sabato 7 novembre 2009

Ufficio Stampa IdV Focus Idv del 6 nov 09. Si segnala l'intervento del Sen. BELISARIO, sul No espresso dall'IDV alla Privatizzazione dell'acqua

Ufficio Stampa IdV

Focus Idv del 6 nov 09

GIUSTIZIA:DI PIETRO,IMPOSSIBILE ACCOGLIERE APPELLO QUIRINALE = (AGI) - Napoli, 6 nov. - Sulla riforma della giustizia, Idv non puo' sedere al tavolo della maggioranza, e non intende raccogliere l'appello del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. A esplicitarlo e' Antonio Di Pietro, a Napoli, a margine di un convegno proprio sui temi di etica, morale e giustizia. "Signor Presidente - dice il leader dell'Italia dei Valori - noi nonostante il suo appello non possiamo sedere al tavolo dove c'e' il presidente del Consiglio Berlusconi, perche' lui non vuole la riforma della giustizia, ma solo cio' che gli conviene". Le riforme in materia di giustizia, aggiunge il leader Idv, si devono fare nell'interesse del paese: "Cio' vuol dire ridurre i tempi dei processi e non delle prescrizioni; evitare l'impunita' e assicurare la certezza della pena e non la certezza dell'impunita'". (AGI) Lil

Crocifisso/ Di Pietro: Ben venga rivisitazione decisione europea _Cristo in croce è valida per qualsiasi religione o per chi è ateo Napoli, 6 nov. (Apcom) - Il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, auspica che ci sia una "rivisitazione" della decisione della Corte di Strasburgo in merito alla questione del crocifisso da esporre nelle scuole. "Qualora tecnicamente e giuridicamente ci sia la possibilità di sospendere l'esecutività della sentenza della Corte di giustizia europea sulla questione del crocifisso nelle scuole - ha detto a Napoli -, ben venga tale soluzione di una rivisitazione della decisione europea che non ha né capo né coda giacché - ha esplicitato Di Pietro - la figura di Cristo in croce è un segno di pace, amore e rispetto della vita umana valida per chi pratica qualsiasi religione o è - ha concluso -semplicemente atea".

FINANZIARIA: DI PIETRO, BENE MARCEGAGLIA SU IRAP = (AGI) - Roma, 6 nov - "Condividiamo le dichiarazioni di Emma Marcegaglia sulla riduzione dell'Irap, intervento che darebbe ossigeno alle imprese, ma riteniamo che questa misura debba essere accompagnata, necessariamente, da altri interventi per le piccole e medie imprese e per gli artigiani. L'Italia dei Valori propone il pagamento dell'Iva all'incasso della fattura e una serie di azioni di sburocratizzazione per l'accesso al credito. Inoltre, occorrono misure a favore del rilancio dei consumi per le famiglie dei lavoratori e dei pensionati, quali il raddoppio della cassa integrazione ordinaria per coloro che hanno gia' finito le 52 settimane, la detassazione della tredicesima gia' dal prossimo mese, l'ottanta per cento effettivo dell'assegno di cassa integrazione e la sua estensione a tutti coloro che ne sono privi, a partire dai giovani precari. Se il Governo portera' realmente in Parlamento queste misure strutturali volte a fronteggiare la grave crisi economica che attanaglia il Paese, l'Italia dei Valori sara' pronta a dare il proprio sostegno. Purtroppo, finora, abbiamo sentito solo vane promesse". Lo afferma in una nota il Presidente dell'Italia dei Valori, On. Antonio Di Pietro.(AGI) Red/Mal ==

IRAP: DI PIETRO, IDV VOTERA' EMENDAMENTO PER RIDUZIONE = (AGI) - Napoli, 6 nov. - "Il Governo porti l'emendamento sulla riduzione dell'Irap per le aziende in perdita in Parlamento, senza aggiunte incoffessabili, e Idv lo votera'". Lo dice a Napoli il leader di Italia dei Valori Antonio Di Pietro che pero' aggiunge di ritenere "necessario che l'esecutivo dia anche segnali a favore dei lavoratori, come la detassazione della tredicesima, il raddoppio della cassa integrazione e l'estensione degli ammortizzatori sociali".(AGI) Lil/Zeb

Sardegna/ Di Pietro: Carceri allo sfascio,no a 'lavata di faccia' _C' bisogno di 40mila posti e non di aperture simboliche Napoli, 6 nov. (Apcom) - "La situazione della carceri in Italia è al collasso" per questo motivo è inutile aprire carceri come l'Asinara e Pianosa nella quali possono essere detenute poche persone". E' quello che pensa il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, in merito alla proposta del ministro della Giustizia, Angelino Alfano. "Il sistema carcerario italiano è allo sfascio. Non è con l'apertura simbolica di un carcere dove possono essere richiuse 30-40 persone - ha detto Di Pietro parlando con i giornalisti a Napoli- che risolve il problema. C'è bisogno di almeno 40mila posti nuovi e non della 'lavata di faccia' di un istituto penitenziario come l'Asianara su un'isola che è peraltro , sottoposta a tutela ambientale". Psc/Fva

CARCERI: DI PIETRO, PIANOSA? UNA LAVATA DI FACCIA = (AGI) - Napoli, 6 nov. - No deciso di Italia dei Valori alla riapertura di carceri storiche come Pianosa o L'Asinara perche' non risolvono il problema di un sistema al collasso. "Il sistema carcerario e' allo sfascio - dice a Napoli Antonio Di Pietro - non e' con l'apertura simbolica di un carcere dove ci si mettono 30-40 persone che si risolve il problema. C'e' bisogno almeno di 40000 posti e non della lavata di faccia della riapertura dell'Istituto penitenziario su un'isola che e' anche sottoposta a tutela ambientale". (AGI)

GRILLO: DI PIETRO, SUE LISTE STIMOLO E NON DISTURBO = (AGI) - Napoli, 6 nov. - "Le liste Grillo le considero di stimolo e non di disturbo". Lo dice a Napoli il leader di Idv Antonio Di Pietro, aggiungendo che a suo giudizio "l'allarme lanciato da Grillo e da coloro che si riconoscono nella rete sia giusto. E' voglia di ricambio generazionale che va accolta". "Auguro a loro buona partecipazione e buon successo", conclude. (AGI)

CAMPANIA: DI PIETRO, QUI NECESSARIA OPERA PULIZIA MORALE = (AGI) - Napoli, 6 nov. - In Campania "bisogna fare un'opera di pulizia morale che prescinde dallo stato delle inchieste giudiziarie". Lo dice il leader di Italia dei Valori Antonio Di Pietro a Napoli, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulle voci ricorrenti di richieste di provvedimenti giudiziari allo studio dei magistrati nei confronti del sottosegretario all'economia Nicola Cosentino. "Qui - aggiunge - tra riciclati e gente che attende la custodia cautelare, mi pare che ce ne siano a destra e a sinistra. Ci deve essere una assunzione di responsabilita' di chi vuol fare politica, che deve farsi da parte, fino a quando non si fa processare. E' questa la clausola che Idv porra' per partecipare a una futura coalizione e che adottera' al proprio interno".

REGIONALI:DI PIETRO,COSENTINO? FARE PULIZIA IN TUTTI PARTITI (ANSA) - NAPOLI, 6 NOV - ''Credo che in Campania bisogna fare un'opera di pulizia morale che prescinda dalle inchieste''. Cosi' il leader dell'Idv Antonio Di Pietro ha commentato, parlando con i giornalisti a Napoli, le indiscrezioni di stampa riportate dal quotidiano ''Roma'' su un imminente provvedimento della Procura di Napoli nei confronti del sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino. ''Ci deve essere una assunzione di responsabilita' di chi vuole fare politica fino a quando non si fa processare, ed e' questa la clausola che Idv porra' per partecipare a future coalizioni e che adottera' al proprio interno. In Campania - ha proseguito Di Pietro - tra riciclati e gente che attende la custodia cautelare mi pare che ce ne siano a destra ed a sinistra''. Alla domanda di una giornalista sulla necessita' delle primarie di coalizione per designare il candidato del centrosinistra alle regionali della Campania, Di Pietro ha replicato: ''Novembre e' finito ormai ed il Pd non riesce ancora a darsi una classe dirigente con cui dialogare. Non vorrei che le primarie di coalizione arrivassero il giorno dopo le elezioni. Credo che dobbiamo assumerci la responsabilita' di un ricambio generazionale. Le primarie possono servire soltanto a fare riemergere i pacchettari di tessere, cosi' come e' successo gia' nella fase dei congressi del Pd''.(ANSA).

