lunedì 19 luglio 2010

Il presidente Di Pietro ci invita

Carissimi,

solo per ricordarvi che, anche quest’anno, chi vuole può partecipare alla consueta scampagnata che si svolgerà alla mia masseria di Montenero di Bisaccia, a partire dal tardo pomeriggio di sabato 7 agosto p.v..

Sarà un’occasione informale per assaggiare i prodotti tipici che tutti voi porterete dalla vostra terra, così da poterli assaporare e condividere assieme. L’evento è aperto a tutti, senza necessità di invito.

Vi aspetto.

Antonio Di Pietro

Il Congresso provinciale elegge il Prof. Lorenzo Caiolo quale nuovo coordinatore prov.le IDV

Erano mesi che attendevamo una buona notizia. Finalmente ci siamo. Il Congresso provinciale tenutosi venerdì scorso presso Tenuta Moreno ha individuato in Lorenzo Caiolo la persona che meglio di ogni altra saprà guidare il partito nelle perigliose acque del brindisino.
L'elezione è stata salutata con entusiasmo dai giovani e meno giovani presenti all'assise che confidano nella nuova linfa vitale che il neo eletto coordinatore saprà certamente infondere.
I temi che attendono il nuovo Coordinatore non sono di poco momento tante sono le croniche "emergenze" di cui soffre il ns. martoriato territorio: disoccupazione, scempio ambientale, mancanza di progettualità delle spesso improvvisate amministrazioni, ecc.
Rivolgiamo un accorato appello al prof. Caiolo affinchè intervenga sui massimi vertici del partito (al congresso oltre al sen Caforio e all'On.le Zazzera era presente anche il sen Belisario) affinchè vengano destinate risorse ai Circoli cittadini idv che sono la linfa vitale del partito e sentinelle di legalita.
Inoltre, chiediamo apertamente e senza equivoci al neo eletto coordinatore provinciale di battere i pugni sul tavolo della politica locale e regionale: il PD di San Donaci ha fagocitato il ns. Consigliere Comunale. Ebbene, tale rappresentanza non ci è stata sinora restituita.
Ne consegue che non c'è, nè ci sarà in futuro, alcun rapporto paritario con "l'alleato" PD finchè non sarà rimossa questa violazione macroscopica in danno della ns. componente politica.

Oggi l'On. Zipponi in Puglia

Carissimi,

Lunedì 19 luglio prossimo alle ore 17.00 presso il Vittoria Parc Hotel di Bari Palese, il responsabile del Dipartimento Nazionale Lavoro, on. Maurizio Zipponi, sarà in Puglia per incontrare eletti e dirigenti del partito, al fine di presentare la struttura, gli obiettivi e l'organizzazione nazionale e territoriale del dipartimento.

L'occasione sarà utile per fare un quadro della situazione in Puglia sul piano dell'occupazione e, più in generale del'economia e dell'impresa, puntando l'attenzione su criticità e problematiche sensibili per i cittadini e da seguire come partito e come dipartimento.

Vi invito a non mancare.

On. Pierfelice Zazzera
Coordinatore regionale IdV Puglia


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venerdì 16 luglio 2010

Partrecipiamo al Congresso Provinciale IDV oggi pomeriggio inizio ore 17,00

Si terrà nel pomeriggio di oggi (inizio ore 17,00) il Congresso Prov.le IDV presso il resort Tenuta Moreno (S.S. 7) in Mesagne. Garante dei lavori il Dr. Lorenzo Nicastro, e presenti i vertici istituzionali del partito.
Ancorchè le operazioni voto siano riservate ai soli tesserati del partito, ricordiamo che il congresso è aperto a tutti, perchè il partito è di tutti.
Buona partecipazione.

Circolo IDV San Donaci Terra Viva

On. Maurizio ZIPPONI IN PUGLIA

Lunedì 19 luglio prossimo alle ore 17.00 presso il Vittoria Parc Hotel di
Bari Palese, il responsabile del Dipartimento Nazionale Lavoro, on. Maurizio
Zipponi, sarà in Puglia per incontrare eletti e dirigenti del partito, al
fine di presentare la struttura, gli obiettivi e l'organizzazione nazionale
e territoriale del dipartimento.
L'occasione sarà utile per fare un quadro della situazione in Puglia sul
piano dell'occupazione e, più in generale del'economia e dell'impresa,
puntando l'attenzione su criticità e problematiche sensibili per i cittadini
e da seguire come partito e come dipartimento.






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mercoledì 14 luglio 2010

Ufficio stampa IDV Focus Idv del 14 luglio

COSENTINO: DI PIETRO (IDV), DIMISSIONI? ERA ORA... L'EX MAGISTRATO, E ADESSO SFIDUCIAMO L'INTERO GOVERNO (ANSA) - ROMA, 14 LUG - "Soltanto chi non ha il senso del limite poteva pretendere di fare il sottosegretario con l'accusa di aver fatto parte di una associazione camorristica''. Il leader dell'Italia dei Valori (Idv), Antonio Di Pietro, commenta cosi' le dimissioni dal governo di Nicola Cosentino. ''E oggi - aggiunge - abbiamo presentato una mozione di sfiducia, ben piu' complessa e determinata, nei confronti dell'intero esecutivo Berlusconi''. ''Oggi abbiamo chiesto per Cosentino - aggiunge Di Pietro - che il Parlamento discuta immediatamente l'autorizzazione al suo arresto''. Secondo l'ex magistrato, il sottosegretario dimissionario ''deve consegnarsi alla magistratura come tutte le altre persone, perche' vogliamo al governo del Paese persone che non commettono reati''. ''Oggi tutti i cittadini - conclude il leader dell'Idv - si sono resi conto che Berlusconi li ha presi in giro facendo credere che votando lui stavano meglio loro. Invece sta meglio lui e qualche amico suo''.(ANSA).

COSENTINO: DI PIETRO, ERA ORA, CAMERA AUTORIZZI ARRESTO ORA MOZIONE IDV CONTRO INTERO GOVERNO (ANSA) - ROMA, 14 LUG - ''Era ora. Cosentino non poteva fare altrimenti. Avrebbe dovuto dimettersi da tempo, visti i suoi precedenti, come piu' volte e' stato chiesto dall'Italia dei Valori. Adesso chiediamo, come abbiamo fatto oggi in Aula, che la Camera autorizzi il suo arresto, come ha gia' chiesto l'autorita' giudiziaria. E dopo la mozione di sfiducia contro Cosentino, l'IdV si prepara a chiedere una mozione contro l'intero governo Berlusconi''. Lo afferma in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''Le dimissioni - continua Di Pietro - sono arrivate grazie alle forti critiche espresse dall'opinione pubblica, dalla libera stampa e da tutte le forze dell'opposizione, con a capo l'IdV che, in questa vicenda, ha ricoperto un ruolo fondamentale. Continueremo a batterci a difesa della legalita' e della democrazia''.

INCHIESTA EOLICO: DI PIETRO, COSENTINO SI DIMETTERA' PER NON PASSARE FORCHE CAUDINE = Roma, 14 lug. (Adnkronos) - "Credo proprio che Cosentino a breve si dimettera'. E' un atto obbligato per non passare sotto le forche caudine, ossia dalla mozione presentata dalle opposizioni e che verra' sostenuta da molti parlamentari del Pdl". Lo afferma il presidente dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro. "In questo modo il governo potra' tirare un respiro di sollievo, non perdendo del tutto la faccia, e soprattutto questo atto servira' a distendere i toni all'interno della maggioranza. Intanto, e non e' un caso -fa notare Di Pietro- in commissione Giustizia l'esecutivo si e' preso 48 ore di pausa di riflessione sugli emendamenti. Che cosa si gioca in queste ore? Norme, nomine e quant'altro". "Insomma, lo scacchiere del Palazzo lascia sempre piu' sgomenti: tutto avviene nelle segrete stanze di palazzo Grazioli mortificando il Parlamento. Cosentino -conclude il presidente Idv- deve andare subito a casa e con lui tutto il governo piduista che sta distruggendo lo Stato di diritto, alimentando gli interessi delle mafie e snaturando la nostra democrazia".

Eolico/ Di Pietro: Berlusconi correo politico, si dimetta Governo _"Il premier è il capo di questa nuova P2" Roma, 14 lug. (Apcom) - Il sottosegretario Nicola Cosentino deve dimettersi, ma lo stesso deve fare l'intero Governo, a cominciare dal presidente del Consiglio che è "correo politico di quello che sta accadendo". Il leader di Idv Antonio Di Pietro parla in Aula durante il question time e attacca l'esecutivo: "Questo è un governo che fa esattamente quel che fa un'associazione segreta, fa finta di non vedere e non sentire e trama sotto banco. Quello che chiediamo la prossima settimana non sono le dimissioni di Cosentino, ma le dimissioni di questo Governo". Un Governo "che fa leggi per assicurare l'impunità, che servono solo a una parte del Paese". Aggiunge Di Pietro: "Questo Governo non può continuare a tirare la corda, il Paese brucia. In questo Paese c'è un solo vero correo morale di quello che sta accadendo: Silvio Berlusconi, il vero capo di questa nuova P2... anzi è sempre la stessa persona". Adm

INCHIESTA EOLICO: DI PIETRO, CON COSENTINO VADA A CASA TUTTO IL GOVERNO = Roma, 14 lug. - (Adnkronos) - ''Mentre il paese brucia, il governo ride. Berlusconi e' il vero correo morale di questa situazione, e insieme a Cosentino noi chiediamo che tutto il governo vada a casa''. Lo dice Antonio Di Pietro replicando in aula alla Camera al ministro dei rapporti con il Parlamento Elio Vito, che aveva risposto al question time sulla vicenda che coinvolge il sottosegretario Nicola Cosentino. Il leader dell'Italia dei valori chiede ironicamente al presidente della Camera di trasmettere la richiesta di misura cautelare avanzata contro Cosentino al governo, visto che a Palazzo Chigi ''si limitano a leggere la rassegna stampa''. ''Il governo -rimarca Di Pietro- fa finta di non vedere e non sentire, chiediamo non solo le dimissioni di Cosentino, ma le dimissioni di questo governo che continua a farsi le leggi per non farsi processare''. ''Cosi' non puo' continuare'', incalza Di Pietro che indica in Silcio Berlusconi il ''capo della nuova P2''. Anche il capogruppo Idv Massimo Donadi, illustrando l'interrogazione, aveva protestato per le risposte ''burocratiche'' arrivate dal governo: ''Non e' che puo' cavarsela raccontando due frottole su una vicenda grossa come una casa. Su Cosentino solo notizie di stampa? Ma c'e' un ordine d'arresto'', sbotta Donadi.

