lunedì 1 marzo 2010

Ufficio Stampa IdV Focus IdV 1 marzo

==REGIONALI: LAZIO; DI PIETRO, QUIRINALE NON INTERVENGA VICENDA NATA DA LOTTE INTERNE DEI COLONNELLI DEL PDL (ANSA) - ROMA, 1 MAR - ''Almeno Napolitano la legge la faccia rispettare. Credo che il capo dello Stato non possa e non debba intervenire, perche' si renderebbe correo di una violazione della legge''. Il leader dell'Idv Antonio di Pietro lancia il suo altola' dopo l'appello rivolto al Presidente della Repubblica da alcuni esponenti del Pdl in merito alla mancata presentazione della lista provinciale di Roma dei candidati regionali del partito. ''Io credo poco nell'errore'', commenta Di Pietro in un'intervista alla Stampa. ''Penso che questa vicenda nasca dalle lotte interne dei colonnelli del Pdl''. L'ex magistrato spiega anche le ragioni per cui non ha sposato la battaglia sulle regole di Emma Bonino. ''I diritti si conquistano e non si pretendono'', afferma. ''Si potevano svegliare prima per raccogliere le firme''.



REGIONALI: FORMIGONI E' OUT; DI PIETRO, LOTTE INTESTINE (ANSA) - VENEZIA, 1 MAR - L'esclusione della lista Formigoni, per Di Pietro, ''dimostra l'arroganza del potere e la lotta intestina che c'e' all'interno di quel partito''. ''Fino all'ultimo momento - ha detto oggi a Venezia il leader dell'Idv - si sono fatti guerra per cercare di fare le liste senza rendersi conto che bisogna rispettare le regole del gioco''. Riferendosi invece alla vicenda dell'esclusione Pdl nel Lazio, Di Pietro ha detto di essere ''combattuto tra la ragione del diritto e la passione del cuore: quella del diritto mi dice che le regole devono essere rispettate, stabilire un precedente ingiusto creerebbe un'assoluta incertezza in futuro per qualsiasi lista si debba presentare''. ''La passione del cuore, invece, sta dalla parte dei cittadini - ha continuato - che colpa ne ha il cittadino a cui viene tolto il diritto di poter scegliere il candidato che lo rappresentera' nei cinque anni successivi?''. Antonio Di Pietro annuncia quindi che ''l'Idv non strumentalizzera' la dabbenaggine di qualche dirigente di partito o, meglio, la resa dei conti che all'interno di quel partito, di quella coalizione si sta facendo''. ''Assisteremo quindi con totale rispetto alla decisione di coloro che dovranno giudicare - ha concluso - sapendo che in entrambi i casi ha fallito la correttezza della politica''.



DDL CORRUZIONE: DI PIETRO, UNA TROVATA ALLA WANNA MARCHI (ANSA) - VENEZIA, 1 MAR - ''Ancora una volta una trovata all'insegna di 'Wanna Marchi' della politica'': cosi' Antonio Di Pietro definisce il ddl Calderoli sulla corruzione. ''Calderoli ha scopiazzato, e male, il disegno di legge che l'Idv ha presentato in questa e nella precedente legislatura - ha detto oggi a Venezia - il quale prevedeva la non candidabilita' di tutti i condannati, non solo di quelli per un certo tipo di reati''. Nell'iniziativa legislativa dell'Idv, ha ricordato inoltre, era prevista ''la non assunzione di responsabilita' di governo, dall'assessore al ministro, di coloro che sono sotto processo, e in piu' la non possibilita' di partecipare a gare pubbliche per acquisti e lavori per le imprese e gli imprenditori che si sono macchiati di reati contro la p.a., il fisco e di reati societari''. ''Del disegno di legge dell'Idv - ha sottolineato di Pietro - e' stata presa solo una piccola parte e in forma di disegno di legge: cioe' vale a dire che ne riparleremo piu' in la', mentre da subito parliamo di eliminare le intercettazioni, chiudere i processi in modo breve breve senza farli e farsi le leggi sul legittimo impedimento''. (ANSA).



LEGITTIMO IMPEDIMENTO. DI PIETRO: NO A PATETICI RAGGIRI "BERLUSCONI SI SOTTOPONGA AL GIUDIZIO" (DIRE) Roma, 1 mar. - "Da questa vicenda emerge chiaramente l'abuso della funzione del presidente del Consiglio che, approfittando del suo ruolo, modifica a proprio piacimento il corso della giustizia quando questa lo riguarda". Lo afferma in una nota il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che continua: "Non vi e' dubbio che se tutti devono essere sottoposti alla legge, deve esserlo anche il presidente del Consiglio. Infatti, Berlusconi non puo' permettersi di bloccare il corso della giustizia: e' una regola alla base della nostra democrazia. La magistratura di Milano ha stabilito con lui, e su sua proposta, questa data, dopo aver rimandato l'udienza per ben tre volte. L'udienza di oggi, quindi, e' un calendario concordato tra le parti, come hanno ben sottolineato i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano". Pertanto, conclude Di Pietro, "e' Berlusconi che ha disatteso l'accordo fissando, in via del tutto eccezionale, il Consiglio dei ministri ad oggi. E' una vergogna per la nostra democrazia che un presidente del Consiglio abusi dei suoi poteri elevandosi al di sopra del principio che 'la legge e' uguale per tutti'. Si sottoponga al giudizio senza patetici raggiri". (Com/Pol/ Dire)



DI GIROLAMO: DI PIETRO, E COSENTINO? (ANSA) - VENEZIA , 1 MAR - In relazione alle dimissioni del senatore Di Girolamo, il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, oggi ha affermato che ''messi di fronte all'evidenza tutti oggi fanno un finto mea culpa: se facessero sul serio, ci dovrebbero spiegare perche' adesso tutti votano a favore del suo arresto e nessuno ha votato, all'infuori dell'Idv, a favore dell'arresto del sottosegretario Cosentino per reati molto piu' gravi di cui e' imputato''. ''L'Italia dei Valori - ha detto Di Pietro - e' stata l'unica formazione politica che aveva dato via libera all'arresto di Di Girolamo e all'autorizzazione a procedere nei suoi confronti perche' era grosso come una casa il fatto che si era comprato attraverso una falsa residenza il voto degli italiani all'estero''. (ANSA).



PAR CONDICIO:DI PIETRO,CHI CONTROLLA MEDIA NE AVRA'VANTAGGIO (ANSA) - VENEZIA, 1 MAR - Per Antonio Di Pietro, dopo l'oscuramento dei talk show in nome della par condicio, ''chi ha il controllo dell'informazione in pieno conflitto di interesse trovera' comunque il modo per far rientrare dalla finestra cio' che formalmente e' uscito dalla porta''. ''E' deplorevole che sia stata adottata una soluzione assolutamente contraria a quello che la democrazia partecipata vuole: anziche' piu' presenze, piu' democrazia, piu' partecipazione - ha detto Di Pietro - e' stato deciso di togliere totalmente la parola a chi gia' ne aveva poca''. ''Noi che non abbiamo televisioni ne' di Stato, ne' di proprieta' - ha rilevato il leader dell'Idv - finiremo per avere una voce ancora piu' flebile sul piano dei mass media, ma la avremo piu' forte sul piano della comunicazione diretta nelle piazze''.(ANSA).



