittadini, il Parlamento ed il Presidente della Repubblica ancora a lungo? Pensiamo che 142 giorni di bugie e promesse mancate possano bastare. In ogni caso e' pronta la mozione di sfiducia nei confronti del ministro ad interim Silvio Berlusconi, sulla cui testa pesa un conflitto d'interessi enorme''. Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. ''Mentre la crisi economica continua a bruciare imprese e posti di lavoro, - aggiunge Donadi - Berlusconi e' stato incapace di sostituire Scajola alla guida del dicastero responsabile delle nostre politiche industriali. Un atteggiamento irresponsabile e arrogante che non puo' essere tollerato oltre. Ci auguriamo che le opposizioni compatte, e anche la parte del centrodestra piu' sensibile ai problemi del Paese, votino la mozione per porre fine a questa situazione gravissima''. (ANSA).

GOVERNO: DONADI, E' ALLO SBANDO. ORA COSTRUIRE ALTERNATIVA CREDIBILE = (ASCA) - Roma, 23 set - ''Questo governo e' allo sbando, diviso, travolto dagli scandali e dalle inchieste sul malaffare. Sta affondando nella melma ed e' chiaro a tutti che non puo' piu' andare avanti in queste condizioni. Il centrosinistra ora ha una grande responsabilita': deve smetterla di dividersi e deve lavorare subito per costruire un'alleanza solida e proporre ai cittadini una seria alternativa di governo. Questa situazione non potra' reggere a lungo e per questo e' necessario farsi trovare pronti lavorare subito al rilancio del centrosinistra. Siamo gia' in ritardo''. Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi.

MOLISE/SANITA': IDV, IL 25/9 A CAMPOBASSO MANIFESTAZIONE CONTRO IORIO = (ASCA) - Campobasso, 23 set - ''Il coordinamento regionale Idv Molise organizza, per la giornata di sabato prossimo, 25 settembre, a Campobasso, una manifestazione contro Iorio e la sua gestione della sanita', per e con Antonio Di Pietro, all'indomani dell'interrogazione parlamentare del leader Idv, e alla luce delle polemiche da essa scaturite. Lo annuncia una nota dell'Idv. L'Idv lancia l'appello ai partiti del centrosinistra affinche' partecipino anche loro, ''ciascuno con il proprio simbolo, a questa grande mobilitazione. La loro presenza al nostro fianco rappresentera' l'occasione per ripartire con slancio e per dare vita alla nuova colonna portante del centrosinistra''. res/cam/ss

LAVORO: BELISARIO (IDV), GOVERNO CRIMINALE STA PORTANDO PAESE AL DISASTRO = Roma, 23 set. - (Adnkronos) - "Mentre la maggioranza gioca alla conta per capire se ha ancora i numeri per andare avanti, mentre il governo continua a raccontare la favola che il peggio e' passato e ad occuparsi solo di come risolvere i guai giudiziari di Berlusconi, l'Italia sprofonda sempre piu' in una crisi spaventosa. Gli ultimi preoccupanti dati Istat costituiscono l'ennesimo atto di accusa nei confronti di un governo criminale, che tra un record negativo e l'altro sta portando il Paese verso il disastro". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei valori al Senato, Felice Belisario. "L'emergenza lavoro -continua Belisario- diventa ogni mese sempre piu' drammatica, con quasi un giovane su tre senza un posto. E il governo che fa? Nulla. Anzi, insiste col collegato lavoro gia' rinviato alle Camere dal Capo dello Stato solo per creare nuovi disoccupati, nuovo precariato. Il tutto mentre la poltrona di ministro dello Sviluppo economico continua a restare vuota, con Berlusconi che si tiene stretto l'interim da 142 giorni. Un'indecenza senza fine -conclude Belisario- la degna immagine di questo governo".

Fiat,Zipponi (Idv):Cassa integrazione per incapacita' di valorizzare Roma, 23 SET (Il Velino) - "L'annuncio di un'ulteriore settimana di cassa integrazione che i lavoratori dello stabilimento di Melfi dovranno subire e' imputabile all'incapacita' della Fiat di valorizzare l'indotto, creando un prodotto competitivo che consenta di massimizzare le risorse umane e produttive stanziate". Lo affermano in una nota congiunta l'onorevole Maurizio Zipponi, responsabile Lavoro e welfare, e Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei Valori. "La grave decisione aziendale - proseguono gli esponenti Idv - oltre a dar ragione alle posizioni del nostro partito rispetto alla politica di Marchionne, serve anche a screditare le giustificazioni addotte circa l'insoddisfazione della Fiat rispetto alle condizioni di lavoro degli operai, che ha portato prima alla crisi di Pomigliano e poi alla sospensione ancora irrisolta delle 3 tute blu Sata". "All'interno di un settore che in Europa cala del 17%, le vendite della Fiat sono diminuite del 30% come confermano i dati di luglio e agosto. La drammatica realta' e' che l'azienda ha a disposizione manodopera d'eccellenza e grazie ai contributi statali ha realizzato ottimi stabilimenti: ma e' incapace di far presa sui mercati proprio perche' la gestione aziendale si risolve nell'accanimento contro i lavoratori e nella mancanza di innovazione delle linee produttive. Piuttosto che sognare la conquista dell'America - concludono Zipponi e Belisario - Marchionne si occupi con urgenza del problema dell'occupazione nelle sue industrie italiane". (com/mal) 231838 SET 10 NNNN

IMMIGRAZIONE:IDV,LETTA DA UN ANNO INDAGATO MA RESTA SILENZIO ORLANDO, SOTTOSEGRETARIO HA DOVERE DI SPIEGARE (ANSA) - ROMA, 23 SET - ''I ministri dell'Interno, Roberto Maroni e della Giustizia, Angelino Alfano, vengano subito a riferire in Aula. Abbiamo presentato un'interrogazione urgente e chiediamo spiegazioni sull'inchiesta della procura di Lagonegro dove sono iscritti nel registro degli indagati Gianni Letta e il capo del dipartimento immigrazione del ministero dell'Interno, Mario Morcone. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, risulta indagato con Morcone per abuso d'ufficio, turbativa d'asta e truffa. Gianni Letta, proprio per il ruolo istituzionale che ricopre, ha il dovere verso il Paese e le istituzioni di dipanare tutte le ombre sul suo operato''. E' quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, commentando l'inchiesta de 'Il Fatto Quotidiano' pubblicata esattamente un anno fa e riproposta oggi nel numero celebrativo. ''E' grave che Letta - prosegue Orlando - continui a mantenere il silenzio su una vicenda inquietante. Gia' alla data della pubblicazione dell'articolo de 'Il Fatto Quotidiano' del 23 settembre del 2009, erano passati diversi mesi senza che nessun esponente del governo, compreso lo stesso Letta, sentisse il dovere morale di chiarire questa preoccupante inchiesta. Allo stato non ci e' dato sapere neanche se i ministri Maroni e Alfano siano a conoscenza di questa inchiesta''. ''I centri di accoglienza per i rifugiati - conclude l'esponente dipietrista - sono strutture delicate, importanti e nevralgiche. Non si puo' tollerare neanche il minimo sospetto o la possibilita' che qualcuno favorisca ditte amiche, magari prive di alcuni essenziali requisiti, per fini di lucro. Quali sono i rapporti di Letta con i manager de 'La Cascina?' E' vero che questa ditta sarebbe stata favorita nelle gare per i centri di accoglienza per i rifugiati? Letta risponda altrimenti, se rimanesse chiuso nel suo silenzio, cio' sarebbe l'ulteriore conferma che e' lui il Rasputin del terzo millennio''. (ANSA).

RIFIUTI: ORLANDO, BERTOLASO COME ALICE NEL PAESE MERAVIGLIE TEMPO PROPAGANDA E' FINITO, IL PROBLEMA NON E' MAI STATO RISOLTO (ANSA) - NAPOLI, 23 SET - ''Il tempo della propaganda e delle favole e' finito. Il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, finge di non sapere che il problema dell'immondizia a Napoli non e' stato mai stato risolto''. Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ''Berlusconi - continua - ha tentato invano di giustificare al mondo l'emergenza rifiuti con interventi autocelebrativi e addossando tutte le colpe al precedente governo. Oggi emerge quanto l'IdV ha sempre sostenuto e cioe' che il presidente del Consiglio ha voluto nascondere il gravissimo problema dell'immondizia come polvere sotto il tappeto''. ''E' assurdo che Bertolaso, incaricato a dirigere i lavori per lo smaltimento dei rifiuti, cada nuovamente dalle nuvole e non sappia come e perche' la spazzatura campeggi ancora tra le strade di Napoli - aggiunge - L'incapacita' di questo esecutivo nell'affrontare le questioni che interessano realmente il paese e i cittadini viene tristemente a galla anche su una questione che Berlusconi non si e' mai risparmiato dal cavalcare per accrescere consensi e popolarita'''. ''Smetta Bertolaso, primo responsabile dell'emergenza rifiuti, di fare battute e avere atteggiamenti da Alice nel paese delle meraviglie'', conclude Orlando. (ANSA).

RAI: PARDI "MAGGIORANZA CDA SCANDALOSA E IRRESPONSABILE" ROMA (ITALPRESS) - "E' scandaloso e irresponsabile che il Cda della Rai non si sia potuto riunire perche' mancavano tutti i componenti che fanno riferimento alla maggioranza". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Con un gesto totalmente dissennato cosi' alla Rai si sono raggiunti due risultati. Il primo e' stato quello di colpire Bocchino non approvando una fiction della casa di produzione della moglie. Una ritorsione politica che disprezziamo ma che rientra nelle pessime logiche interne di questa maggioranza. Del resto, anche se infinitamente piu' piccolo rispetto a quello di Berlusconi, anche per Bocchino si puo' parlare a ragione di conflitto di interesse. Il secondo risultato, ben piu' serio, riguarda il programma di Serena Dandini che senza l'ok del Cda per la firma del contratto non puo' andare in onda. La prossima riunione e' infatti prevista per martedi' prossimo e la sera stessa la Dandini dovrebbe fare il suo esordio stagionale. In questo caso - conclude il senatore Pardi - possiamo davvero parlare di censura preventiva, quella che nelle intercettazioni di Trani Berlusconi invocava anche per la conduttrice di 'Parla con me'".

LAVORO: BORGHESI (IDV), DATI GRAVI, PIU' GRAVE MANCANZA MINISTRO SVILUPPO = Roma, 23 set. - (Adnkronos) - "Quelli diffusi oggi dall'Istat sono dati estremamente preoccupanti, soprattutto per l'aumento gravissimo della disoccupazione giovanile. Quel che e' ancora piu' preoccupante e' che il governo, di fronte a tutto questo, rimanga immobile e continui a rinviare la nomina del ministro dello Sviluppo Economico, indispensabile per sbloccare una situazione economica impantanata nel fango della grave crisi". Lo afferma in una nota il vice capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera, Antonio Borghesi.


DDL LAVORO: PARDI (IDV) STRAVOLGE IL DIRITTO DEL LAVORO (ANSA) - ROMA, 23 SET - ''Il collegato lavoro e' un farraginoso concentrato di norme gravissime, che puntano solo a stravolgere il diritto del lavoro indebolendo le tutele dei lavoratori a tutto vantaggio dei datori di lavoro''. Lo ha detto il senatore dell'Italia dei Valori Francesco Pancho Pardi, aggiungendo che ''la legge approdata di nuovo al Senato, dopo la bocciatura di Napolitano, presenta ancora evidenti e pericolosi profili di incostituzionalita'''. ''Basti pensare - spiega Pardi - alla norma che prevede il ricorso obbligatorio all'arbitrato per la risoluzione di una controversia, una norma piu' volte dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale dal momento che solo la concorde volonta' delle parti puo' consentire deroghe al fondamentale principio di statualita' ed esclusivita' della giurisdizione, al diritto di tutti i cittadini di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La giustizia dell'arbitrato e' profondamente pregiudicata dal fatto che si trascurano le condizioni asimmetriche di debolezza del lavoratore di fronte a questa scelta''. ''Altro punto critico - osserva il senatore dell' Idv - e' rappresentato dall'insidiosissimo soppresso articolo 20, quello sull'amianto, che la maggioranza ripropone ora in una formulazione addirittura peggiorativa. Si punta a proteggere gli alti gradi militari, in modo che non possano piu' essere investiti dal principio di responsabilita' per cio' che e' avvenuto sulle navi costruite con l'amianto''.(ANSA).

