INTERCETTAZIONI: DI PIETRO, DOMANI 150 EMENDAMENTI PER BLOCCARE DDL = (ASCA) - Roma, 12 lug - ''Domani l'Italia dei Valori presentera' in commissione 150 emendamenti al disegno di legge sulle intercettazioni con lo scopo di rivoltarlo come un calzino e fare in modo che il provvedimento venga bloccato. Infatti, noi lo abbiamo da sempre sostenuto: il ddl intercettazioni puo' essere solo ritirato. Sono norme criminogene che rispondono al disegno eversivo della P2: quello di sottoporre la magistratura al controllo dell'esecutivo e di abolire la liberta' d'informazione''. Lo afferma in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
EOLICO: DI PIETRO "IDV PRESENTA MOZIONE SFIDUCIA SU COSENTINO" ROMA (ITALPRESS) - "Adesso basta. Cosentino deve fare la stessa fine che ha fatto Brancher. Se ne vada a casa e si metta a disposizione dei magistrati. Non possiamo avere al governo una persona che ha avuto dei provvedimenti cautelari per concorso esterno in associazione camorristica e che addirittura risulterebbe appartenere ad un'associazione segreta". Lo afferma in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Per definizione, chi governa non puo' essere sospettato di lavorare contro lo Stato, in quanto e' a conoscenza di fatti che potrebbero agevolarlo nel mettere a segno il proprio piano criminoso. A questo Paese non servono i vari Dell'Utri, Cosentino, Verdini che operano contro e non per la democrazia. L'Italia dei Valori, gia' da domani, presentera' una mozione di sfiducia nei confronti di Cosentino". (ITALPRESS).
GOVERNO:DI PIETRO, CASINI INFILTRATO,E' MERCATO DELLE VACCHE (ANSA) - ROMA, 12 LUG - ''Berlusconi ha affermato: 'Chi vota Casini vota la sinistra'. E Casini, riferendosi al Presidente del Consiglio, ha sostenuto: 'E' un po' disperato, tratta gli alleati come un padrone del Settecento trattava gli schiavi'. I due virgolettati sembrerebbero appartenere a due acerrimi avversari politici, ma, in realta', sono di due grandi amici: uno e' della maggioranza, l'altro e' un infiltrato della maggioranza nell'opposizione'': lo scrive sul suo blog Antonio Di Pietro. ''I due, al momento, sono i protagonisti della compravendita politica di cui parlano i giornali. Il governo e' in piena campagna acquisti - spiega il leader dell'IdV - quale sia la merce di scambio nessuno lo sapra' mai. Possiamo immaginare, senza che ce lo dicano loro, che gravera' sulle spalle dei cittadini e avra' l'aspetto di un assessorato, di un ministero, di un appalto per la gestione dell'acqua o per una colata di cemento, settore in cui Casini ha ottime entrature in famiglia. L'Udc sancira' l'alleanza con il Pdl. Mi chiedo se a siglare l'accordo, dopo il 'menage a' trois' a casa Vespa, non tocchi poi a Dell'Utri e Cuffaro''. ''La manovra di bassa lega del Presidente del Consiglio - afferma ancora Di Pietro - e' chiara e mostra come il suo governo sia in debito di ossigeno e di consensi: obiettivo del mercato delle vacche tra i due partiti e' quello di recuperare le quote di un'eventuale scissione interna che possa scongiurare il rischio di andare a casa o di tornare alle urne perdendo le elezioni''. ''Insomma, a Casini stavolta tocca il ruolo della stampella e, pur di recitarlo, i centristi sono pronti a seppellire anche l'ultimo fiato di coscienza, assetati come sono di poltrone e d'affari. Casini ha affermato: 'Si' ad un governo di larghe intese. Occorre realizzare riforme importanti per il bene del Paese'. Sarebbe interessante capire a cosa faccia riferimento il leader dell'Udc, visto che le riforme di cui parla la maggioranza, ad oggi, sono poche, in larga parte inutili, ed inique: dalle intercettazioni al legittimo impedimento, dai tagli alla scuola, alla cultura e alla ricerca fino allo scudo fiscale''. ''Insomma - conclude il leader dell'IdV - vogliono risolvere gli assordanti scricchiolii di tenuta di questo governo con un'alleanza di natura subordinata e affaristica tra un ''padrone e uno schiavo'', come ha affermato lo stesso Casini. Possiamo immaginare che con questi presupposti l'accordo durera' da Natale a Santo Stefano''. (ANSA).
GOVERNO: DONADI "PAROLA A ELETTORI AL PIU' PRESTO" ROMA (ITALPRESS) - "E' ormai evidente che questa maggioranza non e' piu' in grado di governare il Paese. Le divisioni sono insanabili, ogni giorno nel Pdl nasce una nuova corrente e chi ci governa non e' piu' d'accordo su niente". Lo dice, in una nota, Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. "La soluzione a questo stato di cose - aggiunge Donadi - non puo' certo essere rappresentata da alleanze costruite a tavolino, che ricordano gli accordicchi della Prima Repubblica. Bisogna ridare la parola agli elettori al piu' presto". (ITALPRESS).
Governo/ Idv: Casini propone un pasticcio, elezioni subito _Belisario: "Maggioranza litigiosa al capolinea" Roma, 12 lug. (Apcom) - L'Idv contro il leader dell'Udc che ha rilanciato oggi l'idea di un Governo di 'responsabilità nazionale': "Casini - commenta in una nota Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato - chiami le cose con il proprio nome. Il Governo che propone è solo un gran pasticcio che gli consente di tener aperti almeno due tavoli". Secondo Belisario "le larghe intese sono un trucco stantio da prima repubblica, fatte solo per compiacere i poteri forti ed emarginare le forze sane del Paese che si oppongono al malgoverno. Dal bipolarismo non si torna indietro, si deve invece cambiare la legge elettorale, ma non e non è possibile alcun Governo né con Berlusconi premier, né che comunque comprenda Berlusconi a cui l'IdV è comunque alternativa". "E' ormai evidente - prosegue l'esponente dell'Idv - che questa maggioranza, litigiosa e sempre più inquisita, sia ormai al capolinea e non ha bisogno di ciambelle di salvataggio che, contravvenendo il giudizio degli elettori, servano a spartirsi ancora meglio la torta degli affari". "In questo momento - conclude Belisario - l'unica cosa giusta da fare per dare speranza al Paese, è riconsegnare la parola agli italiani".
INCHIESTA EOLICO: BELISARIO (IDV), IMPERO CROLLA, GOVERNO VADA A CASA = Roma, 12 lug. - (Adnkronos) - ''L'impero sta crollando. Berlusconi e la sua corte di impresentabili sono ormai al tramonto, travolti dagli scandali, dalla corruzione e dal malaffare''. E' quanto afferma il capogruppo dell'Idv al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: ''L'inchiesta sull'eolico in Sardegna sta dimostrando ancora una volta, ove mai ce ne fosse bisogno, che il Pdl non e' il Popolo della liberta' ma il Partito delle lobby. Una versione riveduta e corretta della P2 assemblata raccogliendo il peggio della P2 con l'unico obiettivo di spartirsi potere, nomine, appalti, denaro pubblico e di assicurarsi l'impunita'''. ''Una vergogna -rimarca l'esponente dipietrista- in cui governo e maggioranza sprofondano ogni giorno di piu' e che Berlusconi vuole a tutti i costi nascondere fermando i magistrati e imbavagliando la libera stampa''. ''Ma ormai il marcio e' sotto gli occhi di tutti -insiste Belisario- gli italiani hanno capito e non ne possono piu' di personaggi come Dell'Utri, Verdini e Cosentino. E' davvero la fine dell'impero -conclude- e' ora che se ne vadano tutti a casa''.
GOVERNO: DE MAGISTRIS, NO A SUK E PAPOCCHI, SUBITO ELEZIONI (ANSA) - ROMA, 12 LUG - No a 'suk' e 'papocchi', subito al voto: lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. ''Berlusconi - dice - pensa di poter governare il Paese attraverso le cenette a casa Vespa, come se il Paese fosse una delle sue attivita' economiche. Riunisce i piu' illustri rappresentanti delle lobby finanziarie nostrane, benedette da sacre presenze, e poi procede ad aprire un suk politico che fa impallidire la Prima repubblica, barattando incarichi governativi per corrompere Casini e liquidare Fini nella speranza di dare respiro ad un esecutivo agonizzante. Mentre la Lega nello stesso tempo gli rompe le uova nel paniere sparando ad alzo zero sull'UdC. Siamo davanti ad un quadro scoraggiante e indegno per una democrazia moderna. Visto che la maggioranza e' nel baratro politico e ha raggiunto i minima moralia (da Brancher a Verdini e chissa' chi altro in futuro), sarebbe meglio che la parola fosse riconsegnata agli elettori e alle urne, piuttosto che pensare ad annessioni 'casiniste' per epurare il dissenso interno oppure a 'papocchi' come le larghe intese, le quali altro non sono - conclude - che soluzioni di irresponsabilita' nazionale''. (ANSA).
APPALTI EOLICO: DE MAGISTRIS, GOVERNO SI RIUNISCA A REGINA COELI = (AGI) - Roma, 12 lug. - "A questo punto veramente e' il caso che il governo cominci a valutare l'ipotesi di riunirsi a Regina Coeli, o a Poggioreale". E' l'ex pm, ora eurodeputato Idv, Luigi De Magistris ad affermare che "soprattutto sarebbe il caso che il sottosegretario Cosentino e il senatore Dell'Utri dessero un segnale di decenza, se ne sono ancora in possesso, scegliendo di dimettersi dalle cariche ricoperte".
INCHIESTA EOLICO: IDV, GOVERNO FA LO STRUZZO, RIFERISCA IN AULA = Roma, 12 lug. - (Adnkronos) - "Il governo, di fronte ai gravi elementi emersi dall'inchiesta sugli appalti dell'eolico in Sardegna, che mostrerebbero la presenza di un'associazione eversiva di stampo massonico in cui sarebbero coinvolti membri dell'attuale esecutivo, fa come gli struzzi e mette la testa sotto la sabbia". Lo afferma il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "Il governo, e soprattutto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dovrebbero sentire il dovere morale e istituzionale di riferire urgentemente in Parlamento su questa torbida storia, nella quale sarebbe coinvolto, infatti, anche un ispettore del Guardasigilli, oltre al suo sottosegretario, Caliendo'', aggiunge. ''E' sempre piu' chiaro il motivo per il quale questo esecutivo vuole di fatto abolire le intercettazioni vuole proteggere la cricca dei delinquenti, mettere il bavaglio ai giornalisti e impedire il lavoro dei magistrati che non potranno piu' continuare ad avere gli strumenti necessari per arrestare i delinquenti. Invece i giudici vengono continuamente delegittimati e attaccati dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dai molti che vorrebbero sottoporre il potere giudiziario a quello esecutivo, proprio come prevedeva il piano di rinascita democratica della P2 di Licio Gelli'', conclude Orlando.
GOVERNO: MURA (IDV), LARGHE INTESE E TENTATIVI RIBALTONI TEATRINO POLITICA = Roma, 12 lug. (Adnkronos) - ''Il minuetto di questi giorni tra un Berlusconi che vorrebbe imbarcare nella maggioranza l'Udc e Casini che propone un governo di larghe intese, si sta ballando proprio al centro della scena di quel teatrino della politica, che lo stesso premier ha sempre detto di odiare. Uno dei pochi teatri italiani che pur dando sempre lo stesso spettacolo non risente mai della crisi''. Cosi' Silvana Mura, deputata di Idv. ''Infatti la prima ipotesi -spiega- non sarebbe altro che un ribaltone, un tradimento delle alleanze elettorali. La seconda invece presupporrebbe da un lato il fallimento dell'attuale governo, e dall'altro darebbe vita ad una formula, quelle delle larghe intese che non avrebbe la forza di realizzare alcuna riforma, ma servirebbe solo ad allontanare il pericolo delle urne per chi lo teme. Lo scenario e' abbastanza chiaro e delineato''. ''C'e' un governo -sottolinea l'esponente dipietrista- che dopo soli due anni e' preda di una crisi strisciante che lo paralizza a causa delle divisioni interne e degli scandali che continuano a scoppiare. In questa situazione -conclude Mura- il governo deve chiarire al piu' presto al paese se e' ancora in grado di andare avanti. Altrimenti, l'unica alternativa e' ridare la parola agli elettori''.
Berlusconi/ Idv: La smetta di fare sciupa femmine di provincia _Mura: Non perde occasione per ridicolizzare l'Italia Roma, 12 lug. (Apcom) - "Il presidente del Consiglio purtroppo non perde occasione o consesso ufficiale per ridicolizzare e far perdere la faccia all`Italia in campo internazionale con inaccettabili battute a sfondo sessista che hanno come oggetto le donne, e così anche oggi al Forum del Mediterraneo non ha mancato l'appuntamento". Lo dichiara in una nota Silvana Mura, deputata di Idv. "Purtroppo - prosegue - se questo è il problema, Berlusconi dovrebbe sapere che in Europa certamente, ma anche in gran parte del mondo, sono perfettamente al corrente, a causa delle ben note vicende, di quello che appare come un suo chiodo fisso dal quale non riesce a liberarsi, dunque non c`è affatto bisogno che lo ribadisca ad ogni occasione utile. Il premier pensi piuttosto ai tanti problemi che assillano l`Italia, ed anche a quelli che stanno paralizzando il suo governo, invece di persistere nella macchietta dello sciupa femmine da bar di provincia".
BERLUSCONI. CARLINO (IDV): BATTUTE SQUALLIDE, LA SMETTA DI OFFENDERE LE DONNE (9Colonne) Roma, 12 lug - "Berlusconi dovrebbe rassegnarsi al fatto che le sue battute non fanno ridere nessuno, quelle sulle 'belle ragazze' sono poi immancabilmente tristi, offensive e inopportune". Così la senatrice Giuliana Carlino dell'Italia dei Valori commenta le dichiarazioni rilasciate dal premier al Forum del Mediterraneo a Milano. Per Carlino "il presidente del Consiglio pensa di essere spiritoso ed invece è solo squallido: la sua recidività su certi temi, l'idea che ha delle 'belle ragazze' come merce da importazione, dimostrano a quale basso livello sia sprofondato. Invece di riciclare puntualmente il peggio del suo repertorio - conclude Carlino - Berlusconi impari cosa è il rispetto e la smetta una volta per tutte di offendere le donne".
MANOVRA:PARDI"NO A CONDONO PREVENTIVO CON LICENZA DI UCCIDERE PAESAGGIO" ROMA (ITALPRESS) - "L'iniqua manovra che mette in ginocchio il Paese, miete un'altra vittima: il paesaggio. Diffidiamo il Governo dal riprendere nel maxiemendamento omnibus la proposta della maggioranza che scardina la pianificazione urbanistica con una deregulation selvaggia i cui effetti sul territorio possono essere tanto imprevedibili quanto devastanti". Lo ha detto il senatore Francesco 'Pancho' Pardi, urbanista e capogruppo dell'IdV in Commissione Affari Costituzionali commentando i riflessi in ambito edilizio del cosiddetto pro-imprese con cui si potranno realizzare edifici senza piu' la richiesta del permesso di costruire. "L'emendamento approvato e' un condono preventivo volto a dare licenza di uccidere il paesaggio. Si tratta di un delitto, di una norma palesemente incostituzionale perche' in contrasto con l'art.9 e con l'intero Titolo V della Costituzione sulle competenze delle autonomie territoriali. Il rischio e' che Comuni e Sopraintendenze, che avranno solo pochi giorni di tempo per bloccare i lavori, perdano completamente il controllo su quello che accade sul territorio permettendo, con la logica del silenzio-assenso, disastri ambientali in zone vincolate senza precedenti. Questo onere viene giustificato con la necessita' della semplificazione. In realta', costringere tutte le amministrazioni a correre dietro ad ogni iniziativa cementificatrice significa complicare a dismisura il loro lavoro. L'IdV aveva presentato in commissione un emendamento soppressivo di questo scempio che, ovviamente, e' stato respinto dalla maggioranza. Neppure Nicolazzi e Radice, gli artefici dei primi due condoni - conclude Pardi - erano arrivati a tanto". (ITALPRESS).
RAI: PARDI (IDV), MINEO DEVE RESTARE AL SUO POSTO = (AGI) - Roma, 12 lug. - "Le epurazioni vanno avanti: presto potrebbe toccare a Mineo. E' chiaro che la lottizzazione, portata avanti dai partiti, sta affossando definitivamente il servizio pubblico radiotelevisivo". Lo afferma in una nota il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione di vigilanza Rai. "Non contano piu' le professionalita' dei giornalisti e la qualita' dei programmi - aggiunge Pardi - ma conta molto di piu' l'asservimento al padre padrone". "L'Italia dei Valori non ha voluto partecipare a questa indegna spartizione, consapevole che cosi' l'unico vincitore e' colui su cui pende un conflitto di' interessi gigantesco che - prosegue Pardi - ha l'unico scopo di zittire la libera informazione sostituendola con le veline del regime". "Corradino Mineo, al quale rinnoviamo la nostra stima, e' un grande e libero professionista e - conclude Pardi - deve rimanere al suo posto, continuando a ricoprire il ruolo che fino ad oggi ha occupato". (AGI)
BANCHE: LANNUTTI (IDV),FONDO PROFUMO E'ESPEDIENTE,SERVE TASSA E' PER EVITARE CHE BANCHIERI PAGHINO EFFETTI CRISI SISTEMICA (ANSA) - ROMA, 12 LUG - ''La proposta di Profumo di istituire un fondo di salvataggio tra diverse banche europee con una dotazione di 20 miliardi di euro, per salvare le banche nel caso di un'altra crisi finanziaria, e' l'ennesimo espediente per evitare che i banchieri possano pagare, con una tassa sacrosanta, gli effetti devastanti di una crisi sistemica che ha bruciato i risparmi e messo in mezzo a una strada milioni di lavoratori''. Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti. ''I contributi volontari da parte delle grandi banche internazionali europee non sarebbero pagati dai banchieri ma dai correntisti che specie in Italia sono i piu' vessati e tartassati del continente. La recente crisi finanziaria che ha sconvolto la vita a milioni di famiglie e ha deteriorato la reputazione delle banche non e' stata provocata dallo Spirito Santo ma da veri e propri bankster''. ''Il signor Profumo - conclude Lannutti - invece di fare il furbo proponendo fondi, peraltro insufficienti se le banche continueranno a creare denaro dal nulla, dia il buon esempio impegnandosi a risarcire le numerose vittime di Unicredit che, anche quando vincono nei Tribunali con sentenze esecutive, trovano difficolta' a escutere i crediti''.(ANSA).
EX EUTELIA: IDV, INTERVENGA PRESIDENZA CONSIGLIO (ANSA) - ROMA, 12 LUG - ''La convocazione delle parti presso il ministero dello sviluppo economico non basta a risolvere la vertenza Agile-Eutelia, perche' anche i sassi sanno che e' indispensabile un ruolo diretto della Presidenza del Consiglio in una mega speculazione come questa, che tra lavoratori diretti e indiretti, coinvolge dodicimila famiglie''. Lo afferma in una nota il responsabile welfare e lavoro dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. ''Per l'IdV, che in questa vicenda ha registrato con soddisfazione il ruolo della magistratura e della Guardia di Finanza, risulta clamorosamente assente il Governo. Ancora una volta, l'esecutivo non e' in grado di gestire i delicati passaggi di crisi industriali che stanno segnando il futuro competitivo del Paese''. (ANSA).
