mercoledì 23 giugno 2010

Il prof. Lanzillotti ci invita ancora una volta a riflettere con un documento di Italia Nostra

Intervento del 22 MAGGIO Ascoli Piceno
Risoluzione sulla proliferazione incontrollata dell’Eolico in Italia
Italia Nostra (e associazioni ambientaliste nazionali, regionali e Comitati
Mariarita Signorini per gruppo energia Italia Nostra nazionale
PREMESSA
Ribadendo la propria consapevole quanto ovvia condivisione dello sviluppo di produzioni
energetiche attraverso fonti rinnovabili ma ritenendo che le relative tecnologie non
possano essere applicate acriticamente, in un quadro pianificatorio e normativo
ingovernato o a scapito del territorio come palesemente sta accadendo in Italia ormai da
anni.
RILEVATO CHE
Sul territorio nazionale proliferano progettualità di impianti eolici in aree di rilevanza
naturalistica, paesaggistica e storico culturale, richiamando l’attenzione e l’azione di
associazioni ambientaliste nazionali e delle loro sezioni regionali e di molti comitati locali
spontanei, gruppi ornitologici, associazioni di categoria, oltre che di numerosi cittadini a
vario titolo coinvolti e di uomini di cultura.
La situazione risulta ormai da anni del tutto fuori controllo con studi ambientali
generalmente superficiali, valutazioni generalmente disinvolte degli Enti preposti, regole
assolutamente inadeguate e insufficienti, permanenti minacce di ricorsi da parte delle
aziende del settore, cumuli di progetti a cui gli uffici preposti e impreparati devono dare
riscontri.
Come temuto in passato, il risultato di questa situazione si è già tradotto in una
compromissione dei valori territoriali, a partire da Biodiversità e Paesaggio, su vasta scala
ma anche in una ipoteca di ulteriori vasti comprensori, oggi non visibile ma desumibile
dalla quota di centrali con parere positivo o addirittura già definitivamente autorizzate e
prossime alla realizzazione.
Il Position Paper dello Stato Italiano del 2007 prevede una capacità eolica di 10.000 MW
on-shore e 2.000 off-shore.
In Italia risultano in esercizio a fine 2009 già 4845 MW, che in realtà a ottobre 2009
lievitavano già 7674 MW considerando tutti gli impianti già autorizzati. Tuttavia
considerando tutti i pareri ambientali positivi (pareri sostanziali e quindi preludio
all’autorizzazione finale) il dato complessivo è pari a una ipoteca di oltre 11.000 MW,
raggiunti all’insegna di una sostanziale improvvisazione e senza che vi sia mai stata una
effettiva pianificazione, programmazione o analisi preventiva da parte dello Stato o delle
Regioni.
A esasperare la già sconcertante situazione delineata, premono istanze in istruttoria
presso le Autorità preposte per ulteriori 70.000 MW ad emblema di una situazione
inverosimile ma in cui le società maturano diritti giuridici, in ordine a obblighi di riscontro in
capo agli uffici preposti.
Malgrado l’evidente deregulation urbanistica indotta con la proliferazione di centrali
eoliche, e nonostante l’eolico non sia obbligatoriamente assoggettato a V.I.A. ma solo a
verifica di assoggettabilità a V.I.A., dal 2009 la situazione normativa nazionale è stata
ulteriormente peggiorata con la deregolamentazione delle macchine eoliche da 1 MW
(circa 100 m di h) la cui realizzazione è stata sottratta anche alla verifica ambientale, con
conseguenze ulteriormente caotiche e destrutturanti per il territorio.
In Italia l’eccessiva contribuzione pubblica sull’eolico, la più alta d’Europa e probabilmente
del mondo, pari a circa il doppio della media europea e valida per 15 anni, rinnovabili per
ulteriori 15 con la ristrutturazione della turbina, è alla base di una distorsione del mercato,
di spinte ingovernabili, di schiaccianti condizionamenti nella adozione delle regole e nella
comunicazione e di sempre più numerosi episodi di malgoverno o di vero e proprio
malaffare, con infiltrazioni della malavita organizzata.
Agli incentivi alla produzione si aggiungono agevolazioni occulte come la predisposizione
e/o il potenziamento della rete elettrica in alta tensione al servizio degli impianti o le
sconcertanti indennità elargite alle società eoliche per le necessarie e reiterate riduzioni di
produttività imposte per motivi di sicurezza, in aree dove le centrali eoliche sono state
autorizzate al di là delle capacità della rete, costretta perciò a inseguire costosi
adeguamenti.
Il futuro eolico italiano, a fronte di oltre 10.000 MW di potenza installata, una spesa di circa
3,7 MLD di euro all’anno e con le note criticità ambientali, contribuirà a circa l’1,5% del
fabbisogno energetico complessivo nazionale (elettrico, trasporti, civile e industria).
Si materializza sempre più il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di
Kyoto, che per altro raccomanda il "Miglioramento dell’efficienza energetica in settori
rilevanti dell’economia nazionale" (Art. 2, punto II). Rispetto a tale enunciato e a ingenti
risorse finanziarie già impegnate sull’eolico, la programmazione strategica in campo
energetico per la riduzione della CO2 dovrebbe ora concentrarsi verso obiettivi più
immediatamente perseguibili da ricercarsi, ad esempio, nel comparto edilizio e ancor più
quello dei trasporti.
A tutt’oggi le Linee Guida nazionali per l’inserimento delle rinnovabili sul territorio previste
dal 2003 (D.Lgs. 387/03) non sono state redatte dallo Stato, determinandosi una
vulnerabilità giuridica delle regole, comunque inadeguate, emanate dalle Regioni e
pertanto in buona parte abbattute da ricorsi e sentenze della Giustizia Amministrativa.
La stessa bozza delle Linee Guida di cui al precedente punto è oggi all’Ordine del Giorno
alla Conferenza Unificata Stato Regione ma risulta essere un documento del tutto
insufficiente ad arginare un fenomeno di cosi ampia virulenza poiché non contiene
elementi minimi di tutela e di cogenza delle procedure.
A quanto sopra si aggiunge una pericolosa deriva a opera dell’insediamento diffuso e
incontrollato di nuove centrali elettriche da fonte rinnovabile (fotovoltaico, biomasse, ecc)
che sta replicando la dinamica dell’eolico, determinando forti preoccupazioni per gli usi
impropri del territorio, ulteriormente degradato per la mancanza di una programmazione e
regolamentazione cogente.
CONSIDERATO CHE
La salvaguardia del Paesaggio costituisce oggetto di impegni assunti dall’Italia in sede
internazionale (cfr. Convenzione Europea del Paesaggio promossa dal Consiglio d’Europa
e firmata a Firenze il 20 ottobre 2000 ratificata con legge 9 gennaio 2006, n. 14).
La tutela della Biodiversità è parimenti sancita in sede comunitaria attraverso le Direttive
92/43 “Habitat” e 79/409 “Uccelli”.
Nel 2009 anche il XV Convegno Nazionale di Ornitologia, alla luce delle evidenze
scientifiche adottava una propria risoluzione sull’eolico, identificando la pericolosità di una
dinamica di insediamento incontrollato ormai in molti ambiti ambientali sensibili, in danno
soprattutto di uccelli minacciati (rapaci, cicogne, ecc) e chirotteri, ed esprimeva forti
preoccupazioni alle istituzioni, chiedendo e raccomandando articolate misure di tutela e di
argine al fenomeno.
SI CHIEDE
Al Governo, al Parlamento, alle Commissioni Ambiente di Camera e Senato, alle Regioni
riunite in Conferenza Unificata,
l’adozione urgente di misure serie e improcrastinabili, volte a garantire la tutela dei
valori ancora non compromessi del Paese.
la rimodulazione degli incentivi per l’eolico, uniformandoli al mercato europeo e
subordinandoli alla fonte, in relazione alla sensibilità del territorio interessato e a
piani di bonifica o risanamento di situazioni o autorizzazioni fortemente critiche.
l’adozione di un limite programmatico e non derogabile all’insediamento di
tecnologie eoliche e fotovoltaiche nelle aree non urbanizzate che implicitamente
alterano su vasta scala l’assetto urbanistico e la geografia della Nazione
l’avvio di un confronto urgente in cui l’associazionismo “critico” sulla questione
eolica possa essere ascoltato e in cui poter consuntivare in chiave multidisciplinare
la situazione nazionale e promuovere obiettivi di pianificazione a medio lungo
termine.
22 Maggio 2010
Italia Nostra:
hanno sottoscritto tutti i rappresentanti dei regionali o i Presidenti stessi presenti al
Convegno di 12 regioni:
Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria, Campania, Lazio, Abruzzo, Marche, Toscana, Emilia
Romagna, Liguria, Lombardia.
I dati sono stati raccolti in collaborazione delle Associazioni Ambientaliste nazionali e dei
Comitati in pedice che hanno condiviso e sottoscritto (taluni anche in seguito) il documento
Altura
Amici della Terra
Centro Studi Torre di Nebbia – Alta Murgia (Ba)
CNP
LIPU
Mountain Wilderness
Associazione Ornitologi dell’Emilia Romagna
Comitato GEO Ambiente e territorio- Monterotondo
Comitato Liberiamo il Vento – Faeto (Fg)
Comitato Monte Cucchi – S.Benedetto V. di Sambro (Bo)
Comitato Passo delle Pianazze – Farini (Pc), Bardi (Pr)
Comitato Tutela Paesaggio – Piacenza
Comitato dell’Ariacheta
Fare Verde Calabria
GRIG Gruppo d’Intervento Giuridico o.n.l.u.s (Sardegna)
Gruppo Ornitologico Sardo
Organizzazione Lucana Ambientalista- Basilicata
ProNatura Emilia Romagna
Pronatura Toscana
Stazione Romana per l’Osservazione e la Protezione degli Uccelli

N.D.R. Le considerazioni che precedono inducono ad una riflessione: cosa si è fatto per impedire una proliferazione incontrollata degli impianti sul territorio di San Donaci e Cellino S.M.?
Non è forse il caso di fermarsi per riflettere sul da farsi prima di assentire a nuovi insediamenti di questo genere?
Per tale motivo, invitiamo i Sindaci interessati, che almeno a parole hanno manifestato sensibilità verso il problema, a fermare i nuovi insediamenti in attesa che si stabiliscano regole certe.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva

venerdì 18 giugno 2010

Le buone ragioni della manifestazione di domani

Domani la società civile, e cioè tutti noi comuni cittadine e cittadini, scenderà in piazza e pretendera'delle riposte.
Vi sono diverse ragioni che ci convincono a partecipare all'evento.
Innanzitutto, dare un segnale forte di presenza sul territorio, dove molto spesso la politica ha fatto a meno di sentire i diretti interessati.
Ma anche impedire, con una presenza democratica, che lo scempio del territorio vada avanti ad un ritmo frenetico quanto incontrollato.
Presenza è testimonianza.
Ma è anche monito: cambiare la politica di gestione del territorio per non perdere il contatto con i cittadini della provincia di Brindisi.
Domani sarà più chiaro a tutti, che il business energetico del carbone, del gas, del rigassificatore, delle centrali fotovoltaiche ed eoliche al posto dei vigneti ed uliveti secolari sradicati è finito e che occorre cambiare registro.
Vogliamo una politica più rispettosa dell'ambiente e del territorio e conseguentemente della salute della popolazione.
Vogliamo ed auspichiamo che la politica reindirizzi gli investimenti nell'agricoltura, nella tutela del paesaggio, ma anche dell'industria ecosostenibile.
Ci dicano i ns. rappresentanti politici se vogliono davvero combattere i poteri forti delle lobby energetiche da idrocarburi fossili, perchè è evidente che finora non lo hanno fatto.
Domani pretenderemo delle risposte, chiare e convincenti.
Tutte quelle che non abbiamo avuto in questi anni affannosi di politica ottusa e bugiarda
Circolo IDV San Donaci Terra Viva

l'associazione Fare Verde Puglia ha aderito alla manifestazione che si terrà domani 19 giugno in Brindisi

FARE VERDE Puglia
Presidenza Provinciale di Brindisi
via Kalefati, 2 – 72024 Oria (Br) - *347/7671827
E-mail: fareverdepuglia@libero.it Sito internet www.fareverde.it


FARE VERDE Puglia:
No al rigassificatore a Capobianco, Meno Carbone nelle centrali di Brindisi, Sviluppo Sostenibile del Territorio


La Presidenza Provinciale di FARE VERDE Puglia aderisce alla Manifestazione Popolare del 19 giugno a Brindisi, essendo pienamente convinta della necessità di non realizzare il rigassificatore a Capobianco, nonché della riduzione dell’uso del carbone nelle centrali elettriche di Brindisi. Tematiche non scindibili da uno Sviluppo del Territorio orientato in senso ecosostenibile anche con riferimento all’intero insediamento industriale allocato nel capoluogo.
Qualità della vita, turismo, piena responsabilità delle Amministrazioni nella realizzazione di un Futuro non più sotto ricatto occupazionale, ma ben proiettato, in un contesto euromediterraneo, di agroalimentare di qualità, di recupero delle tradizioni culturali ed enogastronomiche, di efficienza nei trasporti.
Alla manifestazione parteciperà il Presidente Onorario di FARE VERDE Puglia, avv. Francesco GRECO.

Il Presidente Provinciale
f.to Avv. Lolita BIASI

mercoledì 16 giugno 2010

Partecipiamo alla manifestazione che si terrà il 19 giugno in Brindisi, ore 17,00

Vi rammento che il nostro partito sarà presente alla manifestazione pubblica
che si terrà Brindisi
sabato 19 giugno con partenza corteo dal piazziale stazione alle ore 17.00,

Pertanto vi invito alla massima partecipazione, sicuro del vostro impegno data
l'importanza della manifestazione.
Ci incontreremo tutti lì sabato pomeriggio.

saluti
il segretario organizzativo
Carlos D'Abramo

martedì 15 giugno 2010

Ufficio stampa IDV FOCUS 15 GIUGNO 2010

MAFIA: DI PIETRO, SPATUZZA DA OGGI E' MORTO CHE CAMMINA = Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - ''La mancata assegnazione del programma di protezione a Spatuzza e' un modo per intimidire coloro che riferiscono fatti rilevanti al fine di fare luce su alcune scomode verita'. Non e' un caso che le scomode verita', oggi, coinvolgerebbero proprio il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il suo parlamentare di riferimento, senatore Marcello Dell'Utri. Ed e' anche un segnale ben chiaro, un altola' rivolto a chi collabora con la giustizia, un modo per dire:'state attenti', la collaborazione non paga. Insomma, Spatuzza, da oggi, e' un morto che cammina''. Lo afferma il presidente dell'Italia dei valori, Antonio di Pietro.