DI PIETRO, GOVERNO STOPPA SVILUPPO INTERNET PERCHE' HA PAURA CONGELATI 800 MLN;MEGLIO 140 A EDITORIA E STAMPARE LIBRO VESPA.. (ANSA) - ROMA, 6 NOV - ''Il governo Berlusconi ha 'congelato sine die' 800 milioni di euro destinati allo sviluppo della banda larga, divenuto bene di primaria importanza per la vita quotidiana di 60 milioni di cittadini''. A denunciarlo e' il leader dell'Idv Antonio Di Pietro nel suo blog nel quale sostiene come l'iniziativa dell'esecutivo serva ad arginare l'ingresso di internet nelle case, giudicato pericoloso dalla politica. Si tratta, osserva il deputato, di ''una cifra poco piu' alta di quella di un pilastro del ponte di Messina, opera che servira' a meno di un decimo della popolazione, ma avviata in tempi record dal governo''. Quest'ennesima legge da eta' della pietra, domanda Di Pietro, ''non l'avra' mica ispirata lo stesso spirito che nel 2005 diede alla luce il decreto che blocco' la diffusione del Wi-Max nelle grandi citta' per attuare 'urgenti norme contro il terrorismo'?''. ''L'obiettivo della decisione di oggi, come allora, in materia di Internet - afferma - e' arginare il tracollo del sistema televisivo e dell'editoria, strumenti senza i quali la classe politica attuale invecchierebbe di 100 anni in un sol colpo''. ''Se internet entrasse nelle case, con la diffusione del tubo catodico - assicura l'ex ministro - questo Parlamento durerebbe da Natale e Santo Stefano. E quelli che fanno le leggi per l' Italia, lo sanno benissimo''. ''Sarebbe come dire - prosegue - che entrerebbero nelle case Travaglio o Grillo e verrebbe messo fuori Emilio Fede; dentro Amazon fuori la Mondadori''. ''E non fatevi 'infinocchiare' dalla subdola giustificazione che quei soldi servono per gli ammortizzatori sociali - suggerisce Di Pietro - perche' questo governo ha bruciato miliardi fregandosene dei cancelli chiusi della fabbriche. Poco importa a questi politici se 800 milioni di euro, investiti per lo sviluppo di nuove tecnologie, rappresenterebbero una cura da cavallo per aiutare l'economia, il lavoro e i giovani. Che importa a questi politicanti se l'Italia e' la nazione a minor sviluppo tecnologico, grazie a barriere normative e infrastrutturali nel privato come nella pubblica amministrazione?''. ''I politicanti mangiano ogni giorno in doppiopetto blu, hanno una macchina con il lampeggiante sempre acceso, un aereo di Stato per le villeggiature, un panfilo a Portofino e ce l'hanno anche perche' internet non c'e'. Figuriamoci promuovere la diffusione della Rete! Meglio rinnovare 140 milioni di euro in due anni all'editoria e stampare il libro di Bruno Vespa 'Donne di cuori' che fare harakiri, non c'e' paragone - conclude - dopotutto gli italiani stanno cosi' bene con la decima edizione del Grande Fratello...''.(ANSA).

SERVIZI PUBBLICI LOCALI: BELISARIO, SU ACQUA NO SOLO DA IDV (ANSA) - , 6 NOV - ''L' Italia dei Valori ribadisce di essere l'unica forza politica in Parlamento assolutamente contraria alla privatizzazione dell'acqua''. Lo ribadisce il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario dopo l'approvazione del decreto salva infrazioni. ''Non comprendiamo - dice Belisario - l'atteggiamento delle altre forze dell'opposizione che di questo papocchio dovranno rispondere ai propri elettori e a tutti i cittadini. Speriamo che gli altri gruppi di opposizione alla Camera rinsaviscano e riescano a capire che con l'emendamento approvato l'altro giorno a Palazzo Madama hanno consegnato la gestione dell'acqua, il bene piu' prezioso della terra, alle grandi multinazionali''.(ANSA). COM-SES 06-NOV-09 17:37 NNNN

Rai, Orlando (Idv) racconta: Ecco perche' non presiedo Vigilanza Roma, 06 NOV (Velino) - "L'incarico di presidente della commissione di vigilanza Rai spetta a un membro dell'opposizione, e i partiti dell'opposizione erano tutti d'accordo sul mio nome. Per sei mesi, due volte al giorno sono andato in Parlamento per essere eletto, ma questo non avveniva mai. Poi a settembre il presidente del Senato mi ha consigliato di parlare confidenzialmente con Berlusconi. C'era era un veto sul mio nome, ma con quell'incontro tutti i problemi avrebbero potuto risolversi". Lo racconta Leoluca Orlando in una intervista pubblicata oggi sul quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, nel quale racconta i motivi della sua mancata elezione a residente della commissione di vigilanza Rai, un anno fa. "Avrei dovuto vedere Berlusconi, ma mi sono rifiutato, come mi sono rifiutato di parlargli al telefono, perche' non e' essere possibile che un capo di governo decida di una questione che spetta esclusivamente al Parlamento, ne' che il piu' potente imprenditore della comunicazione utilizzi il suo incarico politico per controllare l'impresa pubblica televisiva concorrente. Per questo rifiuto di scendere a compromessi, com'e' noto, non sono mai diventato presidente della commissione.Nell'intervista rilasciata al quotidiano, Orlando parla anche del rapporto pubblico-privato del premier ("A noi non interessa cosa succede in camera da letto, ma e' lo stesso Berlusconi che ritiene normale ricevere Putin, tenere sedute del Consiglio dei ministri e organizzare feste private con escort negli stessi luoghi"), della bocciatura del Lodo Alfano, delle leggi varate dal governo Berlusconi, tra cui lo scudo fiscale. Secondo l'esponente dell'Idv e' "un premio a chi ha portato illegalmente i soldi all'estero. Ma questo denaro che rientra finira' per comprare l'Europa, perche' anche tante aziende tedesche saranno acquistate con questo denaro sporco. La guardia di finanza ha valutato la somma che dovrebbe rientrare nei termini di circa trecento miliardi di euro".Nel corso dell'intervista, il portavoce Idv ha messo in guardia contro i rischi della nuova mafia, che agisce globalmente e globalmente, "pervertendo valori nuovi come liberta' e competizione". Ricordando la strage di Duisburg, ha spiegato: "la mafia non e' confinabile all'Italia, perche' gli interessi sono ben piu' vasti. Presto la mafia sara' attiva in luoghi come la borsa di Francoforte, le banche, il settore immobiliare". Contro lo strapotere del premier e la forza dei nuovi speculatori, restano secondo il Orlando i giudici della Corte, la speranza di un'Europa piu' forte ("senza l'integrazione europea ci troveremmo a vivere come in un paese latinoamericano. Se non fossimo gia' dentro oggi non avremmo neanche i criteri per essere ammessi"), infine un'opposizione intransigente, convinta della pericolosita' di Berlusconi e soprattutto della "necessita' di sconfiggerlo con una dura lotta politica, piuttosto che aspettare che siano i suoi errori a tradirlo".

GIUSTIZIA. DE MAGISTRIS: DA PG NAPOLI INACCETTABILI AFFERMAZIONI (DIRE) Roma, 6 nov. - "Esprimo piena solidarieta' ai magistrati campani per le generiche, pretestuose ed inaccettabili affermazioni del procuratore generale di Napoli, dr. Galgano, confermate anche oggi in una intervista". Lo dichiara Luigi de Magistris, europarlamentare dell'IdV, che spiega: "Non puo' un procuratore generale parlare di fanatismo di magistrati dicendo che lo fa tanto per parlare ma senza attivare i poteri disciplinari. Non vorrei- prosegue De Magistris- che il fanatismo di cui parla Galgano sia il duro e difficile lavoro dei magistrati impegnati in prima linea nel contrasto al crimine". Conclude l'ex pm, ora europarlamentare Idv: "Si occupi, il procuratore generale, dei magistrati che non lavorano o che vanno a braccetto con il potere".