TELECOM, IDV: SACCONI COME CAVOLI A MERENDA, INDIVIDUARE RESPONSABILI = (AGI) - Roma, 12 lug. - "Sulla gravissima vicenda Telecom oggi e' piombato il silenzio assoluto: Sacconi ha parlato. Il ministro della disoccupazione e della precarieta', come e' noto, c'entra con i piani industriali, le strategie organizzative e i settori strategici come i cavoli a merenda". Lo afferma in una nota il responsabile welfare e lavoro dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. "Per l'IdV e' necessario un coinvolgimento diretto della Presidenza del Consiglio: e' fondamentale individuare le responsabilita' politiche e dei vari personaggi che sono traghettati in azienda, da Gnutti a Tronchetti Provera". "L'Italia dei Valori - aggiunge Zipponi - respinge totalmente l'approccio di un'azienda che parte dai licenziamenti, perche' in un settore come quello delle telecomunicazioni e' necessario un piano industriale espansivo e di dimensione internazionale". "Non vorremmo - conclude il responsabile welfare e lavoro dell'Italia dei Valori - che anche in questa vicenda si stia preparando la cessione delle Telecom ad un altro protagonista del settore, magari partecipato e sostenuto da uno Stato Europeo". (AGI)
FIAT: IDV "SU POMIGLIANO SACCONI SI CONTRADDICE E TORNA AL MEDIOEVO" ROMA (ITALPRESS) - "Il ministro della disoccupazione e della precarieta' Maurizio Sacconi oggi ha raggiunto il massimo della contraddizione. Infatti, prima definisce emblematico l'accordo di Pomgiliano votato dai lavoratori, poi aggiunge che e' meglio non farlo votare agli operai. Quindi ai lavoratori non e' garantito il diritto, che e' sancito per legge, di votare per le piattaforme e gli accordi che li riguardano. Evidentemente e' rimasto al medioevo". Lo afferma in una nota il responsabile welfare e lavoro dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. "L'IdV - spiega Zipponi - si oppone ad un sistema di burocrazia sindacale che si autoproclama rappresentativa dei lavoratori senza chiedere se questi siano d'accordo. E' per questo che abbiamo sostenuto la proposta di legge popolare della Fiom che ha raccolto 120mila firme". "L'Italia dei Valori - dice l'esponente dipietrista - ritiene che il successo di un'impresa sia la partecipazione dei lavoratori che devono conoscere preventivamente i processi di trasformazione dell'impresa e far parte di un percorso di formazione continua per evitare di essere chiamati esuberi quando cambia l'organizzazione d'impresa, il mercato o il processo produttivo. Per l'IdV il rapporto corretto tra impresa e lavoratori e' la vera risorsa per uscire crisi". (ITALPRESS).
QUOTE LATTE: UGGIAS (IDV), CHI HA SBAGLIATO DEVE PAGARE (ANSA) - BRUXELLES, 12 LUG - ''Il valore della legalita' e' anche difendere gli interessi della collettivita' dalla prepotenza di pochi. Le multe devono essere pagate da coloro che le hanno causate o da chi ha promesso ai padani che le multe sarebbero state pagate dallo Stato.'' Lo afferma, in una nota, l'eurodeputato, Giommaria Uggias, commentando la manifestazione indetta oggi dall'European Milk Board (Emb) sulle multe che l'Italia deve pagare per lo sforamento delle quote latte. ''Abbiamo parteggiato per il settore - prosegue Uggias - quando si e' trattato di imporre un'etichettatura alla provenienza del latte per salvaguardare l'autenticita' del territorio. Inoltre, lo scorso settembre, abbiamo votato a favore di una risoluzione del Parlamento europeo in aiuto al settore, allora all'epicentro di una profonda crisi. Ci siamo sempre battuti affinche' le regole dell'Ue sulle quote latte rispecchiassero la generosita' della tradizione italiana nel settore, ma chi ha sbagliato deve pagare. Le proposte della Lega - conclude l'eurodeputato - sono solo un palliativo che ci costera' ancora di piu' quando la Commissione ci imporra' sanzioni per le multe non pagate''.(ANSA).
GOVERNO: FORMISANO (IDV), SE CADE SI VADA ALLE ELEZIONI = Roma, 12 lug. (Adnkronos) - "Un governo di larghe intese non serve all'Italia, men che mai se a guidarlo dovesse essere Berlusconi. Il Cavaliere ha vinto le elezioni a capo di una maggioranza e ha il dovere di governare. Chi e' stato sconfitto elettoralmente ha il dovere di praticare un ruolo altrettanto nobile ed utile in democrazia che e' quello dell'opposizione''. Lo afferma Nello Formisano (Idv), vice presidente della commissione bicamerale per la Semplificazione, che aggiunge: ''Se il governo non dovesse essere in condizioni di andare avanti, la via maestra, nelle democrazie occidentali, e' rappresentata dal ritorno alle urne''.
Sicilia, Alfano (Idv): Salvare dalla morte Sakineh Mohammadi Ashtiani Palermo, 12 LUG (Il Velino) - "Il rinvio dell'esecuzione di Sakineh Mohammadi Ashtiani deve essere uno stimolo per le istituzioni europee ed internazionali. I diritti umani vanno promossi e tutelati sempre, anche quando sembra che sia impossibile riuscirvi". Lo afferma Sonia Alfano, europarlamentare sicilianaá di Idv e membro della commissione Libe, commentando la notizia del rinvio per l'esecuzione di una donna iraniana condannata per adulterio. Sakineh Mohammadi Ashtiani aveva confessato due relazioni extraconiugali sotto tortura. Anche per questo alcuni esponenti politici iraniani si erano ribellati alla sentenza. Oggii la protesta parte da intellettuali di tutto il mondo. "La lapidazione e la pena di morte in generale -continua la Alfano- sono pratiche abominevoli che spero si possano abolire in tutto il mondo con la collaborazione delle istituzioni e delle Ong che si impegnano in difesa dei diritti umani. Le dichiarazioni del titolare dell'ufficio diritti umani di Teheran Larijani ovviamente non mi soddisfano perche' non ha parlato di abolizione delle esecuzioni - sottolinea - pero' dicendo che le pene vanno 'riviste' ha mostrato segni di apertura che da un regime come quello iraniano non ti aspetti, e ritengo sia necessario fare pressione per giungere ad un obiettivo piu' grande. Se le istituzioni e le Ong collaboreranno -prosegue l'europarlamentare- sara' possibile salvare questa e altre donne. Con la mia attivita' al Parlamento europeo - conclude - sto cercando di sensibilizzare i colleghi affinche' ci sia un impegno piu' concreto e costante su queste tematiche".
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lunedì 12 luglio 2010
venerdì 9 luglio 2010
Aderiamo alla manifestazione nazionale contro la legge bavaglio
Anche il ns. Circolo aderisce alla manifestazione nazionale della stampa contro la LA LEGGE BAVAGLIO voluta dal premier Berlusconi e dal suo entourage.
Con la legge Bavaglio, in sostanza si tutelano gli interessi dei criminali e dei gruppi di potere.
Non è questa la democrazia che vogliamo e continueremo fino in fondo a difendere il diritto dei cittadini a conoscere la verità
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
Il ns. è un grido che si leva a favore della liberta di pensiero, della liberta di stampa e del sacrosanto diritto dei cittadini italiani di sapere e conoscere le malefatte, ovunque e da chiunque vengano commesse. Ha detto satamane Saviano che Gomorra non sarewbbe mai stato scritto se non si fossero potute leggere le conversazioni tra i boss in carcere e i familiari, tra questi ultimi e gli esecutori materiali dei crimini.
Il mondo intero non avrebbe potuto conoscere gli intrighi della "cricca" che si celavano finanche nel Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Lo stesso Machiavelli nel "Principe" consigliava al sovrano di fronteggiare i poteri occulti con altri poteri anch'essi celati nell'ombra per poterne dominare gli effetti e conoscere per tempo i movimenti distruttivi.Il mondo intero non avrebbe potuto conoscere gli intrighi della "cricca" che si celavano finanche nel Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Con la legge Bavaglio, in sostanza si tutelano gli interessi dei criminali e dei gruppi di potere.
Non è questa la democrazia che vogliamo e continueremo fino in fondo a difendere il diritto dei cittadini a conoscere la verità
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
LA NUOVA P2 DI DENIS VERDINI ECCO PERCHE' B. VUOLE IL BAVAGLIO
Il cuore del Popolo della libertà ha una vita segreta, un’attività sotterranea. Una “nuova P2” coagulata attorno al faccendiere Flavio Carboni. Le intercettazioni la svelano. Ed è per questo che Silvio Berlusconi dice che questa legge “è sacrosanta”
Il satrapo anziano vuole il bavaglio. “È sacrosanto”, ha detto a Studio Aperto, dopo aver fatto il giro delle radio e delle tv compiacenti, Tg1, Tg2, Tg4, per tentare di fermare gli smottamenti di consenso nella sua maggioranza e nel paese. L’eco delle sue parole risuona ancora in questo giorno di silenzio della stampa italiana. Un giorno in cui è più facile comprendere perché lo vuole a tutti i costi, il bavaglio: sono proprio le intercettazioni a permettere di sviluppare indagini come quella che ha scoperto una “nuova P2” coagulata attorno al faccendiere Flavio Carboni, non senza contatti con il coordinatore del Pdl Denis Verdini. Le intercettazioni, impietose, continuano a disvelare il fondo melmoso e occulto del potere italiano. Scoprono i giochi segreti che si svolgono attorno a Silvio Berlusconi.
Carboni, finito in manette giovedì con altre due persone, è un “campione d’Italia”. Ha attraversato la storia di questo paese almeno a partire dagli anni Settanta, quando ha avviato affari con Berlusconi, sotto l’ombrello della P2, quella classica, quella di Licio Gelli, di Roberto Calvi (e, appunto, di Silvio Berlusconi, tessera numero 1816). C’è un rapporto storico tra Carboni e i fratelli Silvio e Paolo, fin dai tempi dei progetti edilizi in Costa Turchese, degli investimenti per Olbia 2. C’è una vecchia frequentazione tra Carboni e Marcello Dell’Utri.
Ma non è archeologia investigativa, quella che emerge dall’inchiesta di Roma sulla “nuova P2”. Ci sono, da una parte, gli affari da realizzare oggi: nel settore dell’energia eolica in Sardegna, per esempio, con rapporti stretti con i vertici del potere politico dell’isola, su su fino al presidente della Regione Ugo Cappellacci. Ma, dall’altra, c’è di più. Quello che emerge è un sistema di potere. Il vecchio metodo della vecchia P2: determinare le scelte della politica, pilotare le decisioni della magistratura, teleguidare l’informazione, dirottare soldi e affari. Quel metodo continua anche oggi. Per esempio nei tentativi di influire sulla Corte costituzionale che nel 2009 doveva decidere sul Lodo Alfano (cioè sulla salvezza totale, sull’improcessabilità di Silvio Berlusconi alle prese con il processo Mills). A maggio 2009, a casa del giudice della Consulta Luigi Mazzella, a Roma, arrivano il suo collega Paolo Maria Napolitano, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Carlo Vizzini e lui, Silvio Berlusconi in persona. Una delle più imbarazzanti cene nella storia della Repubblica. Sui giornali esplode lo scandalo. Appare chiaro il tentativo di condizionare la Corte. Eppure il progetto non viene abbandonato. Quattro mesi dopo, a pochi giorni dal giudizio della Consulta, il lavoro iniziato è proseguito da Denis Verdini: il 23 settembre, infatti, il coordinatore del Pdl riunisce nella sua abitazione romana Carboni, Dell’Utri, il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, i magistrati Antonio Martone e Arcibaldo Miller, oltre ad Arcangelo Martino e Raffaele Lombardi (i due personaggi arrestati con Carboni nell’inchiesta romana).
L’obiettivo è influire sulla Corte perché non bocci (come invece farà) il Lodo Salvaberlusconi. Ma la superlobby segreta lavora anche per influire sulla decisione della Corte d’appello di Milano che deve valutare l’esclusione della lista Formigoni alle Regionali. Per pesare sull’attività del Consiglio superiore della magistratura. Per sostenere la candidatura di Nicola Cosentino alle regionali in Campania…
Il fatto che le manovre non riescano non assolve chi comunque le mette in atto, non sminuisce di un grammo le sue responsabilità. La “nuova P2” lavora a tempo pieno per sostituire gli interessi degli “affiliati” alle regole istituzionali, ai percorsi della democrazia. In questo sodalizio, che somma influenze massoniche e presenze opusdeiste (Dell’Utri), ha un ruolo centrale Denis Verdini. Ruolo politico, anche al di là dell’eventuale qualificazione giudiziaria. Verdini è, al tempo stesso, potente coordinatore del Pdl, banchiere di un piccolo Banco Ambrosiano pronto a finanziare gli amici, punto di riferimento degli uomini della “cricca”.
Il Popolo della libertà ha un cuore segreto, un’attività sotterranea. Le indagini dei magistrati, con le intercettazioni telefoniche e ambientali, possono svelarli. Ecco perché per Silvio Berlusconi, massimo punto d’equilibrio politico della “nuova P2”, la legge bavaglio “è sacrosanta”.
da "Il Fatto Quotidiano"
Il satrapo anziano vuole il bavaglio. “È sacrosanto”, ha detto a Studio Aperto, dopo aver fatto il giro delle radio e delle tv compiacenti, Tg1, Tg2, Tg4, per tentare di fermare gli smottamenti di consenso nella sua maggioranza e nel paese. L’eco delle sue parole risuona ancora in questo giorno di silenzio della stampa italiana. Un giorno in cui è più facile comprendere perché lo vuole a tutti i costi, il bavaglio: sono proprio le intercettazioni a permettere di sviluppare indagini come quella che ha scoperto una “nuova P2” coagulata attorno al faccendiere Flavio Carboni, non senza contatti con il coordinatore del Pdl Denis Verdini. Le intercettazioni, impietose, continuano a disvelare il fondo melmoso e occulto del potere italiano. Scoprono i giochi segreti che si svolgono attorno a Silvio Berlusconi.
Carboni, finito in manette giovedì con altre due persone, è un “campione d’Italia”. Ha attraversato la storia di questo paese almeno a partire dagli anni Settanta, quando ha avviato affari con Berlusconi, sotto l’ombrello della P2, quella classica, quella di Licio Gelli, di Roberto Calvi (e, appunto, di Silvio Berlusconi, tessera numero 1816). C’è un rapporto storico tra Carboni e i fratelli Silvio e Paolo, fin dai tempi dei progetti edilizi in Costa Turchese, degli investimenti per Olbia 2. C’è una vecchia frequentazione tra Carboni e Marcello Dell’Utri.
Ma non è archeologia investigativa, quella che emerge dall’inchiesta di Roma sulla “nuova P2”. Ci sono, da una parte, gli affari da realizzare oggi: nel settore dell’energia eolica in Sardegna, per esempio, con rapporti stretti con i vertici del potere politico dell’isola, su su fino al presidente della Regione Ugo Cappellacci. Ma, dall’altra, c’è di più. Quello che emerge è un sistema di potere. Il vecchio metodo della vecchia P2: determinare le scelte della politica, pilotare le decisioni della magistratura, teleguidare l’informazione, dirottare soldi e affari. Quel metodo continua anche oggi. Per esempio nei tentativi di influire sulla Corte costituzionale che nel 2009 doveva decidere sul Lodo Alfano (cioè sulla salvezza totale, sull’improcessabilità di Silvio Berlusconi alle prese con il processo Mills). A maggio 2009, a casa del giudice della Consulta Luigi Mazzella, a Roma, arrivano il suo collega Paolo Maria Napolitano, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Carlo Vizzini e lui, Silvio Berlusconi in persona. Una delle più imbarazzanti cene nella storia della Repubblica. Sui giornali esplode lo scandalo. Appare chiaro il tentativo di condizionare la Corte. Eppure il progetto non viene abbandonato. Quattro mesi dopo, a pochi giorni dal giudizio della Consulta, il lavoro iniziato è proseguito da Denis Verdini: il 23 settembre, infatti, il coordinatore del Pdl riunisce nella sua abitazione romana Carboni, Dell’Utri, il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, i magistrati Antonio Martone e Arcibaldo Miller, oltre ad Arcangelo Martino e Raffaele Lombardi (i due personaggi arrestati con Carboni nell’inchiesta romana).
L’obiettivo è influire sulla Corte perché non bocci (come invece farà) il Lodo Salvaberlusconi. Ma la superlobby segreta lavora anche per influire sulla decisione della Corte d’appello di Milano che deve valutare l’esclusione della lista Formigoni alle Regionali. Per pesare sull’attività del Consiglio superiore della magistratura. Per sostenere la candidatura di Nicola Cosentino alle regionali in Campania…
Il fatto che le manovre non riescano non assolve chi comunque le mette in atto, non sminuisce di un grammo le sue responsabilità. La “nuova P2” lavora a tempo pieno per sostituire gli interessi degli “affiliati” alle regole istituzionali, ai percorsi della democrazia. In questo sodalizio, che somma influenze massoniche e presenze opusdeiste (Dell’Utri), ha un ruolo centrale Denis Verdini. Ruolo politico, anche al di là dell’eventuale qualificazione giudiziaria. Verdini è, al tempo stesso, potente coordinatore del Pdl, banchiere di un piccolo Banco Ambrosiano pronto a finanziare gli amici, punto di riferimento degli uomini della “cricca”.
Il Popolo della libertà ha un cuore segreto, un’attività sotterranea. Le indagini dei magistrati, con le intercettazioni telefoniche e ambientali, possono svelarli. Ecco perché per Silvio Berlusconi, massimo punto d’equilibrio politico della “nuova P2”, la legge bavaglio “è sacrosanta”.
da "Il Fatto Quotidiano"
mercoledì 7 luglio 2010
Ufficio stampa IDV FOCUS IDV DEL 6 LUGLIO 2010
MAFIA:IDV,MANTOVANO SI DIMETTA, POLITICA DECISIONE SPATUZZA NON PUO' NON SAPERE COME SI CONTEGGIANO I 180 GIORNI PER PENTITI (ANSA) - ROMA, 6 LUG - L'Idv chiede le dimissioni del sottosegretario Alfredo Mantovano dalla Presidenza della commissione del Viminale che vaglia le richieste di accesso al programma speciale di protezione per i mafiosi che decidono di collaborare con la giustizia. ''Non puo' essersi trattato di un errore. Nella decisione su Gaspare Spatuzza si è agito su presupposti falsi sapendo che erano falsi: si e' mentito sapendo di mentire''. Antonio Di Pietro e Luigi Li Gotti hanno spiegato, nel corso di una conferenza stampa in Senato, la richiesta dell'Idv che sarà concretizzata in una mozione dopo la contestata audizione davanti alla commissione antimafia di stamane. ''Il conteggio dei 180 giorni entro cui il collaboratore deve dire tutto - ha spiegato Li Gotti- si fanno partire, come dice chiaramente la legge, dal momento in cui si stende quello che è un preciso atto giuridico e cioe' il 'verbale illustrativo' che rappresenta una sorta di 'summa' di quello che si e' visto e saputo direttamente. La stessa legge esclude le notizie 'de relato', cioe' acquisite da altre persone che non entrano quindi in questo conteggio''. Le notizie dell'incontro di Spatuzza con Giuseppe Graviano al bar Doney, quelle in cui si sarebbe parlato di Berlusconi e Dell'Utri, sono ''quindi escluse dal conteggio dei 180 giorni'', ha aggiunto Di Pietro. ''Mantovano si e' prestato ad un gioco piu' grande di lui per ragioni inconfessabili'', ha detto ancora Di Pietro. Li Gotti ha incalzato: ''certe furberie non possono arrivare a inventare una decorrenza fasulla che non è scritta nella legge''. Il senatore dell'Idv ha spiegato nuovamente, come fatto oggi in antimafia, che Spatuzza ha sottoscritto verbali illustrativi il 22 dicembre 2008 con Palermo; il 17-18 dicembre con Caltanissetta e il 17 dicembre con Firenze. I termini per ''dire tutto'' scadevano quindi, secondo l'Idv, il 16 giugno 2009 (Firenze), il 21 giugno (Palermo) e il 18 giugno (Caltaniessetta). ''Si è fatto invece un diverso conteggio che ha motivato il 'no' al programma di protezione per compiacenza'' ha detto Di Pietro che ha motivato la richiesta di dimissioni con il fatto che quella ''delicata carica deve essere ricoperta da persona al di sopra di ogni sospetto e rispettosa della legge''. Li Gotti ha detto che ''certe smagliature rispetto alla legge possono spingere qualcuno ad aggirala'', citando a mo' di esempio le plurime uccisioni di familiari di Totuccio Contorno quando questi decise di collaborare con la giustizia.(ANSA).
