RIFORME: DI PIETRO, DISPOSTI A DISCUTERNE IN PARLAMENTO = (AGI) - Foggia, 6 apr. - "Le riforme importanti per il paese sono sull'occupazione, sul lavoro, sulla questione meridionale e sulla sicurezza dei cittadini: al paese che chiede soluzioni non si puo' dare in pasto pane e riforme. Siamo disposti a sederci in parlamento, solo li', a parlare di riforme, purche' non siano la deformazione della Costituzione a favore del clan Berlusconi che abbiamo visto sino ad ora". Lo ha dichiarato il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro nel corso di iniziative elettorali in vista dei prossimi ballottaggi nel foggiano. "Anche sul piano fiscale - ha aggiunto - finora abbiamo visto solo misure a favore di evasori, speculatori senza considerare per nulla pensionati, precari e fasce a basso reddito. Abbiamo delle proposte concrete, che siamo pronti a discutere: il centrodestra ha parlato molto di questioni fiscali per le fasce a basso reddito, ma adesso se ne scordera' certamente " "Italia dei valori sta lavorando alla costruzione di una alternativa futura al governo nazionale: questa prospettiva parte dal livello locale - ha concluso Di Pietro - dalla regione Puglia, dai comuni come Torremaggiore e Cerignola, per offrire al paese un modello diverso da quello di Berlusconi".(AGI)
RIFORME: DI PIETRO, A PAESE SERVONO SU OCCUPAZIONE E LAVORO DISPOSTI SEDERCI IN PARLAMENTO MA NO A DEFORMAZIONE COSTITUZIONE (ANSA) - CERIGNOLA (FOGGIA), 6 APR - ''Le riforme importanti per il Paese sono sull'occupazione, sul lavoro, sulla questione meridionale e sulla sicurezza dei cittadini: al Paese che chiede soluzioni non si puo' dare in pasto pane e riforme''. Lo ha detto il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, che ha tenuto un comizio in piazza Cesare Battisti a Cerignola. ''Siamo disposti - ha aggiunto Di Pietro - a sederci in Parlamento e, solo li', a parlare di riforme, purche' non siano la deformazione della Costituzione a favore del clan Berlusconi che abbiamo visto sino ad ora''. (ANSA).
FISCO: DI PIETRO, FINO AD ORA FAVORITI EVASORI E SPECULATORI (ANSA) - CERIGNOLA (FOGGIA), 6 APR - Sul piano fiscale ''abbiamo visto solo misure a favore di evasori e speculatori, senza considerare per nulla pensionati, precari e fasce a basso reddito''. Lo ha affermato in un comizio a Cerignola il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. ''Abbiamo proposte concrete - ha aggiunto - che siamo pronti a discutere: il centrodestra ha parlato molto di questioni fiscali per le fasce a basso reddito, ma adesso se ne scordera' certamente''. (ANSA).
TERREMOTO: DI PIETRO, SITUAZIONE ASSOLUTAMENTE NON RISOLTA = (AGI) - Roma, 6 apr - "Dopo un anno da quel tragico 6 aprile del 2009, L'Aquila trema ancora. . "Il governatore della Regione, dopo la 'manifestazione delle carriole' organizzata dagli abitanti della citta' per chiedere la rimozione delle macerie del centro e la ricostruzione delle loro abitazioni, ha promesso lo sgombero dai detriti entro 15 giorni. Mi chiedo perche'- scrive Antonio Di Pietro nel suo blog - abbia aspettato 365 di giorni per dare una risposta a chi lo aveva eletto in un giorno". "Dopo aver sopportato tutto questo, e' arrivato anche il fardello inaccettabile delle conversazioni intercettate e delle risate degli sciacalli della ricostruzione, che abbiamo letto e ascoltato appena un mese fa". "Credo - prosegue Di Pietro - che gli aquilani meritino molto di piu'. Non avrei mai immaginato che, dopo il terremoto abruzzese, si continuasse a parlare nelle stanze del governo di investimenti inutili e di cattedrali nel deserto, quando a migliaia di cittadini non e' stato restituito un tetto sotto cui dormire, eppure il progetto del Ponte di Messina e molte altre inutilita' sono ancora la' e non verranno accantonati. Ma i cittadini, messi di fronte alla realta' e quando sono nelle condizioni di essere informati, sanno scegliere e distinguere il bene dal male.Lo dimostrano le elezioni di marzo nella provincia de L'Aquila. Se e'¿ vero, infatti, che il centrodestra ha vinto con uno scarto di +9% sul centrosinistra nelle aree non colpite dal terremoto,è altrettanto innegabile che a L'Aquila Berlusconi ha perso con oltre 14 punti di scarto rispetto al centrosinistra. Questo risultato non e' dettato solo una valutazione sull'operato locale, ma e' anche una bocciatura del governo nazionale e della gestione Bertolaso. E da questi numeri si evince anche che coloro che hanno visto e toccato con mano le conseguenze del terremoto, sono consapevoli di come il governo abbia affrontato la tragedia abruzzese. Coloro, invece, che il post-terremoto lo hanno visto e ascoltato dagli spot di Fede e Minzolini, giacciono ancora sotto l'ipnosi del 'Pifferaio magico'.(AGI)
RIFORME: DONADI "IMPENSABILE PRESIDENZIALISMO CON BERLUSCONI" ROMA (ITALPRESS) - "Finche' c'e' Berlusconi il presidenzialismo non e' nemmeno ipotizzabile. Qualsiasi riforma che rafforzi il potere dell'esecutivo e' incompatibile con Berlusconi, che gia' concentra nelle sue mani un enorme potere politico, economico e mediatico. Il punto, semmai, e' restituire al parlamento le sue prerogative, che questo governo ha sistematicamente ignorato". Lo afferma, in una nota, il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. "E' preoccupante - continua Donadi - che il Pdl continui a parlare di riforma della giustizia perche' il loro unico scopo e' assoggettare i giudici e metterli sotto il controllo dell'esecutivo. Difenderemo il principio della divisione dei poteri perche' e' l'architrave del nostro assetto istituzionale e la base di ogni democrazia". "Siamo disposti - conclude il capogruppo Idv - a discutere in Parlamento di riforme che servono al Paese, come abbiamo gia' fatto, responsabilmente, con il federalismo, ma continueremo a dare battaglia per evitare pericolose tentazioni autoritariste e punitive nei confronti della democrazia". (ITALPRESS).
