giovedì 6 maggio 2010

Ufficio stampa FOCUS 5 MAGGIO 2010

DI PIETRO, CANDIDATURA PREMIER OLTRE SCHIERAMENTI PARTITO (ANSA) - BOLOGNA, 5 MAG - Un candidato premier oltre gli schieramenti che sappia convincere non solo gli elettori del centrosinistra, ma anche chi oggi non lo e'. E' la proposta lanciata agli alleati di coalizione da Bologna dal leader Idv Antonio Di Pietro: ''Noi ci impegneremo affinche' questa candidatura vada oltre gli schieramenti di partito'', ha spiegato l'ex magistrato. Per Di Pietro, infatti, ''e' necessaria una candidatura che metta in condizioni di serenita' la maggioranza degli elettori''. E siccome, ha proseguito, ''attualmente siamo minoranza, che dia serenita' anche a coloro che non ci votano''. Dunque per il presidente dell'Idv ''persone che rappresentano un'identita' ben strutturata come me o Vendola devono avere il coraggio e l'umilta' di guardare oltre se stessi, ma a candidature che non provengono dalla struttura di partito''. Di fronte alle domande dei cronisti, Di Pietro ha precisato che ''e' errato immaginare che Vendola o Montezemolo vengano tirati per la giacchetta senza un percorso condiviso'', ma, ha aggiunto, ''Vendola e' il governatore della Puglia e deve governare per cinque anni: non lo abbiamo mandato la' per dargli un trampolino di lancio per altre realta'''. (ANSA).

GOVERNO: DI PIETRO, MI AUGURO CI SIA RIVOLTA DEMOCRATICA = (AGI) - Bologna, 5 mag. - "Il fatto che in questo affare, c'e' il coinvolgimento non solo di Scajola ma di una pluralita' di ministri e di un nutrito gruppo di parlamentari, rende necessario che tutto il governo vada a casa. Per cui, noi ci auguriamo che al piu' presto ci sia una rivolta democratica da parte dei cittadini tale da mandare a casa questo governo e tornare alle elezioni al piu' presto": lo ha detto a Bologna il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Questa e' la ragione - ha continuato il presidente dell'Idv - per cui insisto anche con l'amico Bersani di sedersi al piu' presto ad un tavolo e definire il programma di coalizione e il candidato leader di una coalizione che si presenta come alternativa al governo Berlusconi. Prima lo facciamo meglio e'". "La magistratura - ha lamentato l'ex magistrato - sta scoprendo carrettate di malaffare ed e' questa la ragione per cui diciamo che bisogna fare piu' opposizione, non meno opposizione". Sull'eventualita', infine, di affidare ad interim al premier Berlusconi il ministero per lo sviluppo economico, Di Pietro ha concluso: "E' un conflitto di interesse madornale oltre a dimostrare, ancora una volta, che questo governo intende farsi solo gli affari propri". (AGI)

PD: DI PIETRO, NON SIA NE' CARNE NE' PESCE = (AGI) - Bologna, 5 mag. - "Al Pd chiediamo di non essere come adesso, cioe' ne' carne ne' pesce": lo ha affermato il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervenuto nel pomeriggio a Bologna per partecipare ai banchetti allestiti dal suo partito per raccogliere le firme sui referendum contro il nucleare, contro la legge sul legittimo impedimento e contro la privatizzazione dell'acqua. "Chiediamo che in alcune materie fondamentali - ha spiegato Di Pietro citando, ad esempio, i punti del referendum - si prenda posizione. Questo attendismo secondo cui le cose si sistemano da sole non e' una buona politica". Sul futuro leader del centrosinistra alle prossime elezioni nazionali, il presidente dell'Idv ha sottolineato che "il leader per il Paese ancora non c'e'. E' necessaria una candidatura che metta in condizioni di serenita' la maggioranza degli elettori. Noi dell'Idv ci impegnamo affinche' questa candidatura vada oltre gli schieramenti di partito". A chi gli chiedeva di una possibile candidatura di Vendola come leader del centrosinistra, l'ex magistrato ha risposto: "Persone che rappresentano un'identita' ben strutturata come posso essere io o Vendola debbono avere il coraggio e l'umilta' di guardare oltre se stessi e a candidature che non provengano da strutture di partito. Vendola e' il governatore della Puglia, e' stato appena eletto e deve governare per cinque anni la Puglia. Noi dell'Idv - ha concluso - non lo abbiamo mandato in Puglia per dargli il trampolino di lancio per altre realta'". (AGI)

IDV: DI PIETRO A BERSANI, URGE TROVARE CANDIDATO LEADER E PROGRAMMA COALIZIONE = SMETTA DI ESSERE NE' CARNE NE' PESCE E ABBANDONI ATTENDISMO Bologna, 5 mag. - (Adnkronos) - "Insisto con l'amico Bersani affinche' ci si segga al piu' presto attorno al tavolo per definire il programma di coalizione e il candidato leader di una coalizione che si presenta come alternativa al Governo Berlusconi, perche' prima lo facciamo meglio e'". Questo il chiaro messaggio che il leader dell'Idv Antonio Di Pietro invia, da Bologna, all'alleato e leader del Pd Pierluigi Bersani. Di Pietro pero' non lesina critiche ai Democratici e aggiunge "al Pd chiediamo di non essere come e' adesso e cioe' ne' carne ne' pesce e di pronunciarsi chiaramente su alcune materie fondamentali, perche' l'attendismo secondo cui le cose si sistemano da sole non e' buona politica".

UNITÀ ITALIA. DI PIETRO: RICHIAMO NAPOLITANO È A CITTADINI ONESTI (DIRE) Bologna, 5 mag. - "Ha fatto bene" il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a sottolineare da Genova il valore delle celebrazioni per l'Unita' d'Italia, "in questo momento in cui addirittura un ministro in carica irride la bandiera e le celebrazioni di questo anniversario". Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, oggi a Bologna. Quello di Napolitano e' un "richiamo ai cittadini onesti- aggiunge Di Pietro- nel ricordo dei loro padri che hanno fatto il nostro Paese unito".

APPALTI: DI PIETRO, VERDINI INDAGATO? NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE = MAGGIORANZA HA CULTURA DELL'ILLEGALITA' E DELL'IMPROCESSABILITA' Bologna, 5 mag. - (Adnkronos) - "Nulla di nuovo sotto il sole, in un Governo che e in una maggioranza che ha la cultura dell'illegalita' come strumento di govenro e dell'improcessabilita', tanto che ha occupato le istituzioni, in questi mesi, solo per fare leggi per non farsi processare". Cosi' il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, oggi a Bologna, commenta l'iscrizione di uno dei coordinatori nazionali del Pdl, Denis Verdini, nel registro degli indagati, con l'accusa di corruzione, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma sugli appalti pubblici in Sardegna.

GOVERNO: DI PIETRO, INTERIM E' MADORNALE CONFLITTO INTERESSI (ANSA) - BOLOGNA, 5 MAG - L'interim allo sviluppo economico al premier Berlusconi e', secondo Antonio Di Pietro, ''un conflitto di interessi madornale''. Per il leader Idv, di passaggio a Bologna per un'iniziativa del partito, ''e' la dimostrazione che ancora una volta questo Governo intende farsi solo gli affari propri''. Tornando alle vicende di ieri, Di Pietro ha ribadito che ''il fatto che in questo affare ci sia il coinvolgimento non solo di Scajola, ma di una pluralita' di ministri e di un nutrito gruppo di parlamentari rende necessario che questo governo vada a casa''. (ANSA).

CGIL: DI PIETRO "DA EPIFANI PROPOSTA PER L'OPPOSIZIONE" ROMA (ITALPRESS) - "Due messaggi importanti sono usciti dalla relazione del segretario Epifani: uno di metodo e l'altro di merito. Quello di metodo e' nell'appello agli altri sindacati e ai lavoratori di non fare tresca con il datore di lavoro, con il Governo in questo caso. L'altro, e' quello di un programma vero perche' la Cgil non si e' limitata a contestare cio' che non va bene, ma ha avanzato proposte concrete tali da ridurre notevolmente la disoccupazione. Sono interventi che si possono realizzare e su cui si puo' trovare la condivisione, anche con la modalita' di reperimento delle risorse attraverso i fondi europei". È quanto ha affermato il presidente dell'Idv, Antonio Di Pietro, ai microfoni di Radio Articolo 1 nel corso del congresso della Cgil. "Mi sembra, quindi, che questa proposta vada presa come base da noi dell'opposizione per una proposta alternativa di governo, prima che sia troppo tardi perche' questo esecutivo piduista e fascista pensa solo ai suoi affari. Credo proprio ci sia lo stesso sentire tra l'azione parlamentare dell'Idv e l'azione di difesa del lavoro e di liberazione dei diritti verso cui oggi la Cgil ha ribadito il suo impegno. In Parlamento - ha concluso Di Pietro - chi sta facendo opposizione in questo momento e' proprio l'Idv e la sta facendo in modo forte e determinante. Intanto stiamo raccogliendo le firme per i referendum contro il nucleare, la privatizzazione dell'acqua e il legittimo impedimento". (ITALPRESS).

SCAJOLA:DI PIETRO,SE ALTRI MINISTRI COINVOLTI GOVERNO A CASA (ANSA) - RIMINI, 5 MAG - ''Se ci dovessero essere addirittura tre o quattro ministri in una situazione simile a quella di Scajola credo che l'intero governo dovrebbe andare a casa al piu' presto''. Lo sostiene il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, intervenuto a Rimini al congresso della Cgil. A chi gli ha chiesto un'opinione sulla tenuta del Governo, Di Pietro ha risposto: ''Credo sia un bene per il paese che questo governo vada a casa. Quindi non e' un rischio, e' un bene. Ci auguriamo che al piu' presto possibile questo governo piduista e fascista vada a casa''. Sulle dimissioni di Scajola, Di Pietro sostiene siano ''un atto dovuto per l'etica e per ridare un po' di dignita' alla politica e al modo di governare. Noi vorremmo un Governo che sia fatto tutto da persone che non hanno nulla a che vedere con la giustizia. Mentre ancora oggi abbiamo un Presidente del Consiglio che e' un corruttore di testimoni e un sottosegretario che e' colpito da un provvedimento cautelare. E altre vicende che non rendono del tutto trasparente l'azione di questo governo''. (ANSA).

CGIL: DI PIETRO, CI AUGURIAMO CHE QUESTO GOVERNO VADA A CASA = (AGI) - Rimini, 5 mag. - "Ci auguriamo che al più presto possibile questo governo piduista e fascista vada a casa". Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, a margine della giornata d'apertura del congresso nazionale della Cgil a Rimini. Interpellato sulle dimissioni del ministro Claudio Scajola, Di Pietro osserva che si tratta di "un atto dovuto per l'etica e per ridare un po' di dignitÃá alla politica e al modo di governare". Di Pietro ha aggiunto pero' che "questo è soltanto il primo atto, perché noi vorremmo un Governo che sia fatto tutto da persone che non hanno nulla a che vedere con la giustizia. Mentre ancora oggi abbiamo un Presidente del Consiglio che è un corruttore di testimoni e un sottosegretario che è colpito da un provvedimento cautelare. E altre vicende che non rendono del tutto trasparente l'azione di questo governo". "Credo che quando una persona nell'esercizio delle sue funzioni al Governo sia sotto inchiesta per fatti così delicati e gravi, debba lasciare il suo incarico. Ma se ci dovessero essere addirittura tre o quattro ministri in una situazione simile a quella di Scajola credo - sottolinea Di Pietro - che l'intero governo dovrebbe andare a casa al più presto". (AGI)

CGIL, DI PIETRO: DALLE PROPOSTE DI EPIFANI COSTRUIRE ALTERNATIVA (9Colonne) Rimini, 5 mag - Un commento positivo alla relazione del segretario della Cgil Guglielmo Epifani giunge dal leader dell'Idv Antonio Di Pietro che dalla relazione estrae "due messaggi importanti, uno di metodo e uno di merito: l'appello accorato agli altri sindacati a stare uniti con i lavoratori e non fare tresca con il governo, l'altro di merito perché - prosegue Di Pietro - la Cgil non si è limitata a contestare ciò che non va ma ha avanzato delle proposte vere, un percorso su cui si deve trovare una condivisione. Mi pare - conclude - che questa proposta vada presa come base per costruire una'alternativa di governo" .