Mafia/ Di Pietro chiede dimissioni Mantovano da comitato pentiti _"E' complice politico di chi vuole sminuire credibilità Spatuzza" Roma, 6 lug. (Apcom) - L'Italia dei Valori chiede le dimissioni del sottosegretario Alfredo Mantovano dalla presidenza della Commissione centrale che gestisce il programma di protezione dei collaboratori di giustizia: "Lo accusiamo politicamente - ha spiegato il leader dell'Idv Antonio Di Pietro in una conferenza stampa al Senato per commentare l'audizione del sottosegretario in Antimafia sul tema della mancata concessione del programma speciale di protezione al boss Gaspare Spatuzza - di connivenza e complicità politica con quanti hanno interesse a sminuire la credibilità di Gaspare Spatuzza per demolire la tesi secondo cui ci potrebbe essere un legame tra la nascita di Forza Italia e la mafia". "Noi non discutiamo - ha aggiunto - la competenza tecnica di Mantovano ma la consideriamo un'aggravante. Ha ragione il presidente Pisanu: chiunque può sbagliare ma non reiterare, da Mantovano ci saremmo aspettati un atto di resipiscenza e invece con saccenza e supponenza ha insistito nel dichiarare il falso". Per l'Idv, che chiede che del caso si occupino anche le aule di Camera e Senato e che annuncia la presentazione di una mozione su questo tema, la decisione della Commissione centrale a proposito di Spatuzza "si basa su due falsi, uno documentale l'altro ideologico". Quello documentale è relativo ai tempi della collaborazione di Spatuzza, "le cui dichiarazioni - ha sottolineato Di Pietro, che era affiancato dal presidente dei senatori dell'Idv Felice Belisario e dal componente dell'Antimafia Luigi Li Gotti - sono arrivate nei previsti 180 giorni a partire dal verbale illustrativo che è il documento giuridico con il quale secondo la legge inizia il periodo di collaborazione". Quello ideologico riguarda invece le famose dichiarazioni sulle parole del boss Graviano al bar Doney di Roma, che chiamavano in causa Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri: "Quelle sono dichiarazioni 'de relato' e la legge le colloca fuori dal limite dei 180 giorni, appartengono a un'altra disciplina penale". Italia dei Valori accusa il sottosegretario Mantovano di aver desecretato il verbale della Commissione centrale "per far sapere che chi parla non viene protetto, e per influire sula sentenza d'appello del processo Dell'Utri", secondo quanto ha sostenuto ancora Antonio Di Pietro. Durissimo Luigi Li Gotti: "Impossibile credere che Mantovano non conosca o non capisca la legge. E da chi disapplica leggi per decisione politica e non giuridica legittimamente possiamo attenderci che concepisca altri comportamenti". Mantovano deve rinunciare a presiedere quella commissione, ha aggiunto, "perché in questi anni è venuto a conoscenza di informazioni delicatissime, e qui è in gioco la vita di quelle persone (i collaboratori di giustizia, ndr) e dei loro familiari. Questo è un sistema che non può permettersi smagliaturee, ricordo che quando iniziò la collaborazione segretissima di Francesco Marino Mannoia con Giovanni Falcone, dopo trenta giorni Cosa nostra gli uccise la madre, la sorella e la zia nella strage di Bagheria".
Manovra/ Di Pietro: Va buttata nel cestino, Governo sordo _"Non ascolta imprese, lavoratori, Regioni" Roma, 6 lug. (Apcom) - La manovra economica va "buttata nel cestino, e ne va fatta un'altra da parte di un altro Governo, perché non si può affidare a Dracula il Pronto soccorso". Lo ha detto i leader dell'Idv Antonio Di Pietro, parlando a margine di una conferenza stampa al Senato. Commentando le proteste di Regioni ed Enti locali per il ritardo nella fissazione di un incontro istituzionale da parte del Governo, Di Pietro ha detto: "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Questo Governo non vuole sentire le associazioni, le categorie, i lavoratori, le imprese, neanche Regioni ed Enti locali. Pensa solo a tagliare risorse laddove servono e invece non vede la trave dell'evasione fiscale, degli approfittatori che spendono e spandono. Vuole fare una manovra per far quadrare i conti - ha detto ancora il leader dell'Idv - sulle spalle dei cittadini, invece di far pagare a chi ha evaso le tasse". Bar _061928 lug 10 _
IDV: DI PIETRO, CANDIDARE PREMIER QUALCUNO CHE DIA SERENITA' = (AGI) - Roma, 6 lug. - Antonio Di Pietro e' tornato a ribadire che non intende mettersi in lizza per la candidatura del centrosinistra a premier. "Io sono un centravanti di sfondamento", ha detto il leader dell'Italia dei valori intervistato a Radio anch'io. Invece, ha aggiunto, "credo che per il bene del Paese ci voglia un candidato che dia serenita' e metta insieme piu' forze politiche". Dunque, ha insistito, "credo che se si trova una persona che possa dare serenita' anche a chi non vota Idv sia meglio". (AGI) Sab
GOVERNO:DI PIETRO, SI' ESECUTIVO TECNICO, NO A LARGHE INTESE (ANSA) - ROMA, 6 LUG - Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro, intervistato dal direttore di Rainews, Corradino Mineo, ha detto di essere pronto ''ad un governo tecnico su legge elettorale e conflitto di interessi e non ad un governo di larghe intese''. E ha aggiunto di essere scettico sulla possibilita' che ''Berlusconi si faccia da parte perche' e' entrato in politica per motivi giudiziari e per fare le leggi necessarie a non farsi processare''. Rispetto alla proposta, pubblicata oggi da un quotidiano, di impunibilita' assoluta per il presidente della Repubblica, Di Pietro ha detto di non comprendere ''perche' un esponente del Pd abbia presentato questo emendamento''. E ha concluso che ''l'Italia dei Valori ritiene che tutte le persone sono uguali di fronte alla legge''. (ANSA).
IDV: DI PIETRO, NON MI CANDIDO A LEADER ALTERNATIVA (ANSA) - ROMA, 6 LUG - Antonio Di Pietro ritiene di non essere il candidato piu' adatto alla guida del centrosinistra per l'alternativa. Il leader dell'Idv lo ha detto nella diretta con 'Radio Anch'io' di Radiouno. ''In questo momento per il bene del paese - ha sottolineato l'ex Pm - ci vuole un candidato che dia serenita' e tranquillita' e metta insieme piu' forze politiche. Io mi considero un centravanti di sfondamento, sempre pronto a lavorare per la squadra. Ma credo che se possiamo trovare un leader che dia serenita' anche a chi non vota Idv, questo sarebbe ancora meglio''. Di Pietro ha confermato di ritenere molto improbabile che il governo Berlusconi possa cadere prima della conclusione naturale della legislatura. Se questa eventualita' comunque si verificasse, il leader dell'Idv non accetterebbe mai un governo delle larghe intese ''perche' questo tradirebbe la volonta' che gli italiani hanno espresso con il voto''. ''Diverso sarebbe invece il caso - ha continuato Di Pietro - di uno governo tecnico per raggiungere pochi obiettivi in un tempo determinato''. ''Un governo tecnico dovrebbe eventualmente cambiare l'attuale legge-capestro elettorale, superare il conflitto di interessi e eliminare lo stato patronale dell'informazione. E' evidente - ha concluso - che un governo tecnico per realizzare questi obiettivi non potrebbe contenere al suo interno proprio la parte politica malata''. (ANSA).
IDV: DI PIETRO, SUPERATE 500 MILA FIRME PER REFERENDUM (ANSA) - ROMA, 6 LUG - L'Idv ha superato le 500 mila firme raccolte per sostenere i referendum contro la privatizzazione dell'acqua, l'energia nucleare e il legittimo impedimento. Ne ha dato notizia Antonio Di Pietro nella trasmissione della Rai 'Radio Anch'io'. Il leader dell'Idv ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto e ha annunciato che la raccolta delle firme continuera anche sulle spiagge'. Un quarto referendum verra' proposto dal partito dell'ex Pm contro la legge sulle intercettazioni nel caso che venga approvata. (ANSA). min/sam/alf
INTERCETTAZIONI:DI PIETRO"DDL INEMENDABILE,BAVAGLIO A STAMPA E INDAGINI" ROMA (ITALPRESS) - "Il ddl sulle intercettazioni e' totalmente inemendabile, e non voglio mettermi a trovare cavilli per farlo sembrare meno peggio. E' un provvedimento che imbavaglia totalmente l'informazione e le indagini". Lo ha affermato il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ospite di "Radio Anch'io". Di Pietro contesta "l'utilizzo strumentale delle intercettazioni di cui viene deformato il contenuto. Qualcuno racconta il falso prendendo spunto dalle intercettazioni, e questo e' gia' punito dalla legge con il reato di diffamazione. Si possono pubblicare tutte le notizie vere che si vogliono, ma non ci si puo' costruire sopra un telefilm...". Sulle cifre che circolano riguardo agli italiani intercettati, l'ex pm ha sottolineato che "l'Anm ha parlato di 2,5 milioni di telefonate intercettate, non persone. Oggi si fanno meno perquisizioni e piu' intercettazioni perche' la tecnologia viene usata sempre di piu' dai criminali, e chi combatte la criminalita' non puo' avere l'asino per andargli appresso".
BRANCHER: DI PIETRO "NESSUNO NOTA DIMISSIONI,ERA SOLO MINISTRO IMPUNITÀ" ROMA (ITALPRESS) - "Non se ne accorge nessuno che si e' dimesso Brancher. Non aveva alcun incarico, tranne quello di ministro dell'impunita'". Lo ha detto il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ospite di "Radio Anch'io". (ITALPRESS).
IDV: DI PIETRO "SUPERATE 500 MILA FIRME PER TUTTI E 3 I REFERENDUM" ROMA (ITALPRESS) - "Abbiamo superato le 500 mila firme per tutti e tre i referendum abrogativi che abbiamo proposto, sulla privatizzazione dell'acqua, l'energia nucleare e il legittimo impedimento". Lo ha annunciato il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ospite di "Radio Anch'io". "A Ferragosto continueremo la raccolta delle firme, uniremo l'utile al dilettevole, le raccoglieremo sulla spiaggia", ha proseguito Di Pietro, spiegando che se dovesse essere approvato in via definitiva prima della pausa estiva il ddl sulle intercettazioni "inizieremo la raccolta firme per il referendum". (ITALPRESS).
GOVERNO: DI PIETRO, SE CADE SI VA AL VOTO, NO A FURBATE = Roma, 6 lug. (Adnkronos) - L'ipotesi di un governo di larghe intese e' "una furbata tutta italiana che non sta ne' cielo ne' in terra". Lo dice Antonio Di Pietro a 'Radio Anch'io' ribadendo che, nel caso in cui si arrivi a una crisi di governo, l'Idv e' per andare al voto: "Se questo governo non e' in grado di governare si torna al voto. Mettere insieme pezzi di destra, sinistra e centro sarebbe una furbata che non rispetta il voto degli italiani".
MANOVRA: DI PIETRO, FIDUCIA? PER PREMIER PARLAMENTO E' SUA SUCCURSALE = Roma, 6 lug. (Adnkronos) - "Il presidente del Consiglio vuole mettere la fiducia su una manovra che vuole scrivere solo lui, mettendo da parte il Parlamento come se fosse una succursale solo a suo uso e consumo". Lo ha detto il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ospite di "Radio Anch'io". "Non sappiamo se e cosa e' stato cambiato del testo. Sappiamo solo che la manovra non va bene alle imprese e ai lavoratori -ha aggiunto-. Tutti dicono che e' una manovra sbagliata perche' crea nuovo disagio sociale, lasciando franchi gli evasori e tartassando i poveri". L'Italia dei Valori, ha proseguito, ha presentato "una contromanovra che si basa su tre elementi fondamentali: equita', risanamento e sviluppo".
CRISI: DI PIETRO "SOLUZIONE AL GOVERNO? COME PRONTO SOCCORSO A DRACULA" ROMA (ITALPRESS) - "Noi non siamo la forza politica dello sfascio, del 'tanto peggio tanto meglio'. Sappiamo che c'e' la necessita' di trovare una soluzione alla crisi, ma non si puo' affidare questa soluzione a chi ha provocato la crisi e poi l'ha ignorata. Non puoi affidare il Pronto Soccorso a Dracula, perche' si frega il sangue...". Lo ha detto il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ospite di "Radio Anch'io". "In Parlamento non si puo' discutere della manovra perche' il Cavaliere ha deciso che pone la fiducia - ha aggiunto -. E' una violazione della democrazia parlamentare". (ITALPRESS).
Idv/ Di Pietro: Noi come Prc? No, siamo post-ideologici _Solo noi e Lega siamo forze nuove, gli altri hanno cambiato sigla Roma, 6 lug. (Apcom) - L'Idv svolge il ruolo che con il governo Prodi ricopriva Rifondazione comunista? No perchè è un partito "post-ideologico e che nel sistema bipolare si colloca nell'area riformista che mette al primo posto la solidarietà verso le fasce più deboli". Così Antonio Di Pietro a Radio Anch'io ha risposto alla domanda di un ascoltatore. Il leader di Idv ha ribadito che "Idv è una forza post-ideologica, non bisogna essere per forza comunisti o anticomunisti, il primo a predicare la solidarietà e l'uguaglianza è stato Gesù Cristo, è obsoleto continuare a dividere il paese tra comunisti e anticomunisti, ma tra persone per bene e per male, tra chi gioca in modo corretto e chi bara. Una forza di opposizione come noi non plagia Rifondazione ma difende la legalità e la Costituzione - spiega Di Pietro -, Idv insieme alla Lega è l'unica forza realmente nuova, gli altri hanno solo cambiato sigla, l'altra cosa che ci accomuna è il collegamento con il territorio".
MANOVRA: DI PIETRO, DOMANI IDV IN PIAZZA CON ASSOCIAZIONI MONDO DISABILI = Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - Domani, alle 10,30, il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, partecipera' alla manifestazione nazionale indetta dalle associazioni piu' rappresentative del mondo dei disabili che si terra' in piazza Montecitorio. ''Saremo al loro fianco - afferma il leader dell'Italia dei Valori - per protestare contro le vergognose norme introdotte nella manovra finanziaria correttiva del governo che sono un vero e proprio affondo nei confronti delle persone piu' deboli''. ''Il governo - prosegue il leader dell'IdV - ha messo in discussione l'indennita' di accompagnamento per coloro che, ad esempio, riescono a deambulare con protesi e ausili o per tutti quei disabili, anche gravi, che conservano un minimo grado di autonomia". ''Quanto accaduto - aggiunge Di Pietro - e' un fatto gravissimo, intollerabile e inaccettabile. Il dovere di un governo che voglia definirsi tale dovrebbe essere, infatti, quello di tutelare i bisogni dei cittadini, soprattutto di quelli piu' deboli, e non di umiliarli come sta facendo''. ''Insomma, - prosegue il leader dell'IdV - dopo i tagli apportati alle Forze dell'Ordine, alla scuola e alla cultura, alla ricerca, alla sanita', settori nevralgici per la vita di un Paese, ora, il governo, gettando la sua maschera, mette in ginocchio il mondo dei disabili. Un mondo che invece, in un Paese civile, andrebbe tutelato e supportato con tutti mezzi possibili''. ''Domani, - conclude il leader dell'IdV - saremo in piazza per dire 'no' a questo duro e vile attacco e ci batteremo affinche' i diritti acquisiti dalle persone con disabilita', dopo anni di dure battaglie, non vengano cancellati da questo governo con un vergognoso colpo di spugna''.
MANOVRA: BELISARIO, GOVERNO ARROGANTE CON ENTI LOCALI (ANSA) - ROMA, 6 LUG - ''L'arroganza del governo e' pari alla sua incapacita'. Il silenzio opposto alla sacrosanta richiesta di un confronto sulla manovra fatta dagli enti locali, massacrati da un provvedimento iniquo e completamente sbagliato, mostra quale bassa idea della politica abbiano Berlusconi e compagnia''. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo cui ''i tagli che il governo vuole imporre a Regioni, Province e Comuni sono scandalosi, e infatti a lamentarsi sono anche governatori e sindaci del centrodestra''. ''Si colpisce indiscriminatamente e come al solito - osserva Belisario - a farne le spese saranno i cittadini, che si vedranno tagliati i servizi essenziali, ovvero asili nido, trasporti, raccolta rifiuti''. ''Il governo non puo' andare avanti a testa bassa - conclude il capogruppo del Pdl al Senato - la manovra va assolutamente cambiata e per farlo e' imprescindibile ascoltare cosa hanno da dire gli enti locali, altrimenti a sbattere contro un muro sara' l'Italia''.(ANSA).
Manovra/ Belisario(Idv): Governo ha occhi chiusi e Paese a rotoli _La barca Italia si infrange sugli scogli Roma, 6 lug. (Apcom) - Sulla manovra "il governo naviga a vista e ad occhi chiusi" mentre "il Paese va a rotoli" e la "barca Italia si infrange sugli scogli". Così il presidente dei senatori dell'Idv, Felice Belisario, al termine della capigruppo di Palazzo Madama, dove è stato deciso l'ennesimo rinvio dell'approdo del provvedimento nell'Aula del Senato. POL --/T
LODO ALFANO: DONADI (IDV), DA MAGGIORANZA USO SPREGIUDICATO CARTA = Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - ''Cade l'ultima foglia di fico, se qualcuno pensava ancora ci fosse. Siamo all'uso spregiudicato della Costituzione, umiliata, derisa e piegata alle esigenze processuali dei furbi di Stato''. Lo sottolinea in una nota Massimo Donadi, presidente dei deputati di Idv. ''L'estensione al premier e ai ministri dello scudo anche per i fatti antecedenti all'assunzione della funzione -avverte- e' la dimostrazione che il lodo Alfano costituzionale serve a garantire l'impunita' a tutta l'attuale classe di governo, sempre piu' invischiata negli affari della cricca''.
INTERCETTAZIONI:DONADI "LIBERTA' INFORMAZIONE E' ALLA CANNA DEL GAS" ROMA (ITALPRESS) - "Sono giusti i moniti del presidente Fini e del garante Calabro' ma la liberta' di stampa, in questo Paese, non esiste piu', siamo gia' alla canna del gas". Cosi' Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera, dopo l'intervento di questa mattina del Garante Corrado Calabro' e del presidente della Camera Gianfranco Fini. "Contrastare il disegno di legge sulle intercettazioni significa impedire che la liberta' di informazione venga ulteriormente compressa - spiega Donadi - e significa anche impedire che il nostro Paese scivoli ancora piu' in basso classifica di Freedom House". "Forse qualcuno non si e' accorto che la liberta' di stampa in questo Paese e' pericolosamente vicina a quella degli stati totalitari - conclude Donadi - siamo in trincea a difendere quei pochi brandelli di libera informazione che ancora esistono nel nostro Paese". (ITALPRESS).
LIBIA: IDV, MARONI E FRATTINI PERMETTONO A GHEDDAFI MASSACRO (ANSA) - ROMA, 6 LUG - ''Vediamo se Berlusconi e la sua cricca ascolteranno almeno il duro richiamo del commissario ai Diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg. Nel frattempo il massacro degli eritrei deportati in Libia continua nell'ignobile e disumano silenzio dei ministri Maroni e Frattini e della maggior parte della stampa, tranne poche lodevoli eccezioni''. Lo affermano in una nota congiunta il portavoce dell'Italia dei Valori e vicepresidente dell'Eldr, Leoluca Orlando e l'eurodeputata IdV Sonia Alfano che ha depositato un'interrogazione alla Commissione europea e al Consiglio, commentando le parole del Commissario Ue, Thomas Hammarberg, che ha chiesto chiarimenti al governo italiano sulla sorte dei 250 eritrei detenuti in Libia. ''Il tutto - spiegano - per non disturbare gli accordi economici fra il dittatore libico e il 'dittatorello' nostrano. Per loro i rifugiati africani sono esseri umani di serie b in quanto non hanno speso una parola per difenderli''. ''I 250 profughi africani che sono stati respinti dall'Italia - proseguono Orlando e Alfano - nonostante avessero il diritto di essere accolti come richiedenti asilo, e che sono stati deportati in un lager libico, sono torturati, stuprati, stanno morendo di fame e non ricevono nessuna assistenza. La loro unica prospettiva e' quella di venire rispediti e massacrati in patria, se non moriranno prima per le vessazioni e le disumani condizioni in cui sopravvivono nelle carceri libiche dove vengono picchiati per ore''. ''Il governo italiano - concludono i due esponenti dell'Italia dei Valori - non ha fatto nulla per far riaprire l'ufficio per i rifugiati delle Nazioni Unite - aggiungono - il popolo delle cosiddette liberta', ritiene normale fare accordi con un leader con non ha ratificato neanche la Convenzione di Ginevra del 1951. L'Unione europea e la storia condanneranno tutti i responsabili di questo eccidio e siamo pronti ad azioni eclatanti se l'esecutivo non si muovera'. Maroni e Frattini avranno sulla propria coscienza ogni abuso e assassinio commesso''.