ASINARA: PALOMBA (IDV), BATTAGLIA CONTRO RIAPERTURA CARCERE = (AGI) - Cagliari, 6 nov. - "Ci opporremo al recupero dell'isola dell'Asinara per funzioni penitenziarie". Lo ha dichiarato Federico Palomba, vicepresidente della Commissione Giustizia alla Camera che ricorda di avere trattatola riconsegna dell'isola alla Regione, prima per il Dipartimento penitenziario, poi come presidente della Regione nella legislatura 1994-1999, in quanto "ne venne riconosciuta l'assoluta specificita' naturalistica e la totale ed esclusiva pertinenza alla Sardegna, tanto che fu istituito il relativo Parco". Per l'esponente politico, che annuncia battaglia in tutte le sedi, "il ritorno al passato sarebbe anacronistico ed irrispettoso per l'autonomia dell'istituzione regionale, che Italia dei Valori vuole invece salvaguardare". "Purtroppo, con simili operazioni", spiega il deputato di Italia dei Valori, "il Governo vorrebbe ora raschiare il fondo del barile ricorrendo anche alle isole-parco nazionale da tempo de-carcerizzate. Esso sta scontando il troppo tempo lasciato scorrere per affrontare la situazione di gravissimo sovraffollamento penitenziario divenuta drammatica ed esplosiva, come emerge dall'aumento del tasso di violenza connesso con quell'istituzione, non dovuto ne' al corpo di polizia penitenziaria nel suo insieme (in pesante deficit di organico e spesso vittima delle violenze nell'istituzione carceraria insieme ai detenuti) ne' sul direttore del Dipartimento, Franco Ionta, preziosa risorsa per l'istituzione". "L'esclusiva responsabilita'", conclude Palomba, "e' invece del Governo, che ha perso troppo tempo e si e' persino privato dei 55 milioni di euro stanziati dal governo Prodi per l'edilizia penitenziaria ma dirottati lo scorso anno per consegnare al gruppo di imprenditori amici l'Alitalia ripulita dai debiti. Non c'e' un piano carcerario credibile; solo annunci e niente soldi, che rispuntano solo per inutili e dannose opere faraoniche come il ponte sullo stretto e le centrali nucleari". (AGI) Red-/Cog 061642 NOV 09

ANNOZERO: PEDICA "SANTORO HA SOLO PORTATO ALLA LUCE VERGOGNA DI FONDI" ROMA (ITALPRESS) - "Annozero ieri ha solo provato a portare alla luce la vergogna che e' accaduta in Consiglio dei ministri sul caso Fondi". Lo afferma in una nota il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica, coordinatore del partito nel Lazio. "Maroni prima ha chiesto lo scioglimento per mafia, poi e' tornato sui suoi passi - aggiunge -. Santoro da' fastidio a Butti e al resto della maggioranza perche' e' rimasto l'unico a fare giornalismo di inchiesta. E il risultato dell'inchiesta su Fondi e' chiarissimo: un prefetto ha chiesto il commissariamento del consiglio comunale e il ministro degli Interni ha prima detto di si' e poi, su evidente pressione di una parte del Consiglio dei ministri, e' tornato sui suoi passi - conclude Pedica -. Sulla mafia non si devono avere atteggiamenti ambigui, altrimenti possono nascere sospetti". (ITALPRESS).

PONTE MESSINA. BRUTTI (IDV): VIENE PROMESSO CON SOLDI PUBBLICI AIUTO DAL CIPE PER FAR SALIRE QUOTAZIONI BORSA IMPREGILO. (DIRE) Roma, 6 nov. - "Un aiuto dal Cipe a far salire le quotazioni in borsa dell'Impregilo, questo e' l'esito concreto della riunione dell'organismo di oggi". Lo afferma Paolo Brutti, responsabile Ambiente e infrastrutture dell'Idv, denunciando che "le delibere sul ponte di Messina e sul terzo valico di Genova, entrambe, guarda caso, affidate ad Impregilo, non sono ancora attuative. Vedremo quando lo diventeranno". Comunque, aggiunge, "sono di nuovo promesse di altri soldi pubblici per un'opera di cui si dice che non costera' niente all'erario". Si tratta, critica l'esponente dell'Idv, di "annunci da imbonitori da fiera". Ma gli italiani, aggiunge Brutti, "non sono fessi". Dov'e', chiede, "l'alta velocita' che dovrebbe passare sul ponte? A Napoli, e da li' non e' previsto che si muova per i prossimi venti anni. E dov'e' la nuova autostrada? Sui monti del Vallo Lucano". Ancora, "dove sono le ferrovie e le autostrade siciliane?". Brutti non ha dubbi: "Se le infrastrutture stradali e ferroviarie della Calabria e della Sicilia resteranno quelle che sono, e cosi' sara', il ponte sullo stretto, ammesso che si faccia, sara' un'inutile cattedrale in un deserto infrastrutturale". E questo, conclude, "con buona pace del project financing del presidente Ciucci e i cordoni ben stretti dell'Impregilo che non tira fuori una lira".

FINCANTIERI: IDV,GOVERNO SBLOCCHI COMMESSE PER CASTELLAMMARE (ANSA) - NAPOLI, 6 NOV - Italia dei Valori ha partecipato ''ad un'importantissima iniziativa per denunciare il pericolo della crisi del cantiere navale Fincantieri di Castellamare di Stabia (Na) che rappresenta grazie all'occupazione un argine importantissimo alla conquista del territorio da parte della camorra''. Lo affermano in una nota congiunta il senatore Idv Nello Di Nardo e il responsabile welfare e lavoro, Maurizio Zipponi. Italia dei Valori chiede al governo ''di sbloccare, nell'immediato, le commesse per il cantiere, per assicurare il futuro occupazionale della zona, sia in relazione alle strutture come il nuovo bacino, sia per quanto riguarda la rottamazione delle carrette del mare italiane, sia per quanto riguarda lincentivo verso la costruzione di nuove navi che con minor consumo energetico e una forte riduzione dellimpatto ambientale''.

NUOVA INFLUENZA: IDV, CONTRATTO SU VACCINO STIPULATO PRIMA CHE ESISTESSE = (ASCA) - Roma, 6 nov - ''Il contratto tra il governo italiano e il colosso farmaceutico svizzero Novartis per la produzione di vaccini contro l'influenza A/H1N1 sarebbe stato stipulato prima che il vaccino stesso esistesse e, dunque, prima che fosse autorizzato dall'Unione europea''. Sull'argomento il senatore dell'Italia dei Valori, Elio Lannutti, ha presentato un'interrogazione. ''Il costo complessivo delle 24 milioni di dosi sembra sia di 200 milioni - vi si legge - ma questo non risulta in nessuna fonte ufficiale. Per questo chiediamo al governo di dirci a quanto ammonta la spesa. Ma, soprattutto, il governo deve rispondere sulla mancanza di penale nel caso in cui le date di consegna non siano rispettate. Nella mia interrogazione, infine, chiedo se corrisponde al vero che il contratto sia carente del parere di un organo tecnico in grado di attestare la congruita' del prezzo e come si intende giustificare la clausola del contratto secondo cui il ministero accetta il prodotto anche in assenza dell'autorizzazione all'immissione in commercio in Italia''. res-mpd/sam/lv



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venerdì 6 novembre 2009

Ufficio Stampa IdV Focus idv del 5 novembre. Si Segnala l'intervento di Donadi a proposito della candidatura di Vendola


DROGA. DI PIETRO: MI SOTTOPORRO’ A TEST, AUSPICO LO FACCIANO ANCHE ALTRI PARLAMENTARI L’on. Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, si è già prenotato per sottoporsi al test antidroga e auspica che gli altri parlamentari facciano altrettanto. “Chiedo formalmente –dichiara Di Pietro- che vengano resi noti sia i risultati delle analisi sia i nomi dei parlamentari che non si sono voluti sottoporre all’esame. E’ bene, infatti, che i cittadini sappiano se tra i loro rappresentanti in Parlamento ci siano persone che facciano uso di droghe”. “La droga offusca il cervello e impedisce di fare il proprio dovere al meglio e con la dovuta lucidità”. “Sarebbe grave -conclude- se venisse accertato che tra i parlamentari che hanno importanti responsabilità morali e istituzionali ci siano soggetti dipendenti dalla droga”. Lo afferma in una nota il Presidente dell'Italia dei Valori, On. Antonio di Pietro.

GIUSTIZIA: DI PIETRO, CERTEZZA PENA NON DELL'IMPUNITA' (ANSA) - ROMA, 5 NOV - ''Bisogna intervenire in materia di giustizia per ridurre i tempi dei processi e non per ridurre i tempi della prescrizione. Occorre la certezza della pena e non la certezza dell'impunita'. E' urgente dare piu' mezzi, piu' risorse e piu' uomini sia al comparto giustizia che a quello della sicurezza, come ha detto giustamente ieri il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Questi sono i settori sui quali bisognerebbe intervenire'': lo afferma il leader dellItalia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''Noi contestiamo, quindi, il contenuto della riforma - chiude Di Pietro - non la necessita' della stessa. Infatti, con la riforma proposta dal Pdl, la giustizia funzionera' peggio, anzi, funzionera' meglio ad uso e consumo di una ristrettissima casta che si fa le leggi ad personam''.

CRISI: DI PIETRO;NAPOLITANO HA RAGIONE,GOVERNO PASSI A FATTI (ANSA) - ROMA, 5 NOV - ''L'Italia dei Valori condivide pienamente il monito lanciato da Capo dello Stato il quale ha invitato a prestare attenzione ai facili ottimismi sulla crisi''.Lo afferma in una nota il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. '' Noi ribadiamo che, per dare ossigeno alle imprese, e' necessaria la riduzione dell'Irap - spiega - intervento promesso dal Presidente dal Consiglio; e' essenziale, inoltre, raddoppiare la cassa integrazione ordinaria per coloro che hanno gia' finito le 52 settimane, portandola a 104 settimane. Ed occorre, infine, detassare la tredicesima gia' dal prossimo mese. Il Governo, ora, passi dalle parole ai fatti''. (ANSA).