PAR CONDICIO: DI PIETRO, DEPLOREVOLE SCELTA TAGLIO TALK SHOW = SE CI TOLGONO PAROLA IN TV PRONTI A SCENDERE NELLE PIAZZE Venezia, 1 mar. (Adnkronos) - "E' deplorevole che sia stata adottata una soluzione esattamente contraria a quello che vuole la democrazia partecipata: piu' presenze, piu' partecipazione , piu' democrazia". Lo sottolinea Antonio di Pietro, leader Idv, a margine di un incontro tenutosi oggi a Mestre, in merito alla decisione che al fine di rispettare la par condicio, prevede il taglio dei talk show politici dalle tv. "E' stato deciso di togliere totalmente la parola a chi ne aveva poca in modo che - dice Di Pietro - chi ha il controllo dell'informazione, in pieno conflitto di interesse, trovera' il modo per fare rientrare dalla finestra cio' che formalmente e' uscito dalla porta e noi che non abbiamo ne Tv di Stato, ne di propieta', per poter fare sentire la nostra voce sempre piu' felbile, sul piano della comunicazione dei massmedia, ne avremo una piu' forte nell'ambito della comunicazione diretta perche' andremo nelle piazze e nelle strade dai cittadini". (Paj/Gs/Adnkronos)



DDL CORRUZIONE: DONADI, E' SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE (ANSA) - ROMA, 1 MAR - ''Il Ddl anticorruzione è solo uno specchietto per le allodole, una presa in giro con cui Berlusconi spera di far dimenticare ai cittadini gli scandali cha hanno coinvolto il governo ed il Pdl negli ultimi tempi''. Lo afferma il presidente dei deputati dell'Italia dei Valori Massimo Donadi aggiungendo che ''se Berlusconi vuole davvero combattere la corruzione ed il malaffare'' deve fare ''innanzitutto pulizia nel governo ed in Parlamento nelle fila del Pdl e poi una immediata retromarcia sulle intercettazioni. Non si può parlare di lotta alla corruzione - osserva - se si approva una legge e contemporaneamente si fa in modo che nessuno venga condannato per reati contro la pubblica amministrazione''. ''La lotta alla corruzione ed al malaffare - conclude Donadi - sarà efficace solo se si potranno ancora utilizzare le intercettazioni e se verrà reintrodotta la sanzione penale per il falso in bilancio ed abrogata la ex Cirielli che diminuisce i tempi di prescrizione''.(ANSA).



REGIONALI: DONADI, CICCHITTO DISCO ROTTO PENSI A GUAI PDL (VEDI ''REGIONALI: PUGLIA; CICCHITTO, NICASTRO?...DELEL 13:46) (ANSA) - ROMA, 1 MAR - ''Cicchitto ripete sempre le stesse cose, come un disco rotto''. Il presidente dei deputati dell'Italia dei Valori Massimo Donadi replica al presidente dei deputati del Pdl. ''Capiamo - spiega - che non veda di buon occhio la candidatura di Nicastro, che e' persona onesta e di grandi qualita' e gli diamo un consiglio: la smetta di attaccare Idv e si concentri sui candidati nelle liste del Pdl e sulla presenza di condannati in Parlamento con il Pdl. Avrebbe tanto di quel lavoro che non gli rimarrebbe tempo per sterili polemiche''. (ANSA).



IMMIGRAZIONE: IDV ADERISCE ALLO SCIOPERO, SARA' IN PIAZZA ORLANDO, C'E' FILO ROSSO CHE LEGA RAZZISMO E LEGGI AD PERSONAM (ANSA) - ROMA, 1 MAR - ''L'intolleranza nei confronti degli immigrati una conferma del disprezzo dei principi costituzionali di uguaglianza da parte del Pdl. C'e' un filo rosso di questa cattiva politica che lega le leggi ad personam al razzismo''. Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ''L'Italia dei Valori - prosegue - aderisce alla manifestazione organizzata dall'Associazione primo marzo 2010, nell'ambito della Giornata senza immigrati: 24 ore senza di noi, che si svolge oggi in tutte le piazze italiane e anche in Spagna, Francia e Grecia. Questo Paese diventa ogni giorno piu' razzista ed e' sempre piu' chiuso alla cultura dell'accoglienza e ostile ad ogni diversita'. Non si vuole facilitare l'accesso alla cittadinanza per molti immigrati che da anni lavorano nel nostro Paese, non si concede il diritto d'asilo a coloro che rischiano la vita nei loro Paesi d'origine e questo governo e' ostaggio della politica xenofoba della Lega''. ''Oggi noi scenderemo in tutte le piazze italiane - conclude - per difendere il diritto di tutti quegli immigrati che lavorano onestamente nel nostro Paese e che contribuiscono anche alla nostra ricchezza economica e culturale''. (ANSA).



Apc-Why not/ Gip Salerno: Archiviato abuso d'ufficio De Magistris De Magistris: "Dimostrato che mie indagini su Mastella corrette" Roma, 1 mar. (Apcom) - "Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Salerno, Antonio Di Matteo, ha emesso il decreto di archiviazione nei confronti di Luigi de Magistris, ex sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, oggi deputato al Parlamento europeo per l`Italia dei Valori, indagato per il reato di abuso d`ufficio continuato". Lo rende noto l`ufficio stampa di De Magistris. Il Giudice per le indagini preliminari, informa il comunicato, ha accolto "la corposa richiesta di archiviazione presentata dalla Procura della Repubblica di Salerno con riferimento ad asserite condotte di abuso d`ufficio ai danni dell`allora Ministro della Giustizia Clemente Mastella. Dalle indagini espletate dai magistrati di Salerno non è emerso nessun reato nella condotta tenuta dall`allora Sostituto Procuratore della Repubblica di Catanzaro De Magistris. Si è potuta ricostruire la correttezza del suo operato". L'ufficio stampa dell'europarlamentare Idv sottolinea che "dai meticolosi accertamenti espletati, si evince come doverosa fu l`iscrizione nel registro degli indagati, da parte di de Magistris, dell`allora Ministro Mastella. Si evidenzia come fosse necessaria e doverosa l`attività investigativa da lui espletata nei confronti del Ministro, indagine interrotta bruscamente a seguito delle iniziative intraprese dallo stesso Ministro della Giustizia Mastella per disporne il suo trasferimento d`ufficio; iniziativa ministeriale immediatamente seguita dall`avocazione del procedimento Why not, nel quale era iscritto Mastella, da parte della Procura Generale di Catanzaro, nella persona del dr. Dolcino Favi (magistrato indagato a Salerno con riferimento all`illegale atto di avocazione). E` emerso, altresì, che nessun addebito può essere formulato a De Magistris con riguardo all`acquisizione di tabulati in uso all`allora Ministro Mastella. Dagli atti d`indagine della Procura di Salerno si evince l`esistenza di plurimi elementi investigativi riguardanti Mastella raccolti da de Magistris prima che l`indagine gli fosse sottratta. Nessun abuso, quindi, è stato commesso dal magistrato che ha agito nel rispetto della legge".