LAVORO: ZIPPONI (IDV), SACCONI NASCONDE SUO INSUCCESSO = Roma, 23 set. (Adnkronos) - "Le balle di Sacconi sulla disoccupazione nel nostro Paese sono come le balle dei rifiuti che si accumulano nuovamente lungo le strade di Napoli. I dati diffusi oggi dall'Istat sono inconfutabili: l'Italia viaggia a un tasso di disoccupazione reale superiore al 10%, visto che negli ultimi due anni c'e' stato un aumento consistente degli inattivi, cioe' di quei lavoratori che non cercano piu' un posto di lavoro e quindi non vengono inseriti nelle statistiche". Lo afferma il responsabile welfare e lavoro dell'Italia dei valori, Maurizio Zipponi. "Il ministro della disoccupazione nasconde il suo clamoroso insuccesso -aggiunge- la disoccupazione in Italia e' aumentata rispetto agli altri paesi europei e ha reso precari quasi un milione di lavoratori. Sacconi non parla degli operai in cassintegrazione, delle aziende che falliscono, dei tagli alla scuola pubblica, del ministro dello Sviluppo economico che ancora oggi e' un fantasma". "Il Paese sta affondando -conclude l'esponente dell'Idv- ma questo governo finora ha pensato solo a vendere fumo senza proporre una politica industriale per uscire dalla crisi".

RIFIUTI. CAMPANIA, DI NARDO (IDV): BERTOLASO NON SI CAPISCE... 'BOSS PROTEZIONE CIVILE' SPACCIA SUA MERCANZIA PER ORO. (DIRE) Roma, 23 set. - "Se Bertolaso non comprende per quale motivo a Napoli ci sia la spazzatura nelle strade, evidentemente ha delle difficolta' a capire se stesso". Il senatore campano Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Ambiente, commenta cosi' le dichiarazioni di Guido Bertolaso sulla situazione dei rifiuti nel capoluogo campano. "Il boss della Protezione civile- prosegue l'esponente Idv- srotola il panno della propria mercanzia che spaccia per oro, affermando animosamente di aver fatto le discariche, avviato la raccolta differenziata, aperto l'impianto di Acerra e, nonostante tutto, i rifiuti stanno per strada. Proprio non se ne capacita". E allora, "proviamo noi a dargli una mano- prosegue Di Nardo- sara' forse perche' il famigerato super-termovalorizzatore e' sostanzialmente chiuso a causa dei continui guasti, perche' le discariche sono da tempo straripanti di rifiuti, e perche', come lamentano i comuni della Campania compreso Napoli, ci sono gravissimi ritardi nei piani per la promozione della differenziata". Il senatore Idv conclude con l'invito ad approfondire i risultati della gestione Bertolaso, sottosegretario del Governo per l'emergenza rifiuti dal 2008 al 2009: "Piuttosto che tormentarsi in dubbi pirandelliani, affermando che Napoli e' piena di spazzatura pochi mesi dopo aver proclamato lui stesso la fine dell'emergenza, Bertolaso dovrebbe rendere conto delle reali misure adottate e ammettere quindi il suo fallimento. Visti i risultati, e' indecoroso proseguire con la propaganda del Governo Berlusconi che in tutta evidenza e' incapace di occuparsi concretamente delle sofferenze di un'intera popolazione".

GOVERNO: DE MAGISTRIS "POLITICA RIDOTTA A DOSSIERAGGIO E MINACCE" ROMA (ITALPRESS) - "Un governo che ha i numeri per guidare il Paese? Soltanto un marziano, non troppo lucido di mente, puo' sostenere questa visione irrealistica della condizione vissuta dall'esecutivo". Lo scrive Luigi de Magistris, eurodeputato IdV e responsabile giustizia del partito. "Nell'ex maggioranza instabile, dove e' in corso una guerra intestina che vede protagonisti Berlusconi e Fini, c'e' un'unica certezza: stanno facendo morire la politica, riducendola a faida tra bande che tentano di distruggersi a colpi di dossieraggio (rilanciato dall'informazione di regime di Libero e Il giornale) e minacce di non sostenere lo scudo immunitario per il premier (da parte di Fli). Per ridare un senso di decenza e di speranza al Paese la sola strada e' che tutte le forze del centrosinistra, insieme ai movimenti, lavorino ad una alleanza fondata su un programma e una leadership condivise e di rinnovamento, che passino per il voto delle primarie, reali e web". (ITALPRESS).

Sicilia, Alfano (Idv): Mantovano difende traditori dello stato Palermo, 23 SET (Il Velino/Il Velino Sicilia) - "Dobbiamo prendere atto del fatto che questo governo continua a sparare veleno sulla magistratura, senza controllo e senza pudore. Un atteggiamento disgustoso. Mantovano peraltro prima dice che la magistratura vuole governare, e poi giudica le condanne e le sentenze di processi che hanno visto protagonisti traditori dello Stato. Mi pare quindi che non sia la magistratura a voler governare, semmai e' il governo che vuole amministrare la giustizia o, piu' verosimilmente, vuole distruggerla definitivamente". Lo ha detto Sonia Alfano, europarlamentare e responsabile nazionale del Dipartimento antimafia di Italia dei valori, commentando le dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario Alfredo Mantovano in un'intervista a 'Tempi', allegato al Giornale. "Nomina De Gennaro, condannato per i fatti del G8 di Genova; Mori, sotto processo a Palermo per la mancata cattura di Provenzano e indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla trattativa tra mafia e Stato; Ganzer, condannato a oltre 14 anni per traffico di droga. Tutti personaggi che hanno tradito lo Stato, la divisa e chi la indossa con orgoglio, in nome del proprio interesse personale e delle amicizie con criminali di spessore. Mantovano sconfina ed esprime giudizi sui quali dovrebbe soltanto tacere, o perlomeno essere censurato. Se proprio bisogna stare attenti a qualche magistrato - conclude Alfano - si guardi ad esempio al procuratore generale di Messina, frequentatore di mafiosi che lo stesso Mantovano ha salutato affettuosamente ad un convegno sull'antiracket, o alla casta degli amici della P3". (gic)

CALABRIA: MESSINA(IDV), GOVERNO SCIOLGA CONSIGLIO COMUNALE CORIGLIANO = (ASCA) - Cosenza, 23 set - Ignazio Messina, deputato e commissario regionale dell'Idv in Calabria, ha illustrato oggi in parlamento l'interpellanza urgente, presentata da Di Pietro, concernente orientamenti del Ministro dell'interno in ordine all'avvio della procedura per lo scioglimento del consiglio comunale di Corigliano Calabro (Cs), di cui e' cofirmatario. ''Con l'interpellanza - dice Messina - abbiamo ritenuto evidenziare un fatto di una gravita' a nostro avviso straordinaria, che ormai si protrae da lungo tempo senza soluzione, e che riguarda la vicenda relativa al comune di Corigliano Calabro che, da un lato, ha ottenuto, diciamo cosi', notorieta' sui giornali, ma dall'altro lato, non ha ancora ottenuto da parte degli organi dello Stato, e del Ministero dell'interno in particolare, un intervento deciso, diretto a risolvere la questione''. ''I fatti che abbiamo riportato nell'interpellanza - afferma Messina - che sono gia' di per se' di una gravita' inaudita, vanno anche collegati al territorio. Non si puo' pensare - dice Messina- che un'esigenza di legalita' venga attuata dal Governo soltanto attraverso la pubblicizzazione di interventi della magistratura e delle forze dell'ordine, quando poi non si interviene sui gangli vitali del malaffare e della criminalita' organizzata, e cioe' con l'interruzione del rapporto tra la criminalita' organizzata, il mondo degli appalti e i pubblici amministratori''. red/rg/ss

INFORMAZIONE: DA IDV LEGGE POPOLARE UE PER LIBERTA' STAMPA IN ITALIA ROMA (ITALPRESS) - "Vista la gravissima situazione emersa in merito alla liberta' di stampa in Europa e in particolar modo in Italia, dove a causa di un gravissimo conflitto di interessi il Presidente del Consiglio controlla materialmente sia le televisioni private che quelle pubbliche, l'Italia dei Valori attende con ansia il regolamento sull'iniziativa popolare in Europa per agire con l'aiuto dei cittadini europei". Lo ha affermato Sonia Alfano, europarlamentare di IdV e membro della Commissione Libe, ribadendo l'intenzione di lanciare la raccolta di un milione di firme per impegnare la Commissione ad un intervento a favore della libera informazione e contro i conflitti di interesse. "E' indispensabile agire a livello europeo - conclude Alfano - raccogliendo un milione di firme per chiedere alla Commissione di impegnarsi per una direttiva sul pluralismo dell'informazione che rappresenta uno dei valori imprescindibili dei Paesi membri, ai sensi dell'articolo 2 del Trattato sull'Unione Europea". (ITALPRESS).

OMOFOBIA: GRILLINI (IDV), A RAGUSA BRUTALE ATTO INTOLLERANZA (ANSA) - ROMA, 23 SET - ''Il brutale atto di intolleranza verso una coppia gay di Ragusa rappresenta un'ulteriore escalation della serie di atti di violenza di omofobia che si registra quotidianamente nel nostro Paese''. Lo afferma Franco Grillini, responsabile del dipartimento diritti civili e associazionismo dell'Italia dei Valori. ''Questo episodio - continua - e' ancora piu' inquietante perche' inseguire un'auto con un secchio di urina a bordo vuol dire che il fatto e' stato premeditato e organizzato con cura. Oltre agli insulti di carattere omofobo, si e' voluto sfregiare le persone, colpendole con un gesto inqualificabile. Si tratta, con evidenza, di vero e proprio razzismo che non viene combattuto con sufficiente energia dalle istituzioni preposte''. ''Gli episodi di omofobia, che si sono registrati, sono sempre piu' caratterizzati - aggiunge Grillini - da premeditazione e da venature di estrema destra, come dimostra l'arresto di due neonazisti a Milano responsabili di diversi episodi di violenza. Per questo motivo, a nome mio e dell'Italia dei Valori, ribadisco la necessita' di approvare al piu' presto l'estensione della legge Mancino per gli atti di violenza omofobica''. (ANSA).

TRICOLORE: IDV, SU BANDIERE PROVOCAZIONE DA LEGA NORD (ANSA) - MILANO, 23 SET - L'esposizione della bandiera italiana non e' una ''provocazione politica'', lo e' piuttosto quella del Sole delle Alpi: il gruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio provinciale a Milano ha replicato cosi' al Carroccio dopo la bagarre scoppiata oggi in aula dopo che l'Idv ha messo sui banchi tre Tricolori. Secondo l'Idv, infatti, il Sole delle Alpi ''e' un simbolo di partito che mai e poi mai potra' essere paragonato ad una bandiera italiana, da loro considerata appunto 'una provocazione'''. Oltre che alla Lega, pero', il partito di Di Pietro ha rivolto critiche anche al Pdl negando di aver cercato un pretesto per rallentare i lavori. ''Anche oggi - ha sottolineato in un comunicato -, per l'ennesima volta, l'opposizione ha garantito il numero legale e senza di noi la maggioranza non sarebbe nemmeno in grado di iniziare la seduta''. Secondo l'Idv, e' ''vergognoso il comportamento del popolo della liberta' che ha deciso di abbandonare l'aula ogni volta che un esponente del nostro partito prende la parola. Un atteggiamento che denota lo scarso rispetto delle istituzioni e la poca tolleranza verso chi la pensa diversamente''. (ANSA).

giovani & opportunità & impresa

Tutti gli anni la Fondazione Heinz-Schwarzkopf, in cooperazione con il Parlamento Europeo dei Giovani, invita a presentare le candidature al premio per i giovani europei tra i 18 e i 26 anni, che hanno contribuito con successo alla comprensione tra i popoli e/o l’integrazione europea.

Il Premio consiste nella somma di 5.000 euro da utilizzare per finanziare un tirocinio di sei mesi presso un membro del Parlamento Europeo o un’altra istituzione europea. E’ inoltre possibile utilizzare la somma per finanziare un progetto volto a promuovere l’integrazione europea.
Scadenza: 30 Settembre 2010.
Ulteriori informazioni www.schwarzkopf-stiftung.de
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Torna Start up, il bando che permette di cambiare vita ai giovani, alle donne, ai disoccupati, ai lavoratori in procinto di perdere il posto, ai cassaintegrati, ai ragazzi di "Bollenti Spiriti", a tutti quegli individui confinati nel limbo dell'instabilità o dell'indecisione, che hanno la volontà di reagire mettendosi in proprio con una piccola impresa.