LAVORO: DI PIETRO E ZIPPONI, GOVERNO LO IGNORA = (AGI) - Roma, 5 mag. - "Da quando Berlusconi governa il Paese la disoccupazione reale e' raddoppiata arrivando oltre il 10%, superiore quindi al 9% registrato dall'Istat, che non tiene conto delle migliaia e migliaia di partite Iva senza lavoro e di tutti quegli artigiani che hanno chiuso la loro attivita'. La responsabilita' del Governo verso il mondo del lavoro e della produzione e' gravissima e consiste nell'aver negato con ostinazione la profondita' della crisi e della trasformazione dei modelli di sviluppo". Lo affermano l'on. Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori, e Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e Lavoro del partito, presenti a Rimini dove si sta svolgendo il Congresso nazionale della Cgil. "Al contrario del nostro - proseguono Di Pietro e Zipponi - i Paesi moderni, governati sia dal centrosinistra che dal centrodestra, da due anni stanno investendo nei settori fondamentali della ricerca, dell'innovazione, della scuola pubblica, della green economy. Le conseguenze di questa irresponsabile negazione della realta' permangono anche di fronte ad una piccola ripresa economica, a cui non corrispondera' una ripresa occupazionale, mentre si acuira' il conflitto sociale dato dalla disperazione di chi non ha piu' una prospettiva lavorativa e vede concludersi quei pochi strumenti di protezione sociale che hanno funzionato in questo periodo". "L'Italia dei Valori - conclude la nota Idv - e' convinta dell'importanza di impegnare il Parlamento, le forze sindacali e le imprese sane a realizzare un nuovo consistente piano per il lavoro, che attui in concreto l'articolo 1 della Costituzione".

IDV; DI PIETRO DOMANI IN TRENTINO ALTO ADIGE (9Colonne) Roma, 5 mag - Domani Antonio Di Pietro sarà in Trentino Alto Adige per rilanciare l'iniziativa referendaria e sostenere le liste e i candidati che si presenteranno al confronto elettorale per il rinnovo dei consigli comunali del prossimo 16 maggio. Alle ore 9.00, a Riva del Garda, il presidente dell'Italia dei valori sarà presente al gazebo di via Roma a Porta San Michele insieme al candidato sindaco Giovanni Pellegrini. A seguire si sposterà al gazebo di piazza 3 Novembre ad Arco. Alle ore 11.00 a Rovereto il leader dell'Idv terrà una conferenza a sostegno del candidato sindaco Corrado Corradini. Nel pomeriggio Di Pietro si trasferirà in Alto Adige. Alle ore 15 è previsto un passaggio al gazebo in piazza del Grano di Merano. Alle ore 17 nella sala del Comune di Bolzano è invece prevista una conferenza stampa.

APPALTI: DONADI, CHIARIRE SE SCAJOLA CASO ISOLATO O ALTRI MINISTRI COINVOLTI = Roma, 5 mag. (Adnkronos) - ''Le dimissioni di Scajola non cambiano nulla per la tenuta dell'esecutivo. Il governo, finche' c'e' una maggioranza che lo sostiene, ha il diritto-dovere di governare, ma, dopo i numerosi scandali che l'hanno travolto, si deve fare piena luce sui rapporti tra la 'cricca' e gli esponenti dell'esecutivo. Fino a poco tempo fa pensavamo che Anemone fosse il regista di una diffusa rete corruttiva limitata agli appalti della protezione civile. Oggi scopriamo che gia' nel 2004 la sua 'longa manus' arrivava al ministero dell'Interno e all'allora ministro Scajola''. E' quanto dichiara il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi. ''A questo punto la domanda che il Paese deve porsi e' se quello di Scajola e' un caso isolato o se e' possibile che altri ministri siano stati oggetto delle 'amorevoli' attenzioni di Anemone. Se cosi' fosse saremmo al collasso dello Stato'', ammonisce.

GOVERNO: DONADI (IDV), INTERIM A BERLUSCONI E' SPECCHIO FRAGILITA' ESECUTIVO = Roma, 5 mag. (Adnkronos) - "L'interim di Berlusconi allo Sviluppo economico e' lo specchio della fragilita' del governo. Un'ammissione di debolezza e delle tensioni che attraversano l'esecutivo". Lo afferma il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi. "E' inammissibile -aggiunge- che un ministero cosi' importante e decisivo per le politiche industriali del Paese sia senza guida. Una scelta irresponsabile che dimostra ancora una volta quanto il governo sia disinteressato alle grandi questioni che riguardano il Paese''.

CARCERI: DONADI, A PAROLE MARONI SEGUANO FATTI (V.''CARCERI: MARONI, DDL SVUOTA-CARCERI...''DELLE 11.49) (ANSA) - ROMA, 5 MAG - ''Ci fa piacere che anche Maroni se ne sia accorto. Il Ddl svuota carceri e' una bufala perche' e' un indulto mascherato che svela il lassismo del governo sul tema della sicurezza e non risolve il problema del sovraffollamento nei penitenziari. Alle parole di Maroni ora speriamo che seguano fatti conseguenti''. Lo afferma in una nota il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

APPALTI IN SARDEGNA: BELISARIO, AVVISI?ORMAI E' ALBUM PANINI (ANSA) - ROMA, 5 MAG - "Ormai, con gli avvisi di garanzia ad esponenti della maggioranza l'editrice Panini potrebbe mandare in edicola un album di figurine". Cosi' il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, commenta l'avviso di garanzia al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini. "Attorno a Berlusconi, corruttore dell'avvocato Mills secondo la Cassazione, è nato un centro di affari e di malcostume a tutti i livelli. Non si è ancora spenta l'eco - prosegue Belisario - provocata dalle dimissioni di Scajola che oggi tocca a Verdini, al secondo avviso di garanzia dopo quello di Firenze, essere oggetto di un nuovo scandalo. Ora capiamo il motivo per cui il ddl anticorruzione, sbandierato in pompa magna in piena campagna elettorale, è stato in frigorifero due mesi. Sono certo - conclude Belisario - che quando arriverà in Parlamento la maggioranza lo insabbierà in qualche commissione per poi magari tirarlo fuori durante la prossima campagna elettorale. E' ormai chiaro che siamo di fronte a una nuova Tangentopoli, ben più grave rispetto a quella del '92. Girano più soldi, più favori, e la corruzione è ormai diventata un sistema che il governo, a partire dal premier, non riesce proprio a intaccare. Non è un caso - conclude Belisario - che risultino indagati altri tra ministri e sottosegretari che, ovviamente, si guardano bene dal dimettersi". (ANSA).

SCAJOLA: BELISARIO, INTERIM? DALLA PADELLA NELLA BRACE (ANSA) - ROMA, 5 MAG - ''Con Berlusconi all'interim del ministero dello Sviluppo economico cadiamo dalla padella alla brace''. Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. ''Se per Scajola, infatti, - osserva Belisario - non c'e' ancora un avviso di garanzia, Berlusconi e' un corruttore acclarato, come scrive la corte di Cassazione nella sentenza sul caso Mills. Inoltre il ministro Berlusconi ha potere di controllo e di indirizzo sia sulle sue aziende sia sulle aziende che non gli appartengono. Clamoroso il caso della Rai. Proprio il premier, ad esempio dovra' firmare il nuovo contratto di servizio''. ''Questa autonomina - conclude Belisario - e' una mortificazione per l'Italia. Siamo davanti a un caso di conflitto di interesse sempre piu' grave ed evidente''. (ANSA).

ITALIA 150, IDV: BONDI DIFENDA TRICOLORE E SI DISSOCI DA LEGA (9Colonne) Roma, 4 mag - "Sandro Bondi si dissoci dagli ignobili attacchi della Lega al simbolo dell'unità nazionale, il tricolore, o si dimetta". Così il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando che protesta perché, a fronte dell'assenza del Carroccio alle celebrazioni di Genova, il ministro "non abbia ritenuto suo dovere morale intervenire per difendere il simbolo dell'unità nazionale per il quale molti italiani hanno versato il proprio sangue". "Non è un caso - conclude Orlando - che continuino le defezioni, dal comitato delle celebrazioni, di molte personalità, intellettuali, scrittori, senatori a vita e alti importanti testimoni della storia d'Italia". E conclude: "A questo punto il capo dello Stato, proprio per l'importante ruolo istituzionale che esercita e per la figura di unità della nazione che incarna, dovrebbe pretendere la presenza di un ministro leghista a Marsala". (red)

RIFIUTI. IDV: PALERMO DISCARICA A CIELO APERTO. E' EMERGENZA DOV'E' BERTOLASO? GRAVE IMMOBILISMO PREMIER. (DIRE) Roma, 5 mag. - "Evidentemente Berlusconi considera Palermo e la Sicilia intera come una discarica. Non si spiegherebbe, altrimenti, il completo disinteresse del presidente del Consiglio e di tutto il governo per cio' che sta accadendo nel capoluogo siciliano. Ormai la citta' e' invasa da mucchi di rifiuti in diversi quartieri. Sono diventate vere e proprie minidiscariche all'aperto alle quali viene spesso dato fuoco, creando quindi per i cittadini una situazione insostenibile". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "Ad ogni angolo della citta'- aggiunge Orlando- i cassonetti non si vedono piu'. Sono ricoperti dai sacchetti della spazzatura che, ormai, come un fiume in piena, arrivano per strada da tutte le parti". E la discarica di Bellolampo "non e' piu' in grado di far fronte alla grave situazione avendo raggiunto il livello di saturazione- prosegue- inoltre, con il caldo in arrivo con i prossimi mesi, la situazione rischia di diventare ancora piu' ingestibile". Per Orlando "la verita' e' che solo le leggi ad personam hanno una corsia preferenziale. Per Berlusconi i cittadini e i loro problemi possono aspettare. In tutto questo, infatti, dov'e' Bertolaso?". A Palermo, "il disastro dell'azienda municipalizzata, che fu un modello di efficienza della pubblica amministrazione pubblica, quale era certificata fino al 2001, ha in questi anni subito lo tsunami del falso in bilancio, delle assunzioni clientelari, delle truffe e dello spreco di denaro pubblico- denuncia il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando- tutti fatti formalmente evidenziate dalla Corte dei Conti e dalla Guardia di finanza". In tutto cio'. "lo scempio del denaro pubblico e dell'insulto alla salute dei cittadini e' la conferma di un sistema di potere che oramai in tutta Italia produce disservizi, ruberie e violazione dei diritti dei cittadini- conclude Orlando- la discarica di Bellolampo, che era stata interamente bonificata, ampliata e messa a norma, in piena conformita' con le direttive europee, e' stata lasciata nel piu' completo abbandono".

DL INCENTIVI. BORGHESI (IDV): NO A FIDUCIA, GOVERNO ALLO SBANDO (DIRE) Roma, 5 mag. - L'Italia dei valori votera' no alla fiducia, perche' il dl incentivi e' "privo di qualunque effetto significativo, quindi negativo". Lo dice in Aula Antonio Borghesi, vicecapogruppo del partito alla Camera, che punta il dito contro una "maggioranza allo sbando, non piu' in grado di garantire l'approvazione dei decreti. Il rischio- avverte- e' che per tre anni si vada avanti a fiducie". Borghesi denuncia l'implosione della maggioranza e di Silvio Berlusconi, definito "un sepolcro imbiancato" che "infatti non si fa vedere".

ITALIA 150, BORGHESI (IDV): BENE NAPOLITANO, DA LEGA COMPORTAMENTO IGNOBILE (9Colonne) Roma, 5 mag - "Le forze politiche diano ascolto all'appello del presidente della Repubblica, che oggi ha esortato la classe dirigente a lasciare da parte la polemica e a celebrare adeguatamente i 150 anni dell'unità d'Italia". Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera. "Le ostentazioni della Lega - aggiunge Borghesi - sono chiaro segno di un comportamento ignobile ed irresponsabile, oltre che politicamente inaccettabile. Federalismo non significa rottura dell'unità del Paese, sulla cui stabilità l'Italia dei Valori non ammette ci siano tentennamenti". "Le celebrazioni dell'unità d'Italia - conclude Borghesi - sono un'occasione importante per ribadire il concetto di coesione nazionale. Se la Lega dovesse continuare a sottrarsi a tale impegno darebbe un segnale politico davvero troppo grave per poter essere ignorato". (Red)

CRISI: GRECIA; LANNUTTI, MORTI ATENE SU COSCIENZA 'BANKSTER' (ANSA) - ROMA, 5 MAG - "Mentre la Grecia e parte dell'Europa bruciano per diretta responsabilità dei 'bankster' e dei banchieri centrali collusi, politici e capi di governo utilizzano i secchi di acqua non per spegnere l'incendio ma per farsi la doccia ed arrivare 'puliti' ai funerali dell'euro". Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, sottolineando che "l'Unione europea, Germania in testa, non ha capito la gravità della crisi prodotta dai 'bankster' ed ha preso tempo subordinando gli aiuti a beghe elettorali interne". "La potenza economica di fuoco di questi banchieri d'affari, collusi con i governi e con le autorità monetarie e le agenzie di rating, è enorme. I governi democratici - continua l'esponente IdV - che hanno delegato devono riprendere la strada delle regole e delle sanzioni se non si vorranno celebrare, con i funerali dell'euro, la dissoluzione della civiltà giuridica basata sulla democrazia e non sull'oligarchia di pochi che governano i destini del mondo". "I governi del G20 - conclude Lannutti - hanno il dovere di convocare una riunione urgente per fissare nuove regole più stringenti per banche e finanza, perché affidare ai bankster e agli oligarchi la soluzione della crisi equivale ad affidare ai vari Dracula la custodia della banca del sangue". (ANSA).