IDV: DI PIETRO, ELETTORI PD PARTECIPINO A 'NO BERLUSCONI DAY' = Roma, 5 nov. - (Adnkronos) - "Il 5 dicembre partecipero' al 'no berlusconi day'. La vivo come una giornata di informazione ai cittadini per far sapere ai cittadini chi e' Berlusconi. Una riflessione nazionale. Mi dispiace che i dirigenti del Pd non partecipino ma gli elettori del Pd possono venire, anzi spero che in molti quel giorno partecipino". Lo dichiara il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, parlando in video chat con Diego Bianchi, in arte 'Zoro'.

CROCIFISSO A SCUOLA: DI PIETRO, SENTENZA UE SBAGLIATA, LAICITA' STATO SI MISURA SU ALTRO = Roma, 5 nov. - (Adnkronos) - Quella della corte di Strasburgo sul crocificco e' "una sentenza sbagliata". Lo dichiara il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, durante l'intervista on line in video chat con Diego Bianchi, in arte 'Zoro'. "Sono cattolico -aggiunge Di Pietro- ma a prescindere da questo, anche se non lo fossi non capisco che male c'e' ad avere il crocifisso in aula". Il crocifisso, sottolinea il leader dell'Idv, "esprime una cosa bella, rappresenta un uomo che praticava l'amore, e' stato violentato, ammazzato, che e' stato il primo rivoluzionario della storia. Che male fa mettere un simbolo che ti ricorda amore e sensibilita'? Se dobbiamo accettare una cosa del genere, allora togliamo i crocifissi da piazze e campanili". "La laicita' dello Stato -conclude Di Pietro- si misura su altre cose. Sul testamento biologico, sulla pillola del giorno dopo, sull'ora di religione a scuola facoltativa".

DROGA: DI PIETRO, TUTTI PARLAMENTARI IDV SI SOTTOPONGANO A TEST = Roma, 5 nov. - (Adnkronos) - "Domani hanno deciso a Montecitorio di far fare il test antidroga ai deputati. Ma sara' un test facoltativo e segreto. Io, cittadino, vorrei saperlo chi fa il furbo e non si sottopone al test". Lo dichiara il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, durante la video chat on line con Diego Bianchi, in arte 'Zoro'. "Io aderisco al test -aggiunge Di Pietro- e chiedo a tutto l'Idv di fare lo stesso. Chi non ci va non e' uno dell'Idv".

REGIONALI: DI PIETRO, NON PUNTO A TOGLIERE VOTI AL PD = ALLEANZE? MAI CON CUFFARO, TABACCI GIA' VA MEGLIO Roma, 5 nov. - (Adnkronos) - "Il mio obiettivo non e' certo rubare dei voti al Pd. Non sono in competizione con Bersani, voglio sommare le nostre forze per creare un'alternativa all'attuale governo e liberarci di Berlusconi. Punto al 51%" dei consensi "e in questo senso non voglio rubare voti al Pd. Poi gli elettori faranno i giudici e sceglieranno la qualita'". Lo dichiara il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, in un'intervista on line in video chat con Diego Bianchi, in arte 'Zoro'. "Noi e il Pd -aggiunge Di Pietro- in vista delle regionali, puntiamo ad un'alleanza programmatica elettorale" e con Bersani "ci vedremo per costituire un'agenda parlamentare basata su due materie fondamentali: l'occupazione e il lavoro. Materie su cui rifondare la nostra rinnovata alleanza". Sul nodo delle alleanze, Di Pietro afferma che l'Idv guardera' "alle liste e ai programmi" e sottolinea: "Se sono qualificanti bene, altrimenti no". Ma l'ex pm chiude su determinate alchimie: "Con la destra -dice- non ho intenzione di andare", "con Cuffaro non voglio fare alleanze mentre con Tabacci vado piu' volentieri".

IDV: DI PIETRO, NOI TRA 10 ANNI? ANCHE CON PD IN GRANDE AREA RIFORMISTA = Roma, 5 nov. - (Adnkronos) - Tra 10 anni vedo l'Idv "oltre l'Idv, vedo un Paese finalmente libero da questa nuova dittatura e vedo la nascita, con gli altri partiti, in testa il Pd, di una grande area riformista". Lo dichiara il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, in un'intervista on line in video chat con Diego Bianchi, in arte 'Zoro'. Sulla situazione attuale interna al partito, Di Pietro afferma che "il 6 e 7 febbraio ci sara' un congresso e quello che dico io potra' essere messo in discussione con quello che dicono gli altri. Ogni questione - spiega - la stiamo valutando, molti" attuali membri dell'Idv "non li ricandideremo, altri non meritano di stare nell'Idv. Puo' capitare che viene da me qualcuno che non c'azzecca niente, ma io quando lo scopro non lo ricandido piu'. Qualcuno, ad esempio, e' stato messo fuori dal partito perche' non era degno di farne parte".

REGIONALI:DONADI,SERVE DISCONTINUITA',NON VEDO CASINI CON NOI = (AGI) - Roma, 5 nov - "Non credo che Casini giochi per stare nel centrosinistra, penso invece che aspetti l'uscita di scena di Berlusconi per poi tornare nel centrodestra". Questa l'analisi del Capogruppo dell'Idv, Massimo Donadi, intervistato da Marco Esposito su Red Tv. Sulle regionali Donadi ha precisato: "Noi vogliamo discontinuita' sulla questione morale e per noi questo significa Puglia, Campania e Calabria. Se il Pd ripresentasse Bassolino, Loiero e Vendola noi andremmo da soli. Saremmo sempre disposti all'alleanza se il Pd ci presentasse altre candidature".(AGI)

IDV: DONADI, NOI PUNTO RIFERIMENTO OPPOSIZIONE CON PD = (AGI) - Roma, 5 nov - "L'Idv vuole essere insieme al Pd un punto di riferimento dell'opposizione. Noi continueremo ad essere dei ferrei oppositori di quello che riteniamo un mezzo regime piuttosto che una brutta democrazia". Lo afferma il capogruppo alla Camera dell'Idv, Massimo Donadi intervistato da Marco Esposito su Red Tv. "Dobbiamo pero' affiancare - ha aggiunto - ad una dura opposizione delle forti proposte. L'Idv dovra' essere anche un partito piu' istituzionale capace di comprendere il ruolo del Presidente della Repubblica. Un partito postideologico capace di parlare ai lavoratori come agli imprenditori, ai commercianti e gli artigiani".(AGI) Red/LamTLC:

BANDA LARGA, DONADI "GOVERNO CONDANNA PAESE AD ARRETRATEZZA" ROMA (ITALPRESS) - "Il governo blocca i fondi per la banda larga e condanna l'Italia all'arretratezza. Mentre l'Europa ed il resto del mondo corrono verso le nuove tecnologie e l'innovazione, l''Italia resta ancorata al passato, con pesanti costi per i cittadini". Lo afferma in una nota il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi. "C'e' poi - aggiunge Donadi - un'altra considerazione: da mesi Berlusconi nega che ci sia la crisi, mentre Gianni Letta ha affermato che i soldi per la banda larga li daranno quando usciremo dalla crisi. Due sono i casi, quindi: Berlusconi mente e siamo ancora in piena crisi oppure e' una scelta strategica del governo per ostacolare la diffusione e l'utilizzo di internet". (ITALPRESS). sat/com Acqua privata,

Belisario (Idv): Nessun emendamento bipartisan Roma, 05 NOV (Velino) - "Non e' stato certo un emendamento bipartisan, quello del Pd appoggiato da Pdl, Lega e governo, perche' il gruppo dell'Italia dei valori ha votato no con convinzione". Il presidente dei senatori Idv, Felice Belisario, tiene a specificare che sulla privatizzazione del servizio idrico, contenuta nel decreto legge approvato ieri in Senato, la opposizione del suo gruppo e' stata ferma e determinata "perche' lobby e multinazionali non devono avere spazio. Non si puo' svendere in questo modo - continua Belisario - il bene piu' prezioso oggi esistente sulla terra. Viene tolto alle istituzioni pubbliche il pieno controllo nella gestione di una delle risorse fondamentali per la vita - sottolinea Belisario - cedendolo a enti privati capaci solo di ragionare in termini di profitto immediato. Significa dare un'arma potentissima nelle mani di soggetti estranei agli interessi locali, con conseguenze negative non sempre prevedibili. Come Idv continueremo a insistere anche alla Camera per impedire questa porcheria , ma il timore e' che il governo ponga la fiducia sull'intero decreto vanificando ogni possibilita' di cambiamento. In tal caso ci appelleremo comunque alle amministrazioni locali e alle Regioni - conclude Belisario - per costituire un cartello di enti e associazioni affinche' quanto prima si possa ripubblicizzare la gestione dell'acqua". (com/mga)

BERLUSCONI. BELISARIO: RISPONDE A VESPA, DISPREZZA ISTITUZIONI (DIRE) Roma, 5 nov. - "Dopo mesi il presidente del Consiglio sembra si sia deciso a rispondere ad almeno una parte delle 10 domande di Repubblica. Peccato che abbia deciso di farlo in quella che comunemente viene ironicamente definita la terza camera del Parlamento. In questo caso neanche in tv, dove un minimo di contraddittorio esiste. Berlusconi ha scelto le pagine del nuovo libro di Vespa". E' quanto fa notare il presidente dei senatori dell'Idv, Felice Belisario. "L'Italia dei Valori non ha mai preteso di entrare nella vita privata del premier ma ha sempre chiesto di sapere se fosse ricattabile o meno. Non possiamo pero' fare a meno di notare come, ancora una volta, Berlusconi abbia deciso di evitare di riferire in Parlamento dimostrando - conclude Belisario - un raro disprezzo delle istituzioni".