Lodo Alfano/Idv:Colpo spugna per passato criminale membri governo _Orlando: Dove è finito il ddl anticorruzione? Roma, 6 lug. (Apcom) - "Ancora una volta questa maggioranza prende in giro gli italiani. Mentre annuncia un ddl anticorruzione che da mesi giace posteggiato su un binario morto, alla locomotiva del`Alfano bis viene aggregata la `tradotta dei detenuti`. Si prevede, infatti, un colpo di spugna per il passato criminale privato di esponenti del governo". Lo afferma in una nota il portavoce dell`Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "Non resta che attendere, per completare il piano eversivo - prosegue - che si aggiunga un`altra carrozza nella quale mettere tutti gli amici, i complici e i criminali, ai quali garantire l`impunità per ieri, per oggi, e per domani: vergogna". "Gasparri - conclude Orlando - ci può far sapere dov`è è finito il ddl anticorruzione? Tre mesi or sono si era sperticato in elogi per l`assegnazione del ddl a palazzo Madama, promettendo l`immediata approvazione in legge dello Stato. Che abbia perduto improvvisamente la memoria?". Red/Luc
LIBIA:DE MAGISTRIS"GOVERNO PENSA A AFFARI CON DITTATORE,POI VITA UMANA" ROMA (ITALPRESS) - "Il commissario ai diritti umani del Consiglio d'Europa Hammarberg ha chiesto al governo italiano di contribuire a fare chiarezza in merito al destino di 250 eritrei detenuti nei lager della Libia. C'e' da sperare che questo chiarimento arrivi presto e che altrettanto presto giunga anche una presa di posizione netta da parte del nostro esecutivo: l'Italia non puo' rendersi complice di deportazioni e torture da parte di un Paese guidato da una dittatura e che non ha mai ratificato la Convenzione per i diritti dell'Uomo". Lo dice in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. "Purtroppo il silenzio di Frattini e Maroni e' stato fino ad oggi assordante. Viene da chiedere loro quale sia la priorita': se la vita umana oppure i legami economico-personali che il premier, senza pudore, vanta di avere con il dittatore Gheddafi. Ci sono 250 esseri umani richiedenti asilo che l'Italia leghistizzata ha respinto e che ora vengono massacrati nelle carceri libiche, con la sola prospettiva di far ritorno nei loro paesi per essere ulteriormente perseguitati: il governo non puo' lavarsene le mani continuando a tacere per non offendere la sensibilita' di un despota e per garantire gli affari del premier". (ITALPRESS). (ANSA).
MANOVRA. MURA (IDV): GRAVE BLINDARE I TAGLI AI DISABILI (DIRE) Roma, 6 lug. - "La blindatura della manovra operata dal governo, che, a quanto si apprende, rendera' immodificabile il testo anche alla Camera, lascia immutata la norma assolutamente inaccettabile che impedira' a moltissimi invalidi e disabili di poter usufruire della pensione di invalidita' e del cosi' detto accompagno". Lo dice Silvana Mura, deputata di Idv, che aggiunge: "Si tratta gia' di cifre esigue con le quali e' difficile vivere per chi non ha altre fonti di sostentamento, ed e' grave che il governo le neghi, con un semplice tratto di penna alla maggior parte di queste persone". Secondo Mura, "molto probabilmente il governo Berlusconi considera le persone invalide, disabili e non autosufficienti, al pari delle tante lobbies alle quali, a suo dire, si e' voluto sbarrare il passo con la fiducia".
MANOVRA: DE MAGISTRIS, PARLAMENTO ESAUTORATO = Roma, 6 lug. (Adnkronos) - "Siamo davanti a un Parlamento esautorato e ad una manovra economica di classe che colpisce i soliti noti e salva i soliti noti''. Lo ha ribadito l'europarlamentare dell'Italia dei Valori Luigi De Magistris questa mattina ad Omnibus su La7. ''Si poteva fare qualcosa di diverso - ha continuato l'ex pm - come intensificare la lotta all'evasione, tassare le rendite finanziarie piu' alte o colpire gli sprechi pubblici. Invece a farne le spese sono ancora una volta i lavoratori, i precari e i dipendenti pubblici''.
LIBIA:DE MAGISTRIS"GOVERNO PENSA A AFFARI CON DITTATORE,POI VITA UMANA" ROMA (ITALPRESS) - "Il commissario ai diritti umani del Consiglio d'Europa Hammarberg ha chiesto al governo italiano di contribuire a fare chiarezza in merito al destino di 250 eritrei detenuti nei lager della Libia. C'e' da sperare che questo chiarimento arrivi presto e che altrettanto presto giunga anche una presa di posizione netta da parte del nostro esecutivo: l'Italia non puo' rendersi complice di deportazioni e torture da parte di un Paese guidato da una dittatura e che non ha mai ratificato la Convenzione per i diritti dell'Uomo". Lo dice in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. "Purtroppo il silenzio di Frattini e Maroni e' stato fino ad oggi assordante. Viene da chiedere loro quale sia la priorita': se la vita umana oppure i legami economico-personali che il premier, senza pudore, vanta di avere con il dittatore Gheddafi. Ci sono 250 esseri umani richiedenti asilo che l'Italia leghistizzata ha respinto e che ora vengono massacrati nelle carceri libiche, con la sola prospettiva di far ritorno nei loro paesi per essere ulteriormente perseguitati: il governo non puo' lavarsene le mani continuando a tacere per non offendere la sensibilita' di un despota e per garantire gli affari del premier". (ITALPRESS).
INTERCETTAZIONI:DE MAGISTRIS "LEGGE CRIMINOGENA DA CANCELLARE" ROMA (ITALPRESS) - "Quella sulle intercettazioni e' una legge assolutamente criminogena, da cancellare". Cosi' l'europarlamentare dell'IdV Luigi De Magistris a Omnibus su LA7. "Grazie a un Governo che approva una legge che favorisce i criminali e abbassa notevolmente il livello di sicurezza, si permettera' in Italia un asilo politico ai delinquenti". (ITALPRESS).
Mafia, De Magistris: Su Spatuzza si voleva inviare messaggio politico Roma, 06 LUG (Il Velino) - "La mancata concessione del programma di protezione speciale da parte del ministero dell'Interno al collaboratore di giustizia Spatuzza non solo e' stata una scelta politica, ma aveva essa stessa un valore politico. Si e' voluto inviare un messaggio chiaro di 'rieducazione' forzata a quanti stanno scegliendo e soprattutto sceglieranno di collaborare con lo Stato, magari contribuendo ad illuminare la zona nera dei rapporti fra istituzioni e mafia". Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato Idv. "Insomma un modo per scoraggiarli che e' arrivato proprio a ridosso della sentenza del Tribunale di Palermo su Dell'Utri. Di fronte alla richiesta di tre procure del calibro di Palermo, Caltanissetta e Firenze, oltre che della Procura nazionale antimafia, la Commissione del ministero dell'Interno ha opposto il suo rifiuto, esponendo al pericolo un collaboratore di giustizia che ha rilasciato dichiarazioni ritenute rilevanti e attendibili dall'autorita' giudiziaria, rischiando di comprometterne la stessa collaborazione. Percio' la motivazione addotta dal sottosegretario Mantovano appare fragile: puo' una scelta di questo tipo essere giustificata dal solo furore burocratico, cioe' dalla scusante dello scadere dei 180 giorni concessi ai collaboratori per rendere dichiarazioni? Una scusante smentita probabilmente dal fatto che Spatuzza, prima dello scadere del tempo, aveva rilasciato dichiarazioni anticipatorie che in seguito ha semplicemente circostanziato con maggiore compiutezza". (com/ban
Libia/ Idv in commissione Senato: Stop finanziamenti a Gheddafi _Pedica: Governo continua a tacere sui 250 rifugiati eritrei Roma, 6 lug. (Apcom) - "Il governo italiano non ha più una propria politica estera per l`area mediterranea perché l`ha appaltata a Gheddafi, per la modica cifra di 5 miliardi, in cambio del disumano respingimento degli immigrati. Adesso 250 eritrei stanno morendo dopo sevizie e trattamenti disumani, il centro per i rifugiati delle nazioni Unite è stato chiuso e dal Consiglio d`Europa ci scrivono per chiedere cosa intendiamo fare per bloccare la violazione dei diritti umani. Ma dal governo tutto tace: Frattini ha nascosto la missiva di Strasburgo per 5 giorni e la Lega mette la testa sotto la sabbia. E` davvero troppo". Lo afferma il senatore dell'Idv Stefano Pedica, intervenendo in apertura della seduta in commissione Esteri. "L`Italia dei valori - prosegue - è stata l`unica forza politica che in parlamento ha votato contro l`accordo-vergogna siglato sotto una tenda fra Gheddafi e Berlusconi- continua Pedica- e tante volte abbiamo chiesto al governo di riferire sullo stato degli immigrati respinti ma senza alcun esito. Adesso esigiamo che venga bloccato il flusso di denaro che inviamo a Tripoli finché non si avranno rassicurazioni sulla sorte degli eritrei, finché i diritti umani non saranno rispettati e finché non sarà permesso ai richiedenti asilo di poter approdare in Italia. Se venisse bocciato sarebbe chiaro che la Lega, che in materia di immigrazione decide per tutta la maggioranza, si macchierebbe di colpe non tanto dissimili dalle deportazioni degli ebrei che 60 anni fa scrissero la pagina del nazifascismo".
MANOVRA:MASCITELLI "GOVERNO MORTIFICA DIGNITA' DELL'AQUILA" ROMA (ITALPRESS) - "Il governo la deve smettere di prendere in giro gli abruzzesi affrontando il problema drammatico della ricostruzione delle zone terremotate con misure tampone. Questa manovra finanziaria mortifica la dignita' dell'Aquila". Lo afferma il senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Bilancio, che, dopo la bocciatura dell'emendamento IdV per la restituzione dei tributi e contributi a partire dal mese di giugno dell'anno prossimo in centoventi rate mensili e di importo ridotto al 40%, ha espresso per protesta voto contrario all'emendamento del relatore di maggioranza che limita la sospensione della proroga al solo anno in corso, ai soli lavoratori autonomi e per giunta nell'interezza dell'importo."E' ora di finirla - aggiunge Mascitelli - con provvedimenti che devono ogni volta essere conquistati faticosamente dalle nostre popolazioni salvo poi essere rappresentati mediaticamente dal governo come gentili concessioni. Se si continua ad accettare questa logica, se vengono meno la riaffermazione dei diritti e la certezza delle risorse, la ricostruzione e la rinascita vera tarderanno sempre piu' a partire. La manovra - conclude - sta svelando giorno dopo giorno tutta la cruda realta': oltre ai giovani, ai precari, ai dipendenti pubblici, pagheranno il conto gli invalidi e i terremotati dell'Aquila, mentre potranno continuare a fare sonni tranquilli gli evasori, gli speculatori, i corrotti e i poteri forti". (ITALPRESS).
RAI. IDV: DI PIETRO ASSENTE DA SONORI TG1 DA 5 GIORNI (DIRE) Roma, 6 lug. - "Da un preciso e puntuale riscontro del Tg1 delle 20 (edizione di massimo ascolto del telegiornale di punta della Rai), nei giorni 2 luglio, 3 luglio, 4 luglio e 5 luglio sono andati in onda numerosi sonori di leader politici anche dell'opposizione, senza che mai sia comparso un sonoro del presidente Di Pietro, che sicuramente va annoverato tra i leader di partito". Lo dice Nello Formisano (Idv), componente della commissione di Vigilanza Rai. "E' accaduto pure in occasione di importanti manifestazioni politiche di Italia dei Valori- aggiunge- quale l'esecutivo nazionale di ieri 5 luglio".
RAI: PARDI "BENE CALABRO', MA SOLO IDV RINUNCIA A SPARTIZIONE" ROMA (ITALPRESS) - "Che i partiti debbano restare fuori dalla Rai lo andiamo dicendo da sempre. Calabro' finalmente si e' accorto di questa distorsione del sistema dell'informazione e questo e' comunque un buon segno, ma non sara' possibile realizzare questo disegno se non saranno i partiti stessi a fare un passo indietro". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "L'Idv nel servizio pubblico non ha voluto nessun componente nel Cda, non ha partecipato alla spartizione di poltrone e vuole che il servizio pubblico sia indipendente e autonomo dal potere politico - aggiunge -. Questo, come emerge in maniera lampante dai dati dell'osservatorio di Pavia, penalizza la presenza dell'Idv in tutti i tg, soprattutto quello di Minzolini. Il servizio pubblico e' dunque drogato ma la nostra battaglia noi la conduciamo dall'esterno. Lo scopo dell'Italia dei Valori e' ridare dignita' al servizio pubblico che va salvaguardato per il bene di tutti, il che non significa che sia a a disposizione di tutti. Per questa ragione portiamo avanti il progetto di una Rai libera dalle colonizzazioni dei partiti, tutti. E per questa ragione - conclude Pardi - ci auguriamo che questa colonizzazioni non continui, magari cominciando proprio lasciando Corradino Mineo alla direzione di Rainews nonostante le pressioni della Lega che vuole imporre un proprio uomo". (ITALPRESS).
MANOVRA. TRANFAGLIA: MORTE CIVILE PER CULTURA E NUOVE GENERAZIONI (DIRE) Roma, 6 lug. - "Il dibattito che si e' svolto con l'Assemblea Generale Federculture questa mattina a Roma ha mostrato, sia nella relazione del presidente Tommaso Grossi che nell'intervento dell'assessore alla Cultura di Roma Umberto Croppi, la gravita' del taglio previsto dalla manovra finanziaria in campo culturale". Lo dice Nicola Tranfaglia, storico e responsabile nazionale Cultura per l'Italia dei Valori. "Il taglio- aggiunge- e' di 58 milioni di euro per ciascun anno dal 2011 al 2013 e determina la fine di qualsiasi politica culturale da parte dello Stato, delle regioni e dei comuni. Non a caso il presidente della regione Puglia, Niki Vendola, ha parlato di chiusura al sapere che significa, per un paese come l'Italia, la morte civile e l'abbandono delle nuove generazioni. Chi sa- conclude- che sono proprio le regioni e i comuni ad aver sostenuto l'intervento pubblico nella cultura e ad aver erogato ai cittadini i servizi culturali piu' importanti non puo' che guardare con sgomento ad una manovra volta al passato, all'annullamento del dissenso piuttosto che alla crescita e al futuro dell'Italia".
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Mafia/ Di Pietro chiede dimissioni Mantovano da comitato pentiti _"E' complice politico di chi vuole sminuire credibilità Spatuzza" Roma, 6 lug. (Apcom) - L'Italia dei Valori chiede le dimissioni del sottosegretario Alfredo Mantovano dalla presidenza della Commissione centrale che gestisce il programma di protezione dei collaboratori di giustizia: "Lo accusiamo politicamente - ha spiegato il leader dell'Idv Antonio Di Pietro in una conferenza stampa al Senato per commentare l'audizione del sottosegretario in Antimafia sul tema della mancata concessione del programma speciale di protezione al boss Gaspare Spatuzza - di connivenza e complicità politica con quanti hanno interesse a sminuire la credibilità di Gaspare Spatuzza per demolire la tesi secondo cui ci potrebbe essere un legame tra la nascita di Forza Italia e la mafia". "Noi non discutiamo - ha aggiunto - la competenza tecnica di Mantovano ma la consideriamo un'aggravante. Ha ragione il presidente Pisanu: chiunque può sbagliare ma non reiterare, da Mantovano ci saremmo aspettati un atto di resipiscenza e invece con saccenza e supponenza ha insistito nel dichiarare il falso". Per l'Idv, che chiede che del caso si occupino anche le aule di Camera e Senato e che annuncia la presentazione di una mozione su questo tema, la decisione della Commissione centrale a proposito di Spatuzza "si basa su due falsi, uno documentale l'altro ideologico". Quello documentale è relativo ai tempi della collaborazione di Spatuzza, "le cui dichiarazioni - ha sottolineato Di Pietro, che era affiancato dal presidente dei senatori dell'Idv Felice Belisario e dal componente dell'Antimafia Luigi Li Gotti - sono arrivate nei previsti 180 giorni a partire dal verbale illustrativo che è il documento giuridico con il quale secondo la legge inizia il periodo di collaborazione". Quello ideologico riguarda invece le famose dichiarazioni sulle parole del boss Graviano al bar Doney di Roma, che chiamavano in causa Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri: "Quelle sono dichiarazioni 'de relato' e la legge le colloca fuori dal limite dei 180 giorni, appartengono a un'altra disciplina penale". Italia dei Valori accusa il sottosegretario Mantovano di aver desecretato il verbale della Commissione centrale "per far sapere che chi parla non viene protetto, e per influire sula sentenza d'appello del processo Dell'Utri", secondo quanto ha sostenuto ancora Antonio Di Pietro. Durissimo Luigi Li Gotti: "Impossibile credere che Mantovano non conosca o non capisca la legge. E da chi disapplica leggi per decisione politica e non giuridica legittimamente possiamo attenderci che concepisca altri comportamenti". Mantovano deve rinunciare a presiedere quella commissione, ha aggiunto, "perché in questi anni è venuto a conoscenza di informazioni delicatissime, e qui è in gioco la vita di quelle persone (i collaboratori di giustizia, ndr) e dei loro familiari. Questo è un sistema che non può permettersi smagliaturee, ricordo che quando iniziò la collaborazione segretissima di Francesco Marino Mannoia con Giovanni Falcone, dopo trenta giorni Cosa nostra gli uccise la madre, la sorella e la zia nella strage di Bagheria".
Manovra/ Di Pietro: Va buttata nel cestino, Governo sordo _"Non ascolta imprese, lavoratori, Regioni" Roma, 6 lug. (Apcom) - La manovra economica va "buttata nel cestino, e ne va fatta un'altra da parte di un altro Governo, perché non si può affidare a Dracula il Pronto soccorso". Lo ha detto i leader dell'Idv Antonio Di Pietro, parlando a margine di una conferenza stampa al Senato. Commentando le proteste di Regioni ed Enti locali per il ritardo nella fissazione di un incontro istituzionale da parte del Governo, Di Pietro ha detto: "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Questo Governo non vuole sentire le associazioni, le categorie, i lavoratori, le imprese, neanche Regioni ed Enti locali. Pensa solo a tagliare risorse laddove servono e invece non vede la trave dell'evasione fiscale, degli approfittatori che spendono e spandono. Vuole fare una manovra per far quadrare i conti - ha detto ancora il leader dell'Idv - sulle spalle dei cittadini, invece di far pagare a chi ha evaso le tasse". Bar _061928 lug 10 _
IDV: DI PIETRO, CANDIDARE PREMIER QUALCUNO CHE DIA SERENITA' = (AGI) - Roma, 6 lug. - Antonio Di Pietro e' tornato a ribadire che non intende mettersi in lizza per la candidatura del centrosinistra a premier. "Io sono un centravanti di sfondamento", ha detto il leader dell'Italia dei valori intervistato a Radio anch'io. Invece, ha aggiunto, "credo che per il bene del Paese ci voglia un candidato che dia serenita' e metta insieme piu' forze politiche". Dunque, ha insistito, "credo che se si trova una persona che possa dare serenita' anche a chi non vota Idv sia meglio". (AGI) Sab
GOVERNO:DI PIETRO, SI' ESECUTIVO TECNICO, NO A LARGHE INTESE (ANSA) - ROMA, 6 LUG - Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro, intervistato dal direttore di Rainews, Corradino Mineo, ha detto di essere pronto ''ad un governo tecnico su legge elettorale e conflitto di interessi e non ad un governo di larghe intese''. E ha aggiunto di essere scettico sulla possibilita' che ''Berlusconi si faccia da parte perche' e' entrato in politica per motivi giudiziari e per fare le leggi necessarie a non farsi processare''. Rispetto alla proposta, pubblicata oggi da un quotidiano, di impunibilita' assoluta per il presidente della Repubblica, Di Pietro ha detto di non comprendere ''perche' un esponente del Pd abbia presentato questo emendamento''. E ha concluso che ''l'Italia dei Valori ritiene che tutte le persone sono uguali di fronte alla legge''. (ANSA).
IDV: DI PIETRO, NON MI CANDIDO A LEADER ALTERNATIVA (ANSA) - ROMA, 6 LUG - Antonio Di Pietro ritiene di non essere il candidato piu' adatto alla guida del centrosinistra per l'alternativa. Il leader dell'Idv lo ha detto nella diretta con 'Radio Anch'io' di Radiouno. ''In questo momento per il bene del paese - ha sottolineato l'ex Pm - ci vuole un candidato che dia serenita' e tranquillita' e metta insieme piu' forze politiche. Io mi considero un centravanti di sfondamento, sempre pronto a lavorare per la squadra. Ma credo che se possiamo trovare un leader che dia serenita' anche a chi non vota Idv, questo sarebbe ancora meglio''. Di Pietro ha confermato di ritenere molto improbabile che il governo Berlusconi possa cadere prima della conclusione naturale della legislatura. Se questa eventualita' comunque si verificasse, il leader dell'Idv non accetterebbe mai un governo delle larghe intese ''perche' questo tradirebbe la volonta' che gli italiani hanno espresso con il voto''. ''Diverso sarebbe invece il caso - ha continuato Di Pietro - di uno governo tecnico per raggiungere pochi obiettivi in un tempo determinato''. ''Un governo tecnico dovrebbe eventualmente cambiare l'attuale legge-capestro elettorale, superare il conflitto di interessi e eliminare lo stato patronale dell'informazione. E' evidente - ha concluso - che un governo tecnico per realizzare questi obiettivi non potrebbe contenere al suo interno proprio la parte politica malata''. (ANSA).
