venerdì 23 ottobre 2009

Il Presidente di Pietro di nuovo in Puglia sabato 7 novembre 2009

Cari amici,

vi informo che nel pomeriggio di sabato 7 novembre p.v. il Presidente sarà nella Vostra regione. Gli appuntamenti saranno i seguenti:

- Ore 15.00 Bari;

- Ore 18.00 Molfetta;

- Ore 20.00 Andria.

Non appena possibile Vi invieremo tutti i dettagli.

Cordiali saluti.


Francesca Bonetti
Segreteria particolare

On. Antonio Di Pietro

________________________________________________________________________

www.italiadeivalori.it

SEDE NAZIONALE "ITALIA DEI VALORI"
Via Felice Casati, 1/A - 20124 Milano MI
Tel. 02/45498411 - Fax 02/45498412 - E-mail:
segreteria@italiadeivalori.it

Si comunica che ai sensi e per ogni effetto di legge l'indirizzo di posta elettronica usato è stato inserito in una apposita mailing list alfine di far pervenire puntualmente una news letter di aggiornamento delle nostre attività. Qualora non si desiderasse tale inserimento, prego di chiedere la cancellazione.



__________ Informazione NOD32 4536 (20091023) __________

Questo messaggio è stato controllato dal Sistema Antivirus NOD32
http://www.nod32.it

l'Incontro dei giovani del Partito si terrà lunedì 26 ottobre, ore 18,00 in Bari

Gentilissimi,
vi ricordo l'appuntamento di lunedì con i giovani pugliesi Idv. L'incontro si terrà in sede regionale, via Calefati, 96, con l'On. Zazzera. Vi prego di estendere a tutti i giovani appartenenti ai vostri circoli, l'invito, vista la necessità di organizzare l'importante assemblea regionale del 21 novembre.
E' importante la massima diffusione dell'informazione.
Per qualunque informazione, contattatemi.
Grazie e un caro saluto
Gianna Spada
3471594782

Il Coordinamento Donne IDV elegge i propri rappresentanti

Provincia di Brindisi
Coordinamento Donne
VERBALE N.3 COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE ITALIA DEI VALORI BRINDISI 1
COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE IDV DI BRINDISI
VERBALE N.3 DEL 21.10.2009
In data 21.10.2009, alle ore 19.00 presso la sede provinciale di Brindisi dell’Italia dei Valori in
Via Saponea n.10, si sono riunite le donne dell’Italia dei Valori per discutere e deliberare sui punti
all’ordine del giorno:
1. Elezione coordinatrice provinciale delle donne, due vice-coordinatrici e della segretaria
donne provinciale;
2. Realizzazione/Approvazione per il template/bozza newsletter, idee da realizzare;
3. Definizione di una struttura organizzativa per poter portare avanti progetti e attività;
4. Convegni da realizzare;
5. Varie ed eventuali.
Assume il coordinamento della riunione Giovanna Semeraro, la quale
preso atto
della regolarità della convocazione, inviata tramite e-mail a tutti gli indirizzi che ci avete
segnalato nei 2 coordinamenti precedenti e a i coordinatori e referenti di circolo:
,;,
,,,
,,,
,,,02@alice.it>,,,, antonio.
cov@hotmail.it>,,,
,,,
Provincia di Brindisi
Coordinamento Donne
VERBALE N.3 COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE ITALIA DEI VALORI BRINDISI 2
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,,,
nicola.massari@yahoo.it, Isabella Lettori.
che sono presenti numero n. 24 donne;
1. MARISA CAFORIO
2. FRANCA PERRONE
3. BRUNA SPALLUTO
4. LUCIA RAMPINO
5. MARIA LANZILONE
6. MARINA SUMA arriva alle ore 20.30
7. NORMA SUMA
8. ADA CALABRESE
9. ANNA LACORTE
10. ROSALBA PANUNZIO
11. OLGA SAVOIA
12. MARIA CLAUDIA LINO
13. IDA ELMO
14. SILVIA FRANCIOSO
15. DORA ERRICO
16. ISABELLA LETTORI
17. FRANCESCA FIORE arriva alle 19:40
18. FILOMENA RASCAZZO
19. DORA
20. GIOVANNA
ERRICO
SEMERARO
21. NATALIA CARELLA arriva alle 19:40, va via alle 20.00
22. ELEONORA SUMA
23. MARGHERITA MAMMARELLA
24. MARINELLA TORALDO va via verso le 20.45?
dichiara
validamente costituito il coordinamento. Giovanna prende la parola ed inizia la discussione
partendo dal secondo punto all’ordine del giorno, realizzazione/approvazione della bozza di
newsletter.
Provincia di Brindisi
Coordinamento Donne
VERBALE N.3 COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE ITALIA DEI VALORI BRINDISI 3
Giovanna presenta n. 7 bozze (le prime 4 elaborate da lei, le altre 3 da Gaetano Massari) di seguito
mostrate.
BOZZA N. 1 Newsletter simile ad un giornale sfogliabile,
contenente notizie nazionali, provinciali, comunali e dei vari gruppi di lavoro.
BOZZA N. 2 Newsletter tipo giornale contenete solo i
focus più importanti.
BOZZA N. 3 Newsletter inserita nel corpo dell’e-mail, con
un breve saluto iniziale.
Provincia di Brindisi
Coordinamento Donne
VERBALE N.3 COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE ITALIA DEI VALORI BRINDISI 4
BOZZA N. 4 Newsletter inserita nel corpo dell’e-mail,
con brevi focus di notizie.
BOZZA N. 5 Newsletter tipo notiziario, con indice nella
prima pagina
BOZZA N. 6
Provincia di Brindisi
Coordinamento Donne
VERBALE N.3 COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE ITALIA DEI VALORI BRINDISI 5
BOZZA N. 7 Newsletter inserita nel corpo dell’e-mail, con
brevi focus di notizie.
All’unanimità si decide che si utilizzeranno due bozze, la numero 1 per l’invio di un’e-mail
mensile, la numero 3 per l’invio settimanale/bisettimanale/giornaliero.
L’e-mail mensile, conterrà le seguenti pagine:
- Pagina 1-- NOTIZIE CAMERA, SENATO, PARLAMENTO EUROPEO;
- Pagina 2-- NOTIZIE PROVINCIA;
Provincia di Brindisi
Coordinamento Donne
VERBALE N.3 COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE ITALIA DEI VALORI BRINDISI 6
-
- Pagina 3 (numero di pagine che occorreranno) —NOTIZIE DAI 20 COMUNI DELLA
PROVINCIA DI BRINDISI;
-
- Pagina ATTUALITA’;
- ULTIMA Pagina—NOTIZIE DEI VARI GRUPPI DI LAVORO, NOTIZIE SOCIALI
(Agenzia Badanti, Centro per l’ascolto, Agenzia per la sicurezza…), SPORTELLO DEI
DIRITTI.
Provincia di Brindisi
Coordinamento Donne
VERBALE N.3 COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE ITALIA DEI VALORI BRINDISI 7
-
L’e-mail settimanale/bisettimanale o giornaliera (in base alle esigenze di comunicazione), conterrà
le seguenti sezioni tutte all’interno del corpo dell’e-mail:
- Le verità non dette;
- Senato/Camera/Parlamento Europeo;
- Provincia;
- Comuni;
- Flash dei gruppi di lavoro.
Per ora, in questa prima fase i vari articoli verranno inviati al seguente indirizzo:
giovanna.semeraro@tin.it, nelle seguenti modalità:
- il primo invio sarà fatto presumibilmente il 2/3 novembre alle ore 20.00, quindi per questa
scadenza chiunque può inviare un articolo entro il 30/10/2009;
- per i prossimi invii, la scadenza per la newsletter settimanale, sarà il venerdì di ogni
settimana;
- la scadenza per l’invio dell’articolo per la newsletter mensile, sarà il 22 di ogni mese quindi
la prima newsletter mensile potrebbe essere inviata i primi di dicembre.
Provincia di Brindisi
Coordinamento Donne
VERBALE N.3 COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE ITALIA DEI VALORI BRINDISI 8
Verrà inviata un’e-mail riepilogativa delle date entro cui si dovranno inviare gli articoli, le modalità