CORRUZIONE: DE MAGISTRIS, GOVERNO INCOERENTE SU DDL, CDM AD HOC = (AGI) - Roma, 1 mar - "Il senso della legalita' che anima questo esecutivo e' rappresentato alla perfezione dal comportamento incoerente tenuto oggi dalla maggioranza di governo. Lo afferma Luigi de Magistris, eurodeputato IdV. "Da una parte il Consiglio dei ministri che da' il suo via libera ad un ddl propaganda anticorruzione, ma che non attua la minima retromarcia su provvedimenti 'uccidi giustizia' come quello sulle intercettazioni o il processo breve. Dall'altra alcuni ministri, in particolare quello della Giustizia Alfano, che tracimando i confini della sua funzione istituzionale, si permette non solo di commentare, ma addirittura di attaccare i giudici di Milano per non aver riconosciuto come legittima la diserzione in tribunale dell'imputato premier Berlusconi, salvato da un Cdm convocato ad hoc".(AGI)



LAVORO: ISTAT; BORGHESI (IDV),GOVERNO VARI PIANO STRUTTURALE (ANSA) - ROMA, 1 MAR - ''Se i dati diffusi fino ad ora sul quadro economico del Pese preoccupavano, quelli provenienti dall'Istat sulla disoccupazione fanno della crisi una fotografia a tinte drammaticamente allarmanti''. Lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. ''Si parla - aggiunge Borghesi - del dato peggiore dal 2004, con un aumento della disoccupazione giovanile che preoccupa particolarmente. E' ormai evidente che gli interventi blandi del governo non sono sufficienti. Per evitare il peggio e' indispensabile mettere in atto un piano strutturale mirato. Invitiamo il governo a farlo al piu' presto''. (ANSA).



DI GIROLAMO. LI GOTTI: DUE PESI E DUE MISURE RISPETTO A COSENTINO DOMANI IN GIUNTA AUDIZIONE DEL SENATORE DEL PDL (DIRE) Roma, 1 mar. - "La Giunta per le autorizzazioni proseguira' l'esame della richiesta di autorizzazione all'arresto per il senatore Di Girolamo secondo il calendario gia' fissato". Lo precisa il capogruppo dell'Idv in Commissione Giustizia al Senato e vicepresidente della Giunta Luigi Li Gotti, confermando che "domani ci sara' l'audizione dello stesso senatore il quale, finche' l'aula di Palazzo Madama non accettera' le sue eventuali dimissioni (ancora non presentate), continuera' a tutti gli effetti a mantenere l'incarico parlamentare". "La nostra decisione- continua Li Gotti- sara' pronta al massimo giovedi'. Se in quel momento l'assemblea del Senato dovesse aver gia' accolto le sue dimissioni, ovviamente la nostra proposta decadrebbe in quanto Di Girolamo torna ad essere un normale cittadino non piu' tutelato dallo status di parlamentare". Secondo Li Gotti, comunque, "e' certamente singolare che la Giunta debba decidere su un caso che configura un reato meno grave di quello ipotizzato a carico del sottosegretario Cosentino, per il quale la richiesta di arresto e' stata rigettata dall'aula della Camera, tant'e' che continua a svolgere le sue funzioni di sottosegretario all'economia e di presidente del Cipe. Un quadro che dimostra la non nobilta' delle posizioni assunte dalla maggioranza. Se la battaglia contro i parlamentari accusati di gravi reati e di cui e' stato chiesto l'arresto fosse sincera, non ci sarebbero due pesi e due misure. Forse proprio per questo- conclude Li Gotti- c'e' una palese pressione nei confronti di Di Girolamo perche' si dimetta, evitando cosi' di evidenziare l'incoerenza tra le due Camere". (Com/Vid/ Dire)



GIUSTIZIA: PARDI (IDV), CHI VUOLE RIFORMA SI INFORMI SU STATO PROCURE = IER TRASMISSIONE 'PRESA DIRETTA' HA MOSTRATO VERE EMERGENZE Roma, 1 mar. (Adnkronos) - "Prima di pensare a qualsiasi ipotesi di riforma della giustizia sarebbe il caso che qualche esponente del governo si vedesse la puntata di ieri della trasmissione di Riccardo Iacona, 'Presa diretta', che si e' occupato, senza retorica o parzialita', dello stato delle procure in Italia". Per il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi, "il quadro che e' emerso e' stato desolante e drammatico". "E francamente -aggiunge- da quello che e' emerso ieri, pare proprio che le riforme che ha intenzione di portare avanti questo governo, dal processo breve alla stretta sulle intercettazioni, vada esattamente nella direzione opposta di quel che serve al sistema giustizia". "Insomma, una pagina di grande giornalismo che sbugiarda le vere intenzioni del governo: far finta di cambiare affinche' nulla cambi perche' -conclude Pardi- cosi' conviene al presidente del Consiglio e ai suoi compari di merende".



Apc-Par condicio/ Pardi: stop talk show giorno triste per democrazia Non daremo tregua a prepotenze di regime Roma, 1 mar. (Apcom) - "Oggi è uno dei giorni più tristi della nostra democrazia". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza Pancho Pardi commentando lo stop dei talk show fino al voto. "Il Cda della Rai - spiega il senatore dell'Idv - censura i principali talk show imbavagliando l'approfondimento e lasciando alla comunicazione politica solo l'informazione quasi tutta controllata dal presidente del Consiglio. Lo stesso premier risolve il suo personalissimo conflitto di interessi abbandonando ipocritamente per qualche minuto il Consiglio dei ministri nel momento del voto al decreto Romani che di fatto, abbassando la quota pubblicitaria al suo principale concorrente, Sky, aumenterà a dismisura i guadagni di Mediaset. Infine, per la prima volta, una conferenza stampa a margine di un Consiglio dei ministri si trasforma in un comizio perché viene impedito ai giornalisti di fare domande". Si tratta, per il senatore Pardi, di "tre esempi nello stesso giorno di come le garanzie democratiche siano messe in discussione: mancanza di libertà di stampa, di libera concorrenza nel mercato televisivo e di una legge seria sul conflitto di interessi sono le principali metastasi della nostra democrazia. L'arroganza della maggioranza schiaccia e abbatte tutti gli ostacoli che si trova davanti. Da parte nostra continueremo a non dare tregua a queste prepotenze di regime". Red/Mdr



CRISI. ISTAT, CARLINO (IDV): ORA MISURE CONCRETE PER OCCUPAZIONE (DIRE) Roma, 1 mar. - "E' ora che gli italiani dicano basta alla disastrosa politica economica del Governo. L'occasione per dare un segnale forte sara' la prossima tornata elettorale. Perche' nulla e' stato fatto per combattere la crisi e lo dimostrano ancora una volta i dati Istat sull'occupazione". Lo dice la capogruppo dell'Idv in commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino, ricordando che "di fronte a un quadro sempre piu' desolante le ultime 'perle' della maggioranza si chiamano apprendistato e mancata riforma degli ammortizzatori sociali. Un modo per continuare a sfruttare la manodopera non specializzata e non tutelare chi perde il posto di lavoro". "Come Idv- sostiene la senatrice Carlino- continueremo la nostra battaglia parlamentare per attivare una politica piu' attenta alle famiglie e alle imprese, per combattere il precariato diffuso e la disoccupazione conclamata, per intensificare la lotta alla corruzione e all'evasione fiscale, cosi' da recuperare risorse da utilizzare per lo sviluppo. Contro la crisi occorrono misure drastiche, mentre il Governo continua a non muoversi e a nascondere la polvere sotto il tappeto". (Com/Vid/ Dire)