'DI PIETRO QUERELA LIBERO,UN TITOLO PER COLLEGARMI A 'NDRINE C'E' IL TENTATIVO DI METTERMI IN RELAZIONE CON ARRESTI DI IERI (ANSA) - ROMA, 14 LUG -''Questa mattina, invece di occuparmi delle mille questioni politiche che devo affrontare in qualita' di Presidente dell'Italia dei Valori, ho dovuto provvedere a querelare il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, per un'altra grave scorrettezza che ha commesso ai miei danni. Ha titolato in prima pagina e a tutto campo: 'Di Pietro e il capocosca'''. E' l'annuncio che sul suo blog da' proprio il leader dell'IDV che spiega :''Se poi si va a leggere larticolo, che per viene nascosto in tredicesima pagina, il giornalista Nuzzi precisa: Di certo Di Pietro non sapeva che a chiedergli la foto era una squadretta di uomini della ndrangheta. Insomma si scopre solo che dietro al titolo, sparato in prima pagina, non c'e null'altro che una foto richiesta da alcune persone presenti in un ristorante dove mi trovavo''. Secondo Di Pietro l'obiettivo del giornale e' preciso: ''collegare la mia persona a quella delle altre persone che sono state appena arrestate ieri, con l'accusa di aver costituito e partecipato ad una filiale della ndrangheta a Milano. Insomma far credere che anche io possa avere qualche ruolo in quella associazione mafiosa. Il titolo a caratteri cubitali, disposto o comunque fatto disporre dal direttore Maurizio Belpietro, contiene allusioni storicamente false, volutamente denigratorie e percio' dolosamente diffamatorie''. Dato che pero' sono proprio i titoli a rimanere maggiormente impressi ai lettori, grazie a quel titolo ''milioni di persone hanno potuto (anzi, hanno dovuto) apprendere una notizia materialmente falsa, fin dalle sue fondamenta, sparata dal quotidiano Libero. Insomma, il modo in cui il direttore Belpietro, utilizzando proprio le parole che ha usato nei titoli e nei riquadri ha confezionato la notizia, e' un capolavoro di disinformazione''. (ANSA).

TANGENTOPOLI2: DI PIETRO, FINI NON SVENDI PROPRIA DIGNITA' A PIDUISTI = (ASCA) - Roma, 14 lug - ''Tra i parlamentari della maggioranza e soprattutto penso al presidente della Camera Gianfranco fini, c'e' un momento delicato in cui c'e' chi si rende conto che non si puo' svendere la propria dignita', la propria onorabilita', la propria storia personale per un gruppo di piduisti che fanno interessi propri alle spalle della collettivita'''. Lo dice ai cronisti il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, con riferimento alle vicende giudiziarie che in questi giorni stanno investendo alcuni tra i maggiori esponenti del governo. ''Mi auguro - aggiunge - che la dignita' torni in questo parlamento. Ma fino a quando non andra' fuori dal governo Silvio Berlusconi, che e' il capo di questa organizzazione, avremo sempre una democrazia ridotta''.

REFERENDUM, DI PIETRO AL 3REFCONTEST (9Colonne) Roma, 14 lug - Oggi, dalle 18.30, il presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro prenderà parte alla premiazione del concorso 3refContest, al Centrale Ristotheatre di Roma. Il concorso, indetto in occasione della raccolta firme per i tre referendum abrogativi sulla privatizzazione dell'acqua, sul nucleare e sul legittimo impedimento, ha visto la partecipazione di migliaia di persone che, da tutta Italia, hanno inviato video, racconti e sms sui tre temi della campagna. "Una occasione per festeggiare, insieme ai sostenitori che hanno richiesto l'invito tramite Facebook, il superamento dei 100mila contatti della pagina personale di Antonio Di Pietro" rende noto l'ufficio stampa dell'Italia dei Valori. (red)

INTERCETTAZIONI:DONADI,MODIFICHE PANNICELLO CALDO,VOTIAMO NO (ANSA) - ROMA, 14 LUG - ''Le modifiche del presidente Bongiorno sono un pannicello caldo di fronte ad un ddl che era e resta profondamente criminogeno, antilegalitario e antidemocratico. Per questo, Italia dei Valori voterà contro a questo provvedimento che mette a serio rischio la sicurezza nel Paese e la libertà di informazione''. Lo dichiara in una nota Massimo Donadi, presidente dei deputati di Italia dei Valori. ''Per Idv - prosegue - non esistono assi privilegiati con una parte della maggioranza: i finiani sono e restano parte della maggioranza. Ogni singolo emendamento lo valuteremo nel merito, a prescindere da chi lo ha presentato''.(ANSA).

GOVERNO: DONADI, DIMISSIONI COSENTINO GRANDE VITTORIA IDV = (AGI) - Roma, 14 lug. - "Le dimissioni del sottosegretario Cosentino sono una grande vittoria di Italia dei Valori e della determinazione con la quale, insieme agli altri partiti dell'opposizione, anche questa volta ha scelto di percorrere la via della mozione di sfiducia. Resta la profonda amarezza che ancora una volta, come nel caso di Brancher, questo governo senza vergogna non abbia sentito il bisogno per rispetto delle istituzioni e dei cittadini elettori di fare pulizia da solo ed abbia atteso la spada di Damocle del voto di sfiducia". Lo afferma Massimo Donadi, presidente dei deputati dell'Idv, commenta le dimissioni del sottosegretario Cosentino. "Non ci stancheremo mai di ripetere che la legalita' e la tutela dell'onorabilita' delle istituzioni democratiche sono per noi valori imprescindibili e non negoziabili", conclude Donadi. (AGI)

COSENTINO: DONADI (IDV), FINI HA AGITO CORRETTAMENTE = (AGI) - Roma, 14 lug. - "Siamo soddisfatti". Cosi' Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell'Idv, ha commentato ai microfoni di CNRmedia, la decisione del presidente della Camera Fini di calendarizzare la mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario Cosentino la prossima settimana. "Di la' di quello che dice in modo assolutamente sbagliato e fuorviante il centrodestra, non e' nemmeno stato un atto di discrezionalita' da parte del presidente Fini", ha spiegato, "c'e' una quota del calendario della Camera che e' riservata alle opposizioni" e "il presidente Fini correttamente e doverosamente ha accolto questa nostra richiesta, sostenuta per altro anche da Pd e dall'Udc". "Cosentino - ha aggiunto Donadi - e' diventato un imbarazzo per il paese, per la politica, per il governo e per la maggioranza. Ci tolga tutti dall'imbarazzo e si levi dai piedi, e' l'unica cosa buona che puo' fare". (AGI)

Cosentino, Belisario: Tre dimessi in due mesi, record di sempre Roma, 14 LUG (Il Velino) - "Tre esponenti del governo sono stati costretti a dimettersi in poco piu' di due mesi. Gli ultimi due addirittura negli ultimi 10 giorni, e tutti per motivi poco edificanti. Caro Berlusconi, anche questo e' un record nella storia degli ultimi 150 anni". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei valori, Felice Belisario. "Purtroppo siamo convinti che la valanga non si fermera' qui. Questo record e' destinato a crescere e tra un po' sara' lo stesso premier ad andare a casa perche' il sistema marcio che gli gira intorno e' una sua creazione e la sua maggioranza sta implodendo sotto i colpi del malaffare e degli appalti". (com/ban)

GOVERNO: BELISARIO, BERLUSCONI COME ARABA FENICE (ANSA) - ROMA, 14 LUG - ''Berlusconi minimizza sciorinando le sue solite battute che fanno a mala pena sorridere, ma 'quattro sfigati in pensione', come li definisce lui, possono sovvertire l'ordine democratico''. Lo dichiara il senatore Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori. ''In questo momento delicatissimo per il nostro Paese - spiega Belisario - l'IdV non abbassera' la guardia neanche per un istante perche' Berlusconi e' come l'Araba fenice e c'e' il pericolo che risorga dalle sue ceneri''. ''Gli uomini di governo coinvolti nelle inchieste - conclude Belisario - devono immediatamente dimettersi perche' indeboliscono l'immagine delle nostre Istituzioni. Ormai e' chiaro: il governo e' alla frutta, e' ora che vada a casa''. (ANSA).

EOLICO: P3; IDV, FORMIGONI CHIARISCA SUA POSIZIONE (ANSA) - ROMA, 14 LUG - ''A seguito delle notizie di un presunto coinvolgimento del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, con l'associazione di stampo eversivo massonica che faceva riferimento a Flavio Carboni e vista la gravita' dell'azione che sarebbe stata svolta per ottenere illegittimi vantaggi in sede di esame dei ricorsi elettorali, in occasione delle elezione regionali del marzo 2010, e' necessario che il presidente Formigoni chiarisca immediatamente la propria posizione''. Lo ha affermato in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ''E' ugualmente necessario continua Orlando - che l'organo di autogoverno dei giudici, il Consiglio superiore della magistratura, esamini al piu' presto la compatibilita' della permanenza in carica di magistrati che sarebbero stati coinvolti nelle attivita' eversive della stessa associazione segreta, riferibile ai gia' arrestati Carboni, Lombardi e Martino''. ''A prescindere dalle responsabilita' personali - aggiunge Orlando - si impone il rispetto delle elementari regole deontologiche, peraltro previsto espressamente dalarticolo 54, secondo comma, della Costituzione che impone, a coloro che ricoprono pubbliche funzioni, e tra questi certamente politici e magistrati, di adempierle con disciplina e con onore''. (ANSA). COM-IA

EOLICO: P3;L.ORLANDO, PREMIER-CESARE REGISTA DEGLI 'SFIGATI' (ANSA) - ROMA, 14 LUG - ''Il coinvolgimento del Presidente del Consiglio nelle presunte attivita' eversive di un gruppo di sfigati, e' la patetica conferma del tentativo di sminuire la gravita' del piano massonico nel quale il presidente Berlusconi appare beneficiario e regista''. Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, commentando un articolo pubblicato oggi da ''L'Unita'''. ''La circostanza che gli sfigati definissero lo sfigato Berlusconi in codice con il nome di Cesare - aggiunge Orlando - e' l'ulteriore conferma di un delirio di onnipotenza e di una subalternita' di tanti eversori e della presunzione del capo dell'eversione. Quanto sta emergendo supera ogni immaginazione e l'Italia appare in serio rischio di tenuta democratica sin tanto che Berlusconi e la sua cricca continueranno ancora a garantire un sistema perverso di politica affari mafia e massoneria deviata''. Il giornale diretto da Concita De Gregorio titola in prima pagina, su una foto in primissimo piano di Berlusconi, ''Sapeva tutto''. Il sommario aggiunge: ''Nome in codice 'Cesare'. Berlusconi al corrente dei traffici della cricca. Lo rivelano i verbali delle intercettazioni''.