L'Avviso sarà riaperto il 30 ottobre con alcune differenze rispetto al primo ciclo chiuso a luglio. Chi fa domanda per un'impresa artigiana avrà la possibilità di ricevere l'incentivo anche se succede all'azienda paterna o di un parente entro il secondo grado (padre, nonno, fratello). Una novità, questa, di notevole impatto perché permette di perpetuare la tradizione del passaggio dell'attività dai genitori ai figli, incentivando allo stesso tempo il rinnovo degli ambienti o delle attrezzature, l'incremento del personale, le spese di gestione. Così si agevola il ricambio generazionale nelle imprese artigiane favorendo l'innovazione, ma c'è una condizione: l'azienda deve acquistare l'intera impresa artigiana esistente o un suo ramo organico e funzionale.
L'altra novità riguarda i "Principi attivi".
L'Avviso Start-up solo per questi progetti viene esteso anche alle imprese già costituite il cui piano di attività però sia stato approvato dalla Regione. Un atto di coerenza per permettere a proposte innovative e coraggiose come quelle di "Principi attivi" di essere incentivate per implementare lo sviluppo e trasformarsi in vere attività imprenditoriali.
Start up è il più potente incentivo del genere in Italia perché mette a disposizione a fondo perduto fino a 400mila euro per ogni microazienda, di cui 150mila euro possono essere spesi per investimenti, acquisto di locali, suoli, strumenti e attrezzature e 250mila per i costi di gestione, dunque stipendi, affitti, leasing, bollette. Il tutto per tre anni di esercizio. Agevola disoccupati e precari, si lega alle politiche di imprenditorialità femminile e giovanile, permette il sostegno dei cassaintegrati intenzionati ad uscire dall'azienda, valorizza i giovani di Bollenti Spiriti perché mettano in piedi un'attività propria e i ragazzi dei "Principi attivi" perché le proseguano. Inoltre gli aiuti previsti per il commercio sono destinati alle aree eleggibili quali Zone Franche urbane per situazioni di disagio.

fonte:www.sistema.puglia.it e www.pugliaimpiego.it

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SERVIZIO CIVILE 2010

Il bando, indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio Nazionale per il Servizio Civile - riguarda la selezione di 630 volontari da avviare al Servizio Civile nell’anno 2010 nei progetti che si realizzeranno in Puglia.
La durata del servizio è di dodici mesi e ai volontari in servizio civile spetta un assegno mensile di 433,80 euro.

Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i cittadini italiani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età.

Al termine del servizio, svolto per dodici mesi o per almeno nove mesi in caso di subentro, verrà rilasciato dall’Ufficio un attestato di espletamento del servizio civile volontario redatto sulla base dei dati forniti dall’ente.
Per informazioni relative al bando è possibile contattare la Regione Puglia – Area Organizzazione e Riforma dell’Amministrazione – Struttura di Progetto Politiche Giovanili – Servizio Civile – Via Celso Ulpiani, 10 70125 Bari, telefono n. 0805402883 – 0805406715 – 0805406710, fax n. 0805406700, e-mail serviziocivile@regione.puglia.it,
ovvero l’Ufficio nazionale per il servizio civile (Via San Martino della Battaglia,6 - 00185 Roma) attraverso il: Servizio call-center, al numero 848.800715 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 19.30, al costo di una telefonata urbana); Ufficio relazioni con il pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30 ad esclusione del martedì e venerdì pomeriggio ai seguenti numeri 06/49224470 – 06/49224202.

Tutti i criteri adottati dagli Enti per la selezione dei volontari possono essere richieste presso gli enti titolari dei progetti medesimi, o consultati sui rispettivi siti internet.

La data di scadenza è fissata al 4 ottobre 2010

http://www.serviziocivile.it/smartFiles_Data/02af3c4d-6556-45f2-b987-aaf567810bbd_Bando%20Puglia%202010.pdf

martedì 21 settembre 2010

il Segretario cittadino del PD di San Donaci comunica le proprie dimissioni

Era nell'aria dopo che alla riunione dei partiti di maggioranza tenutasi il 17 settembre scorso il Sindaco Domenico Serio aveva sciolto l'assise indispettito dalla presenza di una giovane militante e dirigente del PD che aveva chiesto di leggere un documento politico ai presenti.
Un momento di democrazia - tale è e resta la lettura di un documento da chiunque proposto- veniva preso a pretesto per interrompere uno dei pochissimi momenti di dialogo con il primo cittadino e la sua Giunta.
Le dimissioni comunicate in data odierna dal Dott. Giuseppe Leo giungono tuttavia in una fase drammatica, nella quale l'apporto e la mediazione del segretatio dimissionario apparivano utili, se non indispensabili, ad un sereno confronto in seno al PD cittadino.
Ora si apre la fase dello scontro frontale, che è foriero di provocare ulteriori danni al centrosinistra.
Si rende perciò indispensabile un sereno confronto interno al partito di maggioranza che rafforzi il partito ns. alleato e indichi la strada da percorrere nei prossimi anni.
Al Dott. Giuseppe Leo va tutta la nostra stima e solidarietà per il lavoro e l'impegno profuso in questi mesi. Prendiamo atto, con amarezza, che la politica non sempre premia l'impegno delle persone sopratutto quando si vuole intraprendere il cambiamento.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva


lunedì 20 settembre 2010

Ufficio stampa IDV FOCUS IDV DEL 20 SETTEMBRE: NEL RICORDO DEL DOTT. ROSARIO LIVATINO

Conflitto interessi/ Di Pietro: Molte firme per legge Ue

Nostro obiettivo è raggiungere milione di sottoscrizioni Roma, 20 set. (Apcom) - "Seguo con soddisfazione la grande mobilitazione intorno alla nostra proposta lanciata a Vasto per raccogliere le firme per quella che sarà la prima iniziativa di legge popolare in Europa, contro il conflitto di interessi del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi".E` quanto si legge sulla pagina facebook del leader dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro "Un`anomalia - aggiunge - principalmente italiana ma che potrebbe diffondersi come una metastasi in altri Paesi europei. Mi fa ancora più piacere l`adesione data dall`associazione Articolo21 che sul suo sito internet www.articolo21.org in pochi giorni ha già raccolto migliaia di firme"."Il nostro obiettivo, come Italia dei Valori - aggiunge D Pietro - è quello di raccogliere un milione di firme in un minimo di sei Paesi europei, in modo da arrivare ad una direttiva sul pluralismo dell'informazione in Italia, per riuscire a far passare e a far approvare una regolamentazione del mercato della pubblicità, una norma antitrust e una sull'enorme conflitto d'interessi del premier".Vincere questa battaglia, che l`Italia dei Valori porta avanti da sempre - sottolinea Di Pietro - è fondamentale per riportare il nostro Paese su un binario di legalità e regole chiare e condivise. E`, infatti, dal pericoloso intreccio fra potere mediatico, istituzionale ed economico, che nascono i principali problemi della nostra democrazia. Una anomalia già sottolineata in una risoluzione del 2002, nella quale il Parlamento europeo deplorava il permanere, "in particolare in Italia" di "una situazione di concentrazione del potere mediatico nelle mani del presidente del Consiglio, senza che sia stata adottata una normativa sul conflitto d`interessi".
"Questa, quindi, è la madre di tutte le battaglie - conclude il leader Idv - soprattutto ora che le elezioni politiche sembrano essere più vicine. Una battaglia per il ripristino delle regole, che siamo fiduciosi di vincere con l`aiuto di tutti i cittadini onesti. Per questo è ancora più importante scendere in piazza il 2 ottobre a Roma, per il NoBday2, un'occasione per firmare questa iniziativa".


Governo/ Di Pietro: Se hanno cercato di comprare due dei miei... _"Mi immagino cosa deve succedere da altre parti..." Roma, 20 set. (Apcom) - "Io sono a conoscenza solo di questi due episodi: ma se siamo a due su 20 del partito più antiberlusconiano, mi immagino cosa deve succedere da altre parti...". I leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, dalle colonne della Stampa accusa il premier e la maggioranza di compravendita di deputati e lamenta lo 'shopping' tra le fila del suo stesso partito. Vittime delle avances, spiega Di Pietro, sono Antonio Razzi e David Favia, corteggiati da parte del Pdl. "Vale sempre il vecchio detto: perché fai le avances a una bella donna, lo sai che ti dice di no. Ma magari ogni 10-15 no una dice sì. Sono i cosiddetti 'faccia di bronzo', e sono gentile". Di Pietro annuncia quindi che "l`Italia dei valori ha già pronto un fronte di provvedimenti con cui metterà di fronte alle proprie responsabilità sia la maggioranza di governo sia chi in un atto di resipiscenza ha affermato oggi quello che noi affermiamo da 15 anni, cioè che c'è una questione morale che fa capo al capo del governo". _



GOVERNO: DONADI "DEPUTATI NON SIANO ESCORT POLITICHE DEL PREMIER" ROMA (ITALPRESS) - "Il parlamento e' il luogo dove si decidono le sorti del Paese e servono responsabilita' e dignita'. Ci auguriamo che nessun deputato diventi una escort politica del premier, lasciandosi comprare da Berlusconi solo per prolungare l'agonia di un governo allo sbando. Chi e' stato contattato faccia come i nostri deputati Razzi e Favia, che hanno rifiutato con fermezza le indecenti proposte per entrare in maggioranza. I deputati sono rappresentanti del popolo non una merce da comprare. Berlusconi ha cercato di trasformare Montecitorio in un mercato delle vacche, ma e' solo un altro segno della sua debolezza. Questo governo sta facendo il male del Paese, prima va a casa e meglio e' per tutti". Lo afferma, in una nota, il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. (ITALPRESS).



MAFIA. BELISARIO "LIVATINO MARTIRE LEGALITA', STATO SIA PRESENTE" ROMA (ITALPRESS) - "Alla vigilia del 20° anniversario dell'uccisione di Rosario Livatino, e' doveroso ricordarne il sacrificio nella lotta contro la mafia, che rappresenta un alto esempio della coraggiosa dedizione di tanti magistrati per la difesa della giustizia senza alcun compromesso". Il Presidente dei senatori IdV Felice Belisario ricorda cosi' il delitto del giudice Livatino, definendolo "un martire della legalita', che ha proseguito nelle proprie indagini antimafia nonostante l'assenza colpevole dello Stato, morendo solo e senza scorta. Noi dell'Italia dei Valori ci riconosciamo pienamente nei suoi principi. Per questo" - ha aggiunto Belisario - "dobbiamo combattere ogni comportamento illegale a tutti i livelli della societa', a partire da quelli che si vedono all'interno delle stesse Istituzioni. Abbiamo il dovere di affrontare la questione morale, potenziando le risorse alla lotta contro ogni forma di criminalita' affinche' chi, come ha fatto Livatino, ogni giorno lavora per rendere l'Italia una nazione sana, possa farlo con dignita' sapendo che lo Stato e' sempre al suo fianco". (ITALPRESS).



Federalismo/ Idv: ascoltare monito Napolitano, secessione amorale _Roma è la capitale dell'Italia unita Roma, 20 set. (Apcom) - "La Lega ascolti il monito di Napolitano. Le spinte secessioniste sono amorali, antistoriche e contro lo stesso interesse del Paese. Roma è la Capitale dell`Italia unita, comprendendo quel Sud che il Carroccio vorrebbe abbandonare a se stesso. Noi siamo per un federalismo responsabile non per una divisione egoista ed irresponsabile". Lo ha affermato in una nota il portavoce dell`Italia dei Valori, Leoluca Orlando, commentando le dichiarazioni del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.



SICILIA. IDV: SI TORNI A VOTARE, NO INCIUCIO PD-LOMBARDO (DIRE) Roma, 20 set. - "Noi dell'Italia dei Valori invitiamo il segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani, a fermare questa insensata corsa del Pd fra le braccia di un sistema di potere che e' imploso, travolto da logiche di poltrone e di affari spesso inconfessabili". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca orlando. "Il Pd e' l'unica forza di opposizione presente all'Assemblea regionale siciliana- continua l'esponente dipietrista- e non puo' assumersi la responsabilita' di consegnare al sistema berlusconiano il vantaggio di essere, al tempo stesso, al governo e all'opposizione in Sicilia. Due anni fa la coalizione del centrosinistra ha sostenuto Anna Finocchiaro, candidatura prestigiosa e alternativa a Lombardo e al suo sistema di potere. Ora il Pd, lo stesso partito della parlamentare siciliana, mortifica la volonta' degli elettori consegnandosi, per qualche poltrona e forse anche per qualche affare inconfessabile, a Raffele Lombardo". Se la maggioranza che ha sostenuto Lombardo, ha concluso Orlando, "e' implosa e non c'e' piu', si torni a votare e non si alimenti con la palude degli inciuci e con il tradimento degli elettori un declino della Sicilia sotto il profilo economico, sociale e, soprattutto, etico". (Com/Lum/ Dire)



CRISI: BORGHESI "DA 139 GIORNI PAESE SENZA MINISTERO STRATEGICO" ROMA (ITALPRESS) - "Le preoccupazioni del neo presidente della Telecom Bernabe' sulla necessita' di un recupero di competitivita' del nostro paese sono condivisibili. Se non si migliora la dotazione informatica siamo destinati ad un inesorabile declinio" cosi' Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo IDV alla Camera, commenta le parole di Bernabe'. "Se arranchiamo in competitivita' e rischiamo di rimanere ai margini e' per colpa di questo governo che da 139 giorni sta privando l'Italia di un ministro dello Sviluppo economico, strategico e fondamentale per il rilancio del sistema paese. Berlusconi se ne infischia dei problemi, delle aziende che chiudono, di sapere che fine abbia fatto la banda larga e si tiene stretto l'interim dello Sviluppo per i suoi interessi personali. E' per questo che Italia dei Valori ha presentato una mozione di sfiducia all'interim di Berlusconi. E' ora che per una volta il premier pensi agli affari degli italiani e non solo ai suoi" conclude Borghesi. (ITALPRESS).