PEDOFILIA: CARLINO (IDV), ALZARE IL LIVELLO DI ATTENZIONE = Roma, 5 mag. (Adnkronos) - "Nessuna societa' puo' definirsi realmente civile finche' permettera' il perpetuarsi di un abominio, come quello della violenza sui minori". Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'IdV nella Commissione bicamerale per l'Infanzia, in occasione della giornata nazionale contro la pedofilia. "I bambini sono il nostro futuro, la nostra risorsa da tutelare, accudire e proteggere. Purtroppo - continua Giuliana Carlino - nella nostra cultura e' ancora radicato un atteggiamento omertoso rispetto a temi considerati tabu' e manca un' adeguata collaborazione tra istituzioni e associazioni del settore che deve necessariamente essere recuperata. "Le violenze nei confronti dei minori -continua la Carlino- sono purtroppo all'ordine del giorno e i fatti riportati dalla cronaca sono solo una parte di quanto accade realmente. La maggior parte degli abusi sono infatti commessi all'interno del contesto familiare o in ambienti considerati protetti. Fino a qualche tempo fa si pensava che queste cose accadessero in ambienti sociali degradati o particolarmente difficili. Non e' cosi'. Gli abusi sessuali avvengono in ogni contesto sociale e i carnefici sono spesso persone perfettamente integrate e insospettabili". "Per questo - conclude la senatrice IdV- il livello di attenzione di tutti, dalle istituzioni, agli educatori, alle forze dell'ordine deve essere alto. Se ancora oggi c'e' chi confonde la pedofilia con l'omosessualita' significa che i pregiudizi da superare sono ancora tanti e che c'e' ancora molta strada da fare".

GOVERNO: DE MAGISTRIS, BERLUSCONI ASSO PIGLIA TUTTO (ANSA) - ROMA, 5 MAG - ''Berlusconi e' l'asso prende tutto''. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. ''Ora anche l'incarico ad interim del ministero dello Sviluppo, da cui potra' condizionare, ancora di piu' a proprio vantaggio, il mercato della comunicazione - spiega - già abbondantemente infettato dal conflitto di interessi. Mentre la Lega comincia gia' a battere cassa per aggiudicarsi anche il dicastero lasciato libero da Scajola, facendo ripartire l'ormai tradizionale mercato delle cariche e delle poltrone governative. Uno spettacolo desolante di un Governo allo sfascio le cui contraddizioni ricadranno soltanto sugli italiani''. (ANSA).

VERDINI. DE MAGISTRIS: IL GOVERNO ORMAI E' UNA FICTION TRAGICA "DENTRO LA MAGGIORANZA FAIDA DEI FRATELLI-COLTELLI" (DIRE) Roma, 5 mag. - "Il Governo e' allo sbando. Quotidianamente propone al Paese una nuova puntata di quella che e' ormai una tragica fiction piu' che l'operato di un esecutivo". Lo afferma l'eurodeputato IdV Luigi de Magistris, che continua: "Dopo il caso Scajola, oggi la notizia che il coordinatore del PdL Verdini e' indagato dalla Procura di Roma per corruzione, sempre in riferimento a quel torbido affare dei grandi appalti che rischia, giorno dopo giorno, di inghiottire l'intera maggioranza". E ancora: "Come se non bastasse- dice l'eurodeputato di Idv- in seno al Governo siamo alla faida dei fratelli-coltelli: prima lo strappo di Fini e Berlusconi, adesso il braccio di ferro tra Alfano e Maroni sul ddl contro il sovraffollamento carcerario, cioe' un provvedimento che dimostra di essere l'ennesima carta pubblicitaria giocata nella partita del consenso populista".

UE: DE MAGISTRIS (IDV), SCOMODATO ZAPATERO PER BILANCIO (ANSA) - BRUXELLES, 5 MAG - ''Il fatto che si sia scomodato addirittura il primo ministro spagnolo per venire a Bruxelles e scongiurare il rinvio della votazione al discarico al Consiglio dell'Unione Europea, e' la riprova che avevamo ragione''. Cosi' Luigi de Magistris (Idv), presiedente della Commissione per il controllo dei bilanci dell'Europarlamento ha commentato la decisione della plenaria di rinviare di due settimane l'approvazione del discarico del bilancio 2008 per la parte riguardante il Consiglio, che rappresenta i paesi Ue. ''Nella commissione parlamentare avevamo deciso di seguire la linea dura nei confronti dell'istituzione che rappresenta i governi nazionali perche' ancora una volta, si e' rifiutata di rispondere a domande formali e ufficiali del Parlamento, non permettendo di esercitare il dovuto controllo sui suoi conti, la presidenza spagnola in carica si e' spinta formalmente a iniziare un dialogo istituzionale per evitare la minaccia di una censura politica''. ''Il mio auspicio - conclude de Magistris - e' che di qui a due settimane, si possa trovare una possibile soluzione che permetta per il futuro di esercitare un controllo piu' democratico e trasparente a tutela dei cittadini Ue''. (ANSA).

CODICE STRADA. IDV: DDL MIGLIORATO, MA ANCORA NON CONVINCENTE (DIRE) Roma, 5 mag. - "Per l'Idv la sicurezza dei cittadini viene prima di ogni altra cosa. Abbiamo percio' cercato di migliorare il provvedimento che aggiorna il codice della strada introducendo in commissione al Senato alcuni correttivi, ma dopo tanti mesi che la maggioranza ha tenuto fermo il testo in commissione si poteva e si doveva fare meglio. Oggi ci troviamo infatti comunque di fronte a una norma poco chiara e, quindi, poco convincente". Lo dice il senatore, Gianpiero De Toni, capogruppo dell'Idv in commissione Trasporti, che poi aggiunge: "Abbiamo chiesto e ottenuto di non aumentare i limiti di velocita', oltre al fatto di non prevedere una patente speciale per i conducenti di auto blu che avrebbe rappresentato il solito privilegio a favore della casta politica". "Il testo finale- sottolinea- introduce poi norme a tutela della sicurezza dei minori, come l'abbassamento a 60 km/h del limite di velocita' per i motocicli a due e tre ruote con a bordo bambini e l'obbligo di utilizzo del casco in bicicletta per i ragazzi fino a 14 anni. Purtroppo pero'- conclude De Toni- mancano gli investimenti necessari per i controlli, per la prevenzione e per l'educazione stradale nelle scuole e questa e' una grave carenza".

INTERCETTAZIONI. LI GOTTI: A RISCHIO LIBERTA' INFORMAZIONE (DIRE) Roma, 5 mag. - "In Italia stiamo rischiando il black-out della libera informazione. Se finora Berlusconi non era riuscito a zittire tutte le possibili critiche della stampa comprandosi o occupando istituzionalmente radio, televisioni, giornali e giornalisti, adesso ci prova con il decreto intercettazioni, grazie alla collusione di tutti i parlamentari della maggioranza". Lo afferma Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, il quale fa notare come nel decreto siano previste anche norme che con le intercettazioni nulla hanno a che fare ma che influiscono pesantemente sulla liberta' di informazione dei giornalisti. "Stamattina- spiega Li Gotti- abbiamo discusso sulla parte centrale del provvedimento, quella che concerne la pubblicita' degli atti processuali. La maggioranza infatti con un proprio emendamento intende proibire totalmente la pubblicazione, anche sommaria, di tali atti anche se non piu' coperti dal segreto, sino alla conclusione della udienza preliminare. In questo modo nulla si potra' sapere delle indagini, cosi' violando l'art. 21 della Costituzione che assicura il diritto di cronaca nonche' il diritto dei cittadini a conoscere i fatti". "Questa brutale scelta della maggioranza e del Governo- prosegue- sta passando in commissione nel silenzio totale dei parlamentari del PdL, che pur sollecitati a intervenire e a spiegare le ragioni di questo bavaglio alla stampa, pur manifestando con l'espressione facciale il proprio imbarazzo non aprono bocca. Quella che si sta utilizzando- conclude Li Gotti- e' un'ottica distorta: l'attuale ordinamento si basa sul diritto di cronaca prevedendo sanzioni per chi non segue le norme stabilite; adesso si elimina tale diritto. Insomma e' come se uno zoppo, invece di essere affidato ad un ortopedico per rimediare al difetto, fosse sottoposto direttamente all'amputazione della gamba".

MAFIA,S.ALFANO:A 50 ANNI DA MORTE DI COSIMO CRISTINA NULLA E' CAMBIATO ROMA, 05 MAG (IL VELINO) - "Sono passati 50 anni dall'assassinio mafioso del giornalista Cosimo Cristina, il primo assassinato dalle cosche, e nulla e' cambiato". Lo afferma Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei valori e presidente dell'Associazione nazionale familiari vittime di Mafia, ricordando l'anniversario di Cristina, assassinato nel 1960 per le sue inchieste sulla mafia. "Ancora oggi si tenta di imbavagliare la stampa per evitare che vengano a galla le collusioni e le infiltrazioni mafiose. Non e' piu' necessario usare il piombo per zittire i veri giornalisti - sottolinea Sonia Alfano - basta fare qualche legge ad hoc, come quella sulle intercettazioni, e il gioco e' fatto. Spero che l'eredita' di giornalisti come Cristina possa fare leva sulle coscienze dei cronisti di oggi affinche' reagiscano a questa negazione dello stato di diritto".

GRECIA, PEDICA: PREMIER PRENDA 5 MLD AIUTI DAL FINANZIAMENTO A LIBIA ROMA, 05 MAG (IL VELINO) - "E' giusto che l'Italia, assieme alle altre nazioni europee, sostenga un paese in difficolta' come la Grecia a fronte di precisi impegni e condizioni per il risanamento economico dello stesso. E' meno giusto che per questo paghino i cittadini italiani quando c'e' qualcun altro che indebitamente ha usufruito di soldi pubblici". Lo afferma in una nota il senatore dell'Italia dei Valori, Stefano Pedica, vicepresidente della commissione Politiche Europee. "Quello che suggerisco a Berlusconi e a Tremonti - continua Pedica - e' pertanto di trovare la copertura finanziaria del decreto sugli aiuti annunciato dal ciceministro Vegas, che pare comporti una spesa di cinque miliardi, non dalle tasche dei contribuenti italiani, ma da quelle di Gheddafi a cui il governo a ignominiosamente 'regalato' proprio cinque miliardi un anno fa. Se infatti alla Grecia ci legano L'Unione Europea, l'euro e una storia comune, alla Libia non ci lega proprio niente, ne' in fatto di diritti umani ne' in fatto di democrazia. Berlusconi farebbe meglio a bloccare il finanziamento che vergognosamente ha dato a Gheddafi in cambio di barbari respingimenti di immigrati sulle coste di Lampedusa - conclude l'esponente dell'Idv - e a trasferire il denaro per aiutare una nazione europea davvero in profonda difficolta'".

COMUNALI: GIAMBRONE (IDV), PRENDIAMO ATTO PD NON VUOLE ALLEARSI = (AGI) - Palermo, 5 mag. - "Idv conferma la propria posizione a non voler fare da sponda a forze politiche filo e/o governative a livello locale e nazionale. Prendiamo atto del rifiuto del Partito Democratico di allearsi con il nostro partito preferendo l'Udc con il candidato a sindaco di Gela Speziale e l'Mpa con il candidato Fasulo. Italia dei Valori ha sottoscritto l'apparentamento con il candidato Rinciani, certi che ogni ostacolo burocratico sara' risolto". Cosi' Fabio Giambrone,commissario regionale siciliano di Idv. (AGI)