RIFORME. BELISARIO: PRIMA MAGGIORANZA CHIARISCA SUE IDEE (DIRE) Roma, 6 apr. - "Per adesso ci sono solo slogan, battute: un giorno si parla di presidenzialismo, un giorno di semi-presidenzialismo alla francese, a volte di cancellierato. Insomma, credo che prima di tutto occorra far chiarezza all'interno stesso della maggioranza". Lo dice il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, intervenendo a Rainews24 nel dibattito seguito all'intervista del ministro Maroni. "Pero', e voglio dirlo con forza- precisa il presidente dei senatori Idv- le riforme non si fanno ne' intorno a un piatto di crostata ne' intorno a un piatto di frittata: le riforme si fanno in Parlamento".
RIFORME. INTERCETTAZIONI, FORMISANO: LEGGE NON SERVE AI CITTADINI (DIRE) Roma, 6 apr. - "Non bisogna lasciar cadere l'invito del capo dello Stato Giorgio Napolitano sull'utilizzo dei residui tre anni di legislatura come momento utile per realizzare un progetto riformatore per il nostro Paese. E' indispensabile, pero', che tutti si collochino in un quadro di coesione nazionale per cui le riforme devono essere finalizzate a snellire e velocizzare il Paese, ma non a dividerlo". Ad affermarlo, e' Nello Formisano (Idv), vicepresidente della commissione Bicamerale per la Sempificazione, il quale conclude: "E' del tutto evidente che, se la maggioranza intendesse partire dalle intercettazioni telefoniche, si muoverebbe contro le necessita' vere dei cittadini".
RIFORME: MURA "MARONI LANCIA OPA E METTE IN UN ANGOLO FINI" ROMA (ITALPRESS) - "La Lega lancia un'Opa sulle riforme istituzionali e sul governo. Le parole di Maroni su federalismo e presidenzialismo mettono in un angolo Fini e i suoi, ma allo stesso tempo ridimensionano il ruolo politico di un Pdl sempre piu' immobile. Appare evidente dunque che le riforme non sono il fine, ma solo un paravento dietro al quale nella maggioranza si avviera' una resa dei conti senza esclusione di colpi". Lo dichiara, in una nota, Silvana Mura deputata dell'Idv. (ITALPRESS).
'NDRANGHETA:ORLANDO, BENE CHIESA CHE DICE NO A BOSS (ANSA) - ROMA, 6 APR - ''Il grave atto intimidatorio di venerdi' notte non deve scoraggiare chi combatte giornalmente contro il cancro della 'ndrangheta''. Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori Leoluca Orlando, commentando le minacce subite dal Priore della confraternita del Santissimo Rosario di Sant'Onofrio, in provincia di Vibo Valentia, contro la cui abitazione, nella notte fra venerdì e sabato, sono stati esplosi diversi colpi di pistola. ''Bene ha fatto il Vescovo di Mileto Monsignor Luigi Renzo, a vietare ai picciotti locali la partecipazione alle cerimonie religiose. E un segnale importante e coraggioso che deve essere appoggiato da tutte le istituzioni locali e nazionali. Torna alla memoria l'indimenticabile magistero del cardinale Salvatore Pappalardo che, a seguito della forte omelia pronunciata in occasione dei funerali del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ribadì con grande chiarezza la posizione della Cei e del Papa, affermando che la mafia era una struttura di peccato''. Il porporato - conclude Orlando- in occasione della festa di Cristo Re del novembre del '82, ''vietò la presenza di esponenti della criminalità organizzata dalle confraternite di laici cristiani e ne dispose l'allontanamento. La Calabria dei calabresi onesti, e non di una cricca di mafiosi che pretenderebbe di essere ai primi posti in tutto, senza rispetto ne' per le istituzioni dello Stato, ne' per la Chiesa''.
SANITA': ORLANDO, PRESTO INDAGINI SU ERRORI CALABRIA LOMBARDIA E LAZIO = (ASCA) - Roma, 6 apr - ''Apriremo indagini non appena conosceremo i nuovi assessori alla Sanita'. Sara' poi competenza della Commissione disporre ogni eventuale iniziativa di competenza''. Cosi' il Presidente della Commissione sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali Leoluca Orlando in merito a presunti casi di errore sanitario in Calabria, Lombardia e Lazio. Orlando, spiega una nota, ha disposto richiesta di relazione da inviare quando saranno insediati i responsabili delle rispettive Regioni.