Idv: Governo non può più ignorare operai Fincantieri e Alitalia _"Oramai versano in una situazione insostenibile" Roma, 20 set. (Apcom) - "La difficile situazione che stanno vivendo i lavoratori di Fincantieri e Alitalia rappresenta un punto di snodo della crisi e della riorganizzazione aziendale che questo governo non può più permettersi di ignorare". Lo afferma in una nota il responsabile welfare e lavoro dell`Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. "Oggi a Genova, Palermo, Castellammare di Stabia - dice Zipponi - i lavoratori di Fincantieri stanno scioperando per chiedere al governo e alle regioni interessate di rispettare gli impegni presi". "E` necessario riportare al centro dell`agenda politica il tema del lavoro, colpevolmente dimenticato da questo esecutivo. Il ministro della disoccupazione Sacconi, infatti, ha pensato solo a dividere ed isolare i lavoratori, creando danni irreparabili per il sistema economico italiano. Per l`IdV bisogna dunque ricostruire l`unità del mondo del lavoro partendo dalla difesa della dignita' di chi lavora e dall'idea che l'impresa moderna deve poter agire con i tempi e le qualita' richiesti dalla globalizzazione dei mercati". Gic



LITE TRA MEDICI: PALAGIANO (IDV), FAZIO VENGA IN PARLAMENTO = (AGI) - Roma, 20 set. - L'ennesimo caso di malasanita' a Messina, il secondo nel giro di un mese, e' un fatto gravissimo che impone la necessita' di fare chiarezza il prima possibile sui responsabili di questa terribile vicenda. La situazione della sanita' italiana e' ormai allo sbando. Mancano i controlli preventivi che eviterebbero le tragedie a cui assistiamo ormai quotidianamente negli ospedali, dove gli ispettori governativi arrivano quando ormai e' troppo tardi. Lo afferma in una nota Antonio Palagiano, deputato e responsabile nazionale sanita' dell'IdV. "Non e' piu' tollerabile che ogni giorno si registrino vittime innocenti. Questo sistema incontrollato deve necessariamente ricollocare al centro il paziente. E' giunta l'ora di nominare un Authority super partes, cosi' come esiste in altri Paesi europei, che verifichi la qualita' delle prestazioni, perche' bisogna garantire sicurezza e qualita' su tutto il territorio nazionale. La salute deve essere un diritto certo per tutti i cittadini, per questo chiediamo al ministro Fazio di venire a riferire al piu' presto in Parlamento". R CRO S45 S0A QBXB



MAFIA: LIVATINO;ALFANO (IDV),RAPPRESENTA LIBERTA' MAGISTRATI (ANSA) - PALERMO, 20 SET - ''Di questi tempi commemorare un uomo di grande sensibilita' e di altissima levatura morale quale era il giudice Rosario Livatino, assassinato vent'anni fa perche' troppo dedito alle indagini su mafiosi e politici, e' piu' doloroso che mai''. Lo ha detto Sonia Alfano, eurodeputata di Italia dei Valori e presidente dell'Associazione nazionale familiari vittime di mafia. ''Il 'giudice ragazzino', come e' meglio conosciuto Rosario Livatino grazie allo sprezzo con cui gli si rivolse Cossiga quando il giudice sviscero' i legami tra mafia e massoneria - sottolinea - rappresenta appieno i valori dell'indipendenza della magistratura, argomento questo molto scottante in un momento in cui i vertici governativi puntano a controllare i giudici per snaturarne la funzione''. (ANSA).


SCUOLA. ADRO, BELISARIO:GELMINI NON CI COSTRINGA MOZIONE SFIDUCIA
DA FASCISMO SIMBOLI PARTITO NON ENTRAVANO IN QUELLA PUBBLICA

(DIRE) Roma, 20 set. - "Era dai tempi del fascismo che i simboli di un partito non entravano dalla porta principale di una scuola pubblica. Si tratta di un atto eversivo e pericolosissimo". Lo ha scritto sul suo blog il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario.
"E a peggiorare la situazione- ha sottolineato Belisario- ci si e' messa la dichiarazione del sindaco che rimuovera' i simboli leghisti solo se glielo ordinera' il suo capo di partito, dimenticando che il primo cittadino di un comune, ricopre una carica istituzionale e non prende ordini dal proprio segretario politico, ma amministra sulla base della Costituzione e delle leggi della Repubblica".
Per il capogruppo Idv al Senato probabilmente, "le polemiche di questi giorni, le interrogazioni parlamentari (anche il nostro gruppo al Senato ne ha presentata una), il tam tam nella rete, hanno indotto alcuni esponenti della maggioranza a prendere le distanze. A quel punto ne' la Gelmini ne' Bossi hanno potuto difendere l'indifendibile. Vedremo se il ministro fara' seguire alle parole i fatti. Vigileremo perche' i principi democratici vengano rispettati".
"La Gelmini sta distruggendo la scuola pubblica. Ha messo in mezzo a una strada decine di migliaia di insegnanti precari, ha tagliato i fondi a scuola e universita'. Ora anche i simboli della Lega sui zerbini e in classe. E' davvero troppo. Non ci costringa a presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti", ha concluso Belisario.


GAY: IDV, DA GIOVANARDI DICHIARAZIONI OFFENSIVE E OMOFOBE =
(ASCA) - Roma, 20 set - 'Un sedicente ministro per la famiglia dovrebbe misurare le parole ed essere rispettoso delle persone. Questo e' un problema che Giovanardi non si e' mai posto, usando sempre l'accetta e insultando chiunque abbia osato non essere d'accordo con lui. Le affermazioni che fa sul rapporto tra omosessuali e genitorialita' sono bugiarde, insultati, offensive e non degne di un ministro della Repubblica'. E' quanto si legge in una nota dell'Idv.
'Giovanardi sa benissimo che il 98% delle violenze sui minori avviene nell'ambito della famiglia tradizionale e il suo 'minimizzare' il fenomeno la dice lunga sullo squallore di questo ministro - prosegue il comunicato -. Questa compagine governativa, ormai al capolinea, produce ministri come Giovanardi e andrebbe mandata a casa nell'interesse del Paese oltre che della salute mentale dei protagonisti. Ognuno puo' pensarla come vuole in materia di adozioni, l'importante e' che se ne discuta con serenita' e non dicendo bugie come fa il presunto ministro della presunta famiglia'.
com-vlm/mar/ss 201843 SET 10 NNNN


LAVORO: BUGNANO (IDV), PER SICUREZZA GOVERNO FA TROPPO POCO
(V. LAVORO: OPERAZIONE CARABINIERI NEL CASERTANO ... DELLE 7,32) (ANSA) - ROMA, 20 SET - 'L'arresto di sei ispettori dell'Asl di Capua, con l'accusa di aver addomesticato le verifiche sulla sicurezza sul lavoro, e' un'ulteriore doccia scozzese pochi giorni dopo la morte dei tre operai rimasti asfissiati mentre stavano lavorando alla bonifica di una cisterna', lo ha detto la senatrice dell'Italia dei Valori, Patrizia Bugnano. 'Il sistema incrociato di scambi di favori, di omerta' e di corruzione e' stato possibile fino ad ora - spiega - perche' l'attenzione alla sicurezza non e' ancora sufficientemente alta e il sistema sanzionatorio fa acqua da tutte le parti'.
'Non deve piu' accadere - aggiunge la senatrice Bugnano - che si muoia sul lavoro, come e' successo a Capua e come in Italia succede ancora ovunque e troppo spesso. A destare preoccupazione sono lo scarso numero di controlli e le dubbie professionalita' e competenze di molti ispettori. Sono sempre piu' convinta - conclude l'esponente IdV - che la vera soluzione sia un sistema integrato di formazione, prevenzione e sanzioni commisurate alle pene'. (ANSA).




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venerdì 17 settembre 2010

Ecco il documento di sintesi del primo congresso giovani IDV della provincia di Brindisi