IDV: DI PIETRO, SUPERATE 500 MILA FIRME PER REFERENDUM (ANSA) - ROMA, 6 LUG - L'Idv ha superato le 500 mila firme raccolte per sostenere i referendum contro la privatizzazione dell'acqua, l'energia nucleare e il legittimo impedimento. Ne ha dato notizia Antonio Di Pietro nella trasmissione della Rai 'Radio Anch'io'. Il leader dell'Idv ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto e ha annunciato che la raccolta delle firme continuera anche sulle spiagge'. Un quarto referendum verra' proposto dal partito dell'ex Pm contro la legge sulle intercettazioni nel caso che venga approvata. (ANSA). min/sam/alf
INTERCETTAZIONI:DI PIETRO"DDL INEMENDABILE,BAVAGLIO A STAMPA E INDAGINI" ROMA (ITALPRESS) - "Il ddl sulle intercettazioni e' totalmente inemendabile, e non voglio mettermi a trovare cavilli per farlo sembrare meno peggio. E' un provvedimento che imbavaglia totalmente l'informazione e le indagini". Lo ha affermato il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ospite di "Radio Anch'io". Di Pietro contesta "l'utilizzo strumentale delle intercettazioni di cui viene deformato il contenuto. Qualcuno racconta il falso prendendo spunto dalle intercettazioni, e questo e' gia' punito dalla legge con il reato di diffamazione. Si possono pubblicare tutte le notizie vere che si vogliono, ma non ci si puo' costruire sopra un telefilm...". Sulle cifre che circolano riguardo agli italiani intercettati, l'ex pm ha sottolineato che "l'Anm ha parlato di 2,5 milioni di telefonate intercettate, non persone. Oggi si fanno meno perquisizioni e piu' intercettazioni perche' la tecnologia viene usata sempre di piu' dai criminali, e chi combatte la criminalita' non puo' avere l'asino per andargli appresso".
BRANCHER: DI PIETRO "NESSUNO NOTA DIMISSIONI,ERA SOLO MINISTRO IMPUNITÀ" ROMA (ITALPRESS) - "Non se ne accorge nessuno che si e' dimesso Brancher. Non aveva alcun incarico, tranne quello di ministro dell'impunita'". Lo ha detto il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ospite di "Radio Anch'io". (ITALPRESS).
IDV: DI PIETRO "SUPERATE 500 MILA FIRME PER TUTTI E 3 I REFERENDUM" ROMA (ITALPRESS) - "Abbiamo superato le 500 mila firme per tutti e tre i referendum abrogativi che abbiamo proposto, sulla privatizzazione dell'acqua, l'energia nucleare e il legittimo impedimento". Lo ha annunciato il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ospite di "Radio Anch'io". "A Ferragosto continueremo la raccolta delle firme, uniremo l'utile al dilettevole, le raccoglieremo sulla spiaggia", ha proseguito Di Pietro, spiegando che se dovesse essere approvato in via definitiva prima della pausa estiva il ddl sulle intercettazioni "inizieremo la raccolta firme per il referendum". (ITALPRESS).
GOVERNO: DI PIETRO, SE CADE SI VA AL VOTO, NO A FURBATE = Roma, 6 lug. (Adnkronos) - L'ipotesi di un governo di larghe intese e' "una furbata tutta italiana che non sta ne' cielo ne' in terra". Lo dice Antonio Di Pietro a 'Radio Anch'io' ribadendo che, nel caso in cui si arrivi a una crisi di governo, l'Idv e' per andare al voto: "Se questo governo non e' in grado di governare si torna al voto. Mettere insieme pezzi di destra, sinistra e centro sarebbe una furbata che non rispetta il voto degli italiani".
MANOVRA: DI PIETRO, FIDUCIA? PER PREMIER PARLAMENTO E' SUA SUCCURSALE = Roma, 6 lug. (Adnkronos) - "Il presidente del Consiglio vuole mettere la fiducia su una manovra che vuole scrivere solo lui, mettendo da parte il Parlamento come se fosse una succursale solo a suo uso e consumo". Lo ha detto il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ospite di "Radio Anch'io". "Non sappiamo se e cosa e' stato cambiato del testo. Sappiamo solo che la manovra non va bene alle imprese e ai lavoratori -ha aggiunto-. Tutti dicono che e' una manovra sbagliata perche' crea nuovo disagio sociale, lasciando franchi gli evasori e tartassando i poveri". L'Italia dei Valori, ha proseguito, ha presentato "una contromanovra che si basa su tre elementi fondamentali: equita', risanamento e sviluppo".
CRISI: DI PIETRO "SOLUZIONE AL GOVERNO? COME PRONTO SOCCORSO A DRACULA" ROMA (ITALPRESS) - "Noi non siamo la forza politica dello sfascio, del 'tanto peggio tanto meglio'. Sappiamo che c'e' la necessita' di trovare una soluzione alla crisi, ma non si puo' affidare questa soluzione a chi ha provocato la crisi e poi l'ha ignorata. Non puoi affidare il Pronto Soccorso a Dracula, perche' si frega il sangue...". Lo ha detto il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ospite di "Radio Anch'io". "In Parlamento non si puo' discutere della manovra perche' il Cavaliere ha deciso che pone la fiducia - ha aggiunto -. E' una violazione della democrazia parlamentare". (ITALPRESS).
Idv/ Di Pietro: Noi come Prc? No, siamo post-ideologici _Solo noi e Lega siamo forze nuove, gli altri hanno cambiato sigla Roma, 6 lug. (Apcom) - L'Idv svolge il ruolo che con il governo Prodi ricopriva Rifondazione comunista? No perchè è un partito "post-ideologico e che nel sistema bipolare si colloca nell'area riformista che mette al primo posto la solidarietà verso le fasce più deboli". Così Antonio Di Pietro a Radio Anch'io ha risposto alla domanda di un ascoltatore. Il leader di Idv ha ribadito che "Idv è una forza post-ideologica, non bisogna essere per forza comunisti o anticomunisti, il primo a predicare la solidarietà e l'uguaglianza è stato Gesù Cristo, è obsoleto continuare a dividere il paese tra comunisti e anticomunisti, ma tra persone per bene e per male, tra chi gioca in modo corretto e chi bara. Una forza di opposizione come noi non plagia Rifondazione ma difende la legalità e la Costituzione - spiega Di Pietro -, Idv insieme alla Lega è l'unica forza realmente nuova, gli altri hanno solo cambiato sigla, l'altra cosa che ci accomuna è il collegamento con il territorio".
MANOVRA: DI PIETRO, DOMANI IDV IN PIAZZA CON ASSOCIAZIONI MONDO DISABILI = Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - Domani, alle 10,30, il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, partecipera' alla manifestazione nazionale indetta dalle associazioni piu' rappresentative del mondo dei disabili che si terra' in piazza Montecitorio. ''Saremo al loro fianco - afferma il leader dell'Italia dei Valori - per protestare contro le vergognose norme introdotte nella manovra finanziaria correttiva del governo che sono un vero e proprio affondo nei confronti delle persone piu' deboli''. ''Il governo - prosegue il leader dell'IdV - ha messo in discussione l'indennita' di accompagnamento per coloro che, ad esempio, riescono a deambulare con protesi e ausili o per tutti quei disabili, anche gravi, che conservano un minimo grado di autonomia". ''Quanto accaduto - aggiunge Di Pietro - e' un fatto gravissimo, intollerabile e inaccettabile. Il dovere di un governo che voglia definirsi tale dovrebbe essere, infatti, quello di tutelare i bisogni dei cittadini, soprattutto di quelli piu' deboli, e non di umiliarli come sta facendo''. ''Insomma, - prosegue il leader dell'IdV - dopo i tagli apportati alle Forze dell'Ordine, alla scuola e alla cultura, alla ricerca, alla sanita', settori nevralgici per la vita di un Paese, ora, il governo, gettando la sua maschera, mette in ginocchio il mondo dei disabili. Un mondo che invece, in un Paese civile, andrebbe tutelato e supportato con tutti mezzi possibili''. ''Domani, - conclude il leader dell'IdV - saremo in piazza per dire 'no' a questo duro e vile attacco e ci batteremo affinche' i diritti acquisiti dalle persone con disabilita', dopo anni di dure battaglie, non vengano cancellati da questo governo con un vergognoso colpo di spugna''.
MANOVRA: BELISARIO, GOVERNO ARROGANTE CON ENTI LOCALI (ANSA) - ROMA, 6 LUG - ''L'arroganza del governo e' pari alla sua incapacita'. Il silenzio opposto alla sacrosanta richiesta di un confronto sulla manovra fatta dagli enti locali, massacrati da un provvedimento iniquo e completamente sbagliato, mostra quale bassa idea della politica abbiano Berlusconi e compagnia''. Lo afferma il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo cui ''i tagli che il governo vuole imporre a Regioni, Province e Comuni sono scandalosi, e infatti a lamentarsi sono anche governatori e sindaci del centrodestra''. ''Si colpisce indiscriminatamente e come al solito - osserva Belisario - a farne le spese saranno i cittadini, che si vedranno tagliati i servizi essenziali, ovvero asili nido, trasporti, raccolta rifiuti''. ''Il governo non puo' andare avanti a testa bassa - conclude il capogruppo del Pdl al Senato - la manovra va assolutamente cambiata e per farlo e' imprescindibile ascoltare cosa hanno da dire gli enti locali, altrimenti a sbattere contro un muro sara' l'Italia''.(ANSA).
Manovra/ Belisario(Idv): Governo ha occhi chiusi e Paese a rotoli _La barca Italia si infrange sugli scogli Roma, 6 lug. (Apcom) - Sulla manovra "il governo naviga a vista e ad occhi chiusi" mentre "il Paese va a rotoli" e la "barca Italia si infrange sugli scogli". Così il presidente dei senatori dell'Idv, Felice Belisario, al termine della capigruppo di Palazzo Madama, dove è stato deciso l'ennesimo rinvio dell'approdo del provvedimento nell'Aula del Senato. POL --/T
LODO ALFANO: DONADI (IDV), DA MAGGIORANZA USO SPREGIUDICATO CARTA = Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - ''Cade l'ultima foglia di fico, se qualcuno pensava ancora ci fosse. Siamo all'uso spregiudicato della Costituzione, umiliata, derisa e piegata alle esigenze processuali dei furbi di Stato''. Lo sottolinea in una nota Massimo Donadi, presidente dei deputati di Idv. ''L'estensione al premier e ai ministri dello scudo anche per i fatti antecedenti all'assunzione della funzione -avverte- e' la dimostrazione che il lodo Alfano costituzionale serve a garantire l'impunita' a tutta l'attuale classe di governo, sempre piu' invischiata negli affari della cricca''.
INTERCETTAZIONI:DONADI "LIBERTA' INFORMAZIONE E' ALLA CANNA DEL GAS" ROMA (ITALPRESS) - "Sono giusti i moniti del presidente Fini e del garante Calabro' ma la liberta' di stampa, in questo Paese, non esiste piu', siamo gia' alla canna del gas". Cosi' Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera, dopo l'intervento di questa mattina del Garante Corrado Calabro' e del presidente della Camera Gianfranco Fini. "Contrastare il disegno di legge sulle intercettazioni significa impedire che la liberta' di informazione venga ulteriormente compressa - spiega Donadi - e significa anche impedire che il nostro Paese scivoli ancora piu' in basso classifica di Freedom House". "Forse qualcuno non si e' accorto che la liberta' di stampa in questo Paese e' pericolosamente vicina a quella degli stati totalitari - conclude Donadi - siamo in trincea a difendere quei pochi brandelli di libera informazione che ancora esistono nel nostro Paese". (ITALPRESS).
LIBIA: IDV, MARONI E FRATTINI PERMETTONO A GHEDDAFI MASSACRO (ANSA) - ROMA, 6 LUG - ''Vediamo se Berlusconi e la sua cricca ascolteranno almeno il duro richiamo del commissario ai Diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg. Nel frattempo il massacro degli eritrei deportati in Libia continua nell'ignobile e disumano silenzio dei ministri Maroni e Frattini e della maggior parte della stampa, tranne poche lodevoli eccezioni''. Lo affermano in una nota congiunta il portavoce dell'Italia dei Valori e vicepresidente dell'Eldr, Leoluca Orlando e l'eurodeputata IdV Sonia Alfano che ha depositato un'interrogazione alla Commissione europea e al Consiglio, commentando le parole del Commissario Ue, Thomas Hammarberg, che ha chiesto chiarimenti al governo italiano sulla sorte dei 250 eritrei detenuti in Libia. ''Il tutto - spiegano - per non disturbare gli accordi economici fra il dittatore libico e il 'dittatorello' nostrano. Per loro i rifugiati africani sono esseri umani di serie b in quanto non hanno speso una parola per difenderli''. ''I 250 profughi africani che sono stati respinti dall'Italia - proseguono Orlando e Alfano - nonostante avessero il diritto di essere accolti come richiedenti asilo, e che sono stati deportati in un lager libico, sono torturati, stuprati, stanno morendo di fame e non ricevono nessuna assistenza. La loro unica prospettiva e' quella di venire rispediti e massacrati in patria, se non moriranno prima per le vessazioni e le disumani condizioni in cui sopravvivono nelle carceri libiche dove vengono picchiati per ore''. ''Il governo italiano - concludono i due esponenti dell'Italia dei Valori - non ha fatto nulla per far riaprire l'ufficio per i rifugiati delle Nazioni Unite - aggiungono - il popolo delle cosiddette liberta', ritiene normale fare accordi con un leader con non ha ratificato neanche la Convenzione di Ginevra del 1951. L'Unione europea e la storia condanneranno tutti i responsabili di questo eccidio e siamo pronti ad azioni eclatanti se l'esecutivo non si muovera'. Maroni e Frattini avranno sulla propria coscienza ogni abuso e assassinio commesso''.
Lodo Alfano/Idv:Colpo spugna per passato criminale membri governo _Orlando: Dove è finito il ddl anticorruzione? Roma, 6 lug. (Apcom) - "Ancora una volta questa maggioranza prende in giro gli italiani. Mentre annuncia un ddl anticorruzione che da mesi giace posteggiato su un binario morto, alla locomotiva del`Alfano bis viene aggregata la `tradotta dei detenuti`. Si prevede, infatti, un colpo di spugna per il passato criminale privato di esponenti del governo". Lo afferma in una nota il portavoce dell`Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "Non resta che attendere, per completare il piano eversivo - prosegue - che si aggiunga un`altra carrozza nella quale mettere tutti gli amici, i complici e i criminali, ai quali garantire l`impunità per ieri, per oggi, e per domani: vergogna". "Gasparri - conclude Orlando - ci può far sapere dov`è è finito il ddl anticorruzione? Tre mesi or sono si era sperticato in elogi per l`assegnazione del ddl a palazzo Madama, promettendo l`immediata approvazione in legge dello Stato. Che abbia perduto improvvisamente la memoria?". Red/Luc
LIBIA:DE MAGISTRIS"GOVERNO PENSA A AFFARI CON DITTATORE,POI VITA UMANA" ROMA (ITALPRESS) - "Il commissario ai diritti umani del Consiglio d'Europa Hammarberg ha chiesto al governo italiano di contribuire a fare chiarezza in merito al destino di 250 eritrei detenuti nei lager della Libia. C'e' da sperare che questo chiarimento arrivi presto e che altrettanto presto giunga anche una presa di posizione netta da parte del nostro esecutivo: l'Italia non puo' rendersi complice di deportazioni e torture da parte di un Paese guidato da una dittatura e che non ha mai ratificato la Convenzione per i diritti dell'Uomo". Lo dice in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. "Purtroppo il silenzio di Frattini e Maroni e' stato fino ad oggi assordante. Viene da chiedere loro quale sia la priorita': se la vita umana oppure i legami economico-personali che il premier, senza pudore, vanta di avere con il dittatore Gheddafi. Ci sono 250 esseri umani richiedenti asilo che l'Italia leghistizzata ha respinto e che ora vengono massacrati nelle carceri libiche, con la sola prospettiva di far ritorno nei loro paesi per essere ulteriormente perseguitati: il governo non puo' lavarsene le mani continuando a tacere per non offendere la sensibilita' di un despota e per garantire gli affari del premier". (ITALPRESS). (ANSA).
MANOVRA. MURA (IDV): GRAVE BLINDARE I TAGLI AI DISABILI (DIRE) Roma, 6 lug. - "La blindatura della manovra operata dal governo, che, a quanto si apprende, rendera' immodificabile il testo anche alla Camera, lascia immutata la norma assolutamente inaccettabile che impedira' a moltissimi invalidi e disabili di poter usufruire della pensione di invalidita' e del cosi' detto accompagno". Lo dice Silvana Mura, deputata di Idv, che aggiunge: "Si tratta gia' di cifre esigue con le quali e' difficile vivere per chi non ha altre fonti di sostentamento, ed e' grave che il governo le neghi, con un semplice tratto di penna alla maggior parte di queste persone". Secondo Mura, "molto probabilmente il governo Berlusconi considera le persone invalide, disabili e non autosufficienti, al pari delle tante lobbies alle quali, a suo dire, si e' voluto sbarrare il passo con la fiducia".
MANOVRA: DE MAGISTRIS, PARLAMENTO ESAUTORATO = Roma, 6 lug. (Adnkronos) - "Siamo davanti a un Parlamento esautorato e ad una manovra economica di classe che colpisce i soliti noti e salva i soliti noti''. Lo ha ribadito l'europarlamentare dell'Italia dei Valori Luigi De Magistris questa mattina ad Omnibus su La7. ''Si poteva fare qualcosa di diverso - ha continuato l'ex pm - come intensificare la lotta all'evasione, tassare le rendite finanziarie piu' alte o colpire gli sprechi pubblici. Invece a farne le spese sono ancora una volta i lavoratori, i precari e i dipendenti pubblici''.
LIBIA:DE MAGISTRIS"GOVERNO PENSA A AFFARI CON DITTATORE,POI VITA UMANA" ROMA (ITALPRESS) - "Il commissario ai diritti umani del Consiglio d'Europa Hammarberg ha chiesto al governo italiano di contribuire a fare chiarezza in merito al destino di 250 eritrei detenuti nei lager della Libia. C'e' da sperare che questo chiarimento arrivi presto e che altrettanto presto giunga anche una presa di posizione netta da parte del nostro esecutivo: l'Italia non puo' rendersi complice di deportazioni e torture da parte di un Paese guidato da una dittatura e che non ha mai ratificato la Convenzione per i diritti dell'Uomo". Lo dice in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. "Purtroppo il silenzio di Frattini e Maroni e' stato fino ad oggi assordante. Viene da chiedere loro quale sia la priorita': se la vita umana oppure i legami economico-personali che il premier, senza pudore, vanta di avere con il dittatore Gheddafi. Ci sono 250 esseri umani richiedenti asilo che l'Italia leghistizzata ha respinto e che ora vengono massacrati nelle carceri libiche, con la sola prospettiva di far ritorno nei loro paesi per essere ulteriormente perseguitati: il governo non puo' lavarsene le mani continuando a tacere per non offendere la sensibilita' di un despota e per garantire gli affari del premier". (ITALPRESS).
INTERCETTAZIONI:DE MAGISTRIS "LEGGE CRIMINOGENA DA CANCELLARE" ROMA (ITALPRESS) - "Quella sulle intercettazioni e' una legge assolutamente criminogena, da cancellare". Cosi' l'europarlamentare dell'IdV Luigi De Magistris a Omnibus su LA7. "Grazie a un Governo che approva una legge che favorisce i criminali e abbassa notevolmente il livello di sicurezza, si permettera' in Italia un asilo politico ai delinquenti". (ITALPRESS).