GIUSTIZIA. LI GOTTI (IDV): MARONI PONDERI MEGLIO SUE PROPOSTE IDEE DEVASTANTI- VOGLIONO MAGISTRATURA SOTTOPOSTA A GOVERNO (DIRE) Roma, 6 apr. - "Dalle dichiarazioni del ministro Maroni sulla Giustizia viene fuori un disegno ben chiaro: intervenire sulla Costituzione per eliminare l'obbligatorieta' dell'azione penale e, diversamente da quanto afferma Maroni, sottoporre l'iniziativa della magistratura all'esecutivo". Lo dice il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Idv in commissione Giustizia, commentando l'intervista rilasciata dal ministro Maroni al 'Corriere della Sera'. Li Gotti ricorda che "il governo ha gia' presentato una proposta per cui il pubblico ministero potra' indagare solo sui fatti che gli vengono segnalati dalla polizia giudiziaria, escludendo qualsiasi sua autonoma iniziativa". "Sulle intercettazioni- aggiunge Li Gotti- Maroni dice che con la nuova legge non cambierebbe nulla. Cosa non vera, tant'e' che il suo parere si scontra con quelli che gli stessi alti dirigenti del suo dicastero hanno espresso nelle audizioni in commissione Giustizia, dove hanno evidenziato come la lotta alla criminalita' organizzata si fa anche partendo dalle indagini su reati apparentemente minori". Insomma, sottolinea l'esponente dell'Idv, "la sensazione che se ne trae e' che il ministro Maroni non abbia ben ponderato le sue proposte. L'Italia dei Valori portera' avanti i disegni di legge che da due anni ha presentato e su questo terreno si confrontera' con le idee devastanti del centrodestra".
BANCHE/LANNUTTI: SÌ ALLA TASSA. MA IN ITALIA I BANCHIERI BRINDANO _MINISTRO TREMONTI LI ATTACCA DI GIORNO E CI FA ACCORDI DI NOTTE ROMA, 6 APR. (APCOM) - La proposta di Londra, Parigi e Berlino di una tassa sulle banche a livello europeo, (sulla falsariga di quanto varato in Germania da Angela Merkel) è "sacrosanta". Ad affermarlo il senatore dell'Idv, Elio Lannutti, il quale coglie però l'occasione per attaccare i manager degli istituti di credito italiani e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: I primi hanno preso "compensi scandalosi e brindano" mentre Tremonti "attacca le banche di giorno e ci fa accordi di notte". "Noi siamo d'accordo affinché anche l'Italia possa far pagare gli effetti della crisi ai signori banchieri e alle banche, in sintonia con quello che sta facendo negli Stati Uniti Barak Obama e in Europa Germania, Francia ed Inghilterra. Bisogna - sostiene Lannutti - far pagare proporzionalmente alle banche i rischi che si prendono, soprattutto a quelle troppo grandi per farle fallire. Temiano però che ci siano troppi 'Giano bifronte' in questo governo a cominciare dal ministro dell'Economia che fa finta di attaccare le banche di giorno per andarci a braccetto e farci gli accordi di notte. Temo che questo governo non farà nulla per istituire anche in Italia una tassa per far pagare ai banchieri i costi della crisi". Lannutti porta l'esempio dell'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, "che si è erogato un bonus di 4,27 milioni di euro, 11mila e 690 euro al giorno feste comprese che equivalgono a due stipendi annui dei precari, per non parlare del Ceo di Intesa San Paolo Corrado Passera, che passa da 3 milioni di euro a 3,8 milioni di euro".
CRISI, PIFFARI (IDV): TENERE ALTA LA GUARDIA E' UNA PRIORITA' ROMA, 06 APR (IL VELINO) - "Nonostante i ripetuti proclami del governo sul superamento della crisi e sulla tenuta dell'economia nazionale, i segnali sulle reali condizioni di salute delle nostre imprese e del mercato sono diametralmente opposti rispetto all'ostentato ottimismo del Premier e dei suoi ministri". Lo ha detto Sergio Piffari, capogruppo Idv in commissione Ambiente e Infrastrutture di Montecitorio. "L'intervento pubblico nella realizzazione delle infrastrutture invocato dal governo come misura anticrisi - ha proseguito l'esponente dell'Italia dei valori - sino ad oggi non appare soddisfacente. Da un recente studio elaborato dal Centro studi dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) sullo stato di utilizzo delle risorse deliberate dal Cipe a seguito della rimodulazione del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) a favore delle infrastrutture, non si riscontrano ricadute positive concrete". Piffari ha aggiunto che "allo 'sforzo' compiuto per reperire i finanziamenti e approvare i programmi, non e' corrisposto un adeguato impegno del governo nella fase di attivazione delle risorse e velocizzazione nella conferma dei finanziamenti. Basti pensare - ha aggiunto - che degli 11,23 miliardi di euro, relativi ad interventi finanziati con fondi pubblici, sono stati finora confermati solo finanziamenti per 6,67 miliardi di euro con un calo degli investimenti pubblici in infrastrutture del 3 per cento". Anche Gabriele Cimadoro, capogruppo Idv in commissione Attivita' produttive, e' intervenuto ricordando che la stessa situazione riguarda l'edilizia scolastica, la ricostruzione in Abruzzo, la Salerno-Reggio Calabria, la statale Ionica e tutte le opere per il risanamento ambientale: "Non meno preoccupanti - ha riferito - i dati diffusi dell'Osservatorio Fiaip (Federazioni agenti immobiliari) che denunciano una paralisi del settore edilizio fino al 2015 e imputabile al crollo delle vendite degli immobili". "Per queste ragioni - ha concluso Sergio Piffari - l'Italia dei valori non intende abbassare la guardia sulla crisi ma anzi, nel corso del question-time di giovedi' prossimo alla Camera, interroghera' il governo per conoscere quali misure si intendano adottare per attivare concretamente le risorse finanziarie gia' previste ma non ancora assegnate". (com/gas)
PUGLIA, ZAZZERA: APERTURA ALL'UDC TRADISCE IL MANDATO DEGLI ELETTORI ROMA, 06 APR (IL VELINO) - "Il suggerimento di Blasi di aprire la giunta regionale all'Udc appare quanto mai inopportuno soprattutto all'indomani di un mandato elettorale che i pugliesi hanno rinnovato al presidente Vendola sostenuto da una coalizione che va dall'Italia dei Valori a Sinistra ecologia e liberta'". A dichiararlo e' Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell'Italia dei valori in Puglia. "A Blasi vorrei ricordare che, se da un lato in Puglia l'Udc ha sostenuto la candidata del terzo polo Adriana Poli Bortone, in casi come il Lazio e la Calabria i centristi hanno contribuito alla vittoria del centrodestra sposandone candidati e programmi. Gli elettori di Vendola - prosegue Zazzera - difficilmente comprenderebbero come a urne chiuse l'Udc possa entrare in giunta senza che questo strida con la proposta del centrosinistra pugliese di essere alternativo rispetto all'arroganza del governo di Berlusconi e Fitto".