IDV Provincia di Brindisi
MOZIONE CANDIDATO COORDINATORE GIOVANNA SEMERARO
CONGRESSO PROVINCIALI-DIPARTIMENTO GIOVANI DELL’ITALIA DEI VALORI PROVINCIA DI BRINDISI 1
1° CONGRESSO PROVINCIALE GIOVANI IDV BRINDISI
Primo Congresso Provinciale Giovanile Brindisi
(Brindisi, mercoledì 15 settembre 2010)
Candidato Coordinatore:
SEMERARO Giovanna
Componenti Coordinamento Provinciale:
CICCARESE Pierpaolo
DI DIO Silvia
BENEDETTI Enzo
CARAGLIA Giuseppe
IDV Provincia di Brindisi
MOZIONE CANDIDATO COORDINATORE GIOVANNA SEMERARO
CONGRESSO PROVINCIALI-DIPARTIMENTO GIOVANI DELL’ITALIA DEI VALORI PROVINCIA DI BRINDISI 2
INDICE
1. MOZIONE
1.1 Mozione a cura del candidato Coordinatore Provinciale Giovanna Semeraro;
2. CONTRIBUTI
2.1 Lavoro……………………………………………………………………………………………. a cura Annunziato Coccioli ;
2.2 Economia……………………………………………………………………………………….. a cura Enzo Benedetti;
2.3 Università e territorio: un matrimonio possibile…………………………… a cura Alessandro Perrucci;
2.4 Ambiente e territorio ……………………………………………………………………. a cura Pierpaolo Ciccarese;
2.5 Tutti i giovani dovrebbero essere uguali dinanzi alla cultura….………. a cura Pierpaolo Ciccarese;
2.6 Devianza e Criminalità Giovanile ……………………………………………………. a cura Giuseppe Caraglia;
2.7 Il Partito che vorrei ……………………………………………………………………….. a cura Sivia Di Dio.
IDV Provincia di Brindisi
MOZIONE CANDIDATO COORDINATORE GIOVANNA SEMERARO
CONGRESSO PROVINCIALI-DIPARTIMENTO GIOVANI DELL’ITALIA DEI VALORI PROVINCIA DI BRINDISI 3
I VALORI CHE VORREMMO
Questo congresso giovanile rappresenta un momento importante per il nostro futuro politico e rappresenta il trampolino di lancio per esprimere una linea politica chiara e determinata. Il congresso che oggi celebriamo è il risultato di un lavoro di partecipazione e coinvolgimento. Il lungo percorso preparatorio, che ha visto coinvolti tutti coloro, che hanno avuto e che hanno voglia di costruire e determinare il futuro del paese, ha portato a valorizzare le competenze professionali, universitarie e umane di ciascuno di noi. Un percorso volto ad individuare le tematiche/le problematiche che stanno più a cuore ai giovani, volto a trovare le strategie per far riaccendere la passione e l’amore per la politica. Quella passione non interessata che deve guidarci per segnare una svolta politica e per essere artefici del nostro futuro. Vogliamo un nuovo modo di respirare la politica affinché ritorni ad essere un momento di partecipazione alla vita pubblica delle nostre città.
Oggi i giovani sono demotivati, sono avulsi dalla politica; il tempo che stiamo vivendo è decisamente negativo, la politica sta attraversando un periodo buio, sta dando esempi poco edificanti. Tutti, giovani e meno giovani, che cercano delle certezze, vedono la politica come un mondo oscuro dal quale è preferibile stare lontani o al contrario approfittarsene per cercare di ottenere qualche favore o qualche posto di lavoro. Pochi giovani contrastano le ondate mediatiche che portano i cittadini a propendere per un partito piuttosto che per un altro, ci sono pochi giovani che ancora credono che si possano condizionare in maniera positiva le scelte di governo, questi giovani hanno chiaro cosa vuol dire partecipare, cosa vuol dire essere protagonisti del proprio futuro.
I giovani dell'Italia dei Valori sono in prevalenza ragazzi spinti da un senso di appartenenza e di legame a quei principi che ormai si stanno affievolendo: lealtà, meritocrazia, collaborazione, rispetto verso le istituzioni, trasparenza, rigore morale.
Dal lavoro svolto, abbiamo tratto tutti insieme una sintesi che si racchiude in questa mozione che vuole essere un vademecum per la giovanile in provincia di Brindisi. I temi che oggi interessano i giovani sono tanti e sicuramente non sono lontani da quelli dei senior, la differenza è solo determinata dal punto di vista generazionale diverso. I giovani sono lontani dalle logiche politiche, affaristiche e forse riescono a vedere in maniera differente le problematiche.
Oggi vi presenterò il programma di lavoro della giovanile di Brindisi, un lavoro che mostra il coraggio di essere liberi senza remore e senza timore, un lavoro che vuole mettere a tacere le solite “voci” che i giovani sono privi di ideali, sono privi di aspirazioni. Ci sono giovani che hanno tutta la voglia di cambiare, di migliorare, di moralizzare la società, di rendere migliore e sconfiggere i luoghi comuni. Noi vogliamo dare dei buoni esempi, perché oggi questi mancano, la società ci propina falsi modelli, false ambizioni. Noi tutti abbiamo la responsabilità morale di dare dei buoni modelli di comportamento, di fornire le risposte più vere e più autentiche di fronte a questo momento storico.
Dobbiamo essere la generazione che riuscirà ad allontanare dalle istituzioni il malaffare, la mafia e i circoli viziosi che si instaurano. Il momento è critico e i momenti critici obbligano la determinazione nell’agire.
Dobbiamo fare sentire la nostra voce, per svecchiare e rinnovare la politica. Il nostro entusiasmo deve essere contagioso e conquistare il cuore delle persone, non vogliamo fare politica per arrivismo, per le cosiddette poltrone o per vile denaro, ma lo vogliamo fare con il cuore e con
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l’anima perché non ci piace il mondo che le generazioni precedenti ci stanno lasciando. Non ci piace l’individualismo, l’egoismo, la lotta tutti contro tutti, la corruzione, i favoritismi come merce di scambio che i potenti usano per perpetuare il loro potere ed accumulare denaro. Noi giovani crediamo nella Giustizia e nel rispetto dei diritti dell’uomo, crediamo che sia possibile un altro mondo.
Dobbiamo innescare un processo di rinnovamento della politica, dobbiamo rafforzare il senso di appartenenza all’Italia dei Valori mettendo al primo posto la questione morale, ricercando nuovi strumenti e adottando comportamenti idonei.
Dobbiamo lavorare per ripristinare i valori della democrazia, della meritocrazia, perché vogliamo una società ove i più furbi non possano fare quello che vogliono e farla sempre franca, vogliamo una società che sappia cosa sia il rispetto.
Dobbiamo creare le condizioni affinché l’individuo si riappropri dei propri diritti per incidere sulla rappresentanza politica.
Dobbiamo sollecitare la diffusione delle reti telematiche, della banda larga e delle infrastrutture tecnologiche sul territorio; promuovendo un processo di alfabetizzazione informatica dei cittadini affinché tutti possano avere l’opportunità di utilizzare le tecnologie allo scopo di favorire l’inclusione e l’informazione.
Stiamo costruendo un programma che recuperi la migliore qualità della politica: la capacità d'immaginare una società diversa da quella esistente. Lavoreremo affinché il partito sia una laboratorio di idee e di competenze, cercheremo di garantire lo scambio di esperienze. Lavoreremo insieme, per diventare sempre più coesi, per dare finalmente voce a quei valori che vorremmo caratterizzassero la nostra società.
Il mio sogno è una giovanile unita, che sia attiva sul territorio, che sappia comunicare e aiutare, una giovanile riconoscibile e radicata sul territorio, una giovanile che sia da modello, una giovanile che sia il fiore all’occhiello della Provincia.
Con questa combinazione di propositi e idee possiamo davvero dare un segnale importante alla politica di oggi e del domani.
Allora cosa vogliamo noi giovani dell’idv?
IDV Provincia di Brindisi
MOZIONE CANDIDATO COORDINATORE GIOVANNA SEMERARO
CONGRESSO PROVINCIALI-DIPARTIMENTO GIOVANI DELL’ITALIA DEI VALORI PROVINCIA DI BRINDISI 5
COSA NOI VOGLIAMO
Noi vogliamo confrontarci e dialogare, non solo tra noi, ma anche con i giovani degli altri partiti del centro-sinistra.
 Vogliamo un partito “verde”, un partito in difesa dell’ambiente che sappia dire no, ma anche si, quando occorre. Un partito che non sia del no a priori. Un partito che parli di ambiente e che si impegni seriamente in sua difesa. Un ambiente ormai logorato e distrutto dall’inciviltà, dalla sete di potere e dallo sfrenato sfruttamento per effimeri godimenti senza una visione futura di quello che si sta lasciando a chi verrà dopo di noi.
Un partito che agisca contro l’inquinamento, che ha raggiunto limiti intollerabili; l’aria è diventata irrespirabile e sono aumentate le malattie tumorali, in quasi tutte le famiglie purtropp c’è o c’è stato, almeno un malato.
Un partito che si impegni:
- nel dire no al nucleare, no al carbone ma si alle fonti rinnovabili a condizione che non si danneggi ulteriormente il territorio, che si tenga conto delle peculiarità dei singoli luoghi; stimolando la cultura delle energie rinnovabili e del foto-voltaico sugli edifici. Non possiamo pensare di fare mega-industrie, ettari di pannelli solari o collocare innumerevoli pale eoliche quando il nostro territorio è prevalentemente agricolo e turistico, occorre valorizzare il territorio per le sue caratteristiche peculiari.
Un partito che si impegni:
- nel promuovere la raccolta differenziata. Le nostre città sono sporche, la raccolta differenziata non esiste o è scarsa; dobbiamo pretendere una gestione dei rifiuti improntata sul recupero delle materie prime che vada nella direzione “RIFIUTI ZERO”, dobbiamo sensibilizzare la gente e le istituzioni affinché si comprenda l’importanza della raccolta differenziata per la nostra società, costretta sempre di più a vivere in un ambiente contaminato, inquinato e malato;
 Vogliamo un partito che si impegni a sviluppare e promuovere il turismo;
 Vogliamo un partito vicino ai lavoratori. Il lavoro oggi è un tema centrale, in Italia ma soprattutto qui al sud. Il livello di disoccupazione è vicino ai massimi storici, mancano reali prospettive per una crescita economica. Occorre frenare l’impennata della disoccupazione ed istituire corsi di formazione/riconversione professionale per tutti i cittadini che si trovano fuori dal mercato del lavoro per fornirgli le competenze necessarie ad un ricollocamento. I tempi cambiano, le esigenze lavorative e della società cambiano, dobbiamo analizzare i bisogni della collettività e inventarci nuovi lavori. Continuare con i vecchi schemi ed ambire alle vecchie posizioni non porterà a nessun superamento dell’attuale crisi lavorativa
Vogliamo che termini il fenomeno migratorio dei giovani verso regioni più ricche e prospere, sia per lavoro che per studio, affinché i nostri risparmi, i nostri cervelli, i nostri talenti arricchiscano il nostro Sud.
Vogliamo essere vicini ai lavoratori, perché abbiano condizioni di lavoro più adeguate, non si può assistere impotenti dinanzi ai continui incidenti sul lavoro. I dati ufficiali forniti
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dall’INAIL riportano più di 1000 persone vittime di incidenti mortali e un alto numero di infortuni sul luogo di lavoro. Un problema che deriva dal mancato rispetto della normativa in materia di lavoro, dagli scarsi controlli effettuati e dal diffuso senso di illegalità e impunità che vige. Vogliamo che ai lavoratori siano riconosciuti i propri diritti e stipendi adeguati.
 Vogliamo un partito vicino al mondo della scuola, canale principale perché ciascun individuo acquisisca la formazione essenziale. Oggi il mondo della scuola pubblica è stato completamente stravolto e messo in ginocchio da tagli selvaggi e indiscriminati, che disincentivano l'istruzione pubblica a favore di quella privata. Senza un modello efficace di scuola viene meno anche la sua funzione educativa, la qualità e l’efficienza dell’istruzione deve essere migliorata per garantire che i giovani acquisiscano qualifiche appropriate; perché siano informati e gli siano dati tutti gli strumenti per poter definire una propria coscienza critica, perché diventino cittadini attivi e responsabili, per garantire l’inclusione sociale e professionale. Purtroppo oggi le scuole non sono sufficientemente democratiche e non incoraggiano la partecipazione. Occorre motivare i giovani.
Noi ci impegneremo per tutti i giovani che si sentono trascurati dalle istituzioni vedendo violati i loro diritti. Dobbiamo pretendere che le scuole si adeguino a modelli formativi dagli standard europei, i cui livelli di preparazione, i cui percorsi, le cui agevolazioni rispettano dei parametri riconosciuti da tutti.
L'Università è un'altra delle nostre priorità, un luogo in cui poter portare avanti i nostri ideali, dobbiamo creare un collegamento con il mondo dell’Università, il territorio e il mondo del lavoro, senza abbandonare i giovani a loro stessi. Il nostro territorio deve dotarsi di una struttura universitaria moderna ed importante, se si vuole evitare il continuo esodo dei nostri giovani studenti verso altre sedi universitarie. Si devono ipotizzare corsi di laurea che diano effettivi sbocchi occupazionali e non siano solo titolifici, che creano solo disoccupazione intellettuale. Favorire la creazione di corsi di laurea che diano certezza di lavoro, meglio ancora se finalizzati a creare stabilità lavorativa sul nostro territorio.
L’università è il punto di partenza della formazione dei giovani, assolutamente necessaria per la loro crescita. I giovani hanno bisogno di nuovi spazi culturali, dove possono trovarsi per dialogare e studiare.
 Vogliamo un partito che si prodighi con azioni in difesa della legalità, contro tutte le forme di devianza, contro il bullismo; tenendo ben presente che l’illegalità non si combatte solo con la prevenzione e la repressione, ma occorre anche che cambi il modo di pensare della gente; occorre più rispetto per gli altri, meno menefreghismo, maggior senso della legalità, serve una forte campagna di sensibilizzazione che scuota le coscienze, un po’ di educazione in più, intesa come vivere sociale, uno sforzo collettivo per rispettare le norme dello stare insieme senza cercare di sopraffare il vicino; una forma mentis corretta sulla legalità.
Vogliamo un partito che sappia tutelare la società dalle gravi piaghe, quali ad esempio l’alcool e la droga; perché ognuno è libero di fare e disfare della propria vita, ma i suoi comportamenti non devono ledere gli altri.
 Vogliamo un partito vicino ai disabili, agli anziani e alle fasce deboli che tuteli e promuova i diritti e le pari opportunità, perché ci sia il vero inserimento sociale, perché si
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costruisca una "società per tutti", eliminando le cause che impediscono o limitano l'accessibilità ai diversi ambiti della vita delle persone.
Vogliamo una nuova visione dell’assistenza sanitaria, dell’integrazione socio-economica e della qualità della vita dei disabili.