e le caratteristiche tecniche dell’articolo (numero di battute, ecc.).
Caforio Marisa, ritiene che sia opportuno mettere le notizie più importanti senza essere prolissi.
Dopo l’approvazione delle newsletter, Giovanna espone la sua idea di mettere in rete i vari comuni,
perché comunichino tra di loro e con la gente con i più moderni strumenti di comunicazione.
Ritiene opportuno realizzare un sito provinciale con le seguenti caratteristiche:
- Organizzarlo in tre parti: generico, giovani e donne;
- Nella HOME PAGE
una cartina della Provincia di Brindisi dove su ogni Comune ci sarà un link al
rispettivo sito/blog comunale;
una serie di link ai vari gruppi di lavoro, SPORTELLO DEI DIRITTI, AGENZIA
PER BADANTI e altri;
link ai SITI dei nostri ELETTI: Senatore, Presidente Consiglio Provinciale (gli eletti
nei singoli comuni avranno spazio sulle pagine dei loro comuni, non è possibile
inserire tutto nella Home Page Provinciale);
una sezione dedicata allo scarico delle delibere provinciali;
- Nelle pagini restanti verranno pubblicati giornalmente notizie, informazioni ed eventi .
Successivamente verranno indicati i temi su cui scrivere e le caratteristiche dell’articolo;
Un prima versione del sito verrà rilasciata presumibilmente entro metà novembre.
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Altra iniziativa che si vuole portare avanti è una SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA, che
dovrà partire a gennaio con incontri quindicinali. Un gruppo di lavoro individuerà i temi e i docenti
per ciascun argomento.
Terzo punto all’ordine del giorno: Definizione di una struttura organizzativa.
Si è pensato di organizzare dei macro gruppi di lavoro, perché elaborino al loro interno le attività da
portare avanti stabilendo precedenze e tempi di esecuzione. Poiché entro gennaio si vogliono
realizzare dei convegni, ciascun gruppo dovrà nei prossimi incontri determinare gli argomenti e le
personalità da invitare.
Oggi sono state prese le adesioni delle donne per ciascun gruppo di lavoro.
Si è pensato anche di coinvolgere l’intero partito provinciale (parte maschile e giovanile), che si
pensa di incontrare la settimana tra il 26 e il 31 ottobre.
I gruppi saranno misti.
L’appartenenza ad un gruppo non preclude l’appartenenza ad un altro.
I gruppi di lavoro individuati per far fronte alle esigenze urgenti sono:
1. GRUPPO SANITÀ E SOCIALITÀ;
2. GRUPPO PARI OPPORTUNITÀ;
3. GRUPPO AMBIENTE, TERRITORIO, PROBLEMI ENERGETICI, FONTI
ALTERNATIVE, POLITICHE DELLA SOSTENIBILITÀ;
4. GRUPPO GIUSTIZIA, LEGALITÀ E CITTADINANZA ATTIVA;
5. GRUPPO SCUOLA E FORMAZIONE PER UNA CULTURA DI TIPO
PERMANENTE;
6. GRUPPO ECONOMIA E LAVORO
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Il primo incontro per ciascun gruppo è fissato per la settimana tra il 2 e il 6 novembre. Verrà inviata
la settimana prossima un’e-mail di convocazione, nella quale saranno indicate i membri dei gruppi e
i punti all’ordine del giorno.
Sicuramente questioni da affrontare nei primi incontri per ciascun gruppo di lavoro ci saranno:
- Determinazione di un responsabile per il gruppo;
- Definizione di un logo identificativo del gruppo;
- Organizzazione del convegno (tema e personalità da invitare).
Tutte le convocazioni verranno fatte tramite e-mail, sms ed esposizione in bacheca presso la sede
provinciale in Via Saponea n.10.
I gruppi di lavoro si incontreranno con una cadenza determinata in base alle esigenze lavorative.
Durante la presentazione dei lavori sono sorti dei contrasti tra i partecipanti che poco avevano a che
fare con un coordinamento provinciale, ma piuttosto facevano capo a problemi interni ai circoli
comunali. Tale informazione viene riportata in sintesi perché lo scopo della riunione era ben altro,
ma allo stesso tempo occorreva riportare tale avvenimento, poiché il verbale deve contenere i fatti e
le cose dette durante gli incontri. A placare gli animi accesi, ci ha pensato Marina Suma giunta in
ritardo all’incontro, perché convocata al Consiglio Comunale Monotematico “ORDINE E
SICUREZZA”. Marina ha riportato prontamente la serenità, smussando le asperità e invitando tutte
a un dialogo costruttivo per la realizzazione di un gruppo unito, operativo e ben inserito sul
territorio, che lavori mettendo al centro di tutto il sentimento, l’etica e la legalità.
Giovanna e Gaetano Massari, insieme a chiunque darà la propria disponibilità, gestiranno la
struttura informatica del sito e delle newsletters. Inoltre Giovanna, subito dopo che la struttura
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informatica e l’organizzazione dei gruppi sarà avviata, è disponibile a formare chi vuole nella
gestione dei vari servizi informatici.
Franca Perrone invita tutti a Brindisi, domenica 25 ottobre 2009, per l’inaugurazione del Circolo
sociale e ricreativo.
Primo punto all’ordine del giorno. Elezione coordinatrice provinciale delle donne, due vice
coordinatrici e della segretaria
All’unanimità sono state elette:
- COORDINATRICE PROVINCIALE DONNE: Dott.ssa Maria Anna Suma detta
Marina, Brindisi;
- Coordina il lavoro degli organismi femminili di Partito del territorio di competenza;
- Collabora con la Coordinatrice Regionale in tutte le attività in sintonia con la
Coordinatrice Nazionale;
- Svolge opera di proselitismo a favore del Partito, incentivando i contatti ed i confronti
con tutte le componenti della vita collettiva;
- Collabora con il Segretario Provinciale nell’impostazione della Politica di Partito;
- Promuove incontri, dibattiti, seminari, su temi che interessano la realtà politica, sociale,
ed economica del territorio di competenza;
- VICE-COORDINATRICE PROVINCIALE DONNE: Avvocato Francesca Fiore, Brindisi;
- VICE-COORDINATRICE PROVINCIALE DONNE: Prof.ssa Ada Calabrese, Torchiarolo;
I due vice-coordinatori supportano il lavoro della coordinatrice e fanno le sue veci in caso di
sua impossibilità.
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- SEGRETARIA PROVINCIALE DONNE: Dott.ssa Giovanna Semeraro, Cisternino
- Redige i verbali;
- Organizza e coordina i vari gruppi di lavoro;
- Coordina la comunicazione e il lavoro tra i vari coordinamenti donne, giovani e
coordinamento generale;
- Convoca i coordinamenti provinciali donne e i gruppi di lavoro;
- Gestisce la comunicazione con gli organi di informazione;
- Collabora insieme alla Coordinatrice Provinciale in tutte le attività in sintonia con la
Coordinatrice Regionale.
La COORDINATRICE PROVINCIALE DONNE e la SEGRETARIA PROVINCIALE DONNE
faranno parte dell’esecutivo provinciale e parteciperanno ai coordinamenti regionali.
Quinto punto all’ordine del giorno.
Alle varie ed eventuali, poiché nessuno chiede la parola e non essendovi altro su cui deliberare, il
coordinamento viene sciolto alle ore 21.30.
Brindisi, li 21.10.2009
COORDINATRICE PROVINCIALE DONNE
SEGRETARIO PROVINCIALE DONNE