VOTO ESTERO, RAZZI (IDV) PRESENTA PROPOSTA DI LEGGE (9Colonne) Roma, 1 mar - Si terrà domani alle 14 presso la sala Mappamondo della Camera dei deputati la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge a firma del deputato dell'Idv Antonio Razzi "Disposizioni per l'introduzione del voto diretto mediante sistema elettronico per lo svolgimento delle elezioni e dei referendum in favore di tutti i cittadini italiani residenti all'estero". La proposta è stata firmata dai deputati: Amato Berardi (Pdl), Michele Traversa (Pdl), Augusto Di Stanislao (Idv), Ivano Strizzolo (Pd), Gaetano Porcino (Idv), Elisabetta Zamparutti (Pd), Renato Cambursano (Idv), Gerardo Soglia (Pdl), Pierfelice Zazzera (Idv), Anita Di Giuseppe (Idv), Vincenzo Barba (Pdl), Ignazio Messina (Idv), Leoluca Orlando (Idv, Roberto Cassinelli (Pdl), Marco Zacchera (Pdl), Sergio Piffari (Idv), Francesco Barbato (Idv), Federico Palomba (Idv), Giacomo Portas (Pd), Angela Napoli (Pdl), Aniello Formisano (Idv), Gabriele Cimadoro (Idv), Luca Barbareschi (Pdl). (Cle)



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DAL TG 1 NOTIZIE FALSE SUL CASO MILLS


Il Tg1 di Augusto Minzolini ha dato notizie false sul caso Mills. E l'Ordine dei giornalisti e la Rai dovrebbero reagire in modo esemplare. E' quello che affermano e chiedono più di 45mila cittadini, che nelle ultime ore hanno sottoscritto un appello indirizzato a Lorenzo Del Boca, presidente dell'Odg, e Paolo Garimberti, presidente della Rai. Oggetto: segnalazione di una grave violazione della deontologia professionale. "Non si tratta di destra e sinistra, Minzolini ha il diritto di esprimere le proprie opinioni", scrive Arianna Ciccone, prima firmataria della lettera. Ma nell'edizione delle 13 e 30 del Tg1 del 26 febbraio "è stata data una notizia falsa". David Mills non è stato assolto, come per ben due volte è stato ripetuto al Tg1. Ma ha commesso un reato che è stato prescritto.

L'appello è subito girato in rete. Con tanto di video per documentare il tutto. E la lettera è stata già firmata da migliaia di persone. Su Facebook nasce un gruppo (basta iscriversi per firmare) intitolato alla "dignità dei giornalisti e al il rispetto dei cittadini". Il volto di Enzo Biagi viene scelto come avatar. In bacheca già decine gli interventi. C'è chi chiede se esista "una legge che vieta di dare notizie false", e chi si propone, in ogni modo, di "diffondere l'esistenza dell'appello". In molti sono indignati e minacciano di non guardare più il Tg1. E c'è chi si lancia in analisi del nesso tra il potere di Berlusconi e la disinformazione crescente. Molti stanno anche "bombardando" la pagina Facebook del Tg1 con il messaggio "rescrizione non è assoluzione".

All'interno dell'appello è riportato un brano di un articolo di Michele Serra: "Per un giornalista manomettere la verità è un crimine, tal quale per un fornaio sputare nel pane che vende. Qui non si tratta di opinioni, di interpretazioni, di passione politica. E' proprio una frode, una lurida frode che non descrive più l'aspra dialettica di un paese spaccato, descrive qualcosa di molto peggiore: l'impunità conclamata di chi mente con dolo, con metodo, con intenzione, sicuro di non doverne rispondere ad alcuno (all'Ordine dei giornalisti? è più realistico sperare che intervenga Batman)".

E proprio questa riflessione ha dato il via all'appello di Arianna Ciccone. Che chiede oltre all'intervento dell'Ordine dei giornalisti anche le scuse e la rettifica da parte del Tg1 e della Rai. Nel testo dell'appello, infatti, si legge: "Ecco caro presidente Del Boca io come cittadina mi aspetto da parte dell'Ordine un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità. E mi aspetto, caro presidente Garimberti, e caro direttore Minzolini, le scuse del Tg1 e la rettifica". Online è già scattata una gara di solidarietà. Il link dell'appello si sta diffondendo rapidamente. Ora gli organizzatori stanno pensando di andare a consegnare le firme a mano martedì.

Un'altra iniziativa arriva dalla "Società Pannunzio per la libertà d'informazione", che ha scritto una lettera a Bruno Tucci, Presidente dell'Ordine dei giornalisti di Roma. Eccola: "Caro Presidente, durante il Tg 1 delle ore 13,30 di sabato 26 febbraio è stata data per due volte, nella titolazione e nella notizia sul caso Mills, una informazione falsa. Dato che non possiamo immaginare che un Direttore e un'intera redazione non conoscano la differenza tra assoluzione e prescrizione di un reato accertato e sanzionato in due gradi di giudizio e confermato dalla stessa Corte di Cassazione; dato che non possiamo immaginare che il Tg1 e il suo Direttore non sappiano quale responsabilità e potere essi abbiano sulla formazione dell'opinione pubblica italiana, riteniamo che sia stato compiuto non un involontario errore (che peraltro non è stato seguita da alcuna rettifica) ma, dolosamente, una gravissima lesione della deontologia professionale e quindi chiediamo un'immediata apertura di un provvedimento disciplinare contro Augusto Minzolini e quanti altri siano riconosciuti corresponsabili della medesima truffa".

Il ministero delgli Interni comunica: Sospeso il consiglio comunale di Andria

27.02.2010



Il prefetto di Bari Carlo Schilardi ha disposto oggi la sospensione del consiglio comunale di Andria e nominato Gianfranco Casilli commissario prefettizio per la provvisoria gestione dell’ente.

Il provvedimento è stato adottato a seguito delle dimissioni presentate dal sindaco.

l'Avv. Massimo Melpignano nominato Responsabile Nazionale del settore Difesa dei Consumatori e dei Risparmiatori

Sito internet: www.italiadeivalori.it - E-mail: segreteria@italiadeivalori.it
SEDI NAZIONALI
Via Felice Casati, 1/A – 20124 Milano (MI)
Tel. 02/45498411 - Fax 02/45498412
Via di Santa Maria in Via, 12 - 00187 Roma (RM)
Tel. 06/97848144 - Fax 06/97848355
All’Organizzazione territoriale IDV
Loro sedi
Milano, 22 febbraio 2010
Cari amici,
a seguito della delibera dell’Ufficio di Presidenza del 21 luglio 2009, che
prevede la riorganizzazione dei Dipartimenti tematici nazionali, vi comunico la
nomina a Responsabile Nazionale del settore “Difesa dei Consumatori e dei
Risparmiatori” rientrante nel Dipartimento Economia e Finanze, del Dott.
Massimo Melpignano (tel. 080/5021132 – e-mail:
melpignano@studiomelpignano.it).
Invito tutti voi a collaborare con lui e con tutta la nascente struttura
dipartimentale.
Cordialmente,
Antonio Di Pietro
Presidente Italia dei Valori

All'Avv. Massimo Melpignano, pugliese, gli auguri di buon Lavoro e le nostre vivissime congratulazioni per il prestigioso incarico
Circolo IDV San Donaci Terra Viva

Termine sino a domani per indicare un giovane referente per l'università

Ciao a tutti,

i nomi pervenuti ad oggi, per la nomina del referente per l’Università per la Provincia di Brindisi sono:

· Benedetti Enzo, San Vito dei Normanni, Università di Brindisi;

· Domenico Ble; Latiano, Università di Lecce;

· Daniele Bellanova; Brindisi, Università di Bari;

Chi non avesse provveduto con la segnalazione del nominativo, ha ancora tempo fino a martedì (proroga di qualche giorno).