Vogliamo che si facciano cadere le barriere architettoniche, che negano la libertà degli individui. Vogliamo che vengano prese posizioni in loro difesa, perché, nonostante i continui blà, blà e blà non vi è una legge chiara che tuteli e non discrimini i disabili.
Vogliamo la piena inclusione dei disabili e delle fasce deboli: promuovendo, sostenendo e coordinando progetti ed iniziative.
Vogliamo più tutela per gli anziani, che devono tornare ad essere una risorsa di saggezza ed esperienza e non vanno più considerati come un inutile peso. A tal fine bisogna evitare che si auto-emarginino anche attraverso la creazione di centri dove possono convergere e trovare attività da svolgere a titolo di volontariato, mettendo a frutto la loro pregressa esperienza di vita e di lavoro.
 Vogliamo un partito con tanti iscritti, che si riconoscano nei nostri ideali e nelle nostre battaglie.
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STRATEGIA- LINEE D’AZIONE
Per ottenere tutto quello che ci stiamo prefiggendo occorrerà lavorare su più fronti, occorrerà che il partito diventi un laboratorio di idee, di proposte e occorrerà incentivare la partecipazione. (Luoghi privilegiati: scuole e centri di solidarietà) . Sono necessari: formazione, azione e comunicazione.
Formazione politica
La formazione politica permanente sarà obiettivo fondamentale e si suddividerà attraverso eventi formativi periodici, incontri tematici, cicli di formazione, dibattiti, seminari conoscitivi.
Forum
Dovremo adoperarci per far istituire nei vari comuni, così come a livello provinciale i Forum, organismi di partecipazione a carattere elettivo, che si propongono di avvicinare i giovani alle Istituzioni e le Istituzioni al mondo dei giovani. Scopo del Forum è quello di entrare in contatto con le Istituzioni territoriali (Comuni, Comunità Montane, Province, Regioni), conoscerle e relazionarsi con le stesse, apportando idee, proposte e suggerimenti. Inoltre gli eletti nel Forum si impegnano a rappresentare tutti i giovani del territorio, dialogando con essi attraverso tutte le forme utili (incontri, lettere, comunicazioni via internet, e-mail, etc.)
Comunicazione e incontri.
Si prevedono inoltre: riunioni mensili itineranti per poter raggiungere ogni parte della Provincia di Brindisi, un profilo su facebook e su twitter dedicato ai giovani dell'IDV. Ci doteremo di sito web provinciale giovanile dove pubblicheremo tutte le nostre attività in maniera tale da poter seguire il nostro percorso di crescita. Ogni incontro sarà verbalizzato e i verbali saranno pubblicati in rete in nome della trasparenza.
Organizzeremo eventi periodici con politici, esperti e figure autorevoli. Ci faremo promotori della festa provinciale dei giovani di Italia dei Valori.
Dobbiamo lavorare per sviluppare un’azione politica condivisa, nell’esclusivo interesse del partito e del nostro territorio. Dobbiamo lavorare di squadra.
- nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche facendo sentire forte la nostra voce, ascoltando quella dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti e dei docenti. in particolar modo di tutti coloro che spesso, per tutta una serie di fattori economico sociali, rimangono senza voce.
- nelle istituzioni, facendo leva sulla formazione e sull'introduzione di un numero sempre maggiore di giovani.
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STRUTTURA E ORGANIGRAMMA (a cura Pierpaolo Ciccarese)
Il gruppo provinciale giovani IDV Brindisi consta di diversi giovani, sparsi nei vari comuni della Provincia, i quali ad oggi non sono riuniti in un insieme organizzato e ben strutturato.
Per tale ragione, vista la buona e volenterosa partecipazione degli stessi agli incontri precongressuali, si ritiene funzionale all’aggregazione e alla futura crescita del gruppo stesso, organizzare quest’ultimo prevedendo la costituzione di tre organi:
 Coordinamento provinciale
 Assemblea degli iscritti
 Organo di Garanzia
1. Coordinamento provinciale: è l’organo che mette in atto le decisioni del Direttivo Provinciale Giovani, osservando le linee politiche ed organizzative deliberate dalla base degli iscritti. IL coordinamento provinciale si compone:
- Coordinatore Provinciale Giovani IDV: è il rappresentante di tutti i Giovani IDV della Provincia, nel Coordinamento Provinciale del partito, in altri contesti interni al partito e nei confronti di Associazioni, Enti e altri movimenti o Partiti politici con cui viene a contatto la giovanile; “coordina” e dà impulso alle attività dell’organo esecutivo e si pone come garanzia di equilibrio e democraticità rispetto alle istanze provenienti dal Direttivo, cercandone la sintesi e l’esplicazione migliore;
- Vice-Coordinatore: coopera con il Coordinatore nella rappresentanza del gruppo giovani provinciale e nelle funzioni del Coordinatore stesso, sostituendolo quando a ciò delegato.
- Segretario Amministrativo: tiene l’anagrafe giovanile dei tesserati provinciali, si occupa delle comunicazioni interne al gruppo (convocazione riunioni, scadenze per tesseramento ecc.) e redige verbale delle riunioni e di altri eventi simili.
- Tesoriere: Gestisce e opera la rendicontazione delle attribuzioni economiche del gruppo Giovani Provinciale; auspicabilmente produce anche un bilancio preventivo.
- Responsabile organizzazione: si occupa dell’organizzazione delle manifestazioni e degli eventi dei giovani della provincia;
- Responsabile Comunicazione: cura la comunicazione del gruppo Giovani provinciale sui media e sul web, redigendo comunicati e rilasciando dichiarazioni il cui contenuto è stabilito dal gruppo stesso;
- Responsabile Università e scuola: si occupa delle problematiche degli studenti della Provincia, collabora con i referenti regionale e nazionale e con le associazioni del settore;
- Responsabile Ambiente e Sviluppo del territorio: tiene un osservatorio sulle tematiche ambientali riguardanti il territorio della Provincia; esprime la posizione dei Giovani IDV della Provincia sulle questioni di sua competenza, in armonia con le posizioni espresse da tutti i componenti il gruppo;
- Responsabile Lavoro e formazione professionale: tiene un osservatorio sull’occupazione dei giovani nella Provincia e sulle opportunità di formazione professionale per gli stessi; esprime la posizione dei Giovani IDV della Provincia sulle questioni di sua competenza, in armonia con le posizioni espresse da tutti i componenti il gruppo;
- Responsabile devianza e criminalità giovanile: tiene un osservatorio sui fenomeni di devianza e criminalità che riguardano i giovani della Provincia; esprime la posizione dei
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Giovani IDV della Provincia sulle questioni di sua competenza, in armonia con le posizioni espresse da tutti i componenti il gruppo;
- Responsabile cultura e aggregazione giovanile: tiene un osservatorio sugli eventi e sulle iniziative culturali della provincia, promuove la partecipazione agli stessi dei Giovani IDV e organizza egli stesso eventi e iniziative in linea coi valori e i principi della giovanile e del partito, occupandosi in particolare delle scuole di formazione politica.
2. ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI: inizialmente (e fino al raggiungimento di un certo numero di tesserati Giovani) è composto da tutti i tesserati Giovani IDV della Provincia, (successivamente si potrebbe pensare a una partecipazione dei soli referenti cittadini) i quali potranno:
partecipare a tutte le riunioni provinciali
esprimere le proprie proposte
fornire il proprio contributo
collaborare per la realizzazione di tutto ciò che viene organizzato dai Giovani e dal partito
votare relativamente a qualsiasi proposta, decisone o iniziativa, in maniera assolutamente indiscriminata e democratica.
3.ORGANO DI GARANZIA : organo di risoluzione delle controversie che potrebbero riguardare uno o più Giovani;
Si occupa dell’integrazione dei giovani all'interno del gruppo e del partito.
Garantisce che i Giovani non mettano in atto comportamenti gravemente lesivi dei valori, dei principi e delle determinazioni del partito e della giovanile stessa.
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CONSIDERAZIONI SUL LAVORO
Le considerazioni alla mozione sul lavoro, che mi accingo a presentare, non hanno, per evidenti ragioni, pretese esaustive, tanto meno risolutive. Quello del lavoro è un tema arduo, complesso e né il tempo a nostra disposizione né le competenze del sottoscritto possono individuare e definire, con la dovuta giustezza -mi auguro almeno con chiarezza- un tema come questo.
La presente mozione considera, in primis, il lavoro con una prospettiva storico-giuridica e, in secundis, diagnostica la “salute” del lavoro nella nostra provincia.
Lavoro, che cos’è il lavoro? E’ stato detto -ed è giustissimo!: il lavoro è un diritto.
Vorrei raggruppare intorno a questa parola, “diritto” -privata, molto spesso, di valore e di significato da un uso sbagliato e demagogico- una serie di parole-chiave, un decalogo per dire che cosa sia, per me, il lavoro, come io vivo il lavoro.
Il lavoro come attività, accrescimento, conoscenza, identità (io sono un agricoltore, io sono un medico…), impegno, lotta (difendere il diritto al lavoro, ma anche dai fannulloni…), pazienza, realizzazione, salute, scommessa.
I padri costituenti individuarono, nel lavoro, la via maestra del nascente stato italiano … Gli articoli 1, 4, 35, 36, 37, 38, 41, 46 sono un costante richiamo al lavoro, alla sua tutela e garanzia. Il lavoro come fondamento, coesione civile…nelle sue forme, dal lavoro manuale (il mestiere) al lavoro intellettuale (la professione). Il lavoro è un principio, il “diritto-primo”, primario, inalienabile. Molti i diritti che la Carta contempla: quello di libertà di espressione, della proprietà privata, di fare impresa…tutti diritti ma il lavoro è il solo principio, per sua essenza, sociale e solidaristico.
Compito dello Stato è, secondo l’art. 4, favorire la piena occupazione, rimuovendo, con strumenti legittimi, ogni possibile ostacolo. Così recita l’art. 4:
La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
“Lavoro” è una parola antica: senza di esso la storia dell’uomo non avrebbe senso. La civiltà primitiva, la civiltà agraria, la civiltà preindustriale e industriale sono le fasi che hanno accompagnato l’evoluzione dell’uomo e del lavoro.
Il lavoro non è stato, nel mondo antico, sempre al centro della vita sociale né ha goduto della massima considerazione, per il mondo classico (Platone: i lavoratori…l’ultimo gradino della società); secondo il mito giudaico-cristiano, in Genesi, il lavoro è una condanna…dopo la caduta, l’uomo è costretto a procurarsi il sostentamento…il lavoro come stipendium peccati…
L’età moderna elaborerà una nuova etica del lavoro, contemporaneamente al passaggio dalla produzione della terra, da una economia agricola al lavoro artigianale, manifatturiero…fino allo sviluppo della moderna fabbrica e della produzione industriale. La storia del lavoro nasce con la rivoluzione industriale, con la società borghese quando marxisti e positivisti cominciarono a porsi il problema del lavoro spesso disumano e mal retribuito, dell’alienazione dei mezzi di produzione, del salario corrisposto inadeguato… Orari massacranti, salari bassi, diritti negati -anche il lavoro ha i suoi santi e i suoi martiri- resero necessaria una giurisprudenza del lavoro.
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Oggi, in Italia, come in molte democrazie occidentali, la giurisprudenza del lavoro è ordinata nelle forme del diritto del lavoro, il diritto commerciale e, di lato, il diritto sindacale…
Ecco, sulla storia del lavoro si possono dire molte cose del passato, del presente ma ci si interroga, soprattutto, sul futuro: dove la nostra economia è diretta, verso quale direzione e sotto quali forme il lavoro evolve. Oggi, si parla di lavoro precario, di progetti precari, di precarietà dei rapporti umani: abbiamo, però, una certezza: che possiamo uscire, volendo, da questa brutta storia, forse con le ossa rotte, parafrasando le parole di un economista, ma con una coscienza più matura e responsabile.
Cassa integrazione e mobilità non saranno il volano della nostra crescita…e compito della politica è non solo restringere la maglia larga della disoccupazione ma ripensare la formazione, l’inserimento nel mondo del lavoro con accresciuta consapevolezza.
La precarietà non può essere sistema e, se non possiamo farne a meno in un mondo globalizzato, almeno compito della politica è aiutarci a considerare il lavoro precario un lavoro a tutti gli effetti. Alla domanda di un giornalista il ministro Tremonti ha detto che è ridicolo accostare l’Italia alla Germania, è uno scherzo da bambini. Il lavoro precario esiste anche in Germania, sì, solo che lì il lavoro precario è tutelato e il lavoratore “a tempo determinato” prende di più, in busta paga, del lavoratore “a tempo indeterminato”. La sua precarietà, insomma, viene ripagata con un aumento dello stipendio che rendo meno precaria, più vivibile la sua vita…
Il mondo dell’impresa ha grandi meriti, nell’economia di un paese, quando produce ricchezza per sé e per la società, quando non antepone, selvaggiamente, il profitto personale, a discapito del benessere e della coesione sociale. L’ art. 41 della Carta contempla:
L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
Ci sono molte forme di capitale, non solo quello finanziario a cui puntano certa politica becera e imprenditoriale nostrana: esistono anche un capitale di capacità, di idee e un capitale rappresentato dalla forza-lavoro di migliaia di lavoratori.
In Italia, si verifica questo: da un lato, il piccolo-medio imprenditore onesto, che chiude l’impresa di famiglia perché incapace di estinguere un mutuo (non sono mancati casi spiacevoli di cronaca…nel nord-est, dove l’impresa familiare è più radicata); dall’altro, assistiamo al diffondersi di un “costume” imprenditoriale, inusuale e pericoloso. Aziende con importanti fatturati, che annualmente chiudono con un bilancio fortemente in attivo, decidono di trasferire altrove il lavoro, delocalizzando l’impresa, nei balcani, in Asia, dove il lavoro costa meno e il profitto è maggiore.
L’operaio esperisce, in prima persona, che il tempo del “non-lavoro” aumenta.
Brindisi e provincia -Brindisi e Taranto le due più colpite- non sono fuori del quadro nazionale. Secondo i dati, pubblicati dalla Pr. di Br. a marzo di quest’anno e disponibili sul sito della stessa, i disoccupati sono 68.955: solo a Br. 17.500 inoccupati, in cerca di lavoro, donne e uomini, dai 40 ai 60 anni. Donne e uomini che non sperano più e che, come un giornalista del Quotidiano di Puglia scriveva, non si iscrivono più nemmeno all’ufficio di collocamento.