POMIGLIANO: DI PIETRO, FIRMATA INTESA CHE RIDUCE DIRITTI = (AGI) - Roma, 15 giu. - "Tutto come previsto. Fiat e organizzazioni sindacali compiacenti firmano un'intesa che riduce drasticamente i diritti individuali e collettivi previsti dalla Costituzione e dalle leggi e mettono sotto ricatto i lavoratori di Pomigliano". Lo affermano in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro e il responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi. "Se ci fosse onesta' intellettuale da parte di chi ha firmato l'intesa, il referendum annunciato per il 22 giugno potrebbe formulare la seguente domanda: vuoi essere licenziato subito o stare peggio per tutta la vita? Normalmente, nel caso di una malattia, si sceglie di vivere piuttosto che di morire. Per l'Italia dei Valori sono importanti le assemblee che verranno convocate, ascolteremo la voce dei lavoratori e ci atterremo alle indicazioni che questi daranno". "Ci dispiace che Marchionne non abbia fatto valere la sua capacita' manageriale su questa vicenda. La vera notizia sarebbe stata quella di un accordo tra Marchionne e Fiom perche' solo con lavoratori motivati, incentivati e privi di ricatto quotidiano la fabbrica puo' davvero funzionare. Di fronte all'obiettivo condiviso da tutti, anche dall'IdV, di realizzare a Pomigliano il nuovo investimento, di dare lavoro a circa 5mila persone, di produrre 280mila auto all'anno e di rendere efficiente l'azienda a partire dalle turnazioni di lavoro, si e' aggiunto invece un furore ideologico teso a smontare il contratto nazionale e lo statuto dei diritti dei lavoratori. Ci dispiace perche' e' una linea miope e di breve durata. In questa partita con 22 giocatori in campo, di cui 20 di una squadra e 2 nell'altra composta da Fiom e lavoratori, l'IdV sta con quest'ultima, perche' nel tempo riusciranno ad affermare diritti e condizioni di lavoro migliori, difendendo cosi' anche i diritti previsti dalla nostra Costituzione repubblicana, a partire dal diritto di sciopero. Il 25 giugno saremo a Napoli a fianco dei lavoratori di Pomigliano". (AGI)

FIAT: DI PIETRO, RICATTO INACCETTABILE IDV CON GLI OPERAI = (AGI) - Roma, 15 giu. - "L'Italia dei Valori e' dalla parte degli operai e dei loro diritti". Lo ha affermato in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervenendo sulla questione dello stabilimento Fiat di Pomigliano. "L'IdV si impegnera' affinche' nessun diritto fondamentale, previsto dalla Costituzione, a cominciare dal diritto di sciopero, venga calpestato", ha assicurato. "Il ricatto messo in atto nei confronti dei lavoratori e' inaccettabile, non degno di un Paese civile", ha insistito, "qui e' in gioco lo statuto dei lavoratori, il contratto nazionale e tutte quelle garanzie acquisite negli anni dai lavoratori, che non sono mai in contrapposizione in una azienda moderna, efficiente e competitiva".

INTERCETTAZIONI: DI PIETRO, SI DISCUTA DOPO DI DDL CHE SERVE SOLO ALLA CRICCA = Roma, 15 giu. (Adnkronos) - "Il Paese ha bisogno di risolvere i problemi del lavoro, dell'economia, dei conti. Le intercettazioni servono solo alla casta e alla cricca, possono essere discusse dopo". Lo ha detto il leader di Idv Antonio Di Pietro, a proposito della polemica sulla calendarizzazione alla Camera del Ddl sulle intercettazioni.

MANOVRA: DI PIETRO, ECONOMISTI DIMOSTRANO CHE E' SOLO DANNOSA = (AGI) - Roma, 15 giu. - "La Lettera degli economisti contro la manovra di politica economica del Governo coglie nel segno. Gli economisti dimostrano che questa manovra non risana le condizioni della finanza pubblica e non serve a mettere in ordine i conti con l'estero del nostro Paese. Insomma, l'unico effetto certo e' il ristagno dell'economia e la disoccupazione crescente". Lo afferma in una nota l'onorevole Antonio Di Pietro, presidente di Italia dei Valori, commentando l'allarme lanciato da cento economisti sulla manovra del Governo. "Riccardo Realfonzo e i suoi autorevoli colleghi - spiega Di Pietro - hanno inequivocabilmente chiarito che l'Europa ha bisogno di ben altre politiche rispetto a quelle varate dal Governo italiano. Se l'Europa prosegue a colpi di tagli alla spesa pubblica c'e' il serio rischio che alcuni paesi si vedano costretti a uscire dall'euro. In fondo e' questo il pericolo che il Governo fa correre al Paese". "Sarebbe opportuno - conclude - che in Italia si aprisse un dibattito sulle proposte avanzate nella lettera degli economisti. Bisognerebbe arrestare la speculazione, difendere i salari e concepire un grande piano europeo per il rilancio dello sviluppo". (AGI)

DI PIETRO SUL BLOG: IDV CON LE REGIONI, PER COMMISSARIARE IL GOVERNO ROMA, 15 GIU (IL VELINO) - "Dopo un anno, il Parlamento e' ancora invischiato nel ddl intercettazioni. Ma cosa c'entrano le intercettazioni con la crisi economica che sta cambiando il Paese? Nulla. Ci sono 170 aziende che chiuderanno a breve, tra cui molte multinazionali, con i loro oltre 200 mila lavoratori a rischio. Questo, sia chiaro, in aggiunta al milione di posti persi nello scorso anno". Lo scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Tra le multinazionali sotto la lente d'ingrandimento c'e' lo stabilimento Fiat di Pomigliano che, attualmente, e' sotto ricatto - dice il leader dell'IdV - si vogliono scardinare i diritti della Costituzione e stravolgere l'assetto dei contratti nazionali del lavoro, frutto di un percorso democratico durato decenni.á Dopo il casus belli di Pomigliano, si procedera' con le altre realta'. Mentre tutto questo avviene, il Tg1 ha aperto l'edizione di lunedi' 14 giugno con Berlusconi che "risolve" il problema tra Tripoli e Berna (guarda il video). Una cialtronata ampliamente smentita dalla stampa estera e dai telegiornali svizzeri". "La questione di Pomigliano, la ricerca sfrenata di uno stato d'impunita' certa attraverso l'eliminazione delle intercettazioni, gli insulti all'inno nazionale del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, sono segnali visibili di come la nostra democrazia si stia trasformando in qualcos'altro - aggiunge Di Pietro - Un cambiamento che tutti percepiscono come inevitabile". "Nei Paesi europei la crisi portera' a un ripensamento dei modelli capitalistici e sociali. Tale ripensamento sara' a favore dei cittadini, sono pronto a scommetterci. Di quello che succedera' in Italia ho un'altra impressione: si vuole sfruttare la situazione per acuire i divari sociali, accentrare i poteri nelle mani della politica, e soggiogare l'informazione gia' moribonda". á"Poche ore fa l'Antitrust, attraverso Catricala', ha parlato di soddisfazione per la volonta' del governo di aprire alle liberalizzazioni e si dice d'accordo sulla necessita' di modificare gli articoli 41 e 118 della Costituzione per favorire una maggiore "liberta' d'impresa".á Anche in questo caso, sono pronto a scommettere che il governo stia preparando una mossa "sporca". Come si puo' parlare di "liberta' d'impresa" con un Presidente del Consiglio che, da una parte, e' proprietario delle principali emittenti private e, dall'altra, controlla indirettamente il sistema di informazione pubblico del Paese? Come si puo' parlare di "liberta' d'impresa" in un Paese dove un'azienda come la Telecom e' responsabile dell'incolmabile digital-divide tra Italia ed Europa nella diffusione della banda larga? Come si puo' parlare di "liberta' d'impresa" in un Paese dove una decina di imprese di Confindustria e un paio di gruppi bancari controllano l'intero sistema economico e finanziario? Come si puo' parlare di "liberta' d'impresa" in un Paese dove gli appalti pubblici sono in mano alle cricche della politica i cui loschi affari, a breve, non potranno piu' essere scoperti attraverso l'utilizzo delle intercettazioni? Come si puo' parlare di "liberta' d'impresa" in un Paese dove l'Agcom e la Presidenza del Consiglio decidono il palinsesto delle televisioni pubbliche? áIl Paese vuole cambiare, ripeto. Il problema e' che coloro che vogliono cambiarlo sono gli stessi che lo hanno messo in ginocchio.á Nella migliore delle ipotesi ho l'impressione che si voglia "cambiare tutto per lasciare tutto com'e'". In quella peggiore, invece, credo si voglia utilizzare la crisi per accelerare un progetto di rinascita piduista. L'Italia dei Valori non si accettera' ne' la prima ne' la seconda ipotesi. In tal senso, la Conferenza delle regioni sembra essere in sintonia con l'Italia dei Valori. Infatti, ha approvato un documento all'unanimita' che rigetta la manovra economica del governo al mittente. E' dal territorio e nel territorio, dove la crisi economica viene vissuta in contraddizione con le menzogne e la propaganda del governo, che puo' innescarsi quel cambiamento per un rinnovo completo della classe politica attuale. L'Italia dei Valori sara' con i cittadini e al fianco delle Regioni per aiutare questa rivoluzione dal basso".

FIAT: DI PIETRO, IDV STA CON GLI OPERAI = Roma, 15 giu. (Adnkronos) - "Italia dei valori sta con gli operai, con i loro diritti. Vogliamo al piu' presto che l'assemblea decida, e comunque ci impegnamo perche' nessun diritto fondamentale possa esssere prevaricato, chiuso, imbavagliato". Lo ha detto il leader di Idv Antonio Di Pietro a proposito della questione dello stabilimento Fiat di Pomigliano.

INTERCETTAZIONI: DI PIETRO, DDL LIBERTICIDA SERVE SOLO A CRICCA (9Colonne) Roma, 15 giu - "Che ci azzeccano le intercettazioni telefoniche? Deve prevalere il buon senso: la priorità in questo momento è la manovra economica". Lo sostiene il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, a proposito della intercettazioni. "Il Paese ha bisogno di risolvere i problemi del lavoro, dell'occupazione, del rilancio dell'economia e non - aggiunge Di Pietro - delle intercettazioni, provvedimento liberticida e ignobile che serve solo a coprire gli affari della cricca e della casta e a ostacolare la lotta alla criminalità".

MONDIALI: DI PIETRO TIFOSO, SCHIENA DRITTA E GUARDIAMO AVANTI = (AGI) - Roma, 15 giu. - "Prendiamo questo pareggio e guardiamo avanti. Schiena dritta, siamo l'Italia!". Non solo politica, sul blog di Antonio Di Pietro che, infatti, dedica questo tweet all'esordio della Nazionale ai Mondiali in Sudafrica. (AGI)

MONDIALI 2010:DONADI "RADIO PADANIA? ALMENO ORA NON ALIMENTA XENOFOBIA" ROMA (ITALPRESS) - "Tifo per il Paraguay? Almeno stavolta Radio Padania non veicola messaggi xenofobi o razzisti. Un bel salto di qualita' per l'emittente del Carroccio, ci auguriamo che mantengano questo stile visto che i contenuti sono quelli che sono". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

INTERCETTAZIONI: DONADI, CICCHITTO? ADESSO SI' PDL E' CASERMA = (AGI) - Roma, 15 giu. - "Pur di approvare la legge bavaglio trasformano il Pdl in una caserma", dice il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi. "La lettera di Cicchitto - prosegue - sembra la cartolina militare, quella della coscrizione obbligatoria. Qualcuno spieghi al mio collega capogruppo del Pdl che siamo in democrazia e che, inoltre, la leva obbligatoria e' stata abolita. I parlamentari devono rispondere alla loro coscienza. Cosi' - conclude - vedremo se avranno tutti il coraggio di approvare una legge che favorisce le mafie e i criminali e imbavaglia la stampa". (AGI)

INTERCETTAZIONI: IDV, BAVAGLIO PREOCCUPA COMUNITA' INTERNAZIONALI = (AGI) - Roma, 15 giu. - "Contro la legge bavaglio si muove addirittura l'Osce. Un richiamo internazionale che la dice lunga sulla situazione del nostro Paese. Daremo battaglia per impedire che questo governo limiti la liberta' di stampa, gia' seriamente compromessa dal totale controllo delle televisioni e di importanti gruppi editoriali da parte del premier. Secondo Freedom House l'Italia e' al settantaduesimo posto nella classifica mondiale della liberta' di stampa, con Benin, Hong Kong e India. Siamo un paese, sempre secondo Freedom House, a liberta' di stampa parziale. L'ultimo posto in classifica lo occupa la Corea del Nord, speriamo che l'obiettivo di Berlusconi non sia quello di emulare Kim Jong Il. Noi continueremo a dare battaglia per difendere l'Art. 21 della Costituzione". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. (AGI)

Apc-Manovra/Idv: Per Formigoni governo 'sciamannato',che dire di più? _Donadi: Pronti a dare contributo, Tremonti non ignori opposizione Roma, 15 giu. (Apcom) - "Se un governatore di centrodestra definisce `sciamannato` il governo sulla manovra, cosa si può aggiungere di più?". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. "Il governo - aggiunge Donadi - ha messo le mani nelle tasche degli italiani, ha colpito dipendenti e pensionati ed ha tagliato i fondi a regioni ed enti locali. Questi tagli si ripercuoteranno sui servizi essenziali, con grave danno per i cittadini". "La manovra va cambiata e da parte nostra - assicura l'esponente dipietrista - c`è la massima responsabilità per dare un contributo costruttivo. Tremonti si confronti in Parlamento e non ignori le proposte dell`opposizione. L`Italia dei Valori ha presentato una contromanovra che contiene sia ottimi provvedimenti per reperire fondi senza colpire i cittadini, sia per rilanciare l`economia".

INTERCETTAZIONI: IDV, A LUGLIO IN PIAZZA CON POPOLO VIOLA (ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''A luglio l'Italia dei Valori sara' in piazza con il popolo Viola contro la legge bavaglio. Una grande manifestazione convocata dal popolo della rete per dire no ad una legge che mette il bavaglio alla stampa e favorisce la criminalita'. E' l'occasione per una mobilitazione di civilta' e democrazia e ci auguriamo di vedere in piazza con noi tutti i partiti del centrosinistra, e quella societa' civile che crede e si identifica nella Costituzione''. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

FIAT: BELISARIO (IDV), POMIGLIANO NON SIA GRIMALDELLO PER SCARDINARE DIRITTI = Roma, 15 giu. (Adnkronos) - "Pomigliano non puo' essere il grimaldello per far saltare lo Statuto dei lavoratori e tutte le conquiste sindacali degli ultimi decenni". Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando che "la crisi internazionale non puo' essere usata da nessuno come ricatto nei confronti dei lavoratori e delle relazioni sindacali". "La Fiat - continua Belisario - e' un patrimonio della storia italiana e lo stabilimento di Pomigliano non puo' essere chiuso, ma questo non vuol dire sottostare a diktat inaccettabili. Il Governo, invece di stare alla finestra godendosi lo spettacolo, deve intervenire a difesa dei lavoratori e del sistema produttivo, soprattutto ricordando a Fiat che lo Stato ha elargito a fondo perduto in suo favore provvidenze di ogni tipo per costruire gli stabilimenti e formare il personale".

MANOVRA, IDV: FEDERALISMO GOVERNO E' CLIENTERALE AIUTA LADRONI ROMA (ITALPRESS) - "Cota si dovrebbe andare a nascondere come il governo che sostiene. Infatti, prima vota un documento e' poi cerca di sostenere la bonta' di una tesi che e' l'esatto contrario. La posizione assunta da Formigoni, inoltre, e l'ambiguita' dello stesso governatore leghista, sono solo alcuni degli elementi di una critica radicale che l'Italia dei Valori, tra insulti e sottovalutazioni, sostiene fin dal primo momento". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "Questo governo parla di federalismo, ma fa scelte che mortificano il principio di responsabilita' dei governi locali - aggiunge l'esponente dipietrista - tutte le scelte economiche di questo esecutivo, infatti, dall'intervento sull'Ici, all'attuale manovra economica, sono fatte come se non esistesse il sistema delle autonomie locali. La smettano di riempirsi la bocca di di federalismo per poi praticare solo quello clientelare che eroga risorse ingentissime ad amministrazioni dissennate, quali quella di Catania e di Palermo, penalizzando i virtuosi ed evitando sanzioni per le amministrazione truffaldine e ladrone. "L'Italia dei Valori - conclude Orlando - era, e', e sara' sempre per un federalismo vero, responsabile e non clientelare come quello voluto e attuato dal governo Berlusconi". (ITALPRESS).

PARLAMENTO:ORLANDO "SCHIFANI NON RISPETTA RUOLO ISTITUZIONALE. FINI SÌ" ROMA (ITALPRESS) - "Schifani non rispetta assolutamente il ruolo istituzionale che ricopre al Senato." È l'attacco di Leoluca Orlando portavoce del Idv, ospite del programma di Radio2 "Un giorno da pecora", nei confronti del presidente del Senato Renato Schifani. "Ma perche' dice questo?" chiedono i conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. "Un presidente del Senato non impone i nomi dei responsabili della revisione dei conti nelle aziende sanitarie delle regioni d'Italia. Per questo dico che Schifani non rispetta il ruolo istituzionale di presidente del Senato" "E Fini che guarda sempre a sinistra, che presidente della Camera e'?" "Fini si comporta come un normale presidente della camera, cercando, cioe' di rispettare il ruolo Istituzionale. Per questo deve diventare un mito, un eroe?"