Mafia, De Magistris: Su Spatuzza si voleva inviare messaggio politico Roma, 06 LUG (Il Velino) - "La mancata concessione del programma di protezione speciale da parte del ministero dell'Interno al collaboratore di giustizia Spatuzza non solo e' stata una scelta politica, ma aveva essa stessa un valore politico. Si e' voluto inviare un messaggio chiaro di 'rieducazione' forzata a quanti stanno scegliendo e soprattutto sceglieranno di collaborare con lo Stato, magari contribuendo ad illuminare la zona nera dei rapporti fra istituzioni e mafia". Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato Idv. "Insomma un modo per scoraggiarli che e' arrivato proprio a ridosso della sentenza del Tribunale di Palermo su Dell'Utri. Di fronte alla richiesta di tre procure del calibro di Palermo, Caltanissetta e Firenze, oltre che della Procura nazionale antimafia, la Commissione del ministero dell'Interno ha opposto il suo rifiuto, esponendo al pericolo un collaboratore di giustizia che ha rilasciato dichiarazioni ritenute rilevanti e attendibili dall'autorita' giudiziaria, rischiando di comprometterne la stessa collaborazione. Percio' la motivazione addotta dal sottosegretario Mantovano appare fragile: puo' una scelta di questo tipo essere giustificata dal solo furore burocratico, cioe' dalla scusante dello scadere dei 180 giorni concessi ai collaboratori per rendere dichiarazioni? Una scusante smentita probabilmente dal fatto che Spatuzza, prima dello scadere del tempo, aveva rilasciato dichiarazioni anticipatorie che in seguito ha semplicemente circostanziato con maggiore compiutezza". (com/ban
Libia/ Idv in commissione Senato: Stop finanziamenti a Gheddafi _Pedica: Governo continua a tacere sui 250 rifugiati eritrei Roma, 6 lug. (Apcom) - "Il governo italiano non ha più una propria politica estera per l`area mediterranea perché l`ha appaltata a Gheddafi, per la modica cifra di 5 miliardi, in cambio del disumano respingimento degli immigrati. Adesso 250 eritrei stanno morendo dopo sevizie e trattamenti disumani, il centro per i rifugiati delle nazioni Unite è stato chiuso e dal Consiglio d`Europa ci scrivono per chiedere cosa intendiamo fare per bloccare la violazione dei diritti umani. Ma dal governo tutto tace: Frattini ha nascosto la missiva di Strasburgo per 5 giorni e la Lega mette la testa sotto la sabbia. E` davvero troppo". Lo afferma il senatore dell'Idv Stefano Pedica, intervenendo in apertura della seduta in commissione Esteri. "L`Italia dei valori - prosegue - è stata l`unica forza politica che in parlamento ha votato contro l`accordo-vergogna siglato sotto una tenda fra Gheddafi e Berlusconi- continua Pedica- e tante volte abbiamo chiesto al governo di riferire sullo stato degli immigrati respinti ma senza alcun esito. Adesso esigiamo che venga bloccato il flusso di denaro che inviamo a Tripoli finché non si avranno rassicurazioni sulla sorte degli eritrei, finché i diritti umani non saranno rispettati e finché non sarà permesso ai richiedenti asilo di poter approdare in Italia. Se venisse bocciato sarebbe chiaro che la Lega, che in materia di immigrazione decide per tutta la maggioranza, si macchierebbe di colpe non tanto dissimili dalle deportazioni degli ebrei che 60 anni fa scrissero la pagina del nazifascismo".
MANOVRA:MASCITELLI "GOVERNO MORTIFICA DIGNITA' DELL'AQUILA" ROMA (ITALPRESS) - "Il governo la deve smettere di prendere in giro gli abruzzesi affrontando il problema drammatico della ricostruzione delle zone terremotate con misure tampone. Questa manovra finanziaria mortifica la dignita' dell'Aquila". Lo afferma il senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Bilancio, che, dopo la bocciatura dell'emendamento IdV per la restituzione dei tributi e contributi a partire dal mese di giugno dell'anno prossimo in centoventi rate mensili e di importo ridotto al 40%, ha espresso per protesta voto contrario all'emendamento del relatore di maggioranza che limita la sospensione della proroga al solo anno in corso, ai soli lavoratori autonomi e per giunta nell'interezza dell'importo."E' ora di finirla - aggiunge Mascitelli - con provvedimenti che devono ogni volta essere conquistati faticosamente dalle nostre popolazioni salvo poi essere rappresentati mediaticamente dal governo come gentili concessioni. Se si continua ad accettare questa logica, se vengono meno la riaffermazione dei diritti e la certezza delle risorse, la ricostruzione e la rinascita vera tarderanno sempre piu' a partire. La manovra - conclude - sta svelando giorno dopo giorno tutta la cruda realta': oltre ai giovani, ai precari, ai dipendenti pubblici, pagheranno il conto gli invalidi e i terremotati dell'Aquila, mentre potranno continuare a fare sonni tranquilli gli evasori, gli speculatori, i corrotti e i poteri forti". (ITALPRESS).
RAI. IDV: DI PIETRO ASSENTE DA SONORI TG1 DA 5 GIORNI (DIRE) Roma, 6 lug. - "Da un preciso e puntuale riscontro del Tg1 delle 20 (edizione di massimo ascolto del telegiornale di punta della Rai), nei giorni 2 luglio, 3 luglio, 4 luglio e 5 luglio sono andati in onda numerosi sonori di leader politici anche dell'opposizione, senza che mai sia comparso un sonoro del presidente Di Pietro, che sicuramente va annoverato tra i leader di partito". Lo dice Nello Formisano (Idv), componente della commissione di Vigilanza Rai. "E' accaduto pure in occasione di importanti manifestazioni politiche di Italia dei Valori- aggiunge- quale l'esecutivo nazionale di ieri 5 luglio".
RAI: PARDI "BENE CALABRO', MA SOLO IDV RINUNCIA A SPARTIZIONE" ROMA (ITALPRESS) - "Che i partiti debbano restare fuori dalla Rai lo andiamo dicendo da sempre. Calabro' finalmente si e' accorto di questa distorsione del sistema dell'informazione e questo e' comunque un buon segno, ma non sara' possibile realizzare questo disegno se non saranno i partiti stessi a fare un passo indietro". Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "L'Idv nel servizio pubblico non ha voluto nessun componente nel Cda, non ha partecipato alla spartizione di poltrone e vuole che il servizio pubblico sia indipendente e autonomo dal potere politico - aggiunge -. Questo, come emerge in maniera lampante dai dati dell'osservatorio di Pavia, penalizza la presenza dell'Idv in tutti i tg, soprattutto quello di Minzolini. Il servizio pubblico e' dunque drogato ma la nostra battaglia noi la conduciamo dall'esterno. Lo scopo dell'Italia dei Valori e' ridare dignita' al servizio pubblico che va salvaguardato per il bene di tutti, il che non significa che sia a a disposizione di tutti. Per questa ragione portiamo avanti il progetto di una Rai libera dalle colonizzazioni dei partiti, tutti. E per questa ragione - conclude Pardi - ci auguriamo che questa colonizzazioni non continui, magari cominciando proprio lasciando Corradino Mineo alla direzione di Rainews nonostante le pressioni della Lega che vuole imporre un proprio uomo". (ITALPRESS).
MANOVRA. TRANFAGLIA: MORTE CIVILE PER CULTURA E NUOVE GENERAZIONI (DIRE) Roma, 6 lug. - "Il dibattito che si e' svolto con l'Assemblea Generale Federculture questa mattina a Roma ha mostrato, sia nella relazione del presidente Tommaso Grossi che nell'intervento dell'assessore alla Cultura di Roma Umberto Croppi, la gravita' del taglio previsto dalla manovra finanziaria in campo culturale". Lo dice Nicola Tranfaglia, storico e responsabile nazionale Cultura per l'Italia dei Valori. "Il taglio- aggiunge- e' di 58 milioni di euro per ciascun anno dal 2011 al 2013 e determina la fine di qualsiasi politica culturale da parte dello Stato, delle regioni e dei comuni. Non a caso il presidente della regione Puglia, Niki Vendola, ha parlato di chiusura al sapere che significa, per un paese come l'Italia, la morte civile e l'abbandono delle nuove generazioni. Chi sa- conclude- che sono proprio le regioni e i comuni ad aver sostenuto l'intervento pubblico nella cultura e ad aver erogato ai cittadini i servizi culturali piu' importanti non puo' che guardare con sgomento ad una manovra volta al passato, all'annullamento del dissenso piuttosto che alla crescita e al futuro dell'Italia".
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venerdì 2 luglio 2010
l'Associazione Fonte Rivalis ci invita a conoscere la Flora del ns. territorio. Partecipiamo, in bici naturalmente!)
| Data: | venerdì 9 luglio 2010 |
| Ora: | 18.30 - 20.30 |
| Luogo: | Masseria Pizzi - Piazza Salvo D'Acquisto |
| Via: | Partenza da Piazza PIO XII |
| Città/Paese: | San Donaci, Italy |
Descrizione
FONTE RIVALIS - Laboratorio Culturale per il Paesaggio Sandonacese e dell’Alto Salento propone un incontro inusuale con la flora presente sul territorio sandonacese, il suo l’utilizzo in ambito gastronomico e medicinale, nonché alcune curiosità.Quante volte ci sarà capitato di passeggiare ai margini di un campo o in una radura chiedendoci il nome di un arbusto? O di apprezzare la fragranza di una pianta incerti sul suo utilizzo alimentare?
Questa passeggiata sarà l’occasione per scoprire tutto ciò, come ad esempio, che l’asparago ha un’azione diuretica, ma anche che era considerato un “rimedio all’astenia sessuale, attribuendo al turione simbologia fallica”; la borragine “per la presenza di fitoestrogeni è indicata nella sindrome premestruale”; “alla radice della cicoria si attribuiscono proprietà digestive, eupeptiche, colagoghi, diuretiche e lassative”; l’infuso di foglie di menta “ha proprietà digestive, stimolanti, antispasmodiche e tonificanti”; il fico d’India è originario del Messico e i suoi frutti sono consigliati come astringenti e antiossidanti; il papavero “nell’uso domestico era utile per fornire ciprie e belletti”; il timo era impiegato in Egitto per imbalsamare e “inibisce lo sviluppo di muffe”; il nome edera deriva “dal latino haerere, star appoggiato”, mentre quello del ruscolo pungitopo “dalla pratica di disporre ai piedi degli alberi da frutto rami secchi per evitare che su di essi salgano i topi”.
Insomma, guidati dal dott. Gioacchino Dell’Aquila, esperto della materia, ci proponiamo di dimostrare come del paesaggio da preservare faccia parte anche la biodiversità, e che a pieno titolo va ad aggiungersi a tutte quelle tracce, le radici storiche, la memoria, che rappresenta questo territorio che si è ereditato dal passato e che lanciamo al futuro.
Per iscrizioni: vai su facebook alla voce "Fonte Rivalis" e dai l'adesione.
m.b.
giovedì 1 luglio 2010
Scandaloso Tg.1- alcune riflessioni di Pancho Pardi
Martedì 29 giugno, il Tg1 di Minzolini delle 13,30 è riuscito a dare la notizia sulla sentenza del processo Dell’Utri senza usare la parola condanna. E ha concentrato l’attenzione sull’assoluzione relativa alle vicende della cosiddetta trattativa tra stato e mafia. La notizia della condanna a sette anni è stata sovrastata dalla diminuzione di due anni rispetto alla condanna precedente. E altrettanto rilievo è stato dato al confronto con la richiesta di condanna a 11 anni chiesta dall’accusa. Insomma, poiché la richiesta dell’accusa non è stata soddisfatta in pieno Dell’Utri può essere considerato quasi innocente. E infatti il condannato, esibendo la consueta, pensosa stanchezza da vittima, ha sostenuto che i sette anni comminati sarebbero solo un contentino dato alla Procura.
Nella commedia L’Ispettore generale di Gogol il direttore sanitario, convinto di trovarsi davanti al rappresentante del governo, si impappina e dice che nel suo ospedale “i pazienti guariscono come le mosche”. A rovescio, nella neolingua imperante al Tg1, si potrebbe sostenere che Dell’Utri è stato assolto a sette anni di detenzione.
Pancho Pardi
Nella commedia L’Ispettore generale di Gogol il direttore sanitario, convinto di trovarsi davanti al rappresentante del governo, si impappina e dice che nel suo ospedale “i pazienti guariscono come le mosche”. A rovescio, nella neolingua imperante al Tg1, si potrebbe sostenere che Dell’Utri è stato assolto a sette anni di detenzione.
Pancho Pardi
FOCUS IDV DEL 1 LUGLIO 2010: in primo piano le forti critiche al DDL sulle intercettazioni
INTERCETTAZIONI: DI PIETRO "DDL E' INEMENDABILE" ROMA (ITALPRESS) - "Il ddl intercettazioni e' inemendabile". È netto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, che ai cronisti in piazza Navona, alla manifestazione dell'Fnsi contro il ddl, spiega che il provvedimento "impedisce ai magistrati di poter assicurare alla giustizia i delinquenti e impedisce ai cittadini di poter conoscere se chi li governa sia una brava persona. Per queste ragioni, prima che lo Stato di diritto venga completamente cancellato noi partecipiamo a questa manifestazione per sollecitare l'opinione pubblica a ribellarsi". Di Pietro ha ribadito che qualora il ddl fosse approvato il suo partito raccoglierebbe le firme per un referendum abrogativo. (ITALPRESS).
Intercettazioni/ Di Pietro: Pronti a occupare Camera contro ddl _"Calendarizzazione ddl ad agosto è una truffa" Roma, 1 lug. (Apcom) - Italia dei Valori si prepara a gesti estremi di ostruzionismo contro il ddl intercettazioni, compresa l'occupazione dell'aula della Camera. "Fissare ad agosto l'esame del ddl intercettazioni - ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, parlando con i cronisti a margine della manifestazione contro la 'legge bavaglio' promossa dalla Fnsi - è una truffa, un artificio, un raggiro per bypassare la ribellione dell'opinione pubblica che ad agosto è in ferie". Secondo Di Pietro "i cittadini italiani non verrebbero a sapere quello che accade nelle segrete stanze del potere. Ma noi ci saremo, a costo di occupare il Parlamento per bloccare questo provvedimento".In ogni caso, "se questo ddl inemendabile venisse davvero approvato, dal giorno dopo saremmo pronti a raccogliere le firme per un referendum abrogativo", ha aggiunto Antonio Di Pietro. Per il leader dell'Idv "stiamo assistendo a un'evoluzione dall'associazione per delinquere di stampo mafioso a quella di stampo politico-parlamentare". Rispondendo a una domanda sui rilievi sollevati dal capo dello Stato sul caso Brancher, Di Pietro ha poi aggiunto: "Apprezziamo le sue parole, ci siamo ritrovati in quello che ha detto sulla truffa politica, costituzionale, etica del presidente del Consiglio e del ministro Brancher nominato per sfuggire alla giustizia".
INTERCETTAZIONI:DI PIETRO,MARONI SI SMARCHI DA PDL.RILEGGA PAROLE GRASSO = (ASCA) - Roma, 1 lug - ''Il ministro Maroni si smarchi da chi nel Pdl pensa solo ai propri interessi e all'impunita''', lo ha dichiarato all'agenzia Asca il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, replicando cosi' alle parole del ministro degli Interni che da Varese stamani ha detto di non essere preoccupato per le ripercussioni che il ddl intercettazioni potrebbe avere sulla lotta contro i reati di mafia. ''Siccome voglio ostinarmi a credere alla buona fede di Maroni, lo invito a leggersi il resoconto delle dichiarazioni del Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, il quale, dopo incontrovertibili argomentazioni, ha dimostrato che con il ddl la lotta alla mafia viene azzerrata'', ha aggiunto Di Pietro. ''Errare umano perseverare e' diabolico - ha infine concluso il leader dell'Idv - Maroni non rientri nella categoria della frangia Pdl che pensa solo ai propri interessi e alla propria impunita'''. jan/sam7bra
MANOVRA:DI PIETRO,RISCHIO SICUREZZA CON TAGLI POLIZIA E GDF (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Mentre Roma brucia il Nerone nostrano pensa a ridere, a sorridere e a giocare. Speriamo di liberarcene al piu' presto. Intanto, in piazza Montecitorio, ogni giorno c'e' una categoria di lavoratori che protesta perche' non ne puo' piu' di questo governo. Noi dell'Italia dei Valori siamo accanto alle forze dell'ordine che non hanno piu' strumenti ne' per combattere la criminalita', ne' per far arrivare le loro famiglie alla fine del mese e ne' soprattutto per far rispettare le leggi di questo Stato''. Lo dichiara il presidente Idv, Antonio Di Pietro, che oggi ha incontrato a piazza Montecitorio i rappresentanti dei sindacati di polizia, Sap, Siulp, Coisp, Ugl e del Cocer della Guardia di finanza, che protestano per le misure decise nella manovra economica. ''La manovra voluta da Berlusconi - continua Di Pietro - taglia drasticamente i fondi per garantire la sicurezza e la legalita' in questo Paese. Infatti, se verra' approvata, ci saranno sempre meno volanti in perlustrazione, si chiuderanno diversi commissariati e numerose stazioni di polizia. Sara', quindi, quasi impossibile arrestare i delinquenti. Berlusconi e i suoi alleati in campagna elettorale hanno preso in giro cittadini promettendo piu' sicurezza. In realta', la cricca di questo governo, l'unica sicurezza che vuole e' quella di non essere processata. Ci batteremo con determinazione con tutte le armi democratiche a nostra disposizione - conclude il presidente dell'Italia dei valori - affinche' a pagare non siano sempre le fasce piu' deboli, i pensionati, i cassaintegrati, i precari, gli addetti alla sicurezza, mentre il Presidente del Consiglio continua a farsi approvare delle leggi in modo che lui e i suoi sodali possano sfuggire ai processi''.(ANSA).
INTERCETTAZINI. DI PIETRO: APPREZZIAMO LE PAROLE DI NAPOLITANO (DIRE) Roma, 1 lug. - 'Pace' tra Antonio Di Pietro e Giorgio Napolitano, nel giorno della manifestazione contro il Ddl intercettazioni. Se dal Colle arriva il messaggio per cui non sarebbero state ascoltate le parole del presidente sul Ddl intercettazioni, Di Pietro dice di apprezzare "la posizione del Capo dello Stato che in questi giorni sta mettendo un punto fermo contro la riduzione degli spazi di democrazia".I
NTERCETTAZIONI: DI PIETRO "IN PIAZZA PER DIFENDERE LIBERTA' DI STAMPA" ROMA (ITALPRESS) - "Anche oggi siamo in piazza. Questa volta al fianco dei giornalisti dalla schiena dritta e dei cittadini che vogliono tutelare il diritto sancito dalla Costituzione: la liberta' di stampa. Perche' difendere un diritto dalle piazze e con le piazze e' una delle ultime armi che rimane a questo Paese". Lo scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "È un'Italia che sta implodendo - afferma il leader dell'IdV - dalle industrie in crisi ai cassaintegrati, dalle forze dell'ordine senza fondi ai tagli alla cultura, alla ricerca dimenticata e alla scuola mortificata. Qualche giorno fa eravamo in strada per manifestare con i lavoratori precari. Oggi, siamo insieme agli addetti dell'informazione". "Alle 17 saremo accanto alla Federazione Nazionale della stampa, al Popolo Viola e ad Articolo 21 per difendere la democrazia - scrive Di Pietro -. Il ddl sulle intercettazioni, ribattezzato 'legge bavaglio', e' un colpo basso alla storia e alle liberta' di questa Nazione". "La democrazia ottenuta dai nostri padri costituenti sta per essere sepolta dalle politiche portate avanti da questo Governo - prosegue - un esecutivo che verra' ricordato per le leggi ad personam, che garantiscono impunita' ai soliti noti, e per le veline dettate dalle stanze di Palazzo Grazioli. Addirittura e' stato rispolverato il vecchio Mattinale di epoca fascista, che indica e impone la linea ai giornali di famiglia nonche' a tutti quei giornalisti che hanno deciso di svendere per un piatto di lenticchie la nostra democrazia. Cio' per anestetizzare le coscienze e nascondere ai cittadini i misfatti del Governo". A combattere questo scempio rimangono solo poche testate, Internet e le ultime televisioni non gestite da Berlusconi. Non a caso, il ddl intercettazioni tenta addirittura di imbavagliare la Rete e la libera informazione, vieta ai cittadini il diritto di essere informati e di avere giustizia e toglie ai magistrati uno strumento fondamentale per combattere le mafie e la criminalita' - sottolinea Di Pietro -. Berlusconi vuole approvare questo ddl al piu' presto ed ha imposto la discussione alla Camera il 29 luglio. Il Presidente del Consiglio e' disposto a tutto, pur di ottenere il si' alla legge bavaglio prima dell'autunno. L'Italia dei Valori continuera' la sua battaglia dentro e fuori il Parlamento per impedire a questo dittatorello di distruggere lo Stato di diritto e di fare carta straccia della Costituzione
MANOVRA: DI PIETRO, SOLIDARIETA' A MAGISTRATI IN SCIOPERO (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Esprimiamo solidarieta' e vicinanza ai magistrati costretti a scioperare contro i drastici tagli apportati dal governo al loro comparto. Tagli che sono frutto di un'azione di vendetta e ritorsione''. Lo afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervenendo sullo sciopero dei magistrati contro i tagli previsti nella manovra. ''E' sotto gli occhi di tutti, infatti, come Berlusconi non perda occasione per denigrare pubblicamente e attaccare ferocemente il lavoro dei magistrati, non solo con le parole, ma con i numerosi provvedimenti, tra i quali il ddl intercettazioni che priva questi di strumenti indispensabili per le loro indagini. Siamo vicini a tutte quelle forze che, pur combattendo quotidianamente la criminalita' e le mafie, vengono mortificate. Non dimentichiamo che la magistratura non e' una categoria qualunque, ma rappresenta uno dei tre poteri su cui si basa la nostra democrazia. E' gravissimo che il potere esecutivo cerchi di depotenziare, svilire, paralizzare e assoggettare ad esso il potere giudiziario'', conclude. (ANSA).