Cordiali saluti

Giovanna SEMERARO



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domenica 28 febbraio 2010

Ufficio Stampa IdV Focus IdV 26 febbraio 2010

MILLS:DI PIETRO, BERLUSCONI CONFERMATO CORRUTTORE,SI DIMETTA PREMIER LA FA FRANCA MA I REATI LI HA COMMESSI (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''Ribadisco: se c'e' un corrotto, c'e' un corruttore, ed e' il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Infatti, la Cassazione ha dichiarato il reato prescritto, grazie ad una legge, ex-Cirielli, che si e' fatto fare ad hoc per non farsi condannare, ma ha confermato che il reato e' stato commesso'': lo afferma il leader dell'Idv Antonio Di Pietro che torna a chiedere le dimissioni del premier commentando la sentenza delle sezioni unite della suprema corte che ha annullato la condanna dell'avvocato inglese Mills. ''Infatti - rileva l'ex magistrato - David Mills, colpevole, ha dovuto risarcire lo Stato con 250mila euro. Chi, ancora una volta, la fa franca e' Silvio Berlusconi, nonostante sia stato accertato, e ieri confermato, che alla base del suo successo imprenditoriale e politico ci sono corruzione, bilanci falsati, evasione fiscale e alterazione delle leggi che regolano il sistema economico''. ''Berlusconi - prosegue - e' entrato in politica per salvaguardarsi dai suoi guai giudiziari e, infatti, oltre all'escamotage dei tempi lunghi che hanno portato alla prescrizione, continuera' a propinarci tutte le altre leggi a suo uso e consumo, gia' all'esame del Parlamento: intercettazioni, legittimo impedimento e processo breve. A nulla servono i suoi spot mediatici e i suoi miserevoli tentativi di proporre menzogne, se non a svendere la credibilita' del nostro Paese a livello internazionale e a minare le radici sane della nostra societa'. Tutto cio' e' riprovevole e indegno di un Paese civile''. ''A questo punto, Berlusconi deve fare una sola cosa: dimettersi. Perche' in un Paese democratico e civile un Governo - conclude - non puo' essere guidato da un corruttore: questa e' la verita'''. (ANSA).

VIOLA-DAY: DI PIETRO, IN PIAZZA PER DIRE BASTA A VERGOGNA C'E' UN'ITALIA ONESTA CHE RESISTE AI POLITICI CORROTTI (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''E' ora di dire basta a questa vergogna. Domani saremo in piazza, a Roma, accanto al popolo viola, per protestare contro il legittimo impedimento e contro tutte le leggi ad personam proposte da questo governo che lavora per salvare il Presidente del Consiglio dai suoi guai giudiziari e non fa nulla per i cittadini e per affrontare la grave crisi economica che attanaglia il Paese''. Lo afferma in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''L'Italia ha perso credibilita' sul piano internazionale continua - perche' Berlusconi e il suo esecutivo continuano a calpestare costantemente i principi della Carta. Saremo in piazza anche per gridare al Paese che c'e' un'Italia onesta che resiste e non si riconosce in questa classe politica corrotta, senza morale e per difendere il principio della legge uguale per tutti''. (ANSA).

AFGHANISTAN: DI PIETRO,SUBITO EXIT STRATEGY, GOVERNO IN AULA (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''Da tempo sosteniamo che in Afghanistan non ci sono piu' le condizioni iniziali per portare avanti una missione di pace, ma c'e' una guerra guerreggiata, tra differenti fazioni, alla quale la nostra Costituzione vieta di partecipare''. Lo afferma in una nota il Presidente dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro. ''Per questo l'IdV - aggiunge Di Pietro - chiede il ritiro delle truppe italiane e la messa in sicurezza del nostro personale attraverso la pianificazione immediata di una exit strategy per portare a casa i nostri soldati''. ''In merito al tragico attentato avvenuto stamattina - conclude - chiediamo al Governo di venire urgentemente in Parlamento a riferire''. (ANSA).

DI GIROLAMO: DI PIETRO, PARLAMENTO RECUPERI DIGNITA' (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''Sul caso Di Girolamo, prima di tutto, ci deve essere un'assunzione di responsabilita' da parte di alcuni esponenti del centrodestra, in particolare di quelli appartenenti all'area ex An, che hanno permesso quel che successo. Ora c'e' bisogno di un'assunzione di responsabilita' di tutto il Parlamento''. Cosi' Antonio Di Pietro, leader di Idv. '' Ricordo - spiega - che, ad eccezione dell'Italia dei Valori, tutti i partiti e tutti i parlamentari hanno negato l'arresto di Di Girolamo. Noi l'avevamo chiesto gia' due anni fa e, se fossimo stati ascoltati, oggi non saremmo in queste condizioni e il Parlamento avrebbe piu' dignita'''. (ANSA).

MILLS:DI PIETRO,DA BERLUSCONI PAROLE DA DITTATORELLO,A CASA (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''Chi vuole prendere in giro? Se Berlusconi fosse veramente innocente, si dovrebbe far processare invece di scappare e continuare ad attaccare e insultare la magistratura con la presunzione degna di un dittatorello''. Cosi' Antonio Di Pietro, leader Idv commenta le parole del premier sul processo Mills. '' Con la legge che si e' fatto - spiega - per accorciare i tempi della prescrizione, ha favorito Mills e di conseguenza se stesso. E inutile che gioisca, Berlusconi un corruttore matricolato come ha confermato la sentenza della Cassazione. Prima se ne va a casa e meglio per la democrazia italiana''. (ANSA).

RAI: ANNOZERO; DONADI (IDV), DA GIOVANARDI SOLO SCIOCCHEZZE (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''Giovanardi non perde occasione per tacere e le spara sempre piu' grosse, dicendo un mare di sciocchezze. L'attacco ad Annozero e' strumentale ed ingiustificato e dimostra ancora una volta che il governo sulle droghe fa solo demagogia'', dice il presidente dei deputati dell'Italia dei Valori Massimo Donadi. (ANSA).

INTERCETTAZIONI: DONADI, SCHIFANI PRENDE IN GIRO ITALIANI (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''Schifani mistifica la realtà, le sue parole sul Ddl intercettazioni sono gravissime. Dal presidente del Senato ci si attende un ruolo di garanzia, invece Schifani parla come uno sgherro di partito, nascondendo la verità agli italiani''. Lo afferma in una nota il presidente dei deputati dell'Italia dei Valori Massimo Donadi. ''Vietare le intercettazioni - aggiunge Donadi - è un regalo ai criminali, ai mafiosi, alle 'ndrine e pure a certa classe politica rappresentata oggi dai vari Di Girolamo. Schifani dovrebbe sapere che è proprio grazie alle intercettazioni che sono stati scoperti reati gravissimi ed anche gli scandali sulla protezione civile ed il riciclaggio. Quanto alla loro pubblicazione, è giusto rispettare la privacy, ma sempre rispettando il diritto dei giornalisti e dei cittadini ad informare e ad essere informati''. ''La legge sulle intercettazioni - conclude il capogruppo Idv - serve solo a salvare Berlusconi dai processi ed a tutelare una cricca dedita al malaffare, non certo a garantire il diritto alla riservatezza. Gli italiani non meritano di essere presi in giro dalla seconda carica dello Stato''.(ANSA).

INTERCETTAZIONI. GASPARRI:DONADI SGHERRO DIPIETRISTA, SI VERGOGNI AVVELENA CLIMA- DA SCHIFANI PAROLE DI BUON SENSO (DIRE) Roma, 26 feb. - "L'on. Donadi deve vergognarsi per il linguaggio volgare e fuori controllo con il quale si e' rivolto alla seconda carica dello Stato". Lo dice il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. "Da parte del presidente Schifani- prosegue Gasparri- sono giunte delle indicazioni di buon senso sulla necessita' di una legge che limiti l'uso smisurato dello strumento delle intercettazioni e soprattutto la loro pubblicazione. La violenza verbale di Donadi non si giustifica in alcun modo e come sempre mistifica la realta'. Il suo tono intimidatorio, tipico degli sgherri dipietristi, contribuisce soltanto ad avvelenare il clima".