Berlusconi, Orlando: E' un dittatore come Mussolini Roma, 15 GIU (Il Velino) - "Berlusconi e' un dittatorello. Anzi no, basta tenerezze. Berlusconi e' un dittatore". Lo ha detto il portavoce dell'Idv Leoluca Orlando ospite del programma di Radio2 "Un giorno da pecora". "Nel terzo millennio in un Paese della comunita' europea un dittatore non si presenta con la camicia nera e il saluto romano, alla Mussolini, ma si presenta come Berlusconi. Come una persona che prova fastidio per qualunque soggetto di controllo. Lui e' convinto che esiste il potere". Poi rivolgendosi direttamente al premier lancia il suo appello: "Onorevole Berlusconi in un democrazia compiuta non esiste il Potere, ma i poteri in equilibrio".

Apc-Ddl anticorruzione/ Idv: Su binario morto,Berselli non farà notti _"Pdl farà saltare ferie come per ddl intercettazioni?" Roma, 15 giu. (Apcom) - "Chissà se l'onorevole Cicchitto farà saltare le ferie ai deputati del Pdl, precettandoli come ha fatto per la norma sulle intercettazioni, una volta che il ddl anticorruzione sarà giunto all'attenzione della Camera". Lo dice il portavoce di Italia dei valori, Leoluca Orlando, secondo il quale "per ora è preso solo dalla voglia di imbavagliare la stampa e limitare gravemente l'azione della magistratura". "Che fine ha fatto il tanto sbandierato, in campagna elettorale, provvedimento contro la corruzione?", chiede ancora l'esponente dipietrista. "Il Pdl, per ora, gli ha negato la corsia preferenziale e giace - afferma Orlando - su un binario morto a palazzo Madama. Non crediamo, infatti, che il presidente Berselli sarà disposto a fare le nottate anche per questo provvedimento che, se approvato, farebbe aprire una crisi di governo, data la presenza di indagati e pregiudicati nelle fila della maggioranza".

INTERCETTAZIONI, MURA (IDV): DA ROTONDI MINACCIA CRISI? (9Colonne) Roma, 15 giu - "Le parole del ministro Rotondi stupiscono e ci domandiamo se non siano l'ufficializzazione dei rumors riportati oggi sulla stampa". Lo dichiara Silvana Mura. Secondo la deputata di Idv "a questo punto il governo deve chiarire se è ipotizzabile l'apertura di una crisi di governo nel caso in cui il disegno di legge sulle intercettazioni non sia approvato dalla Camera".

Camorra, Idv: Arresto Schiavone merito forze ordine e magistratura Roma, 15 GIU (Il Velino) - "Ci complimentiamo con le forze dell'ordine e la magistratura per l'arresto del boss Nicola Schiavone. Grazie al loro straordinario impegno e' stato inferto un colpo durissimo al clan dei Casalesi e segnato un punto straordinario nella lotta alla criminalita' organizzata". Lo dichiara in una nota Fabio Evangelisti, vicepresidente del gruppo Italia dei valori alla Camera. "Le note di giubilo e gioia della maggioranza per l'arresto del boss Schiavone suonano stonate e intrise di falsa retorica, visto il ddl intercettazioni che intendono approvare, un provvedimento - conclude - scellerato che mettera' la parola fine ad azioni cosi' straordinarie".

ANTITRUST, BORGHESI (IDV): BENE CATRICALA', GOVERNO RITARDA SU CONCORRENZA (9Colonne) Roma, 15 giu - "Il governo ascolti Catricalà. Il presidente dell'Antitrust ha giustamente sottolineato che l'esecutivo è in ritardo nel legiferare in difesa della concorrenza". Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera. "Per fare questo - aggiunge Borghesi - la prima strada da percorrere è quella dell'alleggerimento degli oneri burocratici relativi all'avvio di attività economiche e imprenditoriali, con conseguente riduzione dei tempi". "La proposta di legge di Italia dei valori - dice ancora il dipietrista - mira esattamente alla semplificazione. Per avviare un'attività, è sufficiente trasmettere, per via telematica, una dichiarazione dell'interessato e nello stesso giorno l'attività può prendere il via. È una proposta che abbiamo denominato 'impresa a carte zero', niente documenti, niente perdite di tempo, reale facilitazione per l'avvio delle attività imprenditoriali".

MANOVRA: IDV "UN MASSACRO PER REGIONI, ENTI LOCALI E CITTADINI" ROMA (ITALPRESS) - "Questa manovra massacra regioni ed enti locali, ma la cosa ancora piu' grave e' che massacra i cittadini". Lo afferma Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. "Con la solita arrogante capacita' di mascherare la realta' - aggiunge Borghesi - il governo continua a sostenere che la manovra non mette le mani nelle tasche degli italiani, quando i 3 miliardi di euro tolti a comuni e province saranno alla fine chiesti ai cittadini. Gli enti locali saranno obbligati ad aumentare i contributi per i servizi o a trasformare questi ultimi in mancati servizi, con la conseguenza che i cittadini dovranno rivolgersi a privati, con costi superiori". "La manovra del governo taglia dove non avrebbe dovuto - conclude Borghesi - e a pagare, come sempre, saranno i comuni cittadini". (ITALPRESS).

LIBERALIZZAZIONI: IDV, SI', GOVERNO PASSI AI FATTI (ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''Italia dei Valori e' sempre stata a favore delle liberalizzazioni nel campo dei servizi. In tal senso abbiamo anche presentato una serie di proposte di legge, in particolare una, denominata 'impresa a carte zero', che permetterebbe di avviare un'impresa nel giro di ventiquattro ore''. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vicecapogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. ''Questa maggioranza, invece - aggiunge Borghesi - in fatto di liberalizzazioni, durante questi anni ha sempre predicato bene e razzolato male, lanciando slogan pubblicitari ingannevoli, per poi essere nei fatto statalista e centralista. Ora al governo chiediamo meno parole e piu' fatti''. (ANSA).

Apc-Intercettazioni/ Li Gotti (Idv): Ai blogger divieto di vacanza _Avranno solo 48 ore per pubblicare smentita, un'assurdità Roma, 15 giu. (Apcom) - "Un ddl talmente fatto con i piedi che i blogger non potranno neanche permettersi di andare in vacanza!". Così il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, torna a commentare il ddl intercettazioni, licenziato dal Senato e ora in discussione alla Camera denunciando la norma che riguarda i siti internet stabilendo che "chiunque, anche i blogger amatoriali, dovrà ottemperare i nuovi obblighi di rettifica. Avrà 48 ore di tempo per pubblicare la smentita, pena sanzioni pecuniarie. Questa è un'ulteriore assurdità a un ddl che dovrebbe essere stracciato". "In Senato - ricorda Li Gotti - solo l'IdV ha cercato di bloccare questa vergognosa norma con un emendamento volto ad eliminare l'obbligo di rettifica per i siti informatici non soggetti all'obbligo di registrazione ai sensi dell' art 5 della legge sulla stampa. Tra l'altro, da una recente sentenza (11 dicembre 2008), la Corte di Cassazione ha affermato il principio che i messaggi rlasciati su un forum di discussione sono equiparabili ai messaggi che potevano e possono essere lasciati in una bacheca e, così come questi ultimi, anche i primi sono mezzi di comunicazione del proprio pensiero, ma non entrano nel concetto di stampa". "Un conto è pretendere la rettifica da giornali on line e siti professionali - conclude Li Gotti - un'altra richiederle a quelli puramente amatoriali, il cui responsabile naviga su internet saltuariamente. E' questione di logica. L'Italia dei Valori non consentirà vita facile a un ddl ignobile".

INTERCETTAZIONI. LI GOTTI: LA MAGGIORANZA BARA SUI NUMERI (DIRE) Roma, 15 giu. - "Dalla maggioranza continuano a sparare a raffica solenni bugie ammantate pero' da un bell'involucro di faccia tosta e saccenteria capace di farle apparire all'opinione pubblica come fossero realta'. Tra le altre, quella secondo cui in Italia verrebbero fatte piu' intercettazioni che in ogni altra parte del mondo occidentale, addirittura dieci volte piu' che negli Usa. E' una bufala montata ad arte dai portavoce della maggioranza e dagli organi di stampa berlusconiana". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, il quale ricorda come "non in tutti i Paesi e' il sistema giudiziario a gestire le intercettazioni". "Nel resto dell'Europa- spiega il senatore IdV- le differenze rispetto all'Italia sono sostanziali. In Gran Bretagna e Germania, ad esempio, sono le forze di polizia a disporre le intercettazioni secondo criteri ben diversi dai nostri e quindi non e' possibile conoscere quante siano quelle effettuate in un anno. In Francia le persone intercettate sono grosso modo pari a quelle sotto controllo in Italia. Negli Usa sono vari gli enti che possono disporre intercettazioni e quindi non si puo' avere un quadro complessivo, anche se quelle disposte dai magistrati hanno interessato quasi 270 mila persone". Li Gotti conclude: "Barare su questi dati, come e' solito fare ad esempio il portavoce Pdl Capezzone per compiacere un premier che vuole nascondere qualche sua marachella o forse qualcosa di piu', significa compiere scientemente un delitto contro la Giustizia e la liberta' d'informazione col rischio di favorire la criminalita'".

TV DIGITALE TERRESTRE, PARDI (IDV): BENE SENTENZA CORTE EUROPEA (9Colonne) Roma, 15 giu - "Magari adesso Berlusconi dirà che anche la Corte di Giustizia europea è imbottita di giudici antropologicamente diversi dal resto della razza umana". Così il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Rai, commenta la sentenza con cui la Corte di Giustizia europea, respingendo un ricorso di Mediaset, ha stabilito che il contributo italiano per l'acquisto dei decoder del digitale terrestre è un aiuto di Stato e deve essere recuperato. "Ora cosa si inventerà il governo per le aziende di casa Berlusconi? Proverà a mettere i decoder per il digitale terrestre in Costituzione o farà un lodo decoder?", si chiede l'esponente IdV. Che poi aggiunge: "Ben conscio del fatto che le sentenze non devono dare adito a tifoserie, voglio tuttavia rallegrarmi del fatto che si dimostra ancora una volta l'assenza di cospiratori contro il presidente del Consiglio".

FONADAZIONI LIRICHE: BUGNANO (IDV) DECRETO E' COLPO DI MANO (ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''Non c'erano i presupposti della necessita' e dell'urgenza per intervenire con un decreto, quello del governo e' stato un vero e proprio colpo di mano''. Lo ha detto la senatrice dell'Italia dei Valori Patrizia Bugnano nel suo intervento in Aula sulle pregiudiziali di costituzionalita' del decreto Bondi sulle fondazioni liriche. Secondo la senatrice dell' idv, ''su un tema cosi' sensibile si sarebbe dovuto affrontare la questione con un disegno di legge, un provvedimento che, con i suoi giusti tempi, sarebbe stato molto piu' produttivo e costruttivo''. ''Invece - lamenta Bugnano - il governo ha ancora una volta deciso l'utilizzo indebito dello strumento della decretazione d'urgenza, con un provvedimento in cui si ravvisano svariati profili di incostituzionalita'''. (ANSA).

Lavoro/ Idv oggi a Palazzo Chigi con i lavoratori della Nexans _Pedica: "Governo non puà tacere" Roma, 15 giu. (Apcom) - L'Italia dei Valori sarà questa mattina al fianco dei lavoratori della Nexans davanti a Palazzo Chigi: "La Nexans - spiega il senatore dipietrista Stefano Pedica - l'azienda all`avanguardia nella produzione di cavi di media e bassa tensione, che occupa 300 lavoratori nella provincia di Latina, è stata chiusa il 24 di maggio ed i lavoratori sono in presidio permanente notte e giorno. La multinazionale francese ha deciso di chiudere lo stabilimento incurante degli altissimi costi sociali". "Ho presentato - prosegue - una interrogazione parlamentare al Ministro dello sviluppo economico chiedendo di utilizzare ogni strumento possibile, anche facendo pressione sul governo francese, per risolvere in grave problema occupazionale, ma non ho avuto risposte. Il governo non può tacere e lasciare l'Italia che lavora in preda alla crisi, ci aspettiamo risposte e soluzioni". "Per questo stamane - conclude Pedica - con i lavoratori della Nexans siamo davanti a Palazzo Chigi per incontrare il Segretario Generale, consigliere Manlio Strano, a cui i lavoratori consegneranno un documento da discutere alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri. L'Italia dei Valori ha denunciato una manovra economica che non aiuta la ripresa ma anzi infierisce sulle categorie più deboli e oggi,assieme ai lavoratori della Nexans,chiederemo al governo di cambiare passo a cominciare dal caso di Latina".

EUTELIA: IDV CON I MANIFESTANTI, GOVERNO CONVOCHI TAVOLO (ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''L'Italia dei Valori e' ancora una volta al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici AGILE/Eutelia da questa mattina in presidio permanente in piazza Montecitorio. I lavoratori hanno deciso di anticipare la manifestazione nazionale del prossimo 17 giugno con uno sciopero della fame a oltranza, fino a quando la Presidenza del Consiglio non convochera' il tavolo per individuare una soluzione alla complessa vertenza''. Lo affermano una nota congiunta, Maurizio Zipponi, responsabile lavoro e welfare dellIdV, e Alessandra Tibaldi, responsabile nazionale settore formazione, sicurezza e crisi aziendali. ''La recente decisione del Tribunale di Arezzo di dichiarare lo stato di insolvenza di Eutelia - spiegano - ha di fatto estromesso la proprieta' da entrambe le societa'. Sul passato, dunque, bisogna fare chiarezza al pi presto presso le sedi deputate, ma sulla prospettiva urgentissimo richiamare al tavolo tutti i soggetti che a vario titolo hanno avuto un ruolo in questa vicenda: gli istituti bancari coinvolti nella compagine azionaria, le amministrazioni pubbliche committenti, i rappresentanti dei Governi locali e regionali. L'Italia dei Valori chiede alla Presidenza del Consiglio - concludono - di rispettare gli impegni presi e irresponsabilmente disattesi. La continua perdita di commesse, lo stato di prostrazione di chi senza reddito da molti mesi, l'assoluta incertezza su qualsivoglia prospettiva industriale impongono a tutti il massimo senso di responsabilit. Per quanto ci riguarda continueremo a mettere a disposizione i gruppi provinciali, regionali e parlamentari e il Dipartimento Lavoro, a sostegno della positiva soluzione della vertenza per tutti i lavoratori e le lavoratrici del gruppo''.

FIAT: ZIPPONI (IDV), SE POMIGLIANO CHIUDE E' PERCHE' ERA GIA' STATO DECISO = SI VUOLE FAR SALTARE IL CONTRATTO NAZIONALE DEI LAVORATORI Milano, 15 giu. - (Adnkronos) - "Io credo che se Pomigliano dovesse chiudere significherebbe che la Fiat cercava solo una scusa per prendere una decisione gia' presa e cercava solo il capro espiatorio". Lo afferma all'ADNKRONOS il respondabile del settore lavoro dell'Idv, Maurizio Zipponi, riferendosi alla problematica trattativa tra Fiom e Fiat e alla possibilita' che lo stabilimento di Pomigliano venga chiuso. "Dico questo - spiega Zipponi - perche' la Fiom e' d'accordo sulle 280mila macchine prodotte a Pomigliano e sui tre turni di lavoro al giorno per sei giorni alla settimana fino alla domenica, nonostante non abbia mai fatto di queste concessioni in altre occasioni. Probabilmente - continua l'esponente dell'Idv - si vuole usare questa situazione ricattatoria per far saltare il Contratto nazionale dei lavoratori. Marchionne, essendo uno dei migliori manager italiani, deve tornare ai suoi obiettivi prioritari e non buttarla in politica o in ideologia e la Fiom - conclude Zipponi - deve continuare a trattare".

