GIUSTIZIA: DI PIETRO, REFERENDUM ABROGHERA' LEGITTIMO IMPEDIMENTO = CITTADINI DECIDANO SE VIVERE IN STATO DI DIRITTO O NELLA REPUBBLICA DELLE BANANE Roma, 13 apr. - (Adnkronos) - ''L'Italia dei Valori non sta a guardare. Soprattutto non sta a guardare che un gruppo di persone soltanto perche' fanno i ministri, possano commettere tutti i crimini che vogliono senza essere processati. Per questo abbiamo depositato oggi il quesito referendario per abrogare questa legge ignobile''. Cosi' il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, spiega le ragioni per le quali l'Idv ha depositato in Cassazione il quesito referendario per chiedere l'abrogazione della legge sul legittimo impedimento. ''Dal primo maggio -rimarca l'ex pm- insieme al referendum contro il nucleare e contro la privatizzazione dell'acqua, raccoglieremo tre milioni di firme'', un milione per ciascun quesito, ''lasciando decidere ai cittadini in quale Paese vogliono vivere, se in uno Stato di diritto o nella repubblica delle banane''
SALVALISTE: DI PIETRO, ELETTORI CORNUTI E MAZZIATI (ANSA) - ROMA, 13 APR - ''Ancora una volta l'elettore italiano si e' ritrovato cornuto e mazziato''. E' questo il commento del leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro alla bocciatura del decreto salvaliste in aula alla Camera. ''E' stato fatto un decreto legge ad listam soltanto per salvaguardare una lista che non aveva rispettato la legge nella fase della presentazione, violando ogni parametro di legalita' e di correttezza. Oggi abbiamo avuto la riprova che quel decreto legge non solo non lo voleva l'opposizione, ma neanche la stessa maggioranza. Purtroppo ne possiamo prendere atto solo ora che i buoi sono usciti dalla stalla. Infatti, grazie al cosiddetto dl salva liste, che ha avuto efficacia sin dal primo momento, circa una trentina di liste sono state recuperate ed hanno potuto partecipare a queste ultime elezioni regionali. Queste liste non meritavano di essere recuperate perche' erano illegittime. Molto probabilmente se queste non fossero state riammesse, avremmo avuto un risultato elettorale diverso in diverse regioni. Oggi il decreto legge e' stato annullato ma sono fatti salvi tutti gli atti gia' compiuti. Possiamo quindi affermare che di fatto e' stato strumentalmente utilizzato solo per far rientrare dalla finestra liste che erano state cacciate legittimamente dalla porta, e solo per assicurarsi la vittoria elettorale''.(ANSA).
APC-DL SALVALISTE/ DI PIETRO: NON CREDO AD ASSENZE, È PIANO DIABOLICO _"CHIUDONO LE STALLE QUANDO I BUOI SONO USCITI" ROMA, 13 APR. (APCOM) - L'affossamento del dl salvaliste non è casuale, secondo il leader di Idv Antonio Di Pietro, il centrodestra vuole "chiudere le stalle quando i buoi sono già usciti", si tratta di un "piano diabolico". Conversando con i giornalisti in Transatlantico, Di Pietro spiega: "Personalmente credo poco alle assenze ingiustificate, credo invece alle assenze preordinate per un piano diabolico: utilizzare norme chiaramente incostituzionali e 'ad listam' per permettere a circa 25 liste che non ne avevano il diritto di rientrare nella competizione elettorale". Quindi, "poi affossano queste norme perché gli effetti ormai rimangono anche se il dl non viene convertito: ora che i buoi sono scappati, chiudono la stalla". Secondo Di Pietro "grazie al cosiddetto `dl salva liste`, che ha avuto efficacia sin dal primo momento, circa una trentina di liste sono state recuperate ed hanno potuto partecipare a queste ultime elezioni regionali. Queste liste non meritavano di essere recuperate perché erano illegittime. Molto probabilmente se queste non fossero state riammesse, avremmo avuto un risultato elettorale diverso in diverse regioni". "Oggi - conclude - il decreto legge è stato annullato ma sono fatti salvi tutti gli atti già compiuti. Possiamo quindi affermare che di fatto è stato strumentalmente utilizzato solo per far rientrare dalla finestra liste che erano state cacciate legittimamente dalla porta, e solo per assicurarsi la vittoria elettorale".
REGIONALI: DI PIETRO, ITALIANI CORNUTI E MAZZIATI, SENZA 'SALVALISTE' ESITO DIVERSO = Roma, 13 apr. (Adnkronos) - ''Ancora una volta l'elettore italiano si e' ritrovato cornuto e mazziato. Perche' e' stato fatto un decreto legge 'ad listam' soltanto per salvaguardare una lista che non aveva rispettato la legge nella fase della presentazione, violando ogni parametro di legalita' e di correttezza''. Lo afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commentando la bocciatura del decreto salva liste. ''Oggi -aggiunge- abbiamo avuto la riprova che quel decreto legge non solo non lo voleva l'opposizione, ma neanche la stessa maggioranza. Purtroppo ne possiamo prendere atto solo ora che i buoi sono usciti dalla stalla. Infatti, grazie al cosiddetto 'dl salva liste', che ha avuto efficacia sin dal primo momento, circa una trentina di liste sono state recuperate ed hanno potuto partecipare a queste ultime elezioni regionali. Queste liste non meritavano di essere recuperate perche' erano illegittime. Molto probabilmente se queste non fossero state riammesse, avremmo avuto un risultato elettorale diverso in diverse regioni''. ''Oggi il decreto legge e' stato annullato - conclude Di Pietro - ma sono fatti salvi tutti gli atti gia' compiuti. Possiamo quindi affermare che di fatto e' stato strumentalmente utilizzato solo per far rientrare dalla finestra liste che erano state cacciate legittimamente dalla porta, e solo per assicurarsi la vittoria elettorale''.
RIFORME: DI PIETRO, GOVERNO PENSI A LAVORO E RILANCIO ECONOMIA = Roma, 13 apr. - (Adnkronos) - ''Affidare la riforma delle istituzioni e della Costituzione a Berlusconi e al suo clan vuol dire affidare il pronto soccorso a Dracula, sangue compreso''. Cosi' Antonio Di Pietro, che ai cronisti alla Camera ribadisce le priorita' dell'Italia dei valori: ''E' meglio che in questo momento -dice- il governo, il Parlamento e tutte le istituzioni si occupino in primo luogo di occupazione e lavoro, di rilanciare l'economia e delle famiglie che non arrivano a fine mese. O di presidenzialismo o semipresidenzialismo -nota l'ex pm- sempre di fame muioiono gli italiani''. Percio'. ''invece di pensare alle proprie poltrone, pensassero un po' alla pagnotta degli italiani'', rimarca. Quanto ai rapporti con il Pd, Di Pietro rimarca: ''l'Idv si e' assunta la responsabilita', alla luce del risultato elettorale e del proprio congresso nazionale, di essere punto di riferimento per la costruzione di un'alternativa al governo piduista di Berlusconi''. ''Il Partito democratico -incalza il leader dell'Idv- dovra' decidere se continuare a fare l'attendista o buttarsi nella mischia. Noi ci rivolgiamo a tutti gli italiani, elettori del Pd compresi, dicendo loro di levare le ancore e mettersi a remare''.
INTERCETTAZIONI: DI PIETRO, REFERENDUM CONTRO LEGGE-VERGOGNA (ANSA) - ROMA, 13 APR - L'Italia dei Valori raccogliera' le firme per abrogare la legge sulle intercettazioni che maggioranza e governo si accingono ad approvare. Lo ha detto Antonio Di Pietro in un incontro con la stampa a Montecitorio. Sara' questo il quarto referendum che l'Idv proporra' ai cittadini, oltre a quelli contro il nucleare, la privatizzazione dell'acqua e il legittimo impedimento, per i quali sono stati gia' depositati i quesiti. ''Sappiamo bene che le ragioni per le quali Berlusconi vuole eliminare le intercettazioni dal nostro sistema giudiziario - ha detto Di Pietro - sono legate alla necessita' di non far scoprire i reati dei potenti e i misfatti della loro casta. Per questo ci opporremo dentro e fuori dal Parlamento e in primo luogo con il referendum, per abrogare anche questa legge vergogna. Le intercettazioni non sono uno strumento invasivo per la gente perbene ma servono a prendere i criminali prima che sia troppo tardi''. (ANSA).
RIFORME: DI PIETRO, BERLUSCONI PEGGIO DI DRACULA (ANSA) - ROMA, 13 APR - ''Affidare la riforma delle istituzioni a Silvio Berlusconi sarebbe come far gestire il pronto soccorso a Dracula, sangue compreso''. Lo ha detto Antonio Di Pietro, in un incontro con i giornalisti a Montecitorio. ''E' meglio - ha proseguito il leader dell'Idv - che in questo momento governo, Parlamento e tutte le istituzioni si occupino in primo luogo del rilancio dell'economia, di arginare la disoccupazione e di aiutare le famiglie che non arrivano alla fine del mese. Invece di pensare alle proprie poltrone, si occupino di dare una pagnotta agli italiani''. I giornalisti hanno chiesto a Di Pietro come vadano i rapporti con il Pd. ''L'Idv si e' assunta una responsabilita' - e' stata la risposta - di essere punto di riferimento per la costruzione di un governo alternativo a quello piduista di Berlusconi. Il Pd dovra' decidere se continuare a fare l'attendista o buttarsi nella mischia. Noi ci rivolgiamo a tutti gli italiani, elettori del Pd compresi, chiedendo loro di levare le ancore e mettersi a remare. Anche per questo abbiamo proposto i referendum''. (ANSA).
LEGITTIMO IMPEDIMENTO:CASSAZIONE,DI PIETRO DEPOSITA REFERENDUM = (AGI) - Roma, 13 apr. - Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha depositato questa mattina all'ufficio centrale per i referendum, presso la Corte di Cassazione, il quesito con cui si chiede l'abrogazione della legge sul legittimo impedimento. Di Pietro era accompagnato dagli esponenti del suo partito Leoluca Orlando, Massimo Donadi, Felice Bellisario e Silvana Mura. Ora, dunque, l'Italia dei Valori potra' iniziare la raccolta delle firme che, successivamente, dovranno essere vagliate dalla Suprema Corte. (AGI)
REGIONALI: DONADI SU DL SALVA LISTE, NON HANNO DIGNITA' PER GOVERNARE = Roma, 13 apr. (Adnkronos) - ''Siamo di fronte ad un governo indecente. Prima vara provvedimenti vergognosi poi non ha il coraggio di venire in Parlamento e metterci la faccia per approvarli. Avranno pure vinto le elezioni ma non hanno la dignita' di governare il paese''. Lo dichiara Massimo Donadi, capogruppo di Idv alla Camera, dopo la bocciatura in Aula del decreto salva liste.
RIFORME: BELISARIO (IDV), ANCORA NESSUNA PROPOSTA IN PARLAMENTO DA CENTRODESTRA = Roma, 13 apr. (Adnkronos) - "L'Idv e' stufa del chiacchiericcio sulle riforme; chiacchiericcio che purtroppo arriva spesso anche da chi ricopre cariche istituzionali". Cosi' il presidente del gruppo Idv al Senato, Felice Belisario, sottolineando che al momento, "il centrodestra non ha avanzato in Parlamento alcuna proposta organica di riforma e si ostina a non voler prendere in considerazione i ddl che l'Idv ha presentato per risolvere i gravi problemi economici del Paese, a cominciare da quelli che riguardano le famiglie, i giovani disoccupati e le imprese''. ''Insomma -taglia corto l'esponente dipietrista- loro se la suonano e loro se la cantano. Cominciamo invece a ridurre il numero dei parlamentari, a impedire che i condannati siedano in Parlamento, a sopprimere le province: solo cosi' sara' possibile evitare che le riforme rappresentino soltanto un alibi per far passare le peggiori nefandezze contro la magistratura, per bloccare l'arma anti-crimine delle intercettazioni e per varare leggi ad personam a vantaggio solo del premier e dei suoi amici".
RIFORME, ORLANDO (IDV): DA CENTRODESTRA SOLO CHIACCHIERICCIO ROMA, 13 APR (IL VELINO) - "Mentre il centrodestra si trastulla con proposte di riforme istituzionali che cambiano ogni giorno e che alla sera sono diverse da quelle del mattino, Italia dei Valori mantiene la propria posizione: le riforme si fanno in Parlamento e sono quelle che servono agli italiani, quelle che affrontano i problemi veri dei cittadini, fisco, sviluppo economico, occupazione, e quelle comunque che rispettano l'equilibrio fra i poteri ed il sistema democratico e costituzionale". Lo dichiara in una nota Leoluca Orlando, portavoce nazionale di Idv. "Tutti il resto, e' il solito chiacchiericcio e depistaggio di chi non vuole affrontare i problemi del paese ma di continuare a garantire privilegi alla casta e l'impunita' al premier e ai suoi amici" conclude Orlando. (com/riv)
'NDRANGHETA: SOLIDARIETA' IDV A DON CIOTTI (ANSA) - ROMA, 13 APR - ''L'Italia dei Valori esprime la propria solidarieta' alla Cooperativa Valle del Marro, di Libera Terra a Gioia Tauro, di Don Ciotti, vittima di gravi e vili intimidazioni. La Cooperativa Libera una delle realta' migliori del nostro Paese. Un esempio di onesta', coraggio e lotta alla criminalita' organizzata. Siamo accanto a tutti coloro che ogni giorno lottano per una Calabria migliore e libera dal giogo della 'ndrangheta''. Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. (ANSA).
DL SALVALISTE: BORGHESI "OSTRUZIONISMO STRATEGIA VINCENTE" ROMA (ITALPRESS) - "Il lavoro ai fianchi svolto dall'ostruzionismo dell'Italia dei Valori ha avuto esito positivo. Idv e' stata l'unica forza in Parlamento che si e' avvalsa di tutte le norme per contrastare l'approvazione del provvedimento salva liste in aula. Al di la' degli aspetti tecnici, e' comunque evidente che questo e' un voto di grande valenza politica che dimostra come in realta' la maggioranza sia molto meno coesa di quanto voglia far apparire". Lo afferma in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. (ITALPRESS).
CRISI: IDV, GRAVE AUMENTO DEBITO, GOVERNO INCAPACE CONTENERE SPESA (IL SOLE 24 ORE RADIOCOR) - ROMA, 13 APR - "I dati diffusi oggi da Bankitalia rivelano un pericolosissimo aumento del debito pubblico. Questo e' in parte dovuto ad una prevedibile riduzione delle entrate tributarie, ma in larga misura a un altro, enorme problema di questo Governo, e cioe' l'incapacita' di contenere la spesa". Lo afferma Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Idv alla Camera, sottolineando in una dichiarazione che "la verita' e' che i consumi intermedi, come le consulenze, i servizi di base per la pubblica amministrazione hanno visto un disastroso aumento. Questo Governo di fatto nonostante le promesse iniziali, non e' riuscito in alcun modo a contenere la spesa dello Stato".
AFGHANISTAN: IDV, GOVERNO RIFERISCA IN AULA = (AGI) - Roma, 13 apr. - L'Italia dei valori ha chiesto al governo di riferire non alle commissioni Esteri di Camera e Senato, ma nelle aule dei due rami del parlamento sulla vicenda dei tre operatori di Emergency arrestati in Afghanistan. Vista la "necessita' di avere un'informazione adeguata e analitica, ribadiamo la nostra richiesta che il governo venga a riferire in aula, separatamente a Camera e Senato", ha dichiarato in aula Antonio Borghesi. Da calendario, il ministro degli Esteri Franco Frattini riferira' domani alle commissioni congiunte. (AGI)
DL SALVALISTE: MURA (IDV), IL GOVERNO HA PERSO LA FACCIA = (AGI) - Roma, 13 apr. - "Il governo ha dimostrato oggi che oltre a non saper scrivere i decreti, non e' neppure capace di farseli approvare. Governo e maggioranza hanno davvero perso la faccia perche' hanno fatto di tutto per interrompere l'ostruzionismo dell'opposizione e poi al primo voto sono stati battuti". Lo dichiara Silvana Mura, deputata dell'Idv.(AGI)
BIOTESTAMENTO: NO A EMENDAMENTO IDV SU STOP TERAPIA CASI IRREVERSIBILI = (ASCA) - Roma, 13 apr - ''Abbiamo proposto un emendamento che contemplasse anche l'abbandono di qualsiasi terapia nei casi irreversibili, in cui cioe' non vi e' alcuna speranza di miglioramento dello stato della malattia. Spiace che il Pd abbia votato contro gli emendamenti dell'Idv, e che qualcuno li abbia impropriamente definiti eutanasici''. Lo dichiara in una nota Antonio Palagiano, capogruppo IdV in Commissione Affari Sociali della Camera, che oggi ha ripreso l'esame della legge sul testamento biologico. ''Noi - spiega Palagiano - riteniamo che lo Stato debba essere laico, che i diritti dei cittadini non debbano essere calpestati ed i loro corpi non possano essere violati, cosi' come stabilisce l'articolo 32 della nostra Costituzione. Sul tema dei diritti e della laicita' dello Stato, Italia dei Valori ha le idee chiare. Il Pd, invece, ancora una volta, tra l'autonomia della persona e la sacralita' della vita, e' stato ambiguo, ed in Commissione si e' schierato - come la maggioranza- a favore della seconda'', conclude il deputato dipietrista.