INCHIESTA EOLICO: MURA, GOVERNO COME 10 PICCOLI INDIANI, OGNI GIORNO NE MANCA UNO = Roma, 14 lug. - (Adnkronos) - ''Questo governo ricorda i dieci piccoli indiani di Aghata Christie, visto che ogni dieci giorni perde un ministro o un sottosegretario. Al di la' delle battute le dimissioni di Cosentino dimostrano che il governo Berlusconi finito, perche' quando un governo fa dimettere i propri membri solo per evitare che siano cecchinati dal voto del Parlamento vuol dire che e' arrivato a fine corsa. Berlusconi prenda atto del fallimento e si dimetta al piu' presto, mettendo almeno per una volta gli interessi del paese davanti ai suoi''. Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv.

RAI: PARDI (IDV),MINEO E SANTORO PERICOLO PER BERLUSCONI RINVIO NOMINE IN CDA BUONA NOTIZIA MA NON BASTA (ANSA) - ROMA, 14 LUG - Corradino Mineo e Michele Santoro rappresentano ''un pericolo per Berlusconi, il vero capo della Rai, perche' danno notizie, raccontano fatti e fanno approfondimenti''. Lo sostiene il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. Secondo Pardi ''e' chiaro che nella Rai monopolizzata dalla maggioranza si faccia di tutto per tenerli da parte o per espellerli. Sono considerate voci scomode, come quelle dell'Italia dei Valori che non a caso vengono sistematicamente escluse dai principali tg. Certo- osserva l'esponente Idv -, il rinvio della rimozione di Mineo da Rainews e', almeno per oggi, una buona notizia. Ma non basta. Mineo deve restare al suo posto, perché se lo è meritato con gli ascolti, e Santoro deve finalmente poter lavorare in santa pace. Masi - conclude il senatore Pardi - la smetta di tentennare, tanto sa perfettamente che c'è una sentenza che gli impone di inserire Annozero nel palinsesto. Si risparmi questo mobbing da quattro soldi''.

NDRANGHETA: MESSINA (IDV), INFILTRAZIONI CLAN PROBLEMA NAZIONALE = (AGI) - Catanzaro, 14 lug. - "E' molto importante l'operazione portava avanti con intesa tra la Dda di Milano e quella di Reggio Calabria e la collaborazione tra le forze di polizia con carabinieri, polizia di Stato e Dia. I complimenti e la vicinanza a loro e' ovviamente scontata ma non solo a parole".* E' quanto dichiara Ignazio Messina, deputato e Commissario regionale dell'Italia dei Valori. "La vicinanza per il loro operato va' dimostrata pero' anche predisponendo i fondi nella finanziaria - continua Messina- che il governo gli ha levato, salvo poi sprecarsi in lodi che non certo aiutano le forze di polizia ad avere la benzina nelle macchine. Italia dei valori vuole ribadire anche che la 'ndrangheta non e' un problema solo delle forze dell'ordine, ma anche della politica, dell'imprenditoria e della societa' civile. La politica deve agire di conseguenza per lasciare fuori dai palazzi i condannati e gli inquisiti e all'imprenditoria sana va' data possibilita' di ribellarsi alle vessazioni della criminalita'. Le istituzioni per garantire e pretendere la regolarita' degli appalti devono istituire subito le "white list" presso le stazioni uniche appaltanti. Prendano anche coscienza quelli del Nord - conclude Messina- che questa operazione ha portato alla luce il fatto che, il fenomeno della criminalita' organizzata e' molto piu' ampio e pericoloso, non e' meridionale o solo calabrese o solo siciliano ma e' anche infiltrato nei settori dell'economia al nord stesso ed e' dunque una partita nazionale che non possiamo perdere". (AGI)

NDRANGHETA: DE MAGISTRIS (IDV), COLPITO NODO RAPPORTI MAFIA-POLITICA = (ASCA) - Catanzaro, 14 lug - ''La brillante operazione contro la 'ndrangheta, condotta da Polizia e Carabinieri e coordinata dalle Dda di Milano e Reggio Calabria, che ha portato all'arresto di oltre 300 persone in tutta Italia, dimostra, ancora una volta, come la mafia non sia piu' quella della coppola e della lupara, ma la nuova mafia dei colletti bianchi, dei professionisti e degli imprenditori, che vanno a braccetto con la politica, dei grandi affari conclusi nei salotti o ai grandi ricevimenti, di rappresentanti delle istituzioni deviati e collusi''. Ad affermarlo e' Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Idv. ''L'inchiesta, conclusa con successo grazie all'utilizzo di intercettazioni telefoniche e ambientali - prosegue de Magistris -, dimostra quanto sia forte la pervasivita' delle organizzazioni criminali nel Nord Italia. La 'ndrangheta ha letteralmente colonizzato regioni come la Lombardia, nonostante qualcuno si ostini a negarne la presenza, e oggi rivolge i suoi appetiti sui ricchissimi appalti dell'Expo 2015, cosi' come sulla ricostruzione del dopo-terremoto in Abruzzo. Non a caso la Commissione Controllo Bilanci del Parlamento Europeo, da me presieduta, appena insediata ha deciso di avviare una seria vigilanza sulla spesa pubblica di quattro regioni italiane, tra cui proprio la Lombardia, con riferimento al prossimo Expo, e l'Abruzzo, oltre a Campania e Calabria quali territori ad alta densita' criminale''. ''Grande apprezzamento - conclude de Magistris - deve essere rivolto ai magistrati inquirenti e alle Forze dell'Ordine, che hanno avuto la capacita' e il coraggio di colpire il nodo cruciale dei rapporti tra mafia e politica, quella zona grigia in cui si sviluppa la vera forza delle organizzazioni criminali, tanto che gli stessi pm hanno definito le relazioni politiche come il 'capitale sociale' della 'ndrangheta''.

MANOVRA: DE MAGISTRIS (IDV), FORZE ORDINE TRADITE DA GOVERNO = (ASCA) - Catanzaro, 14 lug - ''Condivido le ragioni della protesta del Sindacato di Polizia Coisp e delle donne e gli uomini delle forze dell'ordine, scesi in piazza per denunciare il tradimento da parte di un governo che in campagna elettorale ha promesso un impegno prioritario sul fronte della sicurezza, oggi totalmente disatteso. Un governo che anziche' sostenere le forze di polizia impegnate nella tutela della sicurezza dei cittadini e nel contrasto alla criminalita', continua a umiliarle, tagliando mezzi e risorse, e a neutralizzarne l'operato promuovendo leggi criminogene che servono soltanto a garantire l'impunita' ai delinquenti e ai corrotti di tutte le cricche''. Lo afferma Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Idv. ''Le sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle - prosegue de Magistris - rappresentano con cruda ma straordinaria efficacia la gravita' dei provvedimenti previsti nella finanziaria che penalizzano le forze di polizia, dai tagli alle risorse al sostanziale mancato riconoscimento della specificita' del lavoro''. ''Sul tema della sicurezza - conclude de Magistris - la finanziaria sara' un banco di prova fondamentale per la Lega Nord e la componente 'finiana' della maggioranza: vedremo se queste forze politiche faranno prevalere la coerenza e il rispetto degli impegni assunti con gli elettori, o se ancora una volta si scegliera' la linea della difesa della cricca e dello smantellamento degli strumenti di controllo della legalita'''.

QUOTE LATTE. DI NARDO (IDV): GOVERNO E MAGGIORANZA OSTAGGIO DEI PRODUTTORI DEL NORD (9Colonne) Roma, 14 leg - "È il solito sistema dei due pesi e delle due misure! Ogni volta che gli uomini della Lega Nord pongono un problema, il Governo e tutto il centrodestra si fanno in quattro per soddisfare le loro richieste, anche se significa perderci un sacco di soldi e discriminare il Mezzogiorno. Alla faccia del rigore e della necessità di tener fermi i saldi di bilancio!": Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Agricoltura al Senato, così si sfoga dopo la conferma che nella manovra attualmente in discussione è stata mantenuta la proroga per il pagamento delle quote latte. "La battaglia condotta dai produttori del nord all'ombra della bandiera leghista - sottolinea Di Nardo - farà perdere cinque miliardi di euro allo Stato. Non mi sembra una cifra da poco, quando si cerca di lesinare i centesimi in settori importantissimi come la salute o la scuola o la cultura. Ma tanto ogni battaglia è stata e sarà inutile, perché questo Governo e questa maggioranza continueranno ad essere ostaggio degli omini in camicia verde". (red)

FIAT: IDV, ITALIA IN DIREZIONE OPPOSTA EUROPA, LICENZIAMENTI (ANSA) - ROMA, 14 LUG - ''La vicenda della Fiat sta assumendo una dimensione tale da coinvolgere il governo, le Istituzioni e le forze che, come l'Italia dei Valori,hanno a cuore il futuro dell'industria, dell'economia e dell'occupazione sana del nostro Paese. La Fiat e' un'azienda che ha sempre avuto importanti finanziamenti pubblici da parte dello Stato e non puo' considerare l'Italia solo un mercato, come se non vi fosse una responsabilita' sociale per le risorse ricevute''. E' quanto afferma il responsabile lavoro e welfare, Maurizio Zipponi. ''Negli altri Paesi europei, come la Germania e la Francia - continua - l'investimento in nuovi piani industriali non mette in discussione i diritti dei lavoratori. In Italia, invece, si assiste a tutt'altro scenario: lavoratori licenziati a Melfi e Mirafiori, aziende chiuse a Termini Imerese e diritti calpestati come a Pomigliano. Lo stesso Marchionne aveva dichiarato che 'il problema della competitivita' dell'auto non dipende dal costo del lavoro, che vale circa l'8% per l'unita' di prodotto'''. ''Per l'IdV - conclude Zipponi - quella di cercare capri espiatori nei cassintegrati che prendono 800 euro al mese e nei lavoratori che non riescono ad arrivare a fine mese, e' una strada chiusa''. (ANSA).