Diritti umani, Orlando: Obama liberi i 5 agenti cubani detenuti Roma, 05 NOV (Velino) - "Il Nobel a Obama e' un motivo di grande merito, ma insieme impone grande responsabilita', perche' e' difficile avere quel riconoscimento e al tempo stesso spiegare come mai in alcune circostanze i diritti dei cittadini non sono garantiti. Sarebbe bello che Obama annunciasse un provvedimento di grazia nei confronti dei cinque prigionieri cubani che ancora sono incarcerati senza motivo". Lo ha detto Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell'Italia dei valori (Idv), intervenendo ad un convegno organizzato oggi dall'Associazione giuristi democratici e dall'Italia dei valori, per presentare una petizione al presidente degli Stati Uniti Obama perche' risolva il dramma dei cinque agenti cubani arrestati dal FBI nel 1998, condannati e ancora detenuti. "Il senso di questa iniziativa, sulla quale predisporro' un atto parlamentare per sollecitare l'intervento del governo italiano - ha detto Orlando - e' certo quello di raccogliere firme per la petizione, che sottoscrivo, ed esprimere solidarieta' alle famiglie dei detenuti e all'ambasciatore di Cuba qui presente. Ma e' anche, al tempo stesso, quello di ricordare che violazioni dei diritti umani simili a questa possono accadere ovunque, e che i processi politici fatti non per evitare che i cittadini facciano la guerra, ma per provocarla, sono purtroppo all'ordine del giorno. Anche in un mondo ormai globale dove pero' i vari G8, G9, G20 non consentono il riconoscimento dei diritti di tutti i cittadini del mondo". Nel suo intervento, Leoluca Orlando ha anche ricordato di aver scoperto, leggendo atti dissecretati dal presidente Clinton alla fine del suo mandato, che la Cia aveva preso informazioni su di lui, inviando a Palermo insospettabili professori universitari ed operatori culturali. "Ricordo - ha detto Orlando -, che a leggere gli atti eravamo io e Bossi. Io come leader della Rete, per le mie battaglie in nome della legalita', della lotta alla mafia e contro il sistema politico della prima repubblica e Bossi per le sue Battaglie per il Nord e contro l'assetto istituzionale della prima repubblica. Tuttavia - ha concluso Orlando -, io non mi sono sognato di denunciare nessuno, visto che mi sono sempre limitato a dare le mio opinioni. Nel caso dei cinque agenti, pero', si e' costruita un'ipotesi di reato inesistente, sulla quale sono stati condannati a pene durissime persone innocenti , alle quali e' proibito da anni di vedere persino genitori, mogli e figli".

IDV. DOMANI E SABATO CONVEGNO SU QUESTIONE MORALE IN ITALIA E UE (DIRE) Roma, 5 nov. - 'Questione morale e Istituzioni. Etica e poteri. Quale Italia in Europa?'. E' il titolo del convegno organizzato da Italia dei Valori, che si terra' a Napoli, presso la Cappella Palatina del Maschio Angioino, domani 6 novembre alle ore 15 e sabato 7 novembre alle ore 9. Tra gli interventi, moderati dall'eurodeputato Idv Luigi De Magistris, sono previsti quelli di Antonio Di Pietro, Angela Napoli (componente della commissione Antimafia), Sonia Alfano (europarlamentare dell'Idv), Claudio Fava (coordinatore nazionale di Sinistra e liberta'), Paolo Ferrero (segretario del Prc), Concita De Gregorio (direttore del'Unita'). Sabato 7 novembre, moderati da Raffaello Magi (giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere), interverranno invece, tra gli altri, Antonio Ingroia (procuratore aggiunto del Tribunale di Palermo), Antonio Padellaro (direttore del Fatto quotidiano), Marco Cappato (presidente dell'Associazione Luca Coscioni).

MAFIA: LI GOTTI (IDV), FORSE PROVENZANO TRADI' RIINA MA HO PERPLESSITA' = ANNUNCIO CIANCIMINO JR NON E' NOVITA', NOTIZIA RISALE A 10 GIORNI FA Roma, 5 nov. (Adnkronos) - ''Ho qualche perplessita', ma puo' essere che Provenzano avesse voluto eliminare Riina, l'uomo dentro Cosa nostra che portava avanti la strategia stragista. Comunque, quello che dice Massimo Ciancimino non e' una novita, la notizia risale a dieci giorni fa''. Cosi' il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Giustizia al Senato, Luigi Li Gotti, commenta con l'ADNKRONOS le ultime dichiarazioni di Massimo Ciancimino secondo il quale ''fu Provenzano a tradire il boss Riina''. Questa mattina, infatti, il figlio di Vito Ciancimino, l'ex sindaco di Palermo condannato per mafia, si e' recato in Procura a Palermo per depositare nuove carte sulle stragi del '92. ''Non e' una novita' -insiste Li Gotti- era gia' uscita una decina di giorni fa la notizia delle mappe di Palermo restituite con un segno che avrebbe consentito di individuare il rifugio di Riina''.

BAGNOLI: DE MAGISTRIS, BRUTTA ARIA PER L'AREA EX ITALSIDER (ANSA) - NAPOLI, 5 NOV - ''Tira, sempre piu', una brutta aria sull'area dell'ex Italsider di Bagnoli, oggetto di un grande piano di riqualificazione ambientale''. E' quanto dice Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Italia dei Valori. ''Secondo quanto scrive oggi il quotidiano ecologista Terra - prosegue de Magistris - c'e' il pericolo che si concretizzino strane manovre con il rischio concreto di una speculazione edilizia che premierebbe i soliti noti palazzinari. La maggioranza in Regione Campania, che in questi giorni discute in aula la delibera sul piano case, gia' licenziata in commissione, non arretri sul punto di una piena e rigorosa difesa del territorio e dell'ambiente''. ''C'e' infatti - secondo l'ex pm - il rischio che, senza la previsione di specifici vincoli, si possa sacrificare parte del grande parco di 120 ettari previsto a Bagnoli, vero punto di forza del progetto di riqualificazione dell'intera area''. ''Bene fanno le forze ambientaliste - continua de Magistris - a contrastare quel disegno scellerato. Se dovessero continuare a scarseggiare i fondi, facendo sfumare definitivamente la possibilita' di acquisire i suoli, al momento di proprieta' di privati, da parte della societa' di trasformazione urbana Bagnolifutura, i rischi di una nuova cementificazione abitativa aumenterebbero fortemente. Un'ipotesi del genere che non gioverebbe affatto all'edilizia popolare, come si vuol far credere, ma solo alle tasche di chi e' pronto a ricavarne lauti guadagni''. ''L'area di Bagnoli - secondo l'esponente dell'IdV - e' gia' stata oggetto di scelte molto discutibili ed ulteriori variazioni ne potrebbero snaturare l'originario progetto. Gli unici interessi da tenere presenti - conclude- sono solo quelli dei cittadini''. (ANSA).



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Il governo Berlusconi ha "congelato sine die" 800 milioni di euro destinati allo sviluppo della banda larga, divenuta bene di primaria importanza per la vita quotidiana di 60 milioni di cittadini. Una cifra poco più alta di quella di un pilastro del ponte di Messina, opera che servirà a meno di un decimo della popolazione ma avviata in tempi record dal governo.
Ma perché quest’ennesima legge da età della pietra? Non l’avrà mica ispirata lo stesso spirito che, nel 2005, diede alla luce il decreto che bloccò la diffusione del Wi-Max nelle grandi città per attuare "urgenti norme contro il terrorismo"? L’obiettivo della decisione di oggi come allora, in materia di Internet, è arginare il tracollo del sistema televisivo e dell’editoria, strumenti senza i quali la classe politica attuale invecchierebbe di 100 anni in un sol colpo.
Se internet entrasse nelle case, con la diffusione del tubo catodico, questo Parlamento durerebbe un periodo pari a quello tra Natale e Santo Stefano. E loro, quelli che fanno le leggi per l'Italia, lo sanno benissimo. Insomma, sarebbe come dire che entrerebbero nelle case Travaglio o Grillo e verrebbe messo fuori Emilio Fede; dentro Amazon fuori la Mondadori.
E non fatevi ‘infinocchiare’ dalla subdola giustificazione che quei soldi servono per gli ammortizzatori sociali perché questo governo ha bruciato miliardi fregandosene dei cancelli chiusi della fabbriche. Poco importa a questi politici se 800 milioni di euro, investiti per lo sviluppo di nuove tecnologie, rappresenterebbero una cura da cavallo adeguata per aiutare l’economia, il lavoro e i giovani.
Che importa a questi politicanti se l’Italia è la nazione a minor sviluppo tecnologico, grazie a barriere normative e infrastrutturali, nel privato come nella pubblica amministrazione? Loro, i politicanti, mangiano ogni giorno in doppiopetto blu, hanno una macchina con il lampeggiante sempre acceso, un aereo di Stato per le villeggiature, un panfilo a Portofino e ce l’hanno anche perché internet non c’è. Figuriamoci promuovere la diffusione della Rete, meglio rinnovare 140 milioni di euro in due anni all’editoria e stampare “Donne di cuori” che fare harakiri, non c'è paragone: dopotutto gli italiani stanno così bene con la decima edizione del Grande Fratello.....