AFGHANISTAN. PEDICA (IDV): NEANCHE UNA PAROLA DA BERLUSCONI (DIRE) Roma, 13 apr. - "L'unica cosa che esponenti del governo e della maggioranza sono riusciti a fare finora e' stato attaccare Emergency perche' ha una posizione critica rispetto alla guerra e perche' e' un testimone scomodo". Cosi' il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione esteri, Stefano Pedica che affonda sul premier: "neanche una parola e' arrivata da Berlusconi che dovrebbe difendere il nostro paese e i nostri concittadini". Pedica si dice sorpeso per il fatto che "il governo e il Ministro Frattini non riescano ad ottenere il rilascio immediato dei nostri tre connazionali sequestrati dal governo Karzai dopo tutto l'impegno economico e umano che abbiamo dimostrato per quel paese e dopo che per la sicurezza dell'Afghanistan sono morti ben 21 soldati italiani". In quest'ottica, oggi, conclude Pedica, "abbiamo manifestato davanti Palazzo Chigi e sabato saremo alla manifestazione organizzata dalla nostra Ong piu' prestigiosa, perche' tutti sappiano che anche l'Idv sta con Emergency".
PROTEZIONE CIVILE, PEDICA: CASO DI RITORSIONE SU CANDIDATA IDV ROMA, 13 APR (IL VELINO) - "Siamo arrivati alle liste di proscrizione da parte del dipartimento della Protezione Civile. Una nostra candidata alle elezioni regionali del Lazio, Tiziana Tolli, funzionario del citato dipartimento, al rientro dalle ferie, senza alcun preavviso ne' motivazione, ha riscontrato di non avere piu' accesso come amministratore al sistema gestionale di cui ancora risulta formalmente coordinatrice, di essere tagliata fuori dai processi di aggiornamento della gestione documentale e di dover lasciar la sua sede lavorativa insieme al personale che ha finora coordinato". Lo denuncia in una nota il senatore Stefano Pedica, segretario regionale dell'Italia dei Valori Lazio. "La scusa e' stata dapprima una riorganizzazione delle responsabilita' inerenti alla gestione del sistema informativo per impellenti necessita' logistiche, peraltro derivanti da assunzioni clientelari, e infine l'inefficienza del settore lavorativo - continua Pedica -; ma la realta' e' ben altra cosa: bisogna punire una candidata coraggiosa dell'Italia dei Valori, il partito che ha chiesto le dimissioni di Bertolaso per i noti motivi usciti dalle cronache giudiziarie". (com/sta)
ABORTO: RU486, CARLINO "ROCCELLA IERI LIBERTARIA, OGGI OSCURANTISTA" ROMA (ITALPRESS) - "Sono parole di una gravita' assoluta soprattutto perche' dette da un sottosegretario alla salute, per giunta donna, che negli anni '70 faceva la militante attivista di un movimento abortista. Evidentemente quando andava di moda, Eugenia Roccella era libertaria, oggi invece le fa comodo sostenere la linea oscurantista". Lo afferma la senatrice dell'Italia dei Valori Giuliana Carlino, in merito alle dichiarazioni del sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella. " Da quando esiste la legge del 1978, gli aborti sono drasticamente diminuiti: Roccella guardi a questo dato anziche' rinnegare il suo passato e accanirsi con la Ru 486, anche per quanto riguarda il ricovero forzato per tre giorni dopo la somministrazione della pillola. Non e' cosi' che si fa informazione, non e' cosi' che si previene l'aborto. Roccella si occupi piuttosto dei problemi del Paese reale, ad iniziare dal sostegno al reddito e all'occupazione femminile, per finire con il supporto all'assistenza familiare. Sono questi i fatti reali da contrapporre alle campagne ideologiche che - conclude Carlino - mal si conciliano con uno Stato laico, come quello italiano". (ITALPRESS).
NUCLEARE, BRUTTI (IDV): EUROPA E USA DOVREBBERO RABBRIVIDIRE PER SCELTA DI BERLUSCONI (9Colonne) Roma, 13 apr - "Le condizioni di sicurezza previste dal Governo italiano contro le azioni terroristiche, che vogliono impadronirsi di materiali radioattivi utili a costruire bombe nucleari, sono ridicolmente insufficienti". Lo dice Paolo Brutti, responsabile nazionale Ambiente per l'Italia dei valori. "L'agenzia prevista dal Governo, non ancora minimamente operativa e senza nessuna tradizione in questo senso, è - continua Brutti - meno di un decimo di quelle già operativa da anni in Francia, sia per uomini che per mezzi e competenze. In questo senso - precisa - l'Italia sarà una frontiera aperta a incursioni terroristiche. Tutta l'Europa e gli Stati Uniti d'America dovrebbero rabbrividire all'idea che l'Italia, con allegra coscienza, si avvia al nucleare senza fornire nessuna adeguata garanzia. Anche per questi motivi, oltre che per quelli già noti dei costi e dei rischi nucleari, bisogna impedire che si realizzi la scelta nucleare del Governo attuale. I cittadini italiani - e così conclude il responsabile Ambiente Idv - possono dire no a questo scempio sottoscrivendo il referendum antinucleare Idv e preparandosi a battere la proposta nucleare del governo Berlusconi nelle urne".
DEBITO PUBBLICO: ADUSBEF, PER PRIMA VOLTA OLTRE IL MURO DI 1.795 MLD = (ASCA) - Roma, 13 apr - ''Il debito pubblico nel nostro paese supera il muro di 1.795 miliardi di euro per la prima volta. Praticamente 30 mila euro a persona. L'assoluta inerziadel governo lo fara' lievitare ancora''. Lo dice un comunicato dell'Adusbef, in cui si sottolinea che ''continua inarrestabile la corsa del debito pubblico, che sfonda il muro dei 1.795 miliardi di euro a febbraio 2010 (1.795.066 miliardi di euro per la precisione, crescendo di ben 7 miliardi rispetto a 1.788,1 miliardi di gennaio). Si raggiungono i 30.000 euro a carico di ognuno dei 60 milioni di cittadini, o se si preferisce di ben 83.500 euro per ognuna delle famiglie italiane''. ''Il debito - stigmatizza l'associazione dei consumatori guidata da Elio Lannutti, senatore dell'Idv - e' cosi' cresciuto di 87 miliardi di euro in 12 mesi, con un aumento di oltre il 5,1% ( a febbraio 2009 era pari a 1.708 miliardi)''. ''Se il Governo non abbandonera' la sua inerzia, nella speranza che ripartano Francia e Germania, il debito pubblico e' destinato a crescere ancora. Secondo le proiezioni dell'Adusbef potrebbe lievitare di altri 91,5 miliardi nei prossimi 12 mesi, attestandosi alla cifra spaventosa di 1.886,614 miliardi nel febbraio 2011, con un carico pari a oltre 31mila euro a testa''.
ISOLA DEI FAMOSI, PARDI: RAI ASSICURI RISPETTO DIRITTI LAVORATORI ROMA, 13 APR (IL VELINO) - "La Rai si assicuri che i disagi denunciati dalla troupe dell'Isola dei famosi siano stati davvero conseguenza di una situazione d'emergenza, come sostiene Magnolia, la societa' che produce il programma". Lo afferma il senatore Francesco Pancho Pardi, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione di Vigilanza Rai, che sulla vicenda ha presentato un'interrogazione in Vigilanza. "Il servizio pubblico non puo' far finta di niente di fronte a condizioni di lavoro al limite della legalita' - aggiunge Pardi -, i vertici Rai hanno il dovere di verificare che i diritti di cameramen, elettricisti e tecnici dell'Isola siano rispettati tutti e sempre e, in caso contrario, di intervenire nei confronti di Magnolia. Sarebbe inaccettabile - conclude l'esponente Idv - se uno dei programmi di maggiore ascolto della Rai fosse realizzato al ribasso, sfruttando il mercato dei subappalti e speculando sul lavoro di operatori e tecnici". (com/gas)
EMERGENCY, SIT-IN IDV OGGI DAVANTI PALAZZO CHIGI (9Colonne) Roma, 13 apr - "Si è già perso troppo tempo: dopo 72 ore alle famiglie dei tre cooperanti di Emergency non sono arrivate ancora risposte. Frattini dovrebbe recarsi sul posto e non soltanto calendarizzare un'audizione in Commissione Esteri". Lo afferma in una nota il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica, capogruppo Idv in Commissione Esteri al Senato, secondo cui "è noto che Emergency non è vicina alle posizioni del Premier e del governo sulla guerra afgana, che come Italia dei Valori abbiamo più volte denunciato come illegittima, ma questo non può essere una ragione per non intervenire in difesa di chi sta conducendo una missione umanitaria e nobile come i volontari di Emergency, a prescindere delle responsabilità vere o presunte dei tre cooperanti. Frattini cambi rotta, inizia a fare davvero il Ministro degli Esteri e faccia luce al più presto sulla situazione trovando una soluzione ad horas". Pedica annuncia inoltre "un sit-in, questo pomeriggio alle ore 15, davanti a Palazzo Chigi per chiedere al governo e a Frattini maggior impegno nella vicenda e risposte veloci per tutelare i nostri concittadini". (red)
MAFIA: DE MAGISTRIS (IDV), CI AUGURIAMO CHE IN SICILIA SI TORNI PRESTO A VOTARE = 'PD SI CONVINCA CHE NON PUO' STARE IN GIUNTA LOMBARDO' Catania, 13 apr. - (Adnkronos) - "Preoccupa che in Sicilia come altrove c'e' un processo di istituzionalizzazione delle mafie che passa attraverso il partito unico della spesa pubblica. Anche in Sicilia, nella vicenda Lombardo, c'e' troppo consociativismo e credo che il centrosinistra si debba unire per una alternativa politica e deve essere lontano dalla mafia, dalla mafiosita' e dalla borghesia mafiosa". Lo ha detto l'europarlamentare dell'Italia dei valori Luigi De Magistris, oggi a Catania dove ha tenuto una conferenza stampa sull'inchiesta che vede coinvolto il presidente della Regione Siciliana e sulle politiche del governo regionale. "Le ultime accuse che vengono da un'indagine che appare molto seria e molto grave di Catania sul governatore non fanno che confermare il giudizio negativo su questo modo di intendere la politica. E anche i clan -ha aggiunto De Magistris- che si sono divisi all'interno del Pdl sull'appoggio o meno a Lombardo, testimoniano il fatto che noi dobbiamo stare veramente lontani da tutto questo e spiace che il Pd sia diviso su queste questioni". Alla domanda se l'Idv chiede le dimissioni di Raffaele Lombardo, De Magistris ha risposto: "Io spero che quanto prima si vada a votare in Sicilia ma soprattutto che quanto prima si crei una alternativa a questo sistema di fare politica e di essere potere. In questo il centrosinistra -ha concluso De Magistris- e' ancora indietro in Sicilia come a Roma e questo e' il tema politico principale. Il Partito democratico deve prendere la convinzione che non puo' stare insieme a questa giunta come espresso chiaramente da Ignazio Marino e come ultimamente sembra esprimere anche Bersani e la mia collega europarlamentare Rita Borsellino, poi c'e' l'Idv, l'altra parte della sinistra. Noi vogliamo essere completamente alternativi".
EMERGENCY, DE MAGISTRIS: MAGGIORANZA METTE A RISCHIO ATTIVITA' E VITA OPERATORI (9Colonne) Roma, 13 apr - "Curare, ma anche osservare e denunciare. Tenendo a mente solo un principio: il diritto alla cura e all'assistenza per tutti gli esseri umani. L'aspetto che maggiormente fa paura dell'attività di Emergency è proprio questo". Lo scrive sul suo blog Luigi de Magistris, che spiega come Emergency "ha sempre denunciato il volto della violenza e questa denuncia è scomoda per tutti perché tutti chiama in causa: talebani, Nato, Isaf, servizi segreti, leadership d'Occidente". De Magistris pone una domanda al Governo: "perché non ha chiesto all'esecutivo afgano il rilascio dei tre cooperanti arrestati e, visto lo scadere delle 72 ore, attualmente in stato di sequestro?". L'eurodeputato Idv infine si chiede: "è normale che il ministro degli Esteri Frattini ed esponenti della maggioranza arrivino a delegittimare il lavoro di Emergency, bollando come politica la sua posizione pacifista e umanitaria? Non è un'esposizione pericolosa dei suoi operatori, che ne mette a rischio l'attività e la vita?". (red)
MAFIA: LOMBARDO; ALFANO (IDV), NON MI RISULTA LOTTA A BOSS (ANSA) - PALERMO, 13 APR - ''Lombardo riferisce in aula all'Ars che il suo Governo ha assestato colpi micidiali alla mafia, ma a me questo non risulta''. Lo afferma Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei Valori e Presidente dell'associazione nazionale familiari vittime della mafia. ''Prima di candidarmi alle elezioni regionali ho partecipato alla raccolta delle firme - aggiunge - per far approvare la legge 'chiediamo i danni a Cosa Nostra', con cui la Regione sarebbe stata costretta a costituirsi parte civile in tutti i processi di mafia. Purtroppo la legge e' stata stralciata con la finanziaria del 2009, e Lombardo non ha detto ne' fatto nulla per evitarlo''. ''Forse costituirsi parte civile in tutti i processi di mafia avrebbe potuto essere un contributo notevole per il popolo siciliano - prosegue - ma non mi pare che il Presidente sia mai stato dello stesso avviso''. (ANSA).
LAZIO, IDV "RIFLETTE" CON GLI ALLEATI: EVITARE NUOVO CASO BONINO ROMA, 13 APR (IL VELINO) - Dopo la sconfitta di Emma Bonino alle regionali, il centrosinistra del Lazio torna a confrontarsi e come luogo d'incontro sceglie la sede dell'Italia dei valori. Il partito di Antonio Di Pietro ha invitato per giovedi' prossimo, alle 15, tutti i segretari regionali della coalizione in via Fabio Massimo 45, a Roma, per fare "un'attenta riflessione e uno sforzo comune per ritrovare l'unita' di intenti in vista dei prossimi appuntamenti elettorali". L'obiettivo, spiega il segretario regionale dell'Idv, Stefano Pedica, e' quello di "non ritrovarci nella situazione di non poter esprimere un candidato di coalizione come per il caso Bonino". Insomma, prevenire e' meglio che curare. E cosi' i partiti del centrosinistra si ritroveranno a parlare del futuro politico nel Lazio e delle iniziative da intraprendere. "Sara' un momento di riflessione importante - spiega Pedica - dove trovare una sinergia comune per battere la destra e tornare a governare nella nostra regione senza fare gli stessi errori del passato. Abbiamo tre anni per cambiare la politica, insieme possiamo farcela rinunciando agli egoismi che a volte hanno avuto il sopravvento sulle decisioni collegiali". All'incontro partecipera' anche il presidente del Municipio VII, Roberto Mastrantonio, che ha lasciato il movimento fondato da Marco Rizzo (Comunisti sinistra popolare) per approdare all'Idv, dove ricoprira' l'incarico di responsabile dei municipi del partito. (red/ala)
mercoledì 14 aprile 2010
NOMINA DEI GARANTI E TERMINE PER L’ESPLETAMENTO DELLE PROCEDURE
Sito internet: www.italiadeivalori.it - E-mail: segreteria@italiadeivalori.it
SEDI NAZIONALI
Via Felice Casati, 1/A – 20124 Milano (MI)
Tel. 02/45498411 - Fax 02/45498412
Via di Santa Maria in Via, 12 - 00187 Roma (RM)
Tel. 06/97848144 - Fax 06/97848355
All’Esecutivo Nazionale IDV
Loro sedi
All’Organizzazione territoriale IDV
Loro sedi
Milano, 13 aprile 2010
OGGETTO: CONGRESSI REGIONALI E PROVINCIALI – NOMINA DEI
GARANTI E TERMINE PER L’ESPLETAMENTO DELLE
PROCEDURE
Cari amici,
l’Esecutivo Nazionale del 9 aprile u.s. ha deliberato che i Congressi Provinciali e
Regionali di IDV si debbano tenere inderogabilmente nei seguenti periodi:
• Congressi Cittadini e Provinciali: dal 15 maggio 2010 al 30 luglio 2010;
• Congressi Regionali: dal 15 settembre 2010 al 15 ottobre 2010.
Ai congressi hanno diritto a partecipare tutti gli iscritti in regola, senza facoltà di
delega. A breve saranno distribuiti i regolamenti congressuali e lo statuto unico regionale.