LODO ALFANO:DI PIETRO,ASSOCIAZIONE A DELINQUERE PARLAMENTARE (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Siamo di fronte ad un'associazione a delinquere di tipo parlamentare che e' l'evoluzione di quella di stampo mafioso''. Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, commenta cosi' l'intenzione della maggioranza di estendere il lodo Alfano per premier e ministri anche ai processi cominciati prima dell'assunzione dell'incarico. ''Loro pero' - aggiunge Di Pietro riferendosi agli esponenti della maggioranza - invece di commettere singoli reati come accadrebbe nell'associazione a delinquere di stampo mafioso, 'commettono' singoli provvedimenti di legge per assicurarsi l'impunita' ''. (ANSA).
LODO ALFANO: DONADI, BOSSI PARLA BENE A PONTIDA E RAZZOLA MALE A ROMA = Roma, 1 lug. (Adnkronos) - ''E' inutile che Bossi faccia finta di niente o tenti di sdrammatizzare. Estendere il lodo Alfano ai reati in corso ed a tutti i ministri e' un privilegio che nessun altro governante in nessun altro paese civile e democratico conosce''''. Cosi' Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera. ''La Lega -sottolinea l'esponente dipietrista- in nome della sua realpolitik, tradisce i suoi elettori sulla sicurezza e sulla legalita', sia con il lodo Alfano sia con il si' alla legge sulle intercettazioni. Insomma -conclude- a Pontida parla bene ma a Roma razzola male''.
RAI: ORLANDO (IDV), TG1 CI OSCURA, CASO IN VIGILANZA E UE (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Il Tg1 continua la sua opera di disinformazione e mette sistematicamente il bavaglio all'Italia dei Valori''. E' quanto sostiene in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando che aggiunge: ''non e' una notizia che stupisce alla luce delle intercettazioni emerse dall'inchiesta di Trani, dove il Presidente del Consiglio si lamentava del 'fastidioso' Di Pietro e ordinava ai suoi servi sciocchi, nominati in Rai, di censurare l'unica opposizione in Parlamento. Il 'direttorissimo' - afferma Orlando - ha obbedito agli ordini, oscurando definitivamente l'Italia dei Valori, che ormai sul Tg1 e' diventata una chimera''. Il portavoce dell'Italia dei Valori annuncia: ''Affronteremo il caso in Vigilanza e nelle sedi che riterremo piu' opportune. L'Idv, coerentemente con la sua azione politica, non ha voluto partecipare alla spartizione, ma questo non significa che non abbia il diritto di far sentire la propria voce attraverso il servizio pubblico pagato con i soldi dei cittadini''. Un ''problema'' che, sottolinea, ''verra' posto anche a tutte quelle forze politiche che hanno p artecipato alla lottizzazione garantendo cosi', irresponsabilmente, al presidente del Consiglio di utilizzare la Rai come suo megafono. Se la situazione non dovesse risolversi, porremo il caso al Parlamento e alla Commissione Europea''. (ANSA).
INTERCETTAZIONI: IDV INSISTE SU MARONI, CHIARISCA O SI DIMETTA = (ASCA) - Roma, 1 lug - L'Italia dei Valori arriva a chiedere le dimissioni di Roberto Maroni, accusato di aver svenduto la sicurezza degli italiani per fare un favore al premier Silvio Berlusconi, dopo che stamani il ministro degli Interni aveva detto di non essere preoccupato per le ripercussioni che il ddl intercettazioni potrebbe avere sulla lotta alla mafia. ''Spesso intercettando uno spacciatore si arriva ad arrestare un mafioso. Maroni o non sa di cosa sta parlando, o e' in malafede o ha svenduto la sicurezza degli italiani per fare un favore a Berlusconi. Dato l'incarico che ricopre dovrebbe chiarire le sue parole o dovrebbe avere almeno la dignita' di dimettersi'', ha dichiarato in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ''Sono gravissime le sue parole. Infatti, i membri di Cosa nostra non ce l'hanno scritto in fronte - aggiunge Orlando - il ministro leghista dovrebbe essere a conoscenza del fatto che, intercettando spacciatori, estorsori, ladri e rapinatori, si arriva a catturare gli esponenti della criminalita' organizzata perche' i reati sono connessi fra loro''. ''Anche Maroni pensa - chiude l'esponente dipietrista - come il suo collega Bossi, che si deve il favore dell'impunita' a Berlusconi e ai suoi amici come Brancher? Lo spieghi ai suoi militanti che pedofili, violentatori e mafiosi non potranno piu' essere fermati se passa questo obbrobrio''. jan/sam/ss
MAFIA:LI GOTTI,NERVOSA REAZIONE PDL A PISANU E' INQUIETANTE (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''E' inquietante la nervosa reazione del Pdl alla relazione sulle stragi del presidente della commissione antimafia, Giuseppe Pisanu. E' come se la raggiunta 'pax mafiosa' prevedesse l'oblio su quanto accaduto nel nostro Paese dal 1989 (Addaura) al 1994 (mancata strage all'Olimpico)''. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione antimafia che sottolinea come ''si parla molto da parte del Pdl della 'antimafia dei fatti' ma, all'evidenza, sapere i fatti che hanno insanguinato il nostro Paese e' altra e proibita cosa''. Secondo Li Gotti, ''corre la parola d'ordine: silenzio e aggressione per chi prova a parlare, anche con singolari attacchi personali, come nel caso del presidente Pisanu, definito come l'uomo che tira il sasso e nasconde la mano''. ''Perche' - si chiede il senatore dell'Idv - la maggioranza e il governo temono di affrontare l'analisi sulla pagina nera del terrorismo mafioso? C'e' forse un patto di contiguita' complice e distratta con la mafia?''. ''Sembrano tornati i tempi - sostiene Li Gotti - di quando Mussolini, 'licenzio'' il prefetto Cesare Mori, con il famoso telegramma contenente il basta alle 'indagini retrospettive' (testuale), nel momento in cui il prefetto 'di ferro' aveva individuato collusioni con la mafia del federale di Palermo, Alfredo Cucco e del capo di stato maggiore, ammiraglio Antonino Di Giorgio''. ''La storia si ripete - conclude Li Gotti - ma noi dobbiamo impedirlo''. (ANSA).
LODO ALFANO: LI GOTTI (IDV) SI PUNTA A PREMIER SENZA DOVERI (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Che la missione di governo e maggioranza e' quella di fare di Berlusconi un cittadino 'senza doveri' e' chiaro da tempo, c'e' pero' da rimanere sempre stupiti dinnanzi all'accanimento che ci mettono per raggiungere l'obiettivo''. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, secondo cui ''le possibili modifiche al lodo Alfano di cui si e' iniziato a parlare renderebbero ancora piu' scandaloso un testo di per se' gia' indecente, puntando a estendere la copertura del lodo a presidente del Consiglio e ministri anche per reati commessi prima dell'assunzione delle loro funzioni''. ''C'e' una ventaglio di soluzioni nell'individuazione di cio' che dovra' essere sospeso ed invero nel Pdl - osserva Li Gotti - si sono evidenziate tre posizioni: 1) dovra' essere sospeso il processo vero e proprio; 2) la sospensione scattera' con l'esercizio dell'azione penale, ossia dopo la conclusione delle indagini; 3) la sospensione dovra' invece riguardare sia il processo in senso stretto che le indagini, e quindi per l'alta carica la suddetta sospensione dovrebbe operare dal momento dell'iscrizione nel registro degli indagati''. ''In attesa di capire quale delle tre posizioni del Pdl sara' individuata da maggioranza e governo come la piu' conveniente per le necessita' del premier, l'Italia dei Valori - sottolinea Li Gotti - e' radicalmente critica su questo ennesimo tentativo di scudare Berlusconi''. Secondo Li Gotti ''una compagine governativa (in essa inserendo anche il sottosegretario Cosentino, inseguito da un mandato di cattura per collusione con la camorra, e il sottosegretario Bertolaso) con un tasso di sospetta criminalita' elevatissimo, che aspetta con impazienza l'apertura di un'uscita di sicurezza per sottrarsi ai processi''.(ANSA).
TV: IDV, P.SILVIO CHIEDE AIUTO A PADRE CONTRO SKY (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Piersilvio Berlusconi è degno figlio del padre padrone assoluto. Sta imparando a gettare fango su tutto e tutti si mettano sul suo cammino verso l'onnipotenza dell'azienda di cui è vicepresidente''. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. ''Ancora una volta - spiega Borghesi - la vittima è Sky. Come se non bastasse tutto quello che è già stato fatto per ostacolare la tv a pagamento, Piersilvio adesso si oppone alla partecipazione di Sky all'assegnazione delle frequenze. Probabilmente è pronto a chiedere un nuovo favore a papà, sempre che non l'abbia già fatto''.(ANSA). COM-SES
INTERCETTAZIONI:DE MAGISTRIS "OGGI RESISTENZA DEMOCRATICA" ROMA (ITALPRESS) - "Tante piazze in Italia. Tante piazze nel mondo. Tutti chiamati a dire no ad un provvedimento pericoloso, capace di arrestare la lotta al crimine e stroncare la liberta' dei media". Lo scrive sul sito di Micromega l'eurodeputato IdV Luigi de Magistris in riferimento alla manifestazione di oggi contro il ddl intercettazioni. "Non possiamo lasciare -spiega- che i panni sporchi siano lavati nella sola famiglia italica da un patriarca leader per questione morale e conflitto di interessi". Per l'ex pm, "il contrasto al crimine e la garanzia di un'informazione libera sono materie su cui e' necessario un link fra paesi", per questo "si deve cercare di dare ali a questo movimento di resistenza democratica pacifica affinche' varchi i confini nazionali". Secondo de Magistris, "l'obiettivo non e' il maquillage, ma l'abrogazione di un ddl che non puo' essere emendato tanto e' dannoso". Un provvedimento "che gronda incostituzionalita'" e che "e' approdato alla Camera dopo aver registrato non solo il voto di fiducia del Senato, ma l'allinearsi ipocrita dei 'dissenzienti' seguaci di Fini e dei 'preoccupati' figli di Bossi".
LODO ALFANO: DE MAGISTRIS, SERVE ANCHE A BRANCHER (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Il messaggio che il governo lancia al Paese e' che la legge non e' uguale per tutti come sancito dall'art.3 della Costituzione''. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. ''Il lodo Alfano e' emblema della piu' eversiva coazione a ripetere l'illegalita' da parte berlusconiana. Riproposto negli anni sotto spoglie nuove, ma sempre identiche nell'illegittimita', questo scudo e' quindi una sorta di 'araba fenice' della casta che aspira alla fuga dai tribunali. Oggi si tenta di allargarne le maglie estendendolo ai ministri e applicandolo ai procedimenti iniziati prima dell'assunzione della carica: evidentemente c'e' urgenza di garantire le nuove implicazioni processuali che preoccupano Berlusconi e gli altri membri del governo. Brancher in testa, ma anche tutti quei Brancher che verranno in superficie nel prossimo futuro. E tenendo conto dell'ondata immorale che ha coinvolto in questi ultimi mesi la maggioranza - conclude - si puo' prevedere che non saranno pochi, facendo lievitare i dicasteri con delega al nulla''. (ANSA).
LODO ALFANO. MURA (IDV): PDL ASSALTA LEGALITA', LEGA CONNIVENTE (DIRE) Roma, 1 lug. - "Che il Pdl, con le accelerazioni impresse al lodo Alfano e alla legge sulle intercettazioni, abbia voluto avviare la campagna d'estate contro la legalita' e contro ogni forma di minima decenza e' grave, ma purtroppo era prevedibile. Quello che assolutamente stupisce e' la totale connivenza di un partito come la Lega che ha sempre fatto della legalita' e della lotta ai privilegi della casta un suo cavallo di battaglia". Cosi' Silvana Mura, deputata di Idv, che aggiunge: "Sara' difficile continuare a gridare contro Roma ladrona da parte di chi gli concede con il suo voto ogni sorta di impunita'".
Fiat/ Idv: Bene si riapra trattativa, ma Sacconi non è mediatore _"La presidenza del Consiglio se ne assuma la responsabilità" Roma, 1 lug. (Apcom) - L`Italia dei Valori "ha sempre sostenuto, e tanto più lo fa oggi, l`esigenza che si riapra la trattativa per la Fiat di Pomigliano, con l`obiettivo di realizzare l`investimento di 700 milioni, di rendere efficiente e competitiva l`azienda, senza per questo attaccare i diritti, costituzionalmente previsti, dei lavoratori". "È evidente che il ministro della disoccupazione, Sacconi, che per giorni ha insultato i lavoratori di Pomigliano, non può certo proporsi come `mediatore`". Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi. "Negli altri Paesi, come gli Stati Uniti, Francia e Germania - spiega - le politiche industriali strategiche nel settore dell`auto e dell`innovazione sono gestite direttamente dai capi di governo. Pertanto, è la presidenza del Consiglio che deve assumersi la responsabilità di chiedere conto dei soldi pubblici che la Fiat ha percepito in questi anni, e di favorire una trasparente scelta industriale su tutti gli stabilimenti italiani dell`auto, a partire da Pomigliano fino a Termini Imerese". "Anche l`Italia dei Valori - conclude Zipponi - è convinta che la Panda si farà a Pomigliano nonostante i pasticci, la confusione e le inutili provocazioni del ministro della disoccupazione e della precarietà, Sacconi". Red/Arc
INTERCETTAZIONI: IDV, EUROPARLAMENTARI APPOGGIANO MOBILITAZIONE ROMA = OCCUPAZIONE SIMBOLICA PE PER RIMARCARE GRAVITA' LEGGE-BAVAGLIO Roma, 1 lug. (Adnkronos) - "Vogliamo sostenere la manifestazione nazionale contro la legge-bavaglio e per questo alle 17 occuperemo simbolicamente la sala 4Q1 al Parlamento europeo a Bruxelles''. Lo hanno dichiarato il capo-delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo Niccolo' Rinaldi e il portavoce Leoluca Orlando. Nell'ambito della scuola di formazione europea, in corso da ieri, gli esponenti dell'IdV hanno fatto sapere che si imbavaglieranno ''in segno di protesta contro una legge iniqua che costituisce un'ulteriore anomalia italiana -aggiungono Rinaldi e Orlando- che va al di fuori degli standard europei". "Vogliamo contrastare il comportamento irresponsabile del governo italiano al cospetto di una Europa che ha gia' espresso il suo disappunto. Da Bruxelles -concludono i due europarmanetari dell'Idv- possiamo affermare che una legge, come quella proposta dalla maggioranza, e' impensabile nel resto d'Europa e lo testimoniano anche le continue attestazioni di solidarieta' e simpatia che ci provengono da tutti i paesi dell'Ue".
Giustizia, Alfano (IdV): Maggioranza senza pudore su Lodo Alfano" Palermo, 01 LUG (Il Velino) - "Il governo non mostra alcun pudore nel proporre e approvare leggi-vergogna a colpi di fiducia, con sprezzo nei confronti dei cittadini, della Costituzione e delle istituzioni europee, che hanno piu' volte bocciato le trovate della maggioranza". Lo dice Sonia Alfano, europarlamentare siciliana di IdV e Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, commentando la nuova formula del Lodo Alfano, ovvero l'estensione che prevede di far valere il provvedimento anche per i procedimenti iniziati prima dell'assunzione della carica di premier e ministri. "Usano l'arroganza per portare avanti un progetto che fara' scempio della giustizia nel nostro Paese. Berlusconi ha un solo obiettivo: l'impunita' totale. Mentre il Paese sprofonda in una gravissima crisi economica, gli operai continuano a morire sul lavoro e i detenuti si tolgono la vita -sottolinea Sonia Alfano- gli unici argomenti che la maggioranza affronta convintamente sono quelli che possono avvantaggiare il Premier e la sua cricca. In due anni di governo infatti -conclude- abbiamo visto soltanto atti legislativi per salvaguardare gli highlander della P2 dalla patria galera". (gic
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Intercettazioni/ Di Pietro: Pronti a occupare Camera contro ddl _"Calendarizzazione ddl ad agosto è una truffa" Roma, 1 lug. (Apcom) - Italia dei Valori si prepara a gesti estremi di ostruzionismo contro il ddl intercettazioni, compresa l'occupazione dell'aula della Camera. "Fissare ad agosto l'esame del ddl intercettazioni - ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, parlando con i cronisti a margine della manifestazione contro la 'legge bavaglio' promossa dalla Fnsi - è una truffa, un artificio, un raggiro per bypassare la ribellione dell'opinione pubblica che ad agosto è in ferie". Secondo Di Pietro "i cittadini italiani non verrebbero a sapere quello che accade nelle segrete stanze del potere. Ma noi ci saremo, a costo di occupare il Parlamento per bloccare questo provvedimento".In ogni caso, "se questo ddl inemendabile venisse davvero approvato, dal giorno dopo saremmo pronti a raccogliere le firme per un referendum abrogativo", ha aggiunto Antonio Di Pietro. Per il leader dell'Idv "stiamo assistendo a un'evoluzione dall'associazione per delinquere di stampo mafioso a quella di stampo politico-parlamentare". Rispondendo a una domanda sui rilievi sollevati dal capo dello Stato sul caso Brancher, Di Pietro ha poi aggiunto: "Apprezziamo le sue parole, ci siamo ritrovati in quello che ha detto sulla truffa politica, costituzionale, etica del presidente del Consiglio e del ministro Brancher nominato per sfuggire alla giustizia".
INTERCETTAZIONI:DI PIETRO,MARONI SI SMARCHI DA PDL.RILEGGA PAROLE GRASSO = (ASCA) - Roma, 1 lug - ''Il ministro Maroni si smarchi da chi nel Pdl pensa solo ai propri interessi e all'impunita''', lo ha dichiarato all'agenzia Asca il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, replicando cosi' alle parole del ministro degli Interni che da Varese stamani ha detto di non essere preoccupato per le ripercussioni che il ddl intercettazioni potrebbe avere sulla lotta contro i reati di mafia. ''Siccome voglio ostinarmi a credere alla buona fede di Maroni, lo invito a leggersi il resoconto delle dichiarazioni del Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, il quale, dopo incontrovertibili argomentazioni, ha dimostrato che con il ddl la lotta alla mafia viene azzerrata'', ha aggiunto Di Pietro. ''Errare umano perseverare e' diabolico - ha infine concluso il leader dell'Idv - Maroni non rientri nella categoria della frangia Pdl che pensa solo ai propri interessi e alla propria impunita'''. jan/sam7bra
MANOVRA:DI PIETRO,RISCHIO SICUREZZA CON TAGLI POLIZIA E GDF (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Mentre Roma brucia il Nerone nostrano pensa a ridere, a sorridere e a giocare. Speriamo di liberarcene al piu' presto. Intanto, in piazza Montecitorio, ogni giorno c'e' una categoria di lavoratori che protesta perche' non ne puo' piu' di questo governo. Noi dell'Italia dei Valori siamo accanto alle forze dell'ordine che non hanno piu' strumenti ne' per combattere la criminalita', ne' per far arrivare le loro famiglie alla fine del mese e ne' soprattutto per far rispettare le leggi di questo Stato''. Lo dichiara il presidente Idv, Antonio Di Pietro, che oggi ha incontrato a piazza Montecitorio i rappresentanti dei sindacati di polizia, Sap, Siulp, Coisp, Ugl e del Cocer della Guardia di finanza, che protestano per le misure decise nella manovra economica. ''La manovra voluta da Berlusconi - continua Di Pietro - taglia drasticamente i fondi per garantire la sicurezza e la legalita' in questo Paese. Infatti, se verra' approvata, ci saranno sempre meno volanti in perlustrazione, si chiuderanno diversi commissariati e numerose stazioni di polizia. Sara', quindi, quasi impossibile arrestare i delinquenti. Berlusconi e i suoi alleati in campagna elettorale hanno preso in giro cittadini promettendo piu' sicurezza. In realta', la cricca di questo governo, l'unica sicurezza che vuole e' quella di non essere processata. Ci batteremo con determinazione con tutte le armi democratiche a nostra disposizione - conclude il presidente dell'Italia dei valori - affinche' a pagare non siano sempre le fasce piu' deboli, i pensionati, i cassaintegrati, i precari, gli addetti alla sicurezza, mentre il Presidente del Consiglio continua a farsi approvare delle leggi in modo che lui e i suoi sodali possano sfuggire ai processi''.(ANSA).