martedì 6 aprile 2010
venerdì 2 aprile 2010
il prof. Lorenzo Caiolo ci scrive
Carissimi,
molti di voi non li conosco.
Mi permetto di scrivere a tutti:a quelli appena conosciuti e a quelli per nulla conosciuti.
Non ho avuto la fortuna di potervi conoscere bene e quindi di lavorare insieme in queste importanti elezioni.
Diverse cose non mi sono piaciute.
Con questa email voglio,comunque,solo ringraziarvi per l'ospitalità avuta nella lista IDV.
Avremmo potuto conseguire risultati migliori solo se ci fosse stato un maggiore orgoglio di partito e di pugliesi.
Io ho raggiunto con il mio sforzo e la mia storia un risultato non disprezzabile seppure con esiti incertissimi.
A tutti un sentimento di gratitudine e un sentito augurio per un Pasqua vissuta in pieno.
Cordiali saluti.
lorenzo caiolo
Caro Lorenzo, Ti ringraziamo per gli auguri che ricambiamo. Comprendiamo anche l'amarezza che traspare dalla Tua missiva. Tuttavia, è lecito sperare che questo partito possa crescere. Anche con il Tuo aiuto.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
molti di voi non li conosco.
Mi permetto di scrivere a tutti:a quelli appena conosciuti e a quelli per nulla conosciuti.
Non ho avuto la fortuna di potervi conoscere bene e quindi di lavorare insieme in queste importanti elezioni.
Diverse cose non mi sono piaciute.
Con questa email voglio,comunque,solo ringraziarvi per l'ospitalità avuta nella lista IDV.
Avremmo potuto conseguire risultati migliori solo se ci fosse stato un maggiore orgoglio di partito e di pugliesi.
Io ho raggiunto con il mio sforzo e la mia storia un risultato non disprezzabile seppure con esiti incertissimi.
A tutti un sentimento di gratitudine e un sentito augurio per un Pasqua vissuta in pieno.
Cordiali saluti.
lorenzo caiolo
Caro Lorenzo, Ti ringraziamo per gli auguri che ricambiamo. Comprendiamo anche l'amarezza che traspare dalla Tua missiva. Tuttavia, è lecito sperare che questo partito possa crescere. Anche con il Tuo aiuto.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
martedì 30 marzo 2010
Ufficio Focus IDV 30 marzo
REGIONALI: DI PIETRO,PER IDV TRIONFO, ORA DA PD ATTO UMILTA' INSIEME ALTERNATIVA GOVERNO;BERLUSCONI?DA URNE PEDATA NEL SEDERE (ANSA) - ROMA, 30 MAR - Le elezioni regionali ''hanno portato in trionfo l'Italia dei Valori che ha dimostrato di essere uscita dallo stadio embrionale per radicarsi sul territorio. Un partito, il nostro, che alle scorse regionali aveva raggiunto l'1,5 % dei consensi e che oggi, in ben tre regioni, ha registrato un risultato del 9% e, a livello nazionale, si e' aggiudicato il 7,2%, senza dimenticare il 15% del dicembre 2008 ottenuto in Abruzzo'': cosi' Antonio Di Pietro sul suo Blog. ''Il Pd, a questo punto - aggiunge - deve compiere un atto di umilta', mettere da parte i potentati e la gerontocrazia, che in cinque anni gli hanno sottratto quattro regioni, e pensare ad un'alternativa di governo credibile per il 2013''. ''In Campania cosi' come in Calabria, Piemonte e Lazio, se i candidati del centrosinistra non hanno convinto, e hanno pagato anche per il malgoverno precedente, e' inutile cercare capri espiatori nel Movimento a 5 Stelle. Il Movimento di Beppe Grillo, infatti - osserva - non ha rubato voti al centrosinistra ma ha raccolto il voto di protesta dei cittadini e rappresenta una realta' con la quale vogliamo interloquire''. ''La coalizione del centrosinistra puo' uscire dall'impasse''. ''Il berlusconismo - continua Di Pietro - e' letteralmente franato al 26,7%, media nazionale, non soltanto rispetto al 32% delle europee del 2009 ma anche rispetto il 33% delle politiche del 2008. Quando Berlusconi parla di riforme intende dire che, appropriandosi del consenso della Lega, vuol promuovere una politica utile a se stesso e ai suoi sodali. Dopo questa pedata nel fondoschiena non ha ancora capito che le riforme, quelle vere, deve farle con una maggioranza che va oltre il consenso di un italiano e mezzo su dieci (questo e' il numero medio degli italiani che lo hanno votato, ossia il 26% sul 60% dei votanti). Il grimaldello del cambiamento nel centrodestra oggi e' la Lega, nel centrosinistra e' l'Italia dei Valori. Da qui - conclude - si riparte anche in vista delle prossime elezioni politiche del 2013.(ANSA).