Sin d’ora si indicano i seguenti Garanti congressuali per ciascuna regione (con delega a
svolgere solo questa funzione, senza interferire in alcun modo sulle attività politiche ed
istituzionali che continueranno ad essere svolte dagli attuali dirigenti IDV nel territorio,
secondo le funzioni a ciascuno assegnate):
Sito internet: www.italiadeivalori.it - E-mail: segreteria@italiadeivalori.it
SEDI NAZIONALI
Via Felice Casati, 1/A – 20124 Milano (MI)
Tel. 02/45498411 - Fax 02/45498412
Via di Santa Maria in Via, 12 - 00187 Roma (RM)
Tel. 06/97848144 - Fax 06/97848355
GARANTI CONGRESSUALI
REGIONE GARANTE
ABRUZZO ANITA DI GIUSEPPE
ALTO ADIGE SERGIO PIFFARI
BASILICATA IGNAZIO MESSINA
CALABRIA IGNAZIO MESSINA
CAMPANIA ANTONIO PALAGIANO
EMILIA ROMAGNA PALADINI GIOVANNI
FRIULI VENEZIA GIULIA GENNARO MAROTTA
LAZIO PAOLO BRUTTI
LIGURIA FABIO EVANGELISTI
LOMBARDIA PATRIZIA BUGNANO
MARCHE CARLO COSTANTINI
MOLISE ANIELLO DI NARDO
PIEMONTE MAURIZIO ZIPPONI
PUGLIA LORENZO NICASTRO
SARDEGNA VINCENZO MARUCCIO
SICILIA GIOMMARIA UGGIAS
TOSCANA RENATO CAMBURSANO
TRENTINO SERGIO PIFFARI
UMBRIA LEOLUCA ORLANDO
VALLE D’AOSTA IVAN ROTA
VENETO IVAN ROTA
Per ogni urgenza o delucidazione vi prego di contattare l’Ufficio UNO (On. Ivan Rota:
e-mail: rota_i@camera.it e On. Ignazio Messina: e-mail: messina_i@camera.it) o la
Segreteria Nazionale del partito (Via di Santa Maria in Via, 12 – 00187 Roma; tel.
06/97848144 – fax 06/97848355 – e-mail: info@italiadeivalori.it).
Cordialmente.
Antonio Di Pietro
SEDI NAZIONALI
Via Felice Casati, 1/A – 20124 Milano (MI)
Tel. 02/45498411 - Fax 02/45498412
Via di Santa Maria in Via, 12 - 00187 Roma (RM)
Tel. 06/97848144 - Fax 06/97848355
All’Esecutivo Nazionale IDV
Loro sedi
All’Organizzazione territoriale IDV
Loro sedi
Milano, 13 aprile 2010
OGGETTO: CONGRESSI REGIONALI E PROVINCIALI – NOMINA DEI
GARANTI E TERMINE PER L’ESPLETAMENTO DELLE
PROCEDURE
Cari amici,
l’Esecutivo Nazionale del 9 aprile u.s. ha deliberato che i Congressi Provinciali e
Regionali di IDV si debbano tenere inderogabilmente nei seguenti periodi:
• Congressi Cittadini e Provinciali: dal 15 maggio 2010 al 30 luglio 2010;
• Congressi Regionali: dal 15 settembre 2010 al 15 ottobre 2010.
Ai congressi hanno diritto a partecipare tutti gli iscritti in regola, senza facoltà di
delega. A breve saranno distribuiti i regolamenti congressuali e lo statuto unico regionale.
Sin d’ora si indicano i seguenti Garanti congressuali per ciascuna regione (con delega a
svolgere solo questa funzione, senza interferire in alcun modo sulle attività politiche ed
istituzionali che continueranno ad essere svolte dagli attuali dirigenti IDV nel territorio,
secondo le funzioni a ciascuno assegnate):
Sito internet: www.italiadeivalori.it - E-mail: segreteria@italiadeivalori.it
SEDI NAZIONALI
Via Felice Casati, 1/A – 20124 Milano (MI)
Tel. 02/45498411 - Fax 02/45498412
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Tel. 06/97848144 - Fax 06/97848355
GARANTI CONGRESSUALI
REGIONE GARANTE
ABRUZZO ANITA DI GIUSEPPE
ALTO ADIGE SERGIO PIFFARI
BASILICATA IGNAZIO MESSINA
CALABRIA IGNAZIO MESSINA
CAMPANIA ANTONIO PALAGIANO
EMILIA ROMAGNA PALADINI GIOVANNI
FRIULI VENEZIA GIULIA GENNARO MAROTTA
LAZIO PAOLO BRUTTI
LIGURIA FABIO EVANGELISTI
LOMBARDIA PATRIZIA BUGNANO
MARCHE CARLO COSTANTINI
MOLISE ANIELLO DI NARDO
PIEMONTE MAURIZIO ZIPPONI
PUGLIA LORENZO NICASTRO
SARDEGNA VINCENZO MARUCCIO
SICILIA GIOMMARIA UGGIAS
TOSCANA RENATO CAMBURSANO
TRENTINO SERGIO PIFFARI
UMBRIA LEOLUCA ORLANDO
VALLE D’AOSTA IVAN ROTA
VENETO IVAN ROTA
Per ogni urgenza o delucidazione vi prego di contattare l’Ufficio UNO (On. Ivan Rota:
e-mail: rota_i@camera.it e On. Ignazio Messina: e-mail: messina_i@camera.it) o la
Segreteria Nazionale del partito (Via di Santa Maria in Via, 12 – 00187 Roma; tel.
06/97848144 – fax 06/97848355 – e-mail: info@italiadeivalori.it).
Cordialmente.
Antonio Di Pietro
venerdì 9 aprile 2010
E' iniziata la mobilitazione per la raccolta delle firme dei Referendum. Vi invitiamo a prendere contatti con il ns. Circolo per l'organizzazione
Cara Amica, caro Amico,
è arrivato il momento di fermare l’illegalità, difendere l’acqua pubblica e bloccare il nucleare. Ma lo dobbiamo fare tutti insieme. Per questo abbiamo presentato i quesiti per i referendum contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua ed il legittimo impedimento.
Sarà una battaglia difficile ma la potremo condurre in porto solo se ti avremo dalla nostra parte.
Dal 1° Maggio al 20 Luglio dobbiamo impegnarci con tutte le energie disponibili per la raccolta delle firme necessarie: sono tre Referendum per il futuro di tutti.
Abbiamo tempi strettissimi.
Il 1° Maggio è già alle porte e per quel giorno dobbiamo predisporre 1000 banchetti con i quali iniziare a pubblicizzare i temi e iniziare la campagna referendaria.
Una campagna difficilissima perché – come ben puoi immaginare – potremo utilizzare ben poco i mezzi di informazione, visto che per la gran parte sono di proprietà o sotto il controllo del capo del governo.
E allora ci rimane solo la possibilità del porta a porta, del passaparola, del web e della presenza nelle piazze.
Ma sai benissimo che insieme, quando collaboriamo, non ci ferma nessuno. Lo abbiamo dimostrato già in passato con altre raccolte di firme per la democrazia, ad esempio sul Lodo Alfano.
Rimbocchiamoci quindi le maniche e mettiamoci al lavoro. Dobbiamo prima arare e poi seminare e poi – tra tre mesi – raccoglieremo insieme i frutti.
Tu potrai collaborare come meglio credi, nei prossimi giorni saranno attivi un sito web e una pagina Facebook dove troverai tante informazioni e possibilità di interazione con noi.
Per ora rimani in contatto tramite il sito www.italiadeivalori.it.
Sicuro del tuo completo impegno e della migliore collaborazione, ti rivolgo un cordialissimo saluto,
Antonio Di Pietro
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www.italiadeivalori.it
SEDE NAZIONALE "ITALIA DEI VALORI"
Via Felice Casati, 1/A - 20124 Milano MI
Tel. 02/45498411 - Fax 02/45498412 - E-mail: segreteria@italiadeivalori.it
Si comunica che ai sensi e per ogni effetto di legge l'indirizzo di posta elettronica usato è stato inserito in una apposita mailing list alfine di far pervenire puntualmente una news letter di aggiornamento delle nostre attività. Qualora non si desiderasse tale inserimento, prego di chiedere la cancellazione.
__________
è arrivato il momento di fermare l’illegalità, difendere l’acqua pubblica e bloccare il nucleare. Ma lo dobbiamo fare tutti insieme. Per questo abbiamo presentato i quesiti per i referendum contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua ed il legittimo impedimento.
Sarà una battaglia difficile ma la potremo condurre in porto solo se ti avremo dalla nostra parte.
Dal 1° Maggio al 20 Luglio dobbiamo impegnarci con tutte le energie disponibili per la raccolta delle firme necessarie: sono tre Referendum per il futuro di tutti.
Abbiamo tempi strettissimi.
Il 1° Maggio è già alle porte e per quel giorno dobbiamo predisporre 1000 banchetti con i quali iniziare a pubblicizzare i temi e iniziare la campagna referendaria.
Una campagna difficilissima perché – come ben puoi immaginare – potremo utilizzare ben poco i mezzi di informazione, visto che per la gran parte sono di proprietà o sotto il controllo del capo del governo.
E allora ci rimane solo la possibilità del porta a porta, del passaparola, del web e della presenza nelle piazze.
Ma sai benissimo che insieme, quando collaboriamo, non ci ferma nessuno. Lo abbiamo dimostrato già in passato con altre raccolte di firme per la democrazia, ad esempio sul Lodo Alfano.
Rimbocchiamoci quindi le maniche e mettiamoci al lavoro. Dobbiamo prima arare e poi seminare e poi – tra tre mesi – raccoglieremo insieme i frutti.
Tu potrai collaborare come meglio credi, nei prossimi giorni saranno attivi un sito web e una pagina Facebook dove troverai tante informazioni e possibilità di interazione con noi.
Per ora rimani in contatto tramite il sito www.italiadeivalori.it.
Sicuro del tuo completo impegno e della migliore collaborazione, ti rivolgo un cordialissimo saluto,
Antonio Di Pietro
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www.italiadeivalori.it
SEDE NAZIONALE "ITALIA DEI VALORI"
Via Felice Casati, 1/A - 20124 Milano MI
Tel. 02/45498411 - Fax 02/45498412 - E-mail: segreteria@italiadeivalori.it
Si comunica che ai sensi e per ogni effetto di legge l'indirizzo di posta elettronica usato è stato inserito in una apposita mailing list alfine di far pervenire puntualmente una news letter di aggiornamento delle nostre attività. Qualora non si desiderasse tale inserimento, prego di chiedere la cancellazione.
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Ufficio Stampa IdV FOCUS 9 APRILE
RIFORME: DI PIETRO, ALTRO CHE PRESIDENZIALISMO. OCCUPIAMOCI DI LAVORO = (ASCA) - Roma, 9 apr - ''Ci sono migliaia di famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese ed e' vero che ci sono migliaia di lavoratori e di imprese che non sanno come uscire da questa situazione. Se ci sono quindi delle riforme o dei provvedimenti che arriveranno in Parlamento nei prossimi giorni e che porteranno respiro all'economia italiana, non avro' nessun problema a votarle''. Cosi' Antonio Di Pietro questa mattina ai microfoni di Radio Citta' Futura. ''Il problema di fondo - ha spiegato il leader dell'Italia dei Valori - e' che nell'agenda parlamentare di questi giorni non c'e' traccia di questi temi''. Di Pietro ha poi spiegato che in materia di giustizia ''molto e' stato fatto in termini di provvedimenti ad personam e poco in termini di interventi strutturali''.
GIUSTIZIA: DI PIETRO, VENTRE A TERRA FIRME CONTRO LEGITTIMO IMPEDIMENTO = IDV STA DEPOSITANDO QUESITO REFERENDARIO
Roma, 9 apr. (Adnkronos) - ''Cosa fatta, capo ha... Se l'Italia dei valori e io personalmente si mette a dire cosa pensa di questa firma che il presidente della Repubblica ha messo, tutti parlano del dito e si dimenticano della luna. Stiamo depositando il quesito referendario e dal primo maggio fino al 30 luglio per tre mesi, ventre a terra, raccoglieremo le firme per chiedere ai cittadini se ritengono giusto che il Parlamento, invece di occuparsi dei problemi loro, si occupi di queste leggi incostituzionali che servono solo per assicurare alla casta l'impunita'''. Antonio Di Pietro, incontrando i cronisti alla Camera, ribadisce la linea dell'Idv sul legittimo impedimento. Tornando quindi sul nodo delle riforme, ''fino ad ora -nota il leader dell'Idv- sono state sempre usate dalla maggioranza come una scusa per inserirci la norma che serve a loro''. E cosi' ''con la scusa del sovraffollamento delle carceri -ragiona Di Pietro- hanno fatto l'indulto, con la scusa del bisogno di denaro liquido hanno fatto lo scudo fiscale, con la scusa del processo breve hanno fatto l'immunita' breve, con la scusa della governabilita' si sono fatti la legge per non farsi processare''. Percio' ''prima di dire di fare le cose su cui siamo d'accordo - conclude- bisognerebbe invece dire che non si fa altro. Perche' quando Berlusconi fa una proposta, se gli dai un dito si frega anche il braccio...".
== RIFORME: DI PIETRO, MEGLIO SE NAPOLITANO FA MESSAGGIO SU CRISI = (AGI) - Roma, 9 apr. - "Bisognava, piuttosto, dare poco spazio a riforme 'ad personam' della Costituzione e magari inviare un messaggio alle Camere sulla crisi". Antonio Di Pietro replica cosi' agli inviti del Capo dello Stato a riforme condivise. "Idv vuole portare il dibattito sull'occupazione e sul lavoro e non su riforme sui massimi sistemi che servono solo ad allungare il brodo e la sofferenza di molti cittadini che aspettano che si faccia qualcosa. Non e' un problema di forma ma di forme... di pane perche' qui c'e' gente che non ce la fa piu'", dice Di Pietro ai cronisti alla Camera. Invece "le uniche riforme di cui si parla oggi sono quelle per dare la possibilita' a Berlusconi di diventare Presidente della Repubblica", lamenta il leader Idv. "Se permettete - prosegue - io preferisco occuparmi dei milioni di cittadini che non hanno la possibilita' di arrivare a fine mese". "Noi mettiamo al primo posto un aumento degli ammortizzatori sociali, anche per le fasce che non li hanno, e per un tempo raddoppiato dell'attuale, una riduzione del carico fiscale a partire delle fasce piu' deboli e una grande lotta agli sprechi", insiste Di Pietro che ribadisce: "Di questo deve discutere il Parlamento, non di come fare diventare Berlusconi Presidente della Repubblica o come fare diventare costituzionale quella legge, incostituzionale, sul legittimo impedimento che devono trasformare in 18 mesi senno' il nostro imputato di lusso si ritrova punto e daccapo". Lo stesso leader Idv anticipa le possibili reazioni alle sue critiche al Colle: "Cosa fatta - dice riferendosi alla firma di Napolitano al legittimo impedimento - capo ha e so che se mi metto a dire cosa penso di questa firma che il Capo dello Stato ha messo, tutti parlano del dito e si dimenticano la luna... Stiamo depositando il quesito referendario e per tre mesi raccoglieremo le firme ventre a terra". Di Pietro torna a battere sul tasto delle riforme che "fino ad ora sono state sempre usate dalla maggioranza come una scusa per inserirci la norma che serve a loro: con la scusa del sovraffollamento delle carceri - enumera - hanno fatto l'indulto, con la scusa del bisogno di denaro liquido hanno fatto lo scudo fiscale, con la scusa del processo breve hanno fatto l'immunita' breve, con la scusa della governabilita' si soono fatti la legge per non farsi processare. Prima di dire di fare le cose su cui siamo d'accordo - ribadisce - bisognerebbe invece dire che non si fa altro. Perche' quando Berlusconi fa una proposta - avverte Di Pietro - se gli dai un dito si frega anche il braccio...". (AGI)
GIUSTIZIA: DI PIETRO A PD, MA ORLANDO E' CONSULENTE PREMIER? PROPOSTE SCRITTE SUL 'FOGLIO' SONO ALLUCINANTI
(ANSA) - ROMA, 9 APR - ''Dopo aver letto quali sono le proposte che avanza alla maggioranza il responsabile Giustizia del Pd Andrea Orlando mi verrebbe da dare un suggerimento agli amici Democratici: cambiate responsabile giustizia del partito!''. Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro boccia cosi' quanto scritto da Orlando su ''Il Foglio'' come programma di riforme della giustizia che il partito di Bersani sarebbe pronto a mettere in cantiere. ''Mi sentirei di dare poi un consiglio anche al povero Orlando - prosegue Di Pietro - ma perche' non va a fare il consigliere giuridico di Berlusconi?''. Di Pietro, in particolare, contesta l'idea lanciata da Orlando di una giustizia ''con diverse velocita'''. Il deputato del Pd, infatti, ha scritto su ''Il Foglio'' che ''si possono ipotizzare tempi massimi per la durata del procedimento, ma questi dovrebbero essere parametrati distretto per distretto in rapporto alle risorse disponibili, al numero dei magistrati in ruolo, al personale amministrativo e al numero dei procedimenti''. ''Insomma - incalza Di Pietro - si avrebbe una giustizia a velocita' diversa in Lombardia, ad esempio, rispetto alla Calabria o al Lazio. Mi sembra davvero una scempiaggine...''. ''In generale - conclude - mi sembra che tutte queste proposte come anche quella per il Csm siano allucinanti''.