Il circolo IDV "San Donaci Terra Viva" esprime viva soddisfazione per l'ottimo lavoro eseguito ed augura alle Elette di poter raggiungere sempre più ambiziosi traguardi in vista dell'affermazione degli ideali del Partito

ANCORA SU FACEBOOK


Facebook: "Uccidere Travaglio" - Diritto all'idiozia

“Mi appello alla magistratura romana e al Ministro della Giustizia (ma credo non ce ne sia bisogno) affinché non facciano assolutamente nulla contro il gruppo 'A morte Marco Travaglio'. Il diritto all'idiozia è sacro e va garantito a tutti”. Con queste parole Marco Travaglio commenta il gruppo Facebook che si augura la sua morte. Diversa la reazione della politica che in questi giorni è insorta per le minacce al premier del gruppo “Uccidiamo Berlusconi”. Anche ieri non sono mancate le polemiche e le prese di posizione. Si è fatto sentire il ministro Rotondi “Le campagne di odio portano alle campagne di morte”, e il ministro Frattini “Il rischio è quello degli anni Settanta, quando la violenza delle parole si è poi tragicamente trasformata nella violenza delle armi”. Neanche il PD è rimasto a guardare:“Égiustochecisiailmassimo livello di attenzione” ha detto Enrico Letta; “Al gruppo ‘Sopprimiamo Franceschini’ sono iscritti in 2500” fanno notare dallo staff del segretario Pd. Eppure in questi ore si ha notizia di gruppi su Facebook che vogliono uccidere tutto e tutti. Citiamo solo alcuni obiettivi: Bassolino, Capezzone, Gelmini, ma anche Federico Moccia, Giampiero Mughini, il Papa, la cantante Arisa, il pilota Hamilton, il giornalista Enrico Varriale, Anna Tatangelo, Britney Spears, Josè Altafini, il gruppo “emo” i Dari e anche quel vecchio arnese di Topo Gigio.Insomma, le minacce Facebook appaiono cretinerie belle e buone. Eppure, tutti coloro che fomentano e alimentano questo tipo di campagne stanno facendo un pessimo servizio alla rete. Non a caso, proprio ieri, Gabriella Carlucci, già autrice di una legge che intende vietare “la pubblicazione in maniera anonima in rete di contenuti in qualsiasi forma” (quindi anche banali commenti) ha lanciato un allarme: “coprendosi dietro l'anonimato molti utenti commettono reati gravissimi” ha dichiarato senza aggiungere ulteriori spiegazioni. Non solo. É tornato a farsi sentire anche il senatore Udc D'Alia, già conosciuto per la sua proposta di equiparare ogni pubblicazione su Internet a delle testate giornalistiche. Ieri ha rilanciato la sua proposta: “bisogna mettere mano a un provvedimento organico di disciplina della rete”.Ma il protagonista della giornata è stato Totò Cuffaro, ex governatore della Regione Sicilia dimessosi dopo la condanna in primo grado per favoreggiamento ad alcuni mafiosi. Cuffaro ha sparato nel mucchio: ha denunciato tutti coloro che avevano commentato un video su YouTube. Il video, uno del più visti in lingua italiana, è uno spezzone del famoso “ponte televisivo” tra Michele Santoro e Maurizio Costanzo nel 1991. In studio era presente contro Giovanni Falcone contro il quale l'allora democristiano Cuffaro si scagliò violentemente: “Avete dimenticato di dire che un giudice corrotto ha costruito un'intera storia su un pentito volgare solo perchè serve al Nord” il suo antico sfogo tra i fischi. Ora Cuffaro dice che in quella puntata “rivolse una critica verso l’operato di un singolo magistrato, persona diversa da Giovanni Falcone”. Non la pensa così il milione di cittadini che ha visto il video su YouTube e il vasto popolo che ha lasciato quattromila commenti.Al loro fianco scende Antonio Di Pietro: “L'Italia dei Valori – scrive sul suo blog – mette a disposizione dei commentatori denunciati da Cuffaro un pool di avvocati, una sorta di class action”. Ma nonostante prese di posizioni come quelle di Di Pietro, tira una brutta aria sulla libertà in rete. Il web si è popolato molto negli ultimi anni: i più giovani, ma non solo, hanno trovato uno spazio di espressione e di informazione indipendente. Non possono i deliri di alcune decine di cretini minacciare la libertà di tutti. E lo dicono chiaramente molti utenti che stanno ripubblicando ovunque il video di Cuffaro: la rete non si tocca.

da Il Fatto Quotidiano n°26 del 23 ottobre 2009

giovedì 22 ottobre 2009

Ufficio Stampa IdV Focus Idv del 21 ottobre 09

NAVI VELENI: DI PIETRO GUIDERA' DELEGAZIONE IDV AD AMANTEA = (AGI) - Cosenza, 21 ott. - "L'Italia dei Valori aderisce alla manifestazione 'Riprendiamoci la vita, vogliamo una Calabria pulita' che si svolgera' ad Amantea, sabato 24 ottobre 2009. "Il caso della nave Kunsky, carica di rifiuti tossici - si legge in una nota stampa di Idv - non puo' e non deve essere ignorato. Le conseguenze di tanto orrore ricadono direttamente sulla salute dei cittadini e sull'ambiente. Per questo, chiediamo a gran voce che venga fatta luce su questa ignobile vicenda. E' bene che si facciano tutte le indagini necessarie e si accertino colpevoli e responsabilita' di quindici anni di zone d'ombra. L'Italia dei Valori, che sara' presente alla manifestazione con una delegazione guidata dall'on. Antonio Di Pietro, ribadisce che si battera', senza se e senza ma, affinche' emerga tutta la verita''". (AGI)

MILLS: DI PIETRO, BERLUSCONI SE LA CAVERA' COMUNQUE MARTEDI' 27 SI DECIDERA' SE ASCOLTARE COME TESTE IL PREMIER (ANSA) - ROMA, 21 OTT - Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro fa il punto sul processo Mills nel suo blog e ricorda come il legale dell'avvocato inglese, Alessio Lanza, abbia chiesto di ascoltare Silvio Berlusconi come testimone. Il processo, si legge ancora nel blog, e' stato aggiornato al 27 ottobre e ''se la corte decidera' di non ammettere Silvio Berlusconi come testimone, si potrebbe arrivare a sentenza''. Berlusconi, invece, per Di Pietro, ''se la cavera' comunque, poiche' dovendo ripartire da zero il suo processo, giungera' a salvarlo, guarda caso, la prescrizione''. ''Se non fossero intervenuti, nei processi a suo carico, prescrizioni, amnistie, depenalizzazioni di reato fatte in casa ed altre (non fortuite) coincidenze, il Presidente del Consiglio in carica - afferma l'ex ministro - avrebbe passato piu' anni 'ad arance la domenica' che al sole''. Il leader dell'Idv riporta inoltre la tesi, sostenuta da Lanza, che quella nei confronti di Mills potrebbe anche non essere corruzione in atti giudiziari. Tutto dipenderebbe infatti da quando sarebbe stata commessa la corruzione, se prima che l'avvocato inglese fosse stato chiamato a testimoniare o dopo. Nel primo caso la corruzione, nel caso ci fosse stata, sarebbe solo quella 'semplice' e non quella in atti giudiziari. E se la tesi di Lanza venisse accolta, prosegue Di Pietro, la prescrizione sarebbe gia' avvenuta. La difesa di Mills chiede infatti che lui venga assolto dall'accusa di corruzione in atti giudiziari perche' la sua condotta ''corrisponderebbe alla fattispecie della falsa (poiche' reticente) testimonianza o, in ultima ipotesi, se corruzione c'e' stata, si e' trattato di una corruzione semplice o susseguente. Quella prevista dall'articolo 319 del codice penale e non dall'articolo 319 ter''. Lanza, osserva Di Pietro, ''vorrebbe cosi' tentare di convincere i giudici della seconda sezione penale della Corte d'Appello di Milano a riformare, in senso assolutorio, la sentenza del Tribunale che ha condannato l'inventore del sistema di scatole cinesi off shore di Fininvest per la gestione di una grande quantita' di fondi neri a quattro anni e sei mesi di reclusione''. ''La richiesta finale, ribadita anche oggi - sostiene l'esponente dell'Idv - e' quella di riaprire il dibattimento per integrarlo con la deposizione di Silvio Berlusconi, in primo grado corruttore di Mills, come testimone. Tutto questo mentre sempre oggi nel processo contro il deputato PdL Massimo Maria Berruti, che si svolge sempre a Milano e che riguarda vicende connesse alla compravendita di diritti televisivi da parte di Fininvest i giudici dell'ottava sezione penale hanno deciso di convocare proprio David Mills in qualita' di persona imputata di reato connesso''. Martedi' 27 ottobre, invece, conclude Di Pietro, ''la Corte si riunira' in Camera di Consiglio per decidere la sorte dell' avvocato Mills. Tre le alternative: condanna, assoluzione o riapertura del dibattimento per ascoltare, come chiesto dalla difesa, il 'convitato di pietra' Berlusconi''.

LAVORO:DONADI,CHI PARLA DI POSTO FISSO LASCIA A CASA PRECARI (ANSA) - ROMA, 21 OTT - ''Che la difesa del posto fisso venga da chi sta mandando a casa duecentomila precari della scuola sembra davvero un insulto ai lavoratori italiani''. Lo ha detto il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi, interpellato sulle parole del ministro Tremonti sul posto fisso.(ANSA).

INTERCETTAZIONI: DONADI, NO A RESA STATO A CRIMINALITA' (ANSA) - ROMA, 21 OTT - ''Le intercettazioni sono uno strumento insostituibile per garantire alla giustizia i criminali'' e la proposta di legge varata alla Camera ''assomiglia a una resa dello Stato verso la criminalita'''. Lo ha detto il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi interpellato sul ddl sulle intercettazioni sul quale potrebbe esserci una accelerazione al Senato.(ANSA).

Mesiano/ Idv: Va risolto conflitto d'interessi di Berlusconi _Donadi: Usa tv per difendere suoi interessi,anomalia senza eguali Roma, 21 ott. (Apcom) - "Il caso Mesiano è gravissimo e dimostra ancora una volta la necessità di risolvere il problema del conflitto d`interessi in Italia". Lo afferma in una nota il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi. "Berlusconi - aggiunge - utilizza le sue televisioni per difendere i suoi interessi, per attaccare e delegittimare gli avversari. Un'anomalia che non ha eguali nelle altre democrazie occidentali". Re

INTERCETTAZIONI: BELISARIO, DA IDV FERMO NO A TESTO CAMERA (ANSA) - ROMA, 21 OTT - I senatori dell'Italia dei Valori sono fermamente contrari al testo approvato alla Camera in materia di intercettazioni. Lo ha ribadito il presidente del gruppo, Felice Belisario, conversando con i cronisti a Palazzo Madama. ''Non siamo assolutamente d'accordo con un provvedimento il cui unico obiettivo e' di mettere il bavaglio a magistrati e stampa. Le intercettazioni devono restare - ha concluso - perche' sono lo strumento piu' sicuro di indagine''. (ANSA).