ABRUZZO, COSTANTINI (IDV): RISPONDERE A INSULTI DA ROMA E GOVERNO ROMA, 05 MAG (IL VELINO) - "Trovo sconcertante non tanto il fatto che Berlusconi e Bertolaso continuino a scaricare su altri le responsabilita' di cio' che non ha funzionato (come ad esempio le macerie) e ad assumere come meriti propri cio' che invece ha funzionato davvero (come ad esempio la ripartenza eccezionale dell'universita' dell'Aquila), quanto il fatto che nessun rappresentante delle istituzioni aquilane trovi il coraggio di rispondergli in modo forte e chiaro". E' il commento di Carlo Costantini, capogruppo Idv alla regione Abruzzo, sulle dichiarazioni rilasciate dal premier, Silvio Berlusconi, e dal capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ieri a Roma. "Rispondergli in modo forte e chiaro - sottolinea Costantini - vuol dire, ad esempio, ricordare loro che hanno conservato e custodito gelosamente la gestione dei soldi e degli appalti (e forse quello che sta emergendo sulla cosiddetta cricca degli 'appalti urgenti' potrebbe anche spiegarne le ragioni), mentre hanno delegato alle istituzioni locali la gestione dei problemi e delle rogne (i contributi per le ricostruzioni leggere senza le necessarie coperture finanziarie); o anche ricordare loro che alcune emergenze sono state brillantemente superate forse proprio perche' non hanno avuto competenze nella gestione: e' il caso dell'universita', che oggi conta ancora 20mila iscritti non certo grazie a Berlusconi e a Bertolaso, ma grazie a chi la mattina del 6 aprile era negli edifici devastati per dimostrare agli studenti, con la propria presenza fisica, che l'universita' non solo non era morta, ma sarebbe immediatamente ripartita. Per quanto altro tempo le istituzioni locali - conclude il capogruppo Idv - saranno disposte ad accettare, senza reagire adeguatamente, la quota periodica di 'insulti' che proviene da Roma e dal governo nazionale?". (com/sta)

mercoledì 5 maggio 2010

Giovedì 6 maggio a Grottaglie incontro con i Dipartimenti Tematici Puglia

Giovedì 6 maggio 2010 presso la sede IdV di Grottaglie via XI febbraio n.5, i Dipartimenti Tematici IdV Puglia incontreranno iscritti militanti e cittadinanza. Nel corso dell’incontro verrà illustrata l’attività dei dipartimenti e saranno presentati i libri bianchi realizzati dai dipartimenti IdV Puglia. All’incontro saranno presenti l’avv. Massimo Melpignano, responsabile regionale dipartimenti tematici IdV Puglia e Giuseppe Milano, responsabile regionale del dipartimento “Cittadinanza attiva”. L’incontro è organizzato dal referente provinciale di Taranto del dipartimento “Cittadinanza attiva”, Maddalena D'Urso. Info:329 179855222

martedì 4 maggio 2010

Ufficio stampa FOCUS 4 MAGGIO 2010

MAFIA. DI PIETRO: SIAMO CON LO VERDE, NON LO LASCIAMO SOLO (DIRE) Roma, 4 mag. - "L'Italia dei Valori, ed io personalmente, siamo vicini al nostro consigliere provinciale Sebastiano Lo Verde, oggetto di ignobili e gravissime minacce". Lo dice il leader di Italia dei Valori Antonio Di Pietro in merito alla busta contente proiettili e un messaggio intimidatorio, recapitata al consigliere provinciale dell'Idv di Monza e Brianza, Sebastiano Lo Verde. "Siamo accanto a lui e alla sua famiglia. Non lo lasceremo solo nella battaglia in difesa della legalita'- aggiunge l'ex pm- battaglia che il nostro partito porta avanti con determinazione sin dalla sua nascita. Non arretreremo neanche di un millimetro di fronte alle intimidazioni di mafiosi e criminali che vorrebbero zittire chi, come Lo Verde, e tutti gli altri esponenti dell'IdV, si batte ogni giorno dentro e fuori le istituzioni affinche' si affermi la cultura della trasparenza e dell'onesta e della legalita'. Siamo sicuri che la magistratura fara' al piu' presto luce su questo gesto vigliacco e individui i responsabili".

RAI. DI PIETRO: IDV ESPRIME SOLIDARIETA' A MINEO
"Esprimiamo solidarietà a Corradino Mineo, professionista dalla schiena dritta, vittima di un sistema di potere che vuole mettere il bavaglio alla libera informazione e ai giornalisti che non si adeguano". Lo afferma in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro. "L'Italia dei Valori si batterà nelle sedi competenti per sanare questa palese ingiustizia, quest'atto di arroganza che - aggiunge Di Pietro - danneggia anche i cittadini, proprietari del servizio pubblico radiotelevisivo. La chiusura di uno spazio informativo così importante e che ha ottenuto notevoli successi negli ascolti è soltanto l'ennesima conferma di come oggi stiano tentando di smantellare il servizio pubblico radiotelevisivo".

CGIL. DI PIETRO: LAVORO E DIRITTI LAVORATORI SIANO AL CENTRO AGENDA POLITICA
Domani, il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro, sarà a Rimini per partecipare al Congresso della Cgil. "I temi del lavoro e dei diritti dei lavoratori - afferma Di Pietro in una nota - dovrebbero essere al centro dell'agenda politica di ogni governo che si rispetti. Il nostro Paese è piegato da una crisi economica gravissima che ha costretto sul lastrico milioni di famiglie, che ha mandato a casa migliaia di lavoratori e creato enormi sacche di disoccupazione. Davanti a questa drammatica situazione - aggiunge Di Pietro - è necessario che il Governo porti in Parlamento seri provvedimenti economici strutturali che possano risanare e rilanciare l'economia partendo proprio dal lavoro, respingendo il tentativo del ministro della disoccupazione, Sacconi, di stravolgere lo Statuto dei lavoratori". Oltre al Presidente Di Pietro saranno presenti l'on. Silvana Mura e il Responsabile Welfare e Lavoro dell'IdV, Maurizio Zipponi.

Scajola/ Di Pietro:Dica verità ai pm, perché ha avuto quei soldi? _Dimissioni sono soddisfazione per cittadini onesti Roma, 4 mag. (Apcom) - "L'idea che un imprenditore abbia consegnato i soldi senza che il ministro sapesse alcunché cozza con il buonsenso e con la realtà: è meglio che Scajola dica ai magistrati la ragione per cui ha ricevuto quei soldi". Lo dichiara Antonio Di Pietro, leader Idv, interpellato a Montecitorio sulle dimissioni del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. "Le dimissioni di Scajola - aggiunge l'ex pm - non sono una soddisfazione solo per l'Idv ma per tutti i cittadini onesti che sanno che non si può pretendere che ci siano ministri che non si fanno processare". "Sul piano penale e processuale - conclude Di Pietro - valuteranno i magistrati. Ma sul piano politico era ed è insostenibile pretendere che si facesse finta di nulla. Da questa vicenda si tragga la lezione che al governo non possono esserci persone che commettono reati".

SCAJOLA. DI PIETRO: È COME VICENDA ENIMONT PER MANI PULITE (DIRE) Roma, 4 mag. - "Mi pare di essere tornati esattamente ai tempi di Mani Pulite quando, dopo diversi mesi di vicende minori, esplose Enimont". Lo dice a Radio Radicale il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. "Questa vicenda ci riporta a Enimont- spiega Di Pietro- perche' prevede un sistema, non piu' una serie di appropriazioni personali, ma un sistema strutturato che alimenta castelletti e fondi neri dai quali poi si diparte tutto un sistema di dazioni ambientali a questo o a quel personaggio. Un castelletto, per esempio, era il conto Sacise della Fiat o il conto Montedison di Gardini dal quale parti' tutta la tangente Enimonnt". Adesso, conclude, "stiamo come in quel momento e come in quel momento l'opinione pubblica si chiede a chi tocchera' domani, mentre in Parlamento dovremmo occuparci di far si' che quelli che non dovrebbero stare dentro le istituzioni e nel governo non ci stiano".

BERLUSCONI: DI PIETRO, VUOLE SISTEMA SENZA VOCI LIBERE (ANSA) - ROMA, 4 MAG - ''Berlusconi vorrebbe realizzare un sistema fascista e piduista senza voci libere. Per questo, oggi, sostiene che in Italia c'è fin troppa libertà di stampa''. Lo afferma in una nota il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro. ''Scenda dal piedistallo del suo sultanato e racconti ai cittadini la verità. Parli loro di come ha ridotto il servizio pubblico radiotelevisivo: dalle epurazioni dei giornalisti ai programmi d'informazione censurati, alle pressioni esercitate nei confronti degli organi di garanzia fino ai talk show eliminati in campagna elettorale. Insomma - prosegue Di Pietro - non nasconda il suo palese conflitto d'interessi. Tra l'altro, un Presidente del Consiglio dovrebbe sapere che l'Italia e' retrocessa al 72/o posto nella classifica stilata dalla 'Freedom House' perché riconosciuta come Paese 'parzialmente libero'. Altro che libertà di stampa'', conclude il leader Idv.(ANSA).

SCAJOLA: DONADI, DIMISSIONI UNA LEZIONE PER LA CASTA = (AGI) - Roma, 4 mag. - "Le dimissioni di Scajola sono tardive, ma rappresentano comunque una vittoria delle opposizioni ed lezione per la Casta: nessuno e' intoccabile". Lo dice il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, che aggiunge: "Ora sara' la magistratura ad accertare le responsabilita'. La politica deve recuperare l'etica pubblica ed il rispetto della legalita'. Idv e' da sempre impegnata in questa battaglia. Il governo non puo' far finta di niente e neanche il parlamento, per questo e' indispensabile portare in Aula al piu'' presto il Ddl anticorruzione".

BERLUSCONI: DONADI,LIBERTA' STAMPA? PREMIER NON VUOLE VOCI LIBERE = (AGI) - Roma, 4 mag. - "Berlusconi le spara fin troppo grosse. Non vorremmo neanche replicare a chi dice che c'e' fin troppa liberta' di stampa, perche' non e' mai troppa. Sappiamo che Berlusconi non gradisce le voci libere ed i giornalisti con la schiena dritta, tanto che tenta continuamente di mettere il bavaglio alla stampa, ma non pensavamo che arrivasse ad esprimersi come un piccolo duce pur di far passar in secondo piano il pantano del governo e le dimissioni del ministro Scajola". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

APPALTI: BELISARIO, BERLUSCONI ACCETTI DIMISSIONI SCAJOLA = MINISTRO VENGA COMUNQUE IN PARLAMENTO A SPIEGARE L'ACCADUTO Roma, 4 mag. (Adnkronos) - "Italia dei valori ha fatto bene a chiedere le dimissioni di Scajola. Il ministro si difenda nei modi che ritiene opportuni, ma venga lo stesso in Parlamento a spiegare i suoi comportamenti e vada pure dai magistrati. Berlusconi dimostri senso dello Stato accettando le sue dimissioni, evitando di fare un passo avanti e due indietro come suo solito". Lo dice Felice Belisario, presidente dei senatori Idv, commentando a palazzo Madama le dimissioni del ministro dello Sviluppo economico.

GOVERNO. BELISARIO (IDV): SU STAMPA BERLUSCONI RACCAPRICCIANTE (DIRE) Roma, 4 mag. - "Sono raccapriccianti le dichiarazioni di Berlusconi sulla liberta' di stampa. Evidentemente gli da' fastidio quanto accaduto con la vicenda Scajola". Lo afferma il presidente del gruppo Italia dei valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale "la maggioranza e il governo stanno cercando in tutti i modi di eliminare ogni possibilita' di conoscere la verita' su quanto avviene nelle segrete stanze del potere o nei meandri del malaffare. Ne e' un esempio il decreto sulle intercettazioni che si sta esaminando in commissione Giustizia".

BERLUSCONI:BELISARIO, RACCAPRICCIANTE SU LIBERTA' DI STAMPA (ANSA) - ROMA, 4 MAG - ''Sono raccapriccianti le dichiarazioni di Berlusconi sulla liberta' di stampa. Evidentemente gli da fastidio quanto accaduto con la vicenda Scajola''. Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale ''la maggioranza e il Governo stanno cercando in tutti i modi di eliminare ogni possibilita' di conoscere la verita' su quanto avviene nelle segrete stanze del potere o nei meandri del malaffare''. ''Ne e' un esempio - sostiene Belisario - il decreto sulle intercettazioni che si sta esaminando in Commissione Giustizia. Se il provvedimento fosse stato in vigore, Scajola non si sarebbe dimesso: ma solo perche' gli italiani non avrebbero potuto sapere nulla dell'affare-casa''. ''Il testo in discussione - osserva Belisario - e' un vero e proprio bavaglio ad ogni informazione giornalistica che non sia una velina governativa; tutti gli emendamenti presentati dall'opposizione per evitare questo obbrobrio sono stati sistematicamente bocciati dal centrodestra''. ''In Italia, dove la corruzione e' dilagante cosi' come denunciato dalla Corte dei Conti - dice Belisario - non si possono eliminare strumenti validi a disposizione dei magistrati per indagare. Cosi' come e' impensabile che la stampa non venga salvaguardata nella sua funzione garantita dalla Costituzione''. ''Berlusconi comunque - conclude il capogruppo dell Idv al Senato - sta raggiungendo il suo scopo, visto che il nostro Paese, in quanto a liberta' di stampa, e' l'unico dell'Europa occidentale ad essere classificato da Freedom House come 'parzialmente libero'.

SCAJOLA: IDV, DIMISSIONI ATTO DOVUTO MA TARDIVE
(ANSA) - ROMA, 4 MAG - ''Il gesto del ministro Scajola, comunque tardivo, e' un atto dovuto. Doveva dimettersi immediatamente. Nessuno e' intoccabile. Ora, Berlusconi, accetti le dimissioni''. Lo afferma il portavoce di Idv Leoluca Orlando. ''Un uomo delle istituzioni, sul quale gravano testimonianze e pesanti indizi, avrebbe dovuto avere l'onesta' intellettuale e la dignita' di dimettersi subito, senza aspettare che l'Italia dei Valori presentasse la sua mozione di sfiducia. La magistratura continui a fare il suo corso, ma il governo venga comunque in Parlamento a spiegare il perche' di un comportamento tanto vile'', conclude.