LEGITTIMO IMPEDIMENTO, DI PIETRO: MARTEDI' DEPOSITIAMO REFERENDUM (9Colonne) Roma, 9 apr - Un referendum che non solo avrà l'obiettivo di cancellare la legge sul legittimo impedimento ma funzionerà anche come un monito nei confronti dell'opposizione: con Berlusconi non si deve fare nessuna riforma costituzionale. Lo precisa il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, in una intervista al Fatto. "La legge - precisa - verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale oggi o domani. E noi martedì depositeremo in Cassazione il referendum con un quesito molto secco: Volete abrogare la legge? E dunque, dal primo maggio al 20 luglio ci saranno 1000 banchetti in tutta Italia per raccogliere le firme contro il Lodo Berlusconi-Napolitano". E sul fatto che ha abbassato il tiro contro il capo dello Stato Di Pietro parla di "pragmatismo per arrivare all'obiettivo senza dare modo ai soloni dell'informazione di spostare l'obiettivo, nascondendosi dietro l'ipocrisia dell'inattaccabilità del presidente della Repubblica per criticare il dito e non guardare la luna. E dunque, invece di entrare in una continua discussione su cosa doveva fare o non doveva fare Napolitano preferiamo spiegare agli italiani perché non condividiamo questa legge. Preferisco dire che si tratta di un provvedimento incostituzionale e immorale". E replica quindi alla maggioranza la quale ha parlato di legge ponte che durerà per 18 mesi, fino a quando non ci sarà una riforma costituzionale: "Ma non sta scritto da nessuna parte clic tra 18 mesi si arriverà alle modifiche costituzionali che hanno bisogno di una maggioranza parlamentare dei due terzi. Noi con la raccolta delle firme vogliamo convincere l'opposizione a non fare Ponzio Pilato di fronte a questo referendum e votare contro. Perché il cavallo di Troia di Berlusconi è arrivare alla modifica dell'articolo 68 della Costituzione assicurando l'impunità ai parlamentari. Per questo, contiamo di arrivare a un milione di firme". Di Pietro precisa che "prima l'Idv era considerato un brutto anatroccolo, ora siamo il secondo partito d'opposizione. E una forza politica che acquista sempre più credibilità: siamo quelli che danno il passo. E tra i Democratici ci sono tante realtà che si stanno avvicinando a noi. Anche se non voglio fare nomi per non spaccare ulteriormente il partito. Basti dire che non tutti sono d'accordo con l'idea di scendere a compromessi col governo Berlusconi. Lo stesso segretario del Pd Bersani ha messo i paletti alle riforme, fino a poche ore fa escludendo di voler aprire. Adesso, deve rinunciare ad andare ad Arcore, ove mai fosse invitato: perché gli inviti a Berlusconi sono come la mela di Eva". Secondo il leader Idv il punto di mediazione è "la costruzione del programma. E comunque, non c'è bisogno di andare alla ricerca del Pd perché sia noi che loro siamo convinti che la legge sul legittimo impedimento sia una porcata. Loro si limitano a dirlo e a prenderne atto. Noi ci attiviamo. Non abbiamo bisogno di avere l'avallo del Pd. Noi andiamo avanti come treni. E il primo maggio apriamo la stagione referendaria di raccolta firma. Abbiamo già depositato i quesiti contro le centrali nucleari e la privatizzazione dell'acqua. E ora presenteremo quello per abolire il legittimo impedimento".
Legittimo impedimento, Di Pietro: Ennesima "legge-porcata"
Roma, 09 APR (Il Velino) - "Il legittimo impedimento e' legge. E' l'ennesima 'legge-porcata' del nostro presidente del Consiglio, creata ad hoc per questa servile maggioranza parlamentare che chiude entrambi gli occhi, pur di assicurarsi la candidatura alle prossime elezioni". Sul suo blog, il presidente dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, commenta cosi' il provvedimento che blocca i processi in cui sono coinvolti premier e ministri. "Che cos'e' il legittimo impedimento? Una legge che allarga a tutti i ministri, e non solo al Presidente del Consiglio, la possibilita' di non essere processati. Basta dichiarare: 'faccio il ministro, e in quanto tale, tu magistrato - anche se sono accusato di reati gravi - non mi puoi processare'. Oggi si tratta di fatti di corruzione, della falsa testimonianza di Mills. Niente esclude, pero', che domani possa riguardare episodi come lo spaccio di droga, l'omicidio, lo stupro. Anche in questi casi basta essere Ministro o presidente del Consiglio per non essere processati. Cosa fare rispetto a questa preoccupante degenerazione del sistema dello Stato di diritto? Nella nostra Costituzione e' previsto, innanzitutto, che il Capo dello Stato possa esprimere il suo dissenso verso un'offesa cosi' grave alla nostra Carta costituzionale e ai principi dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Ma stavolta non tocchero' il Capo dello Stato, l'arbitro della Costituzione, perche' non mi piace finire nella trappola dei giornali e dei cosiddetti alleati non allineati del Pd, pronti a difendere Napolitano senza se e senza ma. Mi limitero' a leggere la rassegna stampa di oggi, come un giornalista terzo. Dalla prima pagina de 'La Repubblica' di questa mattina leggo un editoriale di Alessandro Pace, un costituzionalista di primissimo piano, al quale si son rivolti tutti per consulenze e per esprimere le proprie idee di fronte alla Corte Costituzionale. L'articolo inizia cosi: 'Non mi sento, sinceramente, di chiamare in causa la responsabilita' del presidente della Repubblica. E cio' per un semplice fatto: non diversamente da quando fu sottoposto alla sua firma il c.d. Lodo Alfano, anche questa volta Giorgio Napolitano si e' trovato, nei fatti, di fronte a quello che Leopoldo Elia nel luglio 2008 defini' un ricatto'. Abbiamo un Presidente della Corte Costituzionale e uno dei principi del Foro del diritto Costituzionale che definiscono questa firma come partorita da un ricatto. Commentare sarebbe superfluo. Ho poi sfogliato un altro giornale:'Il Fatto Quotidiano'. Con un'intervista a Giorgio Bocca, un intellettuale con la testa sulle spalle che merita tanto rispetto. Bocca dice: "I casi sono due: o fa il coraggioso (riferendosi al Presidente Napolitano) e viene spazzato via, o si adatta. Ecco, mi pare abbia scelto di adattarsi al compromesso". Mi fermo qui, perche' Giorgio Bocca aggiunge un'altra parola, che vi invito a leggere su 'Il Fatto Quotidiano'. Se la dicessi se la prenderebbero con chi legge il giornale e non con chi lo scrive". "A questo punto cosa bisogna fare? Penso che l'unica strada da perseguire sia quella di fare in modo che questa legge possa essere fermata. Per questo, martedi' mattina depositiamo in Cassazione il quesito referendario e dal primo maggio partira' la raccolta delle firme nei banchetti dell'Italia dei Valori dislocati in tutta Italia. Invito tutti i cittadini che vogliono ancora bene a questa Nazione a firmare perche' e' importante dare un segnale di unione e forza su questo tema. Solo un referendum puo' fermarli. Questa e' una legge incostituzionale. Lo dice - ancora una volta - il costituzionalista Pace che individua cinque casi d'incostituzionalita'. Ma a prescindere da questi, voglio parlare del piano etico: questa e' una legge immorale che prevede due pesi e due misure. Chiederemo a voi l'abrogazione di questa legge-vergogna. E' l'unica arma che ci rimane, anche se gli amici del Pd si ostinano a definirla 'spuntata'. Credo che sia meglio avere un'arma spuntata che avere le mani in pasta. Io preferisco affrontare il nemico che usa le bombe atomiche, anche se ho solo il fioretto, piuttosto che stare a guardare lo sfascio della democrazia in questo Paese. C'e' bisogno di una nuova resistenza. E c'e' bisogno di qualcuno che inizi a farla. Dal primo maggio tre quesiti potranno cambiare la storia di questo Paese: fermare questa legge porcata; evitare che il futuro del Paese sia in mano ad un'energia che portera' piu' danni che benefici (l'energia nucleare), che non servira' a niente se non a riempire le tasche di pochi imprenditori e a danneggiare i cittadini; evitare la privatizzazione dell'acqua. Vogliamo passare dalle parole ai fatti. Ci auguriamo che molte altre realta' ci siano vicine e che insieme si possa fermare questa deriva antidemocratica. E' l'unico modo per liberarci da Berlusconi e sconfiggerlo politicamente".
NUCLEARE: BELISARIO (IDV), CON REFERENDUM POSSIBILE ESPRIMERSI = (AGI) - Roma, 9 apr. - "Il Governo dell'arroganza, che ha imposto ai cittadini vecchie centrali nucleari di terza generazione, si ricorda solo oggi dell'importanza di informare gli italiani con un'apposita campagna divulgativa, annunciata dal ministro dell'Ambiente Prestigiacomo. E lo stesso ministro, guarda caso sempre oggi, firma insieme al suo collega francese Jean Louis Borloo un protocollo d'intesa sulla sicurezza nucleare. Ovviamente, chi ci governa e' talmente incompetente in materia ambientale da non essere credibile e tantomeno affidabile". Lo dice Felice Belisario, presidente dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama, che aggiunge: "I distruttori dell'ambiente si arrampicano sugli specchi, ma ancora non sanno dove e come stoccare le scorie radioattive. Di certo non se ne occupera' Sarkozy, gia' occupato a risolvere i suoi problemi di smaltimento. A questo punto le chiacchiere propagandistiche stanno a zero: la maggioranza dei cittadini e' contraria alla costruzione di centrali nella loro regione di residenza e gli italiani, che gia' si sono pronunciati sul nucleare con il referendum del 1987, presto avranno di nuovo l'opportunita' di esprimersi grazie al nuovo referendum abrogativo promosso dall'Italia dei Valori. Vedremo che cosa sceglieranno".
RIFORME: BELISARIO (IDV), NELLA DESTRA OGNUNO DICE LA SUA =
(AGI) - Roma, 9 apr - "Nella destra ognuno dice la sua e tutti giocano a fare i costituzionalisti. Ma quali sono le riforme istituzionali che dovrebbe portare in Parlamento? Non si trovano due voci concordi, ognuno prende le distanze da tutti gli altri. C'e' chi parla di semipresidenzialismo, chi di presidenzialismo, chi non vuole cambiare la legge elettorale, chi vuole il doppio turno, chi il turno unico. Sembrano dilettanti allo sbaraglio". Lo ha detto il presidente dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Ci facciano sapere se hanno un'idea chiara, la portino in Parlamento e ne discuteremo perche' con la Costituzione non si gioca. Fino a quel giorno l'Italia dei Valori si sottrarra' al balletto sulla forma di stato e di governo. L'Idv e' un partito serio e vuole discutere di cose concrete. Per noi parlano i disegni di legge presentati su temi importanti come la riforma del lavoro, degli ammortizzatori sociali e il sostegno a famiglie e imprese. Ho l'impressione - conclude Belisario - che per non affrontare i problemi che davvero interessano ai cittadini, la destra sposti l'attenzione su un tema che affrontato con questa confusione non interessa davvero a nessuno".
ITALIA-LIBIA: IDV, BACIAMANO PREMIER A GHEDDAFI SCANDALIZZA ANCHE CHIESA = BERLUSCONI INTERESSATO SOLO A FARE AFFARI CON UN DITTATORE Roma, 9 apr. (Adnkronos) - ''Silvio Berlusconi bacia le mani a chi viola i diritti umani. I suoi ossequiosi inchini al leader libico Gheddafi, in onore a interessi economici di alcuni suoi amici, fanno ribrezzo e scandalizzano, non da ora, anche le istituzioni ecclesiastiche, sistematicamente invocate per ragioni di bottega e sistematicamente ignorate per quanto guarda i diritti umani''. Lo ha affermato il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, commentando le dichiarazioni di mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti. "Anche noi dell'Italia dei Valori, non da ora, abbiamo condannato l'accordo Italia-Libia sull'immigrazione perche' viola i piu' elementari diritti dell'uomo e non tiene conto in alcun modo del diritto d'asilo. Coloro che vengono respinti dal nostro Paese poi vengono torturati nelle carceri libiche. Ma a questo governo tutto cio' non interessa, e' piu' importante fare affari con un dittatore. Berlusconi -conclude l'esponente dipietrista- gira il mondo andando a trovare dittatori con i quali puo' concludere affari per se' e per i suoi amici senza nessun adeguato controllo democratico''.
RIFORME: ORLANDO (IDV), SARKOZY SCONVOLTO DA BERLUSCONI = (AGI) - Roma, 9 apr - "Stato confusionale in Italia e magra figura all'estero. Tutti abbiamo visto dalla televisione il volto sconvolto del Presidente francese Sarkozy che si e' visto proporre da Berlusconi il semipresidenzialismo alla francese a turno unico. Cioe' prevedere l'ipotesi che il Presidente della Repubblica, organo di garanzia degli equilibri costituzionali, non possa essere espressione di una larghissima maggioranza parlamentare, ma di una minoranza del 20, 25% degli elettori". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, on Leoluca Orlando. "Le mille posizioni da parte dei vari esponenti del Pdl e della Lega - continua Orlando - fanno comprendere la confusione che regna nella maggioranza. E' solo un rincorrersi di dichiarazioni agli organi di stampa che rimangono flatus vocis. Il Parlamento, luogo deputato a presentare proposte, e' stato esautorato per l'ennesima volta dalle sue funzioni per far posto a riunioni nei salotti, chiacchierate per strada e conferenze stampa". "Fino ad ora, in Parlamento - conclude l'esponente dipietrista - abbiamo solo visto provvedimenti ad personam: il legittimo impedimento, l'abolizione delle intercettazioni, il lodo Alfano, gia' bocciato dalla Consulta, e lo scudo fiscale per i delinquenti. La smettano con questo teatrino e si concentrino sulle priorita', nonche' emergenze dei cittadini investiti dalla forte crisi occupazionale ed economica".
NUCLEARE. BRUTTI (IDV): ANCHE LA PUBBLICITÀ? AVANTI CON REFERENDUM (DIRE) Roma, 9 apr. - "Berlusconi annuncia di comperare dai francesi non solo le centrali nucleari ma anche l'apparato pubblicitario e televisivo per una gigantesca operazione propagandistica di imbonimento degli italiani". Cosi' Paolo Brutti, responsabile nazionale Ambiente dell'Italia dei valori, che continua: "Berlusconi ha ragione quando dice che gli italiani hanno paura del nucleare e fanno bene. Per far passar loro la paura, pero', non basteranno le chiacchiere". Inoltre, "gran parte di questa pubblicita' finira' nelle casse di Mediaset- attacca Brutti- tanto per mantenere la tradizione di affari privati". Per questo, taglia corto l'esponente Idv, "oggi e' ancora di piu' decisivo il referendum per cancellare la scelta nucleare del governo".
TV. PARDI: SOLIDARIETA' IDV A GIORNALISTI LA7 IN SCIOPERO
(DIRE) Roma, 9 apr. - "L'Italia dei Valori e' vicina ai giornalisti di La7 in sciopero oggi per le continue violazioni ai contratti di solidarieta' stipulati lo scorso anno". Lo ha detto il capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza, Francesco 'Pancho' Pardi. "Non e' con gli ammortizzatori sociali che si rilancia lo sviluppo di un'azienda ne' contrattualizzando figure atipiche in barba alle risorse interne. L'informazione e' un punto essenziale e strategico dell'emittente e- conclude Pardi- non possono continuare ad essere penalizzati proprio i giornalisti".
IMMIGRAZIONE: PEDICA (IDV), GOVERNO ASCOLTI LA CHIESA
(ANSA) - ROMA, 9 APR - ''Non si puo' essere cattolici solo a parole. Il governo, sempre attento a ricordare le radici cattoliche dell'Italia e a recepire le istanze della Chiesa, farebbe bene ad ascoltare la dura condanna della Santa Sede per l'accordo siglato con la Libia sull'immigrazione'', afferma il senatore dell'Idv Stefano Pedica. ''Le parole di monsignor Marchetto - spiega Pedica in una nota - sono un sacrosanto atto di accusa contro la politica dei respingimenti indiscriminati varata dal governo in violazione dei piu' elementari diritti umani e in contrasto con le norme nazionali, comunitarie e internazionali''. ''Evidentemente - continua Pedica - per Berlusconi accontentare la Lega e chiudere affari con il dittatore Gheddafi vale piu' della vita di tanti disperati che fuggono da guerre e miseria: uomini, donne e bambini che una volta rimpatriati sono spesso attesi da un destino terribile. L'accordo con Tripoli - conclude l'esponente Idv - e' una sconfitta per la civilta', una vergogna per il nostro Paese che l'Italia dei Valori condanna con forza''.
STIPENDI MANAGER: LANNUTTI (IDV), GOVERNO CHIARISCA COSA VUOLE FARE = (ASCA) - Roma, 9 apr - ''Governo e maggioranza dicano chiaramente agli italiani da che parte stanno, se con i banchieri come Profumo che si sono autoerogati prebende pari ad 11.690 euro al giorno oppure con i precari e i lavoratori licenziati, che difendono il loro posto di lavoro sui tetti delle fabbriche''. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, secondo cui ''l'esigenza di porre un freno agli stipendi di manager che sfasciano le aziende pubbliche e di banchieri che si sono deliberati bonus e stock option sfrenati, come i bankster nostrani Profumo e Passera, si scontra con la confusione piu' totale di governo e maggioranza''. ''La norma sul tetto non superiore al trattamento dei parlamentari (248mila euro lordi annui) - continua Lannutti - e' stata introdotta dal Senato il 27 gennaio scorso, con voto unanime su un mio emendamento sul quale si era dichiarato favorevole il governo con il ministro Ronchi. Il governo subito dopo ha pero' annunciato di voler modificare la norma e alla Camera la commissione Finanze ha approvato, il 24 febbraio, un emendamento che ha cancellato il tetto, lasciando pero' l'obbligo di tener conto, nella retribuzione dei vertici delle banche, di politiche di prudente gestione del rischio. Il 17 marzo, pero', nella commissione Politiche Ue, il governo ha chiesto di cancellare anche questo vincolo. Infine, ieri, un ulteriore ripensamento, che fa rivivere cosi' la proposta che cancella il tetto ma vincola i compensi dei banchieri alla prudenza. Insomma - conclude il senatore IdV - una gran confusione laddove gli italiani vogliono coerenza e chiarezza''.