CSM:IDV SENATO,DDL GASPARRI PUNTA AD ASSERVIMENTO A GOVERNO (ANSA) - ROMA, 21 OTT - ''Nell'attesa di leggere i testi dei due disegni di legge presentati dal Pdl e annunciati dal capogruppo Gasparri e dal vice capogruppo Quagliariello, possiamo solo valutare le piu' evidenti intenzioni. La maggioranza vuole imbavagliare il Csm, limitando il potere di esprimere valutazioni sui ddl in materia di giustizia''. Lo dicono il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, e il capogruppo del partito in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti in una nota congiunta. ''Infatti - spiegano Belisario e Li Gotti - secondo i desiderata della maggioranza, il Csm potra' esprimersi solo se richiesto dal ministro della Giustizia. E' il primo passo verso l'asservimento della magistratura all'Esecutivo, con la cancellazione del diritto di esprimere valutazioni sulle questioni che riguardano il funzionamento della giustizia, i reati, le pene, il processo, i diritti dei cittadini''. ''Evidentemente - aggiungono Belisario e Li Gotti - il Pdl dimentica che il Csm e' un organo costituzionale autonomo e indipendente, presieduto dal Capo dello Stato (art. 104 della Costituzione). La deriva autoritaria della maggioranza e' evidente: nulla si muova o si faccia che il governo non voglia''. ''A quando la soppressione del diritto di sciopero? A quando la censura preventiva e i bollettini di littoria memoria?'' si chiedono i due esponenti dipietristi che vedono nel secondo ddl annunciato la volonta' della maggioranza di ''impedire che il Csm difenda i magistrati aggrediti a causa dell'esercizio della loro funzione''. ''La gravita' di queste prime iniziative - concludono Belisario e Li Gotti - annunciano l'autunno caldo contro la giustizia per chiaro spirito di vendetta. Siamo pronti alla battaglia''. (ANSA).

INFORMAZIONE: BELISARIO (IDV),RADIO RADICALE NON PUO' CHIUDERE = (AGI) - Roma, 21 ott. - "Radio Radicale non puo' chiudere ne' puo' essere ridimensionata. Mi appello a tutte le forze politiche perche' uno strumento importantissimo per tutti noi, ma anche e soprattutto per i cittadini, continui a funzionare sempre meglio". Il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, esprime la propria solidarieta' e quella di tutto il gruppo all'emittente e a tutti i suoi lavoratori. "Leggo che domani saranno spiegati nel dettaglio i motivi della crisi che attanaglia una delle poche voci libere del Paese. Da quel momento saremo tutti impegnati a evitarne il ridimensionamento e ancor di piu' la chiusura". (AGI) Com/Ted

SCUOLA: BORGHESI (IDV), PRIMO COMMA DL VITTORIA OPPOSIZIONE = (AGI) - Roma, 21 ott. - Per Antonio Borghesi, "la riformulazione del primo comma del decreto precari, e' una grande vittoria dell'opposizione e riapre le speranze per 280mila precari". Il governo, ha dichiarato il vicecapogruppo dell'Idv alla Camera in una nota, "dopo avere rischiato di cadere proprio nel merito di questo emendamento, ha aperto parzialmente alle richieste dell'opposizione. Questa modifica potrebbe consentire in futuro la stabilizzazione per migliaia di precari rientrati nelle legge fatta durante il governo Prodi". (AGI)

BIOTESTAMENTO: MURA (IDV), DA BOLOGNA ESEMPIO POSITIVO (ANSA) - BOLOGNA, 21 OTT - ''Se il consiglio comunale di Bologna istituira' un albo dei testamenti biologici che avra' valore giuridico, sara' un fatto molto positivo ed anzi mi auguro che si possa arrivare in tempi relativamente brevi ad una simile soluzione''. A dichiararlo e' Silvana Mura, coordinatrice regionale Emilia-Romagna dell'Idv che ricorda come ''la prossima settimana nella commissione affari sociali della Camera dovrebbe partire l'esame vero e proprio con l'adozione del ddl Calabro' come testo base, al quale l'Idv e' contraria ma che molto difficilmente potra' essere approvato senza modifiche, a meno che la maggioranza non voglia procedere ad inaccettabili colpi di mano''. Dunque, prosegue la Mura, ''ci sono tutte le premesse almeno per una terza lettura, il che vuol dire che non ci sara' una legge statale prima del 2010 e l'istituzione dell'albo dei testamenti biologici a Bologna, oltre a produrre effetti giuridici, costituirebbe un'iniziativa politica rilevante, che insieme ad altre gia' esistenti, potrebbero essere inserite all'interno del dibattito riguardante l'approvazione di una normativa statale''. (ANSA).

INFORMAZIONE. UE, RINALDI (IDV): PPE SCHIACCIATO DA PRESSIONI PDL (DIRE) Roma, 21 ott. - "Il voto di oggi dimostra che il problema della liberta' di informazione in Italia esisteva, esiste e esistera' ancora". Lo dice Niccolo' Rinaldi, capodelegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo, che spiega: "Il Ppe e' stato schiacciato dalle pressioni provenienti dal partito di Berlusconi e ha sacrificato principi fondamentali come il pluralismo, la liberta' e l'indipendenza dei media. Ora valuteremo la coerenza dei Popolari europei che, per voce del loro capogruppo, hanno avanzato la proposta di organizzare un dibattito in materia di liberta' d'informazione". Continua Rinaldi: "Per quanto ci riguarda ripresenteremo a tempo debito la richiesta di una direttiva contro la concentrazione dei media e per la difesa del pluralismo. La nostra battaglia per garantire un'informazione libera in Europa e in Italia non vedra' alcun arresto, l'Italia dei Valori continuera' a farne un pilastro della sua azione politica all'interno del Parlamento europeo, confortati- conclude l'europarlamentare Idv- da una convergenza riscontrata oggi superiore alle aspettative".

INFORMAZIONE: IDV A SASSOLI, NOSTRO VOTO COMPATTO = (AGI) - Roma, 21 ott. - "Siamo stupefatti per le insinuazioni sollevate da Sassoli del Pd nei nostri confronti. Evidentemente non ha nemmeno capito che, come non e' stato approvato il nostro testo, non e' stato approvato neppure il testo del Ppe. Inutile gridare alla sconfitta se dall'altra parte c'e' un'altra sconfitta. Per quanto riguarda il voto contrario alla nostra risoluzione da parte dell'europarlamentare Iovine, spiace ribadire quanto gia' sottolineato e segnalato dallo stesso Iovine stamattina in Aula, ossia che si e' trattato di un malfunzionamento della macchina. Infatti, a conferma di cio', il suo voto e' stato gia' rettificato. Non vogliamo cadere in facili e sterili polemiche, come sta facendo il Pd, poiche', se lo facessimo, dovremmo sottolineare le assenze significative del gruppo socialista. Piuttosto, vorremmo che il Pd riaffermasse insieme a noi il proseguimento della battaglia per la liberta' d'informazione nel nostro Paese, partendo dalle prossime audizioni gia' in calendario. La battaglia per la liberta' d'informazione ha bisogno del sostegno di tutti, di un fronte comune a difesa dell'articolo 21 della nostra Costituzione e non di polemiche pretestuose." Lo afferma in una nota Niccolo' Rinaldi, capodelegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo. (AGI)

INFORMAZIONE: PE; ARLACCHI (IDV),VOTO INFLUENZATO DA MINACCE (ANSA) - STRASBURGO, 21 OTT - Un voto determinato da ''pressioni e minacce'' ad ''altissimo livello'': Pino Arlacchi, eurodeputato dell'Italia dei Valori (gruppo Alde) accusa il Ppe di aver influito in maniera irregolare sul risultato delle votazioni sulle risoluzioni sulla liberta' di informazione in Italia ed in altri Stati Ue. Arlacchi fa anche il nome di due colleghi di gruppo, gli irlandesi Pat the Cope Gallagher e Liam Aylward, che avrebbero votato contro i dettami del gruppo liberaldemocratico per le pressioni ricevute. ''Vedevo che il mio vicino (Gallagher, ndr) votava regolarmente in maniera diversa dalla mia - ha spiegato Arlacchi - gli ho chiesto se si stava sbagliando, mi ha risposto imbarazzatissimo 'we got pressure', ho ricevuto pressioni di altissimo livello''. Secondo Arlacchi anche Aylward gli avrebbe confidato di aver ''subito pressioni dal governo'' per votare contro la posizione del proprio partito. ''Ognuno usa le armi che gli sono proprie - ha affermato Arlacchi durante una conferenza stampa dell'Idv - noi la trasparenza mentre loro si muovono sul piano delle pressioni e delle minacce. Senza, il risultato sarebbe stato completamente diverso. E' difficile lavorare in queste condizioni - ha concluso Arlacchi - il Berlusconismo come metodo di lavoro si e' allargato su tutta l'Europa''.(ANSA).