CORRUZIONE: ORLANDO (IDV), DDL 'IGNOTO' NESSUNO LO HA ANCORA LETTO = RIMETTERE QUESTIONE MORALE AL CENTRO DELLA POLITICA Roma, 4 mag. (Adnkronos) - "Le vicende di questi giorni, sommate ai casi di corruzione che hanno travolto esponenti dell'attuale governo, a partire da Fitto e da Cosentino, senza tirare in ballo il presidente del Consiglio, ripongono al centro dell'agenda politica la questione morale''. Lo afferma il portavoce dell'Idv Leoluca Orlando. "L'Italia dei Valori -aggiunge- ha gia' presentato un ddl volto ad affrontare il problema della corruzione e ha piu' volte sollecitato il governo a esaminare la questione in Parlamento, partendo anche dalle candidature pulite". "A oggi, del ddl anticorruzione, annunciato a reti unificate dal governo Berlusconi durante la campagna elettorale per le regionali, abbiamo sentito solo parlare, non abbiamo ancora visto il testo di cui si era persa traccia. Infatti, il giallo e' stato risolto venerdi' scorso quando si e' compreso che il famoso ddl era stato chiuso nel cassetto per ben due mesi senza che il governo lo avesse mai portato alla firma del presidente della Repubblica che, infatti, lo ha ricevuto solo la settimana scorsa. Un iter inusuale -conclude Leoluca Orlando- per questo governo, e non e' certamente un caso. Infatti, gli iter dei provvedimenti ad personam sono sempre stati velocissimi''.

SCAJOLA: BORGHESI (IDV), HA MENTITO, NON AVEVA ALTRA SCELTA (ANSA) - ROMA, 4 MAG - ''Come gia' avevamo anticipato nella nostra richiesta di dimissioni, i fatti erano incontrovertibili. Cosi', per la seconda volta in due esperienze di governo, il ministro Scajola, che gia' ha alle spalle vicende non del tutto cristalline, viene travolto da quel sistema gelatinoso che dimostra il degrado nel quale è caduto il nostro paese''. Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. ''Prima ancora che la vicenda giudiziaria, di cui seguiremo sviluppi - aggiunge Borghesi - a travolgerlo in una situazione irrimediabile sono state le sue stesse dichiarazioni sicuramente non veritiere rispetto a fatti accertati. Sicuramente Scajola ha mentito al Paese e tanto bastava perché se ne andasse. Non aveva altra scelta''.

DDL ANTICORRUZIONE: IDV, PROVVEDIMENTO E' COME SANTO GRAAL (ANSA) - ROMA, 4 MAG - ''Il Ddl anticorruzione e' come il Santo Graal. Vari cavalieri ne intrapresero la ricerca, alcuni ebbero successo come Percival o Galahad, altri fallirono nell'impresa come Lancillotto, ma sono solo racconti. Che esista davvero la celebre coppa che Gesu' avrebbe usato durante l'ultima cena e' ancora tutto da dimostrare'': cosi' in una nota Fabio Evangelisti, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori alla Camera.

Rainews24, Pardi (Idv): Vertici Rai spieghino scelte
Roma, 04 MAG (Il Velino) - "La scelta di sospendere dalla programmazione in chiaro su Rai3 il programma 'II Caffe'' di Corradino Mineo, senza alcuna apparente motivazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno dimostra la scarsa attenzione della Rai verso le proprie punte di diamante. Siamo davanti ad eventi misteriosi mai visti prima: un programma di successo che ha portato lo share dal 5 al 10 per cento e' stato cancellato con un colpo di spugna, senza che i vertici ne abbiano spiegato le ragioni". Lo afferma il sen. Francesco "Pancho" Pardi, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione di Vigilanza, sottolineando come "a parlare chiaro sono gli stessi dati d'ascolto, con share deludenti per la trasmissione d'esordio Buongiorno Italia. Invece Rainews24, che e' un'eccellenza per la Rai nonostante il budget ridotto con cui e' costretta ad operare, sara' soppiantata da un programma costosissimo, che per di piu' toglie spazio all'informazione approfondita". "Insomma la direzione della Rai, anziche' valorizzare il lavoro di una valida e sempre presente redazione, lo svilisce togliendo dalla testata il '24', simbolo di tutte le all news mondiali, e la costringe a navigare a vista in assoluta mancanza di pianificazioni chiare. In questo modo non si fa altro che togliere peso e prestigio alla Rai a tutto vantaggio delle reti Mediaset. Chiedero' di chiarire al piu' presto in Commissione di vigilanza a cosa sia dovuto questo regime di torbidita' e subito presentero' un'interrogazione ai vertici Rai per cercare di conoscere quali appetiti si nascondono dietro a questa scelta non commendevole".

SICUREZZA STRADALE: DE TONI (IDV) AUTO BLU RISPETTINO REGOLE
(ANSA) - ROMA, 4 MAG - ''Le modifiche al Codice della Strada devono servire per ridurre gli incidenti ed evitare le stragi che ogni anno avvengono sulle strade italiane. Per questo vanno introdotte norme che amplino la sicurezza e tra queste certamente non ci possono essere quelle che aumentano i limiti di velocita'. Con la vita non si scherza, non si puo' scherzare, e tutti senza eccezione alcuna devono rispettare le regole: questo vale anche per le auto blu''. Lo afferma Gianpiero De Toni, capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Trasporti a Palazzo Madama.

Unità Italia/ Tranfaglia : ministri disinterssati violano dovere _Incompatibile con loro giuramento disprezzo nostra storia Roma, 4 mag. (Apcom) - Il disprezzo per le celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia non è compatibile con l'incarico di ministro dlela Repubblica. Ne è convinto lo storico Nicola Tranfaglia. "Di fronte alle recenti dichiarazioni dei ministri per le Riforme e la Semplificazione Normativa, che manifestano disinteresse per il patrimonio storico che alla base dellunit nazionale e ritengono di scarso interesse la stessa celebrazione dei 150 anni dellUnit dItalia - afferma il responsabile Cultura dell'Idv- dobbiamo ricordare che il Risorgimento come la Resistenza sono il fondamento della Costituzione. Inoltre, chi ha giurato come parlamentare e ministro viene meno ai suoi doveri fondamentali di cittadino della Repubblica se guarda con disprezzo e distacco alla nostra storia e al significato delle azioni che hanno portato alla Costituzione e alla Repubblica".

GRECIA: LANNUTTI (IDV) TREMONTI RIFERISCA SUBITO IN SENATO (ANSA) - ROMA, 4 MAG - ''Il ministro Tremonti venga immediatamente in Aula a riferire sulla crisi greca e sui riflessi che potrebbe avere sul debito pubblico italiano, visto che continua ad aumentare pesando ormai per oltre 30mila euro per ogni abitante, neonati compresi''. Lo chiede il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze. ''Da Tremonti ci aspettiamo anche - dice Lannutti - maggior determinazione su nuove regole finanziarie e sulla tanto decantata nuova Bretton Woods che dovrebbe servire per evitare agli speculatori, agenzie di rating, banche d'affari, con la complicita' delle autorita' monetarie, di mettere a ferro e a fuoco i redditi delle famiglie e dell'economia interconnessa globale''. ''Qualche presa di distanza dalle banche e' doverosa da parte dell'Esecutivo che - conclude Lannutti - sembra aver rinunciato al suo ruolo, come e' successo alla Cassa Depositi e Prestiti dove il ministro dell'economia, che pure ha il 70 % delle quote azionarie, ha scelto di non nominare un economista super partes, chinando la testa rispetto alle nomine imposte dalla solita banca Intesa- Sanpaolo, con il presidente Bazoli in testa''.

MAFIA: GIAMBRONE (IDV) "SOLIDARIETA' A MAGISTRATI E GIORNALISTI" PALERMO (ITALPRESS) - Il senatore Fabio Giambrone, commissario regionale siciliano di Italia dei Valori, esprime piena solidarieta' ai magistrati ed ai giornalisti bersaglio delle lettere minatorie giunte alle redazioni del giornale di Sicilia e di Repubblica Palermo. "Un gesto vile che impone ancora una volta di tenere sempre alta la guardia nei confronti di due categorie che quotidianamente nel loro settore si adoperano per la ricerca della verita' contro ogni forma di attivita' criminale", sottolinea il parlamentare.

PARTITE IVA, ZIPPONI (IDV): GOVERNO VIOLA IMPEGNI SU PROIEZIONI PREVIDENZIALI (9Colonne) Roma, 4 mag - "Il Governo sta violando l'impegno a fornire al popolo delle partite Iva le proiezioni sulle prestazioni previdenziali di fine carriera. Tutti i professionisti, in particolare giovani, che si trovano a versare il 27,2% di aliquota contributiva, non sanno ancora quale sarà la loro futura pensione. Si sta generando un mostro sociale di poverà. L'Idv ritiene giusto che i liberi professionisti paghino quanto i lavoratori dipendenti, ritiene però profondamente sbagliato che per le partite Iva non ci sia una equivalente protezione sociale (dalla soluzione ai buchi contributivi ad una pensione dignitosa). Le garanzie al mondo del lavoro devono riguardare sia i lavoratori dipendenti, colpiti quotidianamente dal Governo, che il popolo delle partite Iva, a cui l'esecutivo deve fornire un'immediata risposta, partendo dal fatto che i finanziamenti esistono perché l'Inps chiude i propri bilanci degli ultimi tre anni in continuo attivo". Lo afferma in una nota Maurizio Zipponi, responsabile Welfare e Lavoro dell'Idv.

SCAJOLA: DE MAGISTRIS, NON CANCELLATA PANTOMIMA ULTIMI GIORNI = (AGI) - Roma, 4 mag - "Scajola si dimette e speriamo, adesso, che Berlusconi accolga queste dimissioni quanto prima. Una scelta che comunque non cancella la triste pantomima consumatasi negli ultimi giorni". Lo scrive sul suo blog Luigi de Magistris, che spiega: "in tutte le democrazie compiute sarebbe proprio l'esecutivo a chiedere chiarimenti al suo componente. Qui da noi NO! Un garantismo di facciata che vale per i soliti noti e non per tanti altri. Se la presunzione d'innocenza e' sacrosanta -continua l'eurodeputato IdV-, anche l'operato della magistratura, in uno Stato di diritto, non puo' e non deve subire condizionamenti". Purtroppo, conclude, "la 'casta' tende ad innalzare una barriera protettiva prima che ci sia la formalizzazione di un capo d'accusa quando, ad essere 'toccato' da un' inchiesta giudiziaria, e' un suo membro".

Il ministro Scajola si è dimesso

L'ANSA con un bollettino delle ore 15,47 ha reso noto che il ministro Scajola ha rassegnato le proprie dimissioni.
La motivazione delle dimissioni è duplice: da un lato il ministro dimissionario ha annunciato di volersi difendere perchè innocente, dall'altro ha dichiarato di non poter tollerare di abitare in una casa pagata in parte da altri.
Quale che sia la motivazione, le dimissioni sono state comunque tardive e gettano un ombra sinistra sull'intero esecutivo che per bocca del premier aveva più volte invitato il ministro a rimanere al "suo posto".
In realtà, il posto non era suo e neppure del premier bensì del Popolo Italiano che quando deve compare una casa va in banca a farsi il mutuo ventennale (quando va bene).
Ci auguriamo che venga fatta piena luce su questa come su altre vicende consimili.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva

Ufficio stampa FOCUS 3 MAGGIO 2010

INCHIESTA G8: IDV A OPPOSIZIONI, ADERITE A MOZIONE SFIDUCIA (ANSA) - ROMA, 3 MAG - ''Abbiamo inviato una lettera con la nostra firma a tutti i parlamentari del Pd e dell'opposizione chiedendogli di aderire alla nostra mozione di sfiducia a Scajola''. Lo affermano il Presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro ed i capigruppo di Camera e Senato Massimo Donadi e Felice Belisario. ''I fatti gravissimi e le responsabilita' politiche che stanno emergendo a carico del ministro - proseguono Di Pietro, Donadi e Belisario - imporrebbero dimissioni immediate. Scajola, invece, pur sollecitato in piu' sedi, anche da Idv, sinora ha rifiutato di dare qualsiasi spiegazione, mostrando disprezzo per il Parlamento e soprattutto per l'opinione pubblica. Di fronte a queste vicende inquietanti e a questo comportamento inaccettabile, le opposizioni devono mostrare unita', fermezza e determinazione nel difendere i principi della legalita' e dell'etica politica''. (ANSA).

INCHIESTA G8: IDV PRESENTA MOZIONE DI SFIDUCIA SCAJOLA = (AGI) - Roma, 3 mag. - "Quanto sta emergendo in questi giorni sulle pagine dei quotidiani nazionali sul coinvolgimento del ministro Scajola, in merito all'acquisto di immobili, e' di una gravita' inaudita. A prescindere dal fatto giudiziario, che va accertato nelle sedi competenti, riteniamo ci sia una grande responsabilita' politica. Per questo, oggi, l'Italia dei Valori ha deciso di depositare una mozione di sfiducia nei confronti del ministro Scajola e ci auguriamo che le altre forze politiche non si tirino indietro. E' la richiesta di un'assunzione di responsabilita'". Lo affermano in una nota congiunta il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il Capogruppo dell'IdV alla Camera, Massimo Donadi.

FEDERALISMO: DI PIETRO, GIUSTO NEL MERITO MA OGGI SOLO PAROLE = (ASCA) - Pescara, 3 mag - ''Il federalismo e' un concetto giusto nel merito, ma cosi' come proposto e' solo un insieme di parole. Non si puo' in nome del federalismo trasportare beni dallo Stato agli enti locali, senza valutare caso per caso''. Lo ha detto il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a margine dell'avvio della campagna referendaria in Abruzzo. ''Il Governo parla di riforme - ha spiegato Di Pietro - ma non sta facendo nessuna riforma, come l'eliminazione delle Province, delle Comunita' montane e di altri organismi''.