FIAT: ZIPPONI (IDV), UN BENE SE FIOM POTESSE DAVVERO TENERE IN OSTAGGIO ECONOMIA = GOVERNO DOVREBBE CHIEDERE A FIAT QUANTI SOLDI HA RICEVUTO DALLO STATO Milano, 15 giu. - (Adnkronos) - "Bonanni oramai straparla perche' se la Fiom davvero potesse permettersi di tenere in ostaggio l'economia italiana sarebbe un bene per tutti gli operai italiani. In verita' la Fiom e tutti i lavoratori di Pomigliano sono in una situazione insopportabile di ricatto perche' devono scegliere tra ridurre i propri diritti, anche previsti dalla Costituzione, o essere buttati fuori e licenziati". Lo dichiara all'ADNKRONOS Maurizio Zipponi, responsabile del settore lavori dell'Idv, rispondendo al segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo cui con la posizione adottata a Pomigliano d'Arco "la Fiom tiene in ostaggio l'economia italiana e l'occupazione". "Nella storia della Repubblica italiana - continua Zipponi - non si e' mai arrivati a questo punto, oggi c'e' un governo che fa da portatore d'acqua di interessi, mentre un governo serio dovrebbe chiedere alla Fiat quanti soldi e incentivi ha preso dallo Stato negli ultimi dieci anni".

FIAT: ZIPPONI (IDV), A POMIGLIANO L'ASSENTEISMO E' NELLA NORMA = FA RIDERE SENTIRE LA MARCEGAGLIA PARLARE DI ASSENTEISMO Milano, 15 giu. (Adnkronos) - "La povera Marcegaglia ormai si e' ridotta a un disco rotto perche' la stessa Fiat ha chiarito che a Pomigliano c'e' un assenteismo nella norma. A Pomigliano la Fiat ha individuato in due vicende una anomalia cioe' in presenza di elezioni amministrative o referendum c'e' stato un eccesso di richieste di permessi fino a mettere a repentaglio la produzione, questa anomalia si puo' tranquillamente affrontare". Lo dichiara all'ADNKRONOS il responsabile del settore lavoro dell'Idv, Maurizio Zipponi, rispondendo alla leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, che riferendosi alla posizione della Fiom nella trattativa con la Fiat per lo stabilimento di Pomigliano, ha commentato: "non si puo' bloccare un investimento da 700 milioni per difendere assenteisti e falsi malati" "L'anomalia - afferma l'esponente dell'Idv - non deve far pensare a una difesa degli assenteisti anche perche', francamente, - continua Zipponi - detto dalla Marcegaglia, che sono ormai due anni che e' assente nel campo della politica industriale senza riuscire a produrre un 'chiodo' di nuovo dal punto di vista dell'innovazione e degli investimenti, fa venire un po' da ridere".

MANOVRA:BRUTTI "DISTRUGGE IL TIMIDO AVVIO DELLA GREEN ECONOMY" ROMA (ITALPRESS) - "Le dissimulazioni del governo non possono nascondere che l'art. 45 della manovra cancella del tutto i rimborsi automatici dei certificati verdi ai produttori di energie rinnovabili". Lo dichiara Paolo Brutti, responsabile nazione Ambiente e Territorio per l'Italia dei valori. "Con questa decisione - prosegue il dipietrista - il governo blocca gli investimenti nel settore dell'energia rinnovabili e, per la sua retroattivita', mette in discussione anche attivita' produttive che in questo momento fornivano occupazione, decine di migliaia di posti di lavoro e redditi. La Manovra e' un pure regalo ai produttori di energia da combustibili fossili perche' qualora venisse realizzata, non ha nessuna incidenza sui saldi di finanza pubblica. Si tratta - conclude Brutti - di una scelta deliberata di politica industriale tesa a distruggere il timido avvio della Green Economy in Italia".

FIAT: POMIGLIANO; DE MAGISTRIS, RICATTO INACCETTABILE (ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''Per i lavoratori si tratta di un ricatto: continuare a lavorare si, ma in un regime di schiavitu' formalizzato''. Lo scrive Luigi de Magistris in un post pubblicato sul suo blog in cui spiega come ''l'accordo sul destino di Pomigliano d'Arco, che vede l'opposizione della Fiom, rappresenta il primo importante passo verso la controriforma del mondo del lavoro che questo Governo sta cercando di realizzare''. Secondo l'eurodeputato IdV, e' ''una sorta di spartiacque, non solo simbolico, fra due 'epoche' contraddistinte. Un prima in cui l'occupazione e i diritti dovevano coesistere e un dopo (che e' il nostro presente e il nostro futuro e che comincia proprio a Pomigliano) in cui il lavoro diviene spudoratamente il far west delle leggi e dei diritti''. Per de Magistris e' ''una partita di piu' vasto significato in cui si giocano due modelli socio-economici inconciliabili: quello del lavoratore e quello del nuovo schiavo''. Secondo l'ex pm, lo stabilimento campano rappresenta ''il palcoscenico delle prove generali di una 'recita' pericolosa: quella che vuole uccidere la forza del sindacato; distruggere il Contratto nazionale di lavoro per la contrattazione locale o aziendale, che rende il lavoratore solo e quindi debole; restringere lo spettro dei diritti, dissenso compreso, violando la Costituzione e la legge. Percio' accettare questo ricatto non e' possibile''.







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lunedì 14 giugno 2010

Ufficio stampa IDV FOCUS 14 GIUGNO 2010

INTERCETTAZIONI:DI PIETRO,AFFOSSARLO PER GARANTIRE GIUSTIZIA (ANSA) - ROZZANO (MILANO), 14 GIU - ''L'unico percorso regolare per garantire una giustizia giusta e' di affossare questo provvedimento sulle intercettazioni perche' impedisce ai magistrati di fare il proprio dovere e all'informazione di far sapere ai cittadini come stanno le cose''. Lo ha affermato il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commentando il presidente della Camera Gianfranco Fini che ha garantito un percorso regolare per il decreto sulle intercettazioni. ''Qualsiasi altro escamotage - ha aggiunto Di Pietro - e' solo un modo per mistificare la realta'. Ci auguriamo che il presidente della Camera nel rispetto del suo ruolo metta all'ordine del giorno provvedimenti piu' importanti a cominciare dalla manovra economica e dalle problematiche del lavoro''. ''Questo delle intercettazioni - ha concluso - non mi sembra serva per rilanciare l'economia e lo sviluppo del Paese ma semmai per affossarli''.

FIAT:POMIGLIANO; DI PIETRO, MANIFESTEREMO CON LA CGIL (ANSA) - ROZZANO (MILANO), 14 GIU - ''L'Italia dei Valori e' dalla parte dei lavoratori e dei loro diritti''. Lo ha affermato il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro il quale ha annunciato che nei prossimi giorni manifestera' a fianco dei lavoratori e della Cgil. ''Dopo tanti sacrifici - ha spiegato Di Pietro a proposito della vertenza di Pomigliano d'Arco - che sono stati fatti per avere garanzie costituzionali come quella dell'interlocuzione del lavoratore nelle vicende dell'azienda, questo ricatto politico che intende fare il governo e l'azienda non ci trova d'accordo''. ''Per queste ragioni - ha concluso Di Pietro - manifesteremo con i lavoratori e con la Cgil perche' riteniamo che questa idea di spaccare i sindacati e il dialogo unitario sia un modo tipico dei regimi''.

Intercettazioni/ Di Pietro aprirà sito in Belgio per pubblicarle _Duro ostruzionismo Idv a Camera e campagna disobbedienza civile Roma, 14 giu. (Apcom) - Antonio Di Pietro annuncia dal suo blog che se la legge sulle intercettazioni entrerà in vigore nel testo approvato dal Senato, nonostante il "duro ostruizionismo" dell'opposizione, Italia dei Valori promuoverà una "campagna di disobbedienza civile" per invitare a non rispettare le nuove norme che avrà come primo atto l'apertura di un sito all'estero, in Belgio, per "pubblicare tutte intercettazioni in Italia proibite". "Berlusconi continua a premere per far diventare legge il ddl intercettazioni, ennesimo provvedimento ad personam che il Presidente del Consiglio si è fatto confezionare ad hoc, e, per far ciò, non si occupa delle priorità dei cittadini e dei problemi economici del nostro Paese. Noi dell'Italia dei Valori - scrive- non ci stiamo a vivere in un regime che impedisce la libera circolazione delle informazioni e indebolisce la lotta alle mafie. Per questo, abbiamo deciso di pubblicare su un nostro sito in Belgio: www.italiadeivalori.be tutte quelle intercettazioni che saranno vietate in Italia. La Banda Bassotti che ha in mano l'Italia pensa sempre e solo ai suoi interessi: dopo il legittimo impedimento, il Lodo Alfano e lo scudo fiscale e le innumerevoli norme salva Casta, portate all`esame del Parlamento, adesso si concentra su un provvedimento liberticida che imbavaglia la stampa, non consente ai cittadini di ottenere giustizia e ai magistrati di potere indagare. Sono disposizioni di cui beneficeranno solo la cricca e le organizzazioni criminali. Per contrastare queste norme, oltre a portare avanti un ostruzionismo duro e senza sconti in Parlamento, non ci rimane che lanciare una campagna di disobbedienza civile. Si tratta de "Le intercettazioni proibite - Un sito in Belgio contro la censura italiana". Infatti, pubblicheremo su un nostro sito estero (http://italiadeivalori.be/) tutti i dialoghi proibiti, resi dagli avvocati, ma che non potranno essere diffusi e sottoposti all`attenzione dell`opinione pubblica perché la legge lo impedirà". "Inoltre, quando verremo a conoscenza di queste intercettazioni, le faremo leggere in Parlamento dai nostri deputati e senatori, in modo tale che abbiano validità di atto pubblico e possano così essere diffuse sul web. Ma per far ciò, abbiamo bisogno dell`aiuto di tutti voi. E` una campagna importante, una battaglia di democrazia che viaggerà attraverso la rete e della quale sarete protagonisti.Troverete a breve il codice del bannerino che vi chiediamo di pubblicizzare sui vostri siti e blog: utilizzatelo e diffondetelo il più possibile. Anche questo è un segnale forte e chiaro della nostra resistenza democratica al regime che avanza", conclude Di Pietro rivolto ai suoi lettori sul web.

Intercettazioni/ Di Pietro: Con ddl grave attentato alla rete _"Obbligo di rettifica anche per i blogger è censura di regime" Roma, 14 giu. (Apcom) - "Dai blogger amatoriali agli utenti dei social network, tutti se la vedranno con il ddl intercettazioni: il testo approvato al Senato con voto di fiducia, infatti, impone a tutti i navigatori l`obbligo di rettifica. È un attentato alla rete gravissimo, che l`Italia dei Valori ha cercato di osteggiare con emendamenti e ogni possibilità istituzionale, ma che l`imposizione del voto di fiducia ha vanificato". Lo sostiene il leader dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sulla sua pagina Facebook. "Se il testo del Senato verrà votato così com`è anche alla Camera - aggiunge Di Pietro - saranno tempi duri non solo per la libertà di informazione dei giornalisti, ma anche per quella di parola di ogni semplice cittadino. La richiesta di rettifica potrà essere fatta da chiunque contro qualunque blog o social network, e tale rettifica dovrà essere fatta entro 48 ore. Le sanzioni? Fino a 12mila euro! Questo significa dover essere sempre pronti alla rettifica, che per un blogger vuol dire nessuna pausa, niente vacanze, vigilanza continua, un lavoro che può fare la redazione di un giornale non certo un sito amatoriale". "Non ha senso, a meno che non si voglia impedire qualunque opinione fuori dal coro. Tradotto - conclude Di Pietro - significa censura di regime, né più né meno. Noi dell`Italia dei Valori ci siamo sempre battuti per la libertà della rete, luogo della democrazia a tutti gli effetti, e faremo il possibile per evitare che questo provvedimento diventi realtà. Quando parliamo di 'regime' e di 'attentato alla libertà di parola', non stiamo purtroppo esagerando".

MANOVRA: DI PIETRO, A TUTTA FORZA VERSO IL DEFAULT = (AGI) - Roma, 14 giu. - "Il bollettino sul debito pubblico diramato da Bankitalia e' inquietante", "questo governo ci sta portando alla sua meta, di certo non quella desiderata dai cittadini: il default". Lo afferma sul suo blog Antonio Di Pietro. Nel 2009 il debito pubblico e' cresciuto di 10 miliardi al mese, ma per il leader Idv esso "continua a crescere. E, infatti, ad aprile ha toccato quota 16 miliardi di euro" e si puo' prevedere diventi a fine anno "di 1941 miliardi". "La situazione e' insostenibile, anche agli occhi dell'Europa. La manovra 'lacrime e sangue' per i cittadini, e non per i membri del governo, che Tremonti e Berlusconi hanno impacchettato nelle scorse settimane, appare ridicola alla luce dei dati diffusi oggi da Bankitalia". "Una manovra che toglie gli ultimi spiccioli dalle tasche degli italiani (mentre continuano gli immensi sprechi della macchina burocratica) e che non evitera' il fallimento del Paese, almeno che non sia triplicata o quadruplicata". "Questo e' lo scenario nel quale si muove un governo di incoscienti. Un governo che continua a far crescere la spesa pubblica indebitando i cittadini, proteggendo gli evasori fiscali e proponendo leggi, come quella sulle intercettazioni (video), che favoriranno appunto evasori, criminali, imbavaglieranno la stampa e limiteranno gravemente l'azione investigativa della magistratura. Non e' un caso che Bankitalia parli di una diminuzione considerevole delle entrate fiscali". Di Pietro invita dunque le Regioni a "rispedire al mittente i tagli che lo Stato impone e che deprimono la ripresa dell'economica locale. Le invito a ribellarsi contro questo scaricabarile finche' non sara' avviato un piano di recupero importante dell'evasione fiscale che, in Italia, ammonta a circa 156 miliardi di euro annui. E' impensabile oltre che offensivo nei confronti dei contribuenti, cercare di recuperare solo 6 mld dagli evasori come propone il governo". Per il leader Idv "e' impensabile bloccare il pensionamento a un lavoratore" senza che "la politica riduca (lei per prima) i suoi costi". "L'Italia puo' uscire dalla crisi senza tagli eliminando gli sprechi che sono tanti e tali da non poterli piu' permettere ai politici. E' la politica ad aver vissuto per decenni al di sopra delle proprie possibilita' e non i cittadini, come sostiene, invece, il Presidente del Consiglio. Ma e' vero che sono i cittadini che gliel'hanno permesso, cosi' come e' vero che ora i cittadini non devono piu' permetterlo. L'Italia dei Valori ha proposto una manovra di 65 miliardi (video) di euro senza dover mettere le mani nelle tasche dei pochi contribuenti onesti rimasti in Italia. Certo, non e' una manovra che punta a recuperare solo l'3,8% dell'evasione fiscale". (AGI)

FIAT: POMIGLIANO; IDV, NON TRASFORMARE OPERAI IN SCHIAVI DI PIETRO E ZIPPONI, AZIENDA RICATTA E SACCONI INSULTA FIOM (ANSA) - ROMA, 14 GIU - Non e' ''accettabile'' che i lavoratori di Pomigliano d'Arco ''vengano trasformati in schiavi''. Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi. ''I lavoratori della Fiat di Pomigliano - premettono - sono sottoposti a un vero e proprio ricatto: o accettano di ridurre tutti i loro diritti, peggiorando le loro condizioni di liberta' fino a non poter esercitare un diritto costituzionale quale lo sciopero oppure vengono licenziati. E' evidente che i lavoratori stanno vivendo un momento di solitudine estrema e subiscono una prepotenza inaccettabile da parte della Fiat. Il tutto si svolge con la totale e criminogena assenza del Governo''. ''Persino nella tanto bistrattata Prima Repubblica - proseguono - il ministro del Lavoro si impegnava a radunare intorno ad un tavolo le parti al fine di realizzare un accordo consensuale che avesse permesso: da un lato, l'investimento della Fiat e una fabbrica efficiente e produttiva; dall'altro il mantenimento dei diritti elementari dei lavoratori, mai in contrasto con un'azienda capace di far funzionare gli impianti''. ''Invece, in questo governo, il ministro della disoccupazione, Maurizio Sacconi, crea danni enormi - sottolineano Di Pietro e Zipponi - agganciandosi al treno della Fiat come ultimo vagone di supporto all'azienda, insultando i lavoratori e un'organizzazione sindacale seria e rigorosa come la Fiom. E' del tutto stonata la richiesta di un referendum tra i lavoratori. Pochi mesi fa, infatti, gli stessi che oggi invocano il voto hanno impedito a un milione e mezzo di metalmeccanici di votare il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Insomma si utilizza la democrazia come un elastico da tirare a piacimento. L'Italia dei Valori si augura che Marchionne, che ha dimostrato di essere tra i migliori manager italiani, si renda conto che i lavoratori possono anche subire ricatti e vessazioni, ma gli operai come i contadini hanno memoria lunga e nel tempo sicuramente saprebbero agire di conseguenza''. ''Una fabbrica che non abbia il consenso ma il ricatto come leva per la sua gestione e' destinata a non funzionare - concludono Di Pietro e Zipponi - Per questo, ci appelliamo al governo e alla Fiat perche' la smettano di discutere sui giornali, di polemizzare con i lavoratori della Fiom e facciano tutti gli sforzi possibili per mantenere in Italia l'investimento e la produzione. E' giusto che i lavoratori siano consapevoli che la fabbrica deve essere efficiente nei turni e nella sua produttivita' ma, per realizzare questi obiettivi, non e' accettabile che gli operai vengano trasformati in schiavi''.