COSENTINO: DE MAGISTRIS, E' PAESE DEL 'MEGLIO TARDI CHE MAI' (ANSA) - ROMA, 14 LUG - ''Purtroppo questo e' il Paese del meglio tardi che mai. Cosentino doveva lasciare il suo incarico nel Governo molto tempo fa e sempre molto tempo fa il Parlamento avrebbe dovuto dare il suo assenso alla richiesta di misure cautelari avanzata dalla magistratura campana, cosi' come avrebbe dovuto sfiduciarlo perche' indegno di ricoprire la carica affidatagli''. Lo afferma l'eurodeputato Idv Luigi De Magistris. ''Cosentino infatti ieri - afferma De Magistris - concorreva da esterno a favorire la camorra, oggi e' anche eversore dell'ordine democratico. Il suo permanere nell'esecutivo, per altro con una delega delicata come quella al Cipe, avrebbe arrecato ulteriore offesa alle istituzioni, gia' mortificate per i mesi in cui ha rivestito questa carica. Dispiace dover registrare che si e' arrivati alla fine di questa triste pagina dell' illegalita' soltanto grazie alla campagna mediatica e alla pressione dell'opinione pubblica: se fosse stato per il Governo, Cosentino sarebbe rimasto indisturbato al suo posto. Il Paese deve dunque ringraziare le intercettazioni e l'informazione: gli stessi strumenti democratici che, guarda caso, l'esecutivo vuole bloccare e imbavagliare''.(ANSA).

martedì 13 luglio 2010

Ufficio stampa IDV FOCUS IDV DEL 13 LUGLIO

NUCLEARE:DI PIETRO, SCELTA CRIMINALE;GRUPPI CI FANNO CRESTA IL 29 FIRME REFERENDUM IN CASSAZIONE;WWF, NO A IDEOLOGIA GOVERNO (ANSA) - ROMA, 13 LUG - ''E' una scelta criminale'' su cui ''pochi gruppi ci fanno la cresta''. Questo, in sintesi, il pensiero di Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, sulla scelta del governo di ritornare al nucleare per la produzione di energia elettrica, espresso dal gazebo dell'Idv in via del Corso a Roma allestito per la raccolta di firme per la presentazione di tre questiti referendari: contro il ritorno al nucleare, la privatizzazione dell'acqua, e il legittimo impedimento. In totale un milione e mezzo di firme, gia' superate, che saranno consegnate in Cassazione per il 29 luglio per fermare la costruzione di centrali nucleari. Secondo Di Pietro sono due le ragioni per il no. Una di ''metodo'', e cioe' non si puo' andare contro ''la volonta' dei cittadini violando la legge''. E un'altra di ''merito'': capisco - afferma Di Pietro - che ''il nucleare negli anni '70 potesse essere una soluzione'' ma oggi ''con le opportunita' offerte dalle rinnovabili, dal solare, dovremmo puntare a un ricambio generazionale energetico''. Per questo, dice, il nucleare e' ''una scelta folle, pazzesca e criminale'' grazie alla quale ''pochi gruppi ci faranno la cresta sopra, anzi ce la stanno gia' facendo''. E in piu', ''le centrali nucleari dureranno pochi anni mentre le scori radioattive per millenni''. Allora secondo Di Pietro ''basterebbe spendere la meta' dei soldi destinati al nucleare in rinnovabili e avere anche il doppio dei posti di lavoro''. Per Stefano Leoni, presidente del Wwf, ''il fronte anti-nuclearista in Italia e' maggioritario e bisogna sostenerlo in tutte le sue forme. Bisogna usare ogni strumento per informare contro la volonta' ideologica del governo''. Infine, Di Pietro ricorda ''ai cittadini'' che dire 'no' al nucleare ''non e' un copo di sole dell'Idv ma una scelta di legalita' in difesa dell'ambiente''. (ANSA).

NUCLEARE: WWF ADERISCE A REFERENDUM, DI PIETRO 'PRESTO CONSEGNEREMO FIRME' = Roma, 13 lug. (Adnkronos) - Una delegazione del Wwf Italia, guidata dal presidente Stefano Leoni, e dal presidente onorario Fulco Pratesi, si e' recata stamane in via del Corso, a Roma, per firmare formalmente il referendum sul nucleare promosso da Italia dei valori. Durante la conferenza stampa indetta da Idv, Di Pietro ha affermato: "Ringraziamo il Wwf per l'aiuto concreto che ci sta dando. Proponiamo un referendum perche' vogliamo che siano i cittadini italiani a decidere. Presto consegneremo le firme in Parlamento". "Il mondo sta andando verso la produzione di energia rinnovabile e alternativa, non ha senso - ha concluso Di Pietro - creare basi nucleari, che fanno comodo solo ai gruppi imprenditoriali che fanno parte della casta".

RAI. DI PIETRO: MINEO RESTI AL SUO POSTO, RIMOZIONE DANNO AZIENDA (Dire) roma, 13 lug. - "l'allontanamento di mineo da rainews24 e' una chiara operazione di regime, in linea con quanto stanno cercando di fare con l'eliminazione dai palinsesti di 'annozero', 'parla con me' e altre trasmissioni del servizio pubblico. Vogliono abolire gli ultimi spazi di democrazia" afferma il leader dell'italia dei valori, antonio di piertro, e aggiunge: "le professionalita' della rai, invece di essere premiate, vengono continuamente relegate in un angolo per far posto alle veline di regime - continua di pietro - mineo e' un grande professionista ed e' sempre stato premiato da ottimi ascolti e non si comprende il motivo per il quale debba essere rimosso dalla direzione della testata. L'italia dei valori, che non ha voluto partecipare all'abominevole pratica della spartizione delle poltrone, perpetrata dai partiti ai danni dello stesso servizio pubblico, si battera' in tutte le sedi competenti affinche' mineo resti al suo posto".

EOLICO: P3; DI PIETRO, COSENTINO MINA ONORE ISTITUZIONI (ANSA) - ROMA, 13 LUG - Antonio di Pietro invita tutti i parlamentari dell'opposizione a votare la sfiducia al sottosegretario Nicola Cosentino e chiede al presidente della Camera Fini di inserire la mozione di sfiducia dell'Idv al piu' presto nel calendario d'Aula della Camera. L'ex Pm ha presentato in una conferenza stampa il documento di sfiducia nei confronti del sottosegretario per l'economia. ''Fermo il principio della presunzione di non colpevolezza - si legge nella mozione - appare del tutto inopportuno che il deputato Cosentino, sottoposto ad indagini per cosi' gravi delitti, permanga a ricoprire una carica di primo piano e di piena rappresentanza politica'' ''I fatti indicati - si legge ancora nel documento - minano la salvaguardia dell'onore delle istituzioni e ne compromettono il prestigio. Pongono inoltre un grave pregiudizio sul libero e sereno esercizio delle funzioni di governo, in particolare in un ruolo rilevante e delicato concernente, tra l'altro, la funzionalista' del Cipe e il settore delle imprese radiofoniche e televisive''. ''Mi auguro - ha detto ancora Di Pietro - che ci sia una corale condivisione della nostra mozione di sfiducia. Bisogna fare squadra per dovere civile e morale nell'obbligare alle dimissioni un esponente che non puo' restare nel suo ruolo''. L'ex pm ha posi ricordato che nello scorso novembre fu negata l'autorizzazione a procedere per la custodia cautelare emessa contro Cosentino. Il Parlamento in questo modo si e' dichiarato correo politicamente. Lasciare Cosentino al suo posto e' come aver inserito un virus in un corpo malato aggravandone cosi' la malattia''.(ANSA).

Eolico/ Di Pietro: Caliendo? Faremo come gli Orazi con i Curiazi _"A uno a uno... Affrontiamo un problema alla volta" Roma, 13 lug. (Apcom) - Per il momento la mozione di sfiducia dell'Idv riguarda solo il sottosegretario Nicola Cosentino, ma a suo tempo il partito di Antonio Di Pietro si occuperà anche del sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo. E' lo stesso Di Pietro a spiegarlo, rispondendo a chi gli chiedeva come mai la mozione riguardasse solo Cosentino: "Uno alla volta... - ribatte Di Pietro - faremo come gli Orazi con i Curiazi. Affrontiamo un problema alla volta".

INCHIESTA EOLICO: DI PIETRO, FINI INSERISCA SFIDUCIA COSENTINO NELL'ODG = PRESTO IDV CHIEDERA' MOZIONE ANCHE PER CALIENDO Roma, 13 lug. - (Adnkronos) - "L'Italia dei valori ha deciso di rompere gli indugi su Cosentino, come e' stato fatto con Brancher e con Scajola, e chiede al presidente della Camera di inserire sin dalla prossima settimana nell'ordine del giorno il voto della mozione di sfiducia per il sottosegretario all'Economia". E' quanto ha affermato Antonio Di Pietro, leader Idv, durante la conferenza stampa indetta per spiegare le ragioni che hanno portato il suo partito a chiedere alla Camera di sfiduciare il sottosegretario Cosentino dall'incarico. "Noi abbiamo contestato il comportamento della Camera quando non ha autorizzato l'arresto di Cosentino. Adesso non abbiamo piu' solo un parlamentare che e' nell'associazione camorrista - ha continuato il leader Idv - ma Cosentino ha anche creato un'associazione segreta che complotta contro le Istituzioni. Tutto cio' tende a minare la salvaguardia dello Stato. Chi ha un processo di primo grado o e' sotto inchiesta preliminare non puo' ricoprire un ruolo politico. Noi di Italia dei valori poniamo un problema politico, etico e morale di credibilità del governo. Il nostro auspicio e' che ci sia una corale condivisione perche' far squadra e' un dovere morale. Vogliamo mettere tutti con le spalle al muro, e' necessario - ha proseguito Di Pietro facendo riferimento ai 'finiani' - prendere una posizione cosi' da capire chi tira il sasso e ritira la mano". "Idv sta preparando una mozione anche contro Giacomo Caliendo". Ha precisato Antonio Di Pietro a margine della conferenza stampa. "E' corretto preparare due documenti separati - ha precisato il leader Idv - sia per motivi politici sia tecnici. Le accuse sono diverse e inoltre Cosentino e' deputato, mentre Caliendo e' senatore e dunque la sfiducia del secondo va presentata a Palazzo Madama".