REGIONALI:IDV,CONTANO VOTI?HANNO PAURA E METTONO MANI AVANTI (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''Contano i voti e non le regioni? Berlusconi ha paura e teme di perdere le prossime elezioni regionali e per questo mette le mani avanti''. Lo afferma il presidente dei deputati dell'Italia dei Valori Massimo Donadi osservando che ''i sondaggi evidentemente non sono positivi perché gli italiani non possono certo essere contenti di questa situazione. L'economia - ricorda - è in crisi ed il governo non ha fatto nulla, per cui arrancano i lavoratori, le famiglie e le imprese. Il governo e la maggioranza sono stati travolti dagli scandali, ultimi quelli di Cosentino, Di Girolamo e della protezione civile, ed è normale che gli italiani non fidino più''.(ANSA).

MILLS: BELISARIO, BERLUSCONI E' UN CORRUTTORE, SI DIMETTA (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''Dalla sentenza della corte di Cassazione al processo All Iberian si evincono due fatti definitivi e incontrovertibili: Silvio Berlusconi ha corrotto David Mills e lo stesso Mills (come presumibilmente anche Berlusconi nel processo che riprende sabato) l'ha fatta franca solo perche' il corruttore si e' fatto una legge ad personam che ha diminuito i tempi di prescrizione''. Il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, alla luce della sentenza della Cassazione che ha prescritto il reato, ribadisce che ''in ogni paese civile un presidente del Consiglio per molto meno si sarebbe dimesso''. ''Invece nel centrodestra - lamenta Belisario - c'e' chi festeggia e tarocca la sentenza facendola passare per assoluzione. Berlusconi va sconfitto politicamente, ma va anche denunciato con forza il tentativo di mistificazione della verita' che i suoi giornali, le televisioni di sua proprieta' e quella pubblica che controlla direttamente e i suoi piu' stretti collaboratori stanno compiendo in queste ore''. (ANSA).

REGIONALI. BELISARIO: CORRUTTORI NON DEVONO GOVERNARE (DIRE) Roma, 26 feb. - "Berlusconi sbaglia, non siamo in uno stato di polizia, siamo in uno Stato di corrotti, corruttori e malversatori che sono stati smascherati grazie ai mezzi che magistratura e Polizia hanno oggi a disposizione e che lui vuole abolire: le intercettazioni". Lo dice il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. "La battaglia del premier contro questi strumenti- sostiene Belisario- nascondendosi dietro il dito della tutela della privacy per chi non e' coinvolto nelle indagini, rivela il timore che la Giustizia possa fare il suo corso malgrado gli ostacoli che il centrodestra sta cercando di mettere sul suo cammino, a partire dalla 'prescrizione-flash' utilizzata nel caso Mills, per continuare con il cosiddetto processo breve (in realta' una legge ammazza processi) e il legittimo impedimento". "Se Berlusconi vuol metter mano alle intercettazioni- conclude Belisario- lo faccia prima delle elezioni regionali, cosi' gli italiani sapranno finalmente con chi hanno a che fare e potranno scegliere tra un corruttore e le tante persone per bene che sono candidate con l'IdV e non solo".

MILLS: IDV, ALFANO SI VERGOGNI, PARLA COME AVVOCATO PREMIER (V. 'MILLS:ALFANO,LEGITTIMA RICHIESTA...' DELLE 12:25) (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''Alfano si dovrebbe vergognare. Si ricordi che un ministro della Giustizia e non lavvocato di Silvio Berlusconi. Come Guardasigilli, rappresenta e tutela la giustizia a nome tutti gli italiani e non di uno solo. Le valutazioni nel merito dei processi a carico del premier dovrebbero essere lasciate ai giudici, almeno che Alfano non si voglia sostituire al fido avvocato e onorevole del Pdl, Niccol Ghedini''. Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori. ''Per il ministro Alfano - continua Orlando - la riforma della Giustizia rappresentata dalle leggi ad personam per impedire che i giudici possano processare Berlusconi: il legittimo impedimento, il processo breve e la grave limitazione delle intercettazioni. Secondo il governo queste sono le priorita' per riformare il sistema giudiziario - aggiunge l'esponente dipietrista - quando nei tribunali manca la carta per fare le fotocopie e la benzina per le volanti della polizia. In realta' la riforma della giustizia non esiste, esistono solo leggi e leggine salva premier e scudi normativi per tutti i corrotti che sono in parlamento''. ''Alfano - conclude Orlando - conferma che il ministro dell'impunita'. Dopo aver voluto un provvedimento incostituzionale e vergognoso, adesso si appresta a garantire l'impunita' ai vari Bertolaso, Di Girolamo, Dell'Utri, Cosentino, Fazzone e l'elenco tanto lungo quanti sono i complici di Silvio Berlusconi''. (ANSA).

RICLICAGGIO: ORLANDO,PASSATI DA TANGENTOPOLI A CONFLITTOPOLI (ANSA) - ANCONA, 26 FEB - ''Siamo ormai passati da Tangentopoli a Conflittopoli'': lo ha detto il portavoce dell'Italia dei Valori Leoluca Orlando, ad Ancona per un'iniziativa elettorale, rispondendo a una domanda dei giornalisti sul quadro che sta emergendo dalle inchieste Fastweb-Telecom e sugli appalti del G8. ''C'e' un sistema di conflitti di interesse - ha chiarito cosi' il suo pensiero Orlando - rispetto al quale la tangente rischia di essere un aspetto secondario, perche' qui non sono soltanto tangenti attraverso prestazioni sessuali piuttosto che viaggi all'estero omaggio, ma siamo agli appalti conferiti ai figli e ai parenti di chi conferisce l'appalto''. ''Siamo di fronte a un sistema che sta preoccupando l'Europa, e la cosa piu' grave di questa vicenda e che ormai appare chiaro che le mafie hanno i loro rappresentanti nelle istituzioni. I Dell'Utri, i Cosentino i Di Girolamo sono li' a testimoniare che la 'ndrangheta, la camorra e la mafia siciliana si fanno rappresentare direttamente con propri uomini nelle istituzioni''. (ANSA).

Apc-Intercettazioni/ Idv difende Donadi: Nervosismo eversivo del Pdl [1]"Gasparri e Cicchitto solerti corifei che si rendono ridicoli" Roma, 26 feb. (Apcom) - L'Italia dei Valori replica agli esponenti del Pdl che hanno criticato le parole del capogruppo dipietrista alla Camera, Massimo Donadi, sul presidente del Senato: "Continua il nervosismo eversivo nel Pdl - afferma in una nota il portavoce dell`Italia dei valori, Leoluca Orlando - le critiche scomposte e violente al collega Donadi, che non ha motivo di essere difeso, danno l`idea che qualcuno, all`interno del Pdl, abbia paura delle intercettazioni e vuole limitarle gravemente con la scusa della difesa della privacy". "Se c'è una vergogna - afferma Fabio Evangelisti - è il ddl sulle intercettazioni e male ha fatto il presidente del Senato a prendere una posizione di parte. Donadi ha detto la verità, mentre Gasparri e Cicchitto confermano il loro ruolo: due solerti corifei pronti a rendersi ridicoli pur di difendere le posizioni del padrone. Non si vergognano neanche un po' di parlare di legalità e poi presentare un Ddl che di fatto garantisce impunità ai criminali ed ai corrotti. Capiamo che debbano essere grati a Berlusconi perché gli ha permesso di arrivare dove sono, ma a tutto c'è un limite". Red/Luc

FRAGALA': IDV, CORDOGLIO PER SCOMPARSA, VICINI A FAMIGLIA (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''L'Italia dei Valori e' vicina ed esprime profondo cordoglio alla famiglia dell'avvocato e ex parlamentare di An, Enzo Fragala', scomparso tragicamente. Ci auguriamo che siano individuati al piu' presto dagli inquirenti i responsabili di questo gravissimo e vigliacco atto''. Lo ha affermato in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. (ANSA).