MANOVRA: BELISARIO (IDV), DATI BANKITALIA CONFERMANO SBAGLIATA = (AGI) - Roma, 14 giu. - "Debito pubblico alle stelle, entrate tributarie in calo. Mentre i dati di Bankitalia fotografano un'Italia che preoccupa sempre di piu', il gatto e la volpe, ovvero Berlusconi e Tremonti, rispondono a questa situazione d'emergenza con una manovra depressiva e assolutamente inefficace oltre che vergognosamente iniqua". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo cui "e' l'impostazione stessa della manovra che e' sbagliata. Primo, perche' non favorisce la crescita, e senza una forte crescita non si puo' pensare di abbattere il rapporto tra debito e Pil; secondo, perche' e' basata per il 40% su maggiori entrate, rappresentate per lo piu' da presunto gettito aggiuntivo tratto dalla lotta all'evasione, e invece Bankitalia ci dice che le entrate tributarie continuano a diminuire". "L'Italia dei Valori - conclude Belisario - ha presentato una sua contromanovra da 65 miliardi di euro basata su interventi selettivi e concreti, una manovra che chiede di piu' a chi ha di piu', che colpisce speculatori ed evasori fiscali e tutela invece i ceti piu' deboli. Il contrario di quella del governo, la prova che si puo' e si deve intervenire diversamente prima che per il malato Italia sia troppo tardi".

INTERCETTAZIONI:IDV,ODG INTERVENGA SU'ONOREVOLI-GIORNALISTI' (ANSA) - ROMA, 14 GIU - ''Il Ddl intercettazioni non è solo un'aggressione alla sicurezza dello Stato, ma anche un'intollerabile limitazione alla libertà di stampa, come denunciato con forza dall'Fnsi. Ci chiediamo se l'Ordine nazionale dei giornalisti intenda intervenire e prendere provvedimenti nei confronti dei numerosi parlamentari giornalisti che hanno votato a favore della legge bavaglio''. Lo chiede in una nota il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi, sottolineando come ''questi senatori con in tasca il tesserino da giornalisti non solo hanno violato il codice deontologico della professione, ma probabilmente hanno anche commesso illeciti disciplinari. Come si può contemporaneamente votare il bavaglio e la censura ed essere giornalisti?''. ''La legge bavaglio - conclude Donadi - rende impossibile raccontare i fatti e nasconde ai cittadini i misfatti e le responsabilità di politici e personalità pubbliche. E' un attacco all'art.21 della nostra Costituzione''.

MANOVRA: DONADI, PDL DIVISO, SERVE CONFRONTO IN AULA = (AGI) - Roma, 14 giu. - "Ora anche nel Pdl cresce la consapevolezza che questa manovra mette le mani nelle tasche degli italiani, peraltro sempre gli stessi, ed e' incompleta: mancano misure per il rilancio dell'economia e investimenti per famiglie, lavoro e imprese. Una parte del centrodestra, quindi, condivide le nostre critiche. Su un tema cosi' importante per il futuro del Paese e' necessario un ampio confronto in Parlamento per migliorare il testo. Italia dei Valori e' una forza responsabile ed e' disponibile al confronto. Abbiamo presentato una 'contromanovra' innovativa e piena di elementi che un governo responsabile dovrebbe valutare. Quando c'e' in gioco il futuro del Paese, le barricate sono pericolose". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

Apc-Intercettazioni/ Idv: Faremo le barricate contro legge-bavaglio _Donadi: Ddl inemendabile, va stracciato per il bene dell'Italia Roma, 14 giu. (Apcom) - Italia dei valori conferma la linea dura contro il ddl intercettazioni. "Faremo le barricate alla Camera contro la legge-bavaglio - afferma il presidente dei deputati dipietristi, Massimo Donadi -. Quel testo non può essere emendato, va solo stracciato per il bene del Paese, per tutelare la libertà di stampa e per non privare magistratura e forze dell`ordine di uno strumento essenziale per la lotta al crimine".

LIBIA, IDV: INUTILE PASSERELLA MEDIATICA 'DITTATORELLO' UFFICIO ONU RIMANE CHIUSO GRAVE SILENZIO FRATTINI RIFERISCA IN PARLAMENTO "Nonostante la passerella mediatica del 'dittatortello' Berlusconi, l'ufficio dell'Onu a Tripoli per i rifugiati continua ad essere chiuso. Berlusconi ne ha parlato con il dittatore libico, suo amico, che non riconosce la convenzione di Ginevra del 1951? Ed è andato a visitare i campi di concentramento dove sono torturati gli uomini che il nostro Paese respinge? Comprendiamo l'imbarazzo di Frattini ma non il suo grave silenzio. Chiediamo che il ministro degli Esteri venga a riferire in Parlamento sull'illegale chiusura dell'Agenzia dell'Acnur a Tripoli". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, on Leoluca Orlando.

GIUSTIZIA: L.ORLANDO, PROPOSTE ALFANO PROVANO NOSTRA RAGIONE (ANSA) - ROMA, 14 GIU - ''Parlare di giustizia con un governo che denigra quotidianamente le istituzioni e la costituzione, non e' possibile. Le ultime proposte di Alfano, cosi' come la legge sulle intercettazioni, dimostrano come l'Italia dei Valori aveva ragione sin dall'inizio''. Lo afferma Leoluca Orlando, portavoce dell'Italia dei Valori. ''Da tempo sosteniamo che qualunque tipo di confronto sul tema giustizia e' irrealizzabile con questa maggioranza - aggiunge Orlando - a causa del suo spirito in aperto e palese contrasto con i magistrati e della sua chiara volonta' di scardinare i poteri dello Stato per realizzare scopi contingenti della casta''. (ANSA).

INNO MAMELI. MURA (IDV): DA ZAIA BECERA PROPAGANDA (DIRE) Roma, 14 giu. - "Dopo il grande lavoro svolto dal presidente Carlo Azelio Ciampi per far conoscere e rendere familiare l'inno nazionale in particolare tra i bambini delle scuole, e' davvero sgradevole che un rappresentente istituzionale della Lega, come il governatore del veneto Zaia, non abbia esitato a strumentalizzare proprio l'inaugurazione di una scuola per aggiungere una nuova puntata alla piu' becera propaganda leghista". Cosi' Silvana Mura, deputata dell'Italia dei valori, per cui "tutti questi episodi di polemica nei confronti di simboli nazionali sono ormai stucchevoli e non varrebbe la pena parlarne se, come in questo caso, non si fosse verificato nei confronti di un luogo come la scuola, che per le funzioni che svolge e per i piccoli cittadini a cui si rivolge, dovrebbe essere considerata una zona franca da parte della becera propaganda".

INTERCETTAZIONI: MURA (IDV), CAMERA FACCIA ESAME VERO = OPPOSIZIONE NON SI ILLUDA DI TROVARE SPONDE NEI FINIANI Roma, 14 giu. (Adnkronos) - ''Sarebbe un grave errore se qualcuno nell'opposizione si illudesse di poter trovare nel gruppo dei cosi'ddetti finiani una sponda concreta per modificare ulteriormente la legge bavaglio. In questo senso, l'intervista rilasciata da Bocchino a 'la Stampa' e' sicuramente illuminante in merito al ruolo effettivo che vorranno, ma soprattutto potranno svolgere''. E' quanto sottolinea Silvana Mura, deputata di Idv. ''L'Italia dei valori -aggiunge- non e' abituata a chiedere ad altri quello che e' suo compito realizzare, come quello di opporsi con ogni forza a una legge antidemocratica e contro la Costituzione''. ''Quello che pretendiamo -rimarca l'esponente dipietrista- e' soltanto il rispetto delle prerogative della Camera, ovvero un esame vero senza blindature e fiducie. Se questo accadra' -conclude Mura- allora non sono da escludere sorprese, visto lo stato confusionale in cui versa la maggioranza''.

Intercettazioni/ Li Gotti: Assurdo obbligo rettifica anche siti _"Voto di fiducia ha vanificato sforzi per annullare norma" Roma, 14 giu. (Apcom) - "Il voto di fiducia ha vanificato tutti i nostri sforzi per eliminare una norma stupida e inutilmente vessatoria. Se la legge sulle intercettazioni passerà così com'è stata licenziata dal Senato, tutti quelli che hanno un sito internet registrato in Italia, anche i semplici blogger amatoriali, dovranno vedersela con i nuovi obblighi di rettifica. Quarantotto ore di tempo per pubblicarla con lo stesso rilievo e posizione, altrimenti scattano le sanzioni che vanno da 7.746 a 12.911 euro: una vera assurdità!". A rilevarlo è il sen. Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia a Palazzo Madama, secondo il quale "si tratta di una norma che non tiene in alcun conto la varietà e le diversità di pubblicazione delle notizie su internet". "Una cosa è pretendere rettifiche e chiarimenti da siti professionali - sottolinea Li Gotti - un'altra richiederle a quelli amatoriali, il cui 'responsabile' è chi ha registrato il sito ma spesso naviga su internet saltuariamente e certamente non riuscirebbe a ottemperare agli obblighi di rettifica nei tempi prescritti. A questo punto - conclude il dipietrista - per costoro l'unica soluzione sarà quella di trasmigrare su siti stranieri, così da non vivere con l'incubo di pesanti multe e con la facoltà di esprimere liberamente il proprio pensiero".

Rai/ Pardi: Proposta Pd non risolve, separare partiti da gestione _"E non convince soluzione 'presidenzialista' su poteri Ad" Roma, 14 giu. (Apcom) - E' scettico Francesco Pardi, senatore dell'Idv e componente della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, di fronte alla proposta lanciata da Pier Luigi Bersani di un azzeramento dei vertici della tv pubblica e di una riforma della governance aziendale, con maggiori poteri attribuiti a un amministratore delegato: "Credo - commenta, raggiunto al telefono - che il problema fondamentale non sia risolto da questa proposta di Bersani. Servono innanzitutto precisi diaframmi di separazione tra la politica e la gestione Rai. Inoltre, trovo presidenzialistico e abbastanza berlusconiano l'idea di dare tutto il potere au amministratore delegato e poi se la vede lui. Non mi sembra una soluzione molto brillante". "Certo - riconosce il parlamentare dell'Idv - questa proposta, essendo formulata dal Pd, va vagliata con attenzione, vanno visti pro e contro. E va fatto studiandola nei dettagli, cosa che ora non sono in grado di fare. Però a lune di naso mi sembra, ad esempio, che la nomina del Cda da parte della Vigilanza Rai e di Regioni e Comuni allarga sì la platea e forse quindi aumentano i margini di pluralismo, ma è pur sempre una nomina di natura politica, che bene o male è prodotta da una maggioranza politica". "In conclusione, mi pare - dice ancora Pardi - una proposta un po' interlocutoria tanto per stare un po' sulla scena. Per la Rai ci vorrebbe una soluzione tipo Bbc, certo la politica pesa lo stesso, ma vorrei tornare alla condizione rappresentata da quella meravigliosa battuta della Thatcher, quando disse 'la BBc non mi piace ma non posso farci nulla'".

INTERCETTAZIONI: FORMISANO (IDV), LIBERTA' DI COSCIENZA PER PARLAMENTARI = (ASCA) - Roma, 14 giu - ''Ci auguriamo che la discussione alla Camera su un provvedimento cosi' rilevante come quello sulle intercettazioni non subisca condizionamenti esterni al Parlamento. Su tali questioni i parlamentari devono piu' che mai esercitare la liberta' da vincoli di mandato, cosi' come la costituzione garantisce''. Ad affermarlo e' Nello Formisano, vice presidente della commissione bicamerale per la Semplificazione, il quale conclude: ''Siamo certi che il presidente della Camera, quale garante dei principi costituzionali, esercitera' il suo ruolo favorendo la piu' ampia discussione sul provvedimento in esame, che, purtroppo, la stampa europea, e non solo quella nazionale, considera un bavaglio alla libera informazione''.

FIAT: ZIPPONI (IDV), PROPOSTA VIOLA LEGGI E COSTITUZIONE
"Leggendo il testo della proposta che la Fiat chiede di sottoscrivere è evidente la violazione della legge in tema di diritti individuali dei lavoratori a partire dal diritto di sciopero. Inoltre, quel testo liquida definitivamente il significato delle garanzie del contratto nazionale di lavoro". Lo afferma il responsabile welfare e lavoro dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. "A questo punto, dopo l'autonoma e seria decisione del comitato centrale della Fiom, è necessario - spiega - che questa vicenda esca dai falsi richiami alla responsabilità da parte di Emma Marcegaglia e dalle prese di posizioni irresponsabili del ministro del Lavoro e di tutti i commentatori della domenica. Questi tra l'altro non accetterebbero su di sé un decimo di quello che la Fiat chiede che accolgano i lavoratori di Pomigliano. E' necessario che questi signori stiano zitti e che Marchionne, insieme alla Fiom, si concentri sull'obiettivo per cui tutti facciamo il tifo: rendere competitivo lo stabilimento di Pomigliano, garantendo il rispetto del contratto nazionale e delle leggi". "Quindi, oggi, è necessario un atto di responsabilità collettivo. Ognuno - conclude - faccia il proprio mestiere: la Fiat il proprio, il sindacato anche, senza rinunciare mai a trattare, se è necessario, oltre l'ultimo minuto.

DOSSIER ILLEGALI: IDV, VERTICI TELECOM PROMUOVANO AZIONE RESPONSABILITA' = (ASCA) - Roma, 14 giu - ''Ci ha pensato il Gup di Milano, Mariolina Panasiti, a scrivere la verita' su Marco Tronchetti Provera e su quale sia stato il suo ruolo nella vicenda del dossieraggio illegale Telecom''. Lo ha sottolineato il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, riportando le motivazioni dei patteggiamenti in cui il giudice avrebbe chiarito che le logiche alla base del dossieraggio ''tendono a beneficiare, non gia' l'azienda come tale, ma chi in un dato momento storico ne e' il proprietario di controllo''. Il giudice, continua Lannutti, parla di una ''gravissima intromissione nella vita privata delle persone, mossa da logiche partigiane nella contrapposizione tra blocchi di potere economici e finanziari, logiche che tendono a beneficiare colui che in un dato momento storico e' il proprietario di controllo dell' azienda''. Insomma, riporta ancora Lannutti, le richieste di acquisizione di informazioni e di intrusione informatica ''erano attivita' strettamente pertinenti a scelte aziendali idonee a soddisfare ed a corrispondere a specifici interessi delle due societa' (Telecom e Pirelli) e del gruppo dirigente rappresentato dal presidente Marco Tronchetti Provera e dall'amministratore delegato Carlo Buora. Poiche' e' palesemente inverosimile che Fabio Ghioni abbia agito di sua iniziativa, come e' altamente improbabile che Giuliano Tavaroli, ex capo della security di Telecom e Pirelli, abbia agito nel suo proprio interesse - fa notare il senatore IdV - gli attuali dirigenti di Telecom Italia, se vogliono assolvere al ruolo di indipendenza e di tutela degli interessi aziendali, hanno il dovere di promuovere una urgente azione di responsabilita' contro Tronchetti Provera, Carlo Buora e Riccardo Ruggiero,chiedendo loro di pagare i danni ingenti inferti ai piccoli azionisti ed ai lavoratori, sempre piu' in esubero e marginalizzati anche per dirette responsabilita' della gestione aziendale di Tronchetti Provera''.