Postato da Antonio Di Pietro in

UNA TREDICESIMA SENZA TASSE

5 Novembre 2009

Una Tredicesima senza tasse è possibile
Autore Maurizio Zipponi

Per mettere in campo una risposta alla crisi economica bisogna innanzitutto riconoscerla. Il Governo Berlusconi, invece, l’ha negata per mesi, ammettendone l’esistenza soltanto recentemente. Un’ammissione però parziale, visto che oggi il Governo dichiara che la fase critica sarebbe stata superata. La realtà, al contrario, è un’altra: la crisi economica non solo c’è stata, ma i suoi effetti negativi si faranno sentire per tutto il 2010. Risulterà ancor più evidente che a pagarne il prezzo (salato) sono stati e saranno soprattutto i precari e le donne, le piccole-medie imprese e il mondo degli artigiani. Per questo agire subito è indispensabile per compensare il ritardo e l’incapacità dell’Esecutivo.L’Italia dei Valori ha fin dall’inizio lanciato l’allarme sugli effetti che la crisi avrebbe generato sul tessuto produttivo e sociale del nostro Paese, definendo delle proposte di intervento che non depredino le casse dello Stato ma che, comunque, siano di sostegno a quelle realtà produttive e a quei soggetti sociali che maggiormente sentiranno il peso della contrazione economica.Il nostro partito ha costruito proposte sul lavoro che intendono recuperare la più grande rottura generazionale degli ultimi cinquant’anni che sta cacciando migliaia di giovani dal lavoro. Quindi partiamo dal riconoscere diritti agli invisibili. A categorie come quelle dei precari e delle “vere” partite IVA che non hanno nessuna certezza per il proprio futuro lavorativo, sono esclusi da qualsiasi forma di protezione sociale e che in questa crisi sono i primi ad essere penalizzati. Poi ci battiamo per impedire licenziamenti di massa con proposte efficaci e sostenibili economicamente visto che l’INPS (l’ente che eroga gli ammortizzatori sociali) ha chiuso in attivo con 6,2 miliardi il 2008 e chiuderà il 2009 con altri 9,2 miliardi.Infine chiediamo che, come avviene nelle migliori democrazie occidentali, il Governo metta all’ordine del giorno l’emergenza economica e sociale predisponendo politiche di settore capaci di difendere il patrimonio professionale, di ricerca, di sperimentazione e di produzione italiana.

Postato da Maurizio Zipponi in

giovedì 5 novembre 2009

APPELLO A CLEMENTINA FORLEO


APPELLO A CLEMENTINA FORLEO A CANDIDARSI
ALLA REGIONE PUGLIA COME PRESIDENTE



Dopo una stagione plumbea segnata da illegalità, ingiustizie latenti, malapolitica, arroganza da potere, l’adamantina candidatura di Clementina Forleo si configura come la scelta di rottura degli schemi affaristici della vecchia politica consociativa, autoreferenziale e corrotta.
In Puglia i cittadini sono stati esclusi dalla partecipazione democratica, il diritto alla salute è stato appannaggio di affaristi e mercanti spregiudicati, politici imprenditori e criminali si sono spartiti appalti nella sanità pugliese, i magistrati sono stati denigrati e isolati, i conflitti d’interesse hanno avvelenato l’azione amministrativa, manager in auge con Raffaele Fitto sono stati riconfermati dal Presidente Nichi Vendola.
La discontinuità attesa non c’è stata. Sono prevalsi i giochi di potere, le strategie di palazzo, le congiure politiche.
C’è bisogno di aria nuova e fresca, che trasversalmente sappia parlare e coinvolgere quei mondi della società civile delusi dal Governo Vendola e quelle esperienze politiche autonome e indipendenti che hanno preso le distanze dai metodi arroganti di Raffaele Fitto e autoreferenziali di certa classe politica di centrosinistra.
Chiediamo a Clementina Forleo, magistrato pugliese autonomo e indipendente dai poteri forti, di accettare la candidatura alla Presidenza della Regione Puglia.
Sarebbe un segnale di vera novità e di autentica discontinuità con i metodi e le pratiche del passato. La Puglia può davvero rinascere affidando il proprio destino a chi ha dimostrato di non aver paura dei poteri trasversali presenti nella nostra regione e al governo nazionale, ha scelto di stare con le Istituzioni e con i cittadini, ha deciso di servire lo Stato.
I firmatari di questo appello che rivolgiamo a tutte le persone di buona volontà, chiedono a gran voce a Clementina Forleo di abbracciare e farsi portavoce di tutte le realtà della società civile e delle forze sane della politica pugliese per il recupero di quei valori democratici affermati nella nostra Carta Costituzionale, dello stato di diritto, dell’indispensabile rapporto di fiducia tra le istituzioni e i cittadini.
Facciamo appello a Clementina Forleo perché accetti di candidarsi alla Presidenza della Regione Puglia sostenuta da chi ci vuole stare.


IO FIRMO !
clementinaforleopresidente@gmail.com

mercoledì 4 novembre 2009

Sono convocati i Gruppi di Lavoro IDV. Vi invitiamo ad iscrivervi e partecipare alle iniziative

IDV Provincia di Brindisi
CONVOCAZIONE GRUPPI DI LAVORO - ITALIA DEI VALORI
Sede Provinciale “Italia dei Valori” di Brindisi Via Saponea n.10
CONVOCAZIONE GRUPPI DI LAVORO
Oggetto: Convocazione Gruppi di lavoro.
Gentile amica/o,
ti comunico le date per i gruppi di lavoro:
- 4 novembre, GRUPPO SANITÀ E SOCIALITÀ ;
- 4 novembre, GRUPPO PARI OPPORTUNITÀ;
- 6 novembre, GRUPPO GIUSTIZIA, LEGALITÀ E CITTADINANZA ATTIVA;
- 9 novembre, GRUPPO ECONOMIA E LAVORO;
- 10 novembre, GRUPPO AMBIENTE, TERRITORIO, PROBLEMI ENERGETICI, FONTI ALTERNATIVE, POLITICHE
DELLA SOSTENIBILITÀ;
- 11 novembre, GRUPPO SCUOLA E FORMAZIONE PER UNA CULTURA DI TIPO PERMANENTE
- 20 novembre, SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA;
Gli incontri si svolgeranno a Brindisi, presso la sede Provinciale dell’IDV via Saponea n. 10 alle ore 19.00 per
discutere e deliberare sui seguenti punti all’ordine del giorno:
 Nomina Referente Gruppo;
 Definizione delle attività/obiettivi da portare avanti;
 Organizzazione convegno (argomento, data, ospiti);
 Varie ed eventuali.
Brindisi, li 02.11.2009
Distinti saluti.
Segretaria Provinciale Donne IDV Brindisi
Dott.ssa Giovanna Semeraro

lunedì 2 novembre 2009

Focus Idv del 2 novembre 09


Giustizia/ Di Pietro: 'Apertura' Alfano è abbraccio mortale _"Mi auguro che l'opposizione non cada nella rete" Roma, 2 nov. (Apcom) - Le parole del ministro Angelino Alfano sulla riforma della giustizia non sono una "apertura" all'opposizione, ma un "abbraccio mortale" e c'è da sperare che Pd e Udc non cadano nella trappola. Il leader di Idv Antonio Di Pietro lo dice in un intervento sul suo blog, commentando le dichiarazioni pronunciate oggi dal ministro della Giustizia, frasi che per l'ex pm sono "strampalate". Di Pietro spiega: "Io non ricordo alcuna promessa del centrodestra, fatta durante la campagna elettorale, e riguardante il bavaglio alle intercettazioni, voluto per tutelare gli interessi di politici ladroni e di farabutti; non ricordo alcuna promessa sul lodo Alfano; non ricordo alcuna promessa sull'ulteriore contrazione dei tempi di prescrizione, n sull'amnistia fiscale e sui reati annessi. Ministro Alfano, lei dove vive? Nel Paese delle meraviglie di Lewis Carroll?". Soprattutto, "la frase 'noi siamo disposti ad aprire un dialogo con l'opposizione, ma siamo pronti a fare da soli', in merito alla riforma della giustizia, è frutto di una dissociazione mentale di chi l'ha pronunciata. O suona ancor peggio, come un invito allinciucio, un'alternativa ai soliti decreti e colpi di fiducia". Conclude Di Pietro: "Questa è la stessa maggioranza che ha etichettato la magistratura definendola come un organo composto da giudici di sinistra, da fannulloni, da gente che dovrebbe sottoporsi a test psico-attitudinali. E allora, che riforma può produrre una maggioranza di questa forgia, se non ridurre in cenere, come sta facendo, il sistema giudiziario?". Insomma, "mi auguro che lopposizione non cada nella rete. Quest'apparente apertura è il solito abbraccio mortale di chi tratta, o meglio compra, esclusivamente alle proprie condizioni".