TANGENTOPOLI2: DI PIETRO, BERLUSCONI POLITICAMENTE CORREO CON COSENTINO = (ASCA) - Roma, 13 lug - ''E' insopportabile che in uno stato di diritto si debba consentire al sottosegretario Cosentino, gia' colpito da provvedimento restrittivo perche' indiziato di far parte di un'associazione camorristica, ed oggi messo sotto indagine perche' indiziato di far parte addirittura di una associazione segreta che per definizione e' un'associazione volta a sovvertire lo Stato di diritto, e' insopportabile che possa rimanere al governo''. Lo ha detto il presidente di IdV Antonio di Pietro spiegando che ''e' per questo che abbiamo presentato una mozione alla Camera chiedendo di sfiduciare questa persona prima che ad essere sfiduciata sia la credibilita' del Paese''. E quando gli viene ricordato che Berlusconi avrebbe diffidato i parlamentari del Pdl a votare a favore della sfiducia a Cosentino, pena l'estromissione dal partito, Di Pietro ha parlato di ''correita' politica del capo del governo che invece di metterlo (Cosentino) a disposizione della magistratura, vuole mettere fuori che intende votare a favore della sfiducia'' Di Pietro ha quindi presentato la mozione che impegna il governo ad ''avviare immediatamente le procedure di revoca della nomina a sottosegretario del deputato Nicola cosentino, procedendo nel frattempo alla revoca delle deleghe assegnategli''. Fermo il principio della presunzione di innocenza ''appare del tutto inopportuno che il deputato Cosentino, sottoposto ad indagini per cosi' gravi delitti, permanga -afferma la mozione- a ricoprire una carica di primo piano e di piena rappresentanza politica. I fatti indicati -aggiunge la mozione- minano la salvaguardia dell'onore delle istituzioni e ne compromettono il prestigio, pongono un grave pregiudizio sul libero e sereno esercizio delle funzioni di governo, in particolare in un ruolo rilevante e delicato concernente, tra l'altro, la funzionalita' del Cipe e il settore delle imprese radiofoniche e televisive''. ''La penale responsabilita' di Cosentino -ha commentato Di Pietro- spettera' alla magistratura, ma noi poniamo un problema politico e morale e cioe' quello della credibilita' del governo. La nostra reazione dentro e fuori del parlamento e' durissima e vogliamo mettere il governo e la maggioranza parlamentare con le spalle al muro perche' ognuno di noi e' chiamato ad assumersi le sue responsabilita'. E' per questo che abbiamo presentato la mozione per sollecitare il governo a ritirare Cosentino dall'esecutivo e lo stesso facciamo con il parlamento''. ''Prendiamo atto -ha detto ancora Di Pietro- che altre forze politiche stanno riflettendo su cosa fare. Il nostro auspicio e' che ci sia una corale condivisione di una mozione di sfiducia. Una corale condivisione che non vuol dire firmare questo o quell'altro provvedimento di sfiducia, vuol dire condividere la ragione e tutti insieme fare squadra per un dovere civile e morale al di la' dell'appartenenza dei diversi partiti. Pertanto chiederemo al presidente Fini di mettere al piu' presto all'ordine del giorno questa mozione, fin dalla settimana prossima''. Minacciare di espulsione i parlamentari della maggioranza che dovessero votare la sfiducia al sottosegretario Nicola Cosentino è una "dichiarazione di correità politica". Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa, commenta così la decisione fatta trapelare da Silvio Berlsconi. "E' una dichiarazione di correità politica con ciò di cui è accusato Cosentino. Solo una correità politica può spiegare il fatto che Berlusconi, invece di mettere a disposizione della magistratura un membro del suo governo accusato di fatti gravissimi, vuole buttare fuori chi dovesse votare la mozione di sfiducia".

DI PIETRO: DOPO BRANCHER E SCAJOLA VIA COSENTINO E PIAZZA PULITA = (AGI) - Roma, 13 lug. - "Dopo Brancher, dopo Scajola, ora tocca a Cosentino. Anche lui deve andare via per fare piazza pulita al governo". Antonio Di Pietro spiega cosi' per quale motivo Idv presenta una mozione contro il sottosegretario Pdl campano perche' esca dal governo. "Una mozione ordinaria - spiega - perche' per un sottosegretario non e' prevista quella di sfiducia individuale relativa ai ministri. Pero' se il Parlamento approvera' una mozione che impegna il governo ad allontanare un sottosegretario condannato, che non puo' restare al suo posto fino a quando i giudici non chiariranno le ombre a suo carico, allora voglio vedere se non ci saranno conseguenze". "In questo modo - sottolinea - sara' anche possibile verificare chi tira il sasso e poi nasconde la mano. Ci sara' una mozione sulla quale si votera' e ciascuno potra', anzi dovra' assumersi le proprie responsabilita'". "Vogliamo sapere chi c'e' e chi ci fa", aggiunge Di Pietro attingendo nuovamente ai detti della saggezza popolare". (AGI)

CAMERA: DI PIETRO, PilATESCA DECISIONE CONTRO BARBATO (ANSA) - ROMA, 13 LUG - L'Ufficio di Presidenza della Camera ha assunto una ''decisione pilatesca nei confronti del collega di gruppo Francesco Barbato, al quale e' stata inflitta la sanzione di due giorni di sospensione nonostante sia stato vittima di un'aggressione in Aula''. E' questo il commento di Antonio Di Pietro, secondo il quale l'Idv ha ''subito oggi una ulteriore ingiustizia, grazie all'atteggiamento dell'Ufficio di Presidenza che ha deciso di dare un colpo al cerchio e uno alla botte''. ''E' evidente - ha aggiunto il leader dell'Idv - che non si e' potuto evitare di sanzionare gli autori dell'aggressione visto che tutto e' stato registrato dalle telecamere. Almeno fino a quando non sara' votata le legge sulle intercettazioni questa e' una prova valida''. Di Pietro ha sottolinerato che Barbato e' stato sospeso per 2 giorni dai lavori dell'Aula per frasi che non ha mai pronunciato, ''come possono testimoniare numerosi colleghi che l'ufficio di presidenza si e' rifiutato di ascoltare''.(ANSA).

GOVERNO:LARGHE INTESE;DI PIETRO,NO COMPROMESSI CON PIDUISTI PD FACCIA COME VUOLE;A PROSSIME ELEZIONI VENDEREMO CARA LA PELLE (ANSA) - ROMA, 13 LUG - ''Non accettiamo alcun compromesso con il Governo piduista di Berlusconi''. In questo modo Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, commenta, a margine di una conferenza a via del Corso, a Roma, l'ipotesi di un governo di responsabilita' nazionale con Berlusconi premier. La nostra, dice Di Pietro, ''e' una scelta chiara'' alternativa al governo Berlusconi: sappiamo, aggiunge, che dobbiamo combatterlo insieme con altre formazioni ma non ci metteremo ''mai insieme. Il Pd faccia quello che vuole''. ''Alle prossime elezioni - rilancia Di Pietro - venderemo cara la pelle: o con noi o senza di noi''. In un primo momento, a proposito delle larghe intese, ha riferito che ''personalmente non sto neanche leggendo di cosa si tratta. E dal momento che non ci interessa perfino leggere sarebbe tempo perso''. (ANSA).

GOVERNO: DI PIETRO, PD SCELGA SE STARE CON NOI O CON LA CRICCA = INTERVISTA CASINI? SOLO GOSSIP Roma, 13 lug. (Adnkronos) - "Non ho letto l'intervista rilasciata ieri al 'Corriere della Sera' da Pier Ferdinando Casini, per me e' solo gossip e nulla di piu'. Italia dei valori continuera' a fare opposizione e a chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio". Lo ha dichiarato Antonio Di Pietro, leader Idv, a margine della conferenza stampa sul referendum per il nucleare parlando di un possibile governo di unita' nazionale. E su possibili alleanze con il Partito Democratico, Di Pietro aggiunge: "Idv non fa sconti. Il Pd decida di fare quello che vuole. A Milano noi abbiamo gia' un nostro candidato, il Pd decida di stare con noi o con quelli delle cene e della cricca".

GOVERNO: DI PIETRO A PD, O CON NOI O CON QUELLI DELLE CENE = (AGI) - Roma, 13 lug. - "Il Pd faccia quello che vuole, ma sappia che l'Idv, a cominciare da Milano, vendera' cara la pelle". Antonio Di Pietro liquida le ipotesi di governi di salute pubblica, che derubrica al rango di "gossip giornalistici che non vale nemmeno la pena di leggere", e mette invece nel mirino il Pd. "Chi vuole allearsi con noi - avverte infatti il leader Idv - non puo' stare con i piedi in due scarpe. O sta con noi o con quelli delle 'cene' e della casta". (AGI) Bal

INTERCETTAZIONI: DI PIETRO, DDL E' UN POZZO NERO DA CANCELLARE = (AGI) - Roma, 13 lug. - "Acqua calda in un pozzo nero". Antonio Di Pietro liquida cosi', rispettivamente, gli emendamenti della maggioranza alla riforma delle intercettazioni e lo stesso ddl nel suo complesso. Il leader Idv torna a criticare duramente il progetto e ribadisce che l'unica opzione possibile e' quella di cancellare del tutto la riforma: "Il piu' importante dei 150 emendamenti presentati dall'Idv - spiega infatti - e' il primo, quello in cui si propone l'abrogazione del disegno di legge perche' inaccettabile e incostituzionale". (AGI) Bal/Mom

GOVERNO: OGGI IDV PRESENTA MOZIONE SFIDUCIA A COSENTINO = Roma, 13 lug. - (Adnkronos) - L'Italia dei valori presentera' oggi in una conferenza stampa la mozione di sfiducia al sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino. L'appuntamento e' alle 17 alla Sala del Mappamondo di Montecitorio con Antonio Di Pietro, Massimo Donadi, Felice Belisario e Leoluca Orlando.