TANGENTI ABRUZZO: IDV, E' DEL TURCO CHE DEVE CHIEDERE SCUSA = (AGI) - Pescara, 14 giu. - "Interessa poco se il Pd debba chiedere scusa a del turco, ma sicuramente del turco deve chiedere scusa agli abruzzesi". E' quanto dichiara il senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell'Italia dei Valori, in risposta alle dichiarazioni definite "estemporanee" del senatore Latorre, riportate dalla stampa locale. "Il collega Latorre - continua il senatore Mascitelli - forse conosce meglio le vicende della sua regione, la Puglia, in cui alti esponenti del Pd hanno dovuto rassegnare le dimissioni, perche' coinvolti nella sanitopoli regionale, e di certo conosce molto poco le vicende abruzzesi". "Noi dell'italia dei valori - aggiunge il coordinatore regionale Idv - non ci siamo mai iscritti al partito dei colpevolisti o a quello degli innocentisti, ma una cosa e' sicura: i comportamenti dell'ex governatore e dei suoi piu' stretti collaboratori - che hanno consentito ad un imprenditore della sanita' privata, piu' che noto nella nostra regione per la spregiudicatezza nella gestione sanitaria e negli affari economici del suo gruppo al quale, tra l'altro, si dava anche la possibilita' di visite private e di telefonate intime con i collaboratori del presidente - hanno di fatto creato le condizioni per una perdita di credibilita' rispetto agli impegni di riformismo e di cambiamento presi dal centrosinistra, con un effetto domino devastante nel rapporto di fiducia con la gente". "Tutto questo - conclude Mascitelli - con il risultato che e' stata riconsegnata di nuovo la regione in mano ad un centrodestra che, riprendendo l'eredita' del precedente quinquennio che aveva creato il sistema Masciarelli con le Legge Dominici, assessore di Forza Italia, e il sistema della truffa delle autocertificazioni della Giunta Pace, continua a portare avanti una cappa di connivenze e collusioni con i nuovi affarismi economici che sta penetrando tutti i settori della nostra regione". (AGI)

GIUSTIZIA. DE MAGISTRIS: ALFANO DISTRUTTORE, NESSUN CONFRONTO (DIRE) Roma, 22 giu. - "Un confronto sulla riforma della giustizia significherebbe svendere l'autonomia della magistratura per sottoporla all'esecutivo, compromettendo l'equilibrio costituzionale". Lo dice il parlamentare europeo dell'Idv Luigi De Magistris. "Il ministro Alfano- spiega- traduce in proposta legislativa ogni input distruttivo del premier verso la giustizia, che vorrebbe sempre piu' verticalizzata, arrivando a sottrarre al pm la facolta' di raccogliere notizie di reato per affidarla alla sola polizia giudiziaria, la quale dipende dal governo. La politica sara' dunque immune dall'attivita' inquirente e morira' la funzione di contro-potere della magistratura. Restano invece prive di risposta le vere emergenze, come la lunghezza dei tempi procedurali che danneggia i cittadini. "Niente infatti viene proposto per rispondere alle esigenze di maggiori finanziamenti al settore, per semplificare il codice di procedura penale, per attenuare la continua produzione di leggi mentre restano inapplicate quelle gia' esistenti. Pero'- conclude De Magistris- si parla di separazione delle carriere e di un Csm specifico per i pm, presieduto dal ministro della Giustizia, cioe' di come corrodere l'autonomia della magistratura e poterla controllare con la minaccia disciplinare".
INTERCETTAZIONI: DE MAGISTRIS "FINI RASSICURI PAESE SU SUA COERENZA" ROMA (ITALPRESS) - "Il Governo vuole far credere che gli italiani vivono in una Ddr moderna a causa della magistratura, che passerebbe il tempo ad ascoltare le loro conversazioni private". Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. "Niente di piu' falso: non c'e' nessun abuso di questo strumento di indagine e la magistratura non e' affetta da nessuna sindrome di voyeurismo, semplicemente dispone delle intercettazioni per garantire ai cittadini la sicurezza e la giustizia. Due diritti compromessi dal ddl che, con la scusa della privacy, dispone una norma che non solo annienta la capacita' di indagine, ma che contribuira' a favorire la fuga di notizie, con il perverso meccanismo delle richieste di proroghe e della competenza del giudice distrettuale. Che Fini - prosegue - rassicuri sui tempi di discussione parlamentare e' qualcosa che ci fa piacere visto il suo ruolo istituzionale, ma che risulta politicamente superflua. L'urgenza infatti e' che questo ddl non passi anche grazie alla coerenza dei finiani: ecco, su questo punto dovrebbe rassicurare il paese, visto che questa coerenza, ad oggi, non c'e' stata".

Fiat, Alfano (Idv): "Operai sotto minaccia da parte dell'azienda"
Palermo, 14 GIU (Il Velino) - á"Se la Fiat riduce il dialogo con gli operai e i sindacati ad una serie di minacce o di ricatti come l'abolizione del diritto allo sciopero c'e' un problema di fondo sul quale e' necessario intervenire con risolutezza". E' il commento dell'europarlamentare siciliana Sonia Alfano (IdV) sull'accordo tra la Fiat e i sindacati, che prevede settecento milioni di investimenti e cinquemila posti di lavoro in cambio di una diminuizone dei diritti degli operai dello stabilimento. "La Fiat ha sostanzialmente minacciato di licenziare il lavoratore che aderisce ad uno sciopero, ad esempio per contestare ritmi di lavoro insostenibili. Come durante il fascismo, in sostanza. L'azienda, anche grazie al silenzio di un governo menefreghista e criminale -sottolinea- ha posto Pomigliano d'Arco al di fuori del Paese ignorando il contratto nazionale, la legge e la Costituzione. Mi chiedo -prosegue l'europarlamentare- come possano i sindacati accettare una soluzione del genere, che va ampiamente in contrasto con i diritti primari dei lavoratori"





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martedì 8 giugno 2010

Ufficio stampa IDV FOCUS 8 GIUGNO 2010

INTERCETTAZIONI: DI PIETRO, LEGGE FASCISTA CI SARA' RESISTENZA = (AGI) - Roma, 7 giu. - "Silvio Berlusconi e' un attore malefico nato, che propone e realizza un provvedimento scellerato e fascista". Il presidente Idv, Antonio Di Pietro, conferma il no alle nuove norme sulle intercettazioni e preannuncia "resistenza, dentro e fuori il Parlamento". Per Di Pietro "il testo voluto e proposto da Berlusconi non e' soltanto blindato, ma fascista: blocca l'informazione e impedisce ai magistrati di fare le indagini. Per questo, come si e' fatto al tempo del fascismo, noi faremo resistenza per liberarci al piu' presto di questo sistema fascista e piduista". (AGI)

RAI:DI PIETRO, SE PREMIER BLOCCA CONTRATTO ITALIA NON DEMOCRATICA = (AGI) - Roma, 8 giu. - L'eventuale mancata firma del contratto di servizio Rai da parte del premier Berlusconi, secondo il presidente Idv, Antonio Di Pietro, "non e' soltanto la dimostrazione di un palese conflitto di interessi, con il proprietario delle maggiori reti tv private che vuole impedire al servizio pubblico di entrare in concorrenza con esse, ma e' anche la dimostrazione di uno stato d'animo fascista e piduista, che impedisce al nostro paese di chiamarsi democratico". (AGI)

DI PIETRO:SU APPARTAMENTI A IDV HO FATTO IO DENUNCIA PER CALUNNIA = (AGI) - Roma, 8 giu. - "Sulle segnalazioni di presunte assegnazioni di appartamenti all'Idv, sono io ad aver proposto denuncia-querela". Lo ripete Antonio Di Pietro, che a proposito di ripetute indiscrezioni giornalistiche sottolinea: "Ho chiesto nella denuncia-querela di poter essere io stesso sentito dai magistrati e mi auguro che il processo per calunnia si possa fare al piu' presto e che l'Idv, in posizione di parte offesa e di parte civile, possa far valere le proprie ragioni". (AGI)

MANOVRA: DI PIETRO,NOI DA DOMANI IN SENATO CON CONTROMANOVRA SU PENSIONI ADEGUARSI A EUROPA MA ANCHE IN PARI OPPORTUNITA' (ANSA) - ROMA, 8 GIU - ''Da domani noi saremo in Senato con una nostra contromanovra che e' il doppio del valore senza tagli agli italiani onesti ma colpendo evasori e costi della politica''. Lo afferma il leader Idv Antonio Di Pietro che sulla riforma delle pensioni sostiene la necessita' di ''adeguarsi alla normativa europea ma non ha senso la parita' dell'eta' pensionabile se non c'e' la parita' del diritto al lavoro per le donne''.

BERLUSCONI: DI PIETRO, PER LUI UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA PAESI SI BUTTI ALLE SPALLE BRUTTA PAGINA DEL BERLUSCONISMO (ANSA) - ROMA, 8 GIU - ''In meno di due ore, stamattina, il presidente del Consiglio ha dato il meglio di se' ed il peggio per il Paese. Nel leggere le agenzie di stampa sembrerebbe di trovarsi di fronte ad una escalation di follia simile a quella del film del regista Joel Schumacher (Un giorno di ordinaria follia-1993)''. Lo scrive Antonio Di Pietro, presidente dell'Idv, sul suo blog. Di Pietro ripercorre le ''tappe'' delle varie dichiarazioni, da quelle sulla Rai a quelle sui magistrati, da quelle sulla protezione civile a quelle sulla mancanza di poteri del premier, dagli attacchi a cui e' sottoposto quotidianamente alla giustezza dei sacrifici chiesti agli statali. E commenta: ''Con queste dichiarazioni direi che ogni commento superfluo. Tuttavia, visto che il soggetto in questione ricopre la carica di Presidente del Consiglio, una riflessione doverosa: in salute mentale il Premier della Repubblica italiana? Quali rischi corriamo nel tenere una persona che dimostra di non essere nel pieno delle sue facolta' mentali in quella posizione?''. ''Le dittature, nei Paesi che le hanno vissute, spesso non si sa nemmeno per quale ragione e in quale contesto siano maturate, i cittadini - sottolinea - se le ritrovano in casa e basta. Di queste sappiamo che volgono al termine con il delirio di onnipotenza del dittatore, accompagnato da gesta e dichiarazioni spesso prive di significato. E qualche volta anche di natura violenta. Diciamo che, con le affermazioni di oggi, chiaramente riconoscibile la fase terminale del regime Berlusconi. Ora chi ha a cuore il Paese deve adoperarsi affinche' questa sua parabola del declino produca meno danni possibili alla Nazione e alla popolazione''. ''Sono maturi i tempi - conclude - affinche' l'Italia si butti alle spalle questa brutta pagina di storia: quella del berlusconismo''.

PENSIONI. DI PIETRO: NON C'È PARITA' SENZA PARI DIRITTI LAVORO (DIRE) Roma, 8 giu. - Il leader Idv Antonio Di Pietro sottolinea la necessita' di "adeguarsi alla normativa europea" sulle pensioni ma, spiega, "non ha senso la parita' dell'eta' pensionabile se non c'e' la parita' del diritto al lavoro per le donne". A proposito della manovra economica, Di Pietro spiega: "Da domani noi saremo in Senato con una nostra contromanovra che e' il doppio del valore senza tagli agli italiani onesti ma colpendo evasori e costi della politica".

IDV: "LAVORO AL PRIMO POSTO", DOMANI CONFERENZA STAMPA ROMA (ITALPRESS) - Domani pomeriggio alle ore 16.30 presso la Sala Mappamondo della Camera dei Deputati, l'Italia dei Valori terra' una conferenza stampa: "Lavoro al primo posto". Nel corso dell'incontro, a cui parteciperanno, tra gli altri, il presidente Antonio Di Pietro e il responsabile welfare del partito Maurizio Zipponi, verra' illustrato il nuovo portale dell'Italia dei Valori sui temi del lavoro. "Uno spazio di condivisione, promozione e proposte per far tornare il lavoro e l'occupazione al centro dell'agenda politica", spiega il partito in una nota. Durante la conferenza saranno spiegate le ragioni dell'adesione di Idv agli scioperi della Cgil previsti per il 12 e il 25 giugno. (ITALPRESS).

PENSIONI, DONADI (IDV): ALZARE ETA' DONNE MA GARANTIRE PIU' DIRITTI (9Colonne) Roma, 8 giu - "L'Europa vuole che ci sia parità pensionistica tra uomo e donna entro il 2012. Lo sapevamo da anni e pensiamo che per poter realizzare questa riforma sia necessario garantire la parità anche nel mercato del lavoro e nelle garanzie del welfare. Invece di fare una ridicola pantomima sulle richieste europee, Tremonti e Sacconi si impegnino a garantire che i soldi risparmiati dall'innalzamento dell'età pensionabile per le donne siano investiti per creare un'adeguata rete di protezione sociale che le sostenga nel loro percorso di lavoratrici e anche di madri, fatta di servizi essenziali quali asili nido, tempo pieno e assistenza contrattuale nel periodo della maternità". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

MANOVRA: DONADI, INIQUA E SENZA PROSPETTIVE (ANSA) - ROMA, 8 GIU - ''Una manovra iniqua e senza prospettive. Il governo tappa temporaneamente la falla ma non risolve alcun problema e soprattutto torchia le solite categorie senza toccare chi si e' arricchito illegalmente''. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. ''L'Italia dei Valori - aggiunge Donadi - ha gia' presentato una contromanovra che reperisce i soldi tagliando davvero sprechi e privilegi, contrastando l'evasione e tassando la speculazione. E domani presenteremo le nostre proposte sul lavoro. Se al governo ci fosse una coalizione seria, su un tema cosi' fondamentale cercherebbe il confronto e il dialogo, invece e' il solito muro contro muro''. ''Da piu' di un anno - conclude il capogruppo Idv - quasi ogni giorno abbiamo denunciato l'assenza di misure contro la crisi. Dire che avevamo ragione e' troppo facile e non serve a niente, solo a comprendere che questo governo ha piu' a cuore la sua immagine che gli interessi dei cittadini''.