GIUSTIZIA: DI PIETRO, ALFANO VIVE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (ANSA) - ROMA, 2 NOV - ''Non passa giorno senza che questo governo si distingua per l'indecenza del comportamento dei suoi ministri e per le loro dichiarazioni. Oggi il turno del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e delle sue dichiarazioni strampalate rilasciate questa mattina'' sulla riforma della giustizia. Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell'Idv, con un intervento sul suo blog. Secondo Di Pietro, quelle di Alfano sono ''dichiarazioni su una riforma della giustizia che il guardasigilli considera urgente e doverosa per rispetto delle promesse elettorali del Pdl sul tema''. Io non ricordo alcuna promessa del centrodestra, fatta durante la campagna elettorale, e riguardante il bavaglio alle intercettazioni, voluto per tutelare gli interessi di politici ladroni e di farabutti; non ricordo alcuna promessa sul lodo Alfano; non ricordo alcuna promessa sull'ulteriore contrazione dei tempi di prescrizione, ne' sull'amnistia fiscale e sui reati annessi''. ''Ministro Alfano, lei dove vive? - chiede Di Pietro - Nel Paese delle meraviglie di Lewis Carroll? Piuttosto, e questa promessa elettorale gli elettori di Berlusconi la ricordano, spieghi come mai il suo governo ha affossato, in Parlamento, l'abolizione delle Province tanto sbandierata in prima serata dal presidente del Consiglio''.(ANSA).

GIUSTIZIA: DONADI "ALFANO SPIEGHI RIFORMA" ROMA (ITALPRESS) - "Il ministro Alfano invece di lanciare fatwa sull'autosufficienza del centrodestra farebbe meglio a dirci su quali riforme della giustizia sta lavorando. Se, come sembra, sul piatto ci sono lodi e lodini per tentare di salvare il presidente Berlusconi dai processi che lo attendono non solo non ci sara' nessun dialogo ma trovera' nell'Idv un'opposizione senza tregua, in Parlamento e in piazza". Lo dichiara in una nota Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv alla Camera. "Se invece sul piatto ci sono le riforme della giustizia che interessano ai cittadini, processi piu' veloci, certezza della pena, allora trovera' in Italia dei Valori una forza dialogante. Ci risponda il ministro Alfano: la giustizia che ha in mente e' quella al servizio dei cittadini o di un uomo solo?" conclude Donadi. (ITALPRESS).

RIFORME: DONADI, OFFERTA DIALOGO E'ARMA DISTRAZIONE DI MASSA (ANSA) - ROMA, 2 NOV - ''L'offerta di dialogo sulle riforme e' solo un'arma di distrazione di massa''. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi commentando le risposte di Berlusconi a Bruno Vespa. ''In questa settimana - aggiunge Donadi - la Camera e' chiusa, non per mancanza di lavoro, ma perche' questa maggioranza non sa cosa fare. La crisi economica soffoca le imprese, i lavoratori e le famiglie e Berlusconi al posto di impegnarsi per risolvere il problema, parla genericamente di riforme, senza neanche specificare quali''. ''L'Italia - conclude il capogruppo Idv - ha bisogno di riforme, e' vero, ma ora la priorita' e' affrontare la crisi e salvare aziende e posti di lavoro. In questo contesto, l'offerta di Berlusconi, peraltro subordinata ad un cambiamento di atteggiamento dell'opposizione, e' una trappola. Ci auguriamo che il Pd non ci caschi''.(ANSA).

GIUSTIZIA: BELISARIO (IDV), NO A PIANO PIDUISTA DEL GOVERNO (ANSA) - ROMA, 2 NOV - ''Il ministro della Giustizia non ribalti la verita'. Il suo dovere e' di proporre una riforma vera, che accorci i tempi dei processi penali e civili, che non abolisca le intercettazioni annullando il potere di indagine dei giudici, che ridia alla magistratura i fondi di cui ha bisogno, che risolva i problemi delle carceri per una detenzione certa, ma anche in linea con il rispetto dei diritti umani''. Su questo, dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, ''l'opposizione sarebbe disposta a confrontarsi in Parlamento''. ''Il ministro Alfano e la maggioranza che lo sostiene, invece, hanno in mente tutt'altro. Bloccare il potere di indagine dei magistrati abolendo le intercettazioni, far lavorare a vuoto i giudici riducendo ulteriormente i tempi di prescrizione, continuare a tagliare i fondi a magistratura e forze dell'ordine, attaccare di continuo i pm allo scopo di delegittimarli di fronte all'opinione pubblica. Tutto questo con un solo scopo: salvare Berlusconi dalle maglie della giustizia. Di fronte a una controriforma del genere - conclude Belisario - l'Italia dei Valori e' disponibile solo ad una cosa: avversare in Parlamento e nel paese il piano piduista di questo governo che vorrebbe una magistratura asservita all'esecutivo''. (ANSA).

CARCERI. CUCCHI, DE MAGISTRIS: FORZE ORDINE RISPETTINO LA LEGGE (DIRE) Roma, 2 nov. - "Nel mio impegno politico staro' sempre al loro fianco, come a quello dei magistrati", cioe' "sempre dalla parte delle forze dell'ordine quando operano nel rispetto della legge". Ma "se si allontanano dalla democrazia, le forze dell'ordine non meritano piu' rispetto. Sono fuori dallo Stato di diritto e vanno perseguite nella maniera piu' rigorosa". Lo scrive sul suo sito Luigi de Magistris. L'europarlamentare dell'Italia dei Valori spiega che "la tragedia del povero Cucchi non sembra che l'ultimo caso di una serie di deviazioni", del resto anche "i depistaggi hanno contraddistinto la storia del nostro Paese da parte di esponenti dei servizi di sicurezza e delle forze dell'ordine", fino ad arrivare "alle forze dell'ordine che utilizzano la divisa per la predisposizione di dossier in grado di ricattare le Istituzioni". Non sono mancati, osserva, "pestaggi di soggetti deboli, magari sottoposti alla loro tutela", oltre che "massacri di massa come e' accaduto per le manifestazioni di Napoli del 2001 (caserma Raniero e dintorni) e di Genova (Bolzaneto, Diaz e dintorni)", dove vi e' stato "un uso criminoso e criminogeno del manganello quale longa manus di una politica fondata sulla criminalizzazione del dissenso". Secondo l'eurodeputato IdV "come la magistratura non deve tollerare le sacche di collusi, cosi' le forze dell'ordine devono dimostrare di non abbandonare mai lo Stato di diritto per lo Stato di Polizia". (LZ)

CARCERI. CUCCHI, PEDICA VISITA CASERMA CC TOR SAPIENZA "ACCESSO NEGATO ALLA SORELLA A REGINA COELI È CONTRO LEGGE". (DIRE) Roma, 2 nov. - "Oggi, nel tardo pomeriggio, mi rechero' in visita alla stazione dei carabinieri di Tor Sapienza, nella quale e' stato trattenuto Stefano Cucchi la notte del 15 ottobre scorso, al fine di poter acquisire ogni informazione utile in vista del mio intervento durante l'audizione del ministro Alfano che si terra' domani in Senato". Lo fa sapere in una nota il senatore dell'Idv, Stefano Pedica, con il quale dovrebbe esserci anche Ilaria Cucchi, sorella di Stefano. Ieri le e' stato negato l'accesso al carcere di Regina Coeli, "nonostante- afferma Pedica- ci sia una legge, la 354 del 1975, che autorizza ogni parlamentare a farsi accompagnare nelle visite in carcere da due persone, senza alcuna specifica su quale sia il loro ruolo professionale. Il fatto di non averla fatta entrare potrebbe dunque configurarsi come un abuso d'ufficio da parte del direttore Mauro Mariani, e anche su questo chiedero' di rispondere domani ad Alfano con una apposita interrogazione parlamentare".