REGIONALI: DI PIETRO, PD ELIMINI 'CARRI VECCHI' (ANSA) - ROMA, 30 MAR - ''Al Pd dico: vi vogliamo bene ma dovete eliminare 'i carri vecchi' che a livello locale non hanno nessuna credibilita' e che ci hanno fatto perdere le elezioni''. Lo ha affermato Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti. ''Tutti fanno a gara - ha aggiunto il leader dell'Idv - a dire che hanno vinto. E noi dell'Idv, allora, che cosa abbiamo fatto? La verita' e' molto semplice: il centrodestra ha vinto perche' ha conquistato Piemonte, Lazio, Campania e Calabria. Noi dell'Idv abbiamo ottenuto un grande risultato e ci proponiamo ora di fare i cofondatori della ricostruzione della nostra coalizione per battere il centrodestra nelle prossime elezioni politiche''.(ANSA).
FITTO: DI PIETRO, NON ARRIVERANNO A DOMANI (ANSA) - ROMA, 30 MAR - ''Prima voglio vedere se le dimissioni arriveranno a domani''. Con queste parole Antonio Di Pietro ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di commentare il gesto del ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto. ''Ho visto - ha aggiunto il leader dell'Ivd - dimettersi tante volte esponenti del centrodestra che hanno ritirato le dimissioni il giorno dopo''.(ANSA).
REGIONALI: DI PIETRO A BERSANI "PERSO PER GRILLO? NON E' VERO" ROMA (ITALPRESS) - Antonio Di Pietro non e' d'accordo con Pier Luigi Bersani che stamattina aveva detto che in Piemonte "il centrosinistra ha perso per colpa di Grillo". "Non e' colpa delle liste di Grillo se abbiamo perso in Piemonte. Grillo certifica la malattia. Non possiamo prendercela con il termometro se c'e' una malattia", sottolinea il leader di Idv parlando alla Camera con i giornalisti.
REGIONALI: DI PIETRO "GRILLO NON RUBA VOTI A IDV, GIUSTA PROTESTA" ROMA (ITALPRESS) - "Grillo non ruba voti all'Idv". Lo dice parlando alla Camera con i giornalisti il leader Idv, Antonio Di Pietro. Anzi per l'ex pm una dose di "protesta all'interno del centrosinistra fa bene. Ci vuole la protesta e la proposta". (ITALPRESS).
REGIONALI: DI PIETRO, BERSANI SI LIBERI DI CACICCHI LOCALI
(ANSA) - ROMA, 30 MAR - 'Bersani si deve liberare dei cacicchi locali'. E' l'invito del leader dell'Idv Antonio Di Pietro al Pd dopo l'esito delle regionali. 'L'Italia dei Valori - ha detto parlando alla sede del suo partito - e' stata strapremiata per la chiarezza del linguaggio contro questo governo fascista e piduista'. Ci sono state, pero', 'candidature del centrosinistra spesso sbagliate, fatte con senso di resa, il centrosinistra deve invece riflettere su un ricambio generazionale e non accontentarsi piu' di quello che dicono i cacicchi locali'. Di Pietro ha citato ad esempio la candidatura di Loiero in Calabria, il bassolinismo in Campania ('dove - ha detto - abbiamo accettato con spirito di responsabilita' la candidatura De Luca dopo aver pero' piu' volte proposto Cantone'), la scelta di non sostenere Callipo in Calabria.La vittoria del centrodestra in Piemonte e Lazio - ha detto - si poteva evitare se ci fossero state scelte per vincere e non di risulta, se si fosse messo in campo ad esempio Chiamparino'.(ANSA).
Regionali/ Di Pietro: Ci faremo carico dell'appello di Napolitano
Ma non sono allocco: con Berlusconi difficile avere a che fare' Roma, 30 mar. (Apcom) - "Quello espressoo da Giorgio Napolitano è un auspicio del capo dello Stato e, come tale, ce ne faremo carico". Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, accoglie così l'appello del presidente della Repubblica a "riforme condivise" dopo il voto alle regionali, ma sottolinea di "non essere un allocco" e quindi "di non abboccare" alle proposte che vengono dal governo. "Con Berlusconi - sostiene l'ex pm - bisogna sempre leggere bene prima di accettare di sedersi a un tavolo", perchè "quello 'chiagne e fotte', nel senso che dice di essere la vittima, mentre poi è proprio lui che fa disinformazione e stravolge la realtà".
Regionali/ Di Pietro: Stima e fiducia in Bersani, ma serve cambio
"Deve liberarsi da cacicchi e nomenclature locali" Roma, 30 mar. (Apcom) - Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, rinnova "stima e fiducia" al segretario del Pd Pierluigi Bersani, conferma che lo sentirà nel pomeriggio per fare il punto sul dopo-elezioni e lo invita, conversando con i giornalisti nella sede del partito, a "fare piazza pulita" delle "nomenclature locali" del Pd che, "mosse da odi e rancori interni", sono costate "la vittoria al centrosinistra, preoccupate come sono state di ricandidarsi e confermare i propri posti"."Bersani - dice Di Pietro - deve liberarsi finalmente da lacci e lacciuoli e di tutti quei cacicchi" che a livello locale ledono il Partito Democratico. Di Pietro, infine, sottolinea che "il Pd deve riflettere sulla necessità di un cambio generazionale nelle sue fila e non accontentarsi di quello che gli viene imposto dalle nomenclature".