PROTEZIONE CIVILE: DONADI, SPARI? SIAMO AL DELIRIO = (AGI) - Roma, 8 giu. - "Rischio di spari in testa per gli uomini della protezione civile? Ormai siamo al delirio". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera Massimo Donadi commentando le affermazioni di Berlusconi. "Ve l'immaginate Obama, la Merkel, Sarkozy - continua Donadi - fare un'affermazione del genere? Impossibile. Il premier italiano, invece, si lascia andare a pericolosissime affermazioni che avvelenano il clima e alimentano la tensione. Nella sua ormai ossessiva guerra contro i giudici, Berlusconi mette in relazione le inchieste sul terremoto con il pericolo di gesti folli e violenti. Un'impostura che nessun altro capo di governo responsabile pronuncerebbe mai. Al contrario, Berlusconi dovrebbe essere il primo a volere la piena verita' sugli affari della cricca, composta da squallidi personaggi che hanno infangato il lavoro valoroso di migliaia di volontari della Protezione Civile". "Queste parole - conclude il capogruppo Idv - sono solo un'altra conferma: Berlusconi e' sempre piu' inaffidabile ed e' arrivato al capolinea della sua avventura politica". (AGI)

BERLUSCONI: BELISARIO, CHE PIANO EVERSIVO HA IN MENTE? (ANSA) - ROMA, 8 GIU - ''Che piano eversivo ha in mente il presidente del Consiglio?''. Se lo chiede il presidente dell'Italia dei Valori, Felice Belisario commentando le dichiarazioni di Berlusconi. ''Probabilmente per distrarre dalla manovra di lacrime e sangue che colpisce solo le fasce deboli, ora - sostiene Belisario - torna ad attaccare tutte le istituzioni: Parlamento, Corte Costituzionale, Quirinale, magistratura, informazione e addirittura una parte del suo governo. Non ricordiamo, nei 16 anni dal suo malaugurato ingresso in politica, un 'offensiva cosi' violenta a 360 gradi. O fa parte di un disegno preciso, l'attuazione del piano P2, o sta perdendo la testa''. ''In ognuno dei due casi va fermato perche' neanche Mussolini era riuscito ad attaccare tante istituzioni nello stesso momento. Berlusconi - conclude Belisario - conferma piu' che mai oggi di essere un pericolo serio per la nostra democrazia''.

INTERCETTAZIONI: BELISARIO, BERLUSCONI ORDINA LACCHE' OBBEDISCONO = (AGI) - Roma, 8 giu. - "Oggi non c'e' stato un accordo nell'Ufficio di Presidenza del Pdl, ma un atto di sottomissione all'Imperatore. Berlusconi comanda e i suoi lacche' obbediscono sull'attenti, anche se il premier ha la faccia tosta di dirsi non completamente soddisfatto". Cosi' il senatore Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori, commenta il voto unanime dell'Ufficio di Presidenza del Pdl alla relazione sul ddl intercettazioni. "E' solo un'altra squallida puntata del provvedimento porcheria che per noi - prosegue Belisario - deve essere stracciato perche' assolutamente caotico, oltre che incostituzionale. Se poi sara' presentato anche il maxiemendamento su cui porre la questione di fiducia, la cricca che sta tanto a cuore a Berlusconi sara' salva, mentre gli italiani onesti saranno ancora una volta presi in giro. Cosi' il cerchio si chiude, nel peggiore dei modi". "L'Italia dei Valori non si fara' intimidire dagli attacchi che stanno arrivando in questi giorni, continuera' ad opporsi con forza nelle Aule parlamentari e nelle piazze. E' ora che i cittadini - conclude Belisario - si ribellino a questo dittatoriale modo di governare che sta affossando la democrazia del nostro Paese". (AGI)

RAI/ IDV: STANCHI DELLE MINACCE DEL DITTATORELLO BERLUSCONI _ORLANDO: LASCI L'INTERIM DELLO SVILUPPO ECONOMICO ROMA, 8 GIU. (APCOM) - "Siamo stanchi delle minacce e dei ricatti del dittatorello Silvio Berlusconi. Non è il padrone della Rai e non è più sostenibile il fatto che detenga ancora l'interim dello Sviluppo economico". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "Sono ancora più gravi e inaudite - prosegue - le sue parole perché lo Sviluppo economico ha anche la delega alle telecomunicazioni. Un maxi-conflittto d'interessi nel conflitto d'interessi. Minaccia giornalisti dalla schiena dritta e vuole imbavagliare la stampa con un ddl anticostituzionale e liberticida". "Come ho sostenuto nella mia interrogazione - aggiunge l'esponente dipietrista - il contratto di servizio deve, invece, prevedere autonomia e libertà dei direttori di testata e dei giornalisti, senza consentire che il direttore generale sia ancora cinghia di trasmissione agli ordini di Berlusconi".

INTERCETTAZIONI: ORLANDO (IDV), PREMIER LA SMETTA DI DELEGITTIMARE TOGHE = Roma, 8 giu. (Adnkronos) - "Sappia Berlusconi che all'inferno ci andranno mafiosi, assassini e criminali e non di certo i giudici onesti .Basta con questi continui attacchi volti a delegittimare la magistratura che continua a lavorare nonostante i molti ostacoli posti da questo governo che ha anche tagliato fondi destinati al comparto sicurezza". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "Berlusconi, se avesse un minimo di dignita', si dovrebbe dimettere e farsi giudicare come un qualsiasi cittadino invece di farsi approvare leggi ad personam. E' in serio pericolo la democrazia - aggiunge Orlando - e la Costituzione. Chiediamo al presidente della Repubblica, in qualita' di presidente del Consiglio superiore della magistratura, di intervenire a sostegno dell'onorabilita' e dell'indipendenza della magistratura''.

LIBIA: ORLANDO (IDV), GRAVE CHIUSURA UFFICIO UNHCR. BASTA DEPORTAZIONI = (ASCA) - Roma, 8 giu - ''La scelta del governo libico di chiudere l'ufficio dell'Alto commissariato dei rifugiati, Acnur, e' di enorme gravita' e conferma la mancanza di rispetto per la tutela dei diritti dei rifugiati''. Lo afferma in una nota il portavoce nazionale dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ''Una tale scelta - continua Orlando - non puo' che essere definita grave e sorprendente e rende ancora piu' pesante la posizione dell'Italia nei confronti della tutela dei rifugiati e dei diritti degli immigrati e impone l'immediata sospensione di ogni provvedimento di deportazione degli immigrati che il governo italiano ha deciso di consegnare (deportare) alle autorita' libiche''. ''L'Italia dei Valori - conclude Orlando - chiede ancora una volta che il governo rispetti i diritti degli immigrati, la convezione internazionale e che cessi questa pratica di deportazione, inammissibile per un Paese civile e democratico''.

TERREMOTO:IDV,GRAVE MINACCIA AD ABRUZZESI, COLPO DI TESTA? (ANSA) - ROMA, 8 GIU - ''Nell'arco di poche ore l'on Silvio Berlusconi ha assunto posizioni che rendono difficile qualificarlo come Presidente del Consiglio di un Paese democratico, ha continuato a minacciare la Rai, la liberta' di stampa, minacciando di non firmare i contratto di servizio, elemento fondamentale per l'esistenza stessa del servizio pubblico''. Lo ha affermato in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, on Leoluca Orlando. ''Berlusconi ha minacciato anche di privare la regione Abruzzo della presenza della Protezione civile - aggiunge Orlando che, Berlusconi e i suoi compari, hanno usato per sprechi e ruberie di ogni genere ed e' ancora oggi una funzione pubblica e non un capriccio privato di qualcuno. Tutto questo a futura memoria, ove sui realizzasse, cosi come preannunciato dal presidente del Consiglio, configurerebbe l'ipotesi che, negli annali di diritto costituzionale si definisce colpo di Stato e nei manuali di scienza dei comportamenti colpo di testa. In entrambi casi la democrazia e' a rischio''.


NUCLEARE: MURA (IDV) A MARCEGAGLIA, NO A CENTRALE A CAORSO (ANSA) - BOLOGNA, 8 GIU - ''Non condividiamo assolutamente l'invito lanciato dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che ha sollecitato il governo a privilegiare i siti, come quello di Caorso, dove esiste gia' un impianto precedente''. Lo ha detto l'on. Silvana Mura, coordinatrice dell'Idv in Emiia-Romagna. L'Italia dei Valori, ha aggiunto, e' pronta a fare di tutto per impedire che l'Emilia-Romagna sia una delle regioni che dovra' ospitare il nuovo progetto nucleare, fallimentare dal punto di vista economico e rischioso per la salute dei cittadini. ''In questo senso sono rassicuranti le posizioni ufficiali gia' assunte dalla Regione - ha aggiunto - ma ci auguriamo anche che Hera, a differenza di quanto si preparano a fare altre partecipate italiane, vorra' rimanere fuori da questo business che si svolge in primo luogo sulla pelle dei cittadini, oltre che dell'ambiente''.

INTERCETTAZIONI: MURA, BERLUSCONI VUOLE ESPROPRIARE CAMERE (ANSA) - ROMA, 8 GIU - ''Il premier Silvio Berlusconi probabilmente confonde l'ufficio di presidenza del Pdl con l'intero parlamento, dal momento che parla di testo blindato e immodificabile da parte delle camere, dopo la pronuncia dell'ufficio di presidenza del suo partito, e questo e' grave in particolare per quanto riguarda la Camera dei Deputati'': lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv. ''Coglie invece involontariamente nel segno quando parla di opposizione al Ddl sulle intercettazioni da parte di magistrati e giornalisti. Se questa c'e' stata e continua ad esserci e' perche' la legge sulle intercettazioni fa un favore al crimine e danneggia fortemente la liberta' di informazione, ed il premier con le sue parole finalmente lo ammette'', conclude.

MANOVRA, IDV: TASSA SOGGIORNO SAREBBE ERRORE DISASTROSO (9Colonne) Roma, 8 giu - "L'imposta di soggiorno sugli alberghi romani avrebbe gravissime ripercussioni sul turismo in un momento di estrema delicatezza". Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera. "Che poi Berlusconi, nel suo perenne arrampicarsi su specchi sempre più scivolosi, si metta a dare la colpa ai governi di centro sinistra, è davvero ridicolo - aggiunge Borghesi - dal momento che la capitale ha lo stesso debito per abitante di Milano. Allora al premier chiediamo se sia sua abitudine usare due pesi e due misure con i debiti del centro sinistra e quelli, invece, accumulati dal centro destra". "La verità - conclude Borghesi - è che, se non si fa retromarcia su questa misura, si va a danneggiare pesantemente il turismo in una fase economica nella quale ciò rappresenterebbe un errore disastroso".

INTERCETTAZIONI. LI GOTTI: ALFANO LIMA? DI SOLITO FA PASTICCI... (DIRE) Roma, 8 giu. - Quello di Berlusconi "e' il quarto 'habemus papam'" sul ddl intercettazioni. "Ora dicono che questo e' "l'ultimo sforzo e che il testo e' condiviso" e che al "ministro Alfano spetta l'ultima limatura. Confido molto in Alfano perche' quando ci mette le mani il ministro della Giustizia di pasticci ne combina...". Cosi' Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Idv in commissione Giustizia, nel commentare quanto emerso oggi dall'ufficio di presidenza del Pdl sul ddl intercettazioni. Quanto ai nuovi emendamenti che la maggioranza presentera' in aula, Li Gotti spiega che l'opposizione "chiedera' il rispetto del regolamento, chiederemo tempo per valutarli" e ci aspettiamo "che il presidente Schifani si regoli come la settimana scorsa".

Apc-Intercettazioni/ Idv abbandona lavori commissione: Una buffonata _Li Gotti: Voto su emendamenti già modificati da relatore per aula Roma, 8 giu. (Apcom) - Italia dei valori abbandona i lavori della commissione Giustizia del Senato sul ddl intercettazioni "perché è una buffonata, una mancanza di rispetto nei confronti di noi senatori: siamo stati chiamati a votare degli emendamenti che il relatore aveva già modificato presentandoli in Aula", spiega il capogruppo dipietrista Luigi Li Gotti, uscendo dalla riunione in corso a Palazzo Madama. "Si sta facendo un gioco delle tre carte indegno del Senato - aggiunge - e io non mi presto a questo gioco illiberale. C`è un assoluto disprezzo del regolamento da parte di una maggioranza che continua con la violazione delle regole a manifestare il suo volto autoritario e antidemocratico".

INTERCETTAZIONI. LI GOTTI:SU NORMA PEDOFILI TOPPA PEGGIO DEL BUCO (DIRE) Roma, 8 giu. - "Come al solito, la toppa e' peggiore del buco". Lo dice il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al senato, Luigi Li Gotti, il quale a proposito del ddl intercettazioni fa presente che "il nuovo emendamento riguardante i pedofili prevede infatti un altro guazzabuglio di norme senza capo ne' coda". "A parte il fatto che non riesco a comprendere tutto questo gran darsi da fare intorno ad una norma contro i pedofili- sostiene Li Gotti- e' da sottolineare la disparita' di trattamento nel caso di atti sessuali nei confronti di minori e in quello di violenza sessuale. In flagranza di reato, nei casi di minore gravita' e' previsto l'arresto facoltativo per entrambe le fattispecie; nei casi piu' gravi c'e' l'obbligo di arresto solo per la violenza sessuale. Perche' questa differenza? Una semplice dimenticanza o un altro capolavoro dei super esperti giuridici del ministero e della maggioranza?".

ABUSIVISMO: IDV,BINDI IMPARZIALE, COLPA DI PDL CHE NON C'E' (ANSA) - ROMA, 8 GIU - "La maggioranza ed il presidente Cicchitto si vergogni. E' tutto il giorno che sono sul filo dei numeri. Quanto accaduto non è da attribuire alla presidenza ma alla non previdenza del gruppo parlamentare del Pdl. Alla presidente Rosy Bindi va la nostra piena e convinta solidarietà cui riconosciamo imparzialità, serietà ed equilibrio nella conduzione dei lavori dell'Aula" lo ha dichiarato in Aula l'onorevole Fabio Evangelisti, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori alla Camera, durante la votazione della pregiudiziale sul decreto recante temporanea sospensione di talune demolizioni disposte dall'autorita' giudiziaria in Campania.

RAI. PARDI (IDV) A PREMIER: FAZIOSA? SI', PIENA DI GENTE MEDIASET (DIRE) Roma, 8 giu. - "Con la piu' inverosimile faccia di bronzo Berlusconi sostiene che la Rai e' faziosa, e in effetti lo e': imbottita di dirigenti Mediaset ai vertici, svolge da anni un vero e proprio servizio privato a vantaggio del presidente del Consiglio, con l'eccezione di alcuni programmi lodevoli e di nicchia, che pero' non riescono a controbilanciare il possesso proprietario sulla rete pubblica". E' quanto dice il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Silvio Berlusconi- aggiunge- rappresenta la piu' grande anomalia italiana della storia con il suo conflitto di interessi, e la minaccia di non siglare il contratto di servizio in qualita' di ministro 'ad interim' dello sviluppo economico e' una manifestazione colossale ed eclatante del controllo che esercita su tutta l'informazione italiana. L'inchiesta di Trani- continua- ha svelato che il premier usa il telecomando come uno scettro: quando cambia programma lo fa davvero: telefona al direttore generale della Rai, ai commissari dell'Agcom, ai membri di maggioranza della commissione di vigilanza, e tutti obbediscono pedissequamente". Secondo Pardi, Berlusconi "oggi ha fatto un passo avanti: dall'intimita' delle telefonate alla luce del sole. Quello che non gli piace e non lo vezzeggia va eliminato manu militari. Per uscire dalla farsa - conclude il senatore Pardi - Berlusconi ha una sola possibilita':lasciare l'interim del ministero".

INTERCETTAZIONI, PALOMBA (IDV): "FINI DIFENDA PREROGATIVE PARLAMENTO" (9Colonne) Roma, 8 giu - "Chiediamo al presidente Fini sin da ora di tutelare il Parlamento e di difenderne le prerogative consentendo di discutere alla Camera il testo sulle intercettazioni che uscirà dal Senato". Lo dichiara in una nota Federico Palomba, vicepresidente Idv della Commissione Giustizia alla Camera. "Il presidente del Consiglio Berlusconi, imponendo un testo blindato, delegittima ancora una volta il Parlamento come del resto ha sempre fatto, destabilizzando le istituzioni democratiche e svilendo il ruolo dell'opposizione. Ci vorranno decenni prima che questo Paese recuperi quel senso di legalità che Berlusconi sta demolendo giorno per giorno da vent'anni a questa parte" conclude Federico Palomba.