MORTE MERINI. ORLANDO (IDV): HA DATO VOCE ALL'EMARGINAZIONE (DIRE) Roma, 2 nov. - "Con Alda Merini scompare una grande intellettuale che ha dato voce poetica alla sofferenza e all'emarginazione, quella sofferenza ed emarginazione che hanno caratterizzato la sua vita di donna e madre di quattro figlie". Lo ha detto Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell'Italia dei valori, a ricordo della figura della poetessa Alda Merini, scomparsa ieri. "Il nostro paese- ha detto anche Orlando- ha bisogno di voci capaci di esprimere mondi e realta' troppo spesso ignorate. La poesia, quella della Merini come quella di un altro grande poeta, Pier Paolo Pasolini, continua a fare la propria parte, interpellando e mettendo in mora la societa' civile e le istituzioni, ma anche tutti noi. Troppo spesso distratti e inadeguati di fronte alla diversita' e al grande problema della sofferenza mentale".

Par condicio/ Pardi (Idv): spazi democrazia già strettissimi _Bisogna prima risolvere conflitto interessi Roma, 2 nov. (Apcom) - "Modificare la legge sulla par condicio significherebbe ridurre ulteriormente gli spazi della democrazia che sono già strettissimi, basti verificare le presenze dei partiti delle opposizioni, a cominciare dall'Italia dei Valori, sulle principali reti pubbliche e private". Lo dichiara Pancho Pardi, capogruppo Idv in commissione di Vigilanza. "Almeno in campagna elettorale si evitino sproporzioni di forze e di ricchezze che, con il ritorno degli spot a pagamento, si tradurrebbero in sproporzione di spazi", dice Pardi, che aggiunge: "E' dal 2001 che Berlusconi ci prova, e anche questa volta, come le altre, troverà un muro ad opporsi. Se non si risolve il gigantesco problema del conflitto di interessi nessuno potrà permettersi di proporre una modifica della legge che regola la comunicazione in campagna elettorale. A margine inoltre mi chiedo: ma è mai possibile che Berlusconi continui a pensare sempre e solo a risolvere i suoi problemi ponendo come priorità dell'agenda politica le controriforme della giustizia e della par condicio? Non si rende conto - conclude Pardi - che il paese è in ginocchio?".

Idv, De Magistris: Io e Di Pietro siamo in perfetta sintonia Roma, 02 NOV (Velino) - "Il mio ruolo e' quello di portare determinati valori, idee, entusiasmo e passione in politica. Sto contribuendo a formare una nuova classe dirigente all'interno di un partito nel quale l'intesa su questi temi coincide con Di Pietro. E' ovvio che un partito che passa dal 3-4 all'8 per cento e che e' un partito misto tra una formazione tradizionale e una vocazione di opinione, attraversa dei momenti di crescita che possono essere di vario tipo. Ci sono istanze non solo a Bologna, ma anche in altre parti che vorrebbero il partito in un altro modo". E' quanto dichiara Luigi De Magistris ad Affaritaliani.it in merito alla prima assemblea di dissenso nei confronti della leadership di Di Pietro organizzata a Bologna. "Ovunque vado dico sempre una cosa: bisogna lavorare - continua De Magistris -. Chi ha idee ed entusiasmo deve lavorare per il partito e per un modo diverso di fare politica, per far crescere il partito. Prosciugarsi in scontri intestini fa solo perdere tempo. Quando si lavora, alla fine chi ha idee, qualita', prevale sempre". Il popolo della rete lo ha incoronato leader del partito. De Magistris in merito afferma: "Mi fa piacere. Ma quello che non mi fa piacere e' che in politica si facciano guerre interne. Chi ha qualita', valori deve lavorare per la crescita del partito. Io e Di Pietro siamo in perfetta sintonia. O facciamo bene o sbagliamo tutte e due. E questa e' la linea del partito: una forte crescita, forte apertura alla societa' civile, forte rinnovamento della classe dirigente, attenzione alla massa enorme di voto di opinione che ci ha aiutato alle Europee e continua a sostenerci". La gente guarda con molta attenzione e severita' all'Idv - prosegue De Magistris -. Proprio perche' poniamo un modo diverso di fare politica e quindi una rottura con un certo sistema politico che ha oppresso la politica e allontanato i cittadini dalla politica. Noi siamo diversi. La gente deve percepire la differenze tra Idv e Pd o Udc. Dobbiamo avere una perfetta coincidenza tra le cose che diciamo e facciamo. Ci possono essere anche pecore nere, ma tutti dobbiamo andare nelle stessa direzione". De Magistris si dichiara piu' preoccupato per lo "stato di salute della democrazia del nostro Paese" che per il "dibattito acceso all'interno dell'Idv. Sempre che sia un dibattito costruttivo - aggiunge l'esponente dell'Idv -. Chi ha voglia, idee, le deve mettere al servizio del partito. Che da' spazio a tutti. Non ci sono restringimenti. Alle Europee questo partito ha aperto le liste all'80-90 per cento a esponenti della societa' civile e puo' avvenire anche alle prossime regionali, provinciali e comunali. Io per esempio tra i miei collaboratori ho lanciato un avviso su Facebook. Sono per un modo diverso di fare politica". "L'Idv ha solo un problema - continua l'ex magistrato -. Deve avere una perfetta coerenza e coincidenza tra i valori che sostiene e il modo di fare politica. Quando ci sono delle opacita', delle cadute di stile, il giudizio sul partito diventa piu' severo. Io la sto praticando e Di Pietro la pensa come me. Quando mi propose di candidarmi al Parlamento europeo mi disse che voleva che io contribuissi al rinnovamento della classe dirigente. E' legittimo che ci siano altre persone che gradiscano un altro modo dire fare politica, ma e' contro il futuro e le prospettive dell'Idv. Il partito ha senso solo se si rinnova, se e' trasparente. Il partito ha puntato molto sul web. Vedi il mio blog e quello di Di Pietro. Il partito sta crescendo - conclude De Magistris - e ci possono essere situazioni locali che non vanno sottovalutate, ma a chi protesta dico di rimboccarsi le maniche. La divisione favorisce solo chi vuole fare politica in modo tradizionale".

Mafia, Alfano (Idv): Gasparri su Borsellino e' meglio che taccia Roma, 02 NOV (Velino) - "Quanto accaduto e' il segno che in questo Paese tira davvero una brutta aria e che le cose stanno degenerando ogni giorno di piu'. Ad alcuni pacifici cittadini e' stato, infatti, impedito di partecipare a una pubblica manifestazione con la scusa che la sala, dove si sarebbe svolta, era gia' strapiena. Gli stessi pacifici cittadini, molti dei quali aderenti al 'popolo delle agende rosse', sono invece in grado di documentare che quella stessa sala era semivuota. Forse il senatore post-missino Gasparri temeva di essere contestato? Siamo arrivati al punto, in questo Paese, che non e' piu' neppure possibile esprimere, seppure pacificamente, il dissenso ad un potere sempre piu' arrogante eautoreferenziale?". Lo ha dichiarato il deputato europeo dell'Idv e presidente dell'Associazione familiari vittime di mafia, Sonia Alfano, in merito a quanto accaduto a Pescara nell'ambito del Premio Borsellino. "Inoltre - ha aggiunto -, vorrei portare alla conoscenza di tutti che Gasparri si e' permesso di insultare pubblicamente Salvatore Borsellino dicendo che suo fratello non aveva alcuna stima di lui". A parte la considerazione che uno che sta nello stesso partito di condannati per mafia, ex-piduisti e apologeti del boss Mangano, per decenza, avrebbe fatto meglio a non presentarsi all'iniziativa o a tacere una volta li' - attacca la Alfano -. Vorrei invitare il senatore Gasparri a non permettersi mai piu' di insultare un uomo della levatura morale e del rigore etico come Salvatore e non osare mai piu' entrare nelle vicende interne della famiglia Borsellino. Questo non puo' essergli consentito nemmeno dalla sua mancanza di senso della misura e di pudore. Inoltre, vorrei sapere chi gli ha riferito di questi incredibili giudizi del giudice Paolo su suo fratello e se anche lui, come troppi in questi giorni, non sta magicamente trovando la memoria. Infine - ha concluso l'eurodeputato -, conosco a uno ad uno i meravigliosi ragazzi del 'popolo delle agende rosse'. Sono persone a me molto vicine e care e so che nessuno di loro si permetterebbe mai di usare violenza verso chicchessia. Quanto accaduto e' gravissimo e a Leo Nodari, oltre ad esprimere la mia solidarieta', auguro anche una pronta guarigione. Pero', siccome l'aggressione e' avvenuta dentro il parcheggio del palazzo della Provincia di Pescara, che sara' sicuramente fornito di telecamere di sorveglianza, invito a cominciare da li' per individuare gli autori di questa ignobile aggressione. Nessuno si permetta di tentare di criminalizzare dei ragazzi che hanno la sola colpa di chiedere piena verita' e giustizia sulle stragi del '92-'93".






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