REGIONALI: DI PIETRO, IDV "STRAPREMIATA" MA IL PROBLEMA E' NEL PD =
(AGI) - Roma, 30 mar. - Antonio Di Pietro resta alleato di Pier Luigi Bersani, ma gli chiede di fare piazza pulita di "beghe e cacicchi" che in periferia dilaniano il Partito Democratico.Messo al sicuro uno stabile risultato elettorale -che per l'ex magistrato ha "strapremiato" l'Italia dei Valori "per "la chiarezza del linguaggio e dell'opposizione al governo fascista e piduista di Berlusconi"- Di Pietro spara a zero contro le scelte che hanno portato il centrosinistra alla sconfitta nelle elezioni regionali: "Le candidature mese in campo erano sbagliate e nel segno di una resa, frutto di scelte imposte da cacicchi come Loiero (Agazio, candidato in Calabria, ndr) e l'area bassoliniana in Campania". Per Di Pietro sarebbe stato meglio "candidare Chiamparino (Sergio, sindaco di Torino, ndr) in Piemonte" e concentrare i voti su Pippo Callipo, candidato di IDV e Radicali in Calabria". Quanto al Lazio, quella di Emma Bonino era una "candidatura di risulta". "Onore alla Bonino, che ci ha messo la faccia -ha sottolineato Di Pietro in una conferenza stampa nella sede dell'IDV- ma non era in grado di intercettare i consensi moderati". "Il problema, pero' -ha aggiunto- non e' la Bonino, ma il PD, un partito fermo su se stesso e imbavagliato da beghe interne e lotte intestine".Queste cose -ha sottolineato Di Pietro- le diro' a Bersani, quando lo sentiro'". Quanto alle liste di Beppe Grillo, Di Pietro non sembra averne paura. "Non sono ne' di destra ne' di sinistra, le rispetto ma la protesta non basta. Bisogna stare dentro le istituzioni e non fuori". (AGI) Fab 301216 MAR 10
REGIONALI. DI PIETRO A PD: BASTA CANDIDATI CACICCHI, ARIA NUOVA
NOI COFONDATORI DI UNA NUOVA ALLEANZA PER L'ALTERNATIVA (DIRE) Roma, 30 mar. - "Chiedo al Pd di non accontentarsi di questi cacicchi come Loiero, Bassolino e chi gli somiglia; il Pd ha una dirigenza locale chiusa in se stessa, imbavagliata, che vive di rancori". Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro si rivolge cosi' al partito di Bersani alla luce dei risultati delle regionali. L'ex ministro esprime "stima e fiducia" al segretario del Pd ("Lo sentiro' nel pomeriggio") ma lo invita, conversando con i giornalisti nella sede del partito, a "riflettere molto sul ricambio generazionale delle nomenclature locali che pensano solo a se stesse", e a far entrare "aria nuova". Per quanto riguarda il suo partito, Di Pietro osserva che "e' stato strapremiato per chiarezza di linguaggio e determinazione dell'azione", invece i candidati del centro sinistra sono stati "spesso sbagliati" in particolare in Piemonte, Campania e Calabria, dove sono state fatte "scelte di risulta e non per vincere". Inoltre, analizza Di Pietro, "due partiti hanno vinto, la Lega e l'Idv" che sono "motore pulsante" delle due coalizioni.Per questo "noi ci proponiamo come cofondatori di una rinnovata coalizione per costruire un'alternativa al governo fascista e piduista di Berlusconi" che "'chiagne e fotte': dice di essere la vittima, ma e' proprio lui che produce disinformazione, illusioni e stravolge la realta'".
REGIONALI. ORLANDO (IDV): L'UDC SCELGA CON CHI STARE
SUL BIPOLARISMO SIAMO D'ACCORDO CON BERLUSCONI (DIRE) Roma, 30 mar. - "Cosa porta a casa l'Udc? Portano a casa qualche assessore da qualche parte, ma le loro percentuali sono la meta' di quelle dell'Italia dei Valori, che invece ha fatto una scelta chiara di campo". Cosi' Leoluca Orlando dell'IdV, a Omnibus su LA7.Secondo Orlando "quella dell'Udc e' una scelta sbagliata, devono scegliere da che parte stare". Anche perche', continua l'esponente IdV, "dopo i risultati delle Regionali mi sembra chiaro che siamo in un paese che vuole il sistema bipolare". A questa dichiarazione, replica Ferdinando Adornato dell'UdC, anch'egli ospite di Omnibus, che chiosa: "Dunque sei d'accordo con BERLUSCONI?". La replica di Orlando e' secca: "Certamente, sul bipolarismo non c'e' dubbio".
REGIONALI. DONADI: ASTENSIONE SEGNALE ELETTORI A CLASSE POLITICA (DIRE) Roma, 29 mar. - La forte astensione e' una "novita' non bella". Dobbiamo anche dire che in questi ultimi mesi "la politica non ha dato bella prova di se, scandali, tangenti, corruzione, episodi di una politica che si piega da gestione degli interessi pubblici a difensore degli interessi privati spesso illegali. Non e' un bello spettacolo". Cosi' Massimo Donadi, presidente dei deputati dell'Idv, in collegamento con lo studio di Sky Tg24. Per Donadi, in ogni caso, si tratta di "un segnale degli elettori alla classe politica al quale non dobbiamo essere sordi".