EOLICO:DONADI"NEL PDL PER FARE CARRIERA CONTA PIU' FEDINA PENALE CHE CV" ROMA (ITALPRESS) - "Sta emergendo un quadro sempre piu' inquietante, che lede l'immagine del nostro Paese che non merita certo di avere certi personaggi al governo. In un paese normale, con un governo normale, Cosentino sarebbe stato spedito a casa gia' da un pezzo, e pure di corsa, ma con Berlusconi abbiamo imparato che la regola e' un'altra". Lo afferma in una nota Massimo Donadi, presidente dei deputati di IDV. "Conosciamo le ataviche resistenze di questo governo alla legalita': e' per questo che Italia dei Valori ha presentato una mozione di sfiducia al sottosegretario Cosentino. Quanto al coordinatore Verdini, ognuno ha la classe dirigente di partito che si merita. Resta il fatto che, andando avanti di questo passo, per fare carriera nel Pdl invece del curriculum vitae contera' la fedina penale".

INTERCETTAZIONI: DONADI, INTERVENTO ONU CONFERMA INAUDITA GRAVITA' DDL = Roma, 13 lug. (Adnkronos) - "Dopo il dipartimento della giustizia americano, dopo l'Osce, ora persino l'Onu dice che il ddl intercettazioni va abolito". Lo dichiara Massimo Donadi, presidente dei deputati di Idv. "Una simile concentrazione di critiche, tutte provenienti da organismi internazionali che per prassi consolidata ben si guardano, in circostanze normali, dall'intervenire nelle faccende interne di altri stati, non conosce precedenti e - prosegue Donadi - si giustifica soltanto con l'inaudita gravita' di un provvedimento che e' insieme criminogeno e lesivo del fondamentale diritto costituzionale alla liberta' di informazione". "Ci domandiamo - conclude il presidente dei deputati Idv - cosa aspetti ancora questa maggioranza a prendere atto che, per seguire i deliri senili anti-giudici e anti-stampa di Berlusconi, sta mettendo a rischio la sicurezza e la credibilita' del Paese".

PDL:BELISARIO "NEANCHE CAPEZZONE IMPEDIRA' IMPLOSIONE MAGGIORANZA" ROMA (ITALPRESS) - "Neanche le perle di saggezza che dispensa ogni giorno Capezzone impediranno al Pdl di implodere, ma ci preme sottolineare che i virus letali per la democrazia del nostro Paese sono anche e soprattutto le associazioni a delinquere, i tentacoli delle 'ndrine sulle Istituzioni, i malaffari, le cene 'poco mondane' dove il piatto forte e' il lodo Alfano, i corrotti e i corruttori che, nonostante quanto sia gia' emerso nei loro confronti, ancora ricoprono incarichi di Governo". E' il commento del senatore Felice Belisario, presidente del gruppo Italia dei Valori a Palazzo Madama alla dichiarazione di Daniele Capezzone, portavoce Pdl. "Cosentino dovrebbe seguire l'esempio dei suoi esimi colleghi Scajola e Brancher e dimettersi. Semplice, ma complicatissimo per esponenti del Pdl che non conoscono vergogna e non provano alcun imbarazzo per essersi beffati delle piu' elementari regole democratiche. Quanto prima questo governo andra' a casa - conclude Belisario - tanto prima si potra' tornare alla legalita'". (ITALPRESS).

EOLICO: P3; BELISARIO, MILLER NON PUO' RESTARE AL SUO POSTO CAPOGRUPPO IDV PRESENTA INTERROGAZIONE A MINISTRO ALFANO (ANSA) - ROMA, 13 LUG - "Il giudice Miller non può continuare a restare al suo posto: o si dimette o deve essere rimosso dall'incarico dal ministro Alfano". Lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che sull'argomento ha presentato un'intepellanza al ministro Alfano. "Il capo degli ispettori del ministero della Giustizia - continua l'esponente IdV - non può sedere a tavola con la cricca riunita a casa Verdini per stabilire la strategia con cui provare a condizionare la Corte Costituzionale sul lodo Alfano. Appare fin troppo evidente come il comportamento assunto da Miller non sia consono al sereno e corretto esercizio della delicatissima funzione che è chiamato a svolgere''. ''E' gravissimo - aggiunge Belisario - che egli abbia incautamente esposto se stesso, la sua carica ed il ministero della Giustizia al rischio di imprudenti intromissioni nell'attività di organismi costituzionalmente autonomi. Ed è altrettanto grave che il ministro Alfano resti zitto su questo deprecabile episodio invece di intervenire con la rimozione di Miller ritenendone incompatibile l'attuale posizione con quanto sta emergendo nelle inchieste. Per queste ragioni - conclude Belisario - Miller continua a non dare garanzie di equilibrio, anzi si comporta come uomo di parte al quale, probabilmente, è già stato promesso un seggio in Parlamento". (ANSA).

MANOVRA: BELISARIO, CALANO ENTRATE E CRESCE DEBITO ''E GOVERNO PENSA A INTERCETTAZIONI'' (ANSA) - ROMA, 13 LUG - "Calano le entrate fiscali e cresce il debito pubblico che Bankitalia rileva essere ai massimi storici. Ecco il risultato delle politiche economiche del governo Berlusconi". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "La crisi, negata fino a qualche mese fa dall'esecutivo, continua a far sentire la propria drammatica incidenza nella vita reale dei cittadini e delle famiglie. La manovra, il cui iter comincia oggi al Senato, oltre a essere iniqua è totalmente insufficiente perché l'aumento delle entrate fiscali a malapena riuscirà a coprire il calo certificato da Bankitalia, con la conseguenza che entro fine anno saremo costretti a rimettere mano ai conti". Per Belisario "queste sono le conseguenze di un governo che invece di pensare al risanamento dei conti pubblici è impegnato a impedire le intercettazioni che stanno facendo emergere il marcio tutto interno al PdL e ai suoi rapporti con la criminalità organizzata e con faccendieri di tutte le cricche. Al peggio non c'è mai fine ma mai ci saremmo aspettati che si potesse scivolare così in basso. Per risalire - conclude Belisario - c'è un solo rimedio: presunti collusi e malfattori non possono continuare ad avere ruoli di così grande responsabilità". (ANSA).

GOVERNO: BELISARIO (IDV), BERLUSCONI FA COME GLI STRUZZI = (AGI) - Roma, 13 lug - "Berlusconi fa come lo struzzo, mette la testa nella sabbia per non vedere il marcio in cui stanno affogando il suo governo e la sua maggioranza". Cosi' il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta le dichiarazioni del premier. "Il Pdl - aggiunge il capogruppo IdV a Palazzo Madama - e' ormai diventato una palude in cui ristagna tutto il peggio della vecchia e della nuova Repubblica, in cui una certa classe politica e malaffare si ritrovano a cena per tessere intrighi e per decidere come spartirsi affari e appalti. E' inutile che adesso Berlusconi giochi allo scaricabarile, perche' il principale responsabile del degrado a cui stiamo assistendo e' lui. Altro che restare fuori dalle burrasche, il presidente del Consiglio si trova nell'occhio del ciclone e stavolta non gli bastera' gridare al complotto per salvare se stesso e la sua cricca. Il passato e' lui, vada a casa. Il Paese ha bisogno di essere governato da gente seria - conclude Belisario - non ne puo' piu' di incapaci, corrotti e faccendieri".(AGI) Mal

EOLICO: P3; IDV, PDL FA USO POLITICO GIUSTIZIA VERDINI E COSENTINO SI DIMETTANO, ALFANO RIFERISCA IN AULA (ANSA) - ROMA, 13 LUG - ''Ormai e' chiaro: alcuni membri del Pdl hanno fatto un uso politico dei giudici e della giustizia''. Lo afferma il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ''Il Presidente del Consiglio e i suoi sodali, per anni - spiega - pur di non andare in galera, si sono scagliati contro i giudici colpevoli solo di fare il loro mestiere. Hanno ripetuto la solita litania dei giudici di sinistra. Ora veniamo a scoprire che il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, il sottosegretario Cosentino e il senatore Dell'Utri sarebbero stati al centro di una trama eversiva massonica per condizionare la Corte Costituzionale e altri Pm con la complicita' di alcuni giudici. Che cos'e' questo se non un uso politico della giustizia? Il capo degli ispettori del ministro Alfano, Arcibalbo Miller - aggiunge Orlando - dovrebbe avere la sensibilita' di lasciare il suo posto al ministero, cosa che dovrebbe fare anche il sottosegretario Giacomo Caliendo. Se l'Italia fosse un Paese normale Verdini, Dell'Utri, Cosentino, sul quale pende anche un mandato di cattura, sarebbero stati costretti alle dimissioni da tempo. E' una vergogna senza fine. E' gravissimo il silenzio del ministro dell'ingiustizia, Angelino Alfano. Corra a riferire in Aula altrimenti diventa complice di cio' che accade''. (ANSA).

INTERCETTAZIONI: L.ORLANDO, CAPEZZONE VORRA' ABOLIZIONE ONU? (ANSA) - ROMA, 13 LUG - ''Il relatore speciale sulla liberta' di espressione delle Nazioni Unite ha fatto esattamente quello che Capezzone chiede: si sta occupando di questa vergognosa legge bavaglio che costituirebbe, di fatto, l'inizio di una dittatura da terzo millennio in un Paese europeo''. Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ''Non ci stupiremmo se questa maggioranza, nel suo delirio di onnipotenza, oltre alle intercettazioni e alla liberta' di informazione, finisse per chiedere l'abolizione dell'Onu. Magari ponendo la fiducia'', conclude. (ANSA).