CAMORRA: DE MAGISTRIS, INQUIETANTE INTIMIDAZIONE A MAGI
(ANSA) - NAPOLI, 9 APR - ''E' inquietante l'episodio intimidatorio di cui stato vittima Lello Magi, magistrato impegnato quotidianamente in procedimenti relativi alla criminalita' organizzata in Campania ed in particolare all'attivita' del clan dei Casalesi''. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, europarlamentare dell' Italia dei Valori, in riferimento alla striscia rosso sangue lasciata da ignoti vicino alla porta di casa, come riferito da organi di stampa. ''Al giudice Lello Magi (estensore della sentenza sul processo Spartacus, ndr), onesto e coraggioso servitore dello Stato, indirizzata la mia piu' profonda solidarieta'. La spregiudicata azione intimidatoria compiuta nei pressi della sua abitazione impone la massima attenzione da parte delle istituzioni competenti e la massima vigilanza democratica, perche' il crimine organizzato si nutre del silenzio sociale oltre che delle collusioni affaristico-politiche. Per questo - conclude De Magistris - centrale il ruolo della societa' civile che deve esser protagonista di una battaglia di legalita' e farsi portavoce del desiderio e del bisogno di una 'altra' Campania: una sfida culturale che insieme possiamo vincere''.
INTERCETTAZIONI: DE MAGISTRIS, GOVERNO LE VUOLE ABOLIRE
(ANSA) - BENEVENTO, 9 APR- ''Mentre c'e' un'emergenza economia e lavoro nel nostro Paese, all'ordine del giorno del Parlamento la settimana prossima c'e' il disegno di legge delle intercettazioni''. Lo ha detto ai giornalisti l'europarlamentare dell'Italia dei Valori, Luigi De Magistris, a Benevento per partecipare alla presentazione del libro 'C'era una volta l'intercettazione', scritto da Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della Repubblica di Palermo, con prefazione di Marco Travaglio ed edito da Stampa Alternativa. Ma c'e' stato un utilizzo smodato delle intercettazioni? Gli hanno chiesto i giornalisti. ''Assolutamente no - ha risposto l'ex pm - in Italia c'e' una criminalita' organizzata che non e' quella della Finlandia, della Svezia o della Germania. Se vengono presi tanti latitanti e' perche' ci sono tante intercettazioni. Se vengono presi i mafiosi e' grazie alle intercettazioni. Se vengono presi i trafficanti di droga e' perche' si fanno le intercettazioni''. Secondo De Magistris il governo vuole ''sostanzialmente eliminare le intercettazioni perche' prevede che le intercettazioni possano essere disposte solo quando sussistano evidenti indizi di colpevolezza. Significa che l'autore del reato e' stato gia' individuato e quindi sono sostanzialmente inutili''.
CALCIOPOLI: GIAMBRONE (IDV), GIUSTO FARE CHIAREZZA =
(AGI) - Roma, 9 apr - "Le regole devono valere per tutti, ai magistrati tocca poi accertare se ci sono state violazioni e da parte di chi. Questo anche nello sport". Lo afferma il senatore Fabio Giambrone, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Cultura, che poi aggiunge: "Su Calciopoli e' giusto fare piena chiarezza, per rispetto della verita' e per rispetto dei tifosi. L'Italia dei Valori ha pero' piena fiducia in chi e' chiamato a garantire la legalita' e a stabilire se, alla luce di quanto sta emergendo, e' giusto aprire un nuovo procedimento".
GIUSTIZIA: DI PIETRO, VENTRE A TERRA FIRME CONTRO LEGITTIMO IMPEDIMENTO = IDV STA DEPOSITANDO QUESITO REFERENDARIO
Roma, 9 apr. (Adnkronos) - ''Cosa fatta, capo ha... Se l'Italia dei valori e io personalmente si mette a dire cosa pensa di questa firma che il presidente della Repubblica ha messo, tutti parlano del dito e si dimenticano della luna. Stiamo depositando il quesito referendario e dal primo maggio fino al 30 luglio per tre mesi, ventre a terra, raccoglieremo le firme per chiedere ai cittadini se ritengono giusto che il Parlamento, invece di occuparsi dei problemi loro, si occupi di queste leggi incostituzionali che servono solo per assicurare alla casta l'impunita'''. Antonio Di Pietro, incontrando i cronisti alla Camera, ribadisce la linea dell'Idv sul legittimo impedimento. Tornando quindi sul nodo delle riforme, ''fino ad ora -nota il leader dell'Idv- sono state sempre usate dalla maggioranza come una scusa per inserirci la norma che serve a loro''. E cosi' ''con la scusa del sovraffollamento delle carceri -ragiona Di Pietro- hanno fatto l'indulto, con la scusa del bisogno di denaro liquido hanno fatto lo scudo fiscale, con la scusa del processo breve hanno fatto l'immunita' breve, con la scusa della governabilita' si sono fatti la legge per non farsi processare''. Percio' ''prima di dire di fare le cose su cui siamo d'accordo - conclude- bisognerebbe invece dire che non si fa altro. Perche' quando Berlusconi fa una proposta, se gli dai un dito si frega anche il braccio...".
== RIFORME: DI PIETRO, MEGLIO SE NAPOLITANO FA MESSAGGIO SU CRISI = (AGI) - Roma, 9 apr. - "Bisognava, piuttosto, dare poco spazio a riforme 'ad personam' della Costituzione e magari inviare un messaggio alle Camere sulla crisi". Antonio Di Pietro replica cosi' agli inviti del Capo dello Stato a riforme condivise. "Idv vuole portare il dibattito sull'occupazione e sul lavoro e non su riforme sui massimi sistemi che servono solo ad allungare il brodo e la sofferenza di molti cittadini che aspettano che si faccia qualcosa. Non e' un problema di forma ma di forme... di pane perche' qui c'e' gente che non ce la fa piu'", dice Di Pietro ai cronisti alla Camera. Invece "le uniche riforme di cui si parla oggi sono quelle per dare la possibilita' a Berlusconi di diventare Presidente della Repubblica", lamenta il leader Idv. "Se permettete - prosegue - io preferisco occuparmi dei milioni di cittadini che non hanno la possibilita' di arrivare a fine mese". "Noi mettiamo al primo posto un aumento degli ammortizzatori sociali, anche per le fasce che non li hanno, e per un tempo raddoppiato dell'attuale, una riduzione del carico fiscale a partire delle fasce piu' deboli e una grande lotta agli sprechi", insiste Di Pietro che ribadisce: "Di questo deve discutere il Parlamento, non di come fare diventare Berlusconi Presidente della Repubblica o come fare diventare costituzionale quella legge, incostituzionale, sul legittimo impedimento che devono trasformare in 18 mesi senno' il nostro imputato di lusso si ritrova punto e daccapo". Lo stesso leader Idv anticipa le possibili reazioni alle sue critiche al Colle: "Cosa fatta - dice riferendosi alla firma di Napolitano al legittimo impedimento - capo ha e so che se mi metto a dire cosa penso di questa firma che il Capo dello Stato ha messo, tutti parlano del dito e si dimenticano la luna... Stiamo depositando il quesito referendario e per tre mesi raccoglieremo le firme ventre a terra". Di Pietro torna a battere sul tasto delle riforme che "fino ad ora sono state sempre usate dalla maggioranza come una scusa per inserirci la norma che serve a loro: con la scusa del sovraffollamento delle carceri - enumera - hanno fatto l'indulto, con la scusa del bisogno di denaro liquido hanno fatto lo scudo fiscale, con la scusa del processo breve hanno fatto l'immunita' breve, con la scusa della governabilita' si soono fatti la legge per non farsi processare. Prima di dire di fare le cose su cui siamo d'accordo - ribadisce - bisognerebbe invece dire che non si fa altro. Perche' quando Berlusconi fa una proposta - avverte Di Pietro - se gli dai un dito si frega anche il braccio...". (AGI)
GIUSTIZIA: DI PIETRO A PD, MA ORLANDO E' CONSULENTE PREMIER? PROPOSTE SCRITTE SUL 'FOGLIO' SONO ALLUCINANTI
(ANSA) - ROMA, 9 APR - ''Dopo aver letto quali sono le proposte che avanza alla maggioranza il responsabile Giustizia del Pd Andrea Orlando mi verrebbe da dare un suggerimento agli amici Democratici: cambiate responsabile giustizia del partito!''. Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro boccia cosi' quanto scritto da Orlando su ''Il Foglio'' come programma di riforme della giustizia che il partito di Bersani sarebbe pronto a mettere in cantiere. ''Mi sentirei di dare poi un consiglio anche al povero Orlando - prosegue Di Pietro - ma perche' non va a fare il consigliere giuridico di Berlusconi?''. Di Pietro, in particolare, contesta l'idea lanciata da Orlando di una giustizia ''con diverse velocita'''. Il deputato del Pd, infatti, ha scritto su ''Il Foglio'' che ''si possono ipotizzare tempi massimi per la durata del procedimento, ma questi dovrebbero essere parametrati distretto per distretto in rapporto alle risorse disponibili, al numero dei magistrati in ruolo, al personale amministrativo e al numero dei procedimenti''. ''Insomma - incalza Di Pietro - si avrebbe una giustizia a velocita' diversa in Lombardia, ad esempio, rispetto alla Calabria o al Lazio. Mi sembra davvero una scempiaggine...''. ''In generale - conclude - mi sembra che tutte queste proposte come anche quella per il Csm siano allucinanti''.
LEGITTIMO IMPEDIMENTO, DI PIETRO: MARTEDI' DEPOSITIAMO REFERENDUM (9Colonne) Roma, 9 apr - Un referendum che non solo avrà l'obiettivo di cancellare la legge sul legittimo impedimento ma funzionerà anche come un monito nei confronti dell'opposizione: con Berlusconi non si deve fare nessuna riforma costituzionale. Lo precisa il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, in una intervista al Fatto. "La legge - precisa - verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale oggi o domani. E noi martedì depositeremo in Cassazione il referendum con un quesito molto secco: Volete abrogare la legge? E dunque, dal primo maggio al 20 luglio ci saranno 1000 banchetti in tutta Italia per raccogliere le firme contro il Lodo Berlusconi-Napolitano". E sul fatto che ha abbassato il tiro contro il capo dello Stato Di Pietro parla di "pragmatismo per arrivare all'obiettivo senza dare modo ai soloni dell'informazione di spostare l'obiettivo, nascondendosi dietro l'ipocrisia dell'inattaccabilità del presidente della Repubblica per criticare il dito e non guardare la luna. E dunque, invece di entrare in una continua discussione su cosa doveva fare o non doveva fare Napolitano preferiamo spiegare agli italiani perché non condividiamo questa legge. Preferisco dire che si tratta di un provvedimento incostituzionale e immorale". E replica quindi alla maggioranza la quale ha parlato di legge ponte che durerà per 18 mesi, fino a quando non ci sarà una riforma costituzionale: "Ma non sta scritto da nessuna parte clic tra 18 mesi si arriverà alle modifiche costituzionali che hanno bisogno di una maggioranza parlamentare dei due terzi. Noi con la raccolta delle firme vogliamo convincere l'opposizione a non fare Ponzio Pilato di fronte a questo referendum e votare contro. Perché il cavallo di Troia di Berlusconi è arrivare alla modifica dell'articolo 68 della Costituzione assicurando l'impunità ai parlamentari. Per questo, contiamo di arrivare a un milione di firme". Di Pietro precisa che "prima l'Idv era considerato un brutto anatroccolo, ora siamo il secondo partito d'opposizione. E una forza politica che acquista sempre più credibilità: siamo quelli che danno il passo. E tra i Democratici ci sono tante realtà che si stanno avvicinando a noi. Anche se non voglio fare nomi per non spaccare ulteriormente il partito. Basti dire che non tutti sono d'accordo con l'idea di scendere a compromessi col governo Berlusconi. Lo stesso segretario del Pd Bersani ha messo i paletti alle riforme, fino a poche ore fa escludendo di voler aprire. Adesso, deve rinunciare ad andare ad Arcore, ove mai fosse invitato: perché gli inviti a Berlusconi sono come la mela di Eva". Secondo il leader Idv il punto di mediazione è "la costruzione del programma. E comunque, non c'è bisogno di andare alla ricerca del Pd perché sia noi che loro siamo convinti che la legge sul legittimo impedimento sia una porcata. Loro si limitano a dirlo e a prenderne atto. Noi ci attiviamo. Non abbiamo bisogno di avere l'avallo del Pd. Noi andiamo avanti come treni. E il primo maggio apriamo la stagione referendaria di raccolta firma. Abbiamo già depositato i quesiti contro le centrali nucleari e la privatizzazione dell'acqua. E ora presenteremo quello per abolire il legittimo impedimento".
Legittimo impedimento, Di Pietro: Ennesima "legge-porcata"
Roma, 09 APR (Il Velino) - "Il legittimo impedimento e' legge. E' l'ennesima 'legge-porcata' del nostro presidente del Consiglio, creata ad hoc per questa servile maggioranza parlamentare che chiude entrambi gli occhi, pur di assicurarsi la candidatura alle prossime elezioni". Sul suo blog, il presidente dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, commenta cosi' il provvedimento che blocca i processi in cui sono coinvolti premier e ministri. "Che cos'e' il legittimo impedimento? Una legge che allarga a tutti i ministri, e non solo al Presidente del Consiglio, la possibilita' di non essere processati. Basta dichiarare: 'faccio il ministro, e in quanto tale, tu magistrato - anche se sono accusato di reati gravi - non mi puoi processare'. Oggi si tratta di fatti di corruzione, della falsa testimonianza di Mills. Niente esclude, pero', che domani possa riguardare episodi come lo spaccio di droga, l'omicidio, lo stupro. Anche in questi casi basta essere Ministro o presidente del Consiglio per non essere processati. Cosa fare rispetto a questa preoccupante degenerazione del sistema dello Stato di diritto? Nella nostra Costituzione e' previsto, innanzitutto, che il Capo dello Stato possa esprimere il suo dissenso verso un'offesa cosi' grave alla nostra Carta costituzionale e ai principi dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Ma stavolta non tocchero' il Capo dello Stato, l'arbitro della Costituzione, perche' non mi piace finire nella trappola dei giornali e dei cosiddetti alleati non allineati del Pd, pronti a difendere Napolitano senza se e senza ma. Mi limitero' a leggere la rassegna stampa di oggi, come un giornalista terzo. Dalla prima pagina de 'La Repubblica' di questa mattina leggo un editoriale di Alessandro Pace, un costituzionalista di primissimo piano, al quale si son rivolti tutti per consulenze e per esprimere le proprie idee di fronte alla Corte Costituzionale. L'articolo inizia cosi: 'Non mi sento, sinceramente, di chiamare in causa la responsabilita' del presidente della Repubblica. E cio' per un semplice fatto: non diversamente da quando fu sottoposto alla sua firma il c.d. Lodo Alfano, anche questa volta Giorgio Napolitano si e' trovato, nei fatti, di fronte a quello che Leopoldo Elia nel luglio 2008 defini' un ricatto'. Abbiamo un Presidente della Corte Costituzionale e uno dei principi del Foro del diritto Costituzionale che definiscono questa firma come partorita da un ricatto. Commentare sarebbe superfluo. Ho poi sfogliato un altro giornale:'Il Fatto Quotidiano'. Con un'intervista a Giorgio Bocca, un intellettuale con la testa sulle spalle che merita tanto rispetto. Bocca dice: "I casi sono due: o fa il coraggioso (riferendosi al Presidente Napolitano) e viene spazzato via, o si adatta. Ecco, mi pare abbia scelto di adattarsi al compromesso". Mi fermo qui, perche' Giorgio Bocca aggiunge un'altra parola, che vi invito a leggere su 'Il Fatto Quotidiano'. Se la dicessi se la prenderebbero con chi legge il giornale e non con chi lo scrive". "A questo punto cosa bisogna fare? Penso che l'unica strada da perseguire sia quella di fare in modo che questa legge possa essere fermata. Per questo, martedi' mattina depositiamo in Cassazione il quesito referendario e dal primo maggio partira' la raccolta delle firme nei banchetti dell'Italia dei Valori dislocati in tutta Italia. Invito tutti i cittadini che vogliono ancora bene a questa Nazione a firmare perche' e' importante dare un segnale di unione e forza su questo tema. Solo un referendum puo' fermarli. Questa e' una legge incostituzionale. Lo dice - ancora una volta - il costituzionalista Pace che individua cinque casi d'incostituzionalita'. Ma a prescindere da questi, voglio parlare del piano etico: questa e' una legge immorale che prevede due pesi e due misure. Chiederemo a voi l'abrogazione di questa legge-vergogna. E' l'unica arma che ci rimane, anche se gli amici del Pd si ostinano a definirla 'spuntata'. Credo che sia meglio avere un'arma spuntata che avere le mani in pasta. Io preferisco affrontare il nemico che usa le bombe atomiche, anche se ho solo il fioretto, piuttosto che stare a guardare lo sfascio della democrazia in questo Paese. C'e' bisogno di una nuova resistenza. E c'e' bisogno di qualcuno che inizi a farla. Dal primo maggio tre quesiti potranno cambiare la storia di questo Paese: fermare questa legge porcata; evitare che il futuro del Paese sia in mano ad un'energia che portera' piu' danni che benefici (l'energia nucleare), che non servira' a niente se non a riempire le tasche di pochi imprenditori e a danneggiare i cittadini; evitare la privatizzazione dell'acqua. Vogliamo passare dalle parole ai fatti. Ci auguriamo che molte altre realta' ci siano vicine e che insieme si possa fermare questa deriva antidemocratica. E' l'unico modo per liberarci da Berlusconi e sconfiggerlo politicamente".