INFORMAZIONE: DE MAGISTRIS (IDV), DA PDL MOBBING POLITICO SU PPE = Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - ''Il voto di oggi da parte del Parlamento europeo sulla liberta' di informazione in Italia e nell'Ue conferma il volto antidemocratico e illiberale del Pdl, capace di arrivare ad una vera e propria operazione di mobbing politico sul Ppe per coprire l'anomalia italiana di nome Silvio Berlusconi. Di questo assoggettamento, i popolari europei dovranno dare conto all'opinione pubblica dei loro rispettivi paesi di appartenenza, chiarendo perche' non hanno dato consenso ad una risoluzione che semplicemente difendeva il pluralismo dell'informazione e il diritto dei cittadini ad essere informati''. E' quanto dichiara l'europarlamentare dell'Italia dei valori, Luigi De Magistris. ''L'Italia dei valori, la cui risoluzione ha conquistato un importante 'pareggio' al momento della votazione, e' stata in prima linea nella battaglia in difesa del diritto di espressione e ha fatto da collante dello schieramento europeo di centrosinistra, per questo -sottolinea l'ex pm- non potra' che continuare a lottare perche' sia garantito il pluralismo dell'informazione e il contrasto al monopolio mediatico, anche attraverso una direttiva europea in materia che continueremo a richiedere. E lo fara' nell'interesse democratico dell'Europa e naturalmente dell'Italia''.

Rai, Pardi: Complimenti a Masi per la sua miopia Roma, 21 OTT (Velino) - "Il direttore generale Masi ha ammesso oggi in audizione in Vigilanza che l'introduzione di una chiavetta usb, che consente di continuare a vedere i canali Rai e Mediaset anche sulla piattaforma satellitare, probabilmente non viola alcuna norma. A nome mio e dell'Italia dei Valori desidero complimentarmi con la lungimiranza del dg Masi, autore di un'operazione di rara miopia". Per Panco Pardi, capogruppo del'Itala dei Valori in commissione di Vigilanza, "non solo Masi ha rinunciato a 50 milioni di euro l'anno, ma ha anche consentito a Sky, cioe' un concorrente di mercato, di offrire lo stesso servizio, per cui fino a oggi paga decine di milioni di euro l'anno, a costo zero. In qualsiasi azienda privata che si rispetti, dopo un'operazione che definire disastrosa e' poco, il consiglio di amministrazione chiederebbe le dimissioni e, in caso di rifiuto, lo licenzierebbe sui due piedi. Ma poiche' Masi e' stato collocato alla Rai per penalizzarla rispetto al principale concorrente, Mediaset, non e' escluso - conclude il senatore Pardi - che lo premino per la sua straordinaria strategia aziendale". (com/dbr)

INFRASTRUTTURE. IDV: MATTEOLI E TAJANI SE CANTANO E SE LA SUONANO BRUTTI: POLITICA ANNUNCI AL SUO APICE. STATO RETI TEN-T PIETOSO. (DIRE) Roma, 21 ott. - "La politica degli annunci, tipica del governo Berlusconi, ha raggiunto il suo apice nell'inutile e dispendiosa conferenza Ten-T Days". lo dice Paolo Brutti, responsabile nazionale del dipartimento Infrastrutture per l'Italia dei valori. "Matteoli e Tajani se la cantano e se la suonano mentre lo stato delle reti Ten che interessano l'Italia e' pietoso- denuncia Brutti- il Corridoio 5 (Lisbona-Kiev) e' fermo al valico delle Alpi ed e' paralizzato per mancanza di fondi in altri cinque punti fino a Venezia, dove, inopinatamente, muore". Del Corridoio 8, aggiunge l'esponente Idv, "si e' persa la memoria, con il fermo totale della Napoli Bari". L'Alta velocita' "forse tra molti anni raggiungera' Salerno- prosegue l'esponente Idv- mentre il progetto Ten la prevede fino a Trapani". L'Africa "resta lontana". Il vicepresidente Ue con delega ai Trasporti Antonio Tajani "intanto strombazza che ci saranno le risorse per il raccordo anulare di Roma, che, come e' noto, non e' un'opera Ten ed e' gia' in funzione- conclude Brutti- Alemanno ringraziera' e i 47 rappresentanti esteri se la ridono a crepapelle".

CLIMA. IDV: PRESTIGIACOMO SPIEGHI A BERLUSCONI POSIZIONE UE BRUTTI: DA CONSIGLIO AMBIENTE OTTIMA PIATTAFORMA PE COPENHAGEN. (DIRE) Roma, 21 ott. - "Il documento dei ministri dell'Ambiente dell'Ue e' un ottima piattaforma per la conferenza di Copenaghen e un obiettivo del tutto condivisibile della stessa politica europea". Lo afferma Paolo Brutti, responsabile nazionale per il dipartimento Ambiente, Infrastrutture e Territorio per l'Italia dei Valori. "La Ue- continua Brutti- dovrebbe attenersi agli obiettivi strategici delineati oggi anche in assenza di impegni multilaterali dei paesi maggiormente responsabili delle emissioni di CO2". La "scarsa responsabilita'" di alcuni "non deve servire da alibi per non fare nulla da parte della Ue". A giudizio dell'esponente Idv "resta aperto, pero', un problema. Visto che l'Italia era sostanzialmente contraria alla scelta europea di contenimento delle emissioni, la Prestigiacomo ha spiegato a Berlusconi il senso di questa nuova posizione della Ue? Oppure, come e' gia' successo, sara' prima smentita e poi degradata?".

RIFIUTI. 'NAVI VELENI', BRUTTI (IDV): NON RESTI CASO IRRISOLTO LA QUESTIONE DEVE PORTARE RIPENSAMENTI SUL NUCLEARE. (DIRE) Roma, 21 ott. - "Occorre fare necessariamente ed immediatamente luce sulla vicenda della nave dei veleni". In tal senso "il governo deve intervenire con ogni mezzo e strumento per individuare i responsabili e le responsabilita'", perche' "quanto accaduto in Calabria non puo' finire nel calderone dei casi irrisolti nella storia del nostro Paese". Lo afferma Paolo Brutti, responsabile Ambiente dell'Idv, "preoccupato" dal fatto "i rifiuti tossici sono scorie radioattive di alcune lavorazioni industriali e di alcune vecchie centrali nucleari". La criminalita' organizzata, sostiene Brutti, "ha trovato un fertilissimo terreno proprio nello smaltimento delle scorie radioattive, la cui pericolosita' e i cui effetti letali si protraggono per decenni con danni irreversibili all'ambiente biologico e agli stessi individui". Anche per questo motivo, continua, "noi dell'Idv gridiamo forte e chiaro il nostro 'no' alle nuove centrali nucleari". Perche', domanda l'esponente dell'Idv, "se con pochissime centrali attive si ha avuto questo intreccio tra criminalita' organizzata ed enti pubblici preposti allo smaltimento, cosa accadra' quando non si trattera' di una o due centrali ma di ben 15 o 18".

Tirrenia, Idv: Non sia nuova Alitalia Roma, 21 OTT (Velino) - "Noi dell'Italia dei Valori auspichiamo che l'annunciato bando di gara per Tirrenia, di cui non si conoscono i contenuti, sia trasparente e orientato al servizio". Cosi' Dringa Milito-Pagliara, responsabile nazionale trasporti per l'Idv. "Ci si augura che non sia riproposto il modello Alitalia - prosegue - e pertanto il bando di gara non deve portare alla creazione di una bad company a carico dei contribuenti italiani e una good company in mano al privato. Attendiamo fiduciosi - conclude - di conoscere l'impostazione del bando". (com/gas)

mercoledì 21 ottobre 2009

l'Avv. Nicola MASSARI ci invita tutti quanti a partecipare all'inaugurazione della sede IDV di Via Ponte Ferroviario n. 10

Domenica 25 p.v. ad ore 18,45 a Brindisi in via Ponte Ferroviario 10, inaugureremo la sede che abbiamo ideato per raccogliere tutte le attività extrapartito che ciascun associato volesse ideare e portare avanti. Ovviamente tale spazio sarà aperto anche a quelli che, vivendo in provincia, avessero necessità di un punto di appoggio su Brindisi. Siete perciò tutti invitati con i Vs. consorti ed i Vs. amici. Cordiali Saluti Nicola Massari



__________ Informazione NOD32 4529 (20091021) __________

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Ufficio Stampa IdV Focus Idv del 20 ottobre 09