REFERENDUM: DI PIETRO AVVIA CAMPAGNA IN ABRUZZO. PERCHE' NO A NUCLEARE = (ASCA) - Pescara, 3 mag - E' stato il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, stamane a Pescara, ad aprire ufficialmente la campagna referendaria contro il nucleare, la privatizzazione dell'acqua e il legittimo impedimento, in Abruzzo. Il presidente IdV, accompagnato dal coordinatore del partito in Abruzzo, Alfonso Mascitelli, e dal capogruppo dell'IdV in Consiglio regionale d'Abruzzo, Carlo Costantini, ha visitato i gazebo della citta' adriatica e di Atri. Sara' possibile contribuire al successo dell'iniziativa referendaria promossa dall'IdV, firmando in uno dei punti aperti, in varie citta' abruzzesi, sino al 20 luglio prossimo. ''Con questo pacchetto di quesiti - ha esordito Di Pietro in conferenza stampa - vogliamo ridare ai cittadini la possibilita' di poter scegliere, anzi, di poter riscegliere. Per quanto riguarda il nucleare, infatti, i cittadini avevano gia' espresso la volonta' di non avere centrali in Italia. Su questo argomento si e' consumata una vera e propria truffa da parte del Governo che, in campagna elettorale, aveva fatto credere che in nessuna regione si sarebbero fatte le centrali''. Per Di Pietro ''in realta', la legge e' gia' fatta ed i siti sono stati individuati (a noi risulta una a Termoli, in Molise, e una a Casalbordino, in Abruzzo)''. ''D'altra parte - ha chiosato il leader IdV - non e' che tutte le centrali si possono fare ad Arcore, quindi...''. ''Noi riteniamo che ricorrere al nucleare - ha sottolineato Di Pietro - sia un errore grande: economico, perche', a fronte dei soldi che servono e dei tempi di realizzazione delle centrali, i profitti vanno solo dall'8 al 10 per cento del fabbisogno energetico; ambientale e sulla salute, perche' le scorie rimarranno in eternita'''.

L. IMPEDIMENTO: DI PIETRO, REFERENDUM TUTELA PREVENTIVA COSTITUZIONE = (ASCA) - Pescara, 3 mag - ''Per quanto riguarda l'acqua noi abbiamo fatto un quesito ben preciso: pensiamo che essa debba rimanere un patrimonio di tutti. Come tale il Paese deve averne la proprieta' totale e pertanto deve essere il pubblico ad averne la gestione maggioritaria''. Lo ha detto il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, spiegando, stamane a Pescara, i motivi del referendum promosso dal partito. Aprendo ufficialmente la raccolta firme in Abruzzo, Di Pietro ha rivendicato l'originalita' del quesito IdV rispetto a quelli proposti da altre organizzazioni sempre sulla questione della privatizzazione dell'acqua. ''Mentre noi chiediamo l'abrogazione solo della legge Berlusconi, quella che ha privatizzato totalmente l'acqua - ha chiarito Di Pietro - gli altri vogliono l'eliminazione di qualsiasi articolato che riguardi la gestione dell'acqua''. Quanto al terzo questito referendario (dopo il nuclare e l'acqua), quello sul legittimo impedimento, il leader IdV ha detto che ''mai come in questo momento e' strategico e fondamentale''. ''Vogliono salvaguardare l'impunita' dei Ministri e del Presidente del Consiglio - ha accusato - Per questo dico che il referendum e' attuale. Il centrodestra sta infatti depositando in Parlamento un identico disegno legislativo sul legittimo impedimento ma di tipo costituzionale. Davanti alla volonta' dei cittadini che si oppongono al legittimo impedimento - ha concluso Di Pietro - diventa difficile, anzi, impossibile, modificare la Costituzione. Quindi, la nostra e' un'azione preventiva di tutela della Costituzione''.

REFERENDUM: DI PIETRO, LEGITTIMO IMPEDIMENTO?VEDI SCAJOLA... (ANSA) - PESCARA, 3 MAG - Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro a Pescara per la campagna referendaria su acqua, nucleare e legittimo impedimento chiede che siano cancellate le rispettive leggi. ''I cittadini - ha sottolineato - hanno gia' scelto: non volevano e non vogliono il nucleare e invece il governo e questa maggioranza lo stanno riproponendo. Per questo, cancelliamo questa legge ingiusta, che creera' tanti danni alla salute e al futuro. Cancelliamo - aggiunge Di Pietro - anche la legge che privatizza l'acqua, perche' anche chi non ha i soldi deve poter bere almeno l'acqua e respirare l'aria, come diceva San Francesco. Cancelliamo infine la legge sul legittimo impedimento perche', come si puo' vedere con il recente caso Scajola, non e' giusto avere una legge, per cui i ministri ed il presidente del Consiglio non possono essere processati. Noi - sottolinea Di Pietro - vogliamo dei ministri e dei presidenti del Consiglio che non commettano reati, perche' questo e' piu' giusto''.

DEL TURCO:DI PIETRO,VITTIMA? PRIMA DIA SPIEGAZIONI A GIUDICI (ANSA) - PESCARA, 3 MAG - ''Su questa vicenda confidiamo nella magistratura e aspettiamo l'udienza preliminare del 12 maggio''. Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio di Pietro, a Pescara, a proposito della ''sanitopoli'' abruzzese, che nel luglio 2008 ha portato in carcere l'ex governatore Ottaviano Del Turco. ''Non intendiamo - ha aggiunto Di Pietro - far diventare vittime chi deve dare ancora giustificazioni alla magistratura sul proprio operato, perche' non vorremmo che scandali di questo genere vengano fatti passare poi in cavalleria''. Per Di Pietro e' difficile credere ''che tutto quello che e' successo sia dipeso dall'offerta o dallo scambio di un chilo di mele''.

DI PIETRO, VENDOLA LEADER? SERVE PIU' RAPRESENTATIVO (ANSA) - PESCARA, 3 MAG - Per Di Pietro c'e' bisogno di un leader del centrosinistra ''che abbia uno sguardo d'insieme. In questa ottica - ha sottolineato - io ho espresso anche le mie riserve su altri candidati, perche' dobbiamo trovare una figura nuova, di sintesi. Ecco perche' io ho detto che se Vendola sta facendo il presidente della regione, faccia il presidente della regione, piuttosto che utilizzare quel ruolo per fare il salto della quaglia in improbabili candidature. Noi vogliamo aiutare Vendola - ha aggiunto - a buon governare la regione Puglia, ma non vogliamo fossilizzarci su una candidatura che rappresenta una fascia minima della popolazione''. A Pescara il leader dell'Idv ha poi voluto ribadire che ''il nostro impegno per costruire un'alternativa che l'Idv vuole fare insieme agli altri partiti e soprattutto con quella parte della societa' civile che non e' andata piu' a votare e noi vogliamo che ci vada''. ''Per questa ragione noi crediamo che da subito, entro quest' anno, si debba realizzare una cornice programmatica di riferimento entro cui individuare chi deve essere il candidato leader, che deve portare avanti questa proposta alternativa. Noi - ha proseguito Di Pietro - vogliamo far parte di questa squadra ma non vogliamo assumere leadership perche' siamo convinti che debba nascere un uomo della pacificazione sociale post berlusconiano, che ridia dignita', serenita' e operativita' agli organi pubblici. In questo senso - ha aggiunto - notizia con preoccupazione il tentativo di mettere le mani avanti da parte di molti, soprattutto di una informazione pilotata, ossia quella delle strutture di partito''

NUCLEARE:DI PIETRO,HANNO DECISO:CENTRALI IN ABRUZZO E MOLISE (ANSA) - PESCARA, 3 MAG - In Abruzzo la centrale nucleare si fara'. Lo ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, a Pescara per la campagna referendaria. ''In Abruzzo hanno gia' deciso - ha sottolineato Di Pietro - che la centrale nucleare la fanno, cosi' come nel vicino Molise''. Per il leader dell'Idv si starebbe ora solo valutando dove realizzarle. Secondo Di Pietro in Abruzzo potrebbe essere costruita a Casalbordino o a Teramo, mentre in Molise a Termoli. ''A farla - ha ribadito - la fanno sicuramente alla faccia degli impegni che avevano preso in precedenza e prima delle elezioni, quando con artifizi e raggiri in ogni regione avevano detto che non le avrebbero fatte. Dove stanno - ha sottolineato - queste 11 regioni dove devono fare le centrali nucleari? Non tutte ad Arcore immagino, in Abruzzo sicuramente la fanno''. Di Pietro ha inoltre aggiunto che ''sicuramente le regioni la Lega conta meno saranno piu' cornute e mazziate e per questa ragione invitiamo i cittadini con il referendum a bloccare le centrali nucleari''.

SICILIA: DI PIETRO, PD SI LIBERI DA MORSA PDL E SI TORNI AL VOTO = (AGI) - Palermo, 3 mag. - "Perche' in Sicilia il Partito democratico continua questo rapporto ambiguo con il Pdl e Mpa rinunciando a fare una vera opposizione? Il voto favorevole alla finanziaria e il sostegno dato anche ad altri provvedimenti rischiano di confondere gli elettori. Ormai la politica di Palazzo dei Normanni e' dominata soltanto da una logica di potere, fatta di inciuci e scambi di poltrone, che ripercorre i vecchi schemi. Questo vassallaggio del Pd serve solo al vero padrone, il Pdl, che ha buon gioco muovendosi su due fronti: uno che rappresenta il governo e l'altro l'opposizione". Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori, per il quale "e' gravissimo che il Pd siciliano si associ a quest'operazione. La Sicilia ha bisogno di cambiamenti reali. Se il Pd vuole costruire un'alternativa di governo credibile con l'Italia dei valori, si liberi da questa morsa letale e si torni al voto, ridando la parola ai siciliani. L'anomalia siciliana di un Pd che si muove con la maggioranza va arginata". (AGI)

ZUCCHERO: IDV, VICINI A LAVORATORI MOLISE (ANSA) - TERMOLI (CAMPOBASSO), 3 MAG - Stato di agitazione di Cgil Cisl e Uil al seguito del mancato inserimento nel decreto incentivi degli 86.000.000 di euro promessi dal Governo da destinare ai quattro zuccherifici rimasti attivi in Italia. L'Italia dei Valori del Molise con una nota ha espresso vicinanza a rsu e lavoratori dello Zuccherificio del Molise che, nella giornata di domani, incontreranno il Prefetto di Campobasso per chiedere il suo intervento. ''La somma di 86.000.000 di euro - ha dichiarato il Coordinatore regionale Idv Molise, Giuseppe Caterina - sbandierata piu' volte dal Governo e dall'assessore regionale al ramo si e' finora rivelata una presa in giro. L'Italia dei Valori ha gia' presentato, poco piu' di un mese fa, una interrogazione per avere delucidazioni in merito ai fondi destinati al settore bieticolo saccarifero. Vorremmo sapere se questi soldi hanno preso altre strade. Chiediamo ancora una volta, a Roma e alla Regione Molise, di portare avanti la questione. Insisteremo anche attraverso l'interessamento dei nostri rappresentanti al Parlamento, Antonio Di Pietro e Anita Di Giuseppe affinche' gli impegni assunti dal Governo vengano presto onorati''. (ANSA).

BOLOGNA. MERCOLEDÌ ECCO DI PIETRO, IN PIAZZA PER REFERENDUM ARRIVA IN CITTÀ NEL PIENO DELLO SCONTRO TRA DRAGHETTI E L'IDV (DIRE) Bologna, 3 mag. - Nel pieno della frattura tra Pd e Idv, apertasi tra i banchi della Provincia di Bologna ma in breve "promossa" a crisi politica tra i primi due partiti del centrosinistra, i dipietristi annunciano l'arrivo sotto le Due torri del leader nazionale Antonio Di Pietro. L'ex magistrato sara' a Bologna dopodomani: l'appuntamento e' per le 16 in piazza del Nettuno, da li' Di Pietro lancera' "la campagna referendaria dell'Idv contro il nucleare- spiega una nota del partito- contro il legittimo impedimento e a favore dell'acqua pubblica". Di Pietro, continua la nota, "incontrera' i cittadini e la stampa nei gazebo appositamente allestiti sulla piazza per la raccolta firme necessaria alla presentazione dei tre quesiti referendari". Se alla base della trasferta bolognese di Di Pietro ci sono i referendum (tappa in programma da qualche tempo), e' pero' inevitabile che lo sbarco del leader dipietrista sotto le Due Torri vada ad intrecciarsi (a meno di una repentina ricomposizione) con le forti tensioni tra Pd e Idv. C'e' un precedente non certo di poco conto: una delle ultime apparizioni bolognesi di Di Pietro risale al 25 gennaio scorso per una conferenza stampa sul cosiddetto 'Cinzia-gate' che, a detta di molti, produsse un'accelerazione nell'annuncio delle dimissioni dell'ex sindaco Flavio Delbono.