NUCLEARE: BELISARIO (IDV), CON REFERENDUM POSSIBILE ESPRIMERSI = (AGI) - Roma, 9 apr. - "Il Governo dell'arroganza, che ha imposto ai cittadini vecchie centrali nucleari di terza generazione, si ricorda solo oggi dell'importanza di informare gli italiani con un'apposita campagna divulgativa, annunciata dal ministro dell'Ambiente Prestigiacomo. E lo stesso ministro, guarda caso sempre oggi, firma insieme al suo collega francese Jean Louis Borloo un protocollo d'intesa sulla sicurezza nucleare. Ovviamente, chi ci governa e' talmente incompetente in materia ambientale da non essere credibile e tantomeno affidabile". Lo dice Felice Belisario, presidente dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama, che aggiunge: "I distruttori dell'ambiente si arrampicano sugli specchi, ma ancora non sanno dove e come stoccare le scorie radioattive. Di certo non se ne occupera' Sarkozy, gia' occupato a risolvere i suoi problemi di smaltimento. A questo punto le chiacchiere propagandistiche stanno a zero: la maggioranza dei cittadini e' contraria alla costruzione di centrali nella loro regione di residenza e gli italiani, che gia' si sono pronunciati sul nucleare con il referendum del 1987, presto avranno di nuovo l'opportunita' di esprimersi grazie al nuovo referendum abrogativo promosso dall'Italia dei Valori. Vedremo che cosa sceglieranno".
RIFORME: BELISARIO (IDV), NELLA DESTRA OGNUNO DICE LA SUA =
(AGI) - Roma, 9 apr - "Nella destra ognuno dice la sua e tutti giocano a fare i costituzionalisti. Ma quali sono le riforme istituzionali che dovrebbe portare in Parlamento? Non si trovano due voci concordi, ognuno prende le distanze da tutti gli altri. C'e' chi parla di semipresidenzialismo, chi di presidenzialismo, chi non vuole cambiare la legge elettorale, chi vuole il doppio turno, chi il turno unico. Sembrano dilettanti allo sbaraglio". Lo ha detto il presidente dell'Italia dei Valori, Felice Belisario. "Ci facciano sapere se hanno un'idea chiara, la portino in Parlamento e ne discuteremo perche' con la Costituzione non si gioca. Fino a quel giorno l'Italia dei Valori si sottrarra' al balletto sulla forma di stato e di governo. L'Idv e' un partito serio e vuole discutere di cose concrete. Per noi parlano i disegni di legge presentati su temi importanti come la riforma del lavoro, degli ammortizzatori sociali e il sostegno a famiglie e imprese. Ho l'impressione - conclude Belisario - che per non affrontare i problemi che davvero interessano ai cittadini, la destra sposti l'attenzione su un tema che affrontato con questa confusione non interessa davvero a nessuno".
ITALIA-LIBIA: IDV, BACIAMANO PREMIER A GHEDDAFI SCANDALIZZA ANCHE CHIESA = BERLUSCONI INTERESSATO SOLO A FARE AFFARI CON UN DITTATORE Roma, 9 apr. (Adnkronos) - ''Silvio Berlusconi bacia le mani a chi viola i diritti umani. I suoi ossequiosi inchini al leader libico Gheddafi, in onore a interessi economici di alcuni suoi amici, fanno ribrezzo e scandalizzano, non da ora, anche le istituzioni ecclesiastiche, sistematicamente invocate per ragioni di bottega e sistematicamente ignorate per quanto guarda i diritti umani''. Lo ha affermato il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, commentando le dichiarazioni di mons. Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti. "Anche noi dell'Italia dei Valori, non da ora, abbiamo condannato l'accordo Italia-Libia sull'immigrazione perche' viola i piu' elementari diritti dell'uomo e non tiene conto in alcun modo del diritto d'asilo. Coloro che vengono respinti dal nostro Paese poi vengono torturati nelle carceri libiche. Ma a questo governo tutto cio' non interessa, e' piu' importante fare affari con un dittatore. Berlusconi -conclude l'esponente dipietrista- gira il mondo andando a trovare dittatori con i quali puo' concludere affari per se' e per i suoi amici senza nessun adeguato controllo democratico''.
RIFORME: ORLANDO (IDV), SARKOZY SCONVOLTO DA BERLUSCONI = (AGI) - Roma, 9 apr - "Stato confusionale in Italia e magra figura all'estero. Tutti abbiamo visto dalla televisione il volto sconvolto del Presidente francese Sarkozy che si e' visto proporre da Berlusconi il semipresidenzialismo alla francese a turno unico. Cioe' prevedere l'ipotesi che il Presidente della Repubblica, organo di garanzia degli equilibri costituzionali, non possa essere espressione di una larghissima maggioranza parlamentare, ma di una minoranza del 20, 25% degli elettori". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, on Leoluca Orlando. "Le mille posizioni da parte dei vari esponenti del Pdl e della Lega - continua Orlando - fanno comprendere la confusione che regna nella maggioranza. E' solo un rincorrersi di dichiarazioni agli organi di stampa che rimangono flatus vocis. Il Parlamento, luogo deputato a presentare proposte, e' stato esautorato per l'ennesima volta dalle sue funzioni per far posto a riunioni nei salotti, chiacchierate per strada e conferenze stampa". "Fino ad ora, in Parlamento - conclude l'esponente dipietrista - abbiamo solo visto provvedimenti ad personam: il legittimo impedimento, l'abolizione delle intercettazioni, il lodo Alfano, gia' bocciato dalla Consulta, e lo scudo fiscale per i delinquenti. La smettano con questo teatrino e si concentrino sulle priorita', nonche' emergenze dei cittadini investiti dalla forte crisi occupazionale ed economica".
NUCLEARE. BRUTTI (IDV): ANCHE LA PUBBLICITÀ? AVANTI CON REFERENDUM (DIRE) Roma, 9 apr. - "Berlusconi annuncia di comperare dai francesi non solo le centrali nucleari ma anche l'apparato pubblicitario e televisivo per una gigantesca operazione propagandistica di imbonimento degli italiani". Cosi' Paolo Brutti, responsabile nazionale Ambiente dell'Italia dei valori, che continua: "Berlusconi ha ragione quando dice che gli italiani hanno paura del nucleare e fanno bene. Per far passar loro la paura, pero', non basteranno le chiacchiere". Inoltre, "gran parte di questa pubblicita' finira' nelle casse di Mediaset- attacca Brutti- tanto per mantenere la tradizione di affari privati". Per questo, taglia corto l'esponente Idv, "oggi e' ancora di piu' decisivo il referendum per cancellare la scelta nucleare del governo".
TV. PARDI: SOLIDARIETA' IDV A GIORNALISTI LA7 IN SCIOPERO
(DIRE) Roma, 9 apr. - "L'Italia dei Valori e' vicina ai giornalisti di La7 in sciopero oggi per le continue violazioni ai contratti di solidarieta' stipulati lo scorso anno". Lo ha detto il capogruppo dell'Idv in commissione di Vigilanza, Francesco 'Pancho' Pardi. "Non e' con gli ammortizzatori sociali che si rilancia lo sviluppo di un'azienda ne' contrattualizzando figure atipiche in barba alle risorse interne. L'informazione e' un punto essenziale e strategico dell'emittente e- conclude Pardi- non possono continuare ad essere penalizzati proprio i giornalisti".
IMMIGRAZIONE: PEDICA (IDV), GOVERNO ASCOLTI LA CHIESA
(ANSA) - ROMA, 9 APR - ''Non si puo' essere cattolici solo a parole. Il governo, sempre attento a ricordare le radici cattoliche dell'Italia e a recepire le istanze della Chiesa, farebbe bene ad ascoltare la dura condanna della Santa Sede per l'accordo siglato con la Libia sull'immigrazione'', afferma il senatore dell'Idv Stefano Pedica. ''Le parole di monsignor Marchetto - spiega Pedica in una nota - sono un sacrosanto atto di accusa contro la politica dei respingimenti indiscriminati varata dal governo in violazione dei piu' elementari diritti umani e in contrasto con le norme nazionali, comunitarie e internazionali''. ''Evidentemente - continua Pedica - per Berlusconi accontentare la Lega e chiudere affari con il dittatore Gheddafi vale piu' della vita di tanti disperati che fuggono da guerre e miseria: uomini, donne e bambini che una volta rimpatriati sono spesso attesi da un destino terribile. L'accordo con Tripoli - conclude l'esponente Idv - e' una sconfitta per la civilta', una vergogna per il nostro Paese che l'Italia dei Valori condanna con forza''.
STIPENDI MANAGER: LANNUTTI (IDV), GOVERNO CHIARISCA COSA VUOLE FARE = (ASCA) - Roma, 9 apr - ''Governo e maggioranza dicano chiaramente agli italiani da che parte stanno, se con i banchieri come Profumo che si sono autoerogati prebende pari ad 11.690 euro al giorno oppure con i precari e i lavoratori licenziati, che difendono il loro posto di lavoro sui tetti delle fabbriche''. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, secondo cui ''l'esigenza di porre un freno agli stipendi di manager che sfasciano le aziende pubbliche e di banchieri che si sono deliberati bonus e stock option sfrenati, come i bankster nostrani Profumo e Passera, si scontra con la confusione piu' totale di governo e maggioranza''. ''La norma sul tetto non superiore al trattamento dei parlamentari (248mila euro lordi annui) - continua Lannutti - e' stata introdotta dal Senato il 27 gennaio scorso, con voto unanime su un mio emendamento sul quale si era dichiarato favorevole il governo con il ministro Ronchi. Il governo subito dopo ha pero' annunciato di voler modificare la norma e alla Camera la commissione Finanze ha approvato, il 24 febbraio, un emendamento che ha cancellato il tetto, lasciando pero' l'obbligo di tener conto, nella retribuzione dei vertici delle banche, di politiche di prudente gestione del rischio. Il 17 marzo, pero', nella commissione Politiche Ue, il governo ha chiesto di cancellare anche questo vincolo. Infine, ieri, un ulteriore ripensamento, che fa rivivere cosi' la proposta che cancella il tetto ma vincola i compensi dei banchieri alla prudenza. Insomma - conclude il senatore IdV - una gran confusione laddove gli italiani vogliono coerenza e chiarezza''.
CAMORRA: DE MAGISTRIS, INQUIETANTE INTIMIDAZIONE A MAGI
(ANSA) - NAPOLI, 9 APR - ''E' inquietante l'episodio intimidatorio di cui stato vittima Lello Magi, magistrato impegnato quotidianamente in procedimenti relativi alla criminalita' organizzata in Campania ed in particolare all'attivita' del clan dei Casalesi''. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, europarlamentare dell' Italia dei Valori, in riferimento alla striscia rosso sangue lasciata da ignoti vicino alla porta di casa, come riferito da organi di stampa. ''Al giudice Lello Magi (estensore della sentenza sul processo Spartacus, ndr), onesto e coraggioso servitore dello Stato, indirizzata la mia piu' profonda solidarieta'. La spregiudicata azione intimidatoria compiuta nei pressi della sua abitazione impone la massima attenzione da parte delle istituzioni competenti e la massima vigilanza democratica, perche' il crimine organizzato si nutre del silenzio sociale oltre che delle collusioni affaristico-politiche. Per questo - conclude De Magistris - centrale il ruolo della societa' civile che deve esser protagonista di una battaglia di legalita' e farsi portavoce del desiderio e del bisogno di una 'altra' Campania: una sfida culturale che insieme possiamo vincere''.
INTERCETTAZIONI: DE MAGISTRIS, GOVERNO LE VUOLE ABOLIRE
(ANSA) - BENEVENTO, 9 APR- ''Mentre c'e' un'emergenza economia e lavoro nel nostro Paese, all'ordine del giorno del Parlamento la settimana prossima c'e' il disegno di legge delle intercettazioni''. Lo ha detto ai giornalisti l'europarlamentare dell'Italia dei Valori, Luigi De Magistris, a Benevento per partecipare alla presentazione del libro 'C'era una volta l'intercettazione', scritto da Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della Repubblica di Palermo, con prefazione di Marco Travaglio ed edito da Stampa Alternativa. Ma c'e' stato un utilizzo smodato delle intercettazioni? Gli hanno chiesto i giornalisti. ''Assolutamente no - ha risposto l'ex pm - in Italia c'e' una criminalita' organizzata che non e' quella della Finlandia, della Svezia o della Germania. Se vengono presi tanti latitanti e' perche' ci sono tante intercettazioni. Se vengono presi i mafiosi e' grazie alle intercettazioni. Se vengono presi i trafficanti di droga e' perche' si fanno le intercettazioni''. Secondo De Magistris il governo vuole ''sostanzialmente eliminare le intercettazioni perche' prevede che le intercettazioni possano essere disposte solo quando sussistano evidenti indizi di colpevolezza. Significa che l'autore del reato e' stato gia' individuato e quindi sono sostanzialmente inutili''.
CALCIOPOLI: GIAMBRONE (IDV), GIUSTO FARE CHIAREZZA =
(AGI) - Roma, 9 apr - "Le regole devono valere per tutti, ai magistrati tocca poi accertare se ci sono state violazioni e da parte di chi. Questo anche nello sport". Lo afferma il senatore Fabio Giambrone, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Cultura, che poi aggiunge: "Su Calciopoli e' giusto fare piena chiarezza, per rispetto della verita' e per rispetto dei tifosi. L'Italia dei Valori ha pero' piena fiducia in chi e' chiamato a garantire la legalita' e a stabilire se, alla luce di quanto sta emergendo, e' giusto aprire un nuovo procedimento".
mercoledì 7 aprile 2010
E' convocato per sabato 10 Marzo 2010 alle ore 16.30 Coordinamento Prov.le allargato ai candidati regionali
E' convocato per sabato 10 Marzo 2010 alle ore 16.30 ,presso la sede IDV di
Brindisi, sita in via Saponea 10,
il Coordinamento Provinciale allargato ai Candidati Regionali.
All'ordine del giorno:
- Risultati elettorali e considerazioni;
-Varie ed eventuali:
vista l'importanza degli argomenti trattati è di fondamentale importanza la
puntuale partecipazione.
Cordiali Saluti
il Commissario Provinciale
Giuseppe Caprioli
__________
Brindisi, sita in via Saponea 10,
il Coordinamento Provinciale allargato ai Candidati Regionali.
All'ordine del giorno:
- Risultati elettorali e considerazioni;
-Varie ed eventuali:
vista l'importanza degli argomenti trattati è di fondamentale importanza la
puntuale partecipazione.
Cordiali Saluti
il Commissario Provinciale
Giuseppe Caprioli
__________
martedì 6 aprile 2010
Ufficio Stampa IdV FOCUS 6 APRILE
RIFORME: DI PIETRO, DISPOSTI A DISCUTERNE IN PARLAMENTO = (AGI) - Foggia, 6 apr. - "Le riforme importanti per il paese sono sull'occupazione, sul lavoro, sulla questione meridionale e sulla sicurezza dei cittadini: al paese che chiede soluzioni non si puo' dare in pasto pane e riforme. Siamo disposti a sederci in parlamento, solo li', a parlare di riforme, purche' non siano la deformazione della Costituzione a favore del clan Berlusconi che abbiamo visto sino ad ora". Lo ha dichiarato il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro nel corso di iniziative elettorali in vista dei prossimi ballottaggi nel foggiano. "Anche sul piano fiscale - ha aggiunto - finora abbiamo visto solo misure a favore di evasori, speculatori senza considerare per nulla pensionati, precari e fasce a basso reddito. Abbiamo delle proposte concrete, che siamo pronti a discutere: il centrodestra ha parlato molto di questioni fiscali per le fasce a basso reddito, ma adesso se ne scordera' certamente " "Italia dei valori sta lavorando alla costruzione di una alternativa futura al governo nazionale: questa prospettiva parte dal livello locale - ha concluso Di Pietro - dalla regione Puglia, dai comuni come Torremaggiore e Cerignola, per offrire al paese un modello diverso da quello di Berlusconi".(AGI)
RIFORME: DI PIETRO, A PAESE SERVONO SU OCCUPAZIONE E LAVORO DISPOSTI SEDERCI IN PARLAMENTO MA NO A DEFORMAZIONE COSTITUZIONE (ANSA) - CERIGNOLA (FOGGIA), 6 APR - ''Le riforme importanti per il Paese sono sull'occupazione, sul lavoro, sulla questione meridionale e sulla sicurezza dei cittadini: al Paese che chiede soluzioni non si puo' dare in pasto pane e riforme''. Lo ha detto il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, che ha tenuto un comizio in piazza Cesare Battisti a Cerignola. ''Siamo disposti - ha aggiunto Di Pietro - a sederci in Parlamento e, solo li', a parlare di riforme, purche' non siano la deformazione della Costituzione a favore del clan Berlusconi che abbiamo visto sino ad ora''. (ANSA).