MILLS:DE MAGISTRIS (IDV),SE AVESSE PUDORE PREMIER SI DIMETTEREBBE = (AGI) - Roma, 26 feb. - "La sentenza con cui la Cassazione si e' espressa sul caso Mills non giustifica l'ottimismo e il senso di rivincita che provengono dalle file del centrodestra". Lo scrive sul suo blog Luigi de Magistris, che spiega: "il reato di corruzione susseguente in atti giudiziari e' stato infatti confermato, soltanto si e' stabilito che su di esso e' intervenuta la prescrizione". Si chiede allora l'eurodeputato IdV, "secondo i berluscones, quale schiaffo avrebbe inferto questa sentenza della Cassazione? Quale accanimento giudiziario sarebbe finito? Quale protervia da parte dei giudici milanesi, che si occupano ancora di Berlusconi, e' stata sconfessata?". Riguardo al processo che vede coinvolto il premier a Milano, per l'ex pm "la macchina degli afficionados berlusconiani non solo ha gia' scaldato i motori, ma e' lanciatissima verso il traguardo. Quello di portare a casa norme capaci di proteggere dalle sentenze il Capo dei capi. Dicono niente il lodo Alfano in salsa costituzionale e il legittimo impedimento? Mentre si costruisce la sua salvezza dalla legge -conclude de Magistris- la legge e la democrazia nel Paese sono sospese. Senza il minimo senso di pudore etico, quello che lo porterebbe a dimettersi dalla carica di premier".(AGI)

VIOLA-DAY: DE MAGISTRIS, RISPOSTA A QUESTO GOVERNO (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''Il popolo viola che domani sara' in piazza a Roma rappresenta la vera risposta ad un Governo che giorno dopo giorno sta minando la Costituzione, negando il diritto al lavoro, all'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, ad informare ed essere informati''. Lo afferma Luigi de Magistris dell'Idv. ''Il berlusconismo vorrebbe le coscienze anestetizzate dalla propaganda, che diffonde attraverso i suoi media un modello di societa' individualista e consumista, razzista ed estranea al rispetto del diritto da parte di tutti. Di fronte a questo spettacolo drammatico, dove il Governo e' ormai trasformato in sultanato degli interessi privati, la societa' civile sceglie, domani, di dare il proprio segnale di vigilanza democratica'', conclude. (ANSA)

EDITORIA. DE MAGISTRIS: ANDIAMO VERSO LA CENSURA DI STATO (DIRE) Roma, 26 feb. - I tagli ai contributi per le emittenti radio-televisive locali, previsti nel decreto milleproroghe, sono "il tentativo di togliere voce a chi e' sul territorio e in grado di raccontare i fatti, in modo libero e plurale". Cosi' Luigi De Magistris, eurodeputato dell'Idv, che aggiunge: "Negli ultimi anni, queste radio locali e radicate sul territorio sono molto seguite, spesso piu' del cosiddetto servizio pubblico. Questo e' un segno molto grave che va nella direzione della censura di Stato". Secondo De Magistris, "ormai da alcuni anni il decreto milleproroghe e' diventato un luogo dove si realizzano vere truffe normative nella strada dell'uso illegittimo del diritto e dell'abuso delle norme che ormai caratterizzano da tempo il nostro Paese anche nei suoi tratti neo autoritari come questo. Non e' la prima volta- sottolinea- che le forze politiche, in particolare la maggioranza, tentano di colpire chi fa un'informazione libera e plurale, come gia' si e' visto nell'intenzione di mettere sotto controllo la rete, come quello che e' accaduto recentemente con l'assegnazione delle frequenze sul digitale che ha fatto il governo Berlusconi". (Com/Mar/Dire)

AFGHANISTAN: PARDI (IDV), INDIVIDUARE UNA EXIT STRATEGY (ANSA) - ROMA, 26 FEB - ''Oggi e' il giorno del lutto e del cordoglio ai familiari della vittima. Da domani bisogna seriamente individuare una exit strategy e andare via il piu' presto possibile dall'Afghanistan''. Lo chiede il senatore dell'Italia dei Valori Francesco Pancho Pardi che sottolinea come ''la notizia dell'uccisione di un cittadino italiano in un attentato a Kabul conferma purtroppo quanto l'Idv va dicendo da tempo: la nostra missione in Afghanistan e' in conflitto con l' articolo 11 della Costituzione, infatti la nostra non e' piu' da tempo una missione di pace''. ''Per quanto sta accadendo in quel Paese e sulla vicenda del nostro connazionale chiediamo al Ministro della Difesa di venire immediatamente in Parlamento a riferire perche' e' di stretta attualita' - conclude Pardi - la posizione che l'Idv ha assunto in Senato non votando a favore delle missioni internazionali''. (ANSA).

MILLS: PARDI (IDV), SPIEGATE AL TG1 CHE NON E' ASSOLUZIONE = (AGI) - Roma, 26 feb. - "Qualcuno spieghi al Tg1 che l'avvocato Mills non e' stato assolto, come vuol far credere il centrodestra". Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi. "Che una parte politica difenda il proprio capo con le bugie e' indegno ma fa parte del gioco, che il conduttore del Tg1 per due volte, durante i titoli di apertura e nel lancio del servizio, parli di assoluzione e' gravissimo. Il Tg1 e' degli italiani, non di Berlusconi. Minzolini deve rendersene conto una volta per tutte e deve far tornare finalmente il suo telegiornale all'equilibrio e alla correttezza di un tempo. Non abbiamo bisogno di tifosi del premier nel servizio pubblico, per quello - conclude il senatore Pardi - bastano gia' i tre tg Mediaset".(AGI)

AFGHANISTAN: ARLACCHI CONFERMA MISSIONE E PARTE PER KABUL (ANSA) - CATANZARO, 26 FEB - Dopo aver effettuato un'attenta valutazione delle condizioni di sicurezza, a poche ore dall'attentato della notte scorsa a Kabul, il Prof. Pino Arlacchi, europarlamentare dell'Italia dei Valori, Vicepresidente della Delegazione per le relazioni con l'Afghanistan e' partito questa mattina per Kabul, confermando il piano di lavoro gia' programmato. L'arrivo a Kabul e' previsto per domattina: nell'agenda di incontri di Arlacchi(relatore per il Parlamento Europeo per una nuova strategia europea per l'Afghanistan), una serie di colloqui con le massime autorita' afgane - incluso il Presidente Karzai - e con i vertici ISAF Usa, tra cui il generale Stanley McKrystal. (ANSA).