ANTIMAFIA: DI PIETRO,SU CIANCIMINO SUBITO AUDIZIONE VIOLANTE LEADER IDV
RENDE NOTO PASSAGGIO DELLA LETTERA DELL'EX SINDACO (ANSA) - ROMA, 20 OTT
- ''Oggi, in commissione Antimafia, abbiamo messo le mani su un documento
che dimostra in modo inequivocabile che, negli anni '92,' 93 e '94, un
pezzo di Stato e importanti uomini politici hanno occultato la possibilita'
di conoscere e far conoscere al Paese le ragioni per cui in quegli anni ci
furono le stragi di mafia''. Lo afferma Antonio Di Pietro, presidente
dell'Italia dei Valori, componente dell' Antimafia. ''E' una questione
politica e morale grossa come una casa che deve essere affrontata e risolta
e riguarda i motivi per cui la Commissione parlamentare Antimafia, in
quegli anni, non ritenne di ascoltare Vito Ciancimino che ne aveva fatto
espressa richiesta, addirittura con una lettera scritta, nella quale
testualmente affermava: 'l'omicidio dell'onorevole Lima e di quelli che
vanno oltre la persona della vittima e puntano in alto, un avvertimento,
come si suol dire. Sono stato, per molti anni, testimone ed in parte
protagonista di un certo contesto politico. Sono convinto che questo
delitto faccia parte di un disegno piu' vasto, un disegno che potrebbe
spiegare altre cose, molte altre cose'''. Insomma, prosegue Di Pietro,
''Ciancimino era a conoscenza di fatti e circostanze che riguardavano le
stragi di mafia di quell'epoca (Falcone e Borsellino compresi) e degli
oscuri rapporti tra mafia e Stato e voleva informarne la Commissione.
Nonostante cio', la Commissione Antimafia, dopo aver pure deliberato, il 6
luglio '93, di ascoltare Ciancimino, poi se ne e' guardata bene dal farlo.
Evidentemente qualcuno in alto, molto in alto, (come alludeva Ciancimino),
non voleva che si conoscesse la verita' ed ha lasciato cosi' che prima
proseguissero le stragi e poi che si instaurasse un'immorale trattativa tra
Stato e mafia''. ''Per questa ragione - conclude Di Pietro - oggi ho
chiesto l'audizione urgente dell'allora Presidente della Commissione
Antimafia, l'onorevole Luciano Violante, affinche' renda note le ragioni
per cui la commissione non ha ottemperato all'audizione di Ciancimino.
Audizione che la stessa Commissione aveva disposto''.(ANSA).

RAI: DI PIETRO, SPARITI DA TV PERCHE' CONTRARI A SPARTIZIONE PARTITI
OPPOSIZIONE ZITTI PERCHE' NOSTRA ASSENZA FA COMODO? (ANSA) - ROMA, 20 OTT
- L'Italia dei Valori ''si e' rifiutata di partecipare alla spartizione''
partitica della Rai ed oggi paga la scelta di una Rai che appartenga ''a chi
ci lavora, alle numerose professionalita' interne all'azienda'' con una
percentuale di presenza che non raggiunge neanche le cifre di un prefisso
telefonico: e' quanto scrive il leader del partito, Antonio Di Pietro,
tornando a denunciare una situazione che riguarda la tv pubblica oltre che
Mediaset. ''Da quando gli assetti sono cambiati, da quando non ci siamo
associati alle spartizioni perpetrate da Pdl, Lega, Pd e Udc, da quel giorno
- sottolinea Di Pietro - la casta ci ha isolato ed espulso da qualunque
servizio e dalle telecamere. Una forza come l'Italia dei Valori, che ha
avuto alle elezioni Europee l'8% dei consensi, e' stata eliminata e non ha
piu' voce in Rai e nelle reti Mediaset, le nostre percentuali di presenza
non raggiungono nemmeno i numeri di un prefisso telefonico''. ''Abbiamo
presentato piu' esposti all'Agcom per denunciare l'anomalia e per richiamare
la disattenzione nei confronti del principio di pluralismo dell'informazione
a cui l'azienda dovrebbe rispondere. Esposti - sostiene - rimasti finora
inevasi, purtroppo!''. Di Pietro denuncia il silenzio anche degli altri
partiti d'opposizione: ''Ci chiediamo perche' non dicono nulla sul
boicottaggio nei confronti dell'Italia dei Valori, forse fa comodo anche a
loro? E questi signori che occupano il Cda Rai, che per definizione
dovrebbero stare li' per professionalita', dove sono finiti? A chi
rispondono? Non dovrebbero anche loro tutelare una forza democraticamente
eletta in Parlamento e che ha avuto l'8 per cento alle Europee? Il silenzio
dei partiti della pseudo opposizione ci fa paura e allo stesso modo ci
inquieta il silenzio dei professionisti che stanno nel Cda Rai solo perche'
segnalati dalla casta''. (ANSA).

RAI: DI PIETRO, VIA CANONE?SOLO SE ABOLITO TETTO PUBBLICITA' SERVIZIO
PUBBLICO RIDOTTO A SERVO DEL PADRONE, OPPOSIZIONE TACE (ANSA) - ROMA, 20
OTT - ''Se la proposta di non pagare il canone non fosse stata avanzata
anche dal Presidente del Consiglio, la tentazione di seguire anche oggi
quella strada sarebbe forte, ma so che la vicenda e' piu' complessa, in
quanto Berlusconi lo fa esclusivamente per avvantaggiare le aziende Mediaset
di sua proprieta''', afferma Antonio Di Pietro sul suo Blog. ''Intanto -
aggiunge il leader di Idv - ribadisco che il canone puo' essere abolito solo
se contemporaneamente si elimina il tetto pubblicitario. Insomma occorre
cancellare quella norma che attualmente impedisce alla Rai di raccogliere
pubblicita' liberamente, facendo cosi' un grande regalo a Mediaset''.
''Sarebbe un modo - sottolinea - per rilanciare la Rai sul mercato e per
garantire un'effettiva libera concorrenza. In ogni caso rimane il problema
di un servizio pubblico radiotelevisivo che non risponde ai cittadini ma
esclusivamente ai partiti. Quindi, senza il canone, la Rai rischia di morire
con una pistolettata, mentre con il sistema attuale, muore per una
coltellata. Cos'e' meglio?''. '''Questa Rai berlusconiana non ci piace',
continuano a sostenere tutti i partiti dell'opposizione. Ma - prosegue Di
Pietro - credo che sia piu' corretto affermare che e' la Rai dei partiti che
sta oltrepassando il limite della decenza e le responsabilita' non si
possono stigmatizzare cosi' facilmente. Il servizio pubblico radiotelevisivo
e' stato ridotto a servo del padrone e le opposizioni tacciono. Lo spoiling
system di vecchia memoria inglese non puo' essere applicato al giornalismo,
ad un'azienda che e' di proprieta' dei cittadini e che dovrebbe essere
portata avanti da chi di professione fa il cane da guardia della
democrazia''.(ANSA).

LAVORO:DI PIETRO,TREMONTI OLTRE AL CUORE CI METTA PURE SOLDI (ANSA) -
ROMA, 20 OTT - ''Ritengo che questa volta Tremonti abbia parlato con il
cuore in mano. Oltre al cuore, pero', ci metta anche i soldi''. Lo ha detto
Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, commentando le
dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti
sul posto fisso. ''A cominciare dai precari delle scuole che in 130mila
vanno a casa - ha aggiunto Di Pietro - a finire a tutte quelle persone che
sono in cassa integrazione e stanno finendo le 52 settimane''.(ANSA).

Riforme/ Di Pietro: No a deformazioni Costituzione per uno solo
_"Speculazione del gruppo piduista al potere" Roma, 20 ott. (Apcom) -
Italia dei Valori prende le distanze dall'ipotesi di un dialogo
maggioranza-opposizione sulle riforme istituzionali: "Vogliamo capire - dice
ai cronisti a Montecitorio il leader dell'Idv Antonio Di Pietro - di quali
riforme si tratta. Per ora quelle di cui si parla non sono riforme ma
deformazioni della Costituzione che servono a uno solo al comando per farsi
gli affari suoi". Si tratta, accusa Di Pietro, "di una speculazione privata
del gruppo piduista al potere".

LODO ALFANO:DI PIETRO,ABBIAMO RIPROVA CHE ERA LEGGE IMMORALE (ANSA) -
ROMA, 20 OTT - ''Dal primo giorno noi dell'Italia dei Valori abbiamo
sostenuto che il lodo Alfano serviva solo a Berlusconi per assicurarsi
l'impunita'. Oggi abbiamo la riprova che quella legge era incostituzionale
e immorale''. Lo ha detto Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori,
commentando le motivazioni della bocciatura della Consulta. Quindi
''abbiamo fatto bene a raccogliere quel milione di firme di cittadini - ha
aggiunto Di Pietro - che dal primo giorno si sono opposti a questa
vergognosa legge fatta apposta per un uomo solo che non vuole farsi
processare''.(ANSA).