FISCO: DI PIETRO, FINO AD ORA FAVORITI EVASORI E SPECULATORI (ANSA) - CERIGNOLA (FOGGIA), 6 APR - Sul piano fiscale ''abbiamo visto solo misure a favore di evasori e speculatori, senza considerare per nulla pensionati, precari e fasce a basso reddito''. Lo ha affermato in un comizio a Cerignola il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. ''Abbiamo proposte concrete - ha aggiunto - che siamo pronti a discutere: il centrodestra ha parlato molto di questioni fiscali per le fasce a basso reddito, ma adesso se ne scordera' certamente''. (ANSA).
TERREMOTO: DI PIETRO, SITUAZIONE ASSOLUTAMENTE NON RISOLTA = (AGI) - Roma, 6 apr - "Dopo un anno da quel tragico 6 aprile del 2009, L'Aquila trema ancora. . "Il governatore della Regione, dopo la 'manifestazione delle carriole' organizzata dagli abitanti della citta' per chiedere la rimozione delle macerie del centro e la ricostruzione delle loro abitazioni, ha promesso lo sgombero dai detriti entro 15 giorni. Mi chiedo perche'- scrive Antonio Di Pietro nel suo blog - abbia aspettato 365 di giorni per dare una risposta a chi lo aveva eletto in un giorno". "Dopo aver sopportato tutto questo, e' arrivato anche il fardello inaccettabile delle conversazioni intercettate e delle risate degli sciacalli della ricostruzione, che abbiamo letto e ascoltato appena un mese fa". "Credo - prosegue Di Pietro - che gli aquilani meritino molto di piu'. Non avrei mai immaginato che, dopo il terremoto abruzzese, si continuasse a parlare nelle stanze del governo di investimenti inutili e di cattedrali nel deserto, quando a migliaia di cittadini non e' stato restituito un tetto sotto cui dormire, eppure il progetto del Ponte di Messina e molte altre inutilita' sono ancora la' e non verranno accantonati. Ma i cittadini, messi di fronte alla realta' e quando sono nelle condizioni di essere informati, sanno scegliere e distinguere il bene dal male.Lo dimostrano le elezioni di marzo nella provincia de L'Aquila. Se e'¿ vero, infatti, che il centrodestra ha vinto con uno scarto di +9% sul centrosinistra nelle aree non colpite dal terremoto,è altrettanto innegabile che a L'Aquila Berlusconi ha perso con oltre 14 punti di scarto rispetto al centrosinistra. Questo risultato non e' dettato solo una valutazione sull'operato locale, ma e' anche una bocciatura del governo nazionale e della gestione Bertolaso. E da questi numeri si evince anche che coloro che hanno visto e toccato con mano le conseguenze del terremoto, sono consapevoli di come il governo abbia affrontato la tragedia abruzzese. Coloro, invece, che il post-terremoto lo hanno visto e ascoltato dagli spot di Fede e Minzolini, giacciono ancora sotto l'ipnosi del 'Pifferaio magico'.(AGI)
RIFORME: DONADI "IMPENSABILE PRESIDENZIALISMO CON BERLUSCONI" ROMA (ITALPRESS) - "Finche' c'e' Berlusconi il presidenzialismo non e' nemmeno ipotizzabile. Qualsiasi riforma che rafforzi il potere dell'esecutivo e' incompatibile con Berlusconi, che gia' concentra nelle sue mani un enorme potere politico, economico e mediatico. Il punto, semmai, e' restituire al parlamento le sue prerogative, che questo governo ha sistematicamente ignorato". Lo afferma, in una nota, il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. "E' preoccupante - continua Donadi - che il Pdl continui a parlare di riforma della giustizia perche' il loro unico scopo e' assoggettare i giudici e metterli sotto il controllo dell'esecutivo. Difenderemo il principio della divisione dei poteri perche' e' l'architrave del nostro assetto istituzionale e la base di ogni democrazia". "Siamo disposti - conclude il capogruppo Idv - a discutere in Parlamento di riforme che servono al Paese, come abbiamo gia' fatto, responsabilmente, con il federalismo, ma continueremo a dare battaglia per evitare pericolose tentazioni autoritariste e punitive nei confronti della democrazia". (ITALPRESS).
RIFORME. BELISARIO: PRIMA MAGGIORANZA CHIARISCA SUE IDEE (DIRE) Roma, 6 apr. - "Per adesso ci sono solo slogan, battute: un giorno si parla di presidenzialismo, un giorno di semi-presidenzialismo alla francese, a volte di cancellierato. Insomma, credo che prima di tutto occorra far chiarezza all'interno stesso della maggioranza". Lo dice il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, intervenendo a Rainews24 nel dibattito seguito all'intervista del ministro Maroni. "Pero', e voglio dirlo con forza- precisa il presidente dei senatori Idv- le riforme non si fanno ne' intorno a un piatto di crostata ne' intorno a un piatto di frittata: le riforme si fanno in Parlamento".
RIFORME. INTERCETTAZIONI, FORMISANO: LEGGE NON SERVE AI CITTADINI (DIRE) Roma, 6 apr. - "Non bisogna lasciar cadere l'invito del capo dello Stato Giorgio Napolitano sull'utilizzo dei residui tre anni di legislatura come momento utile per realizzare un progetto riformatore per il nostro Paese. E' indispensabile, pero', che tutti si collochino in un quadro di coesione nazionale per cui le riforme devono essere finalizzate a snellire e velocizzare il Paese, ma non a dividerlo". Ad affermarlo, e' Nello Formisano (Idv), vicepresidente della commissione Bicamerale per la Sempificazione, il quale conclude: "E' del tutto evidente che, se la maggioranza intendesse partire dalle intercettazioni telefoniche, si muoverebbe contro le necessita' vere dei cittadini".
RIFORME: MURA "MARONI LANCIA OPA E METTE IN UN ANGOLO FINI" ROMA (ITALPRESS) - "La Lega lancia un'Opa sulle riforme istituzionali e sul governo. Le parole di Maroni su federalismo e presidenzialismo mettono in un angolo Fini e i suoi, ma allo stesso tempo ridimensionano il ruolo politico di un Pdl sempre piu' immobile. Appare evidente dunque che le riforme non sono il fine, ma solo un paravento dietro al quale nella maggioranza si avviera' una resa dei conti senza esclusione di colpi". Lo dichiara, in una nota, Silvana Mura deputata dell'Idv. (ITALPRESS).
'NDRANGHETA:ORLANDO, BENE CHIESA CHE DICE NO A BOSS (ANSA) - ROMA, 6 APR - ''Il grave atto intimidatorio di venerdi' notte non deve scoraggiare chi combatte giornalmente contro il cancro della 'ndrangheta''. Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori Leoluca Orlando, commentando le minacce subite dal Priore della confraternita del Santissimo Rosario di Sant'Onofrio, in provincia di Vibo Valentia, contro la cui abitazione, nella notte fra venerdì e sabato, sono stati esplosi diversi colpi di pistola. ''Bene ha fatto il Vescovo di Mileto Monsignor Luigi Renzo, a vietare ai picciotti locali la partecipazione alle cerimonie religiose. E un segnale importante e coraggioso che deve essere appoggiato da tutte le istituzioni locali e nazionali. Torna alla memoria l'indimenticabile magistero del cardinale Salvatore Pappalardo che, a seguito della forte omelia pronunciata in occasione dei funerali del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ribadì con grande chiarezza la posizione della Cei e del Papa, affermando che la mafia era una struttura di peccato''. Il porporato - conclude Orlando- in occasione della festa di Cristo Re del novembre del '82, ''vietò la presenza di esponenti della criminalità organizzata dalle confraternite di laici cristiani e ne dispose l'allontanamento. La Calabria dei calabresi onesti, e non di una cricca di mafiosi che pretenderebbe di essere ai primi posti in tutto, senza rispetto ne' per le istituzioni dello Stato, ne' per la Chiesa''.
SANITA': ORLANDO, PRESTO INDAGINI SU ERRORI CALABRIA LOMBARDIA E LAZIO = (ASCA) - Roma, 6 apr - ''Apriremo indagini non appena conosceremo i nuovi assessori alla Sanita'. Sara' poi competenza della Commissione disporre ogni eventuale iniziativa di competenza''. Cosi' il Presidente della Commissione sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali Leoluca Orlando in merito a presunti casi di errore sanitario in Calabria, Lombardia e Lazio. Orlando, spiega una nota, ha disposto richiesta di relazione da inviare quando saranno insediati i responsabili delle rispettive Regioni.
GIUSTIZIA. LI GOTTI (IDV): MARONI PONDERI MEGLIO SUE PROPOSTE IDEE DEVASTANTI- VOGLIONO MAGISTRATURA SOTTOPOSTA A GOVERNO (DIRE) Roma, 6 apr. - "Dalle dichiarazioni del ministro Maroni sulla Giustizia viene fuori un disegno ben chiaro: intervenire sulla Costituzione per eliminare l'obbligatorieta' dell'azione penale e, diversamente da quanto afferma Maroni, sottoporre l'iniziativa della magistratura all'esecutivo". Lo dice il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Idv in commissione Giustizia, commentando l'intervista rilasciata dal ministro Maroni al 'Corriere della Sera'. Li Gotti ricorda che "il governo ha gia' presentato una proposta per cui il pubblico ministero potra' indagare solo sui fatti che gli vengono segnalati dalla polizia giudiziaria, escludendo qualsiasi sua autonoma iniziativa". "Sulle intercettazioni- aggiunge Li Gotti- Maroni dice che con la nuova legge non cambierebbe nulla. Cosa non vera, tant'e' che il suo parere si scontra con quelli che gli stessi alti dirigenti del suo dicastero hanno espresso nelle audizioni in commissione Giustizia, dove hanno evidenziato come la lotta alla criminalita' organizzata si fa anche partendo dalle indagini su reati apparentemente minori". Insomma, sottolinea l'esponente dell'Idv, "la sensazione che se ne trae e' che il ministro Maroni non abbia ben ponderato le sue proposte. L'Italia dei Valori portera' avanti i disegni di legge che da due anni ha presentato e su questo terreno si confrontera' con le idee devastanti del centrodestra".
BANCHE/LANNUTTI: SÌ ALLA TASSA. MA IN ITALIA I BANCHIERI BRINDANO _MINISTRO TREMONTI LI ATTACCA DI GIORNO E CI FA ACCORDI DI NOTTE ROMA, 6 APR. (APCOM) - La proposta di Londra, Parigi e Berlino di una tassa sulle banche a livello europeo, (sulla falsariga di quanto varato in Germania da Angela Merkel) è "sacrosanta". Ad affermarlo il senatore dell'Idv, Elio Lannutti, il quale coglie però l'occasione per attaccare i manager degli istituti di credito italiani e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: I primi hanno preso "compensi scandalosi e brindano" mentre Tremonti "attacca le banche di giorno e ci fa accordi di notte". "Noi siamo d'accordo affinché anche l'Italia possa far pagare gli effetti della crisi ai signori banchieri e alle banche, in sintonia con quello che sta facendo negli Stati Uniti Barak Obama e in Europa Germania, Francia ed Inghilterra. Bisogna - sostiene Lannutti - far pagare proporzionalmente alle banche i rischi che si prendono, soprattutto a quelle troppo grandi per farle fallire. Temiano però che ci siano troppi 'Giano bifronte' in questo governo a cominciare dal ministro dell'Economia che fa finta di attaccare le banche di giorno per andarci a braccetto e farci gli accordi di notte. Temo che questo governo non farà nulla per istituire anche in Italia una tassa per far pagare ai banchieri i costi della crisi". Lannutti porta l'esempio dell'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, "che si è erogato un bonus di 4,27 milioni di euro, 11mila e 690 euro al giorno feste comprese che equivalgono a due stipendi annui dei precari, per non parlare del Ceo di Intesa San Paolo Corrado Passera, che passa da 3 milioni di euro a 3,8 milioni di euro".
CRISI, PIFFARI (IDV): TENERE ALTA LA GUARDIA E' UNA PRIORITA' ROMA, 06 APR (IL VELINO) - "Nonostante i ripetuti proclami del governo sul superamento della crisi e sulla tenuta dell'economia nazionale, i segnali sulle reali condizioni di salute delle nostre imprese e del mercato sono diametralmente opposti rispetto all'ostentato ottimismo del Premier e dei suoi ministri". Lo ha detto Sergio Piffari, capogruppo Idv in commissione Ambiente e Infrastrutture di Montecitorio. "L'intervento pubblico nella realizzazione delle infrastrutture invocato dal governo come misura anticrisi - ha proseguito l'esponente dell'Italia dei valori - sino ad oggi non appare soddisfacente. Da un recente studio elaborato dal Centro studi dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) sullo stato di utilizzo delle risorse deliberate dal Cipe a seguito della rimodulazione del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) a favore delle infrastrutture, non si riscontrano ricadute positive concrete". Piffari ha aggiunto che "allo 'sforzo' compiuto per reperire i finanziamenti e approvare i programmi, non e' corrisposto un adeguato impegno del governo nella fase di attivazione delle risorse e velocizzazione nella conferma dei finanziamenti. Basti pensare - ha aggiunto - che degli 11,23 miliardi di euro, relativi ad interventi finanziati con fondi pubblici, sono stati finora confermati solo finanziamenti per 6,67 miliardi di euro con un calo degli investimenti pubblici in infrastrutture del 3 per cento". Anche Gabriele Cimadoro, capogruppo Idv in commissione Attivita' produttive, e' intervenuto ricordando che la stessa situazione riguarda l'edilizia scolastica, la ricostruzione in Abruzzo, la Salerno-Reggio Calabria, la statale Ionica e tutte le opere per il risanamento ambientale: "Non meno preoccupanti - ha riferito - i dati diffusi dell'Osservatorio Fiaip (Federazioni agenti immobiliari) che denunciano una paralisi del settore edilizio fino al 2015 e imputabile al crollo delle vendite degli immobili". "Per queste ragioni - ha concluso Sergio Piffari - l'Italia dei valori non intende abbassare la guardia sulla crisi ma anzi, nel corso del question-time di giovedi' prossimo alla Camera, interroghera' il governo per conoscere quali misure si intendano adottare per attivare concretamente le risorse finanziarie gia' previste ma non ancora assegnate". (com/gas)
PUGLIA, ZAZZERA: APERTURA ALL'UDC TRADISCE IL MANDATO DEGLI ELETTORI ROMA, 06 APR (IL VELINO) - "Il suggerimento di Blasi di aprire la giunta regionale all'Udc appare quanto mai inopportuno soprattutto all'indomani di un mandato elettorale che i pugliesi hanno rinnovato al presidente Vendola sostenuto da una coalizione che va dall'Italia dei Valori a Sinistra ecologia e liberta'". A dichiararlo e' Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell'Italia dei valori in Puglia. "A Blasi vorrei ricordare che, se da un lato in Puglia l'Udc ha sostenuto la candidata del terzo polo Adriana Poli Bortone, in casi come il Lazio e la Calabria i centristi hanno contribuito alla vittoria del centrodestra sposandone candidati e programmi. Gli elettori di Vendola - prosegue Zazzera - difficilmente comprenderebbero come a urne chiuse l'Udc possa entrare in giunta senza che questo strida con la proposta del centrosinistra pugliese di essere alternativo rispetto all'arroganza del governo di Berlusconi e Fitto".
RIFORME: DI PIETRO, A PAESE SERVONO SU OCCUPAZIONE E LAVORO DISPOSTI SEDERCI IN PARLAMENTO MA NO A DEFORMAZIONE COSTITUZIONE (ANSA) - CERIGNOLA (FOGGIA), 6 APR - ''Le riforme importanti per il Paese sono sull'occupazione, sul lavoro, sulla questione meridionale e sulla sicurezza dei cittadini: al Paese che chiede soluzioni non si puo' dare in pasto pane e riforme''. Lo ha detto il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, che ha tenuto un comizio in piazza Cesare Battisti a Cerignola. ''Siamo disposti - ha aggiunto Di Pietro - a sederci in Parlamento e, solo li', a parlare di riforme, purche' non siano la deformazione della Costituzione a favore del clan Berlusconi che abbiamo visto sino ad ora''. (ANSA).