INTERCETTAZINI. DI PIETRO: APPREZZIAMO LE PAROLE DI NAPOLITANO (DIRE) Roma, 1 lug. - 'Pace' tra Antonio Di Pietro e Giorgio Napolitano, nel giorno della manifestazione contro il Ddl intercettazioni. Se dal Colle arriva il messaggio per cui non sarebbero state ascoltate le parole del presidente sul Ddl intercettazioni, Di Pietro dice di apprezzare "la posizione del Capo dello Stato che in questi giorni sta mettendo un punto fermo contro la riduzione degli spazi di democrazia".I
NTERCETTAZIONI: DI PIETRO "IN PIAZZA PER DIFENDERE LIBERTA' DI STAMPA" ROMA (ITALPRESS) - "Anche oggi siamo in piazza. Questa volta al fianco dei giornalisti dalla schiena dritta e dei cittadini che vogliono tutelare il diritto sancito dalla Costituzione: la liberta' di stampa. Perche' difendere un diritto dalle piazze e con le piazze e' una delle ultime armi che rimane a questo Paese". Lo scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "È un'Italia che sta implodendo - afferma il leader dell'IdV - dalle industrie in crisi ai cassaintegrati, dalle forze dell'ordine senza fondi ai tagli alla cultura, alla ricerca dimenticata e alla scuola mortificata. Qualche giorno fa eravamo in strada per manifestare con i lavoratori precari. Oggi, siamo insieme agli addetti dell'informazione". "Alle 17 saremo accanto alla Federazione Nazionale della stampa, al Popolo Viola e ad Articolo 21 per difendere la democrazia - scrive Di Pietro -. Il ddl sulle intercettazioni, ribattezzato 'legge bavaglio', e' un colpo basso alla storia e alle liberta' di questa Nazione". "La democrazia ottenuta dai nostri padri costituenti sta per essere sepolta dalle politiche portate avanti da questo Governo - prosegue - un esecutivo che verra' ricordato per le leggi ad personam, che garantiscono impunita' ai soliti noti, e per le veline dettate dalle stanze di Palazzo Grazioli. Addirittura e' stato rispolverato il vecchio Mattinale di epoca fascista, che indica e impone la linea ai giornali di famiglia nonche' a tutti quei giornalisti che hanno deciso di svendere per un piatto di lenticchie la nostra democrazia. Cio' per anestetizzare le coscienze e nascondere ai cittadini i misfatti del Governo". A combattere questo scempio rimangono solo poche testate, Internet e le ultime televisioni non gestite da Berlusconi. Non a caso, il ddl intercettazioni tenta addirittura di imbavagliare la Rete e la libera informazione, vieta ai cittadini il diritto di essere informati e di avere giustizia e toglie ai magistrati uno strumento fondamentale per combattere le mafie e la criminalita' - sottolinea Di Pietro -. Berlusconi vuole approvare questo ddl al piu' presto ed ha imposto la discussione alla Camera il 29 luglio. Il Presidente del Consiglio e' disposto a tutto, pur di ottenere il si' alla legge bavaglio prima dell'autunno. L'Italia dei Valori continuera' la sua battaglia dentro e fuori il Parlamento per impedire a questo dittatorello di distruggere lo Stato di diritto e di fare carta straccia della Costituzione
MANOVRA: DI PIETRO, SOLIDARIETA' A MAGISTRATI IN SCIOPERO (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Esprimiamo solidarieta' e vicinanza ai magistrati costretti a scioperare contro i drastici tagli apportati dal governo al loro comparto. Tagli che sono frutto di un'azione di vendetta e ritorsione''. Lo afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervenendo sullo sciopero dei magistrati contro i tagli previsti nella manovra. ''E' sotto gli occhi di tutti, infatti, come Berlusconi non perda occasione per denigrare pubblicamente e attaccare ferocemente il lavoro dei magistrati, non solo con le parole, ma con i numerosi provvedimenti, tra i quali il ddl intercettazioni che priva questi di strumenti indispensabili per le loro indagini. Siamo vicini a tutte quelle forze che, pur combattendo quotidianamente la criminalita' e le mafie, vengono mortificate. Non dimentichiamo che la magistratura non e' una categoria qualunque, ma rappresenta uno dei tre poteri su cui si basa la nostra democrazia. E' gravissimo che il potere esecutivo cerchi di depotenziare, svilire, paralizzare e assoggettare ad esso il potere giudiziario'', conclude. (ANSA).
LODO ALFANO:DI PIETRO,ASSOCIAZIONE A DELINQUERE PARLAMENTARE (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Siamo di fronte ad un'associazione a delinquere di tipo parlamentare che e' l'evoluzione di quella di stampo mafioso''. Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, commenta cosi' l'intenzione della maggioranza di estendere il lodo Alfano per premier e ministri anche ai processi cominciati prima dell'assunzione dell'incarico. ''Loro pero' - aggiunge Di Pietro riferendosi agli esponenti della maggioranza - invece di commettere singoli reati come accadrebbe nell'associazione a delinquere di stampo mafioso, 'commettono' singoli provvedimenti di legge per assicurarsi l'impunita' ''. (ANSA).
LODO ALFANO: DONADI, BOSSI PARLA BENE A PONTIDA E RAZZOLA MALE A ROMA = Roma, 1 lug. (Adnkronos) - ''E' inutile che Bossi faccia finta di niente o tenti di sdrammatizzare. Estendere il lodo Alfano ai reati in corso ed a tutti i ministri e' un privilegio che nessun altro governante in nessun altro paese civile e democratico conosce''''. Cosi' Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera. ''La Lega -sottolinea l'esponente dipietrista- in nome della sua realpolitik, tradisce i suoi elettori sulla sicurezza e sulla legalita', sia con il lodo Alfano sia con il si' alla legge sulle intercettazioni. Insomma -conclude- a Pontida parla bene ma a Roma razzola male''.
RAI: ORLANDO (IDV), TG1 CI OSCURA, CASO IN VIGILANZA E UE (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Il Tg1 continua la sua opera di disinformazione e mette sistematicamente il bavaglio all'Italia dei Valori''. E' quanto sostiene in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando che aggiunge: ''non e' una notizia che stupisce alla luce delle intercettazioni emerse dall'inchiesta di Trani, dove il Presidente del Consiglio si lamentava del 'fastidioso' Di Pietro e ordinava ai suoi servi sciocchi, nominati in Rai, di censurare l'unica opposizione in Parlamento. Il 'direttorissimo' - afferma Orlando - ha obbedito agli ordini, oscurando definitivamente l'Italia dei Valori, che ormai sul Tg1 e' diventata una chimera''. Il portavoce dell'Italia dei Valori annuncia: ''Affronteremo il caso in Vigilanza e nelle sedi che riterremo piu' opportune. L'Idv, coerentemente con la sua azione politica, non ha voluto partecipare alla spartizione, ma questo non significa che non abbia il diritto di far sentire la propria voce attraverso il servizio pubblico pagato con i soldi dei cittadini''. Un ''problema'' che, sottolinea, ''verra' posto anche a tutte quelle forze politiche che hanno p artecipato alla lottizzazione garantendo cosi', irresponsabilmente, al presidente del Consiglio di utilizzare la Rai come suo megafono. Se la situazione non dovesse risolversi, porremo il caso al Parlamento e alla Commissione Europea''. (ANSA).
INTERCETTAZIONI: IDV INSISTE SU MARONI, CHIARISCA O SI DIMETTA = (ASCA) - Roma, 1 lug - L'Italia dei Valori arriva a chiedere le dimissioni di Roberto Maroni, accusato di aver svenduto la sicurezza degli italiani per fare un favore al premier Silvio Berlusconi, dopo che stamani il ministro degli Interni aveva detto di non essere preoccupato per le ripercussioni che il ddl intercettazioni potrebbe avere sulla lotta alla mafia. ''Spesso intercettando uno spacciatore si arriva ad arrestare un mafioso. Maroni o non sa di cosa sta parlando, o e' in malafede o ha svenduto la sicurezza degli italiani per fare un favore a Berlusconi. Dato l'incarico che ricopre dovrebbe chiarire le sue parole o dovrebbe avere almeno la dignita' di dimettersi'', ha dichiarato in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ''Sono gravissime le sue parole. Infatti, i membri di Cosa nostra non ce l'hanno scritto in fronte - aggiunge Orlando - il ministro leghista dovrebbe essere a conoscenza del fatto che, intercettando spacciatori, estorsori, ladri e rapinatori, si arriva a catturare gli esponenti della criminalita' organizzata perche' i reati sono connessi fra loro''. ''Anche Maroni pensa - chiude l'esponente dipietrista - come il suo collega Bossi, che si deve il favore dell'impunita' a Berlusconi e ai suoi amici come Brancher? Lo spieghi ai suoi militanti che pedofili, violentatori e mafiosi non potranno piu' essere fermati se passa questo obbrobrio''. jan/sam/ss
MAFIA:LI GOTTI,NERVOSA REAZIONE PDL A PISANU E' INQUIETANTE (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''E' inquietante la nervosa reazione del Pdl alla relazione sulle stragi del presidente della commissione antimafia, Giuseppe Pisanu. E' come se la raggiunta 'pax mafiosa' prevedesse l'oblio su quanto accaduto nel nostro Paese dal 1989 (Addaura) al 1994 (mancata strage all'Olimpico)''. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione antimafia che sottolinea come ''si parla molto da parte del Pdl della 'antimafia dei fatti' ma, all'evidenza, sapere i fatti che hanno insanguinato il nostro Paese e' altra e proibita cosa''. Secondo Li Gotti, ''corre la parola d'ordine: silenzio e aggressione per chi prova a parlare, anche con singolari attacchi personali, come nel caso del presidente Pisanu, definito come l'uomo che tira il sasso e nasconde la mano''. ''Perche' - si chiede il senatore dell'Idv - la maggioranza e il governo temono di affrontare l'analisi sulla pagina nera del terrorismo mafioso? C'e' forse un patto di contiguita' complice e distratta con la mafia?''. ''Sembrano tornati i tempi - sostiene Li Gotti - di quando Mussolini, 'licenzio'' il prefetto Cesare Mori, con il famoso telegramma contenente il basta alle 'indagini retrospettive' (testuale), nel momento in cui il prefetto 'di ferro' aveva individuato collusioni con la mafia del federale di Palermo, Alfredo Cucco e del capo di stato maggiore, ammiraglio Antonino Di Giorgio''. ''La storia si ripete - conclude Li Gotti - ma noi dobbiamo impedirlo''. (ANSA).
LODO ALFANO: LI GOTTI (IDV) SI PUNTA A PREMIER SENZA DOVERI (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Che la missione di governo e maggioranza e' quella di fare di Berlusconi un cittadino 'senza doveri' e' chiaro da tempo, c'e' pero' da rimanere sempre stupiti dinnanzi all'accanimento che ci mettono per raggiungere l'obiettivo''. Lo afferma il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia, secondo cui ''le possibili modifiche al lodo Alfano di cui si e' iniziato a parlare renderebbero ancora piu' scandaloso un testo di per se' gia' indecente, puntando a estendere la copertura del lodo a presidente del Consiglio e ministri anche per reati commessi prima dell'assunzione delle loro funzioni''. ''C'e' una ventaglio di soluzioni nell'individuazione di cio' che dovra' essere sospeso ed invero nel Pdl - osserva Li Gotti - si sono evidenziate tre posizioni: 1) dovra' essere sospeso il processo vero e proprio; 2) la sospensione scattera' con l'esercizio dell'azione penale, ossia dopo la conclusione delle indagini; 3) la sospensione dovra' invece riguardare sia il processo in senso stretto che le indagini, e quindi per l'alta carica la suddetta sospensione dovrebbe operare dal momento dell'iscrizione nel registro degli indagati''. ''In attesa di capire quale delle tre posizioni del Pdl sara' individuata da maggioranza e governo come la piu' conveniente per le necessita' del premier, l'Italia dei Valori - sottolinea Li Gotti - e' radicalmente critica su questo ennesimo tentativo di scudare Berlusconi''. Secondo Li Gotti ''una compagine governativa (in essa inserendo anche il sottosegretario Cosentino, inseguito da un mandato di cattura per collusione con la camorra, e il sottosegretario Bertolaso) con un tasso di sospetta criminalita' elevatissimo, che aspetta con impazienza l'apertura di un'uscita di sicurezza per sottrarsi ai processi''.(ANSA).
TV: IDV, P.SILVIO CHIEDE AIUTO A PADRE CONTRO SKY (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Piersilvio Berlusconi è degno figlio del padre padrone assoluto. Sta imparando a gettare fango su tutto e tutti si mettano sul suo cammino verso l'onnipotenza dell'azienda di cui è vicepresidente''. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. ''Ancora una volta - spiega Borghesi - la vittima è Sky. Come se non bastasse tutto quello che è già stato fatto per ostacolare la tv a pagamento, Piersilvio adesso si oppone alla partecipazione di Sky all'assegnazione delle frequenze. Probabilmente è pronto a chiedere un nuovo favore a papà, sempre che non l'abbia già fatto''.(ANSA). COM-SES
INTERCETTAZIONI:DE MAGISTRIS "OGGI RESISTENZA DEMOCRATICA" ROMA (ITALPRESS) - "Tante piazze in Italia. Tante piazze nel mondo. Tutti chiamati a dire no ad un provvedimento pericoloso, capace di arrestare la lotta al crimine e stroncare la liberta' dei media". Lo scrive sul sito di Micromega l'eurodeputato IdV Luigi de Magistris in riferimento alla manifestazione di oggi contro il ddl intercettazioni. "Non possiamo lasciare -spiega- che i panni sporchi siano lavati nella sola famiglia italica da un patriarca leader per questione morale e conflitto di interessi". Per l'ex pm, "il contrasto al crimine e la garanzia di un'informazione libera sono materie su cui e' necessario un link fra paesi", per questo "si deve cercare di dare ali a questo movimento di resistenza democratica pacifica affinche' varchi i confini nazionali". Secondo de Magistris, "l'obiettivo non e' il maquillage, ma l'abrogazione di un ddl che non puo' essere emendato tanto e' dannoso". Un provvedimento "che gronda incostituzionalita'" e che "e' approdato alla Camera dopo aver registrato non solo il voto di fiducia del Senato, ma l'allinearsi ipocrita dei 'dissenzienti' seguaci di Fini e dei 'preoccupati' figli di Bossi".
LODO ALFANO: DE MAGISTRIS, SERVE ANCHE A BRANCHER (ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Il messaggio che il governo lancia al Paese e' che la legge non e' uguale per tutti come sancito dall'art.3 della Costituzione''. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. ''Il lodo Alfano e' emblema della piu' eversiva coazione a ripetere l'illegalita' da parte berlusconiana. Riproposto negli anni sotto spoglie nuove, ma sempre identiche nell'illegittimita', questo scudo e' quindi una sorta di 'araba fenice' della casta che aspira alla fuga dai tribunali. Oggi si tenta di allargarne le maglie estendendolo ai ministri e applicandolo ai procedimenti iniziati prima dell'assunzione della carica: evidentemente c'e' urgenza di garantire le nuove implicazioni processuali che preoccupano Berlusconi e gli altri membri del governo. Brancher in testa, ma anche tutti quei Brancher che verranno in superficie nel prossimo futuro. E tenendo conto dell'ondata immorale che ha coinvolto in questi ultimi mesi la maggioranza - conclude - si puo' prevedere che non saranno pochi, facendo lievitare i dicasteri con delega al nulla''. (ANSA).
LODO ALFANO. MURA (IDV): PDL ASSALTA LEGALITA', LEGA CONNIVENTE (DIRE) Roma, 1 lug. - "Che il Pdl, con le accelerazioni impresse al lodo Alfano e alla legge sulle intercettazioni, abbia voluto avviare la campagna d'estate contro la legalita' e contro ogni forma di minima decenza e' grave, ma purtroppo era prevedibile. Quello che assolutamente stupisce e' la totale connivenza di un partito come la Lega che ha sempre fatto della legalita' e della lotta ai privilegi della casta un suo cavallo di battaglia". Cosi' Silvana Mura, deputata di Idv, che aggiunge: "Sara' difficile continuare a gridare contro Roma ladrona da parte di chi gli concede con il suo voto ogni sorta di impunita'".
Fiat/ Idv: Bene si riapra trattativa, ma Sacconi non è mediatore _"La presidenza del Consiglio se ne assuma la responsabilità" Roma, 1 lug. (Apcom) - L`Italia dei Valori "ha sempre sostenuto, e tanto più lo fa oggi, l`esigenza che si riapra la trattativa per la Fiat di Pomigliano, con l`obiettivo di realizzare l`investimento di 700 milioni, di rendere efficiente e competitiva l`azienda, senza per questo attaccare i diritti, costituzionalmente previsti, dei lavoratori". "È evidente che il ministro della disoccupazione, Sacconi, che per giorni ha insultato i lavoratori di Pomigliano, non può certo proporsi come `mediatore`". Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi. "Negli altri Paesi, come gli Stati Uniti, Francia e Germania - spiega - le politiche industriali strategiche nel settore dell`auto e dell`innovazione sono gestite direttamente dai capi di governo. Pertanto, è la presidenza del Consiglio che deve assumersi la responsabilità di chiedere conto dei soldi pubblici che la Fiat ha percepito in questi anni, e di favorire una trasparente scelta industriale su tutti gli stabilimenti italiani dell`auto, a partire da Pomigliano fino a Termini Imerese". "Anche l`Italia dei Valori - conclude Zipponi - è convinta che la Panda si farà a Pomigliano nonostante i pasticci, la confusione e le inutili provocazioni del ministro della disoccupazione e della precarietà, Sacconi". Red/Arc
INTERCETTAZIONI: IDV, EUROPARLAMENTARI APPOGGIANO MOBILITAZIONE ROMA = OCCUPAZIONE SIMBOLICA PE PER RIMARCARE GRAVITA' LEGGE-BAVAGLIO Roma, 1 lug. (Adnkronos) - "Vogliamo sostenere la manifestazione nazionale contro la legge-bavaglio e per questo alle 17 occuperemo simbolicamente la sala 4Q1 al Parlamento europeo a Bruxelles''. Lo hanno dichiarato il capo-delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo Niccolo' Rinaldi e il portavoce Leoluca Orlando. Nell'ambito della scuola di formazione europea, in corso da ieri, gli esponenti dell'IdV hanno fatto sapere che si imbavaglieranno ''in segno di protesta contro una legge iniqua che costituisce un'ulteriore anomalia italiana -aggiungono Rinaldi e Orlando- che va al di fuori degli standard europei". "Vogliamo contrastare il comportamento irresponsabile del governo italiano al cospetto di una Europa che ha gia' espresso il suo disappunto. Da Bruxelles -concludono i due europarmanetari dell'Idv- possiamo affermare che una legge, come quella proposta dalla maggioranza, e' impensabile nel resto d'Europa e lo testimoniano anche le continue attestazioni di solidarieta' e simpatia che ci provengono da tutti i paesi dell'Ue".
Giustizia, Alfano (IdV): Maggioranza senza pudore su Lodo Alfano" Palermo, 01 LUG (Il Velino) - "Il governo non mostra alcun pudore nel proporre e approvare leggi-vergogna a colpi di fiducia, con sprezzo nei confronti dei cittadini, della Costituzione e delle istituzioni europee, che hanno piu' volte bocciato le trovate della maggioranza". Lo dice Sonia Alfano, europarlamentare siciliana di IdV e Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, commentando la nuova formula del Lodo Alfano, ovvero l'estensione che prevede di far valere il provvedimento anche per i procedimenti iniziati prima dell'assunzione della carica di premier e ministri. "Usano l'arroganza per portare avanti un progetto che fara' scempio della giustizia nel nostro Paese. Berlusconi ha un solo obiettivo: l'impunita' totale. Mentre il Paese sprofonda in una gravissima crisi economica, gli operai continuano a morire sul lavoro e i detenuti si tolgono la vita -sottolinea Sonia Alfano- gli unici argomenti che la maggioranza affronta convintamente sono quelli che possono avvantaggiare il Premier e la sua cricca. In due anni di governo infatti -conclude- abbiamo visto soltanto atti legislativi per salvaguardare gli highlander della P2 dalla patria galera". (gic
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