Apc-Di Girolamo/ Li Gotti: Nessuno deve dire a giunta cosa fare [1]Deve essere aula a cambiare semmai suo deliberato Roma, 26 feb. (Apcom) - La giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato "decide secondo le proprie prerogative senza che altri ci dicano come fare". È il duro commento del senatore dell'Idv, Luigi Li Gotti, al termine dell'ufficio di presidenza dell'organismo che si è riunito stamani. Ieri con una lettera al presidente della giunta, Marco Follini, era stato il presidente del Senato Renato Schifani a chiedere che si considerasse una nuova valutazione della "dubbia" elezione del senatore Di Girolamo alla luce dei nuovi elementi emersi dall'inchiesta sul riciclaggio. "Su questo c'è un deliberato dell'aula del gennaio 2009 che ci dice che non possiamo muoverci senza un giudicato penale - spiega Li Gotti -, noi siamo vincolati a questo, siamo tutti d'accordo. Deve essere l'aula, nel caso, a cambiare deliberato".

INTERCETTAZIONI. LI GOTTI: PDL VENDE STERCO E DICE CHE E' CAVIALE (DIRE) Roma, 26 feb. - "Il nervosismo per la sentenza della Cassazione, che ha certificato che l'avvocato Mills e' stato corrotto da Berlusconi, fa straparlare i rappresentanti del Pdl". Lo dice il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Idv in commissione Giustizia, che aggiunge: "Il timore delle intercettazioni incombe nel loro quotidiano perche' essi non vogliono che ad esempio la corruzione dilagante nel Paese possa essere scoperta. Secondo il disegno di legge del governo, per la corruzione non potrebbero piu' farsi intercettazioni se non in presenza di evidenti indizi di colpevolezza, il che equivale a una presa in giro. La maggioranza ed il governo procedono a zig zag, non hanno nessuna concezione alta della giustizia ne' della lotta al crimine. Purtroppo la maggioranza lancia cori nello stile di Vanna Marchi e vende sterco dicendo che e' caviale". Ovviamente, prosegue Li Gotti, "gli italiani possono distinguere i due prodotti e la scelta dello sterco o del caviale dipende dai loro gusti". (Com/Vid/ Dire) Vep/Sar

MERIDIANA FLY: UGGIAS (IDV), PROTESTA TECNICI OLBIA E' GIUSTA = (AGI) - Olbia, 26 feb. - "Manifesto la solidarieta' ai lavoratori di Meridiana in sciopero ritenendo giusta la loro forma di manifestazione a salvaguardia dell'occupazione, ma anche dell'azienda stessa". Lo afferma il parlamentare europeo eletto in Sardegna Giommaria Uggias (Idv). "Valuto negativamente - continua Uggias - la politica fallimentare e autolesionista della dirigenza di Meridiana, oramai impegnata piu' sul campo della speculazione finanziaria che nella salvaguardia dell'attivita' aziendale. Ritengo che le scelte intercompany e le ripercussioni sul personale - conclude l'esponente dell'Italia dei valori - stiano distruggendo lo spirito di appartenenza dei dipendenti che e' sempre stato, assieme al sostegno di tutto il territorio e delle istituzioni, l'arma vincente della compagnia rispetto alle altre compagnie nazionali ed europee". (AGI)

Consob, Lannutti (Idv): Governo avvii pratica scioglimento Roma, 26 FEB (Velino) - "Il governo avvii le pratiche di scioglimento della Consob per le gravi responsabilita' del presidente Cardia nel caso Antonveneta". Lo chiede il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, in una nuova interrogazione presentata su questo tema e che si augura non rimanga lettera morta come le precedenti. "Stando alla deposizione resa da Fiorani al pm milanese Fusco - spiega Lannutti - Cardia avrebbe violato sia i doveri derivanti dalla sua alta funzione a presidio di correttezza, trasparenza ed equidistanza per il buon funzionamento dei mercati, sia il segreto d'ufficio, allo scopo di non disturbare la scalata occulta ad Antonveneta da parte dei soliti furbetti del quartierino e di non alterare i buoni uffici intercorrenti tra Fiorani ed il figlio di Cardia, Marco, a libro paga della Banca Popolare di Lodi con una consulenza di 250.000 euro l'anno". "Secondo quella stessa deposizione - continua l'esponente Idv - Fiorani e Cardia avrebbero concordato insieme la data dell'invio dell'ispezione alla Banca Popolare di Lodi. Ispezione che fu infatti dolosamente ritardata fino al 18 aprile 2005, data di scadenza del 'contropatto', per evitare di far trovare fidi e linee di credito precedentemente erogati dalla Popolare per rastrellare le azioni Antonveneta. Il disegno criminale fu poi interrotto non dalla Consob ma della magistratura, attivatasi grazie anche a una serie di denunce della Adusbef, l'associazione di consumatori da me presieduta". (segue)

Consob, Lannutti (Idv): Governo avvii pratica scioglimento (2) Roma, 26 FEB (Velino) - Lannutti ricorda poi che "il rastrellamento occulto delle azioni Antonveneta da parte di Fiorani e soci per un controvalore di 500 milioni di euro, iniziato nel mese di novembre 2004, si concluse tra il 18 ed il 22 aprile 2005 con il controllo del 34 per cento del capitale Antonveneta, per pesare poi all'assemblea del 30 aprile. La distratta Consob, seppur sollecitata, non annullo' i risultati di quell'assemblea e intervenne accertando l'azione di concerto soltanto il 10 maggio, dopo i ripetuti solleciti dell'allora ministro dell'Economia Siniscalco e l'apertura ufficiale dell'inchiesta da parte delle Procure di Milano e Roma"."Insomma - conclude Lannutti - oltre a convocare Fiorani nella sede di Milano facendolo entrare da una porta di servizio ai primi di febbraio 2005, a fargli vedere il contenuto degli esposti della Abn Amro e a concordare l'ispezione inviata il 18 aprile nella sede della ex Bpl, cosa ha fatto il presidente Cardia per prevenire e stroncare, come era suo preciso dovere, un disegno criminoso sventato solo dal lavoro egregio dei magistrati?". (com/rog)

VOTO ESTERO, IDV: CALENDARIZZARE SUBITO NOSTRA PROPOSTA LEGGE (9Colonne) Roma, 26 feb - "Da tempo Italia dei Valori insiste sulla necessità di cambiare la legge elettorale per l'elezione dei parlamentari italiani all'estero. In tempi non sospetti è stata depositata una mia proposta di legge per introdurre il voto elettronico e abolire quello per corrispondenza". Lo afferma in una nota Antonio Razzi, deputato Idv eletto nella circoscrizione Europa. "Il voto elettronico - aggiunge Razzi - è l'unica modalità che permette di scongiurare i brogli elettorali, irregolarità che si sono sistematicamente ripetute sia nelle elezioni del 2006 e quelle del 2008. Se il centrodestra ha intenzione seriamente di modificare il sistema di voto all'estero calendarizzi la nostra proposta di legge e la porti subito in Parlamento". (Sis)

sabato 27 febbraio 2010

BUON COMPLEANNO BLOG


Facciamoci gli auguri amici lettori: abbiamo infatti festeggiato il primo anno di pubblicazioni sul ns. blog regalandoci una nuova veste grafica.

Aspettiamo ed auspichiamo, naturalmente, il contributo di tutti in fatto di pubblicazioni che possono essere inviate al ns. indirizzo che trovate, come di consueto, in prima pagina.

Lo spirito che ci anima è quello di servizio per la collettività ed i cittadini, ed in particolare per i giovani.

Senza dimenticare il territorio e l’ambiente circostante.

Il ns. modo di vedere le cose può non piacere a tutti, ma saremmo lieti di ricevere anche il contributo di quanti la pensano diversamente. Buona lettura!

Circolo IDV San Donaci Terra Viva

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