TV: IDV, CANONE PASSI A 30% FATTURATO SOCIETA' CONCESSIONI (ANSA) -
ROMA, 20 OTT - Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro ricorda nel suo blog
che oggi e' il 25ø anniversario del salvataggio della Fininvest da parte di
Bettino Craxi. E lancia una proposta: il canone dovrebbe essere portato
''dall'1% al 30% del fatturato delle societa' che traggono profitto dallo
sfruttamento delle concessioni televisive, Publitalia in primis''. Proposta
per la quale ha gia' messo a punto un'interrogazione parlamentare.
Ricordando tutti gli interventi dei vari governi (da Craxi in poi) ''per
aiutare'' il Cavaliere, l'ex ministro parla anche di Massimo D'Alema e
della legge 488 del '99: ''Nel 1999, prima che D'Alema fissasse il canone
delle concessioni alla quota dell'1% di Rti, societa' minore intestataria
di tali concessioni - afferma Di Pietro - la Fininvest retrocedeva poco
piu' di mezzo miliardo per ognuna delle tre reti televisive.
Contemporaneamente Publitalia cresceva di mille miliardi nel triennio
'96-'99 sforando il tetto dei 4.000 miliardi di fatturato. La legge 488 del
1999 alzava la rendita delle concessioni per lo Stato. Questo ritocco
consenti' all'erario di incrementare le sue entrate dagli 1,5 ai 50
miliardi di lire dei 4.000 fatturati, ad esempio, nel '99''. ''Silvio
storse il naso - aggiunge il deputato - ma capi' che quello dell'amico
Massimo era un modo per impedire che altri ci mettessero veramente le mani
con una revisione congrua delle tariffe''. Per quanto riguarda
l'anniversario del ''salvataggio delle reti Fininvest da parte di Craxi''
che avvenne con un decreto, Di Pietro informa di aver dato il via ad una
campagna con tanto di manifesti nelle citta' per invitare ''le istituzioni
e la politica sana a sciogliere un sodalizio tra Silvio Berlusconi,
tessera P2 1816, e i governi che si sono susseguiti dal 1984 ad oggi, tra i
quali si distinsero negativamente la DC di Andreotti, l'Ulivo di Prodi, i
Ds di D'Alema, oltre a quelli del diretto interessato Berlusconi''. ''Tutti
i governi dal 1984, uno dopo l'altro - conclude - hanno supportato con
leggi specifiche (Mammi', Meccanico, Gasparri), o con l'indifferenza, il
piu' colossale furto perpetrato ai danni dello Stato per lo sfruttamento di
una risorsa pubblica: l'etere''.

Posto fisso/ Idv: Tremonti? Firmi pdl contro precariato... _Donadi: Sennò
sue parole saranno ennesimo proclama irresponsabile Roma, 20 ott. (Apcom) -
Se davvero vuole il ritorno del posto fisso, il ministro dell'Economia
Giulio Tremonti firmi la proposta di legge che l'Italia dei Valori si
accinge a presentare. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo
Donadi. "La difesa del posto fisso fatta da chi è responsabile del
licenziamento di 150.000 precari della scuola è un insulto ai lavoratori -
osserva Donadi - ma vogliamo concedere al ministro Tremonti il beneficio del
dubbio. L'Idv sta presentando una proposta di legge per raddoppiare la
durata della cassa integrazione e per limitare il ricorso al precariato.
Firmi la nostra proposta e dimostrerà di essere un uomo di parola ed un
politico affidabile, oltre a rendere un servizio ai lavoratori. Altrimenti
le sue parole saranno solo l'ennesimo proclama di questo governo
irresponsabile".

SCUOLA: DONADI (IDV), GOVERNO PREDICA BENE E RAZZOLA MALE = (AGI) - Roma, 20
ott. - L'Italia dei valori ha criticato il decreto precari all'esame della
Camera. "Il governo predica bene e razzola male", ha dichiarato il
capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi in una nota. "A parole
Berlusconi e Tremonti difendono il posto fisso, nei fatti mandano a casa
centocinquantamila precari della scuola", ha aggiunto, "una bella
discrepanza tra pensiero e azione. L'ulteriore dimostrazione che questo
centrodestra e' capace solo di vendere fumo agli italiani e di danneggiare i
lavoratori". (AGI)

SENATO. BELISARIO: DA OPPOSIZIONE RICHIESTA INTENSIFICARE LAVORI (DIRE)
Roma, 20 ott. - "Abbiamo chiesto di intensificare la quantita' dei lavori
del Senato perche' e' a tutto vantaggio secondo noi anche della qualita'. E'
un momento molto difficile per il paese per cui un parlamento piu' assiduo e
piu' pronto a lavorare penso che faccia il bene dell'Italia". Cosi' il
presidente dei senatori dell'Idv, Felice Belisario, al termine dell
Conferenza dei Capigruppo. Per Belisario, cosi' "si superano anche le
polemiche sui contenuti quando si parla di fatti, di cose, anziche' di
considerazioni astratte. L'opposizione e' compatta, l'Italia dei valori e'
d'accordo e lo ha proposto, e devo dire che gli altri gruppi parlamentari, e
la presidenza, sono convinti che questa intensificazione dei lavori sia una
cosa positiva".

LAVORO. BELISARIO: OK BERLUSCONI, ORA DL PER ABOLIRE PRECARIATO (DIRE)
Roma, 20 ott. - "Se anche Berlusconi e' d'accordo con Tremonti il piu' e'
fatto. Ci aspettiamo che il prossimo consiglio dei ministri vari un decreto
legge sull'abolizione del precariato". Lo dice il presidente dei senatori
dell'Italia dei Valori Felice Belisario. Pero', aggiunge, "piu'
realisticamente pensiamo che per l'ennesima volta il premier dica una cosa
per farsi bello e poi faccia l'esatto contrario. In tal caso consideriamo un
insulto l'aver illuso ancora una volta, e su un tema cosi' serio, le
aspettative degli italiani. Francamente facciamo fatica a credere che
Tremonti e Berlusconi siano stati entrambi folgorati sulla via di Damasco".
"Finora i due- conclude il capogruppo- hanno avuto, su questo tema, una
politica diametralmente opposta con una deregulation degna del peggior
tatcherismo degli anni 80. Ma se avessero davvero cambiato idea presentino
un decreto: L'Idv lo votera'".

Governo, Belisario (Idv): Si chiarisca il ruolo di Gasparotti Roma,
20 OTT (Velino) - "Cosa fa il signor Roberto Gasparotti a Palazzo Chigi?". A
chiederlo, durante un'interrogazione al Presidente del Consiglio e al
Ministro dell'Interno, e' il senatore Idv Stefano Pedica che, il 9 ottobre
scorso, aveva inutilmente tentato di entrare nella sala stampa del palazzo
per sapere se il Consiglio dei ministri aveva o meno deciso lo scioglimento
del Comune di Fondi per infiltrazione mafiosa. Nell'interrogazione, i cui
contenuti sono stati anticipati oggi dal Presidente del Gruppo Belisario,
Pedica spiega che, al contrario di quanto avvenuto in occasioni precedenti,
quel giorno il responsabile della sala stampa, Silvio Mellara, gli impedi'
l'ingresso motivandolo con un divieto venuto "dall'alto" e adottato
specificamente nei suoi confronti. Non risultando previsioni giuridiche che
inibissero l'accesso di un parlamentare alla sala stampa di Palazzo Chigi,
Pedica tento' di entrare. A questo tentativo "pacifico" rispose "un soggetto
che non pareva far parte dell'organico degli impiegati di Palazzo Chigi e
neppure dell'autorita' di pubblica sicurezza, il quale mi ha afferrato,
sollevato e spintonato di forza fuori dall'ingresso". Questo personaggio, a
quanto dichiarato da Pedica, si chiama Roberto Gasparotti, noto alle
cronache dal 1996 per le vicende che riguardavano l'installazione di
microfoni nascosti nelle residenze di Arcore e Roma del Premier. In seguito
alla vicenda Pedica chiede di sapere se Gasparotti "sia alle dipendenze
della Presidenza del Consiglio o faccia parte dello staff privato del
presidente del Consiglio, se l'incarico ricoperto gli consenta di poter
decider in merito all'interdizione o alla concessione dell'accesso alla sala
stampa, quale sia la normativa che glielo consente e se i requisiti per il
suo incarico presso la Presidenza consistano nella capacita' di agire con
violenza verbale e fisica". (com/gas)