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Ogni settore lavorativo è segnato dalla crisi: dall’agricoltura, all’industria al cosiddetto TAC (tessile, arredamento, calzaturiero).
La crisi del comparto agricolo è stata la prima a farsi sentire, da diversi anni a questa parte: dalla concorrenza greca a quella egiziana che mette a repentaglio un settore, un tempo florido, i famosi carciofini: 150 aziende agricole piccolo-medie, presso le quali lavorano oltre 4000 unità, per circa 10 mesi, minacciano di chiudere.
Ma -mi chiedo- le politiche agricole, nella nostra provincia, a che punto sono?
Anche l’industria brindisina non naviga con vento in poppa. Brindisi ha un’area industriale molto estesa: misura 124 chilometri quadrati, un gigante con pochi paragoni in Italia, ma nessuno sa dire esattamente quale sarà il suo destino economico, quali speranze di questa terra.
La BASELL, industria esperta nel settore chimico, operante già a Ferrara, Terni e Brindisi delocalizza, come molte altre aziende …
La EXXON MOBIL, 83.000 mq., importa in America, Asia, Europa…delocalizza in Europa dell’est, che è, per molti industriali affaristi, il nuovo Eldorado.
Europlastic, produttrice di laminati plastici, chiude a Brindisi e riapre altrove con un altro nome. Benedetto D’Adamo, operaio, 48 anni, originario di Carovigno, ha perso il posto con altri 30 colleghi. «Abbiamo lavorato come bestie, l’azienda ha fatto i soldi, ha comprato un’altra impresa vicino a Frosinone. Il padrone è di Milano, un giorno ha chiuso la sede milanese e l’ha riaperta il giorno dopo con un altro nome. Qui hanno fermato la produzione, sono rimasti due impiegati e un nuovo macchinario, comprato incassando un milione di finanziamenti pubblici».
Il settore aerospaziale, che è il fiore all’occhiello dell’industria locale, con AGUSTA, che qui occupa 560 addetti, Avio e Alenia: la chiusura, più volta preannunciata, avrebbe, sul nostro territorio conseguenze nefaste.
Di questi ultimi giorni, poi, la notizia dell’imminente chiusura della Britisch american Tobacco: 400 lavoratori rischiano. L’impresa, che produce le note sigarette MMS, delocalizza in Romania.
Non ci siamo abituati a queste brutte notizie, che giungono da più parti: un’azienda che chiude, un operaio che resta a casa rinnovano, costantemente, il senso di disagio, di malessere anche in noi giovani, solo in apparenza distratti. La crisi esiste: il governo Berlusconi, che nel 2008 l’ha sempre negata, nel 2009 dice che è superata.
Approvo le proposte esposte, sulla crisi del lavoro, nella mozione congressuale del partito IDV, nei giorni 5-6-7 febbraio 2010. Alla voce “Azione a sostegno delle piccole e medie imprese”, in 11 punti, IDV definisce un percorso moderno e trasparente di uscita dalla crisi: migliorare l’accesso al credito, ridurre di 2 punti l’IRAP alle imprese che investono o assumono a tempo indeterminato, incentivare la figura del “manager del distretto”, promuovere processi di aggregazione tra le imprese per accedere ai finanziamenti comunitari. Quando la politica, nel nostro paese, avrà smesso di “parlare d’altro”, mi auguro che si comincia a parlare di questo.
Nunzio Coccioli
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ECONOMIA (Enzo Benedetti)
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UNIVERSITÁ E TERRITORIO: UN MATRIMONIO POSSIBILE
Durante il XXI secolo, affrontare la tematica inerente al rapporto tra sviluppo e cultura è impresa alquanto ardua, per una serie di motivi. In primo luogo, bisogna contestualizzare l’argomento all’interno di un nuovo perimetro sociale ed economico, quello della globalizzazione, dove l’interdipendenza tra locale e globale è sempre più stringente; in secondo luogo, è mutato lo stesso concetto di sviluppo, soprattutto nei paesi dell’area OCSE, dove i processi di industrializzazione pesante quali unica via per la ricchezza hanno lasciato il posto ai processi inversi di “de- materializzazione” e di riduzione dell’intensità ambientale. Dunque, liberalismo transnazionale (termine coniato da John Agnew per indicare la globalizzazione) e sviluppo ecosostenibile/ecocompatibile sono i confini all’interno dei quali si deve svolgere una nuova metodologia produttiva.
Una buona parte delle letteratura sociologica sulla globalizzazione, vede quest’ultima come sinonimo di omogeneizzazione, appiattimento delle varie identità locali, rafforzando l’idea secondo cui il mondo intero si stia omologando sia culturalmente che economicamente. Partendo da questo assunto, risulta necessario una collaborazione attiva tra cultura locale (ma non localistica) e sviluppo, tra Università del territorio e mondo delle imprese, affinché si giunga alla realizzazione di una nuova idea di “fare ricchezza”, rispettando le vocazioni paesaggistico-culturali dell’ambiente interessato. Dal punto di vista istituzionale, Regioni, Province e Comuni devono cooperare per consentire agli attori principali di questo processo di ottenere una mobilità decisionale capace di portare a termine la realizzazione dei progetti ideati. In quest’ottica, l’Università e il territorio hanno l’esigenza di rafforzare le proprie relazioni, raggiungendo obiettivi occupazionali e di competitività del sistema socio-economico, sia privato che pubblico. L’integrazione deve essere osservata come un valore assolutamente positivo, in quanto produttore di innovazione e sviluppo e in quanto coagulatore di legami sociali. Fondamentale risulta essere la programmazione dell’offerta formativa universitaria, la quale, in un sistema di analisi e valutazioni, deve tener conto delle già citate peculiarità territoriali. A tal proposito, mi sembra giusto sottolineare il fallimento della riforma comunemente conosciuta con la formula “3+2”, ideata dal governo di centrosinistra nel 1999, sperimentalmente applicata dal 2000 e i cui effetti negativi si ripercuotono ancora oggi sugli studenti. L’obiettivo di quel provvedimento era quello di abbreviare i vari cursus studiorum con lo scopo di creare un congruo gruppo di laureati capace di essere assimilato nel nuovo contesto flessibile (forse sarebbe meglio definirlo “precario”) del mondo del lavoro; dunque, più “dottori” senza la reale possibilità di esercitare le competenze acquisite. A dieci anni dall’introduzione del famigerato “3+2” il bilancio è sostanzialmente negativo (e mi limito ad usare un eufemismo). Il doppio ciclo formativo non ha fatto altro che aumentare in misura esponenziale il numero dei corsi di laurea, dando l’opportunità ai “baroni universitari” di collocare i rispettivi proseliti a spese dei contribuenti. La riforma si basava sull’idea, assolutamente peregrina, secondo cui il mondo del lavoro avrebbe potuto assorbire un gran numero di titolari delle lauree triennali, senza considerare i vincoli posti in essere dagli ordini professionali. La dimostrazione più evidente che testimonia il fallimento di tale iniziativa legislativa risiede nei tagli senza freno che questo stesso governo sta imponendo al mondo della ricerca, smantellando di fatto l’Università pubblica, luogo presso cui si formano le future classi dirigenti del nostro paese. Quelli maggiormente danneggiati da certi provvedimenti restano gli studenti, più dei ricercatori e dei docenti, che hanno assistito a un involuzione del sistema universitario, con un calo dei servizi e della qualità della didattica inversamente proporzionato ad un aumento smisurato delle tasse. La riduzione delle risorse alla ricerca o, ancora peggio, una errata razionalizzazione delle medesime, rischia di dequalificare la
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nostra Università da research university a teaching university, vale a dire da una università di serie A ad una università di serie B. È dunque opportuno elaborare una nuova idea di sviluppo, che non prescinda dalla cultura e che, allo stesso tempo, non ne sia succube.
Destinatari prioritari delle linee concettuali qui riportate sono gli stessi atenei, in cooperazione tra loro, oltre alle amministrazioni regionali e provinciali e gli altri attori chiavi dei territori (Confindustria e Confartigianato, ad esempio). Da questo punto di vista, Brindisi (ma anche altre zone d’Italia, seppur con livelli differenti di problematiche) appare piuttosto in ritardo; il rimpianto è notevole se si pensa all’immensa ricchezza paesaggistica, antropologica, enogastronomica e culturale del nostro territorio, potenzialità inespresse capaci di costituire un importante volano per lo sviluppo economico. Inoltre, i risvolti positivi sul mondo occupazionale che potrebbero scaturire dall’integrazione tra cultura e impresa, permetterebbero a migliaia di giovani laureati, con precise competenze, di svolgere la propria attività lavorativa nell’ambiente in cui sono nati e cresciuti, evitando quel “nomadismo selvaggio”, obbligatorio per chi vuole lavorare ma non alla portata di tutti. Limitandoci ad esaminare l’area del nostro Mezzogiorno, sia continentale che insulare, alcuni atenei meridionali, tra cui Bari, Palermo e Salerno, hanno collaborato a una serie di studi inerenti proprio la valorizzazione dei contesti territoriali nel moderno sistema globale. Lo studio, corroborato da alcuni dati scientifici, si concentra sui rapporti di interdipendenza tra i processi di sviluppo dei contesti locali e le istituzioni universitarie dell’area interessata, oltre che sugli effetti delle strategie di sviluppo che i vari poli universitari elaborano. Pensiamo alle enormi potenzialità paesaggistiche della nostra regione: dal Gargano a Peschici, dalle Isole Tremiti a Vieste, tutti centri turistici che potrebbero essere coinvolti in un progetto di rivalutazione del territorio; oppure pensiamo ai successi dell’Apulia Film Commission, anche quest’anno presente alla 67^ edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, capace di ottimizzare i grandi eventi cinematografici cancellando l’opacità lasciata da schemi esclusivamente industriali e possibile punto di riferimento per una collaborazione con le Università della zona; o, ancora, le prelibatezze gastronomiche pugliesi, ricca di colori e profumi semplici della macchia mediterranea. Quanto detto non vuole aprioristicamente emarginare un modello produttivo di stampo industriale, modello che potrebbe essere perseguito parallelamente. Da questo punto di vista, ricordo il ruolo giocato dalla Cittadella della Ricerca, ubicata sulla S. S. 7 che collega Mesagne a Brindisi: i corsi professionali svolti nell’area suddetta hanno contribuito ad arricchire l’indotto industriale brindisino, in particolare quello aerospaziale (Alenia e Augusta), di figure lavorative il cui profilo di competenze si è poi rivelato prezioso per il settore di propria pertinenza. Ecco, oltre a incentivare questo tipo di formazioni si potrebbe allargare il ventaglio delle competenze ai settori artigianali oltre a quelli prettamente industriali. Non solo La Puglia, ma anche le altre regioni meridionali hanno un ricchissimo patrimonio da presentare come prodotto da valorizzare nell’ambito dell’interdipendenza tra territorio e università: la Sicilia, culla della nostra letteratura con la corte di Federico II; la Calabria, con il caratteristico paesaggio in buona parte occupato da un esclusiva catena montuosa; la Campania, famosa nel mondo non solo per la sua pizza tutta salute e sapore ma anche per le bellissime zone turistiche come Capri e Ischia; la Basilicata, che ospita nel suo territorio ben nove aree protette, di cui due parchi nazionali, il Pollino e il Val d’Agri, due parchi regionali e sei riserve naturali minori; infine, il Molise, terra famosa per il ricco tessuto antropologico e religioso, con le processioni del venerdì santo a Campobasso e a Isernia, tralasciando le suggestive sagre estive. Inoltre, l’intera area meridionale gode di una situazione climatica che permetterebbe anche di approfondire il legame con le energie rinnovabili, le uniche capaci di assicurare la sopravvivenza del nostro ecosistema. Insomma, le risorse da offrire sono tanti e tali da incentivare ogni forma di collaborazione, non solo tra università e luoghi caratteristici
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ma anche tra i vari attori istituzionali che si dispiegano nel territorio. Un motivo in più per realizzare quel “matrimonio” tra cultura e sviluppo nel nostro Sud scaturisce dall’ultimo rapporto SVIMEZ, il quale conferma come una progressiva disarticolazione di tale processo, rischia di emarginare sempre più il nostro territorio dal circuito produttivo moderno, declassandolo a “un paradiso abitato da diavoli”, così come Benedetto Croce aveva già definito la Napoli del XVIII e del XIX secolo.
Ancora, una prospettiva di questo genere, consentirebbe anche all’istituto familiare, spesso unico ammortizzatore sociale per i giovani che scelgono di intraprendere la lunga carriera universitaria, di vivere senza l’angoscia di dover continuamente finanziare, per anni e anni, master e/o corsi di perfezionamento dei propri figli, esposti anche a frustrazioni derivanti dalla difficoltà di raggiungere l’ambito obiettivo lavorativo. In ultima analisi, non mi sembra superfluo sottolineare ancora una volta la convinzione in base alla quale l’Università, specie nella nostra dimensione locale, vada oltre i compiti istituzionali primari (formazione e ricerca) aprendosi alla collaborazione con il mondo produttivo e sociale. È chiaro che ciò potrà avvenire soltanto instaurando una stretta connessione con le istituzioni che governano il nostro territorio. Dal più energico rapporto tra territorio e Università può derivare anche uno stimolo al continuo aggiornamento dei programmi e delle modalità formative, nonché alla continua revisione dei loro contenuti, di fronte alle mutate necessità della società civile che chiede laureati non solo culturalmente e scientificamente preparati ma anche dotati di una forma mentis coerente con le esigenze dell’angusto mondo del lavoro.
Alessandro Perrucci
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AMBIENTE E TERRITORIO
Attualmente la situazione Brindisina è molto chiara: abbiamo tre centrali elettriche di notevoli dimensioni, che producono talmente tanta energia da non sapere bene cosa farne, se non rivenderla altrove, anche se continuiamo a pagare bollette salate. Abbiamo, in particolare, un impianto Enichem che dopo aver contaminato qualche migliaio di ettari di terreno, si vuole affidare a qualcuno, non ben identificato, che si assuma l’onere della bonifica… e dato che non ci facciamo mancare nulla, a detrimento della salubrità dell’ambiente, s’intende, un rigassificatore dentro Brindisi, a parere di affaristi e politicanti, non guasterebbe affatto.