APPALTI EOLICO. EOLICO: P3; IDV, PDL FA USO POLITICO GIUSTIZIA VERDINI E COSENTINO SI DIMETTANO, ALFANO RIFERISCA IN AULA (ANSA) - ROMA, 13 LUG - ''Ormai e' chiaro: alcuni membri del Pdl hanno fatto un uso politico dei giudici e della giustizia''. Lo afferma il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ''Il Presidente del Consiglio e i suoi sodali, per anni - spiega - pur di non andare in galera, si sono scagliati contro i giudici colpevoli solo di fare il loro mestiere. Hanno ripetuto la solita litania dei giudici di sinistra. Ora veniamo a scoprire che il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, il sottosegretario Cosentino e il senatore Dell'Utri sarebbero stati al centro di una trama eversiva massonica per condizionare la Corte Costituzionale e altri Pm con la complicita' di alcuni giudici. Che cos'e' questo se non un uso politico della giustizia? Il capo degli ispettori del ministro Alfano, Arcibalbo Miller - aggiunge Orlando - dovrebbe avere la sensibilita' di lasciare il suo posto al ministero, cosa che dovrebbe fare anche il sottosegretario Giacomo Caliendo. Se l'Italia fosse un Paese normale Verdini, Dell'Utri, Cosentino, sul quale pende anche un mandato di cattura, sarebbero stati costretti alle dimissioni da tempo. E' una vergogna senza fine. E' gravissimo il silenzio del ministro dell'ingiustizia, Angelino Alfano. Corra a riferire in Aula altrimenti diventacomplice di cio' che accade''. (ANSA).

MAFIA. IDV A MARONI: GARANTISCA INCOLUMITÀ TESTIMONE AIELLO (DIRE) Roma, 13 lug. - "L'Italia dei Valori, tramite un'interrogazione, chiede al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, di adottare immediatamente ogni possibile iniziativa volta a garantire l'incolumita' della testimone di giustizia Piera Aiello dopo l'avvenuta conoscenza e rivelazione del suo rifugio segreto". Lo ha affermato in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, commentando la vicenda che vede protagonista Piera Aiello, la testimone di giustizia che nel 1991, insieme alla cognata Rita Atria, suicidatasi una settimana dopo la morte del giudice Borsellino, ha denunciato i boss della cosca mafiosa di Partanna (Trapani). "Proprio oggi il maresciallo dei carabinieri Salvatore Ippolito- aggiunge l'esponente dipietrista- e' stato assolto dall'accusa di aver svelato la localita' segreta in cui vive Piera Aiello. Non entriamo ne merito del processo ma e' evidente che la Aiello, insieme alla cognata Rita Atria, ha messo a rischio la propria vita e con la sua preziosa testimonianza e' stato possibile istruire il processo contro i boss della cosca di Partanna". "Il ministro Maroni quindi mostri con un intervento concreto da che parte e' lo Stato- conclude Orlando- e dia un chiaro segnale al riguardo in un momento in cui i cittadini sono disorientati da notizie di gravi indagini che coinvolgono esponenti del governo e della maggioranza".

INTERCETTAZIONI:PALOMBA "EMENDAMENTI GOVERNO MISERIA A FRONTE OSCENITA'" ROMA (ITALPRESS) - "Dopo la denuncia dell'Onu, appare ancora piu' evidente che gli emendamenti presentati dal ministro ombra della Giustizia sono specchietti per le allodole, pannicelli caldi che non spostano di una virgola l'inaccettabilita' di questo provvedimento. Sono una miseria che non migliorano affatto, se non in minima parte, i tanti, troppi, aspetti osceni di questo provvedimento". Lo dichiara Federico Palomba, capogruppo di IDV in commissione Giustizia alla Camera. "Pochissime delle considerazioni della magistratura e della stampa sono state recepite. Permane la grave limitazione delle indagini sui reati spia, l'impronta fortemente punitiva verso la stampa, gli editori e le gravi limitazioni temporali alla pubblicazione degli atti. Non si pone complessivamente rimedio alle gravi lacune per le indagini, questioni denunciate sia dal procuratore Grasso che dall'Anm" spiega Palomba. Italia dei Valori, nei 170 emendamenti che ha presentato, si e' fatta carico di recepire le giuste osservazioni e istanze di magistrati, editori e giornalisti. Daremo battaglia per ottenere l'affossamento del ddl o la sua radicale trasformazione" conclude il capogruppo di IDV in Commissione Giustizia alla Camera.

Eolico, domani a question-time interrogazione Idv su Cosentino Roma, 13 LUG (Il Velino) - Domani il caso Cosentino sara' affrontato al Question time del Gruppo IdV. Lo rende noto l'Ufficio stampa dell'Italia dei Valori. Di seguito il testo del documento. "Al presidente del Consiglio dei ministri, Per sapere, premesso che: dagli organi di stampa abbiamo appreso nella giornata di lunedi' 12 luglio u.s. che il senatore Marcello Dell'Utri - recentemente condannato in appello a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa fino al 1992 - ed il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, nonche' Coordinatore regionale del Popolo della liberta', onorevole Nicola Cosentino - oggetto lo scorso novembre di richiesta di autorizzazione per l'esecuzione della custodia cautelare per il reato di concorso esterno in associazione di stampo camorristico, misura confermata dalla Cassazione, respinta dall'Aula della Camera dei Deputati - sono nuovamente indagati; il senatore Dell'Utri ed il Sottosegretario Cosentino sono stati iscritti nel registro degli indagati per il reato di associazione per delinquere semplice e violazione degli articoli 1 e 2 della legge "Anselmi" che vieta la ricostituzione delle societa' segrete dalla Procura della Repubblica di Roma in un'indagine stralcio dall'inchiesta sugli appalti per l'energia eolica in Sardegna ed in altre regioni d'Italia, la medesima che ha gia' portato in carcere nei giorni scorsi Flavio Carboni, Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino e che vede chiamato in causa un altro Coordinatore regionale del Popolo della liberta', Denis Verdini; a prescindere dall'eventuale responsabilita' penale del Sottosegretario di Stato Cosentino, daá accertare nelle sedi opportune, la sua posizione, ad avviso degli interroganti, indebolisce la forza delle istituzioni, in particolare a fronte di indagini per cosi' gravi delitti e a ridosso di altre che hanno gia' investito la compagine governativa, quali provvedimenti intenda adottare al fine di salvaguardare il Paese e le sue istituzioni nel loro prestigio e nella loro dignita'". (com/baz)

MURA: GOVERNO CACCI COSENTINO E VENGA A SPIEGARE (DIRE) Roma, 13 lug. - "Quanto sta emergendo sulla vicenda P3 e' a dir poco inquietante mentre lasciano allibiti le reazioni ad iniziare da quella del premier, di esponenti di governo e di primo piano del Pdl". Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv. Mura aggiunge: "Il sottosegretario Cosentino, come il coordinatore del Pdl Verdini e' indagato. Un altro sottosegretario, Caliendo era presente alla cena nella quale si sarebbe analizzata la strategia per ottenere il via libera dalla Consulta sul lodo Alfano, e a quella mensa si registra anche la presenza di uno degli ispettori ministeriali sempre del ministero della giustizia. Il Pdl e' libero di farsi rappresentare da un coordinatore nazionale coinvolto ufficialmente in una vicenda simile, ma il governo ha il dovere di cacciare immediatamente almeno Cosentino se vuole conservare un minimo di decenza". Mura conclude: "Inoltre, invece di spingere l'acceleratore sulla legge bavaglio, sarebbe assolutamente doveroso che il presidente del Consiglio, o qualche altro rappresentante del governo venisse al piu' presto in parlamento per fornire una spiegazione ufficiale sulle vicende che riguardano diversi suoi esponenti".

Rai/ Idv: Su Mineo l'ennesimo atto di automutilazione _Pardi: Compiuta occupazione dell'azienda prevista da piano P2 Roma, 13 lug. (Apcom) - "La ormai certa rimozione di Corradino Mineo dalla direzione di Rainews è l'ennesimo atto di automutilazione della Rai, un'azienda sempre più allo sbando che fa di tutto per farsi del male da sola". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Rimuovere un direttore che ha portato miglioramenti al di là di ogni più rosea previsione alla sua testata solo perché è considerato vicino allo schieramento di opposizione - aggiunge - è un malvezzo che non ci stancheremo mai di condannare e denunciare. Mineo è un grande professionista, nonostante mezzi ridottissimi ha più che quadruplicato gli ascolti, e questa rimozione si spiega solo con la volontà di lottizzazione spinta alle più estreme conseguenze e con la logica di chi, penalizzando la Rai, cerca di avvantaggiare la concorrenza". "L'occupazione della Rai prevista dal piano della P2 - sostiene l'esponente dipietrista - è ormai compiuta, tutta a vantaggio di Berlusconi e della sua Mediaset. Da quando l'imprenditore 'liberale' è entrato in politica - conclude Pardi - il mercato e la concorrenza in Italia sono solo sui manuali di economia".

MANOVRA: LANNUTTI(IDV), POVERA GENTE PAGA, BACHIERI BRINDANO (ANSA) - ROMA, 13 LUG - ''Governo e maggioranza sono forti con la povera gente e deboli con il grande potere, questa manovra finanziaria completamente sbagliata ne e' la triste e vergognosa conferma''. Lo ha detto nel suo intervento in Aula a Palazzo Madama il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze. ''Il centrodestra - ha poi aggiunto - e' bravo solo a raccontare frottole: ha promesso meno tasse e piu' sviluppo, meno burocrazia e piu' concorrenza, e invece in due anni di governo ha solo introdotto tutta una serie di tributi, tasse, balzelli, rincari, stangate per i comuni cittadini e tagli ai salari e alle pensioni dei vecchi, suffragati da politiche di condoni, perdoni e scudi mai visti prima nella storia di Repubblica. Ora ecco questa manovra iniqua, depressiva e del tutto insufficiente, che fa gravare i costi della crisi soprattutto sulla povera gente risparmiando invece cricche e caste popolate da pseudo-autorita' sedicenti indipendenti, che non rispondono ad alcuno del loro operato, con licenza di intrallazzi, sprechi, privilegi. Cosi' mentre chi ha gia' pagato viene chiamato a saldare ancora una volta il conto - ha concluso Lannutti - banchieri d'affari, banche, monopoli, oligopoli e cartelli operanti in settori al riparo della concorrenza possono brindare all'ennesimo regalo''.(ANSA).