GOVERNO. DONADI (IDV): SCAJOLA? SE ANCHE PORRO NON GLI CREDE... (DIRE) Roma, 3 mag. - "Non credo a Scajola. Non sono io a dirlo, sarebbe scontato, ma il vicedirettore del 'Giornale', Nicola Porro, che proprio ostile ostile a questo governo non e'. Ora, se persino il vice di Feltri dice che le parole del ministro, (ho comprato l'appartamento a costo di mercato) sono un 'insulto all'intelligenza', non si comprende per quale motivo questo signore debba restare al suo posto". Lo scrive sul suo sito il capogruppo dell'Idv, Massimo Donadi. "Il 'Giornale' che una volta fu di Montanelli e che oggi di quel grandissimo giornalista non ha proprio piu' niente- aggiunge Donadi- e' abituato a difendere l'indifendibile. Se stavolta non ce la fa, significa che e' proprio troppo, che il limite e' stato superato. Ogni minuto che Scajola passa seduto su quella poltrona e' un insulto all'intelligenza dei cittadini. Il quadro che emerge dai giornali e' sempre piu' inquietante. Non voglio entrare nel merito, ci pensera' molto meglio di me la magistratura, ma e' chiaro che le responsabilita' politiche sono enormi". Per questo, ricorda il capogruppo dell'Idv alla Camera, "abbiamo presentato una mozione di sfiducia, a prima firma Di Pietro-Donadi. E' un'occasione per tutta l'opposizione, ma non solo, lo e' anche per chi, nel centrodestra, e' ancora sensibile ai valori della legalita' e dell'etica politica. E' l'occasione per far saltare i meccanismi di casta e dare finalmente un segnale: non c'e' impunita' per i politici ed i potenti. Naturalmente sarebbe un primo passo perche' anche in caso di dimissioni o di approvazione della mozione della sfiducia, il problema della legalita' in politica sarebbe ben lungi dall'essere risolto. Ma ogni cammino inizia con un primo passo".

EDITORIA, ORLANDO:PER FREEDOM HOUSE STAMPA IN ITALIA E' "PARTLY FREE" ROMA, 03 MAG (IL VELINO) - "La stampa in Italia e' imbavagliata e il nostro Paese continua a essere classificato come 'parzialmente libero'. Questo e' un fatto grave, vergognoso, ma noi dell'Italia dei Valori non ne siamo stupiti. E', infatti, la triste conferma di quanto stiamo sostenendo e denunciando da tempo". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, commentando il rapporto annuale fornito dall'associazione internazionale Freedom house, in occasione della XVIII giornata mondiale della liberta' di stampa voluta dall'Onu. "L'Italia, secondo lo studio dell'associazione internazionale, e' al 72simo posto in classifica ed e' l'unico Paese tra le grandi democrazie occidentali dell'Unione europea - continua Orlando - a essere considerato 'partly free', cioe' parzialmente libero. Nel nostro Paese parte dell'informazione e' costantemente assoggettata al potere politico e quella libera e' ormai seriamente minacciata. Siamo in 'buona' compagnia, infatti, sono nelle nostre stesse condizioni paesi simbolo di regimi dittatoriali e autoritari". "Nel vecchio continente solo alcuni paesi dell'Est stanno peggio di noi. Secondo lo studio di Freedom House - sottolinea l'esponente dipietrista - la concentrazione dei media nelle mani di un solo soggetto, il nostro presidente del Consiglio, e la pesante interferenza del governo sull'operato dell'emittente pubblica, confermano come l'Italia sia un Paese parzialmente libero. E' preoccupante tutto cio' ma Berlusconi non se ne cura. Non solo: querela i giornali che fanno luce su alcune sue vicende poco chiare, minaccia organi pubblici di garanzia con indebite telefonate e censura le notizie tramite il suo fido scudiero, il 'direttorissimo' del Tg1 Minzolini. Non contento - conclude l'esponente dell'Idv - Berlusconi vuole a tutti costi un ddl che abolisca di fatto le intercettazioni e che metta le manette alla libera stampa. Cosi', dal prossimo anno, Freedom house, quando parlera' del nostro Paese, lo collochera' direttamente fra i paesi sostanzialmente e formalmente dittatoriali".

ITALIA 150: IDV,GRAVI PAROLE CALDEROLI,LEGA DOMINUS GOVERNO (ANSA) - ROMA, 3 MAG - ''Poiche' i fatti di queste settimane hanno dimostrato che l'asse Berlusconi-Lega costituisce il vero dominus del governo, le dichiarazioni rilasciate dal Ministro Calderoli in merito alle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia non possono affatto essere considerate secondarie''. Lo dichiara Silvana Mura di Idv. ''Aldila' delle dichiarazioni di facciata e alla luce dell'esodo di membri dal Comitato dei Garanti - dice - risulta chiaro che il governo ha ritenuto, probabilmente per volere della Lega, di far passare in secondo piano le celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia''.

APC-DL INCENTIVI/ IDV: MISURE INUTILI. PORTERANNO A CROLLO DOMANDA _MANCA POLITICA INDUSTRIALE SERIA ROMA, 3 MAG. (APCOM) - "E' un provvedimento assolutamente negativo, anche se le nostre proposte emendative tentano di migliorarlo per quanto possibile". Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, nel suo intervento in Aula, durante la discussione generale. "Se pensiamo davvero di sostenere la domanda interna con 300 milioni di euro, allora viene da sorridere - aggiunge Borghesi - questi sono incentivi inutili, che andranno ad agevolare solamente chi aveva già deciso di acquistare. Ci sarà una iniziale crescita della domanda, cui seguirà, già dopo un mese, un mese e mezzo il crollo della stessa". "Per sostenere davvero la domanda come Tremonti dice di voler fare - conclude Borghesi - e come è indispensabile per la ripresa del Paese, serve una politica industriale seria e globale".


LAZIO-INTER, BORGHESI (IDV): "SI RIGIOCHI A PORTE CHIUSE" (9Colonne) Roma, 3 mag - "Una pagina vergognosa che umilia il bel calcio e le tifoserie oneste. Vedere uno stadio che, invece di incitare la propria squadra, inneggia a quell'avversaria non è quello che lo sport insegna a fare. Anche il più stolto tra i calciofili capirebbe che ieri il campionato di calcio è stato pesantemente falsato. Per questo, chiediamo che la partita Lazio-Inter venga rigiocata, questa volta a porte chiuse". Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori alla Camera. (red)


RAI. PARDI: PENALIZZARE NEWS 'PIANO' DEI VERTICI CONTRO AZIENDA (DIRE) Roma, 3 mag. - "La cancellazione della finestra di Rainews 24 nella fascia oraria di prima mattina di Raitre e' scandalosa e penalizza una testata in costante crescita di ascolti, prestigiosa per la completezza dell'informazione e gia' punita da mezzi tecnici e budget limitato". Per il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione di Vigilanza, Francesco 'Pancho' Pardi, "fa bene il cdr a protestare e a pensare che le decisioni non vengano prese nella sede deputata". "Da troppo tempo- prosegue il senatore Idv- si sta cercando di penalizzare tutta la Rai, quello a Rainews 24 e' solo l'ennesimo atto di arroganza dei vertici dell'azienda, nominati a Palazzo Grazioli, con scelte che costano care in termini di ascolti ed economici". "La mancanza di una strategia aziendale per la testata- aggiunge Pardi- e' un fatto gravissimo. Bisogna uscire dalle nebulosita' degli ultimi mesi e per questo sto preparando un'interrogazione da presentare in commissione di Vigilanza".


CAMERA, RAZZI: PARTITE NAZIONALE CALCIO PER RINSALDARE UE (9Colonne) Roma, 3 mag - Intervenendo questa mattina presso la Sala del Mappamondo a Palazzo Montecitorio in occasione della giornata su "I rapporti tra l'Italia e l'Unione europea dopo il trattato di Lisbona" il deputato dell'Idv Antonio Razzi, componente della Commissione dell'Unione europea, ha rilanciato la sua proposta, confluita in un ordine del giorno, approvato ad inizio legislatura in relazione al disegno di legge di ratifica del Trattato di Lisbona, di una "trasmissione televisiva in chiaro in tutto il territorio dell'Unione europea, di eventi sportivi ed altre manifestazioni o programmi di straordinario interesse popolare". Ed ha evidenziato che "attualmente, i noti problemi legati all'acquisto dei diritti di ritrasmissione all'estero di questi eventi impedisce agli oltre due milioni di italiani residenti negli altri Stati dell'Unione europea la visione delle partite della nazionale di calcio e di altri eventi di analoga rilevanza. E' una barriera che fa percepire ai nostri connazionali - e lo stesso immagino che avvenga per i cittadini di altri Paesi - le frontiere nazionali come una barriera invalicabile. Barriera che annulla tutti i benefici delle quattro libertà economiche, del mercato unico e dà quasi il senso della inutilità dell'Europa". E ha aggiunto: "Si potrebbe in particolare proporre che almeno un canale televisivo per ogni Stato membro abbia diritto a trasmettere in chiaro, in tutto il territorio dell'Ue, eventi sportivi di particolare rilevanza, come appunto le partite delle squadre sportive nazionali". Razzi si è detto "certo che il Governo assumerà tutte le iniziative necessario a questo scopo, dimostrando come l'Europa si costruisca non in base a grandi progetti ma soprattutto partendo dal basso, dalla vita quotidiana dei cittadini". (red)

CALCIO. LANNUTTI: LAZIALI TRASFORMANO CAMPIONATO IN FARSA (DIRE) Roma, 3 mag. - "Un copione scritto gia' da tempo dai tifosi laziali ha trasformato il campionato italiano in una farsa". Lo dice il senatore dell'Idv, Elio Lannutti commentando il posticipo serale tra Lazio e Inter finito 0 a 2. "Ieri all'Olimpico e' stata scritta una delle pagine piu' brutte per tutto lo sport italiano- aggiunge- uno scandalo senza precedenti il comportamento antisportivo dei giocatori della Lazio che hanno giocato una partita per perderla, con un atteggiamento totalmente arrendevole. E ancora piu' immorali i tifosi che tifavano contro la propria squadra". "Il calcio italiano- prosegue Lannutti- sempre piu' ostaggio di compensi oltre ogni limite, fatti dalle societa' sempre a debito, deve riacquistare serieta' e semplicita'. Gli italiani hanno bisogno di un calcio pulito degno di un Paese civile perche' andare allo Stadio in queste condizioni e' come andare nell' Arena per gli antichi romani".

CRISI: GRECIA; LANNUTTI (IDV), GOLDMAN SACHS VA SANZIONATA ITALIANI PAGHERANNO 5,5 MLD PER FALSIFICAZIONI CONTI FATTA DA GS (ANSA) - ROMA, 3 MAG - ''Anche l'Italia, o meglio, gli italiani pagheranno 5,5 miliardi per le falsificazioni dei conti greci fatte, come sempre, dalla Goldman Sachs, una banca che deve essere incriminata per reati economici contro la stessa sovranita' degli Stati e chiamata anche in Italia a rispondere del suo operato''. Lo ha detto il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Finanze di Palazzo Madama. ''Soprattutto - aggiunge Lannutti - alla luce delle nuove dichiarazioni dell'ad di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, il quale ha riconosciuto che la banca d'affari ha avuto una parte di responsabilita' nella crisi finanziaria provocata dai crediti subprime''. ''Questi utili conseguiti sulla speculazione con i derivati - conclude Lannutti - devono servire a risarcire gli Stati, i lavoratori ed i consumatori che, a causa di questa avidita' di guadagno, sono stati impoveriti''. (ANSA).

PROBLEMA E' CHE PM SAREBBE SOTTO IL CONTROLLO DEL GOVERNO (ANSA) - ROMA, 3 MAG - "In linea di principio non considero la separazione delle carriere tra giudici e Pm un argomento tabù, il punto è che qui si configura come passaggio prodromico della dipendenza del Pm dal governo. E questo non sarebbe certo di garanzia per i cittadini". Lo dice Luigi de Magistris in una lunga intervista pubblicata sul numero di maggio del mensile free press Pocket, Diretto da Daniele Quinzi. "Il codice di procedura penale ha come corollario il principio di indipendenza della magistratura. Il Pm ha la direzione delle indagini e può acquisire di sua iniziativa notizie di reato. Secondo il centrodestra invece il Pm dovrebbe agire solo su segnalazione della polizia giudiziaria, che dipende dal potere politico". De Magistris aggiunge: "Tra Mastella e Alfano c'è un'assoluta continuità, anche se non si è capito se Mastella è di centrodestra o di centrosinistra. Più in generale in questi anni non ho visto la volontà di far funzionare la giustizia in modo uguale per tutti, né il coraggio di mettersi in urto coi poteri forti insofferenti alla legalità. Forse l'unico che si è distinto è stato Flick, anche se era un tecnico più che l'esponente di una parte politica".