LAVORO: ORLANDO (IDV), TREMONTI TEORIZZA POSTO FISSO MA COSTRINGE A
DISPERAZIONE PRECARI = Roma, 20 ott. - (Adnkronos) - ''Il ministro
dell'Economia, Giulio Tremonti, parla come uno scozzese che per la prima
volta visita l'Italia e sostiene il posto fisso come regola dei rapporto di
lavoro. 'Mac Tremonti lo scozzese', pero', non sa cio' che Tremonti,
l'italiano, ha fatto in questi anni: ha contribuito alla perversione del
valore della flessibilita', lasciando nella disperazione un esercito
crescente di atipici e precari''. Ad affermarlo in una nota e' Leoluca
Orlando, portavoce nazionale dell'Italia dei Valori. La
flessibilita', sottolinea Orlando, ''e' nei paese sviluppati, dove c'e' una
pluralita' di occasioni di lavoro, un'alta mobilita' sociale e forti
ammortizzatori, una condizione del lavoro. In questi casi, corrisponde
tanto all'interesse del datore di lavoro, tanto all'interesse dei
lavoratori. In Italia invece il governo attuale (cioe' il governo che ha
operato e opera seguendo i diktat del ministro Tremonti) non messo in atto
alcuna vera misura per lo sviluppo dell'economia del paese, occupandosi
soltanto di lobby e caste imprenditoriali composte in base a criteri di
appartenenza politica, e creando - come nel caso Alitalia - veri e propri
mostri''. Il governo attuale, inoltre, aggiunge l'esponente dell'Idv,
''si e' disinteressato delle piccole e medie imprese, ha consentito il
crollo dei livelli occupazionali e ha condannato alla disperazione i
precari tutti, rifiutando ogni riforma degli ammortizzatori a favore dei
lavoratori scoperti dalle tutele''. In questo senso, il mondo della scuola
con i suoi precari, conclude Orlando, ''e' solo uno degli esempi eclatanti
degli effetti delle scelte dell'italiano Tremonti. Un ministro che, quando
parla di posto fisso, sembra uno straniero che vede l'Italia per la prima
volta''.

PAR CONDICIO: MURA (IDV), ABOLIZIONE SAREBBE INACCETTABILE (ANSA) -
ROMA, 20 OTT - Silvana Mura, dell'Idv, boccia come ''doppiamente
inaccettabile'' l'ipotesi di abolire le regole sulla par condicio fra i
partiti in campagna elettorale. ''Evidentemente il Pdl ha deciso di
festeggiare alla grande la ricorrenza del venticinquennale del decreto
salva Fininvest'', afferma la parlamentare riferendosi al decreto legge
emanato dal governo di Bettino Craxi che permise alle reti Fininvest di
continuare a trasmettere su scala nazionale, ''e lo ha fatto - sostiene
Silvana Mura - presentando in parlamento una legge che vuole abolire la par
condicio''. Per la parlamentare, in base alle anticipazioni, la proposta
e' ''doppiamente inaccettabile''. Perche' ''da' piu' voce ai partiti piu'
grandi e poco spazio a quelli piccoli'', e perche' e' un ''tentativo di
trasformare avversari e alleati del premier in suoi finanziatori. Questo e'
il risultato - sostiene l'esponente delll'Idv - che si avrebbe, infatti,
reintroducendo la possibilita' per i partiti politici di acquistare spot a
pagamento sulle televisioni nazionali, delle quali ben tre, giova
ricordarlo, sono di proprieta' di Silvio Berlusconi''. (ANSA).

FONDI: PEDICA (IDV), GOVERNO HA COLPA E DOLO = MANIFESTAZIONE DI
SOLIDARIETA' A BRUNO FIORE Roma, 20 ott. - (Adnkronos) - "La piu'
sentita solidarieta' a Bruno Fiore, con cui condivido il lavoro del
Comitato antimafia, e la ferma condanna al governo, che, non sciogliendo
Fondi per infiltrazioni mafiose, ha regalato la vittoria alla criminalita'
organizzata e a quei delinquenti che oggi si sentono forti e impuniti, tanto
da commettere atti violenti e clamorosi come quello a danni di Fiore". Lo
afferma Stefano Pedica, segretario regionale Lazio dell'Italia dei Valori.
"Non ci credo -spiega Pedica- che il governo non si sia reso conto delle
conseguenze che sarebbero seguite alla sua vergognosa decisione, e cioe'
che abbassando la guardia su Fondi, permettendo che una classe politica
malata si potesse ricandidare e lasciando al loro posto i funzionari
comunali indagati, la criminalita' avrebbe fatto seguire una serie di
intimidazioni verso i cittadini onesti e verso chi si e' battuto contra la
mafia". "Per questo -conclude il senatore dipietrista- su Fondi non
vedo soltanto la colpa, da parte del governo, ma anche il dolo. Le
conseguenze del precedente Fondi saranno gravissime, e non soltanto locali.
L'Italia dei Valori continuera' a mantenere vigile l'attenzione e costante
la mobilitazione, con una manifestazione di solidarieta' a Bruno Fiore".

MAFIA: DE MAGISTRIS (IDV), INQUIETANTE PASSERELLA DI MEMORIA = (AGI) - Roma,
20 ott. - "C'e' un'inquietante e per certi versi vergognosa passerella
mediatica e non solo che vede sfilare esponenti istituzionali guariti
dall'amnesia, che con la memoria spesso intermittente e mutevole ritrovano
anche il coraggio di esprimere verita' su cui per anni non si sono
pronunciati". Lo scrive Luigi de Magistris sul suo sito, spiegando: "Si
tratta di persone che negli anni '90 ricoprivano incarichi importanti che
offrono, anche ai media, i loro ricordi riconquistati con un coraggio ad
orologeria, che scatta in modo a dir poco sospetto: in concomitanza con il
recente slancio investigativo delle procure di Palermo e Caltanissetta".
Secondo l'europarlamentare Idv "la trattativa e' esistita, ma resta da
capire per conto e a nome di chi trattarono - per come sembra emergere - il
colonnello Mori e il capitano De Donno, della cui attivita' l'allora
ministro Mancino si dice inconsapevole, lasciando che si sollevi un
inquietante interrogativo sulla capacita' di controllo di chi era
responsabile della sicurezza nazionale oppure sollevando l'ipotesi
dell'esistenza di poteri paralleli allo Stato e stile P2 che agivano
autonomamente". Per de Magistris, "c'e' da augurarsi che la magistratura
possa lavorare senza le interferenze della politica, ma anche da parte dello
stesso ordine giudiziario che puo' insinuarsi da piu' parti, per arrivare
alla verita'". (AGI)

Mafia, De Magistris (Idv): Nell'intesa con mafia mancano solo le Br
Roma, 20 OTT (Velino) - "Vertici della Dc, Br, camorra di Cutolo, Sismi e
Sisde (con la P2) trattarono nel caso Cirillo. Nell'intesa Stato-mafia
mancano solo le Br". Lo scrive sul suo sito attraverso twitter Luigi de
Magistris, europarlamentare dell'Italia dei valori. (com/mrc)

MAFIA: ALFANO (IDV), NON E' UNA NOVITA' L'ESISTENZA DELLA TRATTATIVA =
'E' IPOTIZZABILE CHE CI SIA QUALCUNO CHE POSSA APPROFITTARE DI QUESTO
MOMENTO PER GIOCARE NUOVI SCENARI' Roma, 20 ott. - (Adnkronos) - "Non
e' una novita' per noi l'esistenza di quella trattativa, per noi lo
scenario era abbastanza chiaro". Lo afferma a Cnrmedia.com Sonia Alfano,
presidente dell'Associazione nazionale familiari vittime di mafia,
eurodeputata dell'Idv e figlia di Beppe Alfano, giornalista ucciso dalla
mafia nel '93, che aggiunge: "Da due anni, con Salvatore Borsellino abbiamo
fatto il giro dei programmi televisivi e perfino ad 'Annozero' era gia'
emersa questa ipotesi". "Nell'ottobre del 2003 ero ospite al
'Maurizio Costanzo Show' e parlai -prosegue Alfano- delle strane manovre
del generale Mori, anche nell'ambito della trattativa, ma purtroppo i nostri
segnali non sono mai stati presi in considerazione, a volte ci hanno
addirittura dato dei visionari, dicendo che eravamo solo in cerca di
visibilita' e che non esisteva nessuna trattativa". Non e' casuale
l'emersione oggi della vicenda, secondo Alfano che aggiunge: "Casuale non
direi proprio, credo che un po' ha giocato un ruolo importante la societa'
civile: molti italiani non sapevano assolutamente nulla ed ora chiedono
risposte, c'e' anche il sostegno che alcuni magistrati sentono dalla loro
parte, e questo ci fa piacere, e poi c'e' anche un'altra ipotesi, ma e' da
prendere con le pinze, che ci sia qualcuno che possa approfittare di questo
momento per giocare nuovi scenari, levare di mezzo certe persone e
distogliere l'attenzione da altre".

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