PENSIONI/ PEDICA (IDV): GOVERNO FA FINTA DI LITIGARE CON L'UE _A NOVEMBRE BOCCIÒ NOSTRE PROPOSTE SU ETÀ PENSIONABILE ROMA, 8 GIU. (APCOM) - "A novembre 2009 già mettemmo in guardia il governo circa l`obbligo di adeguare l`età pensionabile femminile, ma l`esecutivo aveva fatto orecchie da mercante. Adesso specula sulla pelle delle donne per rimpinguare le casse che ha rapinato". Lo afferma in una nota il senatore dell'Idv Stefano Pedica, vicepresidente della Commissione Politiche Europee. "Nell`esame della legge comunitaria - ricorda - proponemmo sia un emendamento sia un ordine del giorno per chiedere l`allineamento dell`età pensionabile, e, al contempo, realizzare interventi a favore di una uguaglianza sostanziale e non solo anagrafica. Chiedevamo, fra le altre cose, di destinare le risorse liberate per servizi socio-educativi per l'infanzia e di assistenza agli anziani, nonché di introdurre sgravi fiscali per le imprese che assumono donne e di promuovere la loro presenza negli ambiti dirigenziali e gestionali attraverso percorsi formativi. Ma le nostre proposte ci sono state tutte bocciate". "Dopo più di un anno e mezzo - conclude Pedica - abbiamo perso soltanto tempo e donne meno pagate, relegate ai livelli più bassi di impiego e senza servizi per coniugare gli impegni familiari con quelli lavorativi, saranno costrette ad ulteriori sacrifici. E` chiaro quindi che il Ministro Sacconi fa solo finta di litigare con l`Europa: in realtà la parificazione chiesta da Bruxelles fa solo comodo ad un governo che pensa solo a fare cassa e si rifiuta di aiutare davvero le donne".

MANOVRA, ZIPPONI (IDV): MARCEGAGLIA SIA AUTONOMA DA GOVERNO (9Colonne) Roma, 8 giu - "Sulla manovra economica stiamo assistendo a una caduta enorme di autonomia della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, rispetto al governo Berlusconi". Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. "Questa manovra - spiega - non ha né una seria politica di repressione dell'evasione fiscale, né tantomeno capacità di intervenire sui fattori di crescita. La spina dorsale dell'economia reale sono le piccole e medie imprese di artigiani e i centri di ricerca. Tutte realtà in pericolo per l'enorme stretta creditizia, per una burocrazia asfissiante e per l'assenza di una seria programmazione industriale. Misure che francesi e tedeschi stanno portando avanti con grande determinazione. E' probabile che un gruppetto oligopolista, che ha i nomi e i cognomi nella società Cai, ex Alitalia, stia difendendo i propri interessi e non certo quelli del sistema economico". "Diventa quindi auspicabile per l'Italia dei Valori - conclude Zipponi - che dal mondo dell'impresa nascano voci forti in grado di far smettere il governo di creare fumogeni con la modifica della Costituzione art.41, obbligandola invece a intervenire sulle questioni che l'IdV ha proposto anche nella propria contromanovra economica".

TERREMOTO: DI STANISLAO (IDV), BERLUSCONI CHIEDA SUBITO SCUSA (9Colonne) Roma, 8 giu - "Se queste dichiarazioni corrispondono al vero io mi vergogno di essere rappresentato da questo Presidente del Consiglio. Da abruzzese e da parlamentare chiedo che Berlusconi si dimetta perché la compostezza il senso di civiltà e l'immane tragedia subita hanno fatto conoscere a tutto il mondo lo spessore e la grandezza morale e civile delle popolazioni colpite dal sisma che hanno dato una grande lezione civica alla politica. Affermazioni di pessimo gusto e di totale mancanza di rispetto verso i familiari delle vittime - Augusto Di Stanislao, deputato Idv, commenta così le affermazioni del Presidente del Consiglio. "Questo Governo - continua Di Stanislao - non solo ancora una volta non ha nessuna intenzione di assumersi alcuna responsabilità e continua in ciò che sa fare meglio, scaricare le colpe di una cattiva gestione e organizzazione ad altri, ma ora Berlusconi ha superato di gran lunga il limite. Il dolore per la perdita di un caro è talmente grande che quelle persone lo porteranno dentro a vita e l'unica cosa che potrebbe aiutarli a convivere con questo è chiarezza dei fatti e giustizia. Berlusconi invece li tratta come un esercito invasato pronto a sparare a destra e a manca. Le uniche armi - conclude Di Stanislao - che quelle popolazioni hanno sono carriole, gru e pale, tanta forza per andare avanti e hanno bisogno dei volontari della protezione civile e di ricevere aiuto non di esserne privati. Nel rinnovare la mia totale vicinanza e solidarietà agli abruzzesi mi auguro che Berlusconi smentisca e che tragga un'ulteriore e definitiva lezione dalla grandezza di questa gente."

TERREMOTO: MASCITELLI (IDV), BERLUSCONI PATETICO (ANSA) - ROMA, 8 GIU - ''Come sempre Berlusconi pur di proteggere se stesso e i suoi indifendibili uomini attacca magistrati e giornalisti. E' patetico''. Lo afferma il senatore abruzzese dell'Italia dei Valori Alfonso Mascitelli esprimendo solidarieta' al Procuratore della Repubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini. ''Che la popolazione non sia stata allertata della possibilita' di un imminente terremoto - sottolinea Mascitelli - e' una verita' appurata, cosi' come e' una verita' che gli aquilani si sentono abbandonati, visto che ci sono famiglie che vivono ancora in albergo, con sistemazioni ancora provvisorie. Queste cose non se le sono inventate ne' le opposizioni, ne' la magistratura comunista. Se oggi gli uomini della Protezione Civile non possono mettere piede all'Aquila, la responsabilita' e' solo ed esclusivamente di Bertolaso, il sottosegretario che e' riuscito a fare scempio dello stato di emergenza, trasformando la Protezione Civile in un centro di potere e di spesa''.

LIRICA: GIAMBRONE, APPROVATO EMENDAMENTO IDV CHE RIDUCE TAGLI DIPENDENTI = 'APPROVATO ALL'UNANIMITA' DALLA COMMISSIONE CULTURA DEL SENATO' Roma, 8 giu. - (Adnkronos) - ''Questa mattina in Commissione Cultura e' stato approvato un emendamento al decreto Enti lirici, a mia prima firma, approvato all'unanimita' dalla Commissione Cultura del Senato, che riduce al 5% il taglio dell'integrativo, il trattamento economico aggiuntivo, che il decreto prevedeva fosse ridotto del 50%. Un'estorsione inaccettabile alla quale abbiamo posto un rimedio''. Lo annuncia il senatore Fabio Giambrone, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori di Palazzo Madama e capogruppo in commissione cultura. ''Questo emendamento -aggiunge Giambrone- e' certamente un primo piccolo passo in avanti, rispetto ad un decreto di cui avevamo chiesto il ritiro e che, ancora oggi, consideriamo dannoso, incostituzionale e lesivo della dignita' dei lavoratori. La cultura -conclude- e' un valore inestimabile che non puo' essere calpestato in questo modo dal Governo''.

RC AUTO: LANNUTTI (IDV), FINALMENTE L'ISVAP SI E' SVEGLIATA = FORSE PERCHE' GIANNINI E' AL CAPOLINEA? Roma, 8 giu. - (Adnkronos) - ''Finalmente anche l'Isvap si e' accorta dei furti legalizzati perpetrati da assicurazioni e banche ai danni delle famiglie italiane, una vergogna che le associazioni dei consumatori denunciano da almeno 10 anni. E' la prima relazione dell'istituto che puo' essere in parte condivisa, forse perche' il presidente Giancarlo Giannini e' arrivato al capolinea?''. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, sottolineando che ''in Italia il premio medio per le polizze Rc auto e' piu' del doppio rispetto a quello applicato in Germania, Francia e Spagna: 407 euro contro, rispettivamente, 222, 172 e 229, con l'indice dei prezzi delle assicurazioni dei mezzi di trasporto che nel periodo 2002-2009 ha fatto registrare un incremento del 17,9% contro il +7,1% della media europea''.

NOBEL: ARLACCHI (IDV) PROPONE EMERGENCY PER QUELLO PER LA PACE = Roma, 8 giu. - (Adnkronos) - Pino Arlacchi, deputato europeo dell'Idv, e Ivo Vajgl, suo collega del Gruppo dei Liberali e Democratici (Alde), hanno proposto oggi l'Ong italiana Emergency come candidato al premio Nobel per la Pace. Secondo quanto riportato dal sito di Arlacchi, la proposta e' avvenuta nel corso di un seminario dedicato alla strategia dell'Europa per l'Afghanistan. In presenza del cofondatore di Emergency, Gino Strada, Pino Arlacchi ha annunciato: "E' venuto il momento perche' il lavoro di Emergency in Afghanistan, unico per impatto, qualita' e durata nel campo umanitario e sociale riceva il riconoscimento che merita. Dopo dieci anni d'intensa attivita' al servizio della popolazione afghana, il 10% della quale ha beneficiato della dedizione del suo personale e' giusto candidarla al Premio Nobel per la pace". "I medici di Emergency -ha detto ancora Arlacchi, che in passato e' stato anche direttore direttore dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine- hanno curato feriti di tutte le parti in conflitto senza rinunciare a capire le ragioni della guerra, trasmettendo cosi' un forte messaggio di pace e solidarieta' che merita adesso un riconoscimento globale. Per queste ragioni e' il miglior candidato possibile per il Nobel".

Fs, Brutti (Idv): Moretti dovrebbe curare qualita' del servizio Roma, 08 GIU (Il Velino) - "Voglio ricordare all'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, che il trasporto ferroviario e' un servizio pubblico e come tale deve essere garantito a tutti i cittadini italiani, almeno in termini di servizio generale". Lo dichaira Paolo Brutti, responsabile nazionale Infrastrutture e territorio per l'Italia dei Valori. "E' per questo motivo - aggiunge Brutti - che le Ferrovie dello Stato sono un monopolio ed esercitano il servizio di trasporto ferroviario in esclusiva. Cambiare questa situazione e' certo possibile, ma non puo' deciderlo Moretti perche' questa, in Italia e in Europa, e' una decisione politica e come tale deve essere assunta dal governo e dal Parlamento. Voglio fare osservare anche che in un'azienda che copre per meno del 30 per cento i costi del suo esercizio con i ricavi del traffico e che per tutto il resto, investimenti compresi, dipende dai trasferimenti pubblici, statali o regionali, molto difficilmente puo' considerarsi un'azienda di mercato. L'amministratore delegato di Fs - conclude l'esponente dell'Idv - farebbe bene a usare meno tracotanza verso le istituzioni pubbliche e avere piu' cura della qualita' del servizio che, impresa o non impresa, e' tenuto a garantire e lo fa in modo assolutamente insoddisfacente come sanno quelli che usano il treno e che, se fossero veramente clienti, come pomposamente dice Moretti, dovrebbero almeno scegliere quale 'marca' di treno comprare.

NUCLEARE: BRUTTI (IDV), MARCEGAGLIA RILEGGA VALUTAZIONI SU SICUREZZA DI CAORSO = Roma, 8 giu. - (Adnkronos) - ''Riproporre i vecchi siti nucleari per le nuove centrali e' proprio sbagliato, anche dal punto di vista di quelli che le vogliono fare, perche' chi ha conosciuto il nucleare adesso lo evita come la peste''. Cosi' Paolo Brutti, responsabile nazione Ambiente per l'Italia dei valori. Marcegaglia, prosegue, ''ha dunque sbagliato doppiamente, una prima volta ad aver abbracciato la scelta nucleare e una seconda volta per aver dato un consiglio avvelenato al governo che determinera' la nascita di una resistenza del territorio gia' investito del nucleare del secolo scorso e che nessuno sara' in grado di piegare''. Marcegaglia, continua Brutti, ''dovrebbe riguardarsi le valutazioni sulla sicurezza nucleare di Caorso redatte dopo la dismissione del sito, quando si scopri che il bombardamento radioattivo aveva determinato usure, impreviste nel progetto dell'impianto, che avrebbero potuto avere esiti catastrofici. La gente di Caorso lo sa -conclude- e difficilmente si fara' abbindolare da discorsi di convenienza''.

Mafia, Alfano (Idv): "Per ponte sullo Stretto infiltrazioni mafiose" Palermo, 08 GIU (Il Velino) - "Come dimostrato dall'operazione che ha portato oggi all'arresto di 46 persone appartenenti ai clan Gallico-Morgante-Sgro'-Sciglitano e Bruzzise-Parrello per gli appalti della Salerno-Reggio Calabria, le mafie si infiltrano facilmente nelle realizzazioni delle grandi opere". Lo afferma Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei Valori e Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia. "Chissa' - si chiede l'europarlamentare - se chi parla di rinascita per la Sicilia e per Messina attraverso la costruzione di quel mostro che e' il ponte sullo Stretto ha valutato i rischi di enormi quantita' di soldi pubblici gestiti e manipolati dalle mafie. Dell'inchiesta 'Brooklyn' della DDA di Roma, che si interessa di un'operazione della mafia siculo-canadese per investire 5 miliardi di euro provenienti dal traffico di droga sull'affare ponte - sottolinea - nessuno vuole parlarne." "Gli appalti per le grandi opere ed i fondi ad essi collegati non sono sufficientemente monitorati - prosegue - non esistono controlli adeguati su forniture e nei cantieri. Le misure di prevenzione del crimine sono del tutto insoddisfacenti e la Sicilia continua a subire la violenza di una politica affarista e incurante dell'interesse dei cittadini. Il governo si preoccupi del fatto che Sicilia e Calabria implodono socialmente ed economicamente e consenta ai cittadini delle due regioni di avere l'acqua corrente e di poter usufruire di trasporti quantomeno degni di questo nome - conclude Sonia Alfano - invece di costruire ponti per fagocitare miliardi di euro versati da precari e famiglie".

Immigrati, Alfano (IdV): Chiusura ufficio Unhcr inasprisce emergenza Bruxelles, 08 GIU (Il Velino) - "La chiusura dell'ufficio dell'Unhcr di Tripoli e' un gravissimo segnale che desta enorme preoccupazione per le sorti dei rifugiati". E' il commento di Sonia Alfano (IdV), membro della Commissione LIBE al Parlamento europeo, sulla richiesta, non ancora motivata, delle autorita' libiche di chiudere l'ufficio di Tripoli dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. "La Libia e' uno Stato dittatoriale che non ha mai ratificato la Convenzione di Ginevra, e nelle sue prigioni, dove non sono contemplati i diritti umani, sono detenute migliaia di migranti e richiedenti asilo respinti anche dalle autorita' italiane in virtu' di quell'accordo scellerato che il governo italiano ha firmato con la Libia -sottolinea Alfano - contravvenendo a tutte le norme comunitarie ed internazionali. So che l'Unhcr sta tentando una mediazione con le autorita' libiche, ma spero nell'intervento diretto della Commissaria Europea per gli Affari Interni e la Giustizia Cecilia Malmstrom. Quell'ufficio e' l'unica garanzia a tutela dei rifugiati -conclude- e la sua chiusura provocherebbe un inevitabile inasprimento delle condizioni della gia' pesantissima emergenza umanitaria".

TERREMOTO. DE MAGISTRIS: PAROLE BERLUSCONI MATERIA DA PSICHIATRI (DIRE) Roma, 8 giu. - "Le affermazioni del premier le possono spiegare solo gli psichiatri o gli esorcisti. Oggi il canovaccio folle ha raggiunto il suo apice. Dopo aver accusato come sempre i giudici, dopo aver minacciato la Rai trattandola come sua proprieta' privata, Berlusconi ha soffiato in modo irresponsabile sul fuoco del conflitto sociale, offendendo tutti gli abruzzesi che sono doppiamente vittime". Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che ricorda come siano vittime "dell'evento sismico e dello sciacallaggio tentato, a poche ore dalla tragedia, da politici corrotti e imprenditori famelici, i quali hanno rincorso la grande abbuffata speculativa sulle macerie di un dramma umano. Gli stessi che se fosse stato in vigore il ddl sulle intercettazioni sarebbero restati ignoti all'attenzione pubblico-mediatica e favoriti nell'impunita'. Il premier stia tranquillo: la popolazione abruzzese sa distinguere, nella Protezione civile, chi spende tutto se stesso per offrire aiuto da chi, invece, si presta ad operazioni immorali di speculazione sul dolore sfruttando il suo ruolo apicale".

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