Ora siamo al paradosso. La concentrazione di queste importanti industrie non ha portato grandi benefici al territorio né ha dato un giusto impulso per far partire nuove attività, si veda la zona industriale.
In più, centri di interesse economico, d’accordo con le amministrazioni, hanno creato opere compensative come le barriere frangiflutti sulla costa a sud di Brindisi , disturbando le correnti marine tale e compromettendo le falesie più a sud; dal punto di vista occupazionale, disoccupazione c’era e disoccupazione continua ad esserci.
Memori di questo ci si sta giocando la carta delle “ rinnovabili “, secondo un ragionamento semplicistico: mettiamo un po’ di impianti dove capitano, tanto arriveranno un po’ di soldi per tutti, visti i costi di realizzazione. Come la storia ci insegna i soldi sono arrivati, ma per pochi, e intanto gli impianti stanno invadendo il territorio, data la possibilità di comprare ettari di terreno per pochi soldi, terreni fertili e non…tanto l’agricoltura, l’unica fonte di reddito coerente con il territorio, dopo essere stata drogata con incentivi e quant’altro è ormai morta e sepolta.
Ci ritroviamo un territorio ormai terra di conquista, ottimo per gli investimenti stranieri e non locali,!
Non dimentichiamo che noi siamo il salvadanaio d’Italia, i nostri soldi entrano nelle Banche ma di uscirne fuori non se ne parla, manodopera qualificata a bassissimo prezzo da far paura: o si accetta di lavorare per pochi euro l’ora o sono pronti dietro la porta Turchi, Rumeni, Spagnoli ecc.
Con la chiusura di molte aziende la situazione è di continua emergenza, un ricatto continuo. Le previsioni future sono di facile intuito e tutt’altro che rosee: al termine di questa fase, quando tutta questa frenesia di “realizzare” sarà finita, ci ritroveremo come al solito con il territorio invaso da impianti eolici, fotovoltaici, centrali a biomassa ad olii vegetali, termoelettriche e forse termonucleari, saremo in grado di produrre energia in tanti modi, ma forse non più in grado di produrre un buon vino o un olio extravergine di eccellenza e come al solito avremo un’industria che non sarà in grado di dare il giusto impulso allo sviluppo locale.
Contare i danni all’Ambiente è cronaca di una morte annunciata; disgregare un tessuto sociale formato da una miriade di piccoli imprenditori impegnati nell’agricoltura, nel commercio ,nell’artigianato -quale quello del territorio di Brindisi, Lecce, Taranto- e fautori di uno radicati alla propria terra e alle proprie tradizioni e promotori di uno sviluppo non scenografico ma misurato e di sostanza, questo è il vero reato all’ambiente che viene sempre e ovunque taciuto!
Pier Paolo Ciccarese
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“TUTTI I GIOVANI DOVREBBERO ESSERE UGUALI DINANZI ALLA CULTURA”…
“Tutti i giovani dovrebbero essere uguali dinanzi alla cultura”…così affermava Gramsci nel secolo scorso, così ci sentiamo di affermare noi, a distanza di molte generazioni, vittime di politiche che sempre più aspirano alle diseguaglianze sociali ed economiche e sempre meno creano le migliori condizioni perché la cultura sia realmente accessibile a tutti.
I Principi e i Valori a cui si conforma il nostro Partito ci spingono esattamente nella direzione di una battaglia per l’affermazione della vera cultura fra i giovani, fermamente convinti che il nostro oggi e il nostro domani possano realizzarsi solo nel Sapere.
Giovani informati, consapevoli e di spessore, che rifiutano di crescere nella non conoscenza e nella dis-cultura della televisione e del culto dell’immagine senza contenuti: a questo aspira la nuova generazione di Italia dei Valori della nostra Provincia.
Il concetto moderno di cultura può essere inteso come quel bagaglio di conoscenze ritenute fondamentali e che vengono trasmesse di generazione in generazione. Ebbene, per noi cultura è anche conoscenza approfondita delle nostre tradizioni, delle radici culturali e sociali a cui apparteniamo, amore per la nostra gente e per la sapienza e la saggezza di chi ha vissuto prima di noi difficoltà ed esperienze di vita.
C’è una propensione all’apatia e al disinteresse verso tutto, soprattutto fra i ragazzi, che è allarmante e intendiamo ambiziosamente porvi rimedio con la passione politica e lo scambio umano e culturale.
Come gruppo Giovani IDV della Provincia di Brindisi ci proponiamo:
di realizzare un osservatorio permanente dedicato agli eventi culturali di maggior rilievo del nostro territorio;
di promuovere dibattiti dedicati alla crescita culturale e all’aggregazione giovanile informata alla legalità, alla pace fra i popoli, all’accoglienza degli stranieri, al rispetto e alla tutela dei diritti umani e delle identità di ciascuno;
di costruire dei laboratori politici, guidati da amministratori e esponenti istituzionali del nostro partito, a partire dai consiglieri comunali, nonché da quanti possiedono l’esperienza e la formazione necessaria a istruire nel migliore dei modi i giovani esordienti della “nostra” politica.
Pier Paolo Ciccarese
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DEVIANZA E CRIMINALITA’ GIOVANILE
Intendo affrontare il problema dei fenomeni di devianza e criminalità giovanile soffermandomi sui seguenti punti:
Genitorialità - Un tempo se si riceveva un richiamo da parte dell’insegnante per qualche mancanza, i genitori, venendolo a sapere, si schieravano a favore di quel richiamo, invitando il figlio, attraverso punizioni informali, a responsabilizzarsi, nell’utilizzo di mezzi che gli consentissero di non ripetere lo stesso sbaglio. Non solo. Se nella vita quotidiana in gruppo ci si comportava male, era frequente che le figure adulte intervenissero per sottolineare la scorrettezza di quelle azioni. E’ chiaro che quel metodo autoritario oggigiorno appare improponibile per via dei suoi limiti. Occorre però sottolineare come il ruolo educativo del mondo degli adulti si sia pericolosamente indebolito, venendosi a caratterizzare addirittura come omissivo. Oggi gli adulti spesso si presentano ai giovani come disinteressati o assenti, il famoso “laissez-faire”. E’ vero, è cambiato il contesto sociale, ma non il sacrosanto dovere di educare i figli. La figura adulta deve quindi compiere lo sforzo di recuperare il suo ruolo di guida nei confronti dell’infanzia e dell’adolescenza. Solo il recupero di una figura adulta non omissiva può davvero aiutare i giovani nell’arduo cammino della vita. Ci sarebbe bisogno di genitori determinati a far valere i propri principi, rinunciando alla più facile strada del semplice atteggiamento amichevole nei confronti dei figli, anche a costo di qualche sacrificio personale.
Sostanze stupefacenti - L'assunzione di droga, in particolare l'uso di eroina, è una potenziale scelta di deterioramento esistenziale. Essa è, soprattutto, morte della libertà e della dignità della persona. E’ logoramento degli affetti, della famiglia, delle risorse economiche. E’ perdita della fiducia nel rapporto sociale e disagio nelle relazioni interpersonali. Uscirne è possibile, anche se non facilmente. Richiede l'impegno attivo di tutti. Non basta disintossicarsi, occorre migliorare la qualità delle relazioni con la famiglia, gli amici, le persone affettivamente significative. Curare e riabilitare i tossicodipendenti significa ridurre il rischio che i loro comportamenti si diffondano tra gli altri giovani ed adolescenti. Significa ridurre i gravissimi costi umani e sociali legati a lutti, malattie, carcerazioni. Sarà essenziale organizzare eventi invitando esperti del settore (psicologi, medici ecc.) per discutere della fenomenologia del caso, delineandone cause e conseguenze derivanti dall’assunzione di droga.
Bullismo - Il bullismo nuoce alla società in modo devastante, svantaggia lo sviluppo sociale ed economico, alimenta l'aggressività e la criminalità. Un paese moderno non deve tollerare tutto questo. In genere il bullismo è caratterizzato da un insieme di coefficienti quali: 1) Il persecutore prova piacere nel cercare di domare la vittima senza mostrare alcuna pietà per la sofferenza psichica o anche fisica del perseguitato. 2) La prepotenza del persecutore sul perseguitato è spesso legata alla superiorità dovuta all'età, alla forza fisica, o al sesso. 3) La vittima è più sensibile degli altri coetanei alle prese in giro, non sa o non può difendersi adeguatamente ed ha delle caratteristiche fisiche o psicologiche che la rendono più incline alla vittimizzazione. Il bullismo è un problema serio e frequente; sia la scuola che le organizzazioni giovanili devono affrontare il problema in maniera attiva. Se c’è stata una lamentela da parte di un genitore o se si notano atteggiamenti di bullismo tra pari, è opportuno organizzare una riunione del corpo insegnante sull’argomento con lo scopo di risolvere il problema o comunque di affrontarlo subito. A questo proposito si possono fare delle schede sulle cause del bullismo, sulle azioni che concretizzano comportamenti da bullo, sui
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sentimenti di ansia, isolamento e insicurezza che si insinuano nella vittima del bullismo e sui sentimenti e sulle azioni dell’oppressore e quindi sulle varie soluzioni che possano occorrere a fermare il bullismo. E ricordate che spesso la vittima del bullismo tende a nascondere l’atto di inciviltà che ha subito per paura di future rappresaglie e rivendicazioni contro la sua persona. La scuola è la prima vera istituzione sociale dove gli studenti devono essere incoraggiati a denunciare episodi di bullismo per un pronto intervento di autorità.
Giuseppe Caraglia
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“IL PARTITO CHE VORREI”
- Premessa: Parlare del “Partito che vorremmo” significa, raccontare i motivi per cui, con convinzione, e come giovani dell’Italia dei Valori, abbiamo fatto questa scelta politica. E si potrebbe partire dal considerare che per tutti noi oggi l’Idv è autentica alternativa politica: partito vicino alla Persona e ai suoi valori da difendere; partito che crede e trasmette quell’ansia di rinnovamento mirata a smontare una logorante politica del privilegio e dell’abuso di potere.
Non aspetti “accessori”, ma necessari punti di partenza per costruire il nuovo su basi diverse. Mantenerli tali diventa, quindi, l’impegno di ognuno di noi, come cittadini decisi a conquistarsi uno spazio di autentico protagonismo giovanile e a farlo crescere nel tempo sul nostro territorio.
- La questione morale: Nel partito che vorremo c’è, perciò, prima di tutto il rispetto grande per quella che viene detta “Questione morale”, che per una ragazza o un ragazzo significa aver scelto di fare politica partendo dall’attenzione ai valori umani, prima di ogni cosa; significa rispetto per l’altro, significa che la politica, così come la intendiamo noi, è vivere al meglio insieme e per gli altri. Significa aver fatto una scelta politica a favore della propria crescita umana, e sapere che si lotta e si va avanti per il rispetto incondizionato dei diritti inalienabili della persona: alla salute, all’ambiente, alla libertà di pensiero parola stampa, al lavoro.
Questo nuovo gruppo di giovani ha aderito all’Idv perché crede che nell’attuale quadro politico italiano sia il solo partito in grado di diversificarsi, e la “variante” fondamentale è inserita già nel nome che porta: i “Valori”, intesi non come moralismo e pregiudizio, ma come costruzione di una politica che entra nelle case, mette insieme le energie migliori per stare bene e sentirsi quello che, infondo, si è: parti fondamentali di una comunità. Un partito che non si scolla dalla cittadinanza, che sa essere umile, che sa intercettare quello che speso passa inosservato.
- La Legalità e i diritti fondamentali che essa racchiude: In secondo luogo questo è, di sicuro, il partito che vorremmo quando si parla della Legalità, intesa non come “giustizialismo”, ma come elemento fondante di una società che considera tutti i cittadini uguali; perché è nel concetto di legalità che si racchiudono un’infinità di diritti: quello alla trasparenza amministrativa per cui è un diritto accedere agli atti pubblici, è un diritto la pubblicazione di deliberazioni comunali, è un diritto essere uguali davanti alla Legge, è diritto inalienabile la dignità dovuta a ciascun individuo come persona.
- Un protagonismo autentico dei Giovani: Ritornando, invece, al ruolo che noi giovani Idv della provincia di Brindisi vorremo, quello che ci impegneremo a conquistare è uno spazio di protagonismo vero, in cui gli ideali che ci sono divengono impegno, e lotta quando serve.
C’è urgenza di ridare segnali di speranza ai giovani del Sud che meritano di essere valorizzati e sostenuti. Conosciamo tutti fin troppo bene la storia comune a molti di noi: decidere di rimanere al Sud spesso è scelta scambiata per una mancanza di coraggio, una specie di rassegnazione ad una vita che non sarà mai come quella che promette il Nord.
C’è, invece, una dignità dei giovani meridionali che rimangono che va difesa e aiutata ad emergere. Come? Indicendo, per esempio, i concorsi pubblici e scardinando la politica della raccomandazione, del politico di turno a cui si deve chiedere l’aiuto come si trattasse dell’elargizione di una grazia: il primo danno e il primo abuso che si compie contro ognuno di noi. In definitiva, quelli che vanno difesi sono proprio i punti fermi della politica dipietrista: l’ossequio della legalità che vigila, indaga e corregge soprusi e ingiustizie e il rispetto dei valori della persona che in nessun modo devono essere lesi, come invece accade e accade a molti, troppi giovani.
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Ecco perché l’Italia dei Valori che vorremmo deve sempre rimanere il partito che crede alle possibilità e non ai favori.
In quest’ultimo periodo, l’entusiasmo e la voglia di collaborare nata attorno a questo nuovo gruppo Giovani prende forza proprio dal credere che questi non siano “sogni” ma possibilità realizzabili.
E l’appartenenza all’Italia dei Valori non può che essere un forte stimolo a lavorare perché l’intelligenza del nostro territorio possa affermarsi ed emergere con le sue, molte, potenzialità.
Silvia Di Dio
IDV Provincia di Brindisi
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