IDV: DE MAGISTRIS, A VOLTE NAPOLITANO NON E' STATO GARANZIA (ANSA) - ROMA, 3 MAG - ''Napolitano ha fatto passare in questi anni diverse leggi incostituzionali. Abbiamo assistito, stiamo assistendo, ad uno svuotamento della Costituzione attraverso leggi ordinarie, senza ricorrere alla legislazione costituzionale. Sono tanti i provvedimenti palesemente in contrasto con la legislazione comunitaria, con le norme antiriciclaggio e antiterrorismo. Napolitano in molti passaggi non e' stato un presidente di garanzia''. Lo dice Luigi de Magistris in una lunga intervista pubblicata sul numero di maggio del mensile free press Pocket. ''Mi ha colpito molto il suo commento dopo il via libera allo scudo fiscale. In pratica ha detto 'Che lo rimandavo a fare alle Camere, tanto lo avrebbero approvato lo stesso'. E invece il messaggio alle Camere e' un istituto di grandissimo valore politico-istituzionale, e anche mediatico: addirittura l'attuale direttore del Tg1 sarebbe stato costretto a parlarne. Credo che Napolitano voglia evitare un'alzata di toni, ma la sua e' una posizione difensiva che da un garante non ti aspetteresti''. Chiusura dedicata alla Rai: ''La mia ricetta, che vale anche per la sanita', e' unica; fuori i partiti. Oggi diamo per scontato che il Cda debba essere lottizzato, ma perche'? Pensiamo piuttosto a mettere dentro eminenti personalita' riconosciute da tutti, coinvolgiamo nella loro nomina il presidente della Repubblica, una maggioranza qualificata del Parlamento. Ci sono tante ipotesi da vagliare. L'impressione pero' e' che la gestione partitica della Rai in tutti questi anni abbia fatto gioco un po' a tutti: di qui la difficolta' nel discutere ipotesi di riforma''. (ANSA).

150^ UNITÀ ITALIA. DE MAGISTRIS SU CALDEROLI: LEGA INDEGNA (DIRE) Roma, 3 mag. - "La diserzione della Lega alle celebrazioni per i 150 anni dell'Unita' d'Italia e' una scelta conseguente a cio' che ha sempre professato per mezzo di parole e azioni politiche, o meglio sarebbe dire impolitiche, come bruciare il Tricolore ed offendere l'Inno nazionale". Lo dice Luigi de Magistris, eurodeputato Idv. Si tratta, dunque, prosegue De Magistris, "di malsana coerenza. Un comportamento indegno per un partito che siede in parlamento e al governo. Il ministro Calderoli dovrebbe essere consapevole di aver prestato giuramento sulla Costituzione, che afferma l'unita' della nostra Repubblica, la stessa che ci apprestiamo a celebrare e la stessa che la Lega da anni aspira a colpire con la pericolosa logica del separatismo razzista".

SCILIPOTI (IDV): GEOGRAFO ABBIA POSTO RILIEVO IN TUTELA AMBIENTALE ROMA, 03 MAG (IL VELINO) - Lo scorso 30 aprile, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati di via Poli 19, si e' svolto l'incontro "Geografia per l'ambiente e la salute", su iniziativa di Domenico Scilipoti e di Cosimo Palagiano, ordinario di geografia. Un centinaio di studiosi, studenti e politici ha presenziato fino alla fine alla manifestazione. Sotto il coordinamento di Cosimo Palagiano, gli interventi di Gino De Vecchis (Presidente Associazione Italiana Insegnanti di Geografia), Franco Salvatori (Presidente Societa' Geografica Italiana), Franco Farinelli (Presidente Associazione dei Geografi Italiani), di Lidia Scarpelli (Presidente della Societa' di Studi geografici) e degli onorevoli Scilipoti (IdV) e Maria Coscia (Pd) hanno ribadito l'importanza dell'insegnamento della geografia nella formazione di cittadini consapevoli e responsabili. La manifestazione e' stata, quindi, preziosa occasione per affrontare anche i temi della recente riforma della Scuola Secondaria Superiore. I Presidenti delle Associazioni Geografiche, tutti presenti alla giornata di studio, hanno ribadito la necessita' di una seria formazione geografica, tanto piu' importante oggi per le giovani generazioni, che devono affrontare tante sfide legate al rapporto Uomo-Terra: dalla globalizzazione alla tutela dell'ambiente. Di qui un forte invito alla classe politica, affinche' sostenga l'appello a favore della Geografia, che ha conseguito esiti estremamente positivi nella pubblica opinione. A seguire e' stata presentata la decima edizione dei Seminari internazionali di Geografia medica (Roma, 16-18 Dicembre 2010), con gli interventi di Giuliano Bellezza (Vicepresidente dell'Unione Geografica Internazionale), Giacomo Corna Pellegrini (Universita' statale di Milano) e Cristiano Pesaresi (Sapienza Universita' di Roma). Scilipoti ha sottolineato "l'importante ruolo che la geografia puo' ricoprire in campo scientifico e didattico, sia per il suo contributo teorico-metodologico sia per quello applicativo volto alla pianificazione strategica. Per le sue competenze multidisciplinari, analitiche e di sintesi, e grazie anche agli strumenti informatici di matrice territoriale, il geografo puo' rivestire un posto di rilievo nelle fasi decisionali, cosi' da combinare e sovrapporre dati di diverso genere, quantificare i problemi, analizzarne la distribuzione e proporre soluzioni ad hoc. Nella mozione finale i geografi auspicano che i geografi - date queste loro competenze - siano chiamati ad esprimere la loro opinione e presentare i propri progetti nelle sedi istituzionali, non soltanto nei momenti di emergenza".




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lunedì 3 maggio 2010

Primo Maggio, le piazze insanguinate del ’sol dell’avvenir’ di Nello Ajello, da Repubblica, 25 aprile 2010

«Il giorno primo maggio prossimo non si dovrà permettere alcuna processione sulle vie e nelle piazze», ordina, in data 20 aprile 1890, una direttiva emanata dal ministero dell' Interno ai «Signori Prefetti del Regno». Con il termine vagamente canonico di «processione» ci si riferisce a cortei, raduni e assembramenti connessi alla celebrazione di quella data: il primo maggio, appunto. Il documento è esposto su un pannello della mostra sulla storia di quella ricorrenza, che, intitolata Il Primo Maggio tra festa e repressione, e organizzata dalla fondazione Pietro Nenni, verrà inaugurata il 30 aprile all' Archivio centrale dello Stato.

La ricorrenza del primo maggio - che ora compie centoventi anni - cominciava a diventare in quella fine Ottocento, un appuntamento radioso o una rituale emergenza. E non soltanto in Italia. Già nel 1889, nel congresso della Seconda Internazionale a Parigi, quel giorno di primavera dell' anno successivo viene per dar vita ad una festa nella quale i lavoratori manifesteranno - fra scampagnate, balli e bicchierate - il proposito di lottare per la giornata di otto ore. Nella risoluzione approvata al congresso si ricorda che una manifestazione di quel tipo è stata fissata per il primo maggio 1890 dalla American Federation of Labor in un raduno tenutosi a St. Louis.

La mitologia del primo maggio era stata segnata, in partenza, da un evento drammatico: proprio in quel giorno, nel 1886, in una fabbrica di Chicago, durante un comizio di protesta contro dei licenziamenti, la polizia aveva fatto quattro vittime tra gli operai. Ci fu poi l' arresto di alcuni sindacalisti anarchici. Quattro di loro vennero impiccati l' 11 novembre. Non a caso, in una delle abituali direttive del nostro ministero dell' Interno - via telegrafo, stavolta - si vietavano, oltre che la festa di maggio, «manifestazioni illegali» eventualmente indette «per anniversario morte anarchici Chicago».

In Italia, comunque, la miccia s' è accesa. La più cruenta fra le manifestazioni del primo maggio si ha a Roma nel 1891: qui, dopo un comizio, la polizia uccide l' operaio Antonio Piscistrelli. L' anno successivo, a Milano, i lavoratori vengono dispersi con durezza. Incidenti si susseguono a Napoli. A Roma, quartiere Testaccio, così gli operai accolgono i militari inviati a reprimerli - dei poveracci che gli somigliano: «Eccoli, sono i fratelli che vengono contro i fratelli!».

La dialettica fra manifestanti e autorità straripa. S' intitola ritualmente Primo maggio un "numero unico" de Il Muratore, edito a Milano il 20 aprile 1892. «Ora va, o Primo Maggio», si legge nell' editoriale, «nei ciechi abituri dei campi, dove si soffre e si dispera. Porta una speranza nelle povere case del proletariato cittadino». Ma che cos' è il primo maggio?, incalza un altro articolo. «È una rivolta, una sedizione? No. È invece la pubblicazione solenne della volontà dei lavoratori...». "Il Primo Maggio e gli operai" è il titolo che campeggia sull' Unione, organo dei repubblicani di Catania. È un veemente attacco alla borghesia firmato da Camillo Prampolini: «Badate», così egli sfida i moderati, «voi siete pochi e noi siamo la moltitudine!». Sullo stesso foglio l' anarchico Amilcare Cipriani esorta i lavoratori a «unirsi e combattere pacificamente fino a quando la pazienza lo permetterà».

Simili avvertimenti scuotono i paladini dell' ordine. Analogo allarme suscitano le canzoni «sovversive». A cominciare da quella, destinata a diventare celebre, che porta la firma dell' «Avvocato Filippo Turati di Milano». Comincia così: «Su fratelli, su compagni / su, venite in fitta schiera. / Sulla libera bandiera / splende il sol dell' avvenir». Nel sequestrare l' inno, le autorità di polizia avvertono che, «ove esso si canti in pubblico» si procederà «all' arresto dei colpevoli».

Tanta severità riflette, è ovvio, il costume del tempo. Nella mostra romana figura un "Regolamento delle Cartiere Meridionali" in cui si elencano le pene inflitte agli addetti per ciascuna mancanza. «Allontanarsi dal proprio posto per fumare o dormire» comporta quindici giorni di sospensione. «Dormire in piedi»: due ore e mezza di lavoro supplementare; sanzione identica per l' atto di «zufolare».

Ma torniamo al primo maggio. Sono così prevedibili gli arresti che la Questura di Roma s' impegna per tempo a trovare una sistemazione ai detenuti. E fa un po' di conti. «Con sfollamenti da farsi in questi giorni potranno aversi nelle carceri circa 70 posti disponibili». Se non bastano, si potrà «usufruire delle Terme». A Napoli i questurini individuano le fogne come possibile quartier generale dei sovversivi. Esse saranno sorvegliate «a cura di quest' Ufficio». Nel documento si censiscono con minuzia le «imboccature» cloacine da vigilare.

Come la ricorrenza è diventata una consuetudine, così cominciano ad esserlo le repressioni. Del tutto consono a questo clima è il telegramma inviato dal pur risoluto presidente del Consiglio Luigi Pelloux al prefetto di Roma in occasione di un primo maggio fine secolo: «Lascio alla Signoria Vostra provvedere come meglio crede purché sia mantenuto divieto pubbliche manifestazioni». Anche alcuni fenomeni di crescita sociale acuiscono gli scontri di piazza. La statizzazione delle ferrovie, ad esempio. Nel 1905, a Foggia, durante una manifestazione contro le norme antisciopero contenute nel disegno di legge per il riordino del traffico, l' intervento della polizia causa quattro morti. Il successivo primo maggio sono vietate in città perfino le processioni religiose. Tanto rigore andrà attenuandosi con il diffondersi di municipi a maggioranza socialista. Sembra sbiadire, così, il tabù del primo maggio e della relativa giornata di sciopero.

Nel 1912 il prefetto di Roma informa la Direzione della P. S. sulle iniziative indette in ciascun paese della provincia per celebrarlo. «Albano Laziale raccoglierà al Municipio gli alunni delle elementari. Ad Anzio repubblicani e socialisti terranno separatamente banchetto». Con l' impresa di Libia e poi con la Grande guerra, l' accento dei proletari cade sull' antimilitarismo. Con i maschi al fronte, cresce la forza-lavoro delle donne. Risveglio femminile, supplemento al Lavoro di Busto Arsizio per il primo maggio 1916, si apre con un "neretto" in cui si ricordano le ore che le redattrici di fabbrica hanno «sottratto al sonno» per compilare quel foglio. Ma poi si va più sul concreto. «Disertate le officine!», si ordina alle lettrici. «Riaffermate la vostra fede nell' Internazionale».

Nel dopoguerra, gli scontri di piazza assumono una valenza particolare. A tre giorni dal primo maggio del 1920, il questore di Roma decide di vietare il corteo, ipotizzando «incidenti incresciosi» ad opera di «elementi antibolscevichi e nazionalisti». Si avverte un' eco di guerra civile. Non per nulla il documento prevede di mettere a guardia di Regina Coeli cento militari muniti di mitragliatrice e di destinarne venti a presidio delle Mantellate, il carcere femminile.

Il primo maggio è ormai in coma. Porterà la data del 19 aprile 1923 il decreto, firmato dal re Vittorio Emanuele III e da Mussolini, con il quale «è soppressa la festa di fatto del primo maggio». Più avanti si stabilisce che «tutte le pattuizioni intervenute tra industriali ed operai per la giornata di vacanza dovranno essere applicate per il 21 aprile (Natale di Roma, ndr )». Trai manifesti a suo tempo sequestrati e ora presenti nella mostra, uno m' è parso eloquente nella sua malinconia. Raffigura il sole dell'avvenire con falce e martello. Porta scritto: «Il 21 aprile sia maledetto. È la festa degli assassini».

(1 maggio 2010)

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