VENEZIA: DONADI (IDV), CI IMPEGNEREMO PER BUONA AMMINISTRAZIONE CITTA' = (ASCA) - Venezia, 30 mar - ''Ci rallegriamo per la vittoria di Orsoni e del centrosinistra veneziano, un risultato che premia la serieta' e l'affidabilita' delle persone e del programma. Italia dei Valori conferma anche a Venezia lo straordinario trend positivo nazionale. Siamo forza centrale e determinante della coalizione e la nostra garanzia agli elettori sara' quello di onorare questo consenso con uno straordinario impegno per la buona amministrazione della citta'''. Lo dichiara in una nota il deputato veneziano Massimo Donadi, presidente del gruppo di Italia dei Valori alla Camera. fdm/mcc/rob
FIAT: ORLANDO (IDV), GOVERNO NON HA PIU' ALIBI, INTERVENGA = Roma, 30 mar. - (Adnkronos) - ''L'Italia dei Valori ha presentato un'apposita mozione sulla grave situazione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, volta a garantire la conservazione della vocazione industriale alla produzione di autovetture dello stabilimento. Tutto cio' attraverso la realizzazione di una rete infrastrutturale adeguata a favorire lo sviluppo economico dell'area delle Madonie. Adesso, dopo la posizione assunta dal Parlamento, il Governo non avra' piu' alibi. Noi vigileremo per verificare se e quali iniziative concrete l'esecutivo sara' capace di porre in essere, superando le troppe timidezze e le troppe debolezze d'interlocazione nei riguardi della Fiat''.Lo afferma in una nota il
REGIONALI: DE MAGISTRIS, "SERVE RICAMBIO GENERAZIONALE NEL PD" =
(AGI) - Roma, 30 mar. - Dopo Antonio Di Pietro, anche Luigi De Magistris chiede al PD un "ricambio generazionale". Per l'eurodeputato dell'Idv i risultati del proprio partito nelle elezioni regionali sono andati bene. Il partito, ha affermato ad Affariitaliani.it, ha conseguito un risultato "soddisfacente, sul 7%" e in Calabria "il 10% con Callipo. Che e' stato -ha aggiunto- il piu' eletto tra i terzi e ha superato altri, come la Poli Bortone, che sono da tempo molto radicati sul territorio". E' il Centrosinistra, invece, a deludere: "Per le elezioni politiche deve costruire un forte rinnovamento della classe dirigente" e non ripetere "gli errori piu' clamorosi" in Calabria e in Campania". "Dobbiamo guardare al futuro -spiega De Magistris- non mi interessa lo zero virgola in piu' o in meno. C'e' un grande partito dell'astensione e molti del Centrosinistra non sono andati a votare". "Se il Centrosinistra vuole vincere le Politiche -sottolinea- deve ricostruire e rafforzare la sua classe dirigente rinnovandola, perche' non possiamo andare avanti con rimasticature interne di una classe dirigente che ha gia' dato prova di se' e in modo non soddisfacente". Quanto alla possibilita' di Bersani candidato premier nel 2013, per De Magistris e' un'ipotesi "prematura", e poi: "Penso che il candidato premier non lo debba scegliere la nomenclatura ma l'enorme base del Centrosinistra".(AGI) Fab 301257 MAR 10
AUTOTRASPORTO: RISOLUZIONE IDV SU SISTRI
(9Colonne) Roma, 30 mar - "L'Italia dei Valori ha presentato una risoluzione che impegna il Governo a prevedere una ulteriore proroga dell'utilizzo del vecchio modello Mud, in attesa del passaggio al Sistri ed a sostenere le imprese interessate, con particolare riguardo ai costi delle nuove procedure". Lo annunciano Sergio Piffari, capogruppo Idv in commissione Ambiente alla Camera, e Dringa Milito-Pagliara, responsabile nazionale Trasporti per il partito di Antonio Di Pietro. "Tra le altre cose - spiegano gli esponenti Idv - l'Italia dei Valori chiede l'attuazione di forme capillari di controllo sulla applicazione del Sistri e l'assoggettamento alle procedure anche dei vettori stranieri che operano in territorio italiano, al fine di garantire parità di condizioni di mercato. Viene inoltre chiesto al Governo di verificare la classificazione dei rifiuti, con particolare riguardo alle materie secondarie quali ad esempio i ferrosi".
Ecco in sintesi i risultati delle Regionali a Brindisi
Eletto nelle fila dell’IDV il candidato Lorenzo CAIOLO con 2901 voti di preferenza. Primo dei non eletti l’Avv. Nicola Massari con 1592 voti.
Seguono, con 768 voti Alessandra DI BELLO, con 518 voti Antonio DE MASI, con 484 voti Vito DE CAROLIS, Giuseppe TORTORELLA con 405 voti, Giovanna SEMERARO con 375 voti.
Ricordiamo che la ripartizione dei seggi ha consentito di attribuire alla circoscrizione di Brindisi n.01 seggio, 02 a Bari, 01 a Lecce, 01 a Taranto, 0 alla BAT, 01 a Foggia.
Agli eletti, ed a tutti i candidati che hanno partecipato a questa difficilissima tornata elettorale vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
Seguono, con 768 voti Alessandra DI BELLO, con 518 voti Antonio DE MASI, con 484 voti Vito DE CAROLIS, Giuseppe TORTORELLA con 405 voti, Giovanna SEMERARO con 375 voti.