QUOTE LATTE: ROGO (IDV), EVASORI CI RIDICOLIZZANO DAVANTI UE = (ASCA) - Roma, 13 lug - ''C'era da aspettarselo, in un Paese dove il governo ha praticato la sistematica promozione del 'furbo che non si sottomette alle regole', di chi non paga le tasse e che si fa togliere le multe solo perche' privilegiato e che si pregia di ospitare nella propria classe dirigente coloro che accettano regalie in cambio di favori, dovesse trovare posto anche chi, nel proprio piccolo allevamento di bovine da latte, ritiene che siano gli altri cittadini a doversi far carico di pagare per le infrazioni fatte''. Lo afferma Renata Rogo, responsabile nazionale Agricoltura per l'Italia dei valori. ''Questi allevatori, che in passato hanno sistematicamente rifiutato ogni agevolazione di pagamento delle multe dovute e rateazione senza interesse, - aggiunge Rogo - sono coloro che praticando il 'cosi' fan tutti' qualunquista ritengono che mettendosi all'ombra di un partito di un governo commiserevole verso evasori e furbetti e spietato verso gli onesti, possano sfuggire a saldare cio' che e' il dovuto assodato. ''Queste sono multe - continua la responsabile nazionale del settore - che sono nate da una dichiarazione iniziale mendace delle produzioni di latte, dato che allora buona parte del latte prodotto in Italia era prodotto 'in nero'. La maggior parte degli allevatori scoperti, distribuiti in tutte le regioni d'Italia, hanno preferito mettersi in regola verso l'Europa ed hanno pagato le multe''. ''Pochi altri, non piu' di una settantina, che evidentemente si sentono le spalle coperte, non ne voglio sapere, rendendoci ridicoli agli occhi degli europei, i quali, pero', a fine anno - e cosi' conclude Rogo - chiederanno a noi di pagare un conto di oltre un miliardo e mezzo di euro''. res/cam/

NUCLEARE:BRUTTI "BENE WWF, REFERENDUM UNICA ARMA CONTRO SCELTA FOLLE" ROMA (ITALPRESS) - "Esprimo vivissima soddisfazione per la decisione del Wwf Italia di intervenire direttamente nella raccolta delle firme a sostegno del referendum contro la ripresa del nucleare nel nostro Paese promosso dall'Italia dei Valori". Lo dice Paolo Brutti, responsabile nazionale Ambiente e Territorio per l'Idv. "La qualita' e l'autorevolezza del Wwf e dei suoi dirigenti, che stamattina hanno voluto firmare il referendum in via del Corso a Roma incontrando li' anche il presidente Antonio Di Pietro, manifesta la crescita di consenso intorno all'iniziativa dell'Idv che ha fornito a tutto il mondo dell'ambientalismo l'occasione e lo strumento per una battaglia decisiva per le sorti della produzione energetica italiana. Se passa il nucleare - continua Brutti - non ci saranno le energie rinnovabili e la Green economy perche' il nucleare italo-francese si mangera' tutte le risorse a disposizione. I rischi della scelta nucleare - prosegue - sono ben noti, altresi' sono noti i costi e la pericolosita' di questi sistemi di produzione energetica. Dopo il rigetto da parte della Corte Costituzionale del ricorso delle regioni contro il nucleare, abbiamo a disposizione solo l'arma del referendum per fermare questa scelta folle e criminale. La decisione del Wwf mostra che oggi e' il tempo dell'unita'. L 'autorevolezza del Wwf e la spesa di credibilita' che questa scelta comporta - conclude il responsabile dipartimentale Idv - sono un viatico straordinario per quest'ultimo sforzo per la raccolta delle firme, che gia', voglio ricordarlo, hanno superato le 500mila e soprattutto per la battaglia referendaria che si aprira' nella prossima primavera". (ITALPRESS).

FISCO:IDV "DATI ISTAT SU NERO SEGUONO STORIA POLITICA DI BERLUSCONI" ROMA (ITALPRESS) - "I dati sul sommerso diffusi oggi dall'Istat seguono ciclicamente la storia politica di Berlusconi. Infatti, quando Berlusconi arriva al governo nel 2001 il sommerso aumenta, riducendosi solo nel 2007 con il centrosinistra. Nel 2008, con il ritorno dell'attuale Presidente del Consiglio, si registra invece una nuova ripresa. Se fossero disponibili i dati del 2009 scopriremmo senza dubbio una percentuale di sommerso ancor piu' significativa, visto che i versamenti Iva si sono ridotti e questo significa un abbassamento delle fatture dichiarate. Un fenomeno dovuto in parte alla crisi ma anche all'aumento consistente del nero". Lo afferma in una nota il responsabile welfare e lavoro dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. "E' indicativo - spiega ancora Zipponi - il dato sul lavoro nero che dimostra la totale incapacita' del Ministro della Disoccupazione, Maurizio Sacconi, il quale ha sempre sostenuto che l'aumento a dismisura dei contratti precari avrebbe ridotto l'area del lavoro illegale. Anche in questo caso, si registra nel 2009 un'esplosione del lavoro sommerso, data dalla cacciata di migliaia e migliaia di partite Iva, dalla precarieta', dal lavoro nero, dall'aumento enorme dei 'fuori busta'". "Per l'Italia dei Valori - aggiunge - questi dati confermano la malafede di chi continua a perseguire quasi con sadismo l'abolizione dei diritti minimi dei lavoratori e dimostrano che, abolendo le regole per chi viene assunto normalmente, non si ottiene altro che un aumento dell'area di illegalita', tanto da arrivare a 3 milioni di contratti fuori norma". "I dati diffusi dall'Istat - conclude Zipponi - confermano inoltre la solidita' e la serieta' della contromanovra economica proposta dall'IdV che fa della battaglia contro l'evasione fiscale uno dei suoi punti principali e che rappresenta un'alternativa reale al governo Berlusconi. Quando arriva lui, aumentano gli evasori ed i lavoratori irregolari mentre le aziende sane, gli artigiani, i liberi professionisti e gli operai pagano prezzi ormai inaccettabili dal punto di vista fiscale per compensare chi evade". gca/

FIAT, IDV: SOLIDARIETA' A LAVORATORI (9Colonne) Roma, 13 lug - "Ormai non siamo più di fronte a singoli episodi, ma ad una strategia tesa a piegare i lavoratori che non accettano i ricatti. La vicenda della Fiat di Pomigliano, il rischio dei licenziamenti di Melfi e quest'ultimo episodio di Mirafiori fanno tornare indietro di trent'anni le lancette dell'orologio". Lo afferma in una nota il responsabile welfare e lavoro dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, commentando la notizia del licenziamento del delegato della Fiom di Mirafiori. "Le aziende amministrate solo con la repressione non possono funzionare - dice Zipponi - la qualità e la flessibilità di un'impresa sono date dal coinvolgimento dei lavoratori, specialmente quando vengono inseriti in un contesto che tiene conto della loro dignità professionale". "La Presidenza del Consiglio - aggiunge l'esponente dell'Idv - deve chiedere conto alla Fiat di tutti i soldi pubblici percepiti che, in molti casi, sono andati a discapito delle piccole e medie imprese. L'Italia dei Valori conferma la sua solidarietà e la sua vicinanza nei confronti di quei lavoratori che si stanno battendo in difesa dei loro diritti".

INCHIESTA EOLICO: DE MAGISTRIS (IDV), QUESTO GOVERNO E' PALUDE TORBIDA = Roma, 13 lug. (Adnkronos) - "Questo governo e' una palude torbida. Con cadenza quotidiana arriva infatti la notizia di nuovi coinvolti in inchieste giudiziarie che fanno rabbrividire". Lo afferma il parlamentare europeo dell'Idv Luigi De Magistris. "Personaggi dell'esecutivo ed esponenti di primo piano del Pdl, Cosentino, Verdini, Dell'Utri, chiamati in causa -aggiunge De Magistris- perche' interni ad un sistema immondo, che avrebbe attuato l'eversione massonica, le pressioni su organi costituzionali per pilotare sentenze che interesano il premier come il Lodo Alfano, lo sciacallaggio della cosa pubblica attraverso gli appalti, il mobbing per condizionare l'attivita' inquirente che indaga su scandali come 'appaltopoli', lo sfruttamento di magistrati collusi per favorire processualmente uomini della maggioranza, il dossieraggio falso a danno di avversari politici anche interni". "Referenti della democrazia che sono sospettati di tramare contro di essa e che, nonostante tutto, non hanno attuato la sola decisione giusta: farsi da parte restituendo dignita' alle istituzioni che hanno umiliato con la loro presenza. La questione morale -conclude De Magistris- e' ormai giudiziaria e sara' la cartina di tornasole della coerenza soprattutto di coloro che ne fanno un cavallo di battaglia, come Fini e i suoi''.

INTERCETTAZIONI. DE MAGISTRIS: PER GOVERNO ONU E' GIUSTIZIALISTA? (DIRE) Roma, 13 lug. - "Anche agli occhi internazionali il nostro paese si sta trasformando nella patria dell'illegalita' e della censura. A tal punto che oggi l'Onu non solo esorta il governo ad attuare marcia indietro rispetto al ddl intercettazioni, ma addirittura ipotizza una possibile missione di sopralluogo nel 2011 per esaminare la condizione della liberta' di stampa e di espressione in Italia". Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato Idv, che chiede: "Ora cosa diranno gli esponenti della maggioranza? Forse che l'Onu e' affetto dalla sindrome del giustizialismo oppure che al suo interno si annidano pericolose toghe rosse e giornalisti che mistificano la realta'?".

Ogm, Di Nardo (Idv): Decisione Ue di assoluta saggezza Roma, 13 LUG (Il Velino) - "Una decisione di assoluta saggezza che deve servire ad aumentare la nostra rete di protezione nei confronti dell'agricoltura di qualita' italiana". Cosi' il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Agricoltura, commenta l'approvazione da parte della Commissione europea della proposta del presidente Barroso di modificare la normativa vigente sulla coltivazione di organismi geneticamente modificati. "L'Italia dei Valori e' contraria agli organismi geneticamente modificati che impoveriscono la nostra agricoltura consegnando nelle mani di poche multinazionali la sovranita' sulle sementi. Da oggi il nostro Paese sara' libero di scegliere se coltivare o meno prodotti transgenici e noi - conclude Di Nardo - ci auguriamo che l'Italia resti sempre ogm-free per il bene dei cittadini e per quello della nostra economia". (com/rog)

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