FISCO: DI PIETRO, FINO AD ORA FAVORITI EVASORI E SPECULATORI (ANSA) - CERIGNOLA (FOGGIA), 6 APR - Sul piano fiscale ''abbiamo visto solo misure a favore di evasori e speculatori, senza considerare per nulla pensionati, precari e fasce a basso reddito''. Lo ha affermato in un comizio a Cerignola il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. ''Abbiamo proposte concrete - ha aggiunto - che siamo pronti a discutere: il centrodestra ha parlato molto di questioni fiscali per le fasce a basso reddito, ma adesso se ne scordera' certamente''. (ANSA).
TERREMOTO: DI PIETRO, SITUAZIONE ASSOLUTAMENTE NON RISOLTA = (AGI) - Roma, 6 apr - "Dopo un anno da quel tragico 6 aprile del 2009, L'Aquila trema ancora. . "Il governatore della Regione, dopo la 'manifestazione delle carriole' organizzata dagli abitanti della citta' per chiedere la rimozione delle macerie del centro e la ricostruzione delle loro abitazioni, ha promesso lo sgombero dai detriti entro 15 giorni. Mi chiedo perche'- scrive Antonio Di Pietro nel suo blog - abbia aspettato 365 di giorni per dare una risposta a chi lo aveva eletto in un giorno". "Dopo aver sopportato tutto questo, e' arrivato anche il fardello inaccettabile delle conversazioni intercettate e delle risate degli sciacalli della ricostruzione, che abbiamo letto e ascoltato appena un mese fa". "Credo - prosegue Di Pietro - che gli aquilani meritino molto di piu'. Non avrei mai immaginato che, dopo il terremoto abruzzese, si continuasse a parlare nelle stanze del governo di investimenti inutili e di cattedrali nel deserto, quando a migliaia di cittadini non e' stato restituito un tetto sotto cui dormire, eppure il progetto del Ponte di Messina e molte altre inutilita' sono ancora la' e non verranno accantonati. Ma i cittadini, messi di fronte alla realta' e quando sono nelle condizioni di essere informati, sanno scegliere e distinguere il bene dal male.Lo dimostrano le elezioni di marzo nella provincia de L'Aquila. Se e'¿ vero, infatti, che il centrodestra ha vinto con uno scarto di +9% sul centrosinistra nelle aree non colpite dal terremoto,è altrettanto innegabile che a L'Aquila Berlusconi ha perso con oltre 14 punti di scarto rispetto al centrosinistra. Questo risultato non e' dettato solo una valutazione sull'operato locale, ma e' anche una bocciatura del governo nazionale e della gestione Bertolaso. E da questi numeri si evince anche che coloro che hanno visto e toccato con mano le conseguenze del terremoto, sono consapevoli di come il governo abbia affrontato la tragedia abruzzese. Coloro, invece, che il post-terremoto lo hanno visto e ascoltato dagli spot di Fede e Minzolini, giacciono ancora sotto l'ipnosi del 'Pifferaio magico'.(AGI)
RIFORME: DONADI "IMPENSABILE PRESIDENZIALISMO CON BERLUSCONI" ROMA (ITALPRESS) - "Finche' c'e' Berlusconi il presidenzialismo non e' nemmeno ipotizzabile. Qualsiasi riforma che rafforzi il potere dell'esecutivo e' incompatibile con Berlusconi, che gia' concentra nelle sue mani un enorme potere politico, economico e mediatico. Il punto, semmai, e' restituire al parlamento le sue prerogative, che questo governo ha sistematicamente ignorato". Lo afferma, in una nota, il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. "E' preoccupante - continua Donadi - che il Pdl continui a parlare di riforma della giustizia perche' il loro unico scopo e' assoggettare i giudici e metterli sotto il controllo dell'esecutivo. Difenderemo il principio della divisione dei poteri perche' e' l'architrave del nostro assetto istituzionale e la base di ogni democrazia". "Siamo disposti - conclude il capogruppo Idv - a discutere in Parlamento di riforme che servono al Paese, come abbiamo gia' fatto, responsabilmente, con il federalismo, ma continueremo a dare battaglia per evitare pericolose tentazioni autoritariste e punitive nei confronti della democrazia". (ITALPRESS).
RIFORME. BELISARIO: PRIMA MAGGIORANZA CHIARISCA SUE IDEE (DIRE) Roma, 6 apr. - "Per adesso ci sono solo slogan, battute: un giorno si parla di presidenzialismo, un giorno di semi-presidenzialismo alla francese, a volte di cancellierato. Insomma, credo che prima di tutto occorra far chiarezza all'interno stesso della maggioranza". Lo dice il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, intervenendo a Rainews24 nel dibattito seguito all'intervista del ministro Maroni. "Pero', e voglio dirlo con forza- precisa il presidente dei senatori Idv- le riforme non si fanno ne' intorno a un piatto di crostata ne' intorno a un piatto di frittata: le riforme si fanno in Parlamento".
RIFORME. INTERCETTAZIONI, FORMISANO: LEGGE NON SERVE AI CITTADINI (DIRE) Roma, 6 apr. - "Non bisogna lasciar cadere l'invito del capo dello Stato Giorgio Napolitano sull'utilizzo dei residui tre anni di legislatura come momento utile per realizzare un progetto riformatore per il nostro Paese. E' indispensabile, pero', che tutti si collochino in un quadro di coesione nazionale per cui le riforme devono essere finalizzate a snellire e velocizzare il Paese, ma non a dividerlo". Ad affermarlo, e' Nello Formisano (Idv), vicepresidente della commissione Bicamerale per la Sempificazione, il quale conclude: "E' del tutto evidente che, se la maggioranza intendesse partire dalle intercettazioni telefoniche, si muoverebbe contro le necessita' vere dei cittadini".
RIFORME: MURA "MARONI LANCIA OPA E METTE IN UN ANGOLO FINI" ROMA (ITALPRESS) - "La Lega lancia un'Opa sulle riforme istituzionali e sul governo. Le parole di Maroni su federalismo e presidenzialismo mettono in un angolo Fini e i suoi, ma allo stesso tempo ridimensionano il ruolo politico di un Pdl sempre piu' immobile. Appare evidente dunque che le riforme non sono il fine, ma solo un paravento dietro al quale nella maggioranza si avviera' una resa dei conti senza esclusione di colpi". Lo dichiara, in una nota, Silvana Mura deputata dell'Idv. (ITALPRESS).
'NDRANGHETA:ORLANDO, BENE CHIESA CHE DICE NO A BOSS (ANSA) - ROMA, 6 APR - ''Il grave atto intimidatorio di venerdi' notte non deve scoraggiare chi combatte giornalmente contro il cancro della 'ndrangheta''. Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori Leoluca Orlando, commentando le minacce subite dal Priore della confraternita del Santissimo Rosario di Sant'Onofrio, in provincia di Vibo Valentia, contro la cui abitazione, nella notte fra venerdì e sabato, sono stati esplosi diversi colpi di pistola. ''Bene ha fatto il Vescovo di Mileto Monsignor Luigi Renzo, a vietare ai picciotti locali la partecipazione alle cerimonie religiose. E un segnale importante e coraggioso che deve essere appoggiato da tutte le istituzioni locali e nazionali. Torna alla memoria l'indimenticabile magistero del cardinale Salvatore Pappalardo che, a seguito della forte omelia pronunciata in occasione dei funerali del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ribadì con grande chiarezza la posizione della Cei e del Papa, affermando che la mafia era una struttura di peccato''. Il porporato - conclude Orlando- in occasione della festa di Cristo Re del novembre del '82, ''vietò la presenza di esponenti della criminalità organizzata dalle confraternite di laici cristiani e ne dispose l'allontanamento. La Calabria dei calabresi onesti, e non di una cricca di mafiosi che pretenderebbe di essere ai primi posti in tutto, senza rispetto ne' per le istituzioni dello Stato, ne' per la Chiesa''.
SANITA': ORLANDO, PRESTO INDAGINI SU ERRORI CALABRIA LOMBARDIA E LAZIO = (ASCA) - Roma, 6 apr - ''Apriremo indagini non appena conosceremo i nuovi assessori alla Sanita'. Sara' poi competenza della Commissione disporre ogni eventuale iniziativa di competenza''. Cosi' il Presidente della Commissione sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali Leoluca Orlando in merito a presunti casi di errore sanitario in Calabria, Lombardia e Lazio. Orlando, spiega una nota, ha disposto richiesta di relazione da inviare quando saranno insediati i responsabili delle rispettive Regioni.
GIUSTIZIA. LI GOTTI (IDV): MARONI PONDERI MEGLIO SUE PROPOSTE IDEE DEVASTANTI- VOGLIONO MAGISTRATURA SOTTOPOSTA A GOVERNO (DIRE) Roma, 6 apr. - "Dalle dichiarazioni del ministro Maroni sulla Giustizia viene fuori un disegno ben chiaro: intervenire sulla Costituzione per eliminare l'obbligatorieta' dell'azione penale e, diversamente da quanto afferma Maroni, sottoporre l'iniziativa della magistratura all'esecutivo". Lo dice il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Idv in commissione Giustizia, commentando l'intervista rilasciata dal ministro Maroni al 'Corriere della Sera'. Li Gotti ricorda che "il governo ha gia' presentato una proposta per cui il pubblico ministero potra' indagare solo sui fatti che gli vengono segnalati dalla polizia giudiziaria, escludendo qualsiasi sua autonoma iniziativa". "Sulle intercettazioni- aggiunge Li Gotti- Maroni dice che con la nuova legge non cambierebbe nulla. Cosa non vera, tant'e' che il suo parere si scontra con quelli che gli stessi alti dirigenti del suo dicastero hanno espresso nelle audizioni in commissione Giustizia, dove hanno evidenziato come la lotta alla criminalita' organizzata si fa anche partendo dalle indagini su reati apparentemente minori". Insomma, sottolinea l'esponente dell'Idv, "la sensazione che se ne trae e' che il ministro Maroni non abbia ben ponderato le sue proposte. L'Italia dei Valori portera' avanti i disegni di legge che da due anni ha presentato e su questo terreno si confrontera' con le idee devastanti del centrodestra".
BANCHE/LANNUTTI: SÌ ALLA TASSA. MA IN ITALIA I BANCHIERI BRINDANO _MINISTRO TREMONTI LI ATTACCA DI GIORNO E CI FA ACCORDI DI NOTTE ROMA, 6 APR. (APCOM) - La proposta di Londra, Parigi e Berlino di una tassa sulle banche a livello europeo, (sulla falsariga di quanto varato in Germania da Angela Merkel) è "sacrosanta". Ad affermarlo il senatore dell'Idv, Elio Lannutti, il quale coglie però l'occasione per attaccare i manager degli istituti di credito italiani e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: I primi hanno preso "compensi scandalosi e brindano" mentre Tremonti "attacca le banche di giorno e ci fa accordi di notte". "Noi siamo d'accordo affinché anche l'Italia possa far pagare gli effetti della crisi ai signori banchieri e alle banche, in sintonia con quello che sta facendo negli Stati Uniti Barak Obama e in Europa Germania, Francia ed Inghilterra. Bisogna - sostiene Lannutti - far pagare proporzionalmente alle banche i rischi che si prendono, soprattutto a quelle troppo grandi per farle fallire. Temiano però che ci siano troppi 'Giano bifronte' in questo governo a cominciare dal ministro dell'Economia che fa finta di attaccare le banche di giorno per andarci a braccetto e farci gli accordi di notte. Temo che questo governo non farà nulla per istituire anche in Italia una tassa per far pagare ai banchieri i costi della crisi". Lannutti porta l'esempio dell'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, "che si è erogato un bonus di 4,27 milioni di euro, 11mila e 690 euro al giorno feste comprese che equivalgono a due stipendi annui dei precari, per non parlare del Ceo di Intesa San Paolo Corrado Passera, che passa da 3 milioni di euro a 3,8 milioni di euro".
CRISI, PIFFARI (IDV): TENERE ALTA LA GUARDIA E' UNA PRIORITA' ROMA, 06 APR (IL VELINO) - "Nonostante i ripetuti proclami del governo sul superamento della crisi e sulla tenuta dell'economia nazionale, i segnali sulle reali condizioni di salute delle nostre imprese e del mercato sono diametralmente opposti rispetto all'ostentato ottimismo del Premier e dei suoi ministri". Lo ha detto Sergio Piffari, capogruppo Idv in commissione Ambiente e Infrastrutture di Montecitorio. "L'intervento pubblico nella realizzazione delle infrastrutture invocato dal governo come misura anticrisi - ha proseguito l'esponente dell'Italia dei valori - sino ad oggi non appare soddisfacente. Da un recente studio elaborato dal Centro studi dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) sullo stato di utilizzo delle risorse deliberate dal Cipe a seguito della rimodulazione del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) a favore delle infrastrutture, non si riscontrano ricadute positive concrete". Piffari ha aggiunto che "allo 'sforzo' compiuto per reperire i finanziamenti e approvare i programmi, non e' corrisposto un adeguato impegno del governo nella fase di attivazione delle risorse e velocizzazione nella conferma dei finanziamenti. Basti pensare - ha aggiunto - che degli 11,23 miliardi di euro, relativi ad interventi finanziati con fondi pubblici, sono stati finora confermati solo finanziamenti per 6,67 miliardi di euro con un calo degli investimenti pubblici in infrastrutture del 3 per cento". Anche Gabriele Cimadoro, capogruppo Idv in commissione Attivita' produttive, e' intervenuto ricordando che la stessa situazione riguarda l'edilizia scolastica, la ricostruzione in Abruzzo, la Salerno-Reggio Calabria, la statale Ionica e tutte le opere per il risanamento ambientale: "Non meno preoccupanti - ha riferito - i dati diffusi dell'Osservatorio Fiaip (Federazioni agenti immobiliari) che denunciano una paralisi del settore edilizio fino al 2015 e imputabile al crollo delle vendite degli immobili". "Per queste ragioni - ha concluso Sergio Piffari - l'Italia dei valori non intende abbassare la guardia sulla crisi ma anzi, nel corso del question-time di giovedi' prossimo alla Camera, interroghera' il governo per conoscere quali misure si intendano adottare per attivare concretamente le risorse finanziarie gia' previste ma non ancora assegnate". (com/gas)
PUGLIA, ZAZZERA: APERTURA ALL'UDC TRADISCE IL MANDATO DEGLI ELETTORI ROMA, 06 APR (IL VELINO) - "Il suggerimento di Blasi di aprire la giunta regionale all'Udc appare quanto mai inopportuno soprattutto all'indomani di un mandato elettorale che i pugliesi hanno rinnovato al presidente Vendola sostenuto da una coalizione che va dall'Italia dei Valori a Sinistra ecologia e liberta'". A dichiararlo e' Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell'Italia dei valori in Puglia. "A Blasi vorrei ricordare che, se da un lato in Puglia l'Udc ha sostenuto la candidata del terzo polo Adriana Poli Bortone, in casi come il Lazio e la Calabria i centristi hanno contribuito alla vittoria del centrodestra sposandone candidati e programmi. Gli elettori di Vendola - prosegue Zazzera - difficilmente comprenderebbero come a urne chiuse l'Udc possa entrare in giunta senza che questo strida con la proposta del centrosinistra pugliese di essere alternativo rispetto all'arroganza del governo di Berlusconi e Fitto".
venerdì 2 aprile 2010
il prof. Lorenzo Caiolo ci scrive
Carissimi,
molti di voi non li conosco.
Mi permetto di scrivere a tutti:a quelli appena conosciuti e a quelli per nulla conosciuti.
Non ho avuto la fortuna di potervi conoscere bene e quindi di lavorare insieme in queste importanti elezioni.
Diverse cose non mi sono piaciute.
Con questa email voglio,comunque,solo ringraziarvi per l'ospitalità avuta nella lista IDV.
Avremmo potuto conseguire risultati migliori solo se ci fosse stato un maggiore orgoglio di partito e di pugliesi.
Io ho raggiunto con il mio sforzo e la mia storia un risultato non disprezzabile seppure con esiti incertissimi.
A tutti un sentimento di gratitudine e un sentito augurio per un Pasqua vissuta in pieno.
Cordiali saluti.
lorenzo caiolo
Caro Lorenzo, Ti ringraziamo per gli auguri che ricambiamo. Comprendiamo anche l'amarezza che traspare dalla Tua missiva. Tuttavia, è lecito sperare che questo partito possa crescere. Anche con il Tuo aiuto.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
molti di voi non li conosco.
Mi permetto di scrivere a tutti:a quelli appena conosciuti e a quelli per nulla conosciuti.
Non ho avuto la fortuna di potervi conoscere bene e quindi di lavorare insieme in queste importanti elezioni.
Diverse cose non mi sono piaciute.
Con questa email voglio,comunque,solo ringraziarvi per l'ospitalità avuta nella lista IDV.
Avremmo potuto conseguire risultati migliori solo se ci fosse stato un maggiore orgoglio di partito e di pugliesi.
Io ho raggiunto con il mio sforzo e la mia storia un risultato non disprezzabile seppure con esiti incertissimi.
A tutti un sentimento di gratitudine e un sentito augurio per un Pasqua vissuta in pieno.
Cordiali saluti.
lorenzo caiolo
Caro Lorenzo, Ti ringraziamo per gli auguri che ricambiamo. Comprendiamo anche l'amarezza che traspare dalla Tua missiva. Tuttavia, è lecito sperare che questo partito possa crescere. Anche con il Tuo aiuto.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
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