Ricordiamo che la ripartizione dei seggi ha consentito di attribuire alla circoscrizione di Brindisi n.01 seggio, 02 a Bari, 01 a Lecce, 01 a Taranto, 0 alla BAT, 01 a Foggia.
Agli eletti, ed a tutti i candidati che hanno partecipato a questa difficilissima tornata elettorale vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
Regionali: stravince Vendola. Scatta il Consigliere Regionale IDV a Brindisi.
E' Ufficiale. Ha vinto il Presidente Vendola per il centrosinistra. Inoltre, ed è questa la vera notizia, abbiamo eletto il ns. consigliere Regionale nella circoscrizione di Brindisi. Infatti, a livello regionale abbiamo conquistato ben 6 seggi ( ne avevamo solo uno !) uno dei quali spetta proprio a Brindisi. Ci aspettiamo novità clamorose nelle prossime ore.
Auguri di buon lavoro al presidente Vendola e all'Italia dei Valori che ha compiuto un balzo in avanti nelle istituzioni regionali. Ci sarà modo e tempo per esaminare il voto degli elettori.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
Auguri di buon lavoro al presidente Vendola e all'Italia dei Valori che ha compiuto un balzo in avanti nelle istituzioni regionali. Ci sarà modo e tempo per esaminare il voto degli elettori.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
lunedì 29 marzo 2010
Elezioni Regionali in Puglia: a San Donaci si profila l'affermazione di Vendola.
Sino a pochi minuti orsono (17,00), nelle sezioni elettorali del Comune di San Donaci, dove si vota per le regionali, si profilava in quasi tutte le sezioni in corso di scrutinio, l'affermazione del Presidente Nichi Vendola sul candidato Presidente Rocco Palese. Nella sezione n. 2 in particolare, la prevalenza di Vendola su Palese lambiva il 30%.
Ovviamente, non siamo in presenza di dati definitivi.
Aspettiamo il responso delle urne con serenità.
Saremmo grati agli amici di Cellino se volessero inviarci i dati delle comunali e delle regionali in corso di svolgimento.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
Ovviamente, non siamo in presenza di dati definitivi.
Aspettiamo il responso delle urne con serenità.
Saremmo grati agli amici di Cellino se volessero inviarci i dati delle comunali e delle regionali in corso di svolgimento.
Circolo IDV San Donaci Terra Viva
La Gazzetta del Mezzogiorno cita i dati relativi all'affluenza alle urne. Attendiamo il responso a partire dalle 15,01 di oggi.
Cala l'affluenza in Puglia e Basilicata
BARI - Cala l'affluenza alle urne anche in Puglia dove le operazioni di voto si svolgono senza problemi e risultano costituiti regolarmente tutti i 4003 seggi allestiti. Stamani i quattro candidati alla presidenza della Regione Puglia sono andati a votare, dichiarandosi “estremamente sereni”.
AFFLUENZA IN PUGLIA - Alle ore 22 in Puglia ha votato per le regionali lo 43,7 per cento degli elettori, in calo di circa 10 punti rispetto alle precedenti omologhe (53,3% alle regionali 2005). Alle urne sono andati oltre un milione e 600mila pugliesi sui 3,5 milioni pari ad una percentuale del 40,04 per cento, degli aventi diritti al voto, circa 3 punti in meno rispetto alla media nazionale.
A Lecce la punte più alte di partecipazione, in Puglia, dove si registrano il 47,4 per cento dei votanti. Percentuale bassa a Bari città dove solo 4 elettori su 10 si sono recati alle urne. Record provinciale, invece per Acquaviva delle fonti con oltre il 61 per cento dei votanti. Nel 2005 l'affluenza alle 22 fu il 54 per cento. Per raggiungere, il lunedì alle chiusura, la quota del 70%. L'affluenza della Puglia è bassa anche rispetto alla media italiana. Alle 22, nelle 13 regioni al voto avevano votato il 47,3 per cento degli aventi diritto. Nel 2005 furono il 56,3 per cento.
BARI - Cala l'affluenza alle urne anche in Puglia dove le operazioni di voto si svolgono senza problemi e risultano costituiti regolarmente tutti i 4003 seggi allestiti. Stamani i quattro candidati alla presidenza della Regione Puglia sono andati a votare, dichiarandosi “estremamente sereni”.
AFFLUENZA IN PUGLIA - Alle ore 22 in Puglia ha votato per le regionali lo 43,7 per cento degli elettori, in calo di circa 10 punti rispetto alle precedenti omologhe (53,3% alle regionali 2005). Alle urne sono andati oltre un milione e 600mila pugliesi sui 3,5 milioni pari ad una percentuale del 40,04 per cento, degli aventi diritti al voto, circa 3 punti in meno rispetto alla media nazionale.
A Lecce la punte più alte di partecipazione, in Puglia, dove si registrano il 47,4 per cento dei votanti. Percentuale bassa a Bari città dove solo 4 elettori su 10 si sono recati alle urne. Record provinciale, invece per Acquaviva delle fonti con oltre il 61 per cento dei votanti. Nel 2005 l'affluenza alle 22 fu il 54 per cento. Per raggiungere, il lunedì alle chiusura, la quota del 70%. L'affluenza della Puglia è bassa anche rispetto alla media italiana. Alle 22, nelle 13 regioni al voto avevano votato il 47,3 per cento degli aventi diritto. Nel 2005 furono il 56